Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 137

Archive for 21 dicembre 2021

Salasso assicurazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Nonostante che la pandemia abbia costretto i cittadini a fermare e/o ridurre l’uso dei veicoli e delle moto, invece di ricevere uno sconto al rinnovo polizza, ecco che il Parlamento Europeo ha cancellato la possibilità di sospensione dell’assicurazione RCA. Al danno, la beffa: ci trattano da pecore da tosare. Occorre alzarsi, intervenire. Sono intervenuti i camperisti e poi i motociclisti ma tale salasso riguarda, direttamente e/o indirettamente, tutti i proprietari un veicolo. La costituzione dell’Unione Europea è stata una magnifica idea se, nel tempo, non fosse passata dalla gestione dell’economia reale alla gestione dell’economia finanziaria, creando sempre più povertà e insicurezza, oggi per noi, domani per i nostri figli e nipoti. Un esempio per tutti: con la scusa della tutela dei diritti umani hanno decretato la chiusura al mercato russo mentre non lo hanno decretato per la Cina e altre nazioni dove i diritti dei cittadini sono giornalmente calpestati, quindi, favorendo gli speculatori e danneggiando gravemente chi, come la nostra nazione, ha bisogno che dalla Russia a partire dagli arrivi dell’energia indispensabile allo sviluppo.Questa Unione Europea non è più a tutela dei cittadini e del loro futuro, quindi, è diritto-dovere di tutti pensare e lavorare per modificarla radicalmente oppure proporre un’altra Unione Europea dove, alle parole corrispondano le azioni a vera tutela della sicurezza socioeconomica dei cittadini.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Accordo di programma tra Croce Rossa italiana e Ristoworld

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Firmato un accordo di collaborazione per iniziative comuni sul fronte dell’aiuto a favore di quanti hanno necessità e si trovano ad affrontare i disagi della quotidianità, ma anche progetti a lunga scadenza con formazione, assistenza ed eventi sociali.Questo il cuore dell’accordo programmatico sottoscritto tra Croce Rossa Italiana, comitato di Catania e Ristoworld Italy, l’associazione di cucina, turismo e valorizzazione del Made in Italy. A firmare il documento Carmelo Stefano Principato, presidente del Comitato Croce Rossa Italiana di Catania e Marcello Proietto di Silvestro, presidente Ristoworld Italy.«Rappresenta un protocollo d’intesa – commentano Principato e Proietto di Silvestro – che intende sancire un rapporto di collaborazione ed un sistema stabile di relazioni fra le due realtà nel pieno rispetto dell’autonomia e mission di entrambe le realtà, realizzando iniziative e attività formative e assistenziali e di richiamo mediatico per la sensibilizzazione sulle tematiche specifiche nelle quali CRI e Ristoworld operano. Il supporto reciproco e l’organizzazione di eventi insieme è il primo obiettivo».I volontari del comitato di Catania della Croce Rossa Italiana e gli chef Ristoworld Italy Emergency, assieme alle istituzioni comunali di Catania e ad altre importanti realtà di volontariato etneo, hanno recentemente partecipato all’emergenza alluvione dando assistenza alle persone in difficoltà a causa delle piogge straordinarie, rifugiatesi al Pala Spedini di Catania.In programma anche un corso per formare nuovi chef da campo da utilizzare nel caso di emergenza, come conferma lo chef Andrea Finocchiaro, responsabile dello speciale nucleo di Protezione Civile Ristoworld Emergency.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’Italia, la politica e il patriottismo

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Questa Italia è quella che è incoronata Paese dell’anno dal settimanale britannico The Economist, bibbia della conoscenza liberal e della finanza mondiale. Grazie a Mario Draghi che ha unito i partiti rissosi, assicurato i soldi del Ricovery Found, record di vaccinati e – si legge – un recupero economico migliore di Francia e Germania. E poi, diciamocelo: da quando c’è Draghi siamo sempre i primi da qualche parte nel mondo. ma guardando con maggiore attenzione l’altra faccia delal medaglia ci troviamo con un Paese che: – ha trasferito le risse dei partiti all’interno delle loro correnti e sono partiti pronti ad esplodere foss’anche per una sola poltrona; – tra i soldi del Ricovery Found molti dovranno essere restituiti con gli interessi; – il paragone con le economie di Francia e Germania va dimensionato al fatto che il crollo del Pil italiano è stato il doppio di quello tedesco, e per questo si nota meglio nella ripresa generale europea; – la politica energetica, centrale e determinante per tutti, annaspa di fronte all’attuale crisi che porta le bollette alle stelle: l’Italia, senza politiche a brevissima scadenza che non continuare con la propria dipendenza dall’estero, può solo seguire ciò che fanno Germania e Ue, cercando di ridurre il danno trasferendo la fiscalità energetica da altre parti per le quali non è noto il gettito (e quindi… quanto durerà?); – prezzi al consumo che crescono ogni mese di più; – stipendi tra i più bassi del mondo; – tutti pieni di debiti, con le prossime generazioni che non avranno alternative a vendersi al miglior offerente. Quest’Italia, cosa fa? Certamente non delega i sindacati a rappresentarla con scioperi indetti da chi (Cgil e Uil) manifesta fingendo di voler risolvere problemi accusando la politica di non vedere gli stessi problemi. Ma sembra che, mentre naviga a vista e continua a vivere il proprio complesso di inferiorità verso l’estero, si stringa intorno a Draghi, la cui politica piace a The Economist. Magazine che fa politica non per un disinteressato bene dell’umanità ma per la finanza mondiale, e che trova utili le politiche di Draghi… e non è una novità che ai fondi internazionali interessino gli indebitati… e noi stiamo per diventare tra i maggiori indebitati e che, per non soccombere, avremo poche alternative a metter mano a proprietà e conti correnti. Uno scenario probabile. Contro il quale non fa gioco il coro provinciale pro The Economist come se avessimo vinto un festival europeo della canzone. Ma potrebbe servire porsi una domanda: cosa può fare il governo per non farci indebitare, per passare da carburante della finanza mondiale ad attori della stessa? Cosa il governo e il legislatore stanno facendo in questa direzione, valutando il rafforzamento delle nostre peculiarità (per es. turismo, moda, gastronomia, etc) e l’apertura a nuovi mercati emergenti (per es. cannabis, medica e ricreativa)? COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC http://www.aduc.it

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

San Francesco del Prato si prepara a celebrare il suo Natale

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Parma Via del Prato, 4. Finalmente riaperta al pubblico, una delle chiese francescane più antiche dell’Italia settentrionale, nonché simbolo dell’eccellenza e della rinascita culturale e artistica di Parma, è teatro e protagonista di un programma festivo particolarmente ricco e sorprendente, con concerti, visite guidate e l’esposizione di un bellissimo presepe napoletano, allestito fino al 6 gennaio in una delle cappelle. Concepita su una superficie di 9 metri quadrati, l’installazione è composta da statuette finemente decorate e vestite con abiti in stoffa, in un contesto ambientale straordinario. Sarà possibile apprezzarlo tutti i giorni, negli orari di apertura della chiesa. A offerta libera, le visite guidate alla chiesa di sabato 18 (dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00) e domenica 19 dicembre (dalle 15:00 alle 17:00), creano idealmente l’atmosfera per il Presepe vivente del 20 dicembre, a cura della Scuola “Agostino Chieppi”, in scena dalle 17:00.Sono in programma diverse celebrazioni religiose. In particolare, segnaliamo le Sante Messe di 24 dicembre alle ore 24:00; 25 e 26 dicembre, 1° e 6 gennaio, sempre alle ore 10:30. Sul sito http://www.sanfrancescodelprato.it si possono anhce leggere tutti gli altri appuntamenti religiosi, come i Vepri, l’Adorazione eucaristica, l’Ufficio e Lodi.Alle 16:00 di domenica 26 dicembre, il Concerto di Santo Stefano sarà l’occasione per lasciarsi incantare su un programma composto da musiche di Bach, Mozart, Beethoven, Verdi, F. e K. Doppler. Tchaikovskij, Rossini e Verdi, eseguite dall’Orchestra di Flauti Zephyrus, fondata nel 2011 da Marco Zoni, primo flauto dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano per proporre e divulgare personali trascrizioni di celebri brani del repertorio cameristico, sinfonico e lirico-sinfonico, in un gioco sottile di dinamiche e fraseggi. Le note scivolano con eleganza nel nuovo anno, per la rassegna “Il Suono nella Bellezza” con il Concerto dell’Epifania del 6 gennaio, quando, alle 16:00, a salire in cattedra saranno l’Orchestra “I Musici di Parma” e il Coro del Teatro Regio, diretti Maestro Martino Faggiani. Sarà possibile partecipare ad entrambi i concerti con prenotazione su App Parma 2020+21 e ingresso a offerta e nel rispetto delle nuove normative antiCovid.La chiusura degli eventi del periodo natalizio è affidata ancora alle visite guidate alla chiesa di sabato 8 (dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00) e domenica 9 Gennaio 2022 (dalle 15:00 alle 17:00). È ancora possibile sostenere il restauro della chiesa con una donazione, seguendo le istruzioni riportate sul sito: https://www.sanfrancescodelprato.it/it/dona/Con un contributo di almeno 10 euro, sarà possibile scegliere un ricordo tra quelli proposti come testimonianza e ringraziamento per la partecipazione alla raccolta fondi collettiva. Promosso dal Comitato per San Francesco del Prato, il recupero della chiesa è realizzato grazie al contributo del main donor Fondazione Cariparma, con il patrocinio e il sostegno di Comune di Parma, Parma Capitale della Cultura 2020+2021, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna , Diocesi di Parma e Frati Minori Conventuali, la partnership istituzionale dell’Università di Parma e Teatro Regio, il patrocinio e il sostegno di Famiglia Alberto Chiesi, Crédit Agricole, Barilla, SCIC Italia, FAAC, XLite, e e gli sponsor tecnici: Areaitalia agenzia di comunicazione, Centro Grafico, DS De Simoni, LEN, Metalbox, MacroCoop, Mediagroup98 e Top Service. http://www.sanfrancescodelprato.it

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Bollette: fino 1 mld per rate in 10 mesi a favore famiglie

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Un emendamento del Governo alla manovra prevede che le famiglie possano rateizzare in 10 rate le bollette di luce e gas in arrivo con le fatture emesse da gennaio ad aprile 2022.”Una scappatoia insufficiente!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”E’ la prova del nove che il Governo si attende una stangata senza precedenti e che i 3,8 miliardi finora previsti per contenere i rialzi sono ritenuti dall’Esecutivo stesso del tutto inadeguati. Per questo, invece di limitarsi a prevedere la rateizzazione delle bollette, rinviando soltanto la mazzata, dovrebbe raddoppiare gli stanziamenti, congelando temporaneamente la riforma dell’Irpef o prevedendo un’aliquota straordinaria per i redditi più alti come aveva proposto inizialmente Draghi” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: Come cambiare l’istruzione in Italia?

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Come mettere l’Istruzione pubblica finalmente al centro degli interessi dell’Italia partendo da piani strategici dal punto di vista normativo, contrattuale e legislativo? Il progetto Pulser – promosso da Cesi, Anief e Cisal – è stato condotto dai segretari generali Anief attraverso dei Talk tematici ed ha cercato di rispondere tali quesiti: ha infatti fornito indicazioni e idee di riforma sul nuovo sistema di reclutamento e la formazione iniziale, sul licenziamento dei docenti diplomati magistrali, degli insegnanti tecnico-pratici, dei docenti di religione cattolica, ma anche degli amministrativi facenti funzione Dsga, come pure degli idonei Stem, passando per le classi pollaio, il Green Pass obbligatorio, fino ai pensionamenti spostati alle soglie dei 70 anni, alle mancate indennità in busta paga e agli irrisori aumenti stipendiali, all’organico di diritto e di sostegno, al diritto allo sciopero e alla mobilità. Tutti temi di cui si è parlato anche venerdì 17 dicembre a tavola rotonda “La scuola italiana e il pilastro europeo dei diritti sociali”, organizzata dal sindacato Anief, assieme a Cisal e all’Accademia europea della Cesi.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Società con un fatturato che cresce di oltre il 20% per tre anni consecutivi

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

A novembre 2021, in Friuli Venezia Giulia, sono 188 le cosiddette imprese “scale-up” (definizione Eurostat-Ocse) e rappresentano l’1,4% del totale delle imprese considerate. Di queste, sono 37 quelle che potrebbero definirsi “top” scale-up, ossia che partono con un fatturato, nel primo anno preso in considerazione, di 500 mila euro, quindi con crescite maggiori in termini di valore (e altre ricadute positive sull’economia).Il dato emerge dalla nuova ricerca del Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che ha analizzato i dati Infocamere sui fatturati disponibili relativi agli anni 2017-2020. L’analisi ha preso in considerazione quelle imprese attive, iscritte nei Registri Imprese Fvg entro l’anno 2017, che depositano i bilanci, ossia una platea di partenza di 13.785 imprese di diversa natura giuridica: società di capitali ma anche altre realtà come associazioni, aziende speciali, consorzi, cooperative sociali, enti pubblici economici, enti sociali, fondazioni, società consortili, cooperative. Per poter effettuare l’analisi sugli incrementi di fatturato nell’ultimo triennio sono state escluse quelle di più recente costituzione (dal 2018 in poi), per cui non sarebbero stati ancora disponibili tutti i dati. «Le scale-up prese in esame dal nostro nuovo studio – commenta il presidente camerale Giovanni Da Pozzo –, con la loro rapidissima crescita, apportano esternalità positive all’economia in termini di reddito, creazione di nuovi posti di lavoro, ma anche – fattore importante – in termini di introduzione di prodotti e servizi innovativi sul territorio, di attenzione alle richieste del mercato e anticipazione di tendenze.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’oncologia italiana è leader nel mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Parla di medicina di precisione e nuove tecniche diagnostiche e terapeutiche il Practical Medical Oncology Textbook, il nuovo manuale dedicato alla cura dei tumori. Edito dall’americana Springer Nature, il testo – un due volumi in lingua inglese – è stato ideato e scritto da quattro esperti di oncologia, Marc Peeters dell’Università di Anversa, Christian Rolfo della Scuola di Medicina Mount Sinai di New York e due italiani, Lorena Incorvaia, ricercatrice in Oncologia Medica all’Università di Palermo e Antonio Russo, professore ordinario di Oncologia Medica nella stessa Università e membro della giunta nazionale AIOM. Un libro di respiro internazionale che trova parte delle sue radici nel sud Italia, rivolto a specialisti, dottorandi, specializzandi e infermieri, presentato oggi a Montecitorio, alla Camera dei Deputati, per volontà dell’Onorevole Giorgio Trizzino. È disponibile in tutto il mondo sul sito della casa editrice (dove è possibile scaricare anche i singoli capitoli) e su Amazon.Il manuale affronta argomenti che vanno dalla diagnosi delle neoplasie alla terapie, con un focus sulle tecniche più moderne, come la biopsia liquida. “È un esame che consiste nel prelievo di fluidi biologici, soprattutto plasma, nei quali è possibile isolare componenti che forniscono informazioni sulla malattia – spiega Russo –. È una procedura che presenta evidenti vantaggi rispetto al metodo classico, che prevede un’asportazione di tessuto: è poco invasiva e consente un monitoraggio molecolare del tumore, anche perché può essere ripetuta più volte. Fino a oggi è stata utilizzata principalmente in pazienti con carcinoma polmonare. Le applicazioni però sono numerose e anche in altri tipi di neoplasie la ricerca ha dato risultati promettenti. Ci aspettiamo che nel prossimo futuro possano diventare tutte pratica clinica.” Il volume vuole essere funzionale alla pratica quotidiana – sottolinea Russo – e favorire un’integrazione tra oncologo medico, chirurgo, radioterapista ed esperto di cure palliative, nella sempre più irrinunciabile ‘simultaneous care’, la presa in carico a tutto tondo del paziente. L’oncologia italiana si conferma un’eccellenza anche nei numeri: le percentuali di sopravvivenza sono più alte rispetto a quelle dei Paesi vicini, come Spagna, Francia e Germania, con un -13% di decessi negli uomini e -10% nelle donne fra i 377mila casi annuali. Bisogna investire nella formazione universitaria.”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

L’ultimo studio sull’emigrazione italiana in Svizzera

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Dalla fine dell’Ottocento ad oggi si sono diretti nella Confederazione 5 milioni di italiani. I flussi furono particolarmente elevati dopo la Seconda guerra mondiale. Nel decennio 1946-55 si trattò del 26% degli espatri totali e di quasi il 50% degli espatri in Europa. Nel decennio 1966-64 circa un terzo sugli espatri totali e il 40% sugli espatri continentali riguardarono la Confederazione. Poi il ruolo di primo Paese di arrivo degli italiani passò alla Germania, pur continuando a rimanere la Svizzera una delle principali destinazioni della nuova emigrazione. Fino al 1964, anno della firma del secondo accordo bilaterale sul collocamento della manodopera, la situazione degli italiani fu segnata da una estrema precarietà e da un cumulo di restrizioni. Gli italiani erano considerati non solo stranieri ma anche “estranei” per effetto di una storica “anti-italianità”, già evidenziata, fin dall’inizio dei flussi, dalle rivolte popolari contro gli italiani, scoppiate a Berna e a Zurigo (rispettivamente nel 1893 e nel 1896). L’accordo costituì la base per dare inizio all’inserimento stabile degli italiani, facilitando l’arrivo dei loro familiari. Ma il cammino fu tutt’altro che facile e fu anche messo in forse dal referendum promosso da Schwarzennbach nel 1970, che esprimeva la ricorrente paura degli svizzeri di essere sopraffatti dagli stranieri (il cosiddetto “inforestieramento”). Questa paura si è manifestata ancora una volta nel 2014, anno in cui un altro referendum (questa volta convalidato dai votanti) intese ridurre rigidamente l’afflusso degli immigrati. Rimane sempre lo stesso il dilemma di fondo: da un lato, lo straordinario benessere svizzero non sarebbe stato possibile senza una elevata presenza straniera; dall’altro, questa presenza è vista socialmente come un disturbo dagli autoctoni. In tale contesto fu di grande aiuto l’associazionismo: dalle Missioni cattoliche italiane alle Acli, dalle Colonie libere ai Patronati e ad altre forme associative. La condizione degli italiani era destinata a migliorare ulteriormente perché la tutela assicurata dalla contrattazione bilaterale (avviata dall’esule e poi ambasciatore a Berna) fu completata dall’adesione della Svizzera alla normativa Ue sulla ibera circolazione, un istituto giuridico che, entrato in vigore nel 1968 e poi successivamente perfezionato, ha restituito dignità anche ai lavoratori italiani. L’attuale collettività italiana in Svizzera conta 660.000 membri, dei quali circa un terzo possiede la doppia cittadinanza. Vanno menzionati anche i 60.000 frontalieri, che con il loro lavoro sostengono l’economia del Canton Ticino e in parte del Canton Grigioni. La ricerca promossa da IDOS fa anche il punto sulla politica migratoria svizzera, nata sotto il segno della precarietà con la prima legge sull’immigrazione degli anni ’30 e rimasta tale anche nel dopoguerra. La prima deroga a tale impostazione fu proprio l’accordo italo-svizzero del 1964. Anche dopo le aperture a una presenza straniera stabile, ai politici non sfuggì la radicale divisione dei cittadini su questo tema ed ebbe così inizio la strategia della gradualità. Rispetto a Paesi come gli Stati Uniti, quelli latinoamericani o, in Europa, la Francia, i percorsi di integrazione in Svizzera si sono dischiusi dopo gli anni ’60. Secondo gli autori della ricerca, sarà il futuro a mostrare in quale misura la presenza italiana, ampliando gli spazi di protagonismo, riuscirà a fondersi con la peculiarità svizzera. Michele Schiavone evidenzia come questo processo sia già in atto, poiché gli italiani sono sempre più presenti in campo parlamentare (federale e cantonale), amministrativo, professionale e imprenditoriale, il che lascia ben sperare.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »