Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 31 dicembre 2021

Energia: l’Arera aggiorna le tariffe +55% per l’elettricità e +41,8% per il gas

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Come di consueto l’Autorità per l’Energia ha aggiornato le tariffe trimestrali per l’energia elettrica e il gas per il mercato tutelato. Un appuntamento atteso con ansia, soprattutto alla luce delle forti tensioni registrate nel corso dell’ultimo anno in tali settori. Seppure “contenuti” grazie ai ripetuti interventi del Governo, gli aumenti ci saranno e incideranno pesantemente sui bilanci familiari: si prevede, infatti un incremento del +41,8% per il gas e +55% per l’elettricità.Alla luce di tale andamento la spesa annuale per la bolletta elettrica per una famiglia-tipo sarà di circa 823 euro, con una variazione del +68% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2020 – 31 marzo 2021), corrispondente a un incremento di circa 334 euro/anno. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo ammonterà a circa 1.560 euro, con una variazione del +64% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un incremento di circa 610 euro/anno.È ora di ripensare la politica energetica del nostro Paese, sostenendo con determinazione la transizione senza però far pesare i suoi costi sui cittadini, specialmente quelli che si trovano in condizioni economiche maggiormente precarie.Ecco perché, in tale ottica, è indispensabile prevedere misure proporzionate alle condizioni delle famiglie, non facendo pesare gli oneri e la tassazione su tutti gli utenti nella stessa misura, ma prevedendo una progressività in base al reddito, anche attraverso detrazioni proporzionali.In tema di oneri di sistema, oltre all’adozione di una forma di gradualità è necessario: eliminare le voci obsolete e ingiustificate (ad esempio quella che prevede il sostegno dei regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario); applicare l’IVA solo sui costi della materia prima e non su importi già comprensivi di altre tasse; spostare alcuni incentivi (a partire da quello per le energie rinnovabili definito dalla componente Asos) sulla fiscalità generale. Inoltre, per incidere realmente nella lotta alla povertà energetica e al caro energia, nonché per accelerare il percorso di transizione è fondamentale: · Disporre una sospensione, in questa delicata fase, dei distacchi per morosità. · L’adozione di una politica degli acquisti di gas ed energia coordinata e gestita a livello europeo, per un approvvigionamento delle risorse più vantaggioso per gli stati membri. · L’istituzione dell’albo dei venditori autorizzati ad operare nel settore dell’energia in base a parametri che prendano in considerazione solidità e correttezza e soprattutto il loro impegno nel campo dell’energia sostenibile. · La valorizzazione di esperienze virtuose in tema di sviluppo sostenibile, quali le comunità energetiche e di solidarietà per il contrasto alla povertà energetica, quale il Banco dell’energia. · La ridefinizione del ruolo dell’Acquirente Unico, che dovrà poter continuare ad acquistare energia verde per la pubblica amministrazione.

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Bollette alle stelle confermate. Organizzarsi per ridurre il danno

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Ora che l’Autorità per l’energia ha confermato quello che tutti sapevano, cosa succede? Arera: gli aumenti della bolletta elettrica , al saldo dei “tamponi” finora approvati e applicati dal governo, saranno “solo” del 55%, mentre quelli del gas del 41,8%. E’ bene ricordare che si tratta di aumenti del mercato di maggior tutela, quello dove le tariffe sono stabilite dalla stessa Arera, e che non intaccano il mercato libero, che talvolta, per l’occasione e non solo, fa anche proposte interessanti (da valutare con molta attenzione –. Aumenti che non intaccano le famiglie disagiate che usufruiscono dei bonus sociali.Quindi succede che la situazione è identica a quella del giorno prima. Con: – il governo che cerca di aumentare gli stanziamenti tampone (tra quelli approvati e quelli in cantiere si sfondano 11 miliardi); – partiti di governo e di opposizione che chiedono ulteriori stanziamenti, senza specificare dove dovrebbero essere presi e come rimediare alle voci di bilancio da cui sono stornati; – associazioni di categorie varie tutte in allarme; – associazioni consumatori che sembra vivano su un altro Pianeta e paventano scioperi della bolletta contro il governo che non darebbe abbastanza soldi . – la certezza (che spesso viene dimenticata) che aumento dei prezzi dell’energia significa aumento dei prezzi di ogni tipo di prodotto e servizio e conseguente calo del potere di acquisto dei consumatori, già con stipendi tra i piu bassi del mondo cosiddetto ricco. Tutto questo mentre tra chi governa e chi legifera impazza il confronto su Mario Draghi nonno/presidente della Repubblica o sempre capo del governo: surreale perché di fronte a problemi reali (energia costosa e carenza della stessa, emergenza sanitaria ed economica) si deviano energie per minare l’unica certezza che abbiamo in questo periodo: la solidità del governo in carica, solidità senza la quale ogni pur timido, precario e insufficiente tentativo per ridurre il danno , viene trasferito nel “confronto agitato” tra partiti aspiranti al potere… costi quel che costi . Non ce lo possiamo permettere! Per questo crediamo che sia determinante una migliore e più parsimoniosa organizzazione di quanto abbiamo. Sì che nessuno muoia di freddo o per eccessivo consumo di cibo non-cotto o per bancarotta anche individuale: in modo che anche le imprese che creano servizi e prodotti non siano “costrette” a far lievitare alle stelle qualunque loro realizzazione. La realtà è simile all’emergenza covid. Occorrono: provvedimenti che non possono essere solo di storni di soldi (per i quali crediamo essere già al limite e, comunque, insufficienti alla bisogna), campagne di informazione, interventi mirati contro sprechi e abusi; una grande campagna di ri e nuova educazione all’uso e al consumo energetico, individuale ed aziendale (8). E per farlo non riusciamo a pensare ad altro che ad un governo di unità nazionale come l’attuale, e non la rissa partitica che, nonostante il valore del nonno/presidente, non potrebbe essere altrimenti. COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC http://www.aduc.it

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Mercati del credito High yield

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

By Roman Gaiser, Responsabile high yield, EMEA di Columbia Threadneedle Investments.Per i mercati del credito high yield europeo, il 2021 sarà ricordato per il miglioramento della qualità creditizia, testimoniato sia dal ritorno degli astri nascenti sia dal crollo delle aspettative di default al di sotto dell’1%. Ciò appare in netto contrasto rispetto al 2020, quando i volumi del mercato e la qualità del credito crebbero in ragione del numero e del tipo di emittenti entrati nell’universo dell’high yield europeo, mentre gli “angeli caduti” e le aspettative di default raggiungevano livelli quasi a due cifre. Gli spread dell’high yield europeo hanno viaggiato avanti e indietro su una forbice di 100 pb negli ultimi 12 mesi, toccando i minimi a metà settembre. Gli spread creditizi sono tornati ai livelli pre-Covid, aiutati dal miglioramento dei fondamentali societari e dalle evoluzioni positive sul fronte dei rating. Ciò si è tradotto in minori aspettative di default poiché le banche centrali hanno continuato a sostenere il principio dei tassi “più bassi più a lungo”, offrendo un buon supporto alla classe di attivi. Cosa ci aspetta il prossimo anno? L’high yield europeo continua ad essere sostenuto da prospettive di crescita positive e da fondamentali societari in miglioramento. L’aumento dei casi di Covid-19, così come i recenti sviluppi relativi alla variante Omicron, servono da monito per non dimenticarsi del rischio. Tuttavia, gli sforzi per evitare i lockdown e sostenere il contesto economico in miglioramento restano un obiettivo chiave per gran parte dei governi. I fattori tecnici di mercato sembrano bilanciati: i timori d’inflazione connessi alle carenze a livello di offerta e manodopera, così come le interruzioni delle catene logistiche, hanno messo sotto pressione le curve dei rendimenti dei titoli di Stato, senza contare che le banche centrali iniziano a distaccarsi dalle politiche monetarie accomodanti. Tuttavia, l’appetito per il reddito e gli attivi generatori di rendimenti più alti resta elevato e i nuovi emittenti sbarcati sul mercato offrono una serie di opportunità. Con gli spread più alti di quasi 100 pb rispetto ai minimi del 2021 e ormai tornati ai livelli osservati 12 mesi fa, le valutazioni appaiono eque malgrado il recente aumento delle incertezze. Le aspettative di una ripresa economica continua post-pandemia sembrano scontate, mentre le apprensioni relative ai default sono scese a minimi storici. Con i premi al rischio in prossimità dei minimi storici, alcuni temono che la compensazione per la volatilità imprevista sia limitata. Ciononostante, con la ripresa dei rendimenti e una duration moderata, l’universo dell’high yield europeo offre una serie di opportunità. Fonte: http://www.columbiathreadneedle.it

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Investment grade

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

By Alasdair Ross, Responsabile credito investment grade, EMEA di Columbia Threadneedle Investments.Per i mercati del credito investment grade, il 2021 sarà ricordato come un anno di bassa volatilità degli spread, in netto contrasto con i 12 mesi precedenti. Gli spread IG globali si sono mossi entro una forbice di circa 20 pb da gennaio 2021 a metà novembre 2021, mentre nel 2020 abbiamo osservato un intervallo molto più ampio, di oltre 240 pb. Questo livello estremamente basso di volatilità e dispersione si traduce in maggiori difficoltà per la gestione attiva e, anche se gran parte dei nostri fondi ha sovraperformato quest’anno, l’entità della sovraperformance è inferiore rispetto all’anno scorso. Quali sono le prospettive per l’anno a venire? Abbiamo un giudizio piuttosto neutrale sul livello degli spread, che riflette l’equilibrio tra fondamentali positivi e valutazioni onerose. Nello specifico, mentre le condizioni a livello di politiche sembrano convergere lentamente nella “direzione sbagliata”, gli attuali tassi d’interesse bassi e/o negativi e i livelli futuri ipotizzati continueranno a offrire un contesto propizio per il mercato. In secondo luogo, l’economia globale potrebbe conoscere un modesto rallentamento, ma per il credito investment grade l’ideale sarebbe uno scenario di crescita contenuta ma positiva (“né troppo caldo, né troppo freddo”). Tale scenario creerebbe un clima utile per tenere a freno un’eccessiva esuberanza nei consigli aziendali, scongiurando al contempo il rischio di eclatanti declassamenti o peggio. La qualità del credito societario sta andando anch’essa nella giusta direzione e ci aspettiamo che gli indicatori chiave tornino ad attestarsi sui livelli di fine 2019 entro fine di quest’anno. Infine, ci attendiamo ancora un ritorno della domanda di classi di attivi generatrici di reddito con livelli di rischio più bassi, come il credito IG, tutto ciò in un periodo di nuove emissioni ridotte e di continui acquisti da parte delle banche centrali in Europa.Fonte: http://www.columbiathreadneedle.it

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Titoli di Stato e obbligazionario

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

A cura di Adrian Hilton, Responsabile tassi e valute globali di Columbia Threadneedle Investments. Il 2021 passerà alla storia per l’impiego smodato dell’aggettivo “transitorio”. Parlando dei mercati, esso fa riferimento alla battaglia tra l’aumento delle aspettative di inflazione e l’idea che il livello attualmente smodato di incremento dei prezzi si riassesterà il prossimo anno, non appena ci saremo lasciati alle spalle una serie di fattori transitori, quali la riapertura dell’economia, le carenze dal lato dell’offerta (a livello di manodopera e di capitale) e i rincari dell’energia. Di conseguenza, è stato un anno difficile per i titoli di Stato dei paesi core. Per gran parte dell’anno si è osservato un aumento delle aspettative relative ai rendimenti e all’inflazione, a fronte di risultati di fatto negativi. Contestualmente, le banche centrali hanno mantenuto toni accomodanti, ma in diverse occasioni non sono riuscite a conquistare la fiducia o il supporto del mercato. Anche la nostra convinzione di un contesto caratterizzato da crescita, inflazione e rendimenti obbligazionari più bassi più a lungo è stata messa in discussione, facendo di quest’anno un periodo a tratti più difficile per i nostri fondi. Quali sono le prospettive? A nostro avviso questo tipo di pressioni inflazionistiche eccezionali non sarà ripetibile e non porterà ad aumenti sostenibili dei salari. Alla luce di ciò, siamo dell’idea che dopo il solido rimbalzo di quest’anno le economie saranno gravate da un’evoluzione negativa dei salari reali, da difficoltà sul fronte fiscale (specialmente nel Regno Unito) e da un certo inasprimento monetario. I mercati dei titoli di Stato dovrebbero trarre vantaggio da questo contesto, ragion per cui la nostra previsione centrale è quella di rendimenti superiori nel 2022 rispetto al 2021. Il nostro punto di vista è che i driver strutturali a lungo termine di bassa inflazione e bassi rendimenti obbligazionari rimarranno in atto e che i tassi d’interesse neutrali non si dimostreranno più alti rispetto ai periodi precedenti. Pertanto, riteniamo che il mancato irripidimento delle curve dei rendimenti da parte del mercato, anche quando l’inflazione aumenta, sia ragionevole. Inoltre, privilegiamo sempre più il segmento delle curve a 3-5 anni, dove il pricing dei tassi sembra pieno e il carry attraente. Anche se la BCE sta ridimensionando il suo continuo sostegno ai mercati obbligazionari dell’Eurozona, pensiamo che rimarrà sensibile al rischio di frammentazione tra gli emittenti sovrani e si opporrà a un indebito allargamento degli spread periferici. Questo ci rende tranquilli nel possedere obbligazioni italiane e spagnole.Fonte: http://www.columbiathreadneedle.it

A cura di Adrian Hilton, Responsabile tassi e valute globali di Columbia Threadneedle Investments. Il 2021 passerà alla storia per l’impiego smodato dell’aggettivo “transitorio”. Parlando dei mercati, esso fa riferimento alla battaglia tra l’aumento delle aspettative di inflazione e l’idea che il livello attualmente smodato di incremento dei prezzi si riassesterà il prossimo anno, non appena ci saremo lasciati alle spalle una serie di fattori transitori, quali la riapertura dell’economia, le carenze dal lato dell’offerta (a livello di manodopera e di capitale) e i rincari dell’energia. Di conseguenza, è stato un anno difficile per i titoli di Stato dei paesi core. Per gran parte dell’anno si è osservato un aumento delle aspettative relative ai rendimenti e all’inflazione, a fronte di risultati di fatto negativi. Contestualmente, le banche centrali hanno mantenuto toni accomodanti, ma in diverse occasioni non sono riuscite a conquistare la fiducia o il supporto del mercato. Anche la nostra convinzione di un contesto caratterizzato da crescita, inflazione e rendimenti obbligazionari più bassi più a lungo è stata messa in discussione, facendo di quest’anno un periodo a tratti più difficile per i nostri fondi. Quali sono le prospettive? A nostro avviso questo tipo di pressioni inflazionistiche eccezionali non sarà ripetibile e non porterà ad aumenti sostenibili dei salari. Alla luce di ciò, siamo dell’idea che dopo il solido rimbalzo di quest’anno le economie saranno gravate da un’evoluzione negativa dei salari reali, da difficoltà sul fronte fiscale (specialmente nel Regno Unito) e da un certo inasprimento monetario. I mercati dei titoli di Stato dovrebbero trarre vantaggio da questo contesto, ragion per cui la nostra previsione centrale è quella di rendimenti superiori nel 2022 rispetto al 2021. Il nostro punto di vista è che i driver strutturali a lungo termine di bassa inflazione e bassi rendimenti obbligazionari rimarranno in atto e che i tassi d’interesse neutrali non si dimostreranno più alti rispetto ai periodi precedenti. Pertanto, riteniamo che il mancato irripidimento delle curve dei rendimenti da parte del mercato, anche quando l’inflazione aumenta, sia ragionevole. Inoltre, privilegiamo sempre più il segmento delle curve a 3-5 anni, dove il pricing dei tassi sembra pieno e il carry attraente. Anche se la BCE sta ridimensionando il suo continuo sostegno ai mercati obbligazionari dell’Eurozona, pensiamo che rimarrà sensibile al rischio di frammentazione tra gli emittenti sovrani e si opporrà a un indebito allargamento degli spread periferici. Questo ci rende tranquilli nel possedere obbligazioni italiane e spagnole.Fonte: http://www.columbiathreadneedle.it

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Fusione di H2H e Wellnet: nasce un player unico sul mercato MarTech

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Nasce un player unico e distintivo, attivo nel mercato dei servizi digitali, di marketing e di comunicazione, creato dalla fusione avvenuta a metà dicembre tra H2H e Wellnet, aziende controllate dal Gruppo Prismi.L’integrazione tra le due realtà è stata attuata per offrire un know how sofisticato ed innovativo che fonde le competenze d’origine delle due società. Wellnet è una web agency tech che opera nelle soluzioni di marketing tecnologico e lavora per grandi e medie imprese, mentre H2H è l’agenzia di comunicazione omnichannel, specializzata nel costruire soluzioni di comunicazione per il mondo enterprise. Insieme le due aziende strutturano una nuova offerta che unisce capacità consulenziali, organizzative e produttive di alto profilo.Oltre ai servizi di comunicazione e marketing già presenti nel portafoglio delle due agenzie, la fusione ha l’ambizioso obiettivo di sviluppare anche nuovi prodotti e servizi dedicati al mondo dell’intelligenza artificiale, del 3D e del gaming. La composizione della nuova realtà, pari a un centinaio di collaboratori in totale, riflette questo nuovo indirizzo di sviluppo, vengono, infatti, ricoperte tutte le competenze necessarie che spaziano dall’ambito tecnologico, alla creatività fino alla produzione.Questa operazione si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione del Gruppo Prismi, quotato sul mercato EGM di Borsa Italiana, intrapreso a partire dallo scorso luglio. Il Gruppo si presenta come la prima ExO Digital company italiana, una realtà operante nel settore digitale con una struttura organizzativa agile, capace di affrontare gli importanti momenti di cambiamento e di sviluppare una veloce crescita grazie all’uso della tecnologia in tutti i processi. Le ultime ricerche nazionali e internazionali confermano la necessità di una rapida evoluzione tecnologica che permea tutti gli aspetti economici dei settori produttivi. Il mercato, secondo “Il Digitale in Italia 2021”, report redatto da Anitec-Assinform, si attesta a 75.410 milioni di euro nel 2021 (+5,5% rispetto al 2020) e per il triennio 2022-2024 si stima che la crescita continuerà portandolo a 79.286 milioni di euro (+5,1%) nel 2022.

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Appunti di un giornalista: Il Presidente, il bandito e altri incontri

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Novara sabato 29 gennaio ore 17:30 il Circolo dei lettori, via F.lli Rosselli 20 presentazione del libro di e con Gianfranco Quaglia edito da Compagnia della Rocca con Alessandra Comazzi nell’ambito di Novara si racconta Il giornalista mette in fila momenti e persone incrociate durante i tanti anni di carriera dedicati a informare, svelando un “dietro le quinte” della cronaca mai raccontato sui giornali, ma rimasto appuntato sul taccuino e nella memoria.Una rivisitazione di incontri e situazioni in tanti anni di giornalismo. Gianfranco Quaglia parla di persone che hanno trasmesso umanità anche nei momenti difficili. “Dietro le quinte” della cronaca, non raccontato sui giornali, ma rimasto appuntato sul taccuino e nella memoria. Emergono figure note: il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e il suo rapporto con Novara a distanza di dieci anni dalla scomparsa; Francesco Cossiga all’Isola Bella con la principessa Bona Borromeo; l’economista Siro Lombardini. L’incontro con il solista del mitra, Luciano Lutring; la nipote di Cristina Mazzotti che fu rapita e uccisa nel Novarese; Paolo Pettinaroli, che perse un figlio nella tragedia aerea di Linate; Paolo Picchio padre di Carolina vittima del cyberbullismo. L’indimenticabile prefetto Giuseppe Amelio. Simboli del mondo dell’informazione, come Vittoria Sincero.

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Dante Alighieri: Divin esule

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Novara sabato 29 gennaio ore 11 il Circolo dei lettori, via F.lli Rosselli 20 Il viaggio a fumetti di Dante Alighieri presentazione del libro di e con Ivan Pelizzari e Stefano Carreri edito da Libreria Geografica nell’ambito di Novara si racconta Nove capitoli a fumetti, corredati dai redazionali di Luca Di Palma, Federica Mingozzi e i cartografi di Libreria Geografica, ricostruiscono il viaggio di Dante esiliato da Firenza che, tra sogno e realtà, attraversa alcune delle città, e delle casate, più importanti dell’epoca.Durante l’esilio Dante scrive il Convivio, in cui ci spiega come l’anima umana sia costituita da “tre potenze, cioè vivere, sentire e ragionare… è manifestissimo che queste potenze sono intra sè per modo che l’una è fondamento de l’altra;”. Nel giugno 1302 Dante Alighieri viene esiliato da Firenze, sarà allora che la sua anima si spacca nei tre componenti fondamentali. Questo avvenimento darà inizio al suo viaggio, tra sogno e realtà, attraverso alcune delle città, e delle casate, più importanti dell’epoca: Roma, Arezzo, Forlì, Bologna, Treviso, Verona, Padova, fino ai territori della Lunigiana e del Casentino. I nove capitoli a fumetti sono corredati dai redazionali di Luca Di Palma, Federica Mingozzi e i cartografi di Libreria Geografica, che con rigore scientifico riportano dati storici, geografici e biografici non solo riguardanti Dante ma anche i personaggi e i luoghi coinvolti.

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Stig Dagerman. Il cuore intelligente

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Novara venerdì 28 gennaio ore 18 il Circolo dei lettori, via F.lli Rosselli 20 Alla scoperta di un gigante della letteratura mondiale presentazione del libro di e con Ilaria Rossetti edito da FVE con Erica Bertinotti Tra impegno civile e riflessioni private, attraverso la lente dell’infanzia coraggiosa e ferita dell’autore di Bambino bruciato, Perché i bambini devono disubbidire? e Autunno tedesco, qui si racconta la storia di uno scrittore e giornalista fondamentale per la letteratura mondiale.«Non dovremmo avere paura degli scrittori infelici; la loro epica sta nelle piccole cose; cose crepate, perdute. Io le amo profondamente: più volte mi è parso di intravedere, nelle loro incrinature, un barbaglio momentaneo, il valore intrinseco della bellezza che si sottrae alla violenza degli uomini e del tempo.» Ilaria Rossetti ci accompagna alla scoperta di Stig Dagerman, scrittore e giornalista considerato ormai un gigante della letteratura mondiale. Tra impegno civile e riflessioni private, attraverso la lente di un’infanzia coraggiosa e ferita – quella dell’autore di Bambino bruciato, Perché i bambini devono disubbidire? e Autunno tedesco – Il cuore intelligente è la storia di una vita che ha bruciato, con i suoi sogni, le sue ambizioni e la sua sete di verità, persino sé stessa.

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Sustainable fisheries: EU-Norway and EU-Norway-UK conclude key consultations for 2022

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

After one month of negotiations, the three parties signed today an agreement, allowing for the joint management of the following stocks: cod, haddock, saithe, whiting, plaice and herring. These are the second consultations in 2021, in this case to set the TACs and quotas for 2022.The agreement on TACs includes a rollover for cod, following the MSY advice for saithe and plaice, and the decision by the three Parties not to use the full advice for haddock and whiting in order to protect cod in mixed fisheries. As a result, the increase for haddock will be +5%, while for whiting it will be +25%, despite a much higher scientific advice for both stocks. The same applies to herring where, despite an advice for +46%, the Parties decided a +20% TAC increase.The parties agreed to continue implementing a range of additional measures to protect North Sea cod, such as area closures and to prioritise control, including enhanced cooperation on control in a trilateral setting.In parallel, the EU and Norway have concluded bilateral consultations for shared stocks in the North Sea, Skagerrak and quota exchanges.Also today, the EU and Norway signed three bilateral agreements relating to the exchanges of quotas, reciprocal access to waters for fishers of the two Parties and quota setting in the Skagerrak and the Kattegat.Both Parties secured an ambitious balance of exchanges of fishing opportunities of major economic interest. Among other stocks, the EU will receive 10,259 tonnes of Arctic cod for 2022, while it will transfer to Norway 31,500 tonnes of blue whiting and 69,623 tonnes of capelin. The Parties renewed the arrangement on reciprocal access for the jointly managed stocks in the North Sea with a slight decrease in the level of access for both Parties. For pelagic stocks, the EU will have access to catch its quota of Norwegian Spring spawning herring in Norwegian waters, while in the case of blue whiting there will be reciprocal access to waters of the other Party to catch up to 114,554 tonnes.Another pilar of the agreement is the management of the different herring TACs in the Skagerrak and the North Sea. In order to protect the Western Baltic herring stock, which mixes with the North Sea herring in the Skagerrak, both the EU and Norway took major decisions to drastically cut the actual herring catches in the Skagerrak through various management measures, while at the same time maintaining the relative stability of quotas and shares between the Parties.Finally, the parties also signed the neighbouring arrangement covering the Swedish fishery in Norwegian waters of the North Sea.

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Fisheries Ministers decide fishing opportunities for 2022 in the Mediterranean and in the Black Seas

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

For the Mediterranean, the regulation continues the implementation of the EU multiannual management plan for demersal stocks in the Western Mediterranean, adopted in June 2019. It makes use of all the tools available under the plan, to ensure that EU fisheries remain on track to reach maximum sustainable yield (MSY) by 1 January 2025 at the latest.This approach continues the reduction of the trawling fishing effort by 6 % and introduces new management tools in the form of catch limits for deep water shrimps and the establishment of an effort ceiling for long-liners. Catch limits are being introduced for the most overfished deep-water shrimps, for which the scientific advice stated that effort reduction alone would not be sufficient to achieve MSY by 2025. The measures will ensure the reduction of fishing mortality, while minimising the socio-economic impact on the fleets.The regulation also introduces new measures for the management of the small pelagic species and demersal stocks in the Adriatic, adopted by the GFCM in 2021. For small pelagics, the proposal implements, in accordance with the new multiannual management plan, a reduction of catches of 5% for anchovy and 8% for sardines for 2022 and a fishing capacity ceiling. For the Adriatic demersal stocks, the regulation sets the new effort levels with a further reduction of 7% for demersal trawlers and 3% reduction for beam trawlers. These measures will enable a further improvement of the stocks, as confirmed by the latest scientific advice, showing an increase in the biomass of most stocks subject to the plan.The regulation continues the implementation of 2018 and 2019 GFCM measures for deep water shrimp stocksSearch for available translations of the preceding in the Ionian and Levant Seas and the Strait of Sicily, common dolphinfish, European eel, red coral and blackspot seabream. For the Black Sea, the quotas for turbot and sprat remain at the 2021 level.

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AGRIFISH Council adopts 2022 fishing opportunities for the North-East Atlantic

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

The Council agreed on fishing opportunities for 2022 for the fish stocks exclusively managed by the EU in the Atlantic, Kattegat and Skagerrak and for stocks shared with Norway bilaterally and with Norway and the United Kingdom trilaterally, following the agreement reached last Friday.On the stocks managed by the EU only, Virginijus Sinkevičius, Commissioner for the Environment, Oceans and Fisheries, said:Today’s decisions are very good news for all the stocks that we are managing sustainably, guaranteeing that they remain at maximum sustainable yield (MSY) levels. I am very pleased that Member States have followed the Commission’s proposal. We have agreed 10 TACs in line with the levels advised by the scientists to guarantee MSY yields. As proposed by the Commission, the Council has set 10 TACs in line with MSY advice, including 2 stocks in the lower range of MSY for plaice and for Norway lobster in Skagerrak and Kattegat. For cod in Kattegat, the Council has agreed on a package of measures with a limit of 97 tonnes for unavoidable catches taken in other fisheries and an allowance given to fishermen and women who are taking part in remote electronic monitoring projects to bring fisheries control into the 21st century. In the Bay of Biscay, the Council has agreed to the reopening of the Norway lobster fishery in Functional Unit 31 to 14 tonnes and to a cut of -36% for sole. In the Iberian waters, the megrim TAC will be raised by 13%, the anglerfish TAC by 5% and the horse mackerel TAC by 12%. These increases show that conservation efforts pay off.On the stocks shared between the EU, Norway and the United Kingdom, 15 out of 18 TACs have been set in line with MSY.Since the negotiations regarding stocks shared bilaterally with the UK are still ongoing, the Council has adopted temporary contingency TACs for those stocks for the first 3 months of 2022. This contingency plan ensures that fishing can continue seamlessly into the new year, if an agreement with the UK is not reached before the end of December. The contingency TACs are generally set at 25% of the 2021 TACs. Exceptions include stocks fished disproportionately at the beginning of the year.

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EU and UK reach agreement on fishing opportunities for 2022

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

The EU and the UK reached an agreement on the fishing opportunities for 2022. This agreement covers all shared and jointly managed fisheries resources in UK and EU waters.It is the outcome of the annual consultations on fishing opportunities between the EU and the UK under the EU-UK Trade and Cooperation Agreement (TCA), which took place between 11 November and 20 December.The agreement on the management of shared stocks secures the fishing rights of the EU and the UK fleets in both EU and UK waters until the end of 2022, as foreseen under the TCA. It establishes the total allowable catches (TAC) for 65 shared fish stocks for 2022.The agreement is based on the best available scientific advice regarding the state of fish stocks, as provided by the International Council for the Exploration of the Sea (ICES). It takes into account important sustainability and management principles, such as maximum sustainable yield (MSY) and the precautionary approach, which are central to the EU’s common fisheries policy and to the fisheries provisions of the EU-UK Trade and Cooperation Agreement.Overall, the agreement creates certainty for fishing communities in both the EU and the UK, cements the sustainable use of marine living resources and establishes a strong basis for continued EU-UK cooperation in the area of fisheries.

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