Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 4 gennaio 2022

Crisi energia: Iniziativa commissione europea

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

La Commissione Ue ha elaborato una bozza di piano per includere l’energia nucleare ed il gas naturale come fonti green, con l’obiettivo di accelerare il percorso verso un’Europa a emissioni zero. Se il piano riceverà l’appoggio della maggioranza degli Stati membri, entrerà in vigore dal 2023.La nota della Commissione ha sollevato alcuni entusiasmi soprattutto per il nucleare, per il quale da tempo si parla di nucleare pulito… ma su cui le informazioni sono vaghe. Ammesso che si arrivi ad un nucleare cosiddetto pulito, i rifiuti radioattivi dovranno essere smaltiti in sicurezza e ci vorrà un deposito unico per le scorie, che in Italia non esiste. Non solo, ma quando a suo tempo è stato pubblicato l’elenco di alcuni potenziali siti idonei, tutte le amministrazioni locali (di qualunque colore politico) degli specifici territori individuati, si sono rivoltate contro. Figuriamoci cosa accadrà quando avverrà l’individuazione dell’area.Questo vuol dire che gli entusiasmi in corso hanno bisogno di certezze scientifiche e politiche che ancora non ci sono. Senza le quali ci si parla solo addosso, facendo propaganda deleteria paventando soluzioni che non ci sono ancora. Al momento, l’unica certezza che abbiamo è la crisi energetica con prezzi alle stelle per bollette e ricaduta su consumi famigliari e ogni produzione e servizio. Rispetto alla quale il grande impegno del governo che probabilmente andrà oltre i 10 miliardi di sussidi serve solo come tampone molto provvisorio. E invece di entusiasmarsi per un futuro che non è dietro l’angolo sarebbe opportuno organizzarsi per un’emergenza nazionale da trattare al pari di quella del covid (Fonte: http://www.aduc.it)

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Cambiamento climatico

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

Chiediamo a tutti i governi un’azione urgente e decisa per combattere il cambiamento climatico. La crisi climatica colpisce prima di tutto gli esseri umani, soprattutto chi è stato costretto ad abbandonare le proprie case. Per oltre 80 milioni di rifugiati e sfollati in tutto il mondo, il cambiamento climatico rappresenta la più grande minaccia in un mondo già segnato da violenze e conflitti. 4 persone su 5 costrette a fuggire da conflitti e persecuzioni provengono dai paesi più colpiti da questa crisi e noi dobbiamo agire ora per proteggerli e sostenerli.Incendi, inondazioni, siccità, sono sempre più frequenti. Le conseguenze sono devastanti: insicurezza alimentare, migrazioni forzate, distruzione dei mezzi di sussistenza e nuovi conflitti.Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza che richiede una risposta collettiva. I suoi effetti saranno catastrofici per tutti noi, ma ancor di più per rifugiati e sfollati che si trovano proprio nei paesi più coinvolti da questa emergenza. Secondo studi recenti, senza un drastico intervento per ridurre il rischio di disastri climatici, entro il 2050, 200 milioni di persone ogni anno avranno bisogno di assistenza umanitaria a causa degli effetti del cambiamento climatico.Negli ultimi 70 anni, l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, è stata in prima linea nei conflitti per proteggere le persone costrette a fuggire dalle proprie case da conflitti e violenza. Oggi il cambiamento climatico è diventata la prima linea e noi siamo sul campo per proteggere bambini, donne e uomini da questa nuova crisi. Tutti i paesi devono ridurre la propria impronta ambientale e sfruttare la crisi del COVID-19 per avviare una transizione verso modelli di sviluppo sostenibili. Per questo, chiediamo ai governi di agire, ORA. Non possiamo più aspettare.

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Costruiti a Venezia da Nino Giuponi i primi galeoni in legno del Palio delle Repubbliche Marinare

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

Una storia che parte da Venezia, che vede protagonista l’antica arte di costruire imbarcazioni in legno che ha trasformato Venezia, per secoli, nella Dominante. Un’arte che la Repubblica Serenissima ha saputo tramandare di generazione in generazione fino ai giorni nostri. Le mani che li hanno costruiti nel 1955 erano mani veneziane esperte. I quattro galeoni originari del Palio delle Repubbliche Marinare – che si disputerà domenica 19 dicembre a Genova – vennero progettati e costruiti da Giovanni Giuponi e richiamavano la sagoma delle antiche galee: costruite in legno dalla Cooperativa Gondolieri di Venezia per mano proprio di Giuponi, furono varate il 9 giugno 1956 sulla Riva dei Giardini Reali. Un momento importante per Venezia, che vide anche la benedizione delle imbarcazioni da parte del Patriarca di Venezia Angelo Roncalli, due anni dopo eletto papa con il nome di Giovanni XXIII. Le barche costarono 3.566.000 lire e i remi 8.000 lire l’uno.Giuponi era il titolare del piccolo squero che si trovava sul rio del ponte piccolo nell’isola della Giudecca e che ha gestito fino alla sua morte, all’età di 91 anni, nel 1987. È qui che “Nino” lavorava da “squerariolo” alla vecchia maniera, capace di costruire barche di ogni forma e dimensione. Nino squerariol – come veniva familiarmente chiamato – era uno sperimentatore nel suo campo, capace di introdurre soluzioni tecniche aggiornate e materiali inediti accanto a quelle più tradizionali, assimilate negli anni giovanili. Nel 1985 acconsentì a mettere nero su bianco un dettagliatissimo manuale che descriveva in tutte le sue fasi i procedimenti costruttivi della gondola, interrompendo così una consuetudine radicata fra i costruttori navali di trasmettere oralmente, da padre in figlio o da maestro a lavorante, il proprio sapere. Giuponi iniziò a lavorare nel 1920, apprendendo il mestiere dal padre, nello squero in fondamenta de l’Arzere all’Angelo Raffaele. Dal 1951 al 1965 lavorò alle dipendenza della Cooperativa Daniele Manin dirigendo, in qualità di capo cantiere, prima lo squero (oggi scomparso) sul rio de le Toreselle, quindi quello agli Ognissanti e infine quello di San Trovaso, per poi ritirarsi a lavorare nel cantiere di sua proprietà alla Giudecca. Nella sua lunga carriera costruì ogni tipo di imbarcazione: sua la “Disdotòna” della Querini, una barca a 18 remi, o la “Carpaccesca”, una gondola con il ferro di cui c’è testimonianza anche nei quadri del Carpaccio. E suoi erano, appunto, i quattro galeoni per il palio delle Repubbliche marinare. In seguito, nel 1983, quelle antiche imbarcazioni in legno sono state sostituite da moderni galeoni in vetroresina.Oggi come allora, le barche che scendono in acqua per sfidarsi ospitano otto vogatori e un timoniere e si distinguono nei colori e nelle splendide polene: il leone alato di Venezia, che si riconduce al patrono della città lagunare San Marco evangelista; il cavallo alato di Amalfi; il drago di Genova che ricorda il protettore della città, San Giorgio; l’aquila di Pisa, che simboleggia l’antico legame tra la Repubblica e il Sacro Romano Impero. Alla polena che taglia per prima il traguardo, a conclusione del percorso, va l’ambito trofeo in oro e argento realizzato dalla Scuola orafa fiorentina, raffigurante un galeone a remi sorretto da quattro ippocampi, sotto al quale compaiono gli stemmi delle Quattro Repubbliche. Il trofeo rimane nelle mani della città vincitrice per un anno, per poi essere rimesso in palio in occasione della regata successiva.Il Palio delle Antiche Repubbliche Marinare, disputato sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica Italiana, si svolge ogni anno ed è ospitato, a rotazione, nelle quattro città. La regata è preceduta da un corteo storico, durante il quale sfilano i figuranti nei panni di antichi personaggi che caratterizzano ciascuna repubblica.

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Norma su Taranto ed ex Ilva va modificata

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

“Alcune delle norme che riguardano Taranto contenute nel DL Milleproroghe mi lasciano molto perplesso, mi riferisco alle modifiche relative alla destinazione delle risorse del patrimonio destinato, costituito mediante le risorse finanziarie derivanti dai fondi sequestrati alla famiglia Riva ed acquisite da Ilva S.p.A. in amministrazione straordinaria. Questa parte del provvedimento impone a mio avviso massima cautela e, come credo, una modifica a tutela dei cittadini che hanno già patito abbastanza.” È quanto dichiara il deputato Gianpaolo Cassese (M5S) in merito al decreto legge Milleproroghe firmato ieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a breve sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale e che verrà assegnato all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. “In pratica con questa norma si sottraggono importanti risorse alle finalità di bonifica e ripristino, già previste dalle precedenti disposizioni legislative, per destinarle agli investimenti nel ciclo produttivo dell’acciaio, spacciandoli per progetti di decarbonizzazione. Tradotto: anziché finanziare gli investimenti produttivi con risorse proprie o mediante i fondi del PNRR e del programma Next Generation EU, Acciaierie d’Italia si fa finanziare dal Governo attingendo alle risorse destinate alle bonifiche che la città di Taranto e il territorio tutto attende da anni. Bonifiche che resteranno prive di coperture finanziarie” spiega Cassese.“Dalla relazione illustrativa del decreto infatti si calcola, in maniera sin troppo ottimistica, che per le aree rimaste in capo ad Ilva in amministrazione straordinaria, ed escluse dal contratto di affitto stipulato con AdI, necessiterebbe la sola somma di 100 milioni di euro, di cui una buona parte già spesi” prosegue il parlamentare.“In realtà i numerosi e importanti interventi rimasti in capo ad Ilva in AS necessitano di somme molto ma molto più consistenti: da quelli sulla gravina Leucaspide a quelli per lo smaltimento/recupero di alcune centinaia di migliaia di tonnellate di fanghi d’altoforno e fanghi di acciaieria, dalla messa in sicurezza permanente e gestione post operativa di diverse, grandi e complesse discariche agli interventi sulle Collinette ecologiche a ridosso del quartiere Tamburi. E ricordo a me stesso che molte di queste aree sono tuttora sottoposte a sequestro giudiziario” insiste il deputato.“C’è un’evidente approssimazione nell’elaborazione del testo di questo decreto legge, che dev’essere assolutamente corretta in sede di conversione. Lancio dunque un appello a tutte le forze politiche affinché per una volta si faccia fronte comune per tutelare i cittadini di Taranto scongiurando il peggio” conclude. By Linda Santilli

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Si è chiuso un anno intenso, e di grandi cambiamenti

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

È stato l’anno del giuramento del Governo Draghi. In una fase estremamente complicata, la politica ha saputo rispondere con responsabilità. Un supporto ed una maggioranza inediti, anche in termini numerici, che stanno garantendo governabilità al Paese. Un anno in cui non è mai mancato l’impegno quotidiano per garantire a cittadini, famiglie e imprese il necessario supporto, in un periodo purtroppo ancora segnato dalla pandemia. Nonostante l’emergenza siamo riusciti a dare al paese risultati importanti e storici.Con Comuni, Città Metropolitane e Province abbiamo registrato la prima grande rivoluzione. Cancellando la spesa storica in favore dei costi standard tutti i Comuni italiani sono più uguali, ed a loro vengono date le stesse risorse per asili nido e spesa per la funzione sociale (vuol dire assistenza domiciliare per favorire la permanenza a domicilio degli anziani; ma anche attività di sostegno ai minori in età scolare, e ai nuclei familiari fragili, tra cui i centri per le famiglie, o l’assistenza domiciliare, i centri diurni ed i servizi di trasporto per i disabili). Un criterio che da domani estendiamo anche a Province e alle Città Metropolitane su molti servizi come l’istruzione secondaria, i trasporti, la polizia provinciale, la gestione del territorio o l’ambiente.Rendere l’Italia uguale, da nord a sud, era il mio obiettivo. E lo abbiamo raggiunto.È stato l’anno dell’Assegno Unico Universale. Già da luglio ne beneficiano i lavoratori autonomi e gli incapienti. Lo Stato torna ad investire sul futuro, credendo nei giovani e nella famiglia, ma soprattutto, finalmente, inizia a garantire ai lavoratori autonomi gli stessi diritti dei dipendenti.Il 2021 sarà ricordato anche per essere l’anno della Riforma Fiscale. Se ne parlava da oltre 40 anni, e grazie alla forza di tutti i partiti finalmente si riducono le tasse. Riduciamo l’IRPEF per ceto medio e redditi bassi, iniziamo a cancellare l’IRAP e riduciamo i contributi ai dipendenti. Non è finita certo qui, ci aspetta un 2022 nel quale dobbiamo ridurre ancora le tasse, ma la strada oramai è tracciata.E poi i 51 obiettivi del PNRR, obiettivi mai raggiunti negli ultimi decenni e che, vi assicuro, necessitavano di una grande forza di volontà. Far volare l’Italia al livello di altri Paesi europei, non solo è possibile ma è ciò che dobbiamo alla nostra bellissima Patria.Per me è certamente stato l’anno dell’Economia Sociale che, come ho detto, rappresenta il futuro. Ho dedicato moltissimo tempo alla costruzione di una rete internazionale, al monitoraggio interno, all’individuazione delle effettive necessità. Una delega finalmente incardinata al Ministero dell’Economia e delle Finanze, come in tutti i Paesi europei. Ho un disegno chiaro, che intendo costruire con tutti gli attori e operatori. La costruzione del Conto Satellite e, l’istituzione di un Fondo ad hoc nello stato di previsione del MEF, rappresentano un nuovo inizio per un settore che ha ancora molte potenzialità inespresse.E poi il grande lavoro di squadra, fatto per garantire il Superbonus, la digitalizzazione della pubblica amministrazione attraverso l’AppIo, che volli con tutte le mie forze e che oggi è supporto della gestione Covid. Il rifinanziamento e la correzione del Reddito di Cittadinanza. E ancora, la resa strutturale degli interventi per il rilancio dell’export (su cui abbiamo raggiunto risultati importantissimi, direi record) e la valorizzazione del Made in Italy.Il nostro impegno non mancherà mai. Auguri, buon 2022!”. Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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“I trapianti in Piemonte. Storia e prospettive”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

Torino Venerdì 14 gennaio alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino Aula Magna (via Po 18) terrà una riunione scientifica, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “I trapianti in Piemonte. Storia e prospettive”. L’incontro verrà introdotto da Piero Stratta, Professore di Nefrologia dell’Università del Piemonte Orientale e Giuseppe Segoloni, Professore di Nefrologia dell’Università di Torino, entrambi soci dell’Accademia. Il relatore sarà Antonio Amoroso, Professore di Genetica medica e coordinatore del Centro Regionale Trapianti per il Piemonte e la Valle d’Aosta.Sono passati quarant’anni dall’istituzione del Centro Regionale Trapianti (CRT, 1981), che inizialmente si occupava di individuare i soggetti idonei a ricevere un trapianto, eseguire i test immunologici necessari, produrre e scambiare i reagenti per l’indagine immunogenetica, conservare i campioni di cellule di donatori e riceventi di trapianto. Negli anni successivi si è ampliata l’attività di promozione dei trapianti e di presentazione dei risultati: in particolare, in seguito all’attivazione dei programmi di trapianto di cuore, fegato, polmone, pancreas e midollo osseo da donatore non consanguineo, si sono rese necessarie espletare funzioni di coordinamento del trapianto di midollo osseo e della tipizzazione tessutale in Regione. Nella legge 91/1999 si definisce la collocazione del CRT all’interno della rete di trapianto e si ampliano le funzioni legate alla gestione della donazione: garanzia dell’ idoneità del donatore, organizzazione dei trasporti di equipe, organi, materiali, tessuti, controllo del follow up dei riceventi, gestione dei dati di attività della regione.Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’ http://www.accademiadimedicina.unito.it.

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Almawave acquisisce il 100% di The Data Appeal Company

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

Almawave S.p.A., società italiana quotata sul mercato Euronext Growth Milan (Ticker: AIW) e parte del Gruppo Almaviva, leader nell’Intelligenza Artificiale (AI), nell’analisi del linguaggio naturale e nei servizi Big Data, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di The Data Appeal Company S.p.A., società con sede a Firenze attiva nello sviluppo di soluzioni di vertical AI analytics, leader nel settore turismo, fintech e location intelligence. L’operazione ha una valorizzazione complessiva di 16,5 milioni di euro.The Data Appeal Company – che vede tra i soci venditori anche i fondi Indaco Venture Partners SGR S.p.A., Airbridge Investments B.V e H-Farm S.p.A – è una scale up ad alto potenziale di crescita che fornisce ad oltre 140 clienti in tutto il mondo – tra cui Best Western, JLL, Intesa San Paolo, Carto, Coca-Cola e Campari oltre a numerose Pubbliche Amministrazioni – strumenti e prodotti basati su Intelligenza Artificiale, Big Data e alternative data, con l’obiettivo di facilitare i processi decisionali e rendere possibile l’applicazione delle informazioni chiave che derivano dai dati. Attraverso tecnologia proprietaria, raccoglie e analizza contenuti digitali su vasta scala, li combina con dati geografici e di contesto e li trasforma in insight immediatamente azionabili e utili per prendere decisioni più accurate sia in ambito strategico che operativo.The Data Appeal Company ha maturato ricavi per circa 1,5 milioni di euro nel 2020 e nel 2021 si stima un tasso di crescita superiore al 40%. Le recurring revenues della società si attestano ad oltre l’80% e la crescita attesa per gli anni successivi è ancor più significativa. Tutto questo potrà consentire alla società il costante rispetto della “Rule of 40” (somma tra tasso di crescita annua ricavi e margine di redditività maggiore del 40%) confermando il percorso strategico e di crescita intrapreso.La forte crescita è attribuibile, oltre che al posizionamento della società, all’alta scalabilità delle soluzioni offerte, all’incremento della consapevolezza dei vantaggi derivanti dall’utilizzo dei dati alternativi da parte di player in più settori, nonché all’andamento molto positivo del mercato. Inoltre, il PNRR che destinerà importanti risorse al Turismo – uno dei mercati di riferimento dell’azienda – ed in generale alla digitalizzazione ed all’uso evoluto dei dati, potrà rappresentare un ulteriore acceleratore di crescita.La società conta su un solido team di 30 professionisti, con competenze AI consolidate e conoscenze verticali di industry che consentono la valorizzazione dei casi d’uso. The Data Appeal Company ha conquistato numerosi riconoscimenti tra cui i più recenti Elite di Travelport e Amazon Web Services 2021.

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Pensioni: Nel 2022 servirà un patto generazionale per salvare i giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

“Il prossimo anno si potrà andare in pensione con Quota 102, ma urge una revisione urgente del sistema perché sia più equo”: a dirlo è Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief. Intervistato dall’agenzia Teleborsa, il sindacalista autonomo si è soffermato sulle prospettive previdenziali per i giovani oramai apocalittiche: “un 22enne di oggi dovrebbe lavorare fino a 81 anni per avere il 60% dell’ultimo assegno”, ha detto Pacifico. Quello che stiamo prospettando alle nuove generazioni, ha continuato, “non è un sistema giusto. Anche perché ci allontana molto dall’Europa, dove si va in pensione a 63 anni e non a 67 anni e si va in pensione con il massimo dei contributi”. Il leader dell’organizzazione rappresentativa della scuola si rivolge quindi “al Governo, al quale chiediamo un impegno chiaro: un patto generazionale, perché è vero che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro, ma è anche vero che dopo una vita di lavoro bisogna anche godersi un po’ di pensione”.

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Michel Houellebecq: Annientare

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

Collana Oceani, trad. Milena Zemira Ciccimarra, pp. 744, 23 euro. Bruno Juge è un politico di lungo corso, ministro dell’Economia e uno degli uomini più potenti della scena politica francese che si avvia alle prossime elezioni presidenziali. Ma è anche un uomo solo. Sua moglie lo ha tradito ed esposto a uno scandalo pubblico. Paul Raison è uno dei più stretti consiglieri di Bruno, solo come lui, separato in casa nell’indifferenza della moglie Prudence, fervente ecologista e vegana. Quando un attacco informatico diffonde in rete una serie di violenti video che colpiscono il governo e la stessa persona di Bruno Juge, Paul viene chiamato a collaborare alle indagini della Direzione generale per la sicurezza interna, che suo padre aveva diretto. Mentre difende il paese da pericolosi terroristi digitali, Paul deve affrontare anche i nodi irrisolti della sua famiglia: la fragilità dell’anziano padre, che è disposto a proteggere fino in fondo, il rapporto intenso con la sorella Cécile, contraria a ogni forma di edonismo, la distanza dal fratello minore Aurélien, un artistoide un po’ spiantato. In questa ricerca, a sorpresa, ritrova in Prudence, oltre l’apparente freddezza e distanza, un mondo segreto che ha resistito a tutto. Editore La nave di Teseo. In libreria dal 7 gennaio.

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Situazione carceraria in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2022

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, avremmo davvero voluto iniziare in altro modo questo 2022 che non commentando un’ennesima evasione e un nuovo suicidio nelle nostre carceri. E invece il nuovo anno inizia così come si è chiuso il precedente, non dissimile da quello ancora antecedente e così via. L’evasione di un detenuto dal carcere di Vercelli, avvenuta per quanto si apprende nel più classico dei modi, con il taglio delle sbarre della finestra della cella (perché di celle e non di altro si tratta), unitamente al suicidio di Salerno, segna l’ulteriore conferma del totale fallimento nel perseguimento della sua mission del sistema penitenziario, ma anche – riteniamo – dell’intero apparato d’esecuzione penale”.Così Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, commenta l’evasione avvenuta nella notte di Capodanno dalla Casa Circondariale di Vercelli, nonché il suicidio portato a compimento presso la Casa Circondariale di Salerno. De Fazio poi rincara: “due evasioni si potrebbe dire, una dal penitenziario e un’altra, molto più tragica, dalla stessa vita di chi evidentemente non ha retto alle brutture di un carcere che non solo non assolve alle funzioni dettate dalla Carta costituzionale, ma che – al di là di quello che è ormai molto vicino a mostrarsi come becero chiacchiericcio di politici e governanti – non è neanche lontanamente nelle condizioni di poterlo fare. Come si possono immaginare e conciliare trattamento, rieducazione e sicurezza in assenza di provveditori regionali, di direttori di carcere, di comandanti della Polizia penitenziaria, con carenze organiche di migliaia di unità in tutte le figure professionali e che raggiungono le 18mila nel Corpo di polizia penitenziaria? Noi pensiamo che non sia neppure utopia, perché a quest’ultima comunque si può credere (serve a far camminare l’uomo, sosteneva Eduardo Galeano). In verità, abbiamo il forte sospetto che nessuno o quasi possa realmente pensare che l’attuale sistema carcerario sia in grado di puntare a realizzare ciò che la Costituzione vorrebbe”. “Anche noi, pertanto, e ce ne rendiamo conto, apriamo questo 2022 come avevamo chiuso il 2021 e chiediamo nuovamente alla Ministra della Giustizia Cartabia e al Presidente del Consiglio Draghi di dare un senso di coerenza alle loro rispettive dichiarazioni concernenti la necessità di migliorare le condizioni del sistema carcerario e di aprire immediatamente un confronto organico che consenta da un lato di adottare misure immediate ed emergenziali, dall’altro di attuare riforme strutturali non più rinviabili. Non sarebbero più credibili – conclude – se, magari a breve, qualcuno di loro ripetesse le stesse parole da altri e più importanti scranni”.

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