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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

“Investitori istituzionali: all’alba di una svolta chiamata impact investing”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

A cura di Giambattista Chiarelli, Head of Institutional Business di Pictet Asset Management. Gli investimenti a impatto sono realizzati con l’intenzione di associare effetti sociali o ambientali misurabili al rendimento finanziario. Oggi è possibile fare tutto questo, utilizzando anche strumenti dei mercati quotati che offrono un ritorno e un grado di rischio adeguati. E ce n’è un gran bisogno, poiché il mondo sta vivendo un periodo di transizione senza precedenti ed è importante che le risorse finanziarie mondiali siano convogliate, da una parte, a contrastare i cambiamenti climatici e, dall’altra, a migliorare le condizioni di vita delle persone. In tutto questo giocano un ruolo importante gli investitori istituzionali che, in virtù del loro enorme peso specifico, possono far sì che questo approccio agli investimenti diventi mainstream e condizioni anche le scelte delle grandi aziende. Gli investimenti a impatto fanno parte della galassia Esg. Ma, a differenza di quelli Esg generici, hanno la caratteristica di essere totalmente intenzionali e misurabili. Un aspetto interessante in un’epoca in cui, anche a livello normativo, è richiesta una rendicontazione dettagliata e trasparente per gli investimenti sostenibili. Inoltre, se una volta i gestori che facevano impact investing dovevano per forza rivolgersi ai private market, adesso la vera svolta è l’esistenza di strumenti per farlo anche nei mercati quotati. Aspetto, quest’ultimo, che li rende più liquidi e quindi interessanti per una platea come quella degli investitori istituzionali con delle specifiche esigenze di gestione di portafoglio. E questa è una prospettiva interessante per un mondo, come quello degli istituzionali italiani, che gode di ottima salute e ha davvero le potenzialità per avere un impatto concreto in questo periodo storico. La pandemia, del resto, ha avuto un ulteriore impatto sulla sensibilità generale circa gli aspetti Esg. Il mercato, infatti, considera sempre di più gli impatti sociali e ambientali dei prodotti finanziari e degli approcci di investimento, oltre alle performance finanziarie. Secondo la terza indagine “Esg ed Sri, le politiche di investimento sostenibile degli investitori istituzionali italiani”, i gestori hanno dichiarato di voler investire maggiormente in quest’ambito attraverso i Fondi d’investimento alternativi (il 91% aumenterà l’esposizione), ma anche con fondi d’investimento tradizionali (34%), Fia immobiliari (20%) ed Etf (20%).Il 56% degli enti ha dichiarato di adottare una politica d’investimento sostenibile. Ma tra quelli che non lo fanno, nel 97% dei casi il tema è stato già affrontato a livello dirigenziale e verrà implementato in futuro. Tra le strategie d’investimento che emergono maggiormente, prevale il criterio delle esclusioni (67%). Ma si fa notare l’avanzata dell’impact investing, una politica che nel 2021 è stata adottata dal 48% degli istituzionali italiani. Il 90% dei gestori interpellati ritiene che la pandemia abbia accelerato gli investimenti Esg e ben il 77% pensa che aumenterà l’esposizione agli investimenti sostenibili. Per quanto riguarda l’impact investing, l’ambito preferito dal 62% è quello dei social o green bond. A seguire si trovano social housing, microfinanza e progetti educativi speciali come educazione alimentare, dispersione scolastica, recidiva carcere, fuori corso università. Secondo l’indice Corporate Knights 2020 Global delle 100 aziende più sostenibili, Orsted è risultata essere l’azienda più sostenibile nel mondo. Thermo Fisher, invece, è un produttore di strumenti, materiali e software per l’industria farmaceutica e biotecnologica. Le sue attrezzature di laboratorio sono utilizzate nei laboratori di università, istituti di ricerca e governi a livello globale. Pictet AM ci ha investito con il suo fondo Global Thematic Opportunities, poiché Thermo Fisher ha un impatto positivo sull’inquinamento chimico in quanto può identificare anche piccolissime concentrazioni di sostanze inquinanti nell’aria, nell’acqua o nel suolo che consentono ad aziende e governi di rilevare tempestivamente minacce per ambiente e salute e adottare misure appropriate per proteggere gli ecosistemi nelle vicinanze. Pictet AM si impegna, quindi, a misurare costantemente l’esposizione ad attività sostenibili e gli specifici impatti, impegnandosi solo con aziende altamente selezionate, in linea con la view degli esperti dei propri team tematici.

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