Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 20 dicembre 2021

CREA: Annuario dell’agricoltura italiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

L’Annuario dell’agricoltura italiana, da 74 anni, offre l’analisi più esaustiva sull’andamento del sistema agroalimentare italiano, una visione di insieme sulle caratteristiche e le dinamiche recenti, assolvendo così ad una delle attività istituzionali più consolidate del CREA, realizzata dal Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia. Tre gli approfondimenti presenti nella LXXIV edizione, che forniscono spunti di riflessione su questioni di attualità e temi emergenti: le opportunità per l’agricoltura legate al PNRR, la programmazione della nuova PAC e il sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura.Infine, saranno presentate le dinamiche di lungo periodo, registrate nell’ultimo ventennio delle tre indagini originali del CREA: Spesa pubblica in agricoltura, Mercato fondiario, Impiego degli immigrati nel settore agricolo italiano.I ricercatori del CREA, Centro di Politiche e Bioeconomia, illustreranno i numeri e le tendenze del settore in occasione della presentazione dell’Annuario dell’Agricoltura italiana 2020, che si svolgerà venerdì prossimo 17 dicembre a partire dalle ore 10:o0.I lavori saranno aperti dai consueti saluti istituzionali da parte di Carlo Gaudio, Presidente CREA, Francesco Fortuna, Capo di Gabinetto del Mipaaf, Francesco Battistoni, Sottosegretario del Mipaaf e Filippo Gallinella, Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, mentre le conclusioni saranno affidate a Stefano Vaccari, Direttore Generale del CREA.

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Covid-19, quasi sempre lievi e di breve durata le miocarditi nei giovani dopo vaccino

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

La maggior parte dei giovani di età inferiore ai 21 anni che ha sviluppato una miocardite correlata al vaccino contro Covid-19 ha avuto sintomi lievi che sono migliorati rapidamente, secondo uno studio pubblicato su Circulation. «I tassi più alti di miocardite a seguito della vaccinazione sono stati segnalati tra adolescenti e giovani maschi adulti. La ricerca passata mostra che questo raro effetto collaterale è associato ad alcuni altri vaccini, in particolare al vaccino contro il vaiolo» spiega Jane Newburger, del Boston Children’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston. Utilizzando i dati di 26 centri medici pediatrici negli Stati Uniti e in Canada, i ricercatori hanno esaminato le cartelle cliniche dei pazienti di età inferiore ai 21 anni che mostravano sintomi, risultati di laboratorio o risultati di imaging indicativi di miocardite entro un mese dalla vaccinazione contro il COVID-19, prima del 4 luglio 2021. I casi erano 139 adolescenti e giovani adulti, di età compresa tra 12 e 20 anni. La maggior parte dei pazienti era bianca (66,2%), nove su 10 (90,6%) erano maschi e l’età media era di 15,8 anni. Quasi tutti i casi (97,8%) avevano ricevuto un vaccino mRNA e il 91,4% delle miocarditi si è verificato dopo la seconda dose di vaccino, con insorgenza in media due giorni dopo la somministrazione dello stesso. Il dolore toracico era il sintomo più comune (99,3%), mentre febbre e respiro corto si sono verificati nel 30,9% e nel 27,3% dei pazienti. Circa un paziente su cinque (18,7%) è stato ricoverato in terapia intensiva, ma non ci sono stati decessi, e la maggior parte dei giovani è stata ricoverata in ospedale per due o tre giorni. Più di tre quarti (77,3%) dei pazienti che hanno ricevuto una risonanza magnetica cardiaca ha mostrato segni di infiammazione o lesioni al muscolo cardiaco. Quasi il 18,7% aveva almeno una lieve diminuzione della funzione ventricolare sinistra (compressione del cuore) al momento della presentazione, ma la funzione cardiaca è tornata alla normalità in tutti coloro che sono tornati per il follow-up. Nonostante le limitazioni dello studio, prima tra tutte la breve durata del follow-up, gli esperti sottolineano che questi dati suggeriscono che la maggior parte dei casi di sospetta miocardite correlata al vaccino COVID-19 nelle persone di età inferiore ai 21 anni siano lievi e si risolvano rapidamente. I ricercatori raccomandano tuttavia agli operatori sanitari di prendere in considerazione la miocardite negli individui che si presentano con dolore toracico dopo aver ricevuto un vaccino COVID-19, specialmente se giovani uomini. (fonte Doctor33)

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Bollette: slitta stop mercato tutelato

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Si allontana per le famiglie l’uscita dal mercato tutelato dell’energia. La scadenza prevista per il 31 dicembre del 2022, lascia il posto ad un regime transitorio in cui i clienti domestici potranno rimanere tutelati fino al primo gennaio 2024.”Evviva! Vittoria per i consumatori!” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Anche se non conosciamo ancora i dettagli del regime transitorio, è evidente che non si può eliminare il tutelato in queste condizioni, con pochi grossi operatori che controllano il mercato, senza un albo dei fornitori, con una miriade di società incapaci di offrire il servizio, senza sapere che fine faranno i clienti dormienti. Ora però, visto i rialzi record che si stanno verificando, anche nel mercato tutelato devono cambiare le cose. Occorre ad esempio che Acquirente Unico torni ad acquistare l’energia non soltanto, come fa ora, nel mercato del giorno prima ma anche con contratti di medio-lungo termine per spuntare prezzi migliori” conclude Vignola.

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PE: la Russia ritiri subito i suoi militari e ponga fine alla minaccia contro l’Ucraina

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

In una risoluzione approvata giovedì, il Parlamento condanna il potenziamento della presenza delle forze militari russe lungo i confini con l’Ucraina. I deputati chiedono che il governo di Mosca ritiri immediatamente le sue forze militari e che ponga fine alla sua minaccia contro il paese vicino.La risoluzione non legislativa è stata approvata con 548 voti favorevoli, 69 contrari e 54 astensioni. I deputati osservano come il dispiegamento delle forze militari costituisca inoltre una minaccia per la pace, la stabilità e la sicurezza dell’Europa, e sia uno strumento di pressione per ottenere concessioni politiche a scapito dell’Ucraina.Con riferimento alle aspirazioni ucraine per la NATO, i deputati sottolineano che “la scelta delle alleanze da parte di qualsiasi paese non deve essere soggetta all’approvazione di un paese terzo” e pertanto respingono i tentativi della Russia di includere alcuni paesi nella sua “sfera di influenza” e quindi di plasmare il loro futuro.L’UE deve essere pronta a inviare alla Federazione russa un forte avvertimento, ossia che ostilità militari contro l’Ucraina non solo saranno inaccettabili, ma avranno anche un elevato costo economico e politico. I paesi UE devono essere pronti a concordare rapidamente l’adozione di severe sanzioni economiche e finanziarie contro il governo russo al fine di far fronte alle minacce immediate, anziché attendere che si verifichi un’altra invasione prima di intervenire. I deputati chiedono anche che l’UE adotti misure credibili per ridurre la propria dipendenza dalle importazioni di energia dalla Russia e per dimostrare una maggiore solidarietà energetica con l’Ucraina. Ciò dovrebbe essere attuato incrementando le interconnessioni delle infrastrutture energetiche dell’UE e dell’Ucraina.Nel testo, si esorta inoltre a non rendere operativo il gasdotto Nord Stream 2, indipendentemente dalla sua eventuale conformità alle disposizioni della direttiva UE sul gas naturale.Il Parlamento esorta la Russia, e i separatisti sostenuti dalla stessa presenti in Ucraina orientale, a rispettare l’accordo di cessate il fuoco. Inoltre, i deputati invitano la Russia a impegnarsi in modo costruttivo nel cosiddetto Formato Normandia (che riunisce i rappresentanti di Germania, Russia, Ucraina e Francia) per cercare di risolvere la guerra nel Donbas e nel Gruppo di contatto tripartito, nonché a rispettare i suoi obblighi internazionali, in particolare nell’ambito degli accordi di Minsk e della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Infine, nella risoluzione si esprime il pieno appoggio all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale.

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Anno europeo della gioventù 2022: sostenere i giovani

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

L’Anno europeo della gioventù 2022 sarà incentrato sul ripristino di prospettive positive per i giovani europei che hanno subito conseguenze negative dall’impatto della pandemia di COVID-19. Designare il 2022 come un anno per i giovani significa intraprendere maggiori sforzi per includere le priorità dei giovani nei settori politici pertinenti dell’UE e a tutti i livelli del processo decisionale dell’Unione.I deputati hanno sostenuto questa decisione con 604 voti favorevoli, 25 contrari e 68 astensioni.L’Anno europeo della gioventù punterà a coinvolgere i giovani nei processi di consultazione chiave come la Conferenza sul futuro dell’Europa, e in altre politiche a livello europeo, nazionale e locale. Grazie alla sollecitazione dei deputati, un’attenzione speciale sarà rivolta ai giovani provenienti da contesti svantaggiati e alla gestione dei problemi di salute mentale.L’Anno europeo della gioventù includerà conferenze e iniziative per promuovere la partecipazione dei giovani al processo decisionale, oltre a campagne di sensibilizzazione per un’Unione più inclusiva, verde e digitale e a studi e ricerche sulla situazione dei giovani nell’UE.I deputati hanno assicurato una dotazione finanziaria aggiuntiva di 8 milioni di euro per i programmi Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà, per sostenere le attività dell’Anno europeo (l’importo è stato precedentemente concordato durante i negoziati di conciliazione del bilancio 2022 con il Consiglio, e già approvato dal Parlamento).Ulteriori finanziamenti per l’attuazione delle attività saranno mobilitati nel 2022 dai programmi e strumenti pertinenti dell’Unione. Infine, i deputati hanno aggiunto l’opzione di mobilitare i fondi UE anche dopo il 2022, al fine di creare un lascito di lunga durata per l’anno europeo.

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Legge sui mercati digitali: approvata la posizione del PE

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Via libera dal Parlamento per l’avvio dei negoziati con i governi UE sulle norme che stabiliscono ciò che le grandi piattaforme online potranno fare e non fare nell’UE.Alcuni punti chiave nel testo approvato dal Parlamento europeo: · aumenta le soglie quantitative, per cui una società rientrerebbe nell’ambito di applicazione del DMA se: ha fino a 8 miliardi di euro di fatturato annuo nello Spazio economico europeo (SEE) e una capitalizzazione di mercato di 80 miliardi di euro; se fornisce un servizio di piattaforma di base in almeno tre paesi dell’UE e con almeno 45 milioni di utenti finali al mese e oltre 10000 utenti commerciali; · include requisiti supplementari sull’uso dei dati per la pubblicità mirata o micromirata e sull’interoperabilità dei servizi, ad esempio servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero e servizi di social network; · offre agli utenti la possibilità di disinstallare le applicazioni software preinstallate da un servizio della piattaforma principale, come le app, in qualsiasi momento · prevede restrizioni alle “acquisizioni killer”. In caso di inosservanza sistematica, la Commissione potrebbe limitare la possibilità dei gatekeeper di effettuare acquisizioni in settori relativi alla DMA al fine di porre rimedio o prevenire ulteriori danni al mercato interno. I gatekeeper dovranno anche informare la Commissione di qualsiasi prevista concentrazione; · chiarisce il ruolo delle autorità nazionali garanti della concorrenza, pur mantenendo l’applicazione del DMA nelle mani della Commissione; · afferma che il DMA dovrebbe assicurare che gli informatori (whistleblower) possano segnalare alle autorità competenti violazioni effettive o potenziali, e garantire loro protezione da ritorsioni; · stabilisce che, se un gatekeeper non rispetta le norme, la Commissione può infliggere ammende “non inferiori al 4% e non superiori al 20%” del suo fatturato mondiale totale dell’esercizio precedente.

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Sassoli all’EUCO: L’Europa ha bisogno di un nuovo progetto di speranza

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Nel suo discorso ai Capi di Stato e di Governo europei, il Presidente del Parlamento europeo ha delineato i tre principi chiave che l’Europa deve seguire oggi nel suo progetto di ripresa dalla pandemia di COVID-19. Il Presidente Sassoli ha affermato: “L’Europa ha bisogno di un nuovo progetto di speranza. Penso che questo progetto possa essere costruito intorno a tre assi forti, a un triplice desiderio di Europa che sia unanimemente condiviso da tutti gli europei: quello di un’Europa che innova, di un’Europa che protegge e di un’Europa che sia faro.” “Quello di cui abbiamo bisogno è un’innovazione in tutti i settori, un rinnovato senso di creatività, per le nostre istituzioni, per le nostre politiche, per i nostri modi di agire e anche per i nostri stili di vita, poiché è ciò che la transizione ecologica richiede. La Conferenza sul futuro dell’Europa deve aiutarci a trovare percorsi di innovazione possibili per ricreare il senso di un progetto in cui tutti gli europei possano riconoscersi.” “Il Parlamento ha da tempo presentato una proposta concreta per rendere le nostre istituzioni più democratiche, più forti e più innovative, tramite il diritto di iniziativa legislativa. La nostra Unione deve essere la prima a stabilire norme in ambiti cui oggi tutto il mondo guarda, come la regolamentazione dei nuovi settori dell’economia che sono giungle legislative.” “Dovremo innovare anche a livello dei nostri finanziamenti. Il Parlamento e i cittadini europei attendono con impazienza la pubblicazione del pacchetto sulle risorse proprie, che dovrebbe permettere all’ Unione di completare la sua dotazione finanziaria in modo sostenibile e di rimborsare il debito contratto in comune. È una questione di credibilità e di rispetto della parola data. E queste innovazioni non ci esimono neppure dall’adeguare il nostro quadro finanziario alle sfide del nostro secolo, riformando in maniera realista il Patto di stabilità e crescita. Non possiamo più ingabbiare il nostro futuro e quello dei nostri figli nella regola del 3 %.” “Proteggere i cittadini europei significa disporre di una migliore preparazione per reagire alle crisi future, siano esse sanitarie, naturali, commerciali, diplomatiche o militari. Significa – in primo luogo – rafforzare la nostra politica di difesa e di sicurezza comune in modo da poter intervenire insieme più rapidamente e con maggiore incisività quando sono minacciati i nostri interessi. So che questo tema sarà uno degli aspetti fondamentali della prossima Presidenza francese e ciò è positivo.” “L’Europa deve quindi ritrovare l’orgoglio del suo modello democratico. Dobbiamo fermamente desiderare che questo modello di democrazia, di libertà e di prosperità si diffonda, che attiri, che faccia sognare e non solo i nostri stessi concittadini europei, ma anche al di là delle nostre frontiere.” “Mi auguro che il prossimo 9 maggio, data in cui si celebra la Giornata dell’Europa, sia l’occasione di una manifestazione comune, forte e unitaria, che testimoni il nostro impegno comune per il progetto europeo e per i valori e la civiltà che trasmette.” “Come avrete compreso, il mio intervento odierno non si limita ai temi di attualità del momento. Ho ritenuto importante approfittare di questo discorso per richiamare l’attenzione di tutti sulle lacune del progetto.”

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Outlook USA

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

A cura di Darrell Spence, Economista di Capital Group. L’economia statunitense è di nuovo in buona salute e sembra essere ben orientata verso una crescita solida nel 2022, il che dovrebbe essere un’incoraggiante notizia per i mercati finanziari degli Stati Uniti. Tuttavia, si può comprendere che gli investitori si sentano estremamente incerti riguardo all’anno a venire. La pandemia dura da abbastanza tempo per poter affermare che l’economia non è in sofferenza, ma il COVID e la sua risposta hanno creato una serie di distorsioni (nelle catene di fornitura globali, nei mercati del lavoro, nei settori e persino nella politica).Ci aspettiamo una crescita economica degli Stati Uniti solida ma in rallentamento nel 2022, tra il 2,5% e il 3,0%, tra il progressivo calo delle misure di sostegno e le pressioni inflazionistiche. Anche se probabilmente la fase dell’arresto totale dell’economia è alle spalle, le nuove varianti di COVID, tra cui Omicron, e altre sorprese potrebbero ulteriormente frenare la crescita. Le cose stanno tornando alla normalità, ma nessuno di noi si è mai trovato in questa situazione. È importante riconoscere che ci sono ancora cose che non sappiamo.Forse le domande più importanti che gli investitori devono porsi sono sull’inflazione. Quanto sarà elevata e quanto durerà? Né gli investitori né i funzionari della Federal Reserve hanno dovuto affrontare un’inflazione significativa negli ultimi trent’anni. L’estate scorsa la situazione è cambiata. Quando la domanda indotta dalle politiche di sostegno ha soddisfatto l’offerta limitata dal COVID, ha creato delle distorsioni nell’economia E ciò ha alimentato un rapido aumento dei prezzi ovunque ci fossero colli di bottiglia. Gli investitori preoccupati per l’impatto distruttivo dell’inflazione sui loro portafogli dovrebbero considerare quanto segue: anche durante i periodi di inflazione più elevata, le azioni e le obbligazioni hanno generalmente fornito rendimenti solidi. È soprattutto agli estremi, quando l’inflazione è superiore al 6% o negativa, che le attività finanziarie tendono a soffrire. Inoltre, una certa inflazione può essere sana per le aziende, come le banche e le imprese legate alle materie prime che hanno fatto fatica in un mondo con un’inflazione bassa e tassi di interesse bassi.I beni di consumo non sono le uniche cose che sembrano essere costose. Grazie ai bassi tassi di interesse, alla politica accomodante delle banche centrali e alla riapertura delle economie, la maggior parte delle classi di titoli e obbligazioni è salita di prezzo. I mercati azionari degli Stati Uniti sono stati generalmente robusti nel periodo post-pandemico, grazie in parte ai solidi guadagni aziendali. Detto questo, i rapporti prezzo-utili (price-to-earnings), una misura di quanto siano costose le azioni, sono elevati rispetto alle medie storiche. Ecco perché un’attenta selezione e la diversificazione dei titoli sono più importanti che mai.Abbiamo visto una serie di azioni, dalle azioni digitali in rapida crescita alle azioni della vecchia economia legate alla ripresa ciclica, diventare più costose nell’ultimo anno. Un’area di potenziale interesse per gli investitori nel 2022 è l’universo delle azioni che pagano i dividendi. Dopo i tagli e le sospensioni record dei dividendi durante la pandemia, le aziende stanno ripristinando i pagamenti dei dividendi, e alcune con il surplus di capitale stanno staccando dividendi di recupero. Oggi non troviamo alcuna carenza di opportunità di investimento nelle aziende che ripristinano e persino aumentano i dividendi. Con i margini di profitto recentemente prossimi ai livelli di picco, le aziende sono in grado di aumentare i dividendi nonostante le pressioni inflazionistiche. Ovviamente, i titoli che corrispondono dividendi non sono tutti uguali. Ci focalizziamo non sui più alti rendimenti, ma su quelle aziende con una forte crescita degli utili sottostanti che hanno dimostrato la capacità e l’impegno di raccogliere dividendi nel tempo. Prendiamo, ad esempio, i produttori di semiconduttori come Broadcom, che ha aumentato il suo dividendo annuale in ciascuno degli ultimi cinque anni. Anche durante la pandemia, la società ha aumentato il proprio dividendo di oltre l’11%, grazie a una redditività record. Storicamente, queste società con dividendi in crescita hanno tendenzialmente generato rendimenti superiori rispetto ad altre strategie basate sui dividendi, comportandosi inoltre relativamente bene rispetto al mercato in generale.Le elezioni di medio termine probabilmente sposteranno i mercati. Dal momento che i risultati dei sondaggi diventano più prevedibili, questa tendenza spesso si inverte, e i mercati tendono a tornare alla loro normale traiettoria al rialzo. Ma si tratta solo di medie, quindi gli investitori non dovrebbero cercare di calcolare il momento esatto per entrare nel mercato. (abstract)

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Viaggi all’estero e ingresso in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

L’ultima ordinanza, approvata il 14 dicembre sull’onda della variante Omicron, conferma la classificazione in cinque elenchi di Paesi, aggiornati via via a seconda del loro rischio epidemiologico. Inoltre, è necessario informarsi sulle restrizioni adottate dal Paese di destinazione.Verificare a quale elenco appartiene il proprio Paese di provenienza o destinazione attraverso il sito Viaggiare Sicuri o l’App ‘Unità di crisi’. In base al Paese di provenienza o destinazione, inclusi moltissimi Paesi UE, è necessario: – quarantena di cinque giorni se non completamente vaccinati, – tampone molecolare eseguito nelle 72 ore precedenti all’ingresso in Italia, oppure a tampone rapido nelle 24 ore precedenti. Il termine del test molecolare è ridotto a quarantotto ore per gli ingressi dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord. Tutti i cittadini italiani che vivono all’estero e loro familiari, che hanno ricevuto il ciclo completo di vaccinazione (due dosi, ad eccezione di J&J), potranno richiedere il Green Pass recandosi presso l’Asl locale, anche se non iscritti al SSN. Gli altri cittadini stranieri non hanno obbligo di scaricare il Green Pass europeo, purché abbiano con sé la certificazione di vaccinazione da parte delle autorità del Paese di provenienza.Tale certificazione deve essere scritta in italiano, inglese, francese, spagnolo o tedesco (ogni altra lingua necessita di una traduzione giurata) e deve contenere: dati del titolare e del vaccino (data/e di somministrazione, dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato). Per sapere invece quali vaccinazioni sono riconosciute all’estero, nonché eventuali restrizioni in base al proprio profilo vaccinale, si può visitare il sito Viaggiare Sicuri o l’App ‘Unità di crisi’. COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

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Digital Market Act, anche le piattaforme e-commerce dovranno sottostare a tutti gli obblighi della concorrenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Anche le grandi piattaforme online per distribuzione e vendita di libri, e-book e prodotti audiovisivi – come Amazon libri e Prime Video– devono sottostare alle regole del Digital Markets Act (DMA), il regolamento europeo che disciplina la concorrenza nei mercati digitali. Lo prevede un emendamento al DMA approvato dall’Europarlamento e promosso dall’Associazione Italiana Editori (AIE), dalla Federazione degli Editori Europei (FEP), dalla Federazione Internazionale dei Librai (EIBF) e da parte del comparto audiovisivo che chiarisce l’ambito di applicazione. Il testo del regolamento approvato il 15 dicembre dall’Europarlamento sarà discusso nel nuovo anno insieme a quello del Consiglio Europeo e a quello della Commissione, per arrivare alla versione definitiva.Il regolamento prevede in capo ai gatekeepers, ovvero i soggetti in posizione dominante nell’economia digitale che mediano l’accesso degli utenti a contenuti, beni e servizi – dai marketplace, ai motori di ricerca e ai social network – particolari obblighi volti a contrastare pratiche sleali, tra cui la condivisione dei dati che possono contribuire a una maggiore trasparenza e conoscibilità del mercato, come quelli generati dalle transazioni e dall’accesso ai contenuti da parte degli utenti.“Grazie all’emendamento approvato dall’Europarlamento – ha spiegato il presidente dell’AIE Ricardo Franco Levi – rientrano tra i soggetti regolamentati dal DMA anche le grandi piattaforme per la vendita di libri a stampa e e-book il cui ruolo nel mercato librario è sempre più forte. Così si gettano le basi per un rapporto più equilibrato tra le case editrici e tali soggetti, contribuendo a una crescita del mercato sostenibile ed equa. Ringraziamo tutti gli europarlamentari che si sono spesi per questo risultato, in particolare l’ampissimo schieramento di parlamentari italiani dei gruppi Socialisti e Democratici, Conservatori e Riformisti europei, Identità e Democrazia, Verdi e non iscritti, che hanno dato parere positivo all’emendamento”.

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La BEI finanzia FS Italiane per l’acquisto di nuovi treni ad alta velocità

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) sostiene l’acquisto di convogli moderni ad alta velocità da parte di Trenitalia, controllata di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. (“FS”), sottoscrivendo in private placement un green bond emesso da FS per 350 milioni di euro, di cui Trenitalia beneficerà attraverso intercompany loan. Il progetto rinforza l’espansione dell’alta velocità e del trasporto sulla rete transeuropea di trasporto (TEN-T) in Italia e Spagna, promuovendo un mercato ferroviario unico e il trasferimento del traffico stradale e aereo a quello ferroviario, in linea con il 4th Railway Package dell’Unione Europea (UE). È questo l’obbiettivo del finanziamento della Banca dell’UE annunciato oggi dalla Vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, e dall’Amministratore Delegato di FS Italiane, Luigi Ferraris.Sul totale di 550 milioni di euro approvati per l’intero progetto che prevede l’acquisto di 34 convogli, la prima tranche di 350 milioni è stata perfezionata oggi attraverso la sottoscrizione di un green bond a valere sul Programma EMTN della Holding FS, che conferma l’impegno del Gruppo FS nell’ambito della finanza sostenibile.La BEI finanzierà il 50% dell’acquisto di 34 convogli ad alta velocità da parte di Trenitalia, 20 dei quali saranno dati in leasing alla controllata spagnola ILSA e verranno utilizzati sulle linee spagnole ad Alta Velocità (AV) Madrid-Siviglia-Malaga, Madrid-Barcellona e Madrid-Valencia-Alicante. I restanti 14 convogli saranno gestiti da Trenitalia e saranno operativi sulle linee ferroviarie Torino-Trieste e Milano – Napoli – Salerno-Reggio Calabria. Il progetto permetterà a Trenitalia di modernizzare la flotta esistente per le linee italiane e, allo stesso tempo, di aumentare la competitività e l’espansione del gruppo italiano nell’alta velocità fuori dall’Italia.Si tratta della prima sottoscrizione di un green bond da parte della BEI, e pertanto la prima operazione nell’ambito del Green Bond Purchase Program, approvato dal Gruppo BEI a fine maggio 2021 e allineato alle best practices e alla tassonomia europea, per cui la Holding FS ha ricevuto anche una opinion da Sustainalytics che ha certificato la greenness e per la prima volta la compliance degli Eligible Green Projects rispetto alle linee guida della EU, confermando ancora FS come emittente green virtuoso sul mercato europeo. Inoltre, anche per questa operazione è confermata la certificazione dalla Climate Bonds Initiative, organizzazione no profit che promuove a livello mondiale la finanza sostenibile come strumento per contrastare i cambiamenti climatici, in linea con l’obiettivo del Gruppo FS.Ancora una volta l’Italia si conferma principale beneficiario dei prodotti BEI con il Gruppo FS quale prima società europea a usufruire dello strumento, a conferma dell’impegno condiviso da parte di FS e BEI verso la finanza sostenibile e verde. Inoltre, si prevede che i finanziamenti del prestito BEI saranno destinati alle emissioni dei Climate Awareness Bonds della Banca stessa, a conferma forte del ruolo di leadership consolidato in quasi 15 anni di emissioni di green bonds sui mercati finanziari per oltre 40 miliardi di euro.

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Etichette alimentari

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

La strada che conduce alla corretta informazione dei consumatori si sta delineando con sempre maggiore chiarezza – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. L’indagine “Le etichette fronte pacco in 7 Paesi: Nutriscore VS Nutrinform” condotta dall’Osservatorio Waste Watcher International rivela che i cittadini preferiscono il sistema Nutrinform, la cosiddetta etichetta “a batteria” sostenuta dall’Italia, al Nutriscore, l’etichetta a semaforo che valuta la presunta salubrità complessiva degli alimenti. I consumatori chiedono insomma di essere informati sulle loro scelte alimentari, ma non gradiscono influenze indebite e giudizi di valore.L’esito della ricerca è netto: su un campione di 7mila cittadini di Stati Uniti, Russia, Canada, Regno Unito, Germania, Spagna e Italia, il 75% ha confermato che le informazioni delle etichette nutrizionali possono influenzare significativamente le scelte di acquisto. Qualsiasi decisione in questo campo è quindi destinata a incidere in modo consistente sulla concorrenza. Proprio per questo il sistema Nutrinform appare come uno strumento più efficace non solo per i consumatori, ma anche per i produttori che continuerebbero così a competere ad armi pari. I cittadini lo preferiscono perché è semplice, completo e non esprime giudizi di merito, limitandosi a segnalare l’apporto dei vari nutrienti contenuti in ciascun alimento.

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Servizio Civile Universale: pubblicato il bando

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Scadenza il 26 gennaio 2022 alle 14.00 – 3 giorni di provaÈ stato pubblicato il bando per la selezione di 56205 giovani tra i 18 e i 28 anni che intendono diventare operatori volontari da impiegare in progetti di servizio civile universale in Italia e all’Estero, con una durata variabile dagli 8 ai 12 mesi e con un impegno di 25 ore settimanali. La scadenza per presentare la candidatura è alle ore 14 di mercoledì 26 gennaio 2022.Sono 235 in Italia i posti disponibili con la Comunità Papa Giovanni XXIII e 56 all’estero, distribuiti nei tanti paesi di destinazione: Albania, Argentina, Bolivia, Brasile, Camerun, Cile, Francia, Germania, Kenya, Paesi Bassi, Romania, Russia, Sri Lanka, Svizzera, Tanzania, Thailandia e Zambia. In ciascuno di questi paesi, le attività dove i volontari in servizio civile si troveranno coinvolti vanno dall’assistenza a minori e disabili, al supporto a persone vittime di dipendenza o che vivono in strada, da attività di monitoraggio e denuncia di violazioni dei diritti umani alla condivisione della quotidianità con persone che stanno scontando una pena alternativa al carcere.Possono partecipare al bando i giovani, senza distinzione di sesso, che al momento della presentazione della domanda hanno compiuto 18 anni e ne hanno meno di 29. E’ richiesta la cittadinanza italiana o di paesi dell’Unione Europea.I giovani ricevono un contributo spese di 444,30 euro mensili. Nei progetti all’estero viene aggiunta una diaria giornaliera che va dai 13 ai 15 euro a seconda del Paese di destinazione.E’ possibile svolgere servizio presso una delle numerose case famiglia della Giovanni XXIII a supporto di minori e persone con disabilità, presso le cooperative sociali, le comunità terapeutiche che accolgono persone vittime di dipendenze, le strutture per persone senza fissa dimora, per donne vittime di tratta e per carcerati che stanno scontando la pena in misura alternativa al carcere.L’associazione presenta anche progetti che prevedono “misure aggiuntive UE”. Cosa significa? Che candidandosi in 4 particolari progetti, per un totale di 18 posti, sarà possibile svolgere un periodo di servizio di 2 mesi in un paese Europeo, nel caso dell’associazione in Spagna, Portogallo, Croazia e Grecia.Per meglio orientare i giovani nella scelta del progetto l’associazione ha lanciato da qualche giorno l’iniziativa Porte aperte al Servizio Civile: prova tre giorni!, opportunità per conoscere direttamente lo stile dell’ente e le progettualità. Sono disponibili il sito web serviziocivile.apg23.org, il numero verde 800.913596.

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PIMCO: Fed focalizzata sul ritorno verso la neutralità

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

A cura di Tiffany Wilding, economista esperta di America Settentrionale di PIMCO Come molti osservatori hanno anticipato, e come la stessa banca centrale ha comunicato, la Federal Reserve degli Stati Uniti ha indicato alla riunione di dicembre 2021 che un inizio più rapido e un ritmo più rapido di rialzi dei tassi è probabilmente giustificato nei prossimi trimestri e anni. Dalla precedente riunione del FOMC all’inizio di novembre, diversi importanti sviluppi macro hanno probabilmente spinto i funzionari della Fed a cambiare le loro prospettive. In primo luogo, l’inflazione statunitense (misurata dall’indice dei prezzi al consumo o CPI) ha riaccelerato, principalmente a causa di ulteriori interruzioni della catena di approvvigionamento dovute alla variante delta del COVID-19, nonché alla distruzione di veicoli a causa dell’uragano Ida. PIMCO prevede che la riaccelerazione dell’inflazione negli Stati Uniti continuerà per i prossimi mesi prima di moderarsi (su base mensile) nella prima metà del 2022. Siamo d’accordo con la Fed che il rischio di un’inflazione persistentemente più alta stia crescendo. Crediamo che più a lungo l’inflazione principale rimane elevata, maggiore è la probabilità che i consumatori e le aziende credano che sia probabile che rimanga elevata, con conseguenti cambiamenti comportamentali che potrebbero elevare l’inflazione in una spirale autosuggestionante.Secondo, anche se il presidente della Fed Jerome Powell ha osservato che il mercato del lavoro probabilmente non ha ancora raggiunto la massima occupazione, si sta “avvicinando rapidamente”. Il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti (come riportato dal Bureau of Labor Statistics o BLS) è ora appena 0,2 punti percentuali sopra le più recenti stime della Fed sui livelli di equilibrio di lungo periodo. Inoltre, i mercati possono essere più stretti di quanto sia desumibile confrontando l’attuale livello di occupazione rispetto ai livelli pre-pandemici. Infatti, con oltre 2,5 milioni di persone che sono andate in pensione dall’inizio della pandemia (secondo il BLS) e con la crescente evidenza di frizioni nel collocamento dovute agli effetti persistenti dei cambiamenti nei comportamenti individuali legati alla pandemia, lo spettro di un’inflazione salariale persistentemente elevata appare molto più prominente. Aspettative di inflazione più alte, e una contrattazione del lavoro più aggressiva per gli aggiustamenti del costo della vita, potrebbero riversarsi sui prezzi, e mantenere l’inflazione elevata in modo più persistente.In terzo luogo, è arrivata la variante omicron e si è diffusa rapidamente in tutto il mondo. Le parole del presidente Powell all’inizio di dicembre suggeriscono che egli vede maggiori rischi che la nuova variante danneggi l’offerta più che la domanda, fornendo un altro potenziale vento di coda ai prezzi statunitensi. Crediamo che la tempistica e la posizione dei focolai della variante omicron determineranno probabilmente l’impatto sull’economia statunitense. Molte economie dei mercati emergenti, che sono fornitori chiave degli Stati Uniti, rimangono molto indietro rispetto alle economie sviluppate nei tassi di vaccinazione, e diversi paesi in Asia sono stati rapidi nell’implementare ulteriori lockdown. Qualora omicron induca un’ulteriore perturbazione, si presenterebbe mentre le scorte al dettaglio rimangono vicino ai minimi storici. Un ulteriore ritardo nel ritorno in ufficio e l’interruzione dell’assistenza all’infanzia potrebbero anche essere un vento contrario alla ripresa del mercato del lavoro.Dati questi sviluppi, crediamo che la Fed sia ora molto più concentrata sul riportare la politica più vicina alla neutralità. E questo spostamento di attenzione ha contribuito alla decisione della Fed di ridurre più rapidamente il suo programma di acquisto di asset, che ora dovrebbe terminare a marzo (al precedente ritmo di riduzione, sarebbe durato fino a giugno), e anche a segnalare imminenti rialzi dei tassi. Infatti, in base al Summary of Economic Projections (SEP) aggiornato, la maggioranza dei funzionari del FOMC prevede un aumento dei tassi già a giugno e tre volte in totale nel 2022; notiamo anche che tutti i funzionari della Fed ora prevedono almeno un aumento nel 2022. Inoltre, il SEP ha indicato che è probabile che altri cinque rialzi siano giustificati nel periodo 2023-2024, per portare la politica monetaria più vicina a livelli coerenti con la neutralità. A nostro avviso, la Fed finora ha navigato magistralmente nell’aggiustamento delle aspettative del mercato per il percorso della politica senza stringere materialmente le condizioni finanziarie. Infatti, l’indice delle condizioni finanziarie statunitensi di PIMCO (un indice proprietario che riassume le informazioni sull’economia statunitense contenute in una serie di variabili finanziarie) è cambiato poco negli ultimi mesi. Tuttavia, anche dopo la proiezione aggiornata del percorso dei tassi a dicembre, l’incertezza e il potenziale di volatilità rimangono mentre la Fed si muove verso una posizione di politica monetaria un po’ più stretta nel 2022. In particolare, il presidente Powell ha reso noto dopo la riunione che la Fed ha discusso la potenziale sequenza per l’esaurimento del bilancio, un’ulteriore incertezza sul percorso di inasprimento della politica monetaria.

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Scuola: In due anni i trasferimenti da una provincia all’altra quasi dimezzati

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Per Faraci (Anief): se il posto è libero è assurdo bloccare un docente che ha esigenze di famiglia, basta con i vincoli. Secondo Faraci l’impossibilità a trasferirsi, soprattutto nelle regioni del sud, in presenza di così tanti posti disponibili, circa 200mila considerando anche il sostegno, “non si giustifica: per noi è addirittura in alcuni casi illegittimo, contra lègem, tanto che in certe situazioni ci vediamo costretti a rivendicare il diritto dinanzi al giudice del lavoro. Ad esempio, quando al familiare del disabile non è consentito raggiungere la sede dell’assistito o quando alla lavoratrice madre di figlio minore gli è negata la possibilità di accudirlo all’interno del proprio nucleo familiare”. Il sindacalista ha ricordato che “la ragione per la quale appunto ci troviamo di fronte ad una situazione del genere, centinaia di migliaia di posti e poche migliaia di domande soddisfatte è innanzitutto data dal fatto che i posti disponibili per la mobilità territoriale e professionale sono solo quelli vacanti in organico di diritto. Sui posti disponibili in organico di fatto sono possibili solo le assegnazioni provvisorie e gli utilizzi. Se a ciò aggiungiamo l’ulteriore limitazione delle disponibilità in organico di diritto, le possibilità si riducono drasticamente”. L’origine del problema, ha aggiunto, è che “nel CCNI è stata specificata la precisa percentuale da destinare ai trasferimenti interprovinciali e alla mobilità professionale, destinando i posti vacanti e disponibili in organico di diritto nella misura del 50% alle immissioni in ruolo e del 50% ai movimenti. Stabilendo ancora ulteriormente con l’art. 8, comma 6 del CCNI 2019-21 delle percentuali massime da destinare alla mobilità territoriale e professionale”. A questo proposito, Anief non si stancherà mai di chiedere di cancellare la limitazione di disponibilità di organico per la precedenza per assistenza al genitore disabile nei movimenti interprovinciali, oltre che cancellare il vincolo quinquennale sui posti di sostegno al fine del raggiungimento del quinquennio di servizio stabilito dal vincolo, in modo da ottenere il trasferimento/passaggio su posto comune.

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Studenti aggressivi come e più di prima il Covid

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Il ritorno in classe, dallo scorso settembre, ha riproposto con maggiore veemenza il problema dell’aggressività dei giovani verso i compagni la classe docente. Lo dice oggi La Repubblica, soffermandosi su tre nuove questioni: spaesamento di adolescenti rinchiusi per due stagioni contro natura e nuovamente in difficoltà a relazionarsi con il gruppo, un aumento dei loro problemi psichiatrici e, come frutto e conseguenza dei primi due, una nuova crescita dell’aggressività. Secondo Paola Colacicchi, referente pedagogica in una scuola superiore di Trento, “il fenomeno è in essere da prima della pandemia, ma il ritorno a scuola, in presenza, lo ha reso più percepibile”. Ci sono casi eclatanti che vale la pena citare: sempre il quotidiano romano ricorda che “a Villaricca, hinterland settentrionale di Napoli, scuola media Siani, l’11 novembre scorso due ventenni hanno tirato giù dallo scooter un professore di Lettere che aveva rimproverato uno studente (il fratello minore di uno degli aggressori, appunto) in classe”. Nell’Istituto alberghiero di Stato G. Rossini, locato vicino allo zoo di Napoli, a fine ottobre è stato pubblicato un video “su Tik Tok dove si vedono diversi ragazzi di una prima della succursale di Bagnoli smontare una classe lanciando sedie contro i controsoffitti, saltando sui banchi, staccandone i piani di appoggio per scaraventarli fuori dalle finestre, dando fuoco a qualsiasi attrezzatura scolastica sopravvissuta”. Ma perché tutto questo? Secondo Iuss e Università di Pavia, che hanno svolto uno studio, “dopo la pandemia viviamo con più incertezza e malessere sociale”. Ma non solo: una docente di Trento dice, ancora a La Repubblica, che i ragazzi sono meno scolarizzati, come ci hanno raccontato i Test Invalsi, “e faticano ancora di più a rispettare le normali regole di convivenza. Sono due anni indietro in tutto: apprendimento, stare in aula, la relazione con gli adulti. Di contro, vivono una vita parallela sui social, dove pseudoemozioni sono sparate e mostrate a mille, dove linguaggio e gesti sono violenti, dove il pensiero critico è rigorosamente bandito”. E gli adulti sono “sempre meno capaci di ridimensionare le preoccupazioni tipiche dell’adolescenza”. Un docente di 52 anni ha scritto alla rivista Orizzonte scuola: “Sono finito nel girone infernale dei professionali a insegnare Scienze integrate. La mia classe è fatta da mastini piuttosto cattivi e ingestibili. Si sono resi responsabili di danneggiamenti e minacce. Se ne fregano di tutto, provvedimenti disciplinari compresi”.

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Scuola Pensioni, dal 2023 via a 62 anni ma con taglio netto dell’assegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

La viceministra all’economia Maria Cecilia Guerra si dichiara soddisfatta dell’apertura nei confronti dei sindacati e afferma che il tavolo sulle pensioni del 20 dicembre è “il segno che ci siamo”: i tempi di realizzazione della riforma si prevedono tuttavia piuttosto lunghi, poiché il prossimo anno è stato già predisposto con una serie di provvedimenti tampone, come l’approvazione per 12 mesi di ‘Quota 102’ con 64 anni di età, 38 di contributi e penalizzazione sull’assegno. Anche per il futuro si va verso il pensionamento anticipato in cambio di tagli pesanti al compenso che andrà a percepire il lavoratore in uscita: “la pensione anticipata potrà essere solo contributiva (con l’eccezione, ovviamente delle misure strutturali già esistenti) e sia che si ipotizzi una pensione a quote come quella proposta da Tridico, sia che si sceglie una pensione quota 41 per tutti per rendere la Fornero meno rigida, l’assegno sarà calcolato con il sistema contributivo”, conferma oggi Orizzonte Scuola. Il sindacato Anief ha detto no da tempo a questo genere di proposte ed ha presentato una serie di emendamenti alla Legge di Bilancio 2022, a favore del personale dei comparti Istruzione, Ricerca e Sanità. Tra le richieste dell’organizzazione autonoma, figurano l’uscita anticipata a partire dai 61 anni, con 35 anni di contributi, senza decurtazioni e con il calcolo interamente retributivo, diventata sempre più necessaria a seguito della pandemia e del gravoso stress psicofisico che vive il personale. Per Anief occorre equiparare i parametri già previsti per i lavoratori delle forze armate ai dipendenti della scuola; bisogna andare pure a cancellare le vigenti decurtazioni del trattamento retributivo ai fini del finanziamento del TFR ed introdurre nell’Ape Sociale tutta la categoria dei lavoratori della scuola. Riguardo la questione irrisolta dell’Interruzione e recupero del Trattamento di fine rapporto dei dipendenti pubblici TFR, Anief chiede “di garantire la parità di trattamento con i dipendenti del settore privato”, facendo venire meno la “trattenuta del 2,50 % sull’80% della retribuzione lorda, ovvero del 2% sulla retribuzione complessiva annuale, per il finanziamento del Trattamento di fine rapporto”. Dal 2022, scrive ancora il sindacato, questa trattenuta dovrà essere effettuata in base all’articolo 2120 c.c., “con applicazione dell’aliquota del 6,91 per cento”, cancellando in tal modo “le illegittime decurtazioni del proprio trattamento retributivo ai fini del finanziamento del TFR che deve essere a totale carico del datore di lavoro – amministrazione, come per i lavoratori privati dove la “rivalsa del 2,50% a carico dei dipendenti non è praticata”. Infine, Anief chiede di allargare il carattere della gravosità della professione docente a tutti gli ordini di scuola, non fermandosi alla scuola dell’infanzia e primaria, anche perché, si legge nell’emendamento, “i nostri docenti sono i più anziani non solo tra i Paesi sviluppati rispetto all’Europa ma anche a tutto il mondo: ben il 58% dei docenti italiani, tra elementari e superiori, ha più di 50 anni, contro una media OCSE del 34%”

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“In Italia un terzo di viadotti, ponti e gallerie hanno bisogno di interventi urgenti”

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

“In Italia sono state complessivamente monitorate 5.931 opere a rischio tra viadotti, ponti e gallerie di cui 1.918 considerate di ‘priorità 1’ che necessitano quindi di interventi urgenti»: lo ha detto il parlamentare di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, il quale nei mesi scorsi aveva presentato alla Camera un ordine del giorno, approvato, riguardante le «misure volte a potenziare e a sostenere la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture». L’atto è stato firmato anche dai parlamentari Carlo Fidanza, Paolo Trancassini, Alessio Butti e Tommaso Foti. «Un terzo delle opere risultano a rischio secondo il monitoraggio effettuato dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova – ha dichiarato Prisco -. I Comuni e le province italiane, Anci e Upi stimano siano necessari almeno otto miliardi di euro per realizzare interventi di carattere prioritario». «In Italia sono state complessivamente monitorate 5.931 opere a rischio tra viadotti, ponti e gallerie di cui 1.918 considerate di ‘priorità 1’ che necessitano quindi di interventi urgenti»: lo ha detto il parlamentare di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, il quale nei mesi scorsi aveva presentato alla Camera un ordine del giorno, approvato, riguardante le «misure volte a potenziare e a sostenere la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture». L’atto è stato firmato anche dai parlamentari Carlo Fidanza, Paolo Trancassini, Alessio Butti e Tommaso Foti. «Un terzo delle opere risultano a rischio secondo il monitoraggio effettuato dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova – ha dichiarato Prisco -. I Comuni e le province italiane, Anci e Upi stimano siano necessari almeno otto miliardi di euro per realizzare interventi di carattere prioritario».

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Sciopero del volontariato se non si cancella l’Iva al terzo settore

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Pronta per la prima volta in Italia a scioperare la categoria del volontariato, se non sarà ritirata la disposizione che prevede l’obbligo del regime IVA per tutte le associazioni. Ad annunciarlo è Senior Italia FederAnziani. “Il governo provi a pensare cosa accadrebbe se il terzo settore si fermasse all’improvviso, se fosse necessario organizzarsi per sostituire i milioni di volontari italiani che ogni giorno sopperiscono alle carenze dello Stato, svolgendo la loro attività volontaria (non remunerata) con tutto l’amore possibile, non solo verso i cittadini che sono in difficoltà, ma anche verso quello Stato che non ce la farebbe senza il loro prezioso aiuto. E ora il governo a quei volontari, motore insostituibile di solidarietà e sussidiarietà, vuol far pagare l’imposta sul valore aggiunto. Come dire che chi fa gratuitamente del bene agli altri deve pagare l’IVA. Parliamo di quel terzo settore che nel periodo della pandemia si è rivelato insostituibile nel supportare i cittadini con maggiori difficoltà, dei volontari che nei mesi del lockdown hanno portato la spesa a casa degli anziani, hanno aiutato le famiglie con bambini nelle quali i genitori avevano perso il lavoro organizzando le raccolte solidali, sono quelli che hanno risposto alle migliaia di telefonate di persone sole che avevano bisogno di supporto psicologico, che hanno sostenuto i disabili, i non autosufficienti e che adesso vengono ripagati con una norma incomprensibile oltre che inaccettabile, che li colpisce pesantemente nelle loro attività, anche se non sono di natura commerciale”, dichiara Roberto Messina, Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani.“Per questo il mondo del volontariato è pronto persino a scioperare. Perché non si riesce a comprendere per quale ragione chi lavora gratis debba pagare l’IVA. Forse al governo non è chiaro quale sia il vero ‘valore aggiunto’ del sociale, e ora si vanno a penalizzare le tante piccole associazioni che ogni giorno si rimboccano le maniche per portare il loro aiuto concreto sul territorio laddove le stesse istituzioni non arrivano. Chiediamo perciò che questa assurda disposizione sia cancellata dal decreto fiscale, come segnale di rispetto e di attenzione verso il grande lavoro che questi milioni di cittadini italiani svolgono ogni giorno gratuitamente.”

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Inside our Christmas double issue

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Our end-of-year double issue is the one time our cover stands apart from our first leader. Instead, it highlights some of the feature articles we have laid on for the holiday season and which this year are spread across our pages, app and website in glorious style. The inspiration for the trains careering across our cover triptych is “Murder of the Orient Express”, an elegy to the severed railway lines that once connected the Middle East. Our writers have ranged far and wide, from an essay on why Vladimir Putin and his compatriots cannot tolerate the idea of a free and independent Ukraine, to the charms of corrugated iron. We delve into the economic history of the restaurant and the ancient origins of meatless meat. We ask why so many people look down on whoever lives south of them and why humans have always envied birds—how they long to fly and sing and see with the eyes of a hawk. We report on NASA’s quest to find funnier, kinder astronauts and on the mathematical formula that could save democracy. Julius Caesar’s account of the Gallic Wars turns out to be self-serving, misleading and one of the ancient world’s literary treasures. Parents in Hong Kong have started to wonder if bringing up children there means teaching them to submit to the Communist Party. A Zimbabwean archaeologist reimagines the story of a great and vanished African civilisation. And much more… Zanny Minton Beddoes Editor-In-Chief The Economist

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