Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 13 dicembre 2021

38esima edizione della Coppa Europa sulla neve della Val d’Ega (BZ)

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Bolzano. Mercoledì 15 dicembre 2021, il comprensorio replica infatti l’ormai mitologico appuntamento con la Coppa Europa di Slalom, in un evento che dal 1983 attira sulle piste del cuore del Patrimonio dell’Umanità UNESCO un numero di campioni che non conosce eguali in manifestazioni dello stesso genere. Sarà ancora una volta l’impegnativo tracciato della Pista Maierl a mettere alla prova i migliori specialisti della disciplina a livello internazionale con una pendenza fino al 55 per cento, un dislivello di 433 metri e una lunghezza 1,6 chilometri. Tappa più antica della Coppa Europa, quello con Obereggen è diventato un momento clou per i protagonisti della Coppa del Mondo, che hanno imparato a considerare la discesa lungo la pista Maierl – all’ennesima presenza in calendario – una sfida di grande prestigio. Il luogo della gara può essere raggiunto, anche senza sci ai piedi, con l’impianto Laner, dotato di seggiole a sei posti e cabine da otto posti con partenza direttamente dalla stazione a monte della cabinovia Obereggen-Ochsenweide. Per una giornata da veri campioni dell’ecosostenibilità, l’invito è inoltre quello di spostarsi in maniera ecologica, utilizzando l’efficiente linea skibus che collega i paesi dell’area più soleggiata delle Dolomiti con i centri sciistici Obereggen e Val d’Ega.

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Università Parma: Lectura Catulli Parmensis

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Parma Mercoledì 15 dicembre, alle 14.45, nell’Aula Ferrari del Plesso D’Azeglio (strada M. D’Azeglio 85 – Parma), si terrà la I Lectura Catulli Parmensis organizzata dal Laboratorio «Centro Studi Catulliani» (https://www.catullus.unipr.it/), che opera all’interno del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (Unità di Antichistica) dell’Università di Parma.Relatore sarà Giuseppe Gilberto Biondi, professore emerito dell’Università di Parma, Direttore della rivista «Paideia» e del Laboratorio «Centro Studi Catulliani», che tratterà il tema Catullo elegiaco, un archetipo della cultura europea.Per partecipare è necessario il possesso della Certificazione Verde (Green Pass). La Lectura rientra fra le iniziative valide per la formazione e l’aggiornamento dei docenti della piattaforma S.O.F.I.A. Codici identificativi: ID iniziativa formativa 66796 – ID edizione formativa 98185. L’iniziativa è inoltre rivolta a docenti e studenti delle Scuole Secondarie di Secondo grado.

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Adriano Olivetti e la formazione dell’ingegnere del futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Appuntamento all’Università di Firenze Piazza San Marco, 4 mercoledì 15 dicembre alle 10 in Aula magna, potrà essere seguito in diretta streaming dal sito d’Ateneo, a partire dalle 10 (www.unifi.it/webtv).L’iniziativa è stata promossa dalla neonata unità di ricerca denominata “Rinascimento dell’Ingegnere: oltre la formazione tecnica” di cui fanno parte Lorenzo Capineri (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione), Pietro Capone (Dipartimento di Architettura), Paolo Maria Mariano (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale) e Mario Rapaccini (Dipartimento di Ingegneria Industriale). Tra gli organizzatori anche la Scuola di Ingegneria dell’Ateneo fiorentino, il Centro Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e la gestione dell’Incubatore di UNIFI, l’Archivio Storico Olivetti, l’associazione Olivettiana, il Florence Student Branch IEEE, il Consorzio del Polo Universitario Città di Prato PIN.La mattinata del 15 dicembre si aprirà con i saluti del prorettore al trasferimento tecnologico, attività culturali e impatto sociale Marco Pierini. L’appuntamento sarà introdotto da Lorenzo Capineri del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione che illustrerà il progetto “Adriano Olivetti”. Interverranno Alessandro Chili (“Un’indagine sull’orientamento degli studenti di Ingegneria dell’Università di Firenze nelle preferenze di sbocco professionale”); e Giovanni Maggio (“La Olivetti di Adriano. I fini dell’impresa oltre l’indice dei profitti”). Saranno proposti i video contributi di Giulio Sapelli (“Lo scandalo della memoria olivettiana”), di Federico Butera (“La nascita delle isole della Olivetti: il metodo di change management strutturale e le professioni a banda larga per gli ingegneri 4.0”), di Giovanni De Witt (“Olivetti. L’innovazione nell’organizzazione del lavoro in fabbrica. L’invenzione delle unità di montaggio integrate”). Prenderanno poi la parola Erica Rizziato (“Dal manager umanista in Olivetti alla leadership orizzontale per l’organizzazione integrata”), Gianfranco Ferlito (“L’ingegnere in Olivetti, la formazione continua”), Paolo Rebaudengo (“Olivetti industria integrata e responsabile”); Mario Piccinini (“Comunità, Architettura, Urbanistica, Stile ai tempi di Adriano Olivetti”); Enrico Bandiera (presentazione del video prodotto dall’Associazione Archivio Storico Olivetti “Interventi della Olivetti a Firenze”), Pietro Capone (“La progettazione dei luoghi di lavoro nella formazione degli ingegneri”), Paolo Ruggeri (“Un progetto di sistema per valorizzare il territorio”), Chiara Mazzi (“I percorsi dell’Università di Firenze a favore di intraprendenza e imprenditorialità giovanile”). Nel pomeriggio, a partire dalle 14, interverranno Giulia Gemelli (“La professione dell’ingegnere tra passato e futuro”), Paolo Maria Mariano (“Il fattore estetico nella scienza e nella tecnologia”), Enrico Loccioni (“L’impresa di seminare bellezza”), Caterina Toschi (videomessaggio su “L’idioma Olivetti 1952-1979”), Galileo Dallolio (“Idioma Olivetti, linguaggio di una comunità”). La giornata di studio si concluderà con gli interventi di Antonio Chini (“Il laboratorio didattico come una olivettiana comunità educativa”) e Mario Rapaccini (“La rilevanza delle arts&humanities nell’educazione dell’ingegnere. Il pensiero dei docenti e degli studenti”).L’unità di ricerca “Rinascimento dell’Ingegnere: oltre la formazione tecnica”, in collaborazione con l’associazione Olivettiana, sta progettando nuove attività come l’organizzazione di seminari per il 2022 da inserire nei corsi di formazione per l’Istituto Universitario di Studi Superiori dell’Ateneo di Firenze (IUSSAF).

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Scuola: Stipendi a picco

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Andrea Messina, segretario generale Anief, durante il Talk Pulser “Il salario, le indennità, i nuovi profili professionali, le pensioni”, organizzato dello stesso sindacato autonomo e da Cesi ha detto che “si può calcolare che un professore della secondaria di secondo grado nei 25 anni finali della sua carriera percepisca complessivamente circa 250mila euro in meno dei suoi colleghi europei. La stima è attendibile, perché ricavata dalla pubblicazione del rapporto Eurydice chiamato Teachers’ and school heads’ salaries and allowances in europe 2019/20, ma anche dell’annuale studio Aran sui dati dei dipendenti dei comparti pubblici, relativamente alle retribuzioni medie, al personale occupato in base all’età, al genere e ai titoli di studio posseduti. Questi dati confermano la bontà della nostra richiesta”, ha sottolineato Messina. “L’esiguità dei compensi assegnati al personale della scuola italiana – ha continuato il rappresentante Anief – diventa poi ancora più intollerabile nel momento in cui si scopre che oltre la metà dei lavoratori della Scuola è laureato, unico caso nella PA, ma lo stipendio annuo risulta il più basso dei comparti pubblici, assieme alle Funzioni Locali, appena sopra i 30mila euro a fronte di quasi 37mila euro medi percepiti in media nella PA. Noi continuiamo a sperare che il Governo cambi registro, dando così seguito a quel Patto per la Scuola di Palazzo Chigi sottoscritto lo scorso maggio che sinora è stato totalmente disatteso, anche sul fronte della valorizzazione del personale a cui va data la possibilità di fare carriera all’interno della stessa amministrazione e non, come avviene oggi, entrare in ruolo con un ruolo e andare in pensione con le medesime funzioni”.Messina ha anche ricordato che nella scuola si rischia “di incorrere in patologie da burnout, di svolgere contemporaneamente didattica a distanza e in presenza, di lavorare a centinaia di chilometri da casa per anni: tutto questo, però, non viene riconosciuto. Né contrattualmente, né nello stipendio. È giunta l’ora di ridare al chi lavora nella scuola la dignità professionale che gli spetta” procedendo, come chiede Anief con degli emendamenti alla Legge di Bilancio, “delle indennità di rischio biologico e di burnout per quello che sta avvenendo con la didattica in presenza in tempo di Covid; un’indennità di sede per chi è costretto a lavorare sempre lontano da casa”; come pure “per l’incarico a tempo determinato, perché molto spesso i precari per ottenere parità di trattamento devono ricorrere in tribunale”.

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Drago (FdI): Necessario prevedere che nel PTOF, ogni scuola indichi il progetto educativo

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

“L’iniziativa di diffondere un volume informativo sull’educazione all’affettività, che aiuti tanto i genitori, quanto docenti ed alunni è assolutamente valida”. Lo ha detto la senatrice Tiziana Drago, FdI, membro della Commissione parlamentare Infanzia e Adolescenza, oggi intervenuta come relatrice nel corso della presentazione a Palazzo Madama del libro “Educazione all’affettività, un patto di alleanza tra famiglia e scuola”, su iniziativa del senatore Simone Pillon, vice-presidente della Commissione parlamentare Infanzia e Adolescenza.“Si parla molto di giovani, di figli e di famiglie – ha esordito – ma molto meno della coppia. L’educazione dei figli non è una griglia strutturata o organizzata, ma è un’esperienza sul campo, i figli imparano molto di più da quello che vivono che dalle regole formali”. “Genitori si diventa e non si nasce – ha sottolineato – per questo dovrebbero essere attivati corsi alla genitorialità in tutte le scuole. Un’occasione in cui le famiglie si confrontano tra loro e con degli esperti, con un problema, la crescita dei minori, che è sempre più comune e che può essere affrontato con il supporto della comunità”. “C’è un problema di fondo – ha proseguito – individuabile nella relazione interpersonale all’interno della coppia e dei ruoli che si delineano. C’è una confusione di ruoli dettata, è un’ipotesi, anche da fattori sociali a partire dall’inserimento nel mondo del lavoro, dalle dipendenze, e da quella sorta di concetto della “libertà” sempre più sinonimo di “de-responsabilità”. “L’idea di puntare l’attenzione sul binomio scuola-famiglia, l’intersezione cioè, deidue pilastri che da sempre, che da sempre ha garantito la crescita armonica di un individuo, oggi vacilla e ci ritroviamo a doverla suggerire”.“Qual è oggi il vantaggio di questo patto educativo famiglia-scuola? – si è interrogata la senatrice – nel quale inserire anche le altre agenzie educative parimenti importanti quali le parrocchie, le associazioni sportive? E’ una rete che va consolidata”.“Quando parliamo di sessualità, di emozioni, di sentimenti, dobbiamo tener presente che i ragazzi la vivono come esperienza in ogni fase di crescita e che meglio andrebbe intercettata. Siamo in grado di farlo? Possiamo ravvisare un certo grado di impreparazione anche nei docenti? Ritengo che a qualunque gradodi istruzione, ciascun docente dovrebbe portare con sè un bagaglio di fondamenti di psicologia o pedagogia generale perché non si può davvero scindere l’istruzione dall’attività educativa”.“Alla Camera abbiamo in discussione un disegno di legge che pone l’attenzione sull’aspetto apprenditivo scindendolo da quello cognitivo, parlando di emozioni, sentimenti e di apertura mentale, sulla cui definizione non mi soffermo. Può lo sviluppo cognitivo essere scevro dagli influssi emotivi?”.“Facendo riferimento alla circolare ministeriale del 2015 delministro Giannini, per esempio, in cui si assicurava che la Legge di riforma della scuola, la 107, non avrebbe implicato al suo interno l’educazione della teoria gender, di fatto assistiamo a tutt’altro. Ne è un esempio l’utilizzo della nomenclatura “genitore 1”, “genitore 2” o l’asterisco, su cui ho depositato una interrogazione. Se è vero che il ddl Zan è stato accantonato è altrettanto vero che si assistiamo ad una “deriva dirigistica”, su cui sarebbe opportuno intervenire normativamente”. “Ritengo necessario prevedere che nel Piano triennale dell’offerta formativa, il PTOF, ogni scuola debba indicare al suo interno il progetto educativo a cui si rifà, non essendo sufficienti, a mio avviso, indicare i progetti formativi da attuare, così che i genitori abbiano chiaro l’orientamento dell’istituto, tanto nella scuola privata, quanto in quella pubblica”.

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«La povertà non è un crimine»

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

“Non si può ignorare la necessità di una misura nazionale di contrasto alla povertà e il Reddito di Cittadinanza è e deve essere questa misura. La povertà non è una colpa, sarebbe, invece, una colpa della collettività non farsene carico attraverso una pluralità di interventi mirati, dal sostegno economico ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa, che liberino dal bisogno chi la povertà la vive quotidianamente», Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL. «Oltre 2 milioni di famiglie, in povertà assoluta nel 2020, si sono aggiunte alla lista drammatica dei poveri nel nostro Paese. Abbiamo complessivi, 5,6 milioni di individui in povertà, tra questi, 1,3 milioni sono i minori (il 13,5%) e oltre 1,5 milioni i cittadini stranieri (il 29,3%). Numeri preoccupanti che confermano che nel nostro Paese non va tutto bene! Aumentano i poveri e le diseguaglianze. Il Reddito di Cittadinanza ha dimostrato di avere un ruolo decisivo per contrastare le povertà, come fotografato anche dai recenti dati Istat. La sua introduzione ha dato risultati positivi anche per contrastare le conseguenze sociali della drammatica pandemia da Coronavirus. Il Reddito di Cittadinanza va difeso ad ogni costo e migliorato, capitalizzando l’esperienza di questi anni e apportando le modifiche necessarie da noi proposte che non sono state prese in considerazione nell’ultima legge di bilancio. Non ci stiamo a colpevolizzare i poveri e chiediamo come la politica intende affrontare il fenomeno drammatico della povertà in Italia. Mettere in discussione il RDC sarebbe una tragedia per milioni di persone e per la tenuta sociale », Domenico Proietti, Segretario Confederale Lega delle Autonomie Locali Italiane. «Venite con noi nei servizi e capirete che povertà e esclusione non meritano questo sfregio. Il ‘governo dei migliori’ è riuscito a scontentare tutti: persone, professionisti, terzo settore, mondo del lavoro, volontariato. Noi che siamo quotidianamente con i più deboli e gli esclusi diciamo chiaro che i poveri sono usati e non aiutati. Basta strumentalizzare il RdC e chi più di altri paga la pandemia e la crisi. Ci sono le nostre proposte, della commissione ministeriale, ci sono le risorse. Mancano la visione e la volontà», Gianmario Gazzi, presidente del consiglio nazionale degli assistenti sociali.

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Pensioni, Cavallaro (Cisal): per tutelare i giovani bisogna riformare il mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

“Anche l’Ocse conferma che le attuali norme di accesso alla pensione in Italia sono fra le più restrittive al mondo: la generazione che accede adesso al mercato del lavoro in Italia andrà in pensione in media a 71 anni di età contro una media internazionale di 66 anni. Il vero problema, tuttavia, non è quando ma come si andrà in pensione. Necessaria una riforma strutturale, che metta mano al sistema di calcolo, ma anche una riforma del lavoro ed efficaci politiche attive per favorire il cambio generazionale e quindi l’occupazione giovanile, la crescita professionale ed una remunerazione adeguata. Dobbiamo senz’altro tutelare i futuri pensionati e quindi puntare i riflettori su carriere intermittenti, part-time involontari, stipendi bassi che, di conseguenza, produrranno pensioni povere, ma soprattutto dobbiamo permettere ai giovani, che sono la vera risorsa del Paese, di entrare nel mercato del lavoro. Un lavoro stabile e non precario”. Così il Segretario Generale della Cisal, Francesco Cavallaro, commenta il rapporto ‘Pensions at a glance 2021’ dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Alessio Bompasso Ufficio Stampa Cisal

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Afghanistan: Save the Children, madri costrette a cedere i figli o a scegliere quali salvare dalla fame

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

In Afghanistan sempre più famiglie sono costrette a gesti estremi pur di sfamare i propri figli e sopravvivere, come Bibi* – una madre costretta a cedere uno dei suoi gemelli a un’altra famiglia in cambio di soldi – o Fatima* che ha ricevuto pressioni dalla famiglia per abbandonare uno dei suoi figli gravemente malnutrito pur di salvare l’altro. Queste sono solo alcune delle ultime tragiche storie raccolte da Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro – in Afghanistan, dove le famiglie colpite dalla povertà sono costrette ad abbandonare i propri figli. Si prevede che in Afghanistan oltre il 97% della popolazione scenderà al di sotto della soglia di povertà entro la metà del prossimo anno. Il paese sta affrontando la peggiore crisi alimentare mai registrata e sempre più famiglie sono costrette a gesti estremi pur di sopravvivere. Il Paese sta affrontando la peggior crisi alimentare mai registrata e quasi 14 milioni di bambini soffriranno di insicurezza alimentare quest’inverno. Save the Children sottolinea che milioni di bambini rischiano di ammalarsi o addirittura di morire perché non hanno abbastanza da mangiare e si stima che 3,2 milioni di bambini sotto i cinque anni soffriranno di malnutrizione acuta entro la fine dell’anno. Save the Children sta fornendo alle famiglie afghane cibo, formazione sulla nutrizione per neonati e bambini piccoli, kit per l’igiene e coperte e vestiti caldi per affrontare il rigido inverno. L’Organizzazione chiede ai governi di applicare deroghe urgenti alle loro attuali politiche antiterrorismo e alle sanzioni per consentire la consegna rapida e ininterrotta di aiuti umanitari salvavita. L’Organizzazione esorta, inoltre, i governi donatori a fornire finanziamenti immediati per aiutare i bambini vulnerabili e le loro famiglie. http://www.savethechildren.it

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Al via la mostra “Legàmi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Firenze dal 16 al 19 dicembre 2021 la mostra sarà ospitata nelle sale della Strozzina di Palazzo Strozzi e visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 (ad eccezione del 16 dicembre, quando l’apertura sarà alle 15:00). E’ un progetto di portata nazionale, giunto alla sua sesta edizione, rivolto a tutti gli artisti e finalizzato a promuovere i migliori talenti italiani. Ileana Mayol, è l’ideatrice e coordinatrice del progetto. Si tratta del Concorso Nazionale di Arte Attuale EneganArt che quest’anno avrà come tema e titolo della mostra Legàmi. Il progetto è promosso e sostenuto da Enegan Spa, azienda leader nel settore della fornitura di luce, gas e telecomunicazioni. Il significato del tema Legàmi nasce con l’obiettivo di analizzare e valorizzare il contesto circostante, portando gli artisti ed il pubblico ad una riflessione legata all’attualità che li circonda. In un momento di pandemia siamo costretti a difenderci da un virus con l’arma più efficace: il distanziamento sociale e la riduzione, al minimo, di rapporti sociali ed interpersonali, quei legami che stiamo perdendo e dimenticando e che sono praticamente azzerati. Ma, allo stesso tempo, la pandemia ci ha fatto riscoprire legami che, in alcuni momenti, erano scontati o persi: quelli con la famiglia, con le persone più care e con l’ambiente che ci circonda. Su questi concetti gli artisti si sono concentrati per proporre le loro suggestioni e le loro emozioni.Il Concorso è rivolto a tutti gli artisti pittori, fotografi, scultori – professionisti e non – provenienti da qualsiasi paese del mondo, maggiorenni e residenti in Italia. Dopo i numeri importanti delle prime cinque edizioni, nel 2021 si è raggiunta la cifra di oltre 1.300 artisti iscritti. Durante la cerimonia di inaugurazione, che si terrà il pomeriggio di sabato 18 dicembre, verranno decretati i 4 vincitori che si aggiudicheranno un premio in denaro, compreso il premio Save the Planet (per un totale di 10.000 euro), oltre alla pubblicazione sul Catalogo d’Arte. Le opere vincitrici entreranno a far parte della Collezione EneganArt. Per questa edizione la Giuria sarà composta da Arturo Galansino, Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi e Presidente di Giuria; Antonio De Crescenzo, Fondazione CR Firenze; Giandomenico Semeraro, Storico dell’arte contemporanea e docente Accademia di Belle Arti di Firenze; Patrizia Cammeo, Fondatore Gruppo UFO, architettura radicale; Giovanni Pucci, Amministratore delegato e socio co-fondatore Enegan Spa; Elena Stoppioni, Presidente Save The Planet Aps e Gabriele Chianese, Art Advisor. Assoluta novità di questa edizione sarà invece il Museo virtuale. Navigando all’interno del sito ufficiale http://www.eneganart.it, sarà possibile muoversi in un ambiente realizzato interamente in 3D per consultare le opere di questa edizione, e scoprire i padiglioni delle mostre precedenti, vivendo così un’esperienza unica. Questa iniziativa rappresenta una novità assoluta per EneganArt, che in questo modo permetterà agli utenti di poter consultare, in modo avveniristico, di tutte le opere vincitrici delle varie edizioni. http://www.eneganart.it.

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Viaggi all’estero: gli USA sono la destinazione più richiesta

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

A quasi un mese dalla riapertura, l’8 novembre scorso, degli Stati Uniti al turismo, i numeri raccontano la grande voglia degli italiani di tornare a viaggiare oltreoceano. Nel mese di novembre gli USA sono stati infatti la meta preferita per i clienti di CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio: +60% per i preventivi su questa destinazione rispetto al mese precedente, superando, in termini di volumi, Maldive, Dubai, e Caraibi (mete “aperte” già da alcuni mesi) e l’Italia stessa. «Non appena sono state riaperte le frontiere – conferma il Responsabile Commerciale di CartOrange Marco Ferrini – le ricerche per i viaggi negli USA su Google sono cresciute esponenzialmente e anche il lavoro dei nostri consulenti riflette questa realtà: non solo c’è la voglia di informarsi per i futuri viaggi, ma nelle ultime settimane, pur in un periodo molto difficile per il settore, abbiamo ripreso a confermare un numero incoraggiante di viaggi USA ogni giorno, con partenze per le feste natalizie o pianificate per la primavera-estate. Gli Stati Uniti sono la prima grande destinazione extra UE che ha riaperto al turismo e la risposta del mercato ha dimostrato grande fiducia: per questoauspichiamo che si prosegua sulla strada delle riaperture ragionate e dei corridoi turistici, fondamentale per la ripresa del settore. Senza dimenticare comunque che la situazione è in continua evoluzione. L’emergere della variante Omicron, infatti, ha determinato regole più stringenti ma la destinazione resta aperta e accessibile, perciò in questo momento il ruolo dei professionisti del settore nell’orientare e assistere i clienti è fondamentale». Negli USA la destinazione più richiesta per l’inverno e le feste è New York, seguita da Miami e Florida, ideali anche per i viaggi in famiglia. Dai mesi primaverili tornano i self drive, che piacciono soprattutto alle coppie, con i classici itinerari nei parchi nazionali dell’Ovest e negli stati del Sud (con partenza da New Orleans, Nashville, Memphis). La durata media per i soggiorni a New York è di 5 giorni, per i viaggi a tappe di 12.

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E’ uscito in tutte le librerie e nei web stores La beffa

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

E’ il primo romanzo di Rosa Orsini edizioni Terre Sommerse. La storia si svolge a Venezia nel 1640. Tra le calli e lungo i canali si muovono furtive le sagome di due uomini, uno dei quali inconsapevole vittima di una trappola ordita nell’oscurità da un oscuro rivale per vendicare il torto subito in passato dalla sua famiglia. Nello scenario suggestivo di una città che ha perso l’influenza economica sul Mediterraneo, e si vede minacciata da una ineluttabile guerra contro la Turchia, la vicenda si svolge con inconsueta frenesia, come una corsa contro il tempo.Una ricerca affannosa di espedienti per eludere le ferree leggi della Serenissima, che disperatamente cerca di risollevare il suo prestigio e ricucire i rapporti col nemico.Interessi privati si incrociano con la necessità di mantenere la pace nel Mediterraneo, influenzando il corso degli eventi e coinvolgendo i protagonisti in una farsa da commedia dell’arte con tanto di colpo di scena. Rosa Orsini, scrittrice e critico d’arte. Ha all’attivo diverse pubblicazione di arte contemporanea.

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Istituto Serafico: Incontro con il Papa

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Roma Vaticano. Lunedì 13 dicembre p.v. si terrà l’Udienza speciale in Vaticano con Papa Francesco dedicata all’Istituto Serafico di Assisi in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dalla sua fondazione. Uno speciale incontro che sancisce il forte legame tra il Santo Padre e il Serafico, nato fin dall’inizio del suo pontificato, quando il 4 ottobre 2013 iniziò il suo pellegrinaggio ad Assisi proprio con la visita all’Istituto. “Queste piaghe devono essere ascoltate”, con queste parole Papa Francesco tracciava il cammino del Serafico nella cura di bambini e ragazzi con fragilità, definendo quello che da 150 anni è il suo operato: “l’amore concreto”. Grande la gioia e la commozione della grande famiglia del Serafico per l’incontro tanto atteso. Una lunga storia, quella dell’Istituto Serafico, che ha inizio il 17 settembre 1871, quando San Ludovico da Casoria, una vita spesa al servizio degli ultimi, decise di fondare ad Assisi un’Opera dedicata a San Francesco – al quale l’Istituto deve il nome – che si prendesse cura di bambini e ragazzi ciechi e sordi offrendo loro un’istruzione, alla quale all’epoca non avevano accesso. Da quella importante intuizione, che sanciva la realizzazione di un sogno, ovvero custodire la vita più fragile e indifesa, sono trascorsi ben 150 anni. Oggi il Serafico è una grande casa che abbraccia la vita e rappresenta un modello di eccellenza italiana e internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell’innovazione medico scientifica per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. In un clima di festa e commozione, la grande famiglia del Serafico – con una rappresentanza dei ragazzi e dei loro genitori, dei medici, degli operatori, dei volontari, dei sostenitori, dei padri Rogazionisti e delle suore Elisabettine Bigie, insieme al Vescovo Mons. Domenico Sorrentino e ai frati francescani del Sacro Convento – sarà presente davanti al Santo Padre per portare la testimonianza di un impegno inarrestabile, quello di un’Opera dall’importanza storica al servizio, da 150 anni, delle persone dei più fragili. Il Serafico, fondato nel 1871, è un modello di eccellenza italiana ed internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell’innovazione medico scientifica per i ragazzi con disabilità plurime.

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Carceri. La Pietra (FdI): Sistema al collasso, Cartabia prenda atto della realtà

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

“Durante l’incontro di Atreju il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, parlando della situazione carceraria ha detto che durante la sua visita delle carceri con la Corte Costituzionale ha visitato i reparti dell’articolazione della malattia mentale e quelli dedicati alle dipendenze. Non credo che il ministro menta su ciò che ha visto, ma credo, invece, che quello che ha osservato non corrisponda alla realtà esistente nella maggior parte delle carceri italiane, dove psichiatrici e tossicodipendenti non vivono in reparto dedicati e separati ma convivono insieme agli altri detenuti, in reparto, soprattutto nella media sicurezza, dove è praticamente impossibile riuscire garantire qualsiasi tutela per queste persone sicuramente più fragili ma anche più problematiche. Se il ministro si reca in visita in carceri trasformati in set cinematografici, dove si vuole rappresentare una realtà che non esiste, non avrà mai la vera percezione della reale situazione in cui si trovano le carceri italiane. Dove il lavoro della Polizia Penitenziaria è diventato impossibile, dove la sicurezza degli agenti carcerari non è garantito. Strutture inefficienti, al limite della sicurezza sanitaria e strutturale. Un sistema al collasso le cui problematiche vanno affrontate con un approccio pragmatico e non ideologico, come invece ha sempre fatto la sinistra. I discorsi ormai stanno a zero, occorre garantire maggior personale e più tutele per la Polizia Penitenziaria, insieme a strutture efficienti per garantire la certezza della pena e la giusta rieducazione. Riduzione dei detenuti stranieri che rappresentano più di un terzo dell’intera popolazione carceraria, facendo scontate la pena nei paesi di origine, cosa non difficile se si pensa che la maggioranza degli stranieri sono di origine magrebina. In tal modo avremo carceri meno sovraffollate, un notevole risparmio di risorse da investire nel sistema”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra.

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L’acqua rappresenta una vera e propria alleata delle persone nella vita di tutti i giorni

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

non solo da un punto di vista fisico ma anche psicologico. È stata, infatti, dimostrata la correlazione fra una corretta idratazione e lo stato del proprio umore, dovuta, in primis, al fatto che il nostro tessuto cerebrale è costituito per circa l’85% da acqua. Sono numerose le analisi, condotte a livello internazionale, che hanno contribuito ad avvalorare questa tesi. Ad esempio, è stato realizzato uno studio, pubblicato nel 2015 sulla rivista internazionale Appetite, in cui sono state coinvolte 120 donne in buone condizioni di salute, per valutare l’effetto dell’assunzione giornaliera di acqua sullo stato d’animo. Dopo un periodo di indagine di 5 giorni, è risultato che coloro le quali bevevano più acqua mostravano un atteggiamento e un umore più positivi rispetto alle partecipanti allo studio che ne assumevano di meno.for Water, l’acqua può influenzare il livello di scambi elettrolitici nelle varie aree del cervello, compresa quella che influenza l’umore.” Secondo il professor Solimene, le acque che contribuiscono ad un miglioramento dello stato psico-emotivo sono quelle che contengono un maggior quantitativo di magnesio. Una corretta idratazione aiuta a migliorare il proprio approccio verso le piccole sfide che si presentano ogni giorno. Questo meccanismo di causa-effetto si dimostra particolarmente efficace in ambito sportivo: uno studio dell’Università di Bath ha preso in esame una tipica sessione di esercizi ricreativi in adulti sani (52) per verificare il modo in cui i soggetti affrontavano questi sforzi in base al livello di idratazione. Durante l’analisi sono stati in primis analizzati i campioni di urina dei partecipanti – per verificarne il livello di densità, andando quindi a rilevare i livelli iniziali di idratazione individuale – e sono state effettuate delle valutazioni psicologiche iniziali. Il 37% dei soggetti ha mostrato una densità urinaria superiore a 900mOsmol/kg (-1), quindi un livello di idratazione basso, che ha portato ad affrontare gli esercizi proposti con un approccio più pessimista e negativo, rispetto a coloro che si sono presentati con livelli di idratazione più alti.

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Bollette dell’energia lievitate di 4 volte e non è un’esagerazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

A lanciare l’allarme è Andrea Fabianelli, Vice Presidente di Confindustria Toscana Sud e Presidente del Consorzio Energia Toscana Sud che spiega “Ancora non c’è percezione di quello che sta accadendo, si parla di aumenti del 40 o del 50%, non capisco perché la gente non parli di quello che realmente si sta verificando ovvero che i costi della bolletta si stanno quadruplicando. Un esempio? Quello della mia azienda: la bolletta di 100.000 euro mensili arriverà a 400.000 e di questo ritmo, quante sono le imprese che riusciranno a sopravvivere? E’ chiaro che le aziende non potranno ribaltare tutto questo sui propri clienti e non tutte saranno in grado di sopravvivere ad un tale salasso. E la situazione non è certo destinata a migliorare: negli ultimi mesi le bollette dell’energia elettrica e del gas sono aumentate rispettivamente del 200% e del 350% – dice Fabianelli – la cosa drammatica è che questi valori di incremento tengono già conto della prolungata riduzione degli oneri generali di sistema concessi dal Governo! Anche l’ultimo stanziamento del Governo di 3,8 miliardi per il 2022 è destinato al contenimento della bolletta di famiglie, artigiani e microimprese e non prevede misure dedicate alle PMI ed alle aziende energivore. Gli analisti di mercato non addebitano più le cause di tale rialzo ad aspetti tecnici bensì a pura speculazione finanziaria e fa male vedere come ci si sia dimenticati dell’aria che si respirava durante il primo lockdown, dei momenti critici che abbiamo vissuto come imprenditori e della forza che abbiamo avuto nel rialzarci dando incredibilmente inizio ad una fase di crescita e di ripresa ma che adesso vede il cammino bruscamente interrotto. Stiamo vivendo un momento storico unico in cui le quotazioni hanno raggiunto picchi fino ad ora mai registrati: 198 €/MWh per l’energia elettrica e 1 €/mc per il gas. Con il nostro Consorzio Energia Toscana Sud siamo sempre riusciti a negoziare condizioni di favore, che hanno permesso alle aziende associate a Confindustria Toscana Sud di risparmiare importi notevoli. Anche quest’anno, aver negoziato dei prezzi fissi ha almeno consentito alle nostre aziende di subire il rincaro in modo posticipato, rispetto a tante altre realtà che già dal 2021 si sono affidate ad un prezzo variabile. Viste però le attuali condizioni di mercato, per l’anno 2022 abbiamo deciso di non contrattare energia a prezzi fissi e di partire invece a prezzo variabile. In questo modo, ci lasciamo la possibilità di poter fissare dei prezzi nel momento in cui il mercato scenderà, augurandoci che ciò avvenga il prima possibile”.

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La casa senza ricordi (Longanesi) di Donato Carrisi

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Torino martedì 14 dicembre ore 21 Circolo dei lettori, sala grande Un bambino, un ipnotista e una storia da brividi con Petunia Ollister. Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.

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La prima figlia (e/o) di Anna Pavignano

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Torino martedì 14 dicembre ore 18.30 | Circolo dei lettori, sala gioco Quel conflitto tra desiderio e paura di far venire al mondo un essere umano con Enrica Baricco e Antonella Parigi Una storia sul conflitto tra cuore e ragione, sul legame viscerale tra madre e figlio che si instaura prima della nascita, sul perché sentiamo il desiderio di procreare e sul timore di farlo per la responsabilità che comporta il decidere di far venire al mondo un essere umano. Un modo trasversale per accostarsi al mondo della diversa abilità, a ciò che significa essere genitori di una persona down, al “dopo di noi”. Sassi lanciati nello stagno e non risposte, perché quelle si possono trovare solo nella consapevolezza di ognuno e nel proprio modo di vedere la vita. E forse in un “sentire” che poco ha a che fare con la ragione e la saggezza. Poliana è incinta e ricoverata in day hospital per fare l’amniocentesi: ha quarant’anni, il rischio di avere un bambino down è piuttosto alto. Non ha mai pensato al feto che ha in corpo come a un bambino, l’ha sempre considerato un essere provvisorio il cui futuro è legato all’esito dell’esame. È scontato che se dovesse essere down non lo farà nascere. Poliana ha una fervida immaginazione e, così come in passato aveva dato vita con la fantasia a una figlia che non ha mai nemmeno concepito, ma che ha molto desiderato tanto da immaginarne ogni particolare, anche il modo in cui l’avrebbe vestita – la bambina con il vestito a pois – ora si concede di pensare alla creatura che ha in grembo, di parlarle, di essere certa che è femmina, di darle un nome, di farla essere viva e, in qualche modo, di affezionarsi a lei.

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Fabio Volo «Ero bambino e vivevo in un mondo più lento, e senza paure» con Alberto Infelise

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Torino martedì 14 dicembre ore 18 Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71 Una vita nuova (Mondadori). a cura di Fondazione Circolo dei lettori e Mondadori in collaborazione con Teatro Colosseo Torino e la Feltrinelli Torino Due amici su un’auto rossa attraversano l’Italia: musica da cantare, il vento tra i capelli, la mano fuori dal finestrino a giocare con l’aria. Hanno una quarantina d’anni e una vita incagliata. Andrea aspetta un verdetto da cui dipende la sua vita sentimentale. Paolo è in crisi: di coppia, di identità, di mezza età. O forse è solamente bisogno di leggerezza. L’auto su cui viaggiano è una vecchia Fiat 850 spider. Il padre di Paolo l’aveva dovuta vendere per far spazio alla famiglia, e ancora la rimpiange. Così Paolo ha deciso di recuperarla e fargli una sorpresa. Mentre risalgono dalla Puglia a Milano, Paolo e Andrea parlano tra loro con la spietatezza che ci si può concedere solo fra amici: l’amore, il lavoro, i genitori… E quelli che sembravano problemi insolubili si sgonfiano alla luce di una leggera ironia. Sarà un viaggio pieno di divertentissimi imprevisti e di scoperte, delle bellezze che a volte non si vedono mentre siamo concentrati a fare quello che gli altri si aspettano da noi. Un viaggio che condurrà Paolo dal dovere al volere, dal pensare al sentire, dal pudore alla tenerezza. Ingresso gratuito con posto assegnato | prenotazione obbligatoria su https://bit.ly/EventbriteVolo

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Crisi energetica: I consumatori finali gli unici colpiti

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

In un’economia di mercato come la nostra (grossomodo), l’anello che rimane sempre penalizzato è il consumatore finale. E’ quanto sta cominciando ad accadere per la crisi energetica, quella che vede le bollette di luce e gas schizzate verso l’alto e che nei prossimi mesi non potrà non essere drammatica.Cosa accade? Il produttore di beni o servizi ne è ovviamente colpito anche lui. Le sue materie prime, nonché il suo lavoro di trasformazione e/o commercializzazione, sono condizionati da questi aumenti energetici. Cosa fa il produttore? Aumenta i prezzi che, tramite i grossisti o anche direttamente, arrivano aumentati al consumatore. Aumenti che, nel corso dei passaggi, prima di arrivare al consumatore finale subiscono aggiustamenti verso l’alto, ben oltre i rincari “base”: se un prodotto o un servizio aumenta di +85, il classico arrotondamento sarà di +100. Arrotondamento che verrà applicato in crescendo da ognuno degli attori della filiera verso l’attore successivo, via via fino al consumatore finale. Che non può scaricare questi aumenti su nessun altro e, per cercare di farsi meno male, può solo contrarre i propri consumi o rinunciarvi. La crisi energetica, quindi, implica non solo gli aumenti in sé per tutti i consumatori, ma una reazione speculativa del mercato, con vittima unica il consumatore finale.Questi semplici concetti dovrebbero aiutare il legislatore a capire chi sono le reali vittime di questa crisi e come indirizzare le proprie decisioni. Con la consapevolezza che i rimedi tampone come quelli in atto e in preparazione da parte del governo, danno un leggero sollievo ai consumatori finali (e attenuano gli aumenti da parte dei consumatori industriali), ma non impediscono le speculazioni di mercato.Con linguaggio popolare si potrebbe dire che “l’occasione fa l’uomo ladro”.Per questo riteniamo che compito del legislatore dovrebbe essere di impedire la formazione di questa occasione: con politiche energetiche che non siano come oggi di dipendenza dalle geopolitiche di altri, e con bollette energetiche che non siano tra le principali raccoglitrici di proventi fiscali per le svariante esigenze dello Stato. Vincenzo Donvito, Aduc

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Identità e radici dell’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

Roma. E’ stata una levata di scudi quella contro le linee guida sulla comunicazione inclusiva della Commissaria europea alla Parità, Helena Dalli, il cui effetto ha prodotto il ritiro del documento.In una nota interna del documento si suggeriva di non usare più la parola “Natale”, che poteva risultare divisiva sul piano culturale e religioso. Dunque, invece di augurare “Buon Natale” si consigliava il più inclusivo “Buone feste”. Sono piovute critiche da più parti, unite alla rivendicazione prioritaria della identità e delle “radici cristiane” dell’Europa.Verrebbe da chiedersi se alla Commissione europea alla Parità non abbiano meglio da fare, ma questo ci consente alcune considerazioni sulla identità e le “radici cristiane” dell’Europa.Partiamo dal Preambolo al Trattato dell’Unione europea, il quale si ispira “alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell’Europa, da cui si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e inalienabili della persona, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza e dello Stato di diritto.”Nel Preambolo non c’è alcun riferimento alle “radici cristiane”, ma si mette in risalto il legame tra valori culturali, religiosi e umanistici. Individuare un’unica religione e proclamarla come “radice” esclusiva è una affermazione identitaria che nella storia ha generato conflitti e tragedie. Bene hanno fatto gli Stati dell’Unione europea a sottrarsi nell’indicare come “eredità” una fede specifica.L’Europa è il prodotto della sua storia, costruita nei secoli e con un immenso patrimonio che non può essere rinnegato o cancellato: di questo patrimonio è parte la religione cristiana, quella islamica e l’ebraica.Da rilevare la presenza islamica in Europa, in particolare in Spagna dove, per ottocento anni – dal 711 al 1492 – si realizzò, pur con contrasti e scontri, un’interazione culturale con cristiani ed ebrei che contribuì allo sviluppo culturale e artistico iberico. A Cordova, per esempio, nelle scuole si insegnava fisica, matematica, medicina, filosofia, diritto e teologia. Anche la Sicilia vide la presenza degli islamici per trecento anni – a cavallo dell’anno mille – e, a tutt’oggi, ci sono regioni balcaniche a prevalenza musulmana.Lo stesso Benedetto XVI, in un messaggio ai partecipanti a un Convegno per i cinquant’anni del “Trattato di Roma”, definì quella europea come «un’identità costituita da un insieme di valori universali, che il Cristianesimo ha contribuito a forgiare”. Contribuire, appunto, non esserne la radice esclusiva dalla quale l’Europa trarrebbe il suo nutrimento e ancoraggio.Non si tratta, quindi, di rinunciare alla propria identità, poichè l’Europa è un insieme di differenze religiose, culturali ed etniche che non si possono appiattire nè annullare.Certo è che l’affermazione identitaria non può essere motivo di imposizione dei propri valori che si traducono in conflitti, coercizioni, violenze e tragedie. Lo storico medievalista Jacques Le Goffe, sosteneva che “L’Europa è una grande speranza che si realizzerà solo se terrà conto della storia” e Giuseppe Galasso, storico e accademico, nel suo libro “Storia d’Europa”, scrive che “Sul deserto del passato non si costruisce nessuna storia futura. La sabbia dell’oblio o dell’accantonamento non è un buon materiale di fondazione per nessun edificio. E’ auspicabile che nella costruzione di una Europa federale la memoria, passata e presente, sia sempre vigile. Primo Mastrantoni, Aduc

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