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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 11 dicembre 2021

Le più famose arie d’opera col Roma Opera Ensemble per Roma Sinfonietta

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

Roma lunedì 13 dicembre a Università Roma2 Tor Vergata con il Roma Opera Ensemble nell’ambito della stagione di concerti di Roma Sinfonietta all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).Il mezzosoprano Sara Rocchi, il baritono Simone Alberti e il Roma Opera Ensemble offrono un concerto veramente speciale, che regalerà agli appassionati e ai neofiti dell’opera la gioia di sentire uno dopo l’altro dieci dei brani più famosi dell’opera. Le due parti del concerto iniziano rispettivamente con le sinfonie del Barbiere di Siviglia e della Cenerentola, le due più famose opere comiche di Gioachino Rossini, e si concludono con due Fantasie, un genere musicale che ebbe enorme successo nell’Ottocento, perché offre la possibilità di ascoltare uno dopo l’altro i motivi più amati di un’opera: in questo caso le due opere sono il Trovatore e Rigoletto di Giuseppe Verdi.Al centro del concerto stanno sei delle arie e dei duetti più celebri di tutta la storia dell’opera. Di Gioachino Rossini “Una voce poco fa” dal Barbiere di Siviglia e “Ai capricci della sorte” e “Cruda sorte” dall’Italiana in Algeri. Di Wolfgang Amadeus Mozart “Madamina il catalogo è questo” e “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni. Di Georges Bizet la “Habanera” della Carmen. Sono sei brani allegri, divertenti e sereni, perché questo concerto è anche il saluto di Roma Sinfonietta al pubblico prima della pausa per le prossime feste. Sara Rocchi e Simone Alberti sono due giovani cantanti che si sono già esibiti in alcuni dei principali teatri italiani, tra cui l’Opera di Roma. Tra i momenti più emozionanti di questi primi anni di attività lei ricorda l’aver cantato in sala d’incisione sotto la direzione di Antonio Pappano, lui le due tournée in estremo oriente e in America del nord.Il Roma Opera Ensemble è nato nel 2006 dall’idea di snellire il tradizionale organico orchestrale operistico per portare questo genere anche dove gli spazi non consentono i consueti allestimenti. L’organico si basa su cinque strumenti a fiato e cinque ad arco, cosicché le esecuzioni possono mantenere intatte le idee timbriche originali dei compositori. I dieci strumentisti sono dei pilastri dell’orchestra del Teatro dell’Opera – tra loro figurano molte “prime parti” – e hanno anche una prestigiosa carriera come solisti. Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00. http://www.romasinfonietta.it

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Debutta DIS-ORDER spettacolo di Neil

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

Roma Dal 16 al 19 dicembre Teatro Lo Spazio Via Locri 43 dal 16 al 19 dicembre (Dal giovedì al sabato ore 21; domenica ore 17) DIS-ORDER, spettacolo scritto da Neil Labute e diretto da Marcello Cotugno. Benedicta Boccoli e Claudio Botosso danno vita in scena ad una pièce divisa in due atti unici: LAND OF DEATH e HELTER SKELTER. Nel primo atto unico, LAND OF DEATH, l’uomo riceve una telefonata sul cellulare alle 6 di mattina dal suo capo che lo invita a colazione. Invito a cui non può rinunciare, che gli impedisce di accompagnare la moglie in clinica ad abortire. Durante la colazione l’uomo telefona alla moglie per dirle che ha cambiato idea ed è disposto a tenere il bambino, ma la donna non risponde. Mentre si avvia in ufficio al World Trade Center, l’uomo impreca contro la moglie: … L’uomo lavora al World Trade Center e quella mattina stessa sarà tra le vittime dell’attentato aereo. La moglie in poche ore perde l’uomo che ama e il bambino. E’ sola: del marito ha il ricordo di un messaggio registrato nella segreteria del cellulare che la invita a tenere il bambino. Nel secondo atto, HELTER SKELTER, Labute mette in scena una lunga e buffa situazione in cui il marito tenta in maniera ridicola di sottrarsi alla richiesta della moglie di usare il suo cellulare, fingendo di averlo perso o dimenticato. Sa che sul display del cellulare apparirà il nome della sorella di lei di cui è l’amante. Anche in questo caso la telefonia mobile è al centro dell’attenzione dello spettatore. Molte coppie hanno vissuto situazioni analoghe e rivedono comportamenti che gli appartengono o gli sono appartenuti. E anche in questo caso, come in LAND OF DEATH, l’uso delle nuove tecnologie determinerà il corso dei destini dei due Personaggi.Due atti in cui si introduce l’oggetto feticcio della società contemporanea: il cellulare il relativo sistema di telefonia mobile, mettendo in evidenza come l’uso di quest’ultima può condizionare i nostri rapporti quotidiani, professionali e affettivi. Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro (bar aperto per aperitivo dalle 19.00)

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Invecchiamento cognitivo Non sempre il lavoro logora, anzi

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

Un recente ricerca dimostra che ha un ruolo attivo nel mantenere il nostro cervello in salute. “Abbiamo dimostrato l’influenza che ha l’occupazione sulle prestazioni cognitive” racconta la Professoressa Raffaella Rumiati, neuroscienziata cognitiva della SISSA e autrice del paper Protective factors for Subjective Cognitive Decline Individuals: Trajectories and changes in a longitudinal study with Italian elderly, pubblicato recentemente su European Journal of Neurology.Lo studio, condotto da un team di scienziate dell’Università di Padova (Dip. FISPPA), SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e IRCSS Ospedale San Camillo di Venezia, ha quantificato il contributo relativo di fattori demografici (età e sesso), comorbilità, istruzione e tipo di occupazione a ciò che tecnicamente viene chiamato riserva cognitiva, ovvero la capacità di resilienza del cervello rispetto a un danno cerebrale dovuto a una patologia o all’invecchiamento. I partecipanti sono stati valutati con una serie di test neuropsicologici e successivamente suddivisi in tre tipologie di profili sulla base dei risultati: soggetti a rischio di declino cognitivo, soggetti con declino lieve e soggetti con declino avanzato. I test sono stati condotti altre due volte a distanza di alcuni anni: successivamente i partecipanti sono stati classificati come “resistenti” o “in declino” a seconda che avessero mantenuto o peggiorato il loro profilo rispetto alla loro performance iniziale. La novità più importante emersa nell’analizzare i risultati è che, oltre all’età e all’istruzione, fattori già studiati nella letteratura sul tema, anche l’occupazione si è rivelata come un predittore delle prestazioni dei partecipanti alle diverse fasi somministrazioni dei test, come spiega la Professoressa Sara Mondini dell’Università di Padova: “Abbiamo confermato l’osservazione che l’istruzione protegge le persone potenzialmente a rischio di sviluppare il declino cognitivo ma, soprattutto, abbiamo dimostrato che questi stessi individui avevano svolto professioni più complesse degli individui degli altri due gruppi, i soggetti con declino cognitivo lieve e avanzato. Lo studio ha poi evidenziato come il gruppo dei “resistenti” mostrasse in media livelli superiori di istruzione e un’attività lavorativa che prevedeva mansioni più complesse rispetto al gruppo “in declino””. Un risultato che dimostra i benefici della mobilitazione cognitiva promossa dal life-long learning (l’apprendimento permanente) e, più in generale, come connessione sociale, senso costante di uno scopo e capacità di essere indipendenti contribuiscono alla salute cognitiva e al benessere generale nell’affrontare l’invecchiamento.

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Antitrust sanziona Amazon per abuso di posizione dominante

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

“Accogliamo con grande soddisfazione la sentenza dell’Antitrust che ha irrorato una sanzione di oltre 1 miliardo di euro al colosso del commercio elettronico Amazon per abuso di posizione dominante e pratiche commerciali scorrette. Nel corso delle nostre indagini, suffragate dalle testimonianze di ex lavoratori, avevamo sollevato la situazione paraschiavistica nella quale si trovano a lavorare i dipendenti. Roba da Cina comunista. Il quadro era talmente grave che alla fine il Governo chiamò la piattaforma all’introduzione e al rispetto delle relazioni sindacali all’interno dell’azienda, un primo timido segnale che non ha tuttavia risolto i macroscopici problemi di sfruttamento degli operai. Sul fronte commerciale, rivendichiamo tutto quello che abbiamo denunciato comprese le pratiche scorrette di vendite ultrascontate approfittando del blocco totale delle attività produttive e commerciali, con profitti stellari su scala planetaria legati al drammatico stato del pianeta, devastato da milioni di morti e centinaia di milioni di malati che configurano un’indegna speculazione sulla sofferenza umana. Lanciamo nuovamente l’appello ad aiutare i negozi su strada, quelli che producono un lavoro sano, pagano le tasse in Italia, illuminano borghi e periferie altrimenti desertificate. Acquistare da loro e non dalle piattaforme elettroniche significa difendere una società fondata sulle relazioni sociali, sulla presenza, sui rapporti umani”. #NatalesenzAmazon”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Teatro degli audaci: “Taxi a due piazze”

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

Roma sarà in scena dal 30 dicembre 2021 al 23 gennaio 2022,al Teatro degli Audaci Via Giuseppe De Santis 29 per la regia Flavio De Paola con Flavio De Paola, Gianluca delle Fontane, Serena Renzi, Ilario Crudetti, Giorgia Masseroni e Carmelo Sciacco.”Taxi a due piazze” è messa in scena, per la prima volta, a Londra il 18 marzo del 1984 ed è una divertente commedia degli equivoci sulla vita di coppia, che fa satira di costume sulla bigamia.Nella versione italiana, Mario Rossi è un tassista londinese, che conduce una doppia vita: ha infatti due mogli, Carla e Barbara, che vivono in due luoghi diversi della città, e che non sospettano delle assenze del proprio marito, in ragione del lavoro che svolge, che lo porta a essere fuori casa anche nei giorni festivi. All’inizio della rappresentazione le due mogli, ciascuna all’insaputa dell’altra, telefonano al rispettivo commissariato di polizia di zona per denunciare la scomparsa del marito. Questi, in effetti, è ricoverato in ospedale a seguito di un’aggressione subita, per difendere un’anziana signora da alcuni teppisti. Nella confusione Mario Rossi ha dato inavvertitamente alla polizia entrambi gli indirizzi dove vive, e poco dopo un funzionario delle forze dell’ordine lo riaccompagna all’abitazione dove convive con la moglie Barbara, dove si presenta con una vistosa fasciatura al capo.Da quel momento inizia il gioco degli equivoci e la serie di bugie che il tassista escogita per difendere il segreto della sua bigamia.La Compagnia degli Audaci, inoltre, sarà lieta di invitare il suo pubblico a festeggiare il Capodanno 2022, tutti insieme, per iniziare il nuovo anno all’insegna del sorriso e del buon umore!Il 31 dicembre lo spettacolo comincerà alle ore 21:00, per poi celebrare l’avvento con un piccolo brindisi, per chi non vuole rinunciare al rito classico di mezzanotte! Passare il Capodanno a teatro è un modo alternativo ed originale per trascorrere la notte di San Silvestro, soprattutto per chi non ama la confusione delle discoteche e delle feste in piazza. Ma senza dare ulteriori anticipazioni la Compagnia degli Audaci vi invita a prenotare il posto in prima fila al numero 06 9437 6057, per trascorrere un veglione alternativo, seduti in poltrona, in uno tra i più belli teatri romani, ed assistere ad uno spettacolo unico ed irripetibile! http://www.teatrodegliaudaci.it/ Orari botteghino: dal lunedì al sabato 10:00 – 13:00 / 15:00 – 20:00 domenica: 15:00 -18:00

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Fondazione Santa Rita: progetto La Casa di Santa Rita

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

CASCIA (PERUGIA), “Affidiamo all’Immacolata i malati e le loro famiglie perché gli venga sempre assicurata la presenza reciproca, annullando sacrifici e barriere economiche. Questa è la preghiera che, insieme, possiamo rendere opera concreta col progetto ‘La Casa di Santa Rita’ e garantire ai malati ricoverati all’Ospedale di Cascia per la riabilitazione il diritto ad avere i propri cari accanto. Perché nessuna condizione deve impedirgli di contare sul loro sostegno e sull’amore. Chiunque può, anche con un piccolo gesto, ci aiuti a fare in modo che la nostra casa per accogliere gratuitamente le famiglie dei malati diventi presto realtà”.È l’appello di Suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia e Presidente della Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, che sta raccogliendo fondi per i lavori di ristrutturazione necessari alla realizzazione del progetto delle monache. “L’idea di creare una casa dove accogliere i familiari dei malati – sottolinea la Priora – nasce da una richiesta di aiuto. Quella di un ragazzo con una lesione midollare, che dopo anni di terapie ha ripreso l’uso delle braccia. A inizio 2020, ha visto nella riabilitazione di Cascia la speranza di migliorare ancora, ma senza i suoi genitori, che non potevano pagare le spese per accompagnarlo, non sarebbe venuto. Poi, hanno chiesto a noi monache e li abbiamo indirizzati a una famiglia vicina all’ospedale che li ha ospitati. Con le cure ricevute – conclude l’agostiniana – quel ragazzo ha migliorato ancora la sua vita. Così, grazie a lui, abbiamo pensato a come dare una risposta concreta ai bisogni dei malati, che hanno diritto a non rinunciare alle migliori cure contando anche sulla forza dei loro cari. Fa la differenza, perché sentirsi amati vuol dire sentirsi vivi”. Per il diritto alla salute le agostiniane si sono molto impegnate dopo il sisma 2016, che ha distrutto il vecchio ospedale. Grazie alle donazioni di tanti, infatti, hanno riconvertito in struttura ospedaliera un edificio del monastero, dando nuovo avvio all’Ospedale di Cascia. Ora, le monache lanciano un’ulteriore missione di carità, prefiggendosi la ristrutturazione dell’ala nord di quell’edificio per trasformarla ne “La Casa di Santa Rita”. Qui, accoglieranno gratuitamente le famiglie che non possono pagare una sistemazione in affitto o in albergo, garantendo la loro presenza ai malati. Si tratta di un appartamento di 240 mq, al 2° piano dell’Ospedale di Cascia, centro specialistico d’eccellenza a livello nazionale. Nel reparto di riabilitazione, sono ricoverati pazienti con malattie neurodegenerative, ortopediche e reumatiche, che spesso arrivano da altre regioni d’Italia. La Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, nata nel 2012 per volontà delle claustrali proprio per esprimere concretamente il loro aiuto al prossimo, sta raccogliendo i fondi per avviare i lavori di ristrutturazione. Così, “La Casa di Santa Rita” sarà costruita sull’amore: diventerà un posto sicuro e accogliente per tante famiglie che potranno essere vicine ai loro cari per tutto il periodo di cure, che durano fino a 90 gg. Il primo obiettivo è raccogliere 130.000 euro per mettere a norma gli impianti e installare il riscaldamento. Poi si procederà con la realizzazione della scala di ingresso e la rifinitura di ambienti e arredi. Un progetto ambizioso che le agostiniane contano di realizzare grazie al contributo di tante persone.

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Teatro Trastevere: Il Posto delle Idee

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

Roma Da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17:30 Teatro Trastevere via Jacopa de’ Settesoli 3 Regia di Fabio Galadini con Fabio Galadini e Francesco Siggillino. I radiodrammi di Dürrenmatt appartengono al teatro in modo anomalo in quanto mancano dell’elemento sensibile della visibilità. Il pubblico non vede i personaggi, non ne carpisce i tratti fisici, non osserva la scena con i suoi elementi costitutivi e con i suoi giochi di luce. Lo sguardo è altrove, impegnato nell’atto di ricostruire nell’immaginario un’azione drammaturgica che non è mostrata palesemente. Sicché un teatro di voci in radiodiffusione, interdetto alla vista, ideologicamente complesso; gli interpreti dialogano in sequenze concatenate l’una all’altra in un gioco di suspense emotiva e d’investigazione psicologica, sempre più serratamente proiettata verso l’irrevocabile sentenza. Nel Colloquio notturno con un uomo disprezzato il boia e l’innocente quasi incredulo dialogano intorno al demone del potere tiranno che uccide i corpi degli uomini innocenti, senza mai poterne soffocare lo spirito o cancellarne la traccia intellettuale e morale. Qui il “radiodramma” viene messo in scena perché esiste un teatro che può partire da un radiodramma: il teatro morale in senso universale, dove l’unico protagonista, senza alcun gioco retorico, è il messaggio che problematizza il reale, scardina i luoghi comuni e obbliga alla riflessione, in una parola educa e alimenta in sé quella che Leo De Bernardinis definì essere: «una grande forza civile». Il ribaltamento del ruolo sociale e il significato del potere, smascherare le meschinità nascoste dietro una facciata perbenista sono i “temi”di Durrenmatt. Nel Colloquio notturno con un uomo disprezzato il boia imperturbabile e l’innocente quasi incredulo dialogano intorno al demone del potere tiranno che uccide i corpi degli uomini innocenti, senza mai poterne soffocare lo spirito o cancellarne la traccia intellettuale e morale.

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Levi: “Essenziale il supporto alla piccola editoria. E adesso puntiamo a Francoforte 2024”

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

Un’industria del libro che guarda sempre più all’estero, ma che ha ancora bisogno, specie per la piccola e media editoria che ha sofferto di più la chiusura delle fiere internazionali causa Covid, di servizi per affermarsi sui mercati internazionali. Nel 2020 la vendita di diritti è stata pari a 8.586 opere, +0,2% rispetto al 2019. I piccoli e medi editori però (tra i 9 e i 100 titoli pubblicati all’anno) pesano su questo numero per una quota del 9%, in calo di tre punti percentuali rispetto l’anno precedente. Sono i numeri presentati a Più libri più liberi, Fiera nazionale della Piccola e Meda Editoria di Roma organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) durante l’incontro del programma professionale Oltre Chiasso. La dimensione internazionale dell’editoria italiana, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL), con il sostegno di ALDUS UP, programma finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Europa Creativa. “L’accompagnamento degli editori all’estero, specie quelli medio e piccoli, è da sempre uno dei nostri primi obiettivi – ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi –. Lo conferma anche quest’anno Più libri più liberi, con il Rights Centre, in programma ieri e oggi, e il fellowship program in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair: un calendario di attività per gli editori stranieri volto alla scoperta e al dialogo con il mondo del libro italiano per giovani lettori. All’orizzonte, l’appuntamento più rilevante è Francoforte 2024, l’edizione della Buchmesse che vedrà l’Italia ospite d’onore: un appuntamento per cui già siamo al lavoro da tempo”.

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Sono un milione i lettori italiani in dieci mesi

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

Che negli ultimi dodici mesi hanno acquistato almeno un libro attraverso i siti delle case editrici: una cifra raddoppiata rispetto ai dati di maggio 2020 e quadruplicata rispetto a marzo. “Nella rivoluzione della distribuzione e dell’acquisto di libri seguita ai mesi di lockdown non c’è spazio solo per le grande librerie online: l’e-commerce è una realtà che si è imposta a tutti i livelli” ha spiegato il responsabile dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Giovanni Peresson. Del tema si è discusso oggi a Più libri più liberi, Fiera della piccola e media editoria di AIE, durante l’incontro “I nuovi volti dell’e-commerce”, dove sono intervenuti Marco Malandra (Raffaello Cortina), Enrico Quaglia (NW Libri da asporto), Michele Riva (Roi edizioni), Enrico Turrin (Federation of European Publishers), con la moderazione di Cristina Mussinelli (AIE).Secondo i dati raccolti da Pepe Research e rielaborati dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e riferiti a settembre 2021, negli ultimi 12 mesi il 39% dei lettori dichiara di aver acquistato un libro su Amazon, il 7% su Ibs.it/laFeltrinelli, il 5% in altre librerie online, il 4% direttamente sui siti delle case editrici. La progressione degli acquisti sui siti delle case editrici, pur su percentuali ancora piccole, è evidente e costante rispetto all’1% di marzo 2020, il 2% di maggio 2020, il 3% di ottobre 2020.Questo fenomeno si inscrive all’interno della maggiore familiarità che gli italiani hanno acquisito nei mesi di pandemia rispetto all’e-commerce: sono 2,7 milioni le persone che hanno iniziato ad acquistare in rete e che prima non lo facevano, pari all’11% dei lettori. Oggi, così, il 55% dei lettori ha familiarità con gli acquisti in rete e ne ha fatto almeno uno negli ultimi dodici mesi. Le consegne a domicilio da parte delle librerie, invece, dopo aver toccato un picco del 10% a maggio 2020, in pieno lockdown, sono diminuite fino al 3% di settembre 2021.

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AIAB e FederBio bocciano la bozza di Piano Strategico Nazionale della PAC

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2021

Un Piano Strategico Nazionale del tutto inadeguato. Questo giudizio negativo ha spinto FederBio e AIAB a scrivere sia al Ministro dell’Agricoltura Patuanelli, al Sottosegretario Battistoni e agli Assessori Regionali dell’Agricoltura sia alle principali organizzazioni di rappresentanza agricola italiane.Il punto evidenziato nelle comunicazioni è che, sebbene il biologico sia centrale per il contrasto al cambiamento climatico, per la tutela dell’ambiente e della biodiversità e sia l’unico sistema regolamentato a livello europeo che certifica la sostenibilità dei processi agricoli, la bozza del PSN non gli riconosce adeguata importanza relegandolo di fatto a solo 1 dei 9 obiettivi specificati, pur citando ripetutamente il termine “sostenibilità” in tutti i punti del documento.Con l’attuale bozza del PSN, l’Italia, tra i Paesi leader a livello europeo con oltre 2 milioni di ettari coltivati a biologico e più di 80mila operatori, rischierebbe di perdere concrete opportunità di sviluppo, rilevanti per l’intero comparto agricolo. Inoltre, attribuire un ruolo marginale all’agricoltura biologica comprometterebbe la svolta verso l’agroecologia e il raggiungimento degli obiettivi delle Strategie e del Piano d’azione Ue per il biologico, lasciando peraltro il sostegno dei fondi Ue a competitori diretti come Francia e Spagna.In concreto, AIAB e FederBio chiedono di puntare al raggiungimento del 30% di SAU biologica entro il 2027, obiettivo realizzabile destinando ai sistemi biologici almeno il doppio delle risorse rispetto alla programmazione precedente. Per questo occorre stanziare complessivamente 900 milioni di euro sia attraverso un ecoschema per il biologico nel primo pilastro della PAC, sia attraverso le misure agro-climatico-ambientali dello Sviluppo Rurale di competenza delle Regioni.Questi elementi sono parte integrante della proposta di AIAB e FederBio inseriti anche nel documento di proposta della Coalizione #CambiamoAgricoltura.Infine, uno strumento strategico come il PSN, non può considerare l’agricoltura biologica come un settore separato dalle altre forma di agricoltura e, dunque, le associazioni del bio dovrebbero partecipare ai tavoli di confronto politico-strategici insieme alle altre organizzazioni di settore.

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