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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 221

Mostra: “Giannetto Fieschi. L’esperienza della pittura”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 dicembre 2021

Genova Inaugurazione 17 Dicembre 2021 ore 18.00 18 dicembre 2021 – 16 gennaio 2022 Palazzo Ducale Spazio Aperto Piazza G. Matteotti, 9. La mostra “Giannetto Fieschi costituisce la seconda tappa del grande progetto espositivo “Giannetto Fieschi. Un’Esposizione Antologica”. Nel centenario della nascita dell’illustre pittore ed incisore nato a Zogno nel 1921 e morto a Genova nel 2010, la mostra, promossa dal Comune di Genova e dall’Archivio Giannetto Fieschi, è a cura di Andrea B. Del Guercio e sarà inaugurata venerdì 17 dicembre alle ore 18.00. Quattro le grandi opere polimateriche esposte, pesanti come pale d’altare, che si installano nel Palazzo dopo essere uscite da un processo di reazione frutto di un’alchimia, di una sperimentazione sofferta, in cui i dubbi sovrastano le certezze e si impongono fino a ‘raccontare’ verità nascoste sotto la scorza effimera del buon gusto: “Questo avalla la dimensione da parete affrescata – e qui – trovo la mia natura, quella che ho nel sangue: e storia e sesso, religione, mitologia continuano ad essere i temi del mio operare, che è messianico.” (G. Fieschi). Le grandi dimensioni della pittura contrassegnano l’opera di Giannetto Fieschi lungo tutta la sua storia espressiva ed è a questo orientamento che la sezione espositiva dedica la sua composizione; come sottolinea il curatore Andrea B. Del Guercio. “Saranno esposte il Corpus spirituale e Il Tedio o La Funzione è una favola, entrambi del 1951, La Strage degli Innocui del 1954, il Minotauro del 1980. “In questi lavori di grandi dimensioni – scrive il Fieschi – la sostanza pittorica trova la sua forma più alta perchè “le veemenze reiterate di linee e le trasparenze, i grumi di materia, le oggettualità come contrappunto a altre forme o contrappasso d’altri sensi altrove nell’opera, o come atto di passione per un feticcio, i volumi di forme e quelli di spazio, e le deliquescenze stemperate e le fibre aride di tutti gli spigoli, i toni rosei e i picei, ordinati sulla superficie in alternanze di conflitti ottici, animano la tela delle opere mie di una vita che non si può attribuire al soggetto apparente. Questo fattore costituisce il significato pur essendo il significante.”

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