Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Archive for 16 dicembre 2021

L’Università di Parma continua a crescere

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Ancora una crescita per l’Università di Parma: i dati delle iscrizioni al primo anno ai corsi triennali e magistrali a ciclo unico per il 2021-2022 mostrano che prosegue il trend positivo avviato già da diversi anni. L’incremento rispetto all’anno scorso è del +5,1%: 7.394 gli iscritti complessivi al primo anno (dati al 30 novembre 2021) contro i 7.035 dell’anno accademico 2020-2021, con una crescita assoluta di 359 matricole. Si conferma la forte attrattività dell’Ateneo fuori regione, con aumento della quota percentuale di studenti di Centro-Sud e Isole. I dati sono stati presentati questa mattina nella Sede centrale dell’Ateneo dal Rettore Paolo Andrei e dalla Pro Rettrice alla Didattica e Servizi agli Studenti Sara Rainieri.I numeri parlano di aumento a doppia cifra (+15,9%) per il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC, per il Dipartimento di Medicina e Chirurgia (+14,7%), che beneficia dei nuovi iscritti di Medicine and Surgery (al debutto quest’anno e quindi senza confronto con il 2020-21), e per il Dipartimento di Ingegneria e Architettura (+13,2%), che invece ha al debutto Design Sostenibile per il Sistema Alimentare (71 nuovi iscritti). Segue il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale con una crescita del 9,4%, mentre gli altri Dipartimenti sono per quest’anno accademico caratterizzati da dati stazionari o in lieve calo. Tra i corsi, aumenti rilevanti per Ingegneria delle tecnologie informatiche (da 50 a 98 matricole: +98%), Scienze dell’educazione e dei processi formativi (da 430 a 583: +35,6%), Comunicazione e media contemporanei per le industrie creative (da 330 a 390: +18,2%). Guardando poi ai valori assoluti, le iscrizioni ai corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico del nuovo anno accademico hanno superato le 1.000 unità nei seguenti Dipartimenti: Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (1.640), Scienze Economiche e Aziendali (1.254), Medicina e Chirurgia (1.064) e Ingegneria e Architettura (1.031). L’Università di Parma si conferma fortemente attrattiva per i fuori regione, che passano dal 40,9% del 2020-21 al 45,8% di quest’anno. Aumenta la quota di studenti provenienti dal Centro-Sud (15,8% contro il 12,7% del 2020-21) e dalle Isole (6,4% contro 4,8%), quella del Nord Italia resta praticamente invariata (da 23,4% a 23,7%) mentre calano le quote dell’Emilia-Romagna (da 58,5% a 53,1%) e di Parma (da 31,4% a 26,6%). La Lombardia, con il 16,4%, è la regione percentualmente più presente dopo l’Emilia-Romagna, a seguire Sicilia (5,5%) e Puglia (5,1%). Studenti con cittadinanza straniera al 5,2%. Decisamente significativi i dati relativi al diritto allo studio. Le domande presentate per le borse di studio Er.Go sono aumentate del 4,68% in un anno, a fronte di un calo regionale dello 0,18%. I dati anticipati oggi sono ancora parziali, poiché le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale sono ancora aperte. Ad oggi gli iscritti alle magistrali sono 2.212, ma è naturalmente presto per tirare le somme. Le cifre complessive degli iscritti al primo anno (compresi quelli delle lauree magistrali) saranno disponibili nella primavera 2022.

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Brand e famiglie, una combinazione vincente

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

A cura di Alain Caffort, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. In Pictet Asset Management classifichiamo come aziende a conduzione familiare le società quotate in cui una persona o una famiglia detiene almeno il 30% dei diritti di voto. Riteniamo che ci siano tre motivi fondamentali. Innanzitutto, visto che solitamente le famiglie investono nelle aziende gran parte della propria ricchezza e della propria reputazione, gli interessi sono fortemente allineati. Questo, a sua volta, porta al secondo motivo: rispetto alle loro omologhe, le aziende a conduzione familiare spesso reinvestono nell’attività una quota maggiore dei loro profitti. Infine, la stabilità della proprietà consente al management di assumere una prospettiva di lungo termine, invece di concentrarsi in modo ossessivo sui profitti del prossimo trimestre. Ciò porta nel complesso a proprietà attive e impegnate, che spesso combinano un forte impegno finanziario con investimenti socialmente vantaggiosi. Nella costruzione e nella crescita di un marchio, la proprietà familiare può essere un vantaggio anche in termini di competitività.Il valore del brand, stimato da Interbrand, dimostra la centralità dei marchi per le aziende a conduzione familiare. Le aziende a conduzione familiare rappresentano il 52% di quelle comprese nella top 100 per valore dei brand a livello globale, con marchi come Amazon, Louis Vuitton, Toyota, BMW, Samsung e Chanel posizionati in cima alla classifica complessiva.L’identità dei membri della famiglia si intreccia con il brand e, di conseguenza, la tutela del marchio rappresenta un aspetto fondamentale per queste aziende. Inoltre, i valori che associamo alle aziende a conduzione familiare (tradizione, stabilità, rapporti a lungo termine con gli stakeholder) possono essere utilizzati e promossi dalle aziende stesse nella loro attività di branding. I valori e la tradizione di lunga data sono, per loro stessa natura, i più significativi e difficili da imitare e offrono perciò a un’azienda a conduzione familiare consolidata un vantaggio nella costruzione e nella promozione di brand dotati di reale autenticità. Hermès, di proprietà della stessa famiglia da sei generazioni, fornisce un chiaro esempio di qualità e tradizione intrecciate nel tessuto stesso del marchio.Il ciclo virtuoso per cui avere un impatto positivo sulla società porta a ricevere una reputazione positiva per il proprio marchio, non vale solo per le aziende a conduzione familiare; tuttavia, queste hanno spesso una storia più lunga, possono creare una tradizione e imprimervi il nome della famiglia in un modo che le altre aziende non possono fare.Se si comprende il rapporto tra aziende a conduzione familiare e brand, non sorprende che queste siano salite ai vertici in settori nei quali sono molto apprezzati i loro valori fondamentali: fiducia, autenticità, tradizione e stabilità. Le famiglie proprietarie comprendono meglio di chiunque altro l’importanza del marchio, in quanto risentono direttamente della risonanza del loro brand nella società. Questo porta a un vantaggio competitivo, un fattore trainante della sovraperformance delle aziende a conduzione familiare. (abstract Gruppo Pictet)

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Mercati e tutela del reddito dei coltivatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Garantire la reciprocità dei mercati e tutelare il reddito dei coltivatori sono in questo periodo due azioni più che mai fondamentali per proteggere l’agricoltura italiana ed europea – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Le ultime dichiarazioni del ministro Patuanelli vanno nella giusta direzione e mostrano che l’esecutivo ha ben presenti le urgenze da affrontare. Resta aperto il dibattito su quali strumenti utilizzare per raggiungere questi obiettivi.L’aumento dei costi di produzione e del prezzo delle materie prime colpisce anche il settore primario, rendendolo ancora più vulnerabile nei confronti delle produzioni extraeuropee – continua Tiso. Sono per questo necessari un adeguamento dei prezzi dei prodotti in entrata e una maggiore tutela del reddito degli agricoltori, con lo scopo di aiutarli a passare indenni questo momento di difficoltà. Se il settore primario ha mostrato di saper rispondere bene alla crisi sanitaria, i suoi punti deboli restano quelli di sempre. La concorrenza dei Paesi extraeuropei e la corsa al ribasso dei prezzi generano distorsioni di vario tipo, che facilitano per di più fenomeni di sfruttamento e illegalità come dimostrano i casi di caporalato emersi in questi giorni. La difesa del reddito agricolo resta una misura fondamentale, capace di generare effetti benefici a cascata che si riflettono anche sulla qualità delle produzioni. In questa fase di riassestamento dell’economia, è un punto fermo da cui ripartire.

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Agricoltura: Nuove alleanze “salva-colture”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Ampliare la diffusione e la sperimentazione delle tecniche di biocontrollo per la difesa integrata delle colture, allo scopo di costruire un nuovo modello operativo funzionale a tutto il mondo agricolo che risponda agli obiettivi di sostenibilità richiesti dalla Ue con il Green Deal. Questo il fine del “Progetto Biocontrollo e Innovazione digitale nell’azienda agricola” lanciato oggi da Cia-Agricoltori Italiani e IBMA Italia nel corso dell’iniziativa congiunta a Roma, presso l’Auditorium Giuseppe Avolio.Un progetto triennale, dal 2022 al 2024, che fin da subito coinvolgerà 11 regioni (Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Campania, Calabria, Sicilia), 50 tecnici e 100 imprese agricole, per la formazione attiva e le prove in campo delle tecnologie di biocontrollo, con l’obiettivo di favorire la transizione della difesa fitosanitaria dalla chimica di sintesi ai bioprodotti di origine naturale, non solo nelle aziende biologiche ma anche in quelle convenzionali, spingendo allo stesso tempo sulla digitalizzazione dei processi produttivi. Non solo. Per promuovere e trasmettere a una platea più allargata la conoscenza delle tecniche di biocontrollo, così come le attività messe in atto, Cia e IBMA Italia hanno creato un sito web dedicato (https://biocontrollo.cia.it/), presentato oggi ufficialmente. Si tratta di uno strumento di trasferimento del know-how, di confronto, di scambio di esperienze, suddiviso in due sezioni: una parte pubblica, accessibile a tutti, con le informazioni e gli eventi sul tema; una parte privata, accessibile agli agricoltori e ai tecnici, con i materiali di supporto ai training (presentazioni, videolezioni, risposte a quesiti).Nel frattempo, vanno previsti iter ed expertise ad hoc per l’utilizzo ottimale delle tecniche di biocontrollo già disponibili, che utilizzano microrganismi o derivati, insetti utili, feromoni, sostanze naturali, e che oggi valgono l’8% del mercato dei mezzi tecnici per la protezione delle piante da parassiti e malattie.Nel progetto triennale di Cia e IBMA, oltre a fornire ad agricoltori e tecnici agricoli tutte le competenze per utilizzare al meglio le tecniche di biocontrollo, molto spazio è dedicato all’avviamento in azienda di strumenti di agricoltura digitale, secondo un percorso in tre step: l’introduzione di funzioni che soddisfano i fabbisogni i fabbisogni più immediati dell’azienda, come la visualizzazione cartografica degli appezzamenti, l’impostazione delle colture e la gestione dei lotti, la digitalizzazione del magazzino concimi, sementi e prodotti fitosanitari; l’implementazione della gestione e integrazione del registro dei trattamenti e delle concimazioni, anche in relazione al metodo produttivo aziendale (biologico, integrato, convenzionale); l’introduzione e l’uso di supporti informativi evoluti, che permettano una gestione site-specific degli appezzamenti. Con valutazioni precoci e tempestive del rischio di fitopatologie, monitoraggio con dati microclimatici e tecniche sempre più conformi.

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GAM: Non trascuriamo la Cina

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Commento a cura di Jian Shi Cortesi, Investment Director azionario Cina e Asia di GAM Investments. Negli ultimi mesi gli investitori internazionali sono stati colti di sorpresa dagli sviluppi in Cina e hanno iniziato a interrogarsi sull’opportunità di investire in tale mercato. A seguito dell’introduzione delle nuove norme che interessano le aziende cinesi e dell’insolvenza della società di sviluppo immobiliare Evergrande, che non è riuscita a rimborsare due obbligazioni agli investitori esteri, le valutazioni azionarie sono scese. Tali eventi combinati graveranno probabilmente sulla fiducia e faranno rallentare l’economia cinese. Per quanto sia facile farsi distrarre da questi ostacoli nell’immediato, uno dei vantaggi derivanti dagli investimenti in Cina è la rapidità con cui lo Stato reagisce alle difficoltà che si presentano. Il governo verosimilmente introdurrà ulteriori misure a sostegno dell’economia del Paese che consentiranno alla Cina di affrontare la turbolenza dei prossimi mesi. Con tale premessa, dove dovrebbero guardare gli investitori in cerca di opportunità? I consumi sono un’area in crescita da tenere in considerazione, soprattutto con l’espansione delle classi medie del Paese. Entro il 2030, Cina e India insieme rappresenteranno il 66% delle classi medie globali, e oltre il 70% della popolazione cinese apparterrà probabilmente alla classe media. Negli ultimi 30 anni, le società europee di beni di lusso, come LVMH, Ferrari, Moncler e Pernod Ricard, hanno saputo sfruttare questa tendenza. Noi crediamo che continueranno a farlo poiché la crescita della domanda di beni di lusso dipende principalmente dalle classi medie. Gli investitori hanno mostrato una certa apprensione per i cambiamenti in corso in Cina ma non dovrebbero escluderla come opportunità di investimento. Ci sono sviluppi macroeconomici e microeconomici positivi in corso per un investimento a lungo termine nel Paese, dalla crescita dei consumi alla competitività del settore privato fino allo sviluppo di tecnologie verdi e pulite. Noi crediamo che la comprensione delle nuove dinamiche e la flessibilità di un approccio non vincolato a uno stile di investimento siano fondamentali per portare all’attenzione degli investitori le numerose opportunità che i mercati cinesi offrono. (abstract http://www.verinieassociati.com/)

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Stati Uniti d’Europa. La Polonia minaccia la UE

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Ora siamo alle minacce. Il Governo polacco ha minacciato il veto su tutti i provvedimenti che implicano il voto all’unanimità dei Paesi membri della UE. Vorrebbe, inoltre, sospendere il suo contributo al bilancio comunitario, del quale, tra l’altro, è beneficiario attivo (riceve più di quanto versa).Questo è il risultato del braccio di ferro che il premier Mateusz Morawiecki ha ingaggiato con la UE, a proposito della attuazione dello Stato di diritto che, secondo il Parlamento europeo e la Commissione, la Polonia non rispetta. A tal motivo sono stati sospesi i contributi comunitari. Nei primi mesi del prossimo anno dovrebbe pronunciarsi la Corte di giustizia europea, i cui provvedimenti, però, sono contestati dal governo polacco stesso. Insomma, un circolo vizioso nel quale si è messo Morawiecki che, evidentemente, non riesce a comprendere che stare insieme significa rispettare, insieme, le regole comuni. Primo Mastrantoni, Aduc

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Crescita degli utili delle aziende giapponesi

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

La ripresa del Giappone è andata a rilento rispetto a quelle delle altre economie sviluppate nel 2021, ma il 2022 promette miglioramenti per l’economia e per gli investitori in azioni giapponesi. A differenza degli Stati Uniti, il Giappone promette un rimbalzo senza che l’inflazione crescente spaventi i mercati. In Giappone, per così dire, ciò che si vede è ciò che si ottiene. Anche se ci sono ancora incertezze dopo la notizia della variante Omicron, il 2022 sembra essere ben instradato per rivelarsi un anno molto forte sul profilo della crescita degli utili delle aziende giapponesi. Il 2022 potrebbe essere l’anno in cui l’inflazione aumenterà in maniera consistente. Se così sarà, il Giappone potrà rivelarsi un paese rifugio. La mancanza di inflazione in Giappone dagli anni ’90, nonostante i mastodontici programmi di liquidità della banca centrale, riflette l’invecchiamento della popolazione e la diminuzione della propensione al consumo. In ambito politico, il Giappone può aver cambiato il capitano, ma la nave sta tracciando la stessa rotta. Shinzo Abe e il suo ex vice Taro Aso rimangono personalità influenti, in quanto leader delle fazioni più grandi del Partito Liberale Democratico al governo. Questo significa che il loro focus sulla crescita, la deregolamentazione e la governance aziendale continuerà, anche se il leader del governo è ora il primo ministro Fumio Kishida.La parola che la stampa occidentale traduce come ‘Redistribuzione’, che il primo ministro Fumio Kishida ha usato alcune volte durante la campagna elettorale, nella misura in cui dovesse essere effettivamente applicata, dovrebbe portare incentivi fiscali alle imprese al fine di aumentare i salari. Tassare i ricchi per pagare i poveri non è uno slogan elettorale comune o un’idea popolare in Giappone, anche se le tasse sono già alte a causa di un senso condiviso di scopo sociale.Il mercato azionario giapponese rimane una destinazione molto ricercata per soddisfare i bisogni dei consumatori e dell’industria dell’Asia emergente a causa della vicinanza geografica, storica e culturale al Giappone – potendo anche evitare le vicissitudini dei mercati asiatici derivanti da cambiamenti normativi, liquidità, una storia più breve di quotazioni o corporate governance. Per esempio, Pigeon, azienda giapponese e il più grande fornitore di biberon della Cina, beneficia del crescente numero di madri cinesi che utilizzano il latte in polvere, mentre Kosé trae vantaggio dalla maggiore attenzione alla cura della pelle.

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Lancio del fondo BNP Paribas Social Bond

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

BNP Paribas Asset Management annuncia il lancio del fondo BNP Paribas Social Bond, uno strumento disponibile anche sul mercato italiano e pensato per finanziare progetti con impatto sociale positivo in diversi ambiti: dall’accesso ai servizi essenziali come l’acqua alla sicurezza alimentare, dall’abbattimento delle disuguaglianze all’accesso al credito, dai sussidi di disoccupazione al social housing, ecc. Nell’universo delle obbligazioni sostenibili, le obbligazioni sociali rappresentano il segmento in più rapida crescita, tanto da costituire il 30% del totale nel 2020. Una crescita che secondo le nostre previsioni è destinata a continuare, trainata in gran parte da emittenti sovrani o quasi sovrani e dall’espansione dei programmi di obbligazioni sociali per finanziare un numero maggiore di progetti volti a contrastare le disuguaglianze. L’iniziativa, che espande l’offerta tematica sul reddito fisso, è in linea con il terzo obiettivo posto dalla Global Sustainability Strategy di BNPP AM, che si articola su tre temi strategici, noti come “3E”: transizione energetica (“Energy Transition”), protezione dell’ambiente (“Environment”) e, appunto, uguaglianza e crescita inclusiva (“Equality & Inclusive Growth”). In particolare, il fondo BNP Paribas Social Bond investe in tre aree principali: · Almeno il 75% in obbligazioni classificate come sociali o sostenibili, che promuovono l’accesso a servizi essenziali quali l’acqua o la salute, alloggi a prezzi accessibili, occupazione, sicurezza alimentare, progresso socioeconomico o infrastrutture di base. · Un massimo del 25% in obbligazioni emesse da aziende socialmente responsabili, selezionate in base a un modello di rating sviluppato da BNPP AM che assegna un “punteggio di inclusione” agli emittenti, classificandoli in base alle loro pratiche sociali volte a ridurre le disuguaglianze. · Un massimo del 10% in strumenti di microcredito che aiutano le piccole imprese e gli individui dei mercati emergenti ad avere accesso ai servizi finanziari. Il fondo, classificato come articolo 9 ai sensi della SFDR, è gestito utilizzando una rigorosa metodologia proprietaria. La selezione di titoli ed emittenti è allineata agli standard di investimento sostenibile di BNPP AM e si basa sulla competenza dei team di gestione obbligazionaria e del Sustainability Centre, ampliato di recente con 5 nuove nomine. BNP Paribas Social Bond combina l’esperienza di BNPP AM nelle obbligazioni “verdi” (il fondo BNP Paribas Green Bond è stato lanciato nel 2017) con la conoscenza approfondita delle questioni sociali, applicata nella gestione del fondo BNP Paribas Inclusive Growth, lanciato all’inizio di quest’anno.

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Freccia Rossa: Parigi – Lione – Milano

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Al fine di soddisfare al meglio le esigenze di tutti colori che scelgono Trenitalia, i treni Frecciarossa offrono ai viaggiatori una vasta gamma di servizi che completeranno questa nuova esperienza ad Alta Velocità, sia che vogliano lavorare, informarsi, divertirsi o mangiare o semplicemente riposare. Non solo. Le carrozze dei treni sono dotate di schermi piatti e connessione Wi-Fi gratuita. Sarà garantita una navigazione veloce e stabile.Inoltre grazie al portale di intrattenimento, Portale Frecce, si potrà accedere a quotidiani, riviste, libri, giochi, musica. Su questo portale i viaggiatori potranno anche ordinare il loro pasto o spuntino. Mentre nell’area bar i viaggiatori troveranno un menù composto da prodotti di alta qualità.Ma c’è di più. I viaggiatori potranno beneficiare di un servizio su misura: la consegna di cibo all’orario prescelto. Questa opzione – EASY BISTRÒ – può essere prenotata a bordo del treno tramite il Portale Frecce e su richiesta al personale di ristorazione. Non poteva mancare meglio della gastronomia italiana con i piatti d’autore dello Chef stellato Carlo Cracco che rendono l’offerta della ristorazione di Frecciarossa un must della gastronomia italiana.L’esperienza di viaggio diventa unica grazie anche a una gamma di tariffe a portata di tutti e ad alcuni prezzi speciali per accompagnatori con disabilità, viaggi di gruppo e animali domestici. Sui Frecciarossa si viaggia con grande flessibilità. Il biglietto può essere scambiato un numero illimitato di volte, gratuitamente (soggetto ad adeguamento alla tariffa corrente), fino a un’ora dopo la partenza. È inoltre cancellabile e rimborsabile fino all’orario di partenza previsto con una detrazione del 20%. ESEMPIO DI TARIFFE: Classe Executive Comfort: Parigi > Lione : 139€, Parigi > Milano : 165€. Business Comfort Class: Parigi > Lione: da 29€, Parigi > Milano: da 36€ Classe Comfort Standard: Parigi > Lione: da 23€, Parigi > Milano: da 29€

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“De Somniis” è il nuovo libro di poesie di Mimmo Grasso edito in sole trenta copie

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

La pubblicazione contiene tre acqueforti di Mario Persico e testi di Dario Giugliano e Antonio Vitolo. Se Guglielmo da Baskerville avesse intercettato De Somniis durante l’incendio della biblioteca dell’abbazia in cui è ambientato Il nome della Rosa, lo avrebbe, per salvarlo, nascosto sotto la tonaca.De Somniis è, infatti, un manufatto di grande pregio, di quelli che si possono trovare nelle biblioteche medievali, secretati fra i libri in odore di eresia. E qual è, in questo caso, l’eresia? Sostenere che il sogno è più potente della ragione, sua ancella, perché, sostiene Grasso, “i sogni sono più realisti del re”.Mimmo Grasso, flegreo d’adozione, sottolinea nelle sue rare biografie di essere il prodotto di tutto il Sud Italia: nonno pugliese, nonna siciliana, padre calabrese, madre napoletana. Da molti anni edita a tiratura limitata, in tandem con artisti visivi, in quanto preferisce, come Valéry, “essere letto cento volte da uno solo che una sola volta da cento”. Intensa la sua produzione saggistica oltre che poetica ed è un’eminenza grigia della Patafisica, la “Scienza delle soluzioni immaginarie” fondata da Alfred Jarry.Con De Somniis Grasso gestisce personalità e sogni multipli, sul modello degli “insiemi infiniti” di Matte Blanco e si inerisce in una lunga tradizione, che va da Aristotele (de Dininatione) a Borges. Il volume, dunque, rappresenta la maturità di “uno dei più grandi poeti visionari viventi” (Antonio Vitolo). Grasso risogna tre famosi sogni di Cartesio quando, militare sulle rive del Danubio, febbricitante, proprio lui, il padre del razionalismo, incontrò il cogito durante un delirio e uno squarquoio. Si tratta di un testo destinato a rimanere nella storia della poesia e che si declina sui versanti filosofico, cognitivo, analitico.L’edizione, tirata in trenta esemplari, reca una incisione e tre acqueforti di Mario Persico nonché contributi di Dario Giugliano, docente di estetica, e di Antonio Vitolo, psicanalista. Ogni dettaglio è significante: la carta è l’ultimo lotto dell’etnea Alcantara; il carattere tipografico scelto è il bembo, lo stesso usato da Aldo Manuzio per stampare Il sogno di Polifilo. Mimmo Grasso è poeta, saggista ed eminenza grigia della Patafisica. Grasso ha sempre avuto frequentazioni col mondo analitico.

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Evoluzione del sistema energetico in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Da alcuni anni il sistema energetico nazionale ed europeo sta subendo una forte evoluzione e l’Italia, che attraverso il Decreto Incentivi del Ministero dello Sviluppo Economico ha recepito parte della Direttiva Europea RED II, stavolta si è mossa in anticipo, rendendo una realtà le CER Comunità Energetiche Rinnovabili (previste dalla Direttiva): nuovi soggetti giuridici basati sulla partecipazione aperta e volontaria di attori situati nelle vicinanze degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, il cui obiettivo principale è quello di fornire benefici ambientali, sociali ed economici alla comunità, ai suoi azionisti o membri e alle aree locali in cui opera. Confindustria Toscana Sud guarda con favore alla novità e il Presidente Fabrizio Bernini ne spiega le ragioni: “L’Italia è partita subito con una fase sperimentale, in questo modo è stato possibile individuare alcune criticità che ci auguriamo vengano eliminate con il completo recepimento della normativa previsto entro il prossimo 15 dicembre. La transizione energetica è un lungo cammino, bisogna partire con il piede giusto e le CER sono un metodo innovativo di approvvigionamento energetico che ha tanti vantaggi e porta benefici economici, sociali ed ambientali: infatti, accedendo a tutti i mercati dell’energia elettrica, possono produrre, consumare, immagazzinare e vendere energia rinnovabile e possono scambiare, all’interno della stessa comunità, l’energia prodotta dalle diverse unità di produzione. Tramite le CER i consumatori finali (industrie, cittadini, Comuni) diventano attori al centro della transizione energetica perché sono in grado di autoprodursi localmente l’energia necessaria al loro fabbisogno; si riduce quindi lo scarto di energia elettrica prodotta dagli impianti da fonti energetiche rinnovabili e si aumenta l’Economia Circolare anche nel settore energetico, favorendo la transizione energetica e riducendo le emissioni di CO2. La decentralizzazione della produzione di energia elettrica resa possibile dalle CER inoltre aumenta la flessibilità dell’intero sistema, aspetto ancora più rilevante se consideriamo la forte volatilità del mercato elettrico che sta causando incrementi di costo da molti non sostenibili – continua Bernini – ancora oggi in Italia, più del 50% dell’energia elettrica viene prodotta tramite l’utilizzo del gas, per cui i benefici sociali in termini di contrasto alla povertà energetica sarebbero evidenti. Come Confindustria stiamo ponendo l’attenzione su questo tema innovativo e pensiamo che per sostenere la creazione delle CER sia fondamentale che le amministrazioni facciano da capofila, favorendone appunto la creazione, senza aggiungere aspetti normativi ma promuovendo piuttosto formule incentivanti di riqualificazione energetica. A questo proposito, ricordiamo che il PNRR riserva 2.200.000.000 € ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per sostenere la creazione di CER, e che il territorio della Toscana del Sud è ricco di realtà comunali con meno di 5.000 abitanti, contandone 15 in provincia di Arezzo, 19 in provincia di Grosseto e 19 in provincia di Siena. Non dimentichiamoci infine, che per le CER sono previsti ristori, da ripartire tra i vari membri, della durata di 20 anni”.www.confindustriatoscanasud.it

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Il robot chirurgico Versius per la prima volta in un ospedale pubblico italiano

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

CMR Surgical, Cambridge, Regno Unito. CMR Surgical (CMR) – azienda internazionale di chirurgia robotica, ha annunciato l’introduzione del sistema robotico chirurgico Versius® al Policlinico di Milano, il primo istituto di ricovero e cura (IRCCS) per qualità e quantità della ricerca scientifica prodotta. L’Ospedale è una delle più grandi strutture sanitarie della Lombardia: Versius verrà utilizzato per sviluppare un programma multispecialistico che coinvolge la Chirurgia Toracica e la Chirurgia Generale.Il mercato italiano della robotica chirurgica è uno dei più grandi d’Europa e caratterizzato dall’adozione di tecnologie all’avanguardia. In Lombardia, in particolare, c’è la più alta concentrazione di robot chirurgici d’Italia, anche se il 73% delle procedure di chirurgia mininvasiva con ausilio del robot viene eseguito all’interno di strutture private.1 Il Policlinico di Milano è il primo ospedale pubblico in Italia ad impiegare Versius, permettendo potenzialmente a sempre più pazienti di avere accesso ad interventi di chirurgia robotica mininvasiva.Mark Slack, Chief Medical Officer di CMR Surgical ha commentato: “È meraviglioso sapere che Versius sarà utilizzato all’interno del Policlinico di Milano, uno degli ospedali storici e più all’avanguardia d’Italia. Il concetto di collaborazione è fondamentale per noi di CMR perché rappresenta un grande valore aggiunto che ci consente di migliorare sempre di più la qualità dei servizi di chirurgia robotica. Con la sua attitudine alla sicurezza del paziente e alla formazione di alta qualità, un ospedale leader come il Policlinico di Milano è la struttura ideale con cui collaborare per mostrare il potenziale di Versius e fornire ai chirurghi la possibilità di utilizzare in prima persona questa tecnologia robotica di nuova generazione per eseguire trattamenti di chirurgia mininvasiva”.All’interno del Policlinico di Milano, Versius sarà utilizzato in una serie di procedure tra cui la colecistectomia, la resezione anteriore bassa e la resezione polmonare, una procedura chirurgica adoperata nel trattamento del tumore al polmone. L’utilizzo della chirurgia robotica mininvasiva in questi casi può ridurre significativamente lo sforzo fisico del chirurgo durante l’esecuzione dell’intervento. È stato inoltre dimostrato che rispetto alla chirurgia a cielo aperto, la chirurgia mininvasiva riduce il tempo di degenza del paziente – da settimane a giorni – e può ridurre il rischio di infezioni del sito chirurgico, un problema che secondo le stime costa ai servizi sanitari di tutta Europa fino a 19 miliardi di euro l’anno.Versius si conferma essere un valido strumento chirurgico utilizzato già in diversi ospedali d’Europa, dell’India, dell’Australia e del Medio Oriente, nei quali è stato adoperato per eseguire numerose procedure di chirurgia ginecologica, generale, toracica e urologica.

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Un’italiana alla Vice Presidenza della Federazione europea delle imprese di gestione rifiuti

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Nomina di Claudia Mensi, in rappresentanza di FISE Assoambiente (l’Associazione Imprese Servizi Ambientali) come Vice President e Incoming President della FEAD – la Federazione Europea delle imprese che operano nel settore dei servizi ambientali e nella gestione dei rifiuti.La Mensi, Laboratory Manager della multiutility A2A, affiancherà l’attuale Presidente FEAD, Peter Kurt per il 2022 e subentrerà alla Presidenza nel 2023.FEAD, attraverso le Associazioni nazionali di categoria ad essa aderenti, tra cui FISE Assoambiente per l’Italia, rappresenta ben 18 Paesi europei e 3.000 aziende con 320.000 addetti, che gestiscono circa il 60% del mercato dei rifiuti urbani e oltre il 75% dei rifiuti industriali e commerciali in Europa, con un fatturato annuo complessivo di circa 75 miliardi di euro.”Sono orgogliosa di rappresentare l’Italia e FISE Assoambiente in un consesso così importante”, ha dichiarato la neo Vicepresidente FEAD Claudia Mensi, “Sono convinta che la gestione dei rifiuti sia una delle sfide europee più strategiche per la transizione ecologica, a patto che si consideri il rifiuto non un problema ma una risorsa. Diversi i temi chiave per il nostro settore che sono oggi al centro del dibattito europeo: iniziative collegate al Green Deal, Tassonomia verde, revisione del Regolamento sulla movimentazione transfrontaliera dei rifiuti waste managment and chemicals solo per citarne alcuni. Temi sui quali è mia intenzione dar voce anche alle esigenze delle imprese italiane”.

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Scuola: Mobilità personale, basta blocchi

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Superare gli inopportuni e anacronistici vincoli alla mobilità del personale che chiede di spostarsi di sede, su posti vacanti, a seguito di comprovate esigenze: lo chiede il sindacato Anief con un emendamento alla Legge di Bilancio 2022 in questi giorni all’esame del Senato. Partendo dalle modifiche già introdotte quest’anno dal decreto Sostegni bis, che ha ridotto da 5 a 3 anni la permanenza del neo-assunto sulla provincia di immissione in ruolo, il sindacato spiega nella motivazione della richiesta di volere “garantire, ad invarianza finanziaria, la mobilità del personale scolastico”, oltre che “ripristinare la derogabilità delle disposizioni normative per quanto concertato in sede di contrattazione” superando quindi anche il vincolo che antepone in tutti i casi la norma di legge al Ccnl. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, reputa che “i tempi sono più che maturi per l’eliminazione del residuale vincolo quinquennale nella mobilità e triennale nelle assegnazioni provvisorie: sia perché non possiamo fare finta che la pandemia sia superata, sia perché non si può calpestare il diritto alla famiglia per fare prevalere la continuità didattica che alla prova dei fatti non si garantisce neanche costringendo il docente a rimanere nella stessa provincia o scuola per tre o cinque anni. Quello che deve prevalere – conclude il presidente del giovane sindacato – è quindi il diritto del lavoratore a spostarsi laddove vi siano le condizioni e siamo soddisfatti del fatto che diversi politici comincino a pensarla come noi: ora, però, servono i fatti con l’approvazione del nostro emendamento alla Manovra di fine anno”.

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Scuola e diritti sociali: tavola rotonda Anief-Cisal-Cesi

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

I temi “caldi” della scuola dibattuti con i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, in un’apposita tavola rotonda, proprio nei giorni decisivi per l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2022. Il confronto, dal titolo “La Scuola italiana e il pilastro europeo dei diritti sociali”, si svolgerà venerdì 17 dicembre alle 14.30, e toccherà diversi punti nevralgici del nostro sistema scolastico: dalla mancata parità di trattamento tra personale precario e di ruolo al reclutamento che non decolla, dalla mobilità bloccata alle retribuzioni pressoché dimezzate. Tutte tematiche già affrontare da Anief e Cisal con una serie di partecipati Talk Pulser, realizzati assieme all’Accademia Cesi e finanziati dalla Commissione europea.Saranno diversi i deputati che hanno assicurato la loro presenza all’incontro di venerdì prossimo: tra questi, gli onorevoli Valentina Aprea (Forza Italia), Gabriele Toccafondi (Italia Viva), Carmela Bucalo (Fratelli d’Italia), Patrizia Prestipino (Partito Democratico), Angela Colmellere (Lega), Nicola Fratoianni (Sinistra ecologia e libertà), Luigi Gallo (Movimento 5 Stelle).Tutti coloro che vorranno assistere all’evento in diretta, con i deputati della Camera e il presidente Anief Marcello Pacifico, potranno farlo collegandosi nella pagina facebook di Anief. “La nostra scuola – ha detto il leader dell’Anief – va migliorata, sia come didattica sia come trattamento dei suoi lavoratori, che non possono continuare ad essere considerati come decenni fa: le norme che regolano i diritti, le assunzioni, i trasferimenti, l’entità degli stipendi, e molto altro, vanno allineate ai tempi e alle indicazioni di Bruxelles. Non possiamo perdere altro tempo. Ogni mese che passa, l’Unione europea si allontana sempre più dal nostro modo di pensare e fare la scuola. L’appuntamento servirà anche ad illustrare a chi è deputato ad approvare nuove leggi che è ora di cambiare e che non siamo membri dell’Ue solo sulla carta”, ha concluso Pacifico.

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Che cosa ci dicono le occupazioni delle scuole? USB a sostegno degli studenti romani

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

In una città che oggi conta circa quaranta occupazioni scolastiche, la risposta delle Istituzioni continua meccanicamente ad essere quella della repressione. Oltre a dare tutto il nostro sostegno politico, materiale e legale agli studenti in lotta, all’Albertelli, al Plauto e all’Argan come in tante altre scuole, ci sembra sia venuto il momento di capire che cosa sta succedendo nelle scuole italiane e nella popolazione scolastica che le frequenta.Questo forte ciclo di occupazioni non ha nulla a che vedere con gli elementi “rituali” ai quali abbiamo assistito in tempi passati. Le mobilitazioni di oggi ci parlano di un mondo giovanile che si pone un problema di senso e di prospettive sullo stare a scuola e sulla propria collocazione nella società. Gli studenti hanno capito che nessuno verrà a salvarli da un destino di precarietà e sfruttamento, e si sono messi in moto. Chi pensa che questo malessere possa fermarsi a colpi di fermi e repressione non ha il polso di quel che sta accadendo in questo paese o, peggio, ha deciso di procedere come un rullo compressore.È tempo che il mondo della scuola si interroghi sul proprio mandato sociale, che alzi la testa, che entri nel merito delle scelte sui fondi del PNRR che non sono la risposta strutturale e diffusa alle necessità e ai problemi delle scuole, degli edifici, degli organici, e dell’orientamento metodologico e didattico che si vuole imporre in maniera sempre più forte. Gli studenti hanno individuato gli interlocutori giusti, sul terreno delle scelte politiche e della gestione delle mobilitazioni.USB scuola è veramente al fianco di queste lotte e disposta a portare il proprio contributo all’apertura di un tavolo permanente che entri nel merito degli obiettivi strategici del mondo dell’istruzione.

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Donazioni online per potenziare le ore con insegnanti di sostegno

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

In pochi giorni, la campagna di raccolta fondi su piattaforma online lanciata nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, ha ottenuto alcune migliaia di euro di donazioni, a riprova che nelle Scuole Faes di Milano il tema dell’accoglienza e dell’inclusione non è solo uno slogan. Il progetto di crowdfunding solidale (crowdfunding.faesmilano.it/projects/inclusione) servirà infatti a costituire un tesoretto per potenziare le ore in cui gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado con bisogni educativi speciali (BES) saranno affiancati da insegnanti di sostegno. All’origine dell’idea, anche una frase di Papa Francesco: “L’educazione è un movimento inclusivo. Un’inclusione che va verso tutti gli esclusi: quelli per la povertà, per la vulnerabilità a causa di guerre, carestie e catastrofi naturali, per la selettività sociale, per le difficoltà familiari ed esistenziali”. “Una scuola più inclusiva e più giusta è una scuola migliore per tutti, perché permette a ciascuno di dare il meglio di sé e di contribuire con i propri talenti al bene dell’intera comunità – spiega Sam Guinea, Direttore della Scuola Faes Argonne, che ha lanciato il progetto perché è nella scuola dell’obbligo che si concentra il maggior numero di bambini con BES -. La nostra non è un’iniziativa assistenzialistica, ma un modo per stare tutti meglio, per imparare tutti di più: le risorse comunali, provinciali e regionali a cui possono accedere le famiglie con figli disabili iscritti alla scuola paritaria coprono appena 9/10 ore settimanali su 30/35 di didattica effettiva, dunque vanno integrate se si vuole disporre più a lungo del sostegno”. Ma ben pochi possono permetterselo con risorse proprie: il monte ore andrebbe aumentato almeno del 50%, o raddoppiato, per fruire maggiormente di docenti che sono una ricchezza per l’intera classe, perché sono a disposizione di tutti gli alunni, affiancano e supportano l’insegnante ‘della materia’ e contribuiscono con la propria competenza alla progettazione didattica. “Come Scuole FAES continueremo a lavorare nelle sedi opportune, insieme alle altre scuole paritarie, per ottenere le giuste risorse da destinare agli alunni BES – conclude Guinea -, ma nel frattempo diamo il nostro contributo a creare un ambiente ancora più inclusivo, sensibilizzando le famiglie, che sempre rispondono con generosità, e facendo adeguata formazione ai docenti attraverso i corsi di Faes Campus, aperti a tutti i colleghi”. Quella per aumentare le ore di sostegno non è l’unica raccolta fondi che Scuole Faes Milano conduce in nome dell’inclusione: negli ultimi 10 anni sono stati versati da 1.120 benefattori oltre 3,5 milioni di euro per garantire rette agevolate a 2.625 alunni, aiutando così 1.050 famiglie che non avrebbero potuto sostenere i costi di iscrizione. Solo nell’anno 2021-22, il 20% dei quasi 1.300 alunni che frequentano le classi dal nido ai licei, e il 12% delle famiglie, ha ricevuto un contributo medio di circa 1.300 euro a ragazzo (3.000 euro a famiglia), per un importo totale di 330.570 euro. Il Faes, ente morale no-profit nato nel 1974, gestisce infatti la scuola paritaria con il maggior numero di rette agevolate erogate, attribuite attraverso un processo rigoroso e trasparente, perché è un’associazione di famiglie per famiglie che vuole rendere i suoi istituti accessibili a chiunque lo desideri e puntare sul valore sociale di un’istruzione di qualità. Il fondo rette agevolate vuole contribuire agli obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu, in particolare: istruzione di qualità, parità di genere, lavoro dignitoso e crescita economica, riduzione delle disuguaglianze.

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Claudio Bassoli sarà nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Hewlett Packard Enterprise Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Hewlett Packard Enterprise annuncia oggi, 13 dicembre 2021, l’inizio della transizione che porterà Claudio Bassoli a diventare nuovo Presidente e Amministratore Delegato dell’azienda a partire dal primo febbraio 2022. Attualmente VP di HPE a guida dell’organizzazione vendita dell’azienda in Italia, Bassoli vanta oltre 30 anni di esperienza dirigenziale nella gestione di aziende tecnologiche innovative, con una storia di successi in realtà italiane e multinazionali. Laureato in Informatica, ha iniziato la sua carriera in Sixcom (Gruppo Olivetti) e Datamont. È entrato in Hewlett-Packard nel 1987, venendo riconosciuto in pochi anni come uno dei 100 migliori venditori mondiali da Bill Hewlett e dal CEO Lew Platt. Nel 1995 è stato nominato Amministratore Delegato di Spectra-Physics, dove ha ricoperto anche il ruolo di EMEA Board Director. Ha poi trascorso 12 anni in CISCO, dove ha ricoperto diversi ruoli manageriali. Nel 2012 è tornato in Hewlett-Packard Italia come Vice President Sales.Claudio Bassoli subentra a Stefano Venturi, il quale ha guidato l’azienda come Presidente e Amministratore Delegato per un decennio, conducendola con successo anche attraverso il processo di trasformazione che ha portato alla creazione di Hewlett Packard Enterprise in Italia. Nel corso di questi anni, Venturi ha costruito e guidato un team che ha portato l’azienda a raggiungere risultati eccezionali, fino ad arrivare all’ultimo anno fiscale appena trascorso, il migliore nella storia recente dell’azienda in Italia. Dopo questi anni di successi, Stefano Venturi ha deciso di dedicarsi alle sue passioni e ai suoi progetti d’innovazione personali.Il periodo di transizione inizierà oggi stesso e vedrà Bassoli e Venturi collaborare per gestire un processo graduale, che sarà completato entro il 31 gennaio 2022.

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Riformare la giustizia

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Le politiche e l’organizzazione relativa alla salute nel suo complesso, il sistema dei trasporti con annessi la mobilità sostenibile e la sicurezza, le infrastrutture, l’energia, i giovani e addirittura le basi stesse della democrazia, e anche la giustizia al centro degli argomenti che hanno aperto il dibattito sul palco del Palazzo delle Stelline nel corso della quattordicesima edizione di Direzione Nord, organizzata da Inrete in collaborazione con “Gli amici degli Stelline” e Fondazione The Bridge in media partnership con True-News.Sulla Riforma della Giustizia si sono confrontati Francesco Paolo Sisto, Sottosegretario di Stato alla Giustizia; Vinicio Nardo, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano; Guido Camera, Presidente associazione “Italiastatodidiritto”; Alessandra Bini, Direttrice Affari Legali IBM Italia, Rappresentante Lombardia e Liguria dell’Associazione Italiana Giuristi d’Impresa (AIGI); Dario Bolognesi, Fondatore Studio Bolognesi- Avvocati Penalisti d’Impresa; Francesco Giovannini, Head Dipartimento White Collar CRimes, Eversheds Suherland. “La riforma, in particolare per il processo penale- ha detto il Sottosegretario Sisto-, offre la straordinaria possibilità di ripresa dei valori costituzionali. Ad esempio la presunzione di non colpevolezza, o di innocenza, reintroduce la possibilità di considerare innocente l’imputato fino alla sentenza definitiva. Anche la parola ‘rieducazione’ si riaffaccia sul sistema in maniera ineluttabile. Per quanto riguarda il processo civile c’è un’accelerazione decisa. Insomma una giustizia certa non attiene al procedimento penale e a quello civile, ma alla sostanzialità dei diritti. Al centro della giustizia non sono il giudice o l’avvocato, ma il cittadino, che trova nella riforma un buon punto di partenza”.“I contenuti del testo della riforma rappresentano la porta di accesso i fondi del PNRR- ha aggiunto Nardo-. Tuttavia non sono pienamente convinto che il tema della giustizia oggi sia al centro dell’attenzione come dovrebbe”.“Molti istituti della riforma Cartabia sono validi- ha spiegato Giovannini- altri aspetti sono meno condivisibili, se il terreno è quello della rinuncia, per esempio, bisogna tenere in considerazione non solo la parte dell’imputato ma anche quella della parte offesa o della parte civile. Rimango convinto che al di là dei metodi endoprocessuali il vero nodo è extraprocessuale: occorre aumentare il numero dei giudici, dei cancellieri, di polizia giudiziaria. La via maestra sarebbe quella di garantire un processo con tempi giusti ma con una macchina organizzativa in grado di farlo”.Qual è il binomio tra tecnologia e giustizia? “Si tratta di un’occasione di riformare tutta l’organizzazione che sta dietro la figura del magistrato- ha concluso Bini- e la tecnologia in questo contesto è un fattore abilitante, più connessa, abilitante, sostenibile e semplice”

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Notable lives of 2021

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

This list of notable lives, covered in the Obituary column in the past year, may surprise many people. All but three of them—Prince Philip, Bernard Madoff and Cicely Tyson—were not famous outside their countries, and were completely unknown to me when, after scanning the various obituary lists, I started to research them. They turned out to be some of the most popular pieces of 2021. How, and why, did I choose them? Many criteria govern The Economist’s Obituaries, and they are almost entirely self-imposed. My governing principle is that all lives are equal, but not all are interesting, and that is often especially true at the highest levels. I try to vary the mix by geography, colour and gender, to get away from the relentlessly white-male Western subjects who could easily dominate every week. So here we have a campaigning feminist from Egypt, a Sikh sprinter and a wonderful schoolmaster from Ethiopia. I insist on varying the careers, too, and the more unusual the better: so we have Nikolai Antoshkin, who had to put out the fire at Chernobyl, and Frenchy Cannoli, who turned hashish into a luxury product. I could also have picked from the past year resistance fighters, poets, conductors and the man who developed a new fortified strain of rice. The most important consideration of all is simply: does this make a good story? Ann Wroe Obituaries editor The Economist

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