Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 17 dicembre 2021

Governo. L’Italia è il Paese dell’anno, secondo l’Economist. Grazie a Draghi

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Così la classifica del prestigioso settimanale britannico, politico-economico, The Economist. Il premio non va al più grande o al più ricco Paese, ma a quello che è migliorato di più nel 2021, cioè l’Italia. Il merito va a un capo del Governo “competente e rispettato a livello internazionale” e che “per una volta, un’ampia maggioranza di politici ha messo da parte le proprie divergenze per sostenere un programma di riforme profonde”, preparando e utilizzando i fondi europei del Recovery Fund, con l’adozione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Alcune considerazioni appaiono doverose. Il presidente Draghi è in carica dal febbraio scorso, succeduto al governo Conte II che alcuni partiti, il Pd (Letta segretario) e M5S (Di Maio, di fatto capo politico) volevano riproporre per un governo Conte III. L’operazione “Draghi premier” è stata condotta da Italia viva (leader Matteo Renzi). Da ricordare che a capo del Ministero della Giustizia, siede l’ex presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia. Come dire: siamo usciti dalle caverne del diritto. Il fatto positivo è che, di fronte all’emergenza sanitaria, provocata dalla pandemia, tutti i partiti hanno collaborato per formare il governo Draghi, del quale l’Economist tesse le lodi. L’unico partito rimasto fuori è FdI che si è sottratto alla responsabilità di co-governare l’Italia in un momento difficilissimo per il nostro Paese. Quando la nave è in difficoltà astenersi non è da patrioti. Primo Mastrantoni, Aduc

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Primo Frecciarossa 1000 da Parigi in direzione Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Domani mattina, 18 dicembre, partirà il primo Frecciarossa 1000 da Parigi in direzione Milano. Viceversa un convoglio gemello oltrepasserà i confini nazionali alla volta di Parigi. Sarà un giorno da ricordare, quello del primo servizio commerciale oltralpe del treno ad alta velocità di Trenitalia (Gruppo FS Italiane). Infatti l’apertura del mercato ferroviario permetterà di utilizzare, anche nelle tratte interne francesi tra Modane, Chambery, Lione e Parigi, una delle 4 corse complessive offerte da Trenitalia sulla rotta Milano – Parigi. Un’offerta che nei piani della società di trasporto ferroviario del Gruppo FS è destinata ad aumentare sulla rotta interna Parigi – Lione Domani sarà possibile seguire in diretta la cronaca dei primi viaggi del Frecciarossa 1000 attraverso il racconto corredato da foto e video degli inviati di fsnews.it.

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Consegna Lampada della Pace al Segretario Generale ONU, António Guterres in streaming

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Assisi sabato 18 dicembre alle 12.45 nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco d’Assisi, avverrà in collegamento da New York. António Guterres è stato in contatto con persone risultate positive al Covid-19 all’inizio di questa settimana e come misura precauzionale, in accordo con il medico, il Segretario Generale ha deciso di partecipare in streaming alla cerimonia. Guterres è risultato negativo al virus. Pertanto, il Segretario ONU e Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania saranno collegati in remoto con Assisi. A ritirare fisicamente la Lampada della Pace ci sarà, invece, il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu. L’evento verrà trasmesso in streaming sul sito sanfrancesco.org.La cerimonia si terrà a margine della registrazione del 36° Concerto di Natale che verrà trasmesso su Rai1 sabato 25 dicembre alle 12.30 in eurovisione dopo il messaggio Urbi et Orbi del Santo Padre. Saranno presenti tra gli altri: il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, rappresenterà il Governo italiano, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Gualtiero Bassetti, la Presidente della RAI, Marinella Soldi, l’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris, l’Amministratore Delegato di ITA, Fabio Lazzerini, e Stefano Lucchini di Intesa Sanpaolo.Il concerto diretto dal Maestro William Eddins vedrà la partecipazione di uno dei violoncellisti più noti al mondo, HAUSER, e il tenore Roberto Alagna. Ad accompagnare gli artisti sarà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e il coro “I piccoli musici” guidato dal maestro Mario Mora. Per maggiori informazioni http://www.sanfrancesco.org

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In scena con “Romeo e Giulietta”

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Palermo Va in scena domenica 19 dicembre alle ore 20:00 al Teatro Massimo di Palermo Romeo e Giulietta, lo spettacolo vincitore del Premio Danza&Danza come migliore produzione italiana nel 2015 che era stato presentato a Palermo solo in diretta streaming durante il lockdown. Firma le coreografie Davide Bombana, direttore del Corpo di Ballo del Teatro Massimo. Sul podio dell’Orchestra, il direttore Ido Arad, assistente alla coreografia Roberto Zamorano, Costumi di Santi Rinciari, Luci di Carlo Cerri. Repliche fino al 23 dicembre.Abbandonando le atmosfere rinascimentali, Davide Bombana attualizza la tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta sovrapponendola alla storia vera dei due giovani fidanzati, Bosko e Admira, lei musulmana, lui serbo, uccisi dai cecchini a Sarajevo nel 1993 durante la guerra dei Balcani. Chiamati da allora i “Romeo e Giulietta di Sarajevo”, i due, mano nella mano, sfidando la morte, tentarono senza riuscirci di fuggire dalla città devastata dal conflitto etnico-confessionale e i loro corpi abbracciati rimasero insepolti per otto giorni in quella striscia di terra di nessuno tra i due fronti contrapposti, in attesa che il cessate il fuoco ne consentisse il recupero. La coreografia prende spunto da questa tragedia contemporanea per far emergere lo smarrimento e l’impotenza verso l’incapacità degli esseri umani di superare l’intolleranza nei confronti della diversità. La riscrittura drammaturgica di Bombana caratterizza le due etnie attraverso movimenti coreografici contrapposti. Quelli dei Montecchi più nervosi e aggressivi mentre quelli dei Capuleti sono più morbidi e più vicini alla danza contemporanea. Lo spettacolo Romeo e Giulietta sarà trasmesso in streaming dalla WebTv del Teatro Massimo diretta da Gery Palazzotto, con la regia di Antonio Di Giovanni.Biglietti: da 70 a 12 euro, in vendita presso la biglietteria del Teatro Massimo, online, tramite il call center. La biglietteria è aperta dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 15.30 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima e fino a mezz’ora dopo l’inizio della rappresentazione. https://www.teatromassimo.it/calendario/balletti/romeo-e-giulietta-624.html

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Palermo: Jack & the Starighters

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Palermo 18 dicembre alle ore 20 al Dorian in via Rosario Gerbasi 6, di fronte al molo Santa Lucia del porto di Palermo suona La band protagonista di “Mizzica che nozze” su RealTime sotto la guida artistica di Alessio Ciriminna. I clienti del locale potranno scegliere o il menù-pizza a 20 euro che comprende antipasto, pizza e birra o bibita analcolica, oppure il menù alla carta. Dopo la cena l’entrata è con drink card. In sala potranno entrare fino a 150 persone. Alle 22 saliranno sul palco i Jack & the Starlighters con il loro show di musica rock. Sul palco: Gioacchino “Jack” Cottone alla voce, Danilo Mercadante alla chitarra, Dario Lo Giudice al basso e Fabrizio Pacera alla batteria. In scaletta anche i brani in dialetto siciliano rivisitati in chiave rock cantati per la televisione. Seguirà dj set con Alex Pavone di Radio Time.

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Chiara Navarra trio a Palermo

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Palermo Il Chiara Navarra trio suona il 18 dicembre alle 21,30 al Miles Davis Jazz Club a Palermo in via Enrico Albanese 5, spazio per la musica di qualità ideato da Ettore Balistreri. Sul palco: Chiara Navarra al piano e alla voce, Riccardo Lo Bue al contrabbasso e Giuseppe Urso alla batteria. La serata sarà un omaggio alla nobile tradizione musicale cubana, dalle note più classiche del danzòn, del Sìson e del Bìbolero a quelle più recenti del latin jazz. Miles Davis jazz club è aperto dalle 19 per l’aperitivo o la cena. Ingresso con consumazione. Il contributo per assistere al concerto è 3 euro, oltre la consumazione. Per prenotare un tavolo basta telefonare dopo le 17,30 allo 0915085991 o WhatsApp al 3914361644. La pagina Facebook è: http://www.facebook.com/milesdavisjazzclub/.

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La Musa dei Mercati

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Commento a cura di Paolo Mauri Brusa, gestore del team Multi Asset Italia di GAM (Italia) SGR. Quello che ci apprestiamo a chiudere è un 2021 che, dal punto di vista degli investimenti, non ha certo deluso. L’arrivo dei vaccini ha permesso la ripresa dell’attività economica e soprattutto dei consumi, risultando decisivo. Così come decisivi sono state le politiche espansive delle maggiori Banche Centrali e i programmi di aiuto messi in campo da tutte le principali Economie. Dopo la debolezza dell’ultima settimana, i listini azionari sono tornati sui massimi e stanno impacchettando, in vista del Natale, una performance a doppia cifra generata con una volatilità mediamente contenuta. L’S&P500 ha avuto quest’anno una manciata di fasi correttive che non sono mai andate oltre il -6% e il Vix è stato tendenzialmente inferiore al 20%. Più in generale, tutti i listini dei Paesi Sviluppati sono cresciuti molto ad eccezione del Giappone, condizionato negativamente dalle difficoltà della Cina. Se però analizziamo più in profondità i risultati degli indici, ci rendiamo conto dell’enorme dispersione a livello settoriale che mai come negli ultimi due anni, crea un effetto ottico fuorviante. Guardando al Nasdaq, certamente l’esempio più eclatante, se dalla performance complessiva superiore al 20% depuriamo il contributo dei 5 titoli principali, quello che rimane è un ben più modesto 6%. Sintomo questo di una ripresa che è tutt’altro che generalizzata e che presenta ancora oggi molte fragilità. È utile ricordare che il livello estremamente basso dei tassi d’interesse, benché non sia ovviamente l’unica ragione, ha avuto un ruolo chiave nella corsa dei mercati. Il 2022 però si apre con una grande novità, la conclusione del tapering da parte della Federal Reserve. Come era nelle attese, visto il recente miglioramento del mercato del lavoro, Powell ha anche deciso di accelerare i tempi ponendo fine agli acquisti mensili di Treasury e Mbs già dal prossimo mese di marzo. Le stime dei membri del Fomc indicano tre rialzi nel 2022 e altri tre nel 2023, come fra l’altro i mercati stavano già prezzando da qualche settimana. Powell ha però ribadito ancora una volta che, in caso di modifiche del quadro macroeconomico o di quello pandemico, la Fed potrà in ogni momento ritornare sui propri passi. La vera incognita per il prossimo anno sarà proprio legata alla capacità della Banca Centrale americana di arginare le spinte inflattive senza impattare in modo eccessivo sulla crescita economica e senza creare scompensi sui mercati finanziari. Oltre che la corretta calibrazione dei rialzi, sarà cruciale l’efficacia della comunicazione, ambito in cui la Fed ha avuto in passato qualche passo falso. Ma di questo ce ne preoccuperemo più avanti, per ora guardiamo con cauto ottimismo al futuro. Nel frattempo, Santa Powell ha finito di addobbare l’albero.

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Robeco: alcuni importanti cambi di rotta nel 2022

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

A cura di Peter van der Welle, Strategist del team Multi Asset di Robeco. Dopo l’impennata dei prezzi dell’energia nel 2021, l’inflazione inizia ad essere motivo di vera preoccupazione. Il prezzo del petrolio ha raggiunto il suo livello più alto dal 2014; il prezzo dei futures sul gas naturale del Regno Unito è più che triplicato; persino il prezzo del carbone, solitamente poco apprezzato, è più che raddoppiato. Dal momento che le banche centrali di tutto il G7 continuano a rispondere al Covid con una politica monetaria altamente espansiva, non bisogna stupirsi della crescita generalizzata delle pressioni sui prezzi. In parte, questo risultato è frutto di una crescita superiore alla media a seguito della pandemia: il FMI prevede che l’economia globale crescerà del 5,9% nel 2021 e del 4,9% nel 2022, il tasso biennale più elevato da oltre di 50 anni. Il nostro scenario più verosimile sui rendimenti attesi prevede un’inflazione moderata, una pressione transitoria sui prezzi e una crescita ragionevole; lo scenario di stagflazione rimane molto improbabile. Per gli Stati Uniti, condividiamo appieno le stime consensuali che prevedono un dimezzamento dell’inflazione tra il primo e il quarto trimestre del 2022. L’incidenza decrescente degli aumenti dei prezzi dell’energia su base annua farà diminuire l’inflazione primaria e, nel complesso, il calo dell’inflazione core non ciclica si contrapporrà alla crescita dei prezzi causata dai vincoli all’offerta. D’altra parte, sembra che un nuovo adeguamento salariale potrebbe rafforzare l’inflazione core, soprattutto perché il mercato del lavoro statunitense punta a raggiungere la piena occupazione entro la metà del 2022. Sarà interessante vedere quale forza prevarrà, ma nel complesso è probabile che i numeri dell’inflazione scendano dagli attuali livelli elevati.Anche i mercati del lavoro giocheranno un ruolo maggiore, poiché la grave carenza di lavoratori in settori chiave consente ai lavoratori di ambire a salari più alti. Il prossimo anno, secondo noi, i mercati del lavoro influiranno più dell’azione delle banche centrali, almeno nelle economie sviluppate. Le banche centrali dispongono degli strumenti per affrontare l’inflazione attraverso la domanda aggregata, ma contenere la crescita dei salari è molto più difficile perché una volta raggiunta la piena occupazione i lavoratori hanno più potere contrattuale. Molte economie denunciano carenze significative di manodopera, come si è visto con la mancanza di camionisti nel Regno Unito e in Europa, raddoppiando di conseguenza i salari di alcune fasce di lavoratori. È importante ricordare che i prezzi dei titoli value e growth evidenziano marcati scarti di valutazione tra i mercati emergenti e quelli sviluppati. Un cambio di leadership durante una fase rialzista è molto raro; da investitori saremmo quindi più propensi a continuare a puntare sui settori vincenti. Una questione correlata è il ritorno in auge dello stile di investimento value, che dallo scorso anno è presente in certa misura nella maggior parte dei portafogli dei mercati emergenti. Lo stile value consiste in un approccio più a buon mercato di quello growth ma, quando la liquidità abbonda, le valutazioni influenzano in misura inferiore il processo decisionale degli investitori, anche se lo scenario attuale offre poche opportunità di sovraperformance dei titoli growth a questi livelli più onerosi. Data la relativa sensibilità alla duration dei titoli growth, prima di cambiare le allocazioni avremmo bisogno di osservare un aumento più marcato dei rendimenti effettivi lunghi (mentre nel 2022 non prevediamo che un modesto aumento). Intanto, permangono stimoli che favoriscono i titoli growth rispetto a quelli value.Oltre all’esaurimento del ciclo di espansione del credito cinese, vorremmo osservare un deprezzamento del biglietto verde, che potrebbe ugualmente richiedere del tempo. Probabilmente avverrà nella seconda metà del 2022, visti i differenziali di tasso positivi o crescenti che favoriscono gli Stati Uniti alla vigilia della stretta Fed. In definitiva, ci sorprenderebbe molto, nel 2022, osservare una sovraperformance dei titoli dei mercati emergenti rispetto alle azioni dei mercati sviluppati o ai titoli growth. Resteremo fedeli a quello che pensiamo sarà il risultato economico, anche se le cose cambiano molto rapidamente; l’anno prossimo potremmo patire uno shock deflazionistico. Se iniziassimo a rilevare prezzi che non ci convincono, assumeremmo una posizione più contrarian. Bisogna rimanere aperti a diversi possibili scenari inflazionistici, in un clima generale di incertezza macroeconomica ancora elevata da una prospettiva storica. Ciò significa che potremmo assistere a importanti cambi di rotta sui mercati, di cui beneficiare nel 2022 (abstract)

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Robeco: È probabile che i rendimenti azionari si concentreranno sul breve periodo

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

A cura di Colin Graham, Head of Multi Asset Strategies e Co-Head of Sustainable Multi Asset Solutions di Robeco: Con l’emergere di Omicron, l’ultima e più contagiosa variante del Covid-19, gli investitori sono stati costretti a rivedere le loro previsioni per il 2022. Le azioni sembrano rimanere la scelta migliore, ma è probabile che i rendimenti si concentrino più sul breve che sul lungo periodo, quando le banche centrali inizieranno ad alzare i tassi d’interesse. Per noi, lo slancio economico, i tassi d’interesse e la liquidità volgeranno tutti nettamente a favore degli asset rischiosi, anche se un eventuale lockdown degli Stati Uniti potrebbe indurci a mettere in discussione queste prospettive. Pertanto, i rendimenti azionari arriveranno più facilmente quest’anno, piuttosto che l’anno prossimo o quello successivo – cioè, si concentreranno sul breve periodo. L’eccesso di liquidità che deteniamo ora si ridurrà sostanzialmente una volta che il ciclo restrittivo si troverà nella sua fase più acuta nel 2023 e 2024. Ed è molto probabile che la Banca d’Inghilterra e anche la BCE si accoderanno alla Fed per una stretta entro il 2023 o il 2024. La correlazione tra i rendimenti del mercato azionario e l’espansione del bilancio delle banche centrali è stata molto elevata e positiva. Se l’espansione del bilancio rallenta, anche i rendimenti azionari tenderanno sicuramente a concentrarsi sul breve periodo per le stesse ragioni. Per le azioni, in rapporto alla crescita nominale che sostiene l’azionario e l’obbligazionario, le aspettative di utili sono troppo basse l’anno prossimo. Pensiamo che le aspettative di utili saliranno nel corso del prossimo anno: attualmente i margini sono elevati, ma inizieranno a scendere quando i costi dei fattori produttivi e in particolare del lavoro inizieranno a salire più avanti nel corso del 2022. Almeno per i prossimi trimestri, quindi, intravediamo effettivamente un maggiore potenziale di rialzo nelle azioni, portando con sé premi al rischio più positivi rispetto a quelli obbligazionari. Per quanto riguarda la Cina, permangono tensioni con gli Stati Uniti e un potenziale focolaio di crisi legato alla contesa sull’isola “separatista” di Taiwan. Tuttavia, Pechino deve dare la precedenza alle questioni interne perché il quadro di crescita generale si sta indebolendo e sinora l’aumento dei consumi langue. Il Paese sta ancora cercando di risolvere i problemi del debito e la questione immobiliare. I mercati del credito cinesi sono sotto pressione e il ciclo di espansione del credito si sta deteriorando; quindi, la Cina cercherà di stimolare la crescita e la prosperità. Il governo potrebbe cercare fuori dai suoi confini una causa che unisca il popolo e quindi potrebbe accrescere deliberatamente le tensioni nello stretto di Taiwan e nel Mar Cinese Meridionale, ma non è detto che questa prova di forza si trasformi in qualcosa di più serio. http://www.verinieassociati.com/

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564 realtà innovative in Italia, 2 miliardi di euro di capitali raccolti

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Il Fintech e Insurtech italiano vive un vero e proprio momento di fermento, ma deve ancora spiccare il volo, e il momento giusto sembra essere ora. L’ecosistema è in costante crescita ed oggi risulta composto da 564 realtà – il 53% startup, il 24% PMI innovative, il 21% scaleup, il restante 2% corporate –, capaci di raccogliere complessivamente 2 miliardi di euro: la cifra è rilevante, con un valore medio di 3,6 milioni di euro, ma i fondi sono molto concentrati e l’accesso ai capitali per crescere è ancora limitato, come evidenzia il fatto che oltre il 50% delle realtà non ha raccolto alcun capitale (ovviamente escluso il capitale sociale). Nel corso dell’anno gli attori del sistema finanziario hanno sviluppato nuovi canali, prodotti e servizi digitali a disposizione di clienti (consumatori, microimprese e PMI) sempre più esigenti. Sono state avviate iniziative rilevanti delle Autorità e realizzati importanti acquisizioni e collaborazioni tra i diversi attori (banche, assicurazioni, startup, provider, società di consulenza), in una rete di relazioni di sempre maggiore valore. Eppure, il Fintech index italiano – calcolato sulle attività di investimento e collaborazione degli incumbent operanti in Italia con startup e PMI innovative Fintech – si ferma a 5,7 su 10, ancora sotto la sufficienza. Infatti, se il 69% degli incumbent ha già collaborato in qualche forma con startup o PMI Fintech e la spesa complessiva in collaborazioni nel 2020 è di 263,8 milioni di euro, anche in questo ambito è forte la concentrazione: gli investimenti in Fintech sono guidati ancora da pochi attori (e sempre quelli più storicamente attivi), con il rischio di vedere nel prossimo futuro un sistema a due velocità.Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net)* presentata oggi al convegno “Fintech & Insurtech: è ora di puntare sulla collaborazione!”. “Anche a seguito della pandemia, l’innovazione digitale è diventata una necessità e un’opportunità per tutti gli attori del settore finanziario e assicurativo e il digitale ha permesso di dare vita a nuove relazioni in un ecosistema in fermento – afferma Marco Giorgino, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Fintech & Insurtech -. Nel Fintech e Insurtech si assiste sempre più alla volontà di collaborazione, più che di competizione, tra attori che traggono sinergie dalle proprie differenze in termini di accesso alla tecnologia, di base clienti, e di nuove modalità distributive. È però evidente che gli sforzi maggiori di collaborazione siano stati compiuti spesso solamente da una cerchia ristretta di attori: la spinta innovativa si traduce ancora poco in progetti concreti ed ora, più che mai, è, invece, il momento di intensificare questa convergenza”. L’ecosistema. Delle 564 realtà attive nel Fintech & Insurtech italiano, più della metà (il 52%) è costituto da realtà strettamente Fintech, Insurtech o RegTech, che offrono servizi finanziari come prestiti e finanziamenti (nel 24% dei casi), di pagamento (28%), di asset management (18%) e assicurativi (31%). Un ulteriore 26% sono invece TechFin, realtà che offrono tecnologie specificatamente pensate per gli attori del settore finanziario e assicurativo. Il restante 22% non offre servizi finanziari né soluzioni tecnologiche, ma abilita l’accesso di attori finanziari a dati, clientela, competenze.Analizzando il solo ambito Insurtech, le realtà innovative sono 130 e si dividono in due categorie: il 64% sono Insurtech in senso stretto, ossia offrono servizi assicurativi, mentre il 36% Tech Insurance, ossia offrono tecnologie per gli attori del settore assicurativo. Complessivamente sono state capaci di raccogliere 120 milioni di euro di finanziamenti, pari al 6% dell’ammontare complessivo. Gli attori finanziari ed assicurativi da tempo offrono prodotti come investimenti ESG o Green Bond attenti alla sostenibilità, ma più recentemente sono nate soluzioni Fintech e Insurtech orientate alla sostenibilità. Delle 2541 startup Fintech & Insurtech attive a livello mondiale, il 14% offre almeno una soluzione di Sustainable Fintech, capace di contribuire ad uno dei Sustainable Development Goals identificati dall’ONU. Dall’analisi di queste iniziative, emergono soluzioni in grado di contribuire alla sostenibilità ben al di là dei “classici” investimenti ESG o Green Bond, quali soluzioni di “micro Fintech” e “micro Insurtech”, fino a App per investire direttamente in progetti sostenibili. (abstract)

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Bollette energetiche. Sempre più lontana la luce alla fine del tunnel

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

L’intervento del Governo per far fronte al rincaro delle bollette di gas ed elettricità è sicuramente, nella sua logica “provvisoria”, notevole: 5 miliardi già impegnati in questo terzo e quarto trimestre del 2021; 3,8 miliardi, inseriti nella legge di Bilancio (da approvare entro il 31 dicembre) per il primo trimestre 2022. Intanto, è allo studio l’aggiunta di altri 3 miliardi che, con decreto apposito sulla leva fiscale, dovrebbero azzerare l’Iva o ridurre una parte delle accise. L’Autorità dell’energia (Arera) entro fine anno ci farà sapere dei prossimi aumenti; nel frattempo si è incontrata coi tecnici del ministero ed ha fatto sapere che occorrerebbero altri 3 miliardi per un dimezzamento dei rincari.Governo al massimo, sembra. Ma il problema è che dal nostro Governo possiamo solo aspettarci provvedimenti tampone, ché la possibilità che lo stesso incida sulle motivazioni geopolitiche di quanto sta accadendo, sono direttamente inesistenti.La nostra geopolitica è affidata alla Commissione Ue. Che ha detto ad ogni Stato di arrangiarsi nel frattempo che si arrivi a soluzioni in cantiere. Fino a ieri. La maggior parte delle centrali elettriche sono alimentate a gas, quindi gli aumenti di quest’ultimo condizionano entrambe le filiere. La fornitura che dovrebbe aiutarci a gestire meglio la crisi mondiale dovrebbe arrivare dalla Russia (Nord Stream 2), via Germania che, al momento, causa intoppi burocratici, ha fatto slittare l’attivazione dalla primavera a fine 2022. Attivazione comunque soggetta all’approvazione di tutti gli Stati Ue, e che non è scontata ci sia… e questo potrebbe far slittare ulteriormente i tempi.Da ieri. Interrogata su Nord Stream 2, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha risposto così: “L’energia non può essere usata come mezzo di pressione. La sicurezza energetica dell’Europa e dei suoi vicini deve essere garantita”. Netta e precisa. Ma ieri sera il neo-ministro tedesco degli Esteri, Annalena Baerbock, parlando alla tv pubblica tedesca ZDF, sulla paventata invasione russa dell’Ucraina, ha chiaramente detto: “E’ stato concordato tra gli americani e l’ex governo tedesco (quello di Angela Merkel, ndr) che in caso di nuova escalation questo gasdotto non potrà entrare in servizio”. E che le decisioni della Germania siano quelle che contano in materia (territorialmente – il gasdotto russo passa in Germania e sono loro che gestiscono – e politicamente… il peso tedesco Ue non è in discussione), nessuno lo mette in dubbio. Bando alla chiacchiere di chi potrebbe sostenere che non possiamo continuare a dipendere dalle politiche della Germania. Se ne può anche discutere, ma oggi, per il gas e le nostre bollette è così. Realpolitik che non preclude altri progetti e aggiustamenti futuri, ma che oggi non ha alternative ad essere affrontata così com’è. Ed è evidente che l’Italia, quand’anche e giustamente volesse dire la sua in materia, non sposterebbe nulla rispetto all’aggravamento della crisi con l’arrivo della “variante Ucraina”.Questo è quanto. Sempre più lontana la luce alla fine del tunnel. Tutto mutevole, per carità. Ma intanto… che ognuno (singoli ed imprese) si prepari ad affrontare questo inverno… e tuttte le altre stagioni a seguire. Qui alcuni nostri consigli: https://www.aduc.it/articolo/c COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

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Codacons Nazionale su Sovraindebitamento e Ludopatia

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

“Può procedersi alla omologazione, ex art. 12 bis l. 3/2012, di un piano di composizione della crisi da sovraindebitamento del consumatore affetto da ludopatia; tale situazione soggettiva giustifica la nomina del liquidatore al fine di apprendere i ratei stipendiali promessi dal debitore, in difetto di collaborazione di quest’ultimo, direttamente dal datore di lavoro, nonché al fine di acquisire la finanza esterna promessa da un terzo.” Questo è la motivazione con cui il giudice di Ravenna ha omologato un piano del consumatore di un soggetto affetto da ludopatia. Il presidente del Codacons, Avv. Marco Maria Donzelli, afferma quanto segue: ” Il provvedimento rappresenta un punto di svolta, sia per la legislazione sul Sovraindebitamento, sia nei confronti di quei soggetti che sono affetti da questa malattia tremenda, che sta lasciando moltissimi consumatori in stato di povertà, obbligandoli a perpetuare il gioco ed decurtare le risorse economiche. Il Codacons è assolutamente aperto per qualsiasi tipo di consulenza”

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Moneyfarm continua a crescere e a consolidare il suo business

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Moneyfarm, società internazionale di investimento con approccio digitale, annuncia l’acquisizione della base clienti britannica di Wealthsimple, piattaforma di investimento digitale attiva in Canada e Regno Unito che, a livello globale, conta 1,5 milioni di utenti e oltre $8 miliardi di dollari di masse in gestione. In particolare, si tratta di tutti i clienti britannici di Wealthsimple (oltre 16mila), per un totale di circa €320 milioni di risparmi in gestione che, entro fine gennaio 2022, migreranno sotto la consulenza Moneyfarm, in seguito alla decisione di Wealthsimple di focalizzare il proprio business sul mercato canadese.Wealthsimple è una piattaforma di investimento lanciata in Canada nel 2014 da Michael Katchen (Amministratore Delegato), Rudy Adler (Chief Marketing Officer) e Brett Huneycut (Chief Product Officer), e finanziata principalmente da Power Corp. of Canada. Si è contraddistinta per una raccolta di capitali di grande successo negli anni: dalla fondazione a oggi la società ha raccolto oltre $900 milioni da investitori internazionali di primo piano quali TCV, Greylock, Meritech, Two Sigma Ventures, Allianz X. Dopo l’ultimo round del maggio 2021, la valutazione della società era pari a 4 miliardi di dollari statunitensi. Regolata dalla FCA, in UK Wealthsimple è specializzata in consulenza in materia di investimenti e gestione portafogli. I portafogli sono strutturati in modo simile al modello già proposto da Moneyfarm sul mercato inglese, attraverso i wrapper più comuni nel risparmio gestito britannico: Stocks and Shares ISA, Junior ISA – entrambe soluzioni di investimento agevolate fiscalmente entro determinate soglie e dedicate ai lavoratori e ai genitori che vogliono iniziare a risparmiare efficientemente per sé stessi o per i propri figli – e Self-Invested Personal Pension (SIPP) – soluzione dedicata alla pensione integrativa, anch’essa incentivata dal governo inglese attraverso una serie di agevolazioni fiscali.L’approccio digitale unito alla consulenza costante di un team di esperti, la struttura e soprattutto la semplicità e l’efficienza delle soluzioni di investimento dedicate al segmento retail accomunano a tal punto Moneyfarm e Wealthsimple da rendere del tutto naturale la decisione di Moneyfarm di acquisire in perfetta continuità i clienti britannici di Wealthsimple. L’operazione consolida ulteriormente il percorso di crescita di Moneyfarm nei suoi mercati. Il primo semestre 2021 ha visto crescere ancora masse e clienti: oltre 1,8 miliardi di euro di masse in gestione (+50% nell’ultimo anno), +91% i flussi netti positivi e oltre 60mila clienti attivi (+80%) su una base di oltre 400 mila utenti. A inizio dicembre sono stati superati i 2,3 miliardi di euro di masse in gestione a livello globale.“L’impatto di questa operazione sul nostro business è rilevante non solo dal punto di vista dell’ampliamento della base clienti e delle masse in gestione, ma anche come testimonianza della solidità che Moneyfarm ha raggiunto in questi ultimi anni a livello internazionale. Abbiamo molto in comune con Wealthsimple: semplicità, trasparenza e attenzione ai costi sono tutte caratteristiche che i clienti che migreranno a Moneyfarm ritroveranno nel nostro servizio” – ha dichiarato Giovanni Daprà, Co-fondatore e Amministratore Delegato di Moneyfarm.

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Lavoro: Bofrost investe su Arluno e cerca 7 persone

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

La spesa alimentare a domicilio entra a pieno titolo nelle abitudini dei consumatori del territorio. “Scoperta” da molti, per necessità, durante la pandemia, è oramai una realtà consolidata e rappresenta un mercato in forte espansione, capace di generare opportunità e lavoro. A dimostrarlo il caso di Bofrost: la filiale di Arluno dell’azienda, specializzata nella vendita porta a porta di specialità alimentari surgelati e fresche, prevede di chiudere l’anno commerciale 2021-22 con 4,6 milioni di euro di fatturato, +25,8% rispetto a due anni fa.Bofrost Italia, la cui sede centrale è a San Vito al Tagliamento (PN), è stata protagonista negli ultimi anni di una crescita costante e con i suoi prodotti serve nel nostro Paese 1,2 milioni di famiglie. Nel primo semestre (marzo-agosto 2021) ha realizzato un fatturato di 156,4 milioni di euro, sinonimo di una crescita del 36,2% in due anni.L’azienda propone una gamma di prodotti sempre in evoluzione che comprende anche proposte senza glutine, vegetariane e vegane, bio e la sempre più ricca linea di prodotti freschi e specialità di gastronomia. «I clienti dell’Altomilanese – spiega sempre Gatti – apprezzano soprattutto i prodotti surgelati a base di pesce, sia al naturale sia in ricette pronte da portare in tavola. In cima alla top ten dei prodotti più venduti c’è la paella e ben piazzata è anche la pizza margherita, due specialità che tipicamente si consumano in compagnia, mentre il nostro successo più recente è la mozzarella di bufala campana: un prodotto DOP che rappresenta un’eccellenza della nostra gastronomia». Determinante anche la qualità del servizio: personale preparato che sa fornire consigli personalizzati, app e strumenti digitali (ordini online, pagamenti contactless, buoni pasto elettronici), comode consegne a casa con la sicurezza della non interruzione della catena del freddo.In questo mercato ci sono tante opportunità da cogliere. Le posizioni aperte ad Arluno riguardano 2 venditori, che visitano i clienti a bordo dei mezzi refrigerati, e 5 promoter commerciali, che si occupano della promozione dei prodotti e dei servizi Bofrost. Requisiti per entrambe le figure: buona capacità di relazione e predisposizione a lavorare per obiettivi.A disposizione della forza vendita ci sono strumenti digitali avanzati e app dedicate per gestire gli ordini e la relazione con il cliente, oltre a formazione qualificata con affiancamento, training e aggiornamento continuo. Concrete le possibilità di crescita professionale, oltre a misure di welfare aziendale (l’azienda è stata premiata Welfarevolution Award 2019 di Edenred).Per candidarsi basta consultare la pagina dedicata alle carriere sul sito http://www.bofrost.it, dove è possibile cercare la filiale di interesse e candidarsi inserendo i propri dati e il CV.

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Sensibilizzazione dei giovani sulle malattie reumatologiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

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La Società Italiana di Reumatologia (SIR) e Giffoni Film Festival, in collaborazione con AIM Group International, hanno realizzato un nuovo progetto legato alla sensibilizzazione dei giovani sulle malattie reumatologiche e alla comunicazione tramite il linguaggio audiovisivo. È stato presentato in anteprima durante il 58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Reumatologia “La Parete”, un cortometraggio centrato sulla problematica delle malattie reumatologiche, realizzato da ragazzi tra i 18 e i 28 anni, che verrà proiettato durante l’edizione 2022 del Giffoni Film Festival.Il corto racconta la vicenda di una giovane insegnante di arte in una scuola elementare, che si trova alle prese con la comparsa di dolori alle mani che si rivelano essere di tipo artritico. La patologia le impedisce di continuare a dipingere con i bambini, ma, grazie alle terapie attualmente disponibili, riesce a tornare a svolgere il lavoro che ama. Realizzato tra settembre e ottobre, il progetto ha visto la partecipazione di dieci sceneggiatori che sono stati selezionati grazie a una call to action e che hanno preso parte a un percorso di formazione organizzato da Giffoni per la stesura del copione. La sceneggiatura prescelta è stata poi utilizzata per il cortometraggio. La campagna intende coinvolgere i giovani con un linguaggio a loro vicino per fare chiarezza sulle malattie reumatologiche e sull’incidenza trasversale sulle varie fasce d’età, e per sensibilizzare le famiglie fornendo la corretta informazione sugli aspetti medici ma anche psicologici e sociali legati a queste malattie croniche. Il progetto è stato realizzato grazie al supporto non condizionante dei major sponsors Abbvie, Galapagos, Pfizer e dei supporters Amgen e Novartis. “La collaborazione avviata nel 2020 tra una società scientifica e il festival del cinema, che all’inizio sembrava qualcosa di inedito e coraggioso, ci ha dato grande soddisfazione sia per l’adesione ai progetti riscontrata da parte dei ragazzi sia per l’opportunità di coinvolgere i giovani invitandoli a riflettere e dibattere su temi, come la malattia, che solitamente possono apparire respingenti. Siamo davvero felici di come quest’anno il progetto si sia arricchito grazie alla realizzazione di un prodotto di comunicazione decisamente innovativo, efficace e di grande qualità: un’opportunità, tra l’altro, di crescita e di valorizzazione di alcuni giovani talenti” commenta Flaminia Roberti, Global Sales Director AIM Group International.

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Scuola: Governo investa su sistema di areazione proposto da FdI

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

“Mi giungono, da Catania, notizie di insofferenza da parte di alunni e genitori in merito ad una situazione che si sta verificando in numerose scuole italiane, ovvero di doversi trovare a scegliere tra il tenere accese le fonti di calore o mantenere le finestre aperte per la mancata installazione del ‘famigerato’ sistema di areazione, proposto da FdI ed attuato dal governatore delle Marche, per consentire ed assicurare il ricambio d’aria fondamentale ad arginare il fenomeno pandemico. Situazione ampiamente prevedibile, così come facilmente ipotizzabile, ma ora comprovata sul campo, quanto stia accadendo, ovvero ragazzi a cui viene diagnosticata una bronchite o polmonite per il semplice (mica tanto) fatto di dover stare più di 4 ore seduti accanto alle finestre “spalancate”. La mia non vuole essere una nota di polemica sterile, ma l’umile esortazione a “riflettere per agire con cognizione di causa”… Accanto alla campagna di vaccinazione, nei fatti coatta (vedi Green pass e Super Green pass), detto da chi vaccinata lo è, che il Governo si adoperi, facendo in modo che le finestre nelle aule rimangano chiuse, garantendo un sistema di areazione sicuro e permettendo il riscaldamento delle aule. Scarseggerà la materia prima? Sarà costoso fronteggiarne l’acquisto? Bene, sarà il momento giusto per applicare in tempi brevissimi quanto esposto, non rinunciando alla tutela ambientale. Una studentessa catanese propone l’acquisto di rilevatori di CO2 da apporre in ogni classe che possano rivelarne il livello critico che, quindi, potrebbe giustificare, a sua volta, la necessità di operare il ricambio d’aria con apertura delle finestre, per il tempo necessario. Intanto si potrebbe arginare così la situazione? In attesa di interventi più corposi? I nostri giovani sono preziosi ed il tesoro si custodisce gelosamente, non rasentando il rischio della mancata tutela dei diritti del fanciullo, dell’infanzia e dell’adolescenza”. Lo scrive su Facebook la senatrice di Fratelli d’Italia, Tiziana Drago.

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Al via “A scuola di futuro”

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Al via in 2.500 classi italiane, per un totale di circa 48 mila studenti, un programma educativo a supporto della didattica per portare tra i banchi di scuola il mondo del mare e della pesca sostenibile in compagnia di Capitan Findus e scoprire i frutti preziosi della terra e l’importanza dell’agricoltura sostenibile accompagnati dall’agronomo Fin. “A scuola di futuro” è un progetto promosso da Findus, azienda leader nel settore surgelati, in collaborazione con Scuolattiva Onlus, e con il supporto di autorevoli partner.Dall’avvio del progetto nell’anno scolastico 2017-18 ad affiancare l’azienda MSC (Marine Stewardship Council) che promuove la sostenibilità di mari e oceani, a cui nel 2018-19 si è unito Sai Platform, iniziativa globale per un’agricoltura sostenibile, vista l’apertura del programma anche a temi inerenti il mondo agricolo, mentre nel 2020, a supportare il progetto anche Il Comitato Italiano per il World Food Programme, che promuove e sostiene, in Italia, le attività realizzate dal WFP. Da quest’anno hanno sposato il programma, riconoscendone l’alto valore educativo, anche Banco Alimentare, onlus che si occupa della raccolta di generi alimentari e del recupero delle eccedenze alimentari e Lifegate, network di informazione e servizi per un futuro sostenibile. Tra nozioni di geografia, storia, scienze, nutrizione ed educazione alla cittadinanza, i piccoli studenti potranno compiere un viaggio, tra gioco e didattica, con attività mirate a stimolare valori quali lo spirito di squadra e il rispetto per i propri compagni e l’ambiente. Centrale nel progetto la promozione del lavoro in team e l’integrazione tra attività esperienziali e digitali.I percorsi educativi sono pensati per integrarsi con i programmi curriculari, offrendo agli insegnanti dei veri e propri moduli didattici per le lezioni in aula che possono essere gestiti in modo autonomo e indipendente, rispondendo agli obiettivi dell’offerta formativa delle classi di terza, quarta e quinta elementare, grazie anche ai kit esperienziali forniti alle classi e kit digitali. Con le schede curate dal Comitato Italiano per il World Food Programme potranno, ad esempio, viaggiare tra 80 diversi Paesi che necessitano di un aiuto alimentare. Attraverso le schede didattiche curate da Banco Alimentare i piccoli alunni potranno arricchire il programma di scienze, scoprendone di più su cosa sia la data di scadenza e come combattere lo spreco alimentare, mentre in compagnia di Lifegate integreranno le lezioni di geografia con un focus sull’inquinamento marino. Temi al centro anche di due workshop dedicati ai piccoli studenti, che uniscono una parte ludica e una teorica.Previsti inoltre webinar dedicati agli insegnanti che avranno la possibilità di approfondire i nuovi strumenti digitali, sempre più centrali nella didattica, e nuovi metodi didattici di inclusione e approccio agli alunni, in collaborazione con il Comitato Italiano per il World Food Programme e Findus. Al termine del percorso formativo a tutti gli studenti coinvolti verrà somministrato un quiz su temi inerenti l’agenda di sviluppo sostenibile dell’Onu e alle prime 25 classi verrà richiesto di partecipare ad un contest proponendo un elaborato artistico sulla loro idea di sviluppo sostenibile. Le due classi vincitrici potranno toccare con mano cosa significa impegnarsi per l’ambiente. Una classe potrà infatti adottare un Seabin, un moderno e tecnologico cestino raccogli-plastica che si pone nelle acque del mare in grado di catturare fino a 5.000 kg di rifiuti l’anno, mentre all’altra verrà donato un orto didattico, uno speciale orto in cui convivono tecnologia e sostenibilità.

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Scuola: Progetto Endometriosi

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Una lezione interattiva e coinvolgente per avere maggiore consapevolezza del proprio corpo e informarsi sull’endometriosi, una malattia che colpisce molte donne (circa 3 milioni in Italia), talvolta fin dall’adolescenza, ma che è ancora difficile da diagnosticare. È il progetto “COMPREND-ENDO” dedicato alle ragazze della terza, quarta e quinta superiore delle scuole di tutta Italia dalle volontarie dell’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi, associazione di pazienti nazionale, che organizzano momenti formativi per far conoscere la patologia e permettere alle giovani donne di aiutare le amiche e fare prevenzione. Numerose scuole da Senigallia a Rimini, da Iglesias ad Assisi, da Cagliari a Caltanissetta, da Vicenza a Parma e Verona, per citarne alcune, hanno già aderito agli incontri informativi online (i prossimi si terranno il 15 gennaio, il 27 gennaio, il 12 e il 26 febbraio e il 12 e il 26 marzo 2022) e altre, da tutta Italia, possono aderire, compilando il modulo online messo a disposizione dall’A.P.E. Laura Letizia è una delle psicoterapeute del progetto COMPREND-ENDO che in collaborazione con medici, ginecologi, esperti e le volontarie dell’A.P.E. entra nelle scuole per spiegare alle ragazze cos’è l’endometriosi e come approcciarsi alla malattia. L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza! L’A.P.E. è una realtà nazionale che da oltre 15 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile. http://www.apendometriosi.it

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