Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

Analisi sul mercato dei metalli preziosi

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 dicembre 2021

Di Benjamin Louvet, Portfolio manager del fondo Ofi Precious Metal di Ofi Asset Management. Le pressioni inflazionistiche hanno portato ad una forte correzione dei tassi reali, che ha permesso all’oro di avanzare nuovamente. Ma la conferma di Jerome Powell, come capo della Federal Reserve americana, ha spinto verso il basso i timori inflazionistici più che i tassi nominali, portando ad una forte ripresa dei tassi reali, che ha penalizzato il metallo giallo. Dopo le dichiarazioni di Powell su una possibile accelerazione delle restrizioni monetarie, i tassi reali sono saliti di nuovo, portando ad una nuova correzione. Questa correzione rimane moderata per l’oro, poiché questa stretta è legata a un cambiamento di analisi sulla natura transitoria dell’inflazione.Da parte loro, le banche centrali continuano a comprare oro: India, Singapore, Serbia e Thailandia hanno aumentato le loro posizioni. Allo stesso tempo, le importazioni di oro in Cina attraverso Hong Kong sono in forte aumento, ai massimi da giugno 2018.Inoltre, mentre i paesi occidentali sembrano ancora esitanti a tornare all’oro, sembra che i mercati emergenti continuino a rafforzare le loro posizioni. Il rinnovato appeal delle Banche centrali, molto attente agli sviluppi della politica monetaria, rimane a nostro avviso un indicatore incoraggiante.Continuiamo a credere che l’oro sia attraente nella situazione attuale: se la pandemia dovesse riprendere, le banche centrali non avrebbero altra scelta che tornare a un atteggiamento accomodante, forse anche più di prima, vista la fragilità di alcuni settori che hanno già dovuto sopportare la prima ondata dell’epidemia (aviazione, ristoranti, ecc.).Altrimenti, se l’economia dovesse continuare la sua ripresa, restiamo convinti che le aspettative d’inflazione e la loro sostenibilità siano attualmente sottostimate, il che dovrebbe portare a un’ulteriore debolezza dei tassi d’interesse reali. In effetti, le banche centrali potranno aumentare i tassi d’interesse nominali solo a un ritmo inferiore a quello dell’inflazione (dietro la curva), dato il massiccio indebitamento delle grandi economie mondiali. Secondo Bloomberg New Energy Finance, le installazioni di elettrolizzatori dovrebbero già quadruplicare entro il 2022. Certo, la base è piccola, ma mostra che la tendenza sta iniziando. Secondo Anglo American Platinum, il più grande produttore del metallo, la tecnologia dell’idrogeno potrebbe già rappresentare il 10% della domanda globale entro il 2025, e quasi il 40% entro il 2030. Restiamo convinti che il palladio stia vivendo un fenomeno ciclico che non mette in discussione la situazione a medio termine. Il metallo sarà di nuovo in deficit quest’anno e tutti i dati indicano che sarà in deficit nel 2022 per l’undicesimo anno consecutivo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: