Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 12 dicembre 2021

Mostra “Giannetto Fieschi. L’esperienza della pittura”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

Genova dal 18 dicembre 2021 al 16 gennaio 2022 presso il palazzo Ducale Piazza G. Matteotti, 9 e sarà inaugurata venerdì 17 dicembre alle ore 18.00. (dal martedì alla domenica ore 15.00 – 19.00. Chiuso lunedì e 25 dicembre Ingresso: gratuito) Un’Esposizione Antologica” nel centenario della nascita dell’illustre pittore ed incisore nato a Zogno nel 1921 e morto a Genova nel 2010, la mostra, promossa dal Comune di Genova e dall’Archivio Giannetto Fieschi, è a cura di Andrea B. Del Guercio. E’ un’Esposizione Antologica”. Le grandi dimensioni della pittura contrassegnano l’opera di Giannetto Fieschi lungo tutta la sua storia espressiva ed è a questo orientamento che la sezione espositiva dedica la sua composizione; come sottolinea il curatore Andrea B. Del Guercio. L’estensione delle superfici induce a parlare di ‘esperienza della pittura’ in quanto nel processo sono coinvolte la creatività e la fruizione, la volontà di narrare per immagini e lo sforzo di leggere e comprendere in base alla propria sensibilità. Rimandando alla pittura murale Fieschi sollecita il mantenimento di quell’impegno morale che la storia ha tracciato lungo il suo sviluppo, tra le tante tappe del fare artistico, dai cicli di affreschi medievali alle decorazioni barocche; un processo che non induce alla citazione del passato ma che sollecita quei nuovi sviluppi linguistici che interpretano e che danno voce alla sensibilità contemporanea. Giannetto Fieschi nasce a Zogno, in Val Brembana, in provincia di Bergamo, il 10 giugno 1921. Il padre è un eminente e innovatore chirurgo; la madre è Gina Levi. Discendono dalla storica famiglia genovese medievale dei Fieschi, Conti di Lavagna, che ha dato alla storia della Chiesa Santa Caterina Fieschi, due beati, due pontefici, numerosi cardinali, vescovi, ammiragli, ma anche patrioti, mecenati e benefattori. Muore a Genova il 15 marzo 2010

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Ultimo appuntamento del progetto “Scegli il Contemporaneo. Ti racconto Roma”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

Roma Sabato 18 dicembre ore 11 Video racconto: Maria Adele Del Vecchio alla mostra “Tre stazioni per Arte – Scienza”, Palazzo delle Esposizioni, Roma Narratore: Maria Adele Del Vecchio. Palazzo delle Esposizioni “Tre stazioni per Arte e Scienza” promossa da ROMA Culture e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo con la collaborazione di numerose istituzioni pubbliche. L’artista Maria Adele Del Vecchio (Caserta, 1976) propone una riflessione personale su alcune personalità che hanno dato un contributo all’evoluzione del pensiero scientifico e che hanno caratterizzato la storia della scienza a Roma. Un momento di condivisione del pensiero dell’artista e della sua poetica attraverso la pratica dello storytelling, un momento di confessione dove le riflessioni dell’artista sfiorano alcuni temi indagati dalla mostra. Il video è realizzato dal filmmaker Domenico Catano. “Senza titolo” – Progetti aperti alla Cultura, società che da oltre dieci anni si occupa di progettazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale per musei e mostre sul territorio nazionale realizzando progetti educativi volti ad avvicinare il pubblico al patrimonio artistico, storico e cinematografico. ha presentato la dodicesima edizione del progetto “Scegli il Contemporaneo. Una narrazione per parole e immagini, aperta e in divenire, che ha messo in relazione i linguaggi del contemporaneo con il patrimonio artistico, culturale e storico della città. Destinatari di questa proposta, adulti, bambini, studenti, persone non vedenti e ipovedenti. Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020 – 2021 –2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. “Scegli il Contemporaneo. Ti racconto Roma” è una piattaforma culturale intermuseale, un progetto a cura di Elena Lydia Scipioni, che attraverso incontri per il pubblico con artisti, scrittori e illustratori, divulgatori scientifici ed esperti in didattica museale, propone visite speciali nei musei e negli spazi espositivi di Roma. Tema centrale di questa edizione è stata la narrazione nelle sue diverse declinazioni: mezzo di testimonianza e di evoluzione del pensiero umano, di trasmissione della conoscenza, pratica sociale ed educativa, momento di intrattenimento, condivisione e relazione interumana. L’incontro a Palazzo delle Esposizioni con “Senza titolo” e Tecnoscienza – società di divulgazione e comunicazione, specializzata nello storytelling e nell’ educazione della scienza e della sostenibilità – è stata l’occasione per affrontare i temi della nostra contemporaneità attraverso il dialogo tra arte, scienza e società.

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Intelligenza artificiale: La sfida dell’IA per l’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

A metà novembre i quattro atenei milanesi, Statale, Bicocca, Bocconi e Politecnico, hanno annunciato la nascita di una unità locale di ELLIS, l’associazione europea di ricercatori sull’intelligenza artificiale e il machine learning. Una settimana dopo il Consiglio dei Ministri ha approvato il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale per il triennio 2022-2024, sviluppato dal Ministero dell’Università e della Ricerca insieme al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. In un certo senso, l’accordo stretto dalle quattro università milanesi per collaborare all’interno di ELLIS rappresenta un esperimento su scala metropolitana di quello che il Programma Strategico vorrebbe che avvenisse a livello nazionale. (fonte: scienza in rete newsletter)

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Tutela occupazionale per i lavoratori impiegati nell’appalto del Ministero della Giustizia

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

“Siamo nuovamente a sottoporre la situazione nella quale si trovano le circa 1.500 lavoratrici e lavoratori impiegati nell’appalto del Ministero della Giustizia per il servizio di documentazione degli atti processuali”, inizia così la nota che le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno inviato alla Ministra Marta Cartabia, per chiedere un incontro urgente, vista la continua assenza di risposte. “Il servizio di documentazione degli atti processuali è stato svolto, per oltre venti anni e fino al 2017, da una miriade di aziende che, su tutto il territorio nazionale, applicavano diversi Contratti Nazionali, spesso contratti pirata e senza tutele” spiegano i 3 sindacati, “attività svolte dalle lavoratrici e dai lavoratori nella precarietà e senza la giusta valorizzazione delle loro professionalità.” A seguito della diffusione della notizia di un possibile “concorso Operatori Data Entry Ministero della Giustizia” per l’assunzione di 3000 operatori con mansioni perfettamente corrispondenti a quelle degli impiegati nel servizio di documentazione degli atti processuali, sono sorte grandi preoccupazioni circa le conseguenze negative e inaccettabili che tale percorso potrebbe avere sul mantenimento della continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dell’appalto. L’assenza di risposte concrete da parte del Ministero della Giustizia e di tutti i Ministri che si sono succeduti, le incertezze legate agli esiti della gara di appalto, il timore di un ritorno a contratti di lavoro governati dalle irregolarità e le difficoltà quotidiane di lavoratrici e lavoratori che svolgono un’attività fondamentale per assicurare la Giustizia nel nostro Paese, ma che fino ad oggi non hanno ottenuto le risposte ed il riconoscimento contrattuale corretto, stanno creando un clima di sempre maggiori rabbia e tensione. Per questo, Filcams, Fisascat e Uiltrasporti chiedono risposte concrete per la tutela occupazionale e per il riconoscimento contrattuale di lavoratrici e lavoratori, attraverso i quali è garantito lo svolgimento dei processi, in particolare di quelli penali. Fonte: Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo

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Moritz Schlick: Sul fondamento della conoscenza

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

Lo scritto che qui presentiamo è un articolo apparso nel 1934 sulla rivista «Erkenntnis», uno dei più efficaci strumenti di diffusione delle teorie sostenute nel circolo di Vienna e in generale dai filosofi neopositivisti. Qui Schlick difende, contro l’ala fisicalistica del neopositivismo, l’impostazione empiristica originaria del movimento. Neurath replicherà e, insieme a Carnap, altri parteciperanno a questa polemica, ormai conosciuta sotto la denominazione di “polemica dei protocolli”, che, come lo stesso Carnap riconoscerà, riguarda il problema centrale dell’epistemologia o della riflessione filosofica sulla scienza. A riprova del fatto che le critiche più radicali e più rigorose mosse alla filosofia e alla metafisica, che è il cuore del filosofare, vanno ricercate nella filosofia stessa e nella sua storia. Contribuiscono anzi essenzialmente a costituire quella tensione interna del pensiero, quella dialettica, senza di cui non esisterebbe filosofare autentico. Moritz Schlick (1882-1936), filosofo e fisico tedesco, ricoprì la cattedra di Filosofia delle scienze induttive all’Università di Vienna. Da un suo seminario si originò il primo nucleo del Circolo di Vienna. Per Morcelliana ricordiamo: Il significato filosofico del principio di relatività (a cura di R. Pettoello, 2014). Testo tradotto, introdotto e commentato da Emanuele Severino (Scholé Morcelliana 2021 – prima edizione 1963) Il convegno si è tenuto a Brescia presso il CCS (Centro Casa Severino) (Euro 12)

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Falsi equilibri: Rapporto su conflitti e diseguaglianze

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

«La via della pace, che risana i conflitti e rigenera la bellezza della fraternità, è segnata da una parola: dialogo» ha detto papa Francesco nel suo recente viaggio a Cipro, aggiungendo che occorre alimentare «la speranza con la forza dei gesti anziché sperare in gesti di forza». Tutto questo è ancor più urgente in un mondo ferito dalla pandemia che ha acuito le disuguaglianze e allo stesso tempo risvegliato un comune senso di apparte­nenza all’unica famiglia umana. Siamo al bivio di scelte decisive per il presente e il futuro dell’umanità, per superare i “Falsi equilibri” di cui parla il Rapporto su diseguaglianze e conflitti dimenticati pubblicato da Edizioni San Paolo e presentato da Caritas Italiana, in collaborazione con Avvenire, Famiglia Cristiana e Ministero dell’Istruzione, alla vigilia della Giornata Internazionale dei Diritti Umani.

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Informazioni scientifiche sull’efficacia dei vaccini nei confronti della variante Omicron

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

Un gruppo di bioinformatici ed esperti di genomica ha creato un modello predittivo dell’area RBD della proteina spike della variante, che evidenzia alcuni cambiamenti strutturali in grado di ridurre significativamente ma non di eludere completamente gli anticorpi neutralizzanti esistenti, e con essi gli attuali vaccini. I primi saggi di neutralizzazione sia in vitro che utilizzando pseudovirus, realizzati in Sudafrica, Svezia e Germania, hanno segnalato che la capacità neutralizzante degli anticorpi generati dal vaccino Pfizer/BioNTech è notevolmente ridotta ma non azzerata, soprattutto nei sieri delle persone che oltre alla vaccinazione hanno avuto una precedente infezione. Con un comunicato congiunto, Pfizer e BioNTech affermano che il vaccino attualmente utilizzato ha una capacità di neutralizzazione fortemente ridotta nei confronti della variante Omicron, ma sufficiente a proteggere dalle forme gravi della malattia. Con la somministrazione della terza dose il livello di neutralizzazione di questa variante sale agli stessi livelli che aveva la vaccinazione con due dosi nei confronti del virus originario. Con una dichiarazione congiunta, EMA e ECDC sottolineano come l’utilizzo di vaccini diversi per la prima e la seconda dose, e di un vaccino diverso per il richiamo rispetto a quello utilizzato con il ciclo primario, permette di ottenere risultati migliori rispetto alla vaccinazione omologa, specialmente nel caso in cui la seconda dose o il richiamo venga effettuato con un vaccino a mRNA (Pfizer/BioNTech o Moderna). Una circolare del Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione completa con due dosi a chi ha avuto l’infezione da oltre 12 mesi, e raccomanda a chi ha avuto l’infezione entro 14 giorni dalla prima dose di effettuare la seconda entro sei mesi dall’infezione. Il Ministero della Salute ha autorizzato l’utilizzo del vaccino Pfizer-BioNTech, nella specifica formulazione pediatrica, ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.

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Il robot dell’Ospedale di Bergamo

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

E’ ora in uso anche per il trattamento del tumore al colon. La sala operatoria che ospita la piattaforma chirurgica robotica ha ospitato nelle scorse settimane sette interventi per la rimozione di tumori al colon sinistro. La chirurgia robotica garantisce una minore invasività rispetto alla chirurgia tradizionale ‘a cielo aperto’. L’accesso al campo operatorio avviene attraverso piccoli fori, senza dover fare ricorso ad incisioni chirurgiche estese. Ciò si traduce per il paziente in minore dolore post-operatorio e in tempi di recupero più rapidi. Le ferite, più piccole, presentano minori rischi di complicanze, come infezioni o sanguinamenti. Più rapida è infine la ripresa della ordinaria attività quotidiana e delle funzioni dell’organo, nello specifico di quelle intestinali. Il mancato taglio ha infine un riflesso positivo dal punto di vista estetico. Per il chirurgo, i sistemi per la chirurgia robotica garantiscono un’estrema precisione nei movimenti. Anche la visione del campo operatorio è favorita dall’enorme ingrandimento ottico e dalle possibilità di dettaglio offerte dal monitor con visione tridimensionale. La chirurgia dei tumori addominali, che al Papa Giovanni è eseguita dalla Chirurgia 1 diretta da Alessandro Lucianetti con una casistica di elevata complessità, è tra le attività più promettenti in tema di chirurgia laparoscopica robot-assistita. Le potenzialità del robot, oltre che nei tumori del colon, possono in prospettiva essere sfruttate per la rimozione chirurgica delle neoplasie del tratto gastroenterico al retto e allo stomaco. Fondamentale per l’individuazione tempestiva di questi tumori è l’attività diagnostica che al Papa Giovanni XXIII viene realizzata dalla Gastroenterologia 2 – endoscopia digestiva, diretta da Salvatore Greco. Grazie a questa e ad altre collaborazioni multidisciplinari, il team di chirurghi toraco-addominali si occupa tra l’altro di tumori dell’esofago, dell’intestino tenue, del trattamento dei melanomi e sarcomi e di interventi chirurgici dell’area pneumo-mediastinica, per la cura delle più importanti malattie polmonari e pleuriche, sia oncologiche che funzionali. Come parte del Trauma Center di riferimento di Regione Lombardia, la Chirurgia 1 è infine attiva per gli interventi in urgenza di problematiche acute del distretto toraco-addominale, sia traumatiche sia derivanti da patologie organiche, come pneumotorace, occlusione e perforazione viscerale, colecistite acuta, appendicite. Anche le procedure in urgenza vengono eseguite, dove indicato, con tecnica mini-invasiva.

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Cure anti-Covid. Gli ultimi aggiornamenti su anticorpi monoclonali, antivirali e uso domiciliare

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

Nuovi anticorpi monoclonali da utilizzare a domicilio e due antivirali specifici potrebbero presto diventare nuove armi nella lotta al Covid-19. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) Giorgio Palù, in audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato e lo ha ribadito il direttore generale dell’Agenzia, Nicola Magrini, in audizione in videoconferenza in Commissione Igiene e Sanità del Senato sottolineando come le due pillole antivirali, il molnupiravir (Merck) e il paxlovid (Pfizer), “saranno disponibili in Italia a partire da fine gennaio 2022”.Novità anche da un altro fronte, quello degli anticorpi, farmaci per persone colpite dal virus, da utilizzare nelle prime fasi dell’infezione e non oltre i primi 5 giorni dall’inizio dei sintomi, autorizzati per uso emergenziale in Italia a febbraio 2021 e con il quale sono finora stati trattati quasi 20.000 pazienti a rischio di una forma grave di malattia. All’epoca, ha aggiunto Palù, “sono stati autorizzati quelli di diverse aziende e altri sono ancora oggetto di valutazione, ma finora il loro impiego è stato limitato da inadeguatezza logistica”, perché richiedono infusione endovena per un’ora e osservazione per un’altra ora e questo avviene quasi sempre in regime ospedaliero. “Si stanno oggi valutando nuovi monoclonali diretti contro la proteina S, la stessa utilizzata per indurre risposta anticorpale con i vaccini, e in grado di neutralizzare con altissima efficacia il virus, bloccando l’infezione e non solo la malattia. Credo – ha concluso – che presto avremo a disposizione, monoclonali somministrabili per via sottocutanea o intramuscolare e in questo caso si potrà intervenire a casa del paziente, senza intasare ospedali e pronto soccorso”.Stop invece dall’Oms, dopo le tante polemiche dei mesi passati, all’utilizzo del plasma nei pazienti Covid. L’evidenza scientifica, spiega il settimo aggiornamento delle linee guida sul Covid-19, dimostra che ad oggi il plasma convalescente non migliora la sopravvivenza ne’ riduce la necessità di ventilazione meccanica. Ma la terapia ha “costi significativi”. Per arrivare a questa conclusione un gruppo di esperti indipendenti ha esaminato i dati aggregati di 16 studi con 16.236 pazienti, dal quale è risultato evidente che il plasma non ha dato alcun beneficio nei pazienti non gravi, mentre lo era meno nel caso di chi aveva la malattia in condizioni gravi e critiche. Quindi, secondo l’Oms, dovrebbero continuare gli studi clinici randomizzati proprio per questi due ultimi sottogruppi.Sempre sul fronte delle cure domiciliari uno studio, reso disponibile in anteprima dalla rivista Medical Science Monitor ha eseguito una analisi retrospettiva sugli esiti e sui tassi di ospedalizzazione di pazienti in Italia con diagnosi confermata di Covid-19 precoce e trattati a casa entro 3 giorni o dopo 3 giorni dall’insorgenza dei sintomi con farmaci di prescrizione e non di prescrizione tra novembre 2020 e agosto 2021).Il lavoro ha, come prima firma, quella del professore Serafino Fazio, componente del Consiglio Scientifico del Comitato Cura Domiciliare Covid-19, già professore di medicina Interna all’Università di Napoli. I co-autori sono il prof. Paolo Bellavite (già professore di Patologia generale alle Università di Verona e di NgoziBurundi), la prof. Elisabetta Zanolin (Dipartimento di Diagnostica e Sanita’ Pubblica dell’Università di Verona) , il dr. Peter A. Mc McCullough (Department of Cardiology, Truth for Health Foundation, Tucson, AZ, USA) che ha sottoscritto lo schema terapeutico del Comitato Cura Domiciliare Covid-19, il dr. Sergio Pandolfi (Neurochirurgo – Ozonoterapeuta, Docente al Master di II livello in ossigeno-ozono terapia Universita’ di Pavia) e la dr. Flora Affuso (ricercatrice indipendente).”Va precisato – viene spiegato in un comunicato – che il disegno dello studio (retrospettivo e senza gruppo di confronto) non consente di valutare l’efficacia della terapia utilizzata ma il risultato suggerisce la possibilità di effettuare ulteriori studi “randomizzati” laddove ciò sia possibile e per i quali i ricercatori si dichiarano disponibili a collaborare. (fonte: Doctor33)

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Vaccini anti Covid-19, nuove indicazioni su dose booster ai guariti e su uso eterologa

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

Nell’ambito della campagna di vaccinazione, è raccomandata la terza dose anche a chi ha subito un’infezione da Covid-19 con una distanza di almeno cinque mesi dalla precedente somministrazione, qualora l’infezione sia avvenuta prima, o dalla diagnosi di avvenuta infezione, qualora successiva. A dare le indicazioni la circolare del Ministero della Salute di lunedì. Intanto, Ema e Ecdc, in una raccomandazione congiunta, si esprimono sulla vaccinazione eterologa, anche relativamente alla dose booster.Nei soggetti vaccinati prima o dopo un’infezione da SARS-CoV-2, si legge nella circolare del Ministero che chiarisce le tempistiche e le modalità raccomandate per la somministrazione di una dose di richiamo (booster) in caso di precedente positività, “è indicata ai dosaggi autorizzati purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno cinque mesi (150 giorni) dall’ultimo evento, da intendersi come somministrazione dell’unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione”. A ogni modo, “ai fini del completamento del ciclo primario di vaccinazione”, continua il documento “si ribadisce inoltre che: – nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2, che non sono stati vaccinati entro i 12 mesi dalla guarigione, eÌ indicato procedere il prima possibile con un ciclo primario completo (due dosi di vaccino bidose o una dose di vaccino monodose); – nei soggetti che contraggono un’infezione da SARS-CoV-2, entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, eÌ indicato il completamento della schedula vaccinale con una seconda dose entro sei mesi (180 giorni) dalla documentata infezione.Trascorso successivamente un intervallo minimo di almeno cinque mesi (150 giorni) dal ciclo vaccinale primario cosiÌ completato, eÌ quindi indicata la somministrazione di una dose di richiamo (booster), ai dosaggi autorizzati per la stessa”. Sempre in tema di dose booster arrivano nuove considerazioni a proposito della eterologa: a esprimersi sono stati l’Ema e l’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) in una nota congiunta di ieri: “un numero crescente di studi clinici, supportati dai dati della Real World Evidence, ha preso in esame la possibilità di utilizzare due diverse tipologie di vaccini sia all’interno del ciclo primario sia come terza dose, in un intervallo di 3-6 mesi. Proprio per fornire una base scientifica e una maggiore flessibilità negli schemi vaccinali applicabili, Ema e Ecdc hanno condotto una revisione delle evidenze disponibili e messo a disposizione raccomandazioni e consigli tecnici su come impostare tale possibilità”. Quanto alla dose booster, “le prove disponibili finora con diversi tipi di vaccini autorizzati indicano che un richiamo eterologo sembra altrettanto buono o migliore in termini di risposte immunitarie rispetto a un richiamo omologo. Da ultimo, “una strategia di vaccinazione di richiamo eterologa può quindi essere considerata come una strategia alternativa, per esempio per migliorare la protezione che può essere ottenuta con alcuni vaccini, per consentire una maggiore flessibilità in caso di problemi con la fornitura o la disponibilità di dosi” (abstract). By Francesca Giani fonte Farmacista33

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Igort: L’edizione integrale di un fumetto dal sapore antico con Bruno Ventavoli

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

Torino lunedì 13 dicembre ore 21.00 Circolo dei lettori, sala grande Brillo. La guerra degli ovetti (Oblomov) via Bogino 9. Brillo nasce sulle pagine di “Linus” a metà degli anni Novanta, durante l’esperienza giapponese di Igort. Serie tra le migliori mai scritte da Igort e molto amata dai lettori, rende omaggio al fumetto dei tempi antichi, quello di Herriman, Segar, della tradizione dei funny animals, gli animali parlanti dell’epoca d’oro del cartooning americano. Piccoli uomini, disegnati con le sembianze di pupazzi – un richiamo a Maus di Spiegelmann – vivono, soffrono e si confrontano con l’irrompere nel loro mondo fiabesco della realtà drammatica della guerra. Storie poetiche, dolenti, ironiche al contempo, che rivelano echi di Buzzati e George Grosz. Il paese di Fafifurnia – omaggio al Buzzati de La famosa invasione degli orsi in Sicilia – è scosso da una guerra che dura da sette lunghi anni. Noto con l’irriverente appellativo di “guerra degli ovetti”, il conflitto è il risultato di un effetto domino che origina dal banale errore di un impiegato innamorato: uno scambio di forniture di ovetti di cioccolato con sorpresa, nell’ordine provoca: la rabbia nazionalista di due popoli, una grave crisi diplomatica tra Stati, il fallimento di un’antica fabbrica di cioccolato con il conseguente licenziamento di 400.000 dipendenti e, infine, la guerra. Inserito da Oreste del Buono, mitico direttore di “Linus”, tra i “fumetti del millennio”, Brillo arriva in libreria in un’edizione integrale che include tutte le storie della serie pubblicate su “Linus” e le immagini inedite che restituiscono il percorso di una serie amatissima, oltre una postfazione di Igort sulle genesi della serie.

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Selvaggia Lucarelli Storia di una dipendenza affettiva con Sara Ricotta Voza

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

Torino lunedì 13 dicembre ore 18.30 Circolo dei lettori, sala grande Crepacuore (Rizzoli) via Bogino 9 “Quando non eravamo insieme sentivo uno strano disordine emotivo, una specie di febbre, di sete che dovevo placare. Vivevo le mie giornate senza di lui come un intervallo, una pausa dell’esistenza. Mi spegnevo, in attesa di riaccendermi quando lo avrei rivisto. Ero appena diventata una giovane tossica, convinta, al contrario, di aver colmato quella zona irrimediabilmente cava della mia esistenza.” Così Selvaggia Lucarelli descrive gli esordi di una relazione durata ben quattro anni in cui nulla, nella sua vita, ha avuto scampo: dal lavoro agli amici, l’ossessione per una storia che non aveva alcuna possibilità di funzionare, piano piano, come un fungo infestante, ha intaccato tutto quello che la circondava. Perfino l’amore per suo figlio, che finisce trascurato tra decisioni imprudenti e un’asfissiante sindrome abbandonica: “Oggi, guardandomi indietro, faccio ancora fatica ad ammetterlo, ma la felicità di mio figlio, la sua sicurezza perfino, erano la cosa più importante solo in quei rari momenti in cui sentivo di aver messo la mia relazione al sicuro. L’unico pericolo che avvertivo come costante e incombente era quello che lui mi lasciasse per la mia evidente inadeguatezza”. Con coraggio, senza fare sconti soprattutto a se stessa, racconta come un incontro tra un uomo che non vede nulla oltre se stesso e una donna che non vede nulla oltre lui può trasformarsi in una devastante dipendenza affettiva da cui la protagonista uscirà solo dopo aver toccato il fondo. Solo dopo aver compreso cos’era quel vuoto da colmare e perché ha coltivato la speranza distruttiva che qualcuno potesse colmarlo: “Siamo stati, insieme, una profezia feroce che per avverarsi aveva bisogno delle ferite di entrambi”.

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What would America fight for?

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

America is tiring of its role as guarantor of the liberal order. Its resolve is faltering and its enemies are testing it. President Vladimir Putin is massing troops on the border with Ukraine and could soon invade. China is buzzing Taiwan’s airspace with fighter jets, using mock-ups of American aircraft-carriers for target practice and trying out hypersonic weapons. Iran has taken such a maximalist stance at nuclear talks that many observers expect them to collapse. Meanwhile, a coalition of hawks and doves in Washington is calling for “restraint”. The doves say that by attempting to police the world, America inevitably gets sucked into needless conflicts abroad that it cannot win. The hawks say that America must not be distracted from the only task that counts: standing up to China. And the relentless manufactured drama of partisan politics, over such things as disputed elections and mask-wearing, makes America seem too divided at home to show sustained purpose abroad. If the liberal order is to be preserved, argues our cover story this week, other powers will have to take on more of the burden⁠—both to prepare for a world in which they have less help, and to keep America engaged. Few tasks are more important, or harder. Zanny Minton Beddoes Editor-In-Chief The Economist.

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