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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Teatro. Roberto Andò: Piazza degli eroi

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 gennaio 2022

Roma 12 -23 gennaio 2022 Teatro Argentina Largo Argentina orari: prima e giovedì 13 gennaio ore 20, mercoledì e sabato 19.00, giovedì e domenica 17.00 | lunedì riposo durata 2h30’ più intervallo biglietti da € 40 a € 25 per accedere alle sale del Teatro di Roma è necessario il Green Pass rafforzato. Va in scena Piazza degli Eroi di Thomas Bernhard con la regia di Roberto Andò. Magistralmente interpretato da Renato Carpentieri, Imma Villa, Betti Pedrazzi, con Silvia Ajelli, Paolo Cresta, Francesca Cutolo, Stefano Jotti, Valeria Luchetti, Vincenzo Pasquariello, Enzo Salomone, Piazza degli Eroi (Heldenplatz) è l’ultimo testo teatrale di Bernhard e uno dei suoi indiscussi capolavori, qui nella traduzione in italiano di Roberto Menin.Le scene e le luci sono di Gianni Carluccio; i costumi di Daniela Cernigliaro; il suono di Hubert Westkemper. La produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro della Toscana–Teatro Nazionale.«Il clamore suscitato a Vienna al debutto di Piazza degli Eroi – scrive il regista – confermò l’immagine di uno scrittore furiosamente critico nei confronti del permanere in Austria di strutture autoritarie e fasciste, e il giudizio feroce per la classe politica che vi si era impiantata dal dopoguerra, colpevole di non aver mai veramente tagliato col passato nazista». «Piazza degli Eroi – prosegue Andò – è dunque il testo più politico di Thomas Bernhard, beninteso nella cifra esistenziale e metafisica che alla politica ha sempre voluto attribuire questo autore. Pur essendo ritenuto una summa dei temi di questo autentico genio della letteratura e del teatro, ed essere stato sin dalla sua apparizione oggetto di importanti messinscene in Europa e nel mondo, Piazza degli Eroi non è mai stato rappresentato in Italia. Negli ultimi anni, ho pensato molte volte di farlo, e ora, ho pensato che fosse arrivato il momento giusto. Giusto e opportuno». «Nel disegnare il suo estremo congedo dalla vita e dal teatro – prosegue Roberto Andò – Bernhard sceglie di dare un nome e un tempo all’ottusità brutale che vede avanzare. Ma, come sempre accade in un’opera di fantasia, l’Austria di Bernhard è insieme un luogo concreto e una metafora. Così come lo è la piazza che dà nome al testo, la stessa in cui nel 1938 Hitler annunciò alla folla acclamante l’Anschluss, l’annessione dell’Austria al destino nazista della Germania». Dopo Roma lo spettacolo sarà in scena a Torino, 25-30 gennaio; Genova, 1-6 febbraio; Palermo, 8-13 febbraio; Brescia, 16-20 febbraio; Firenze, 22-27 febbraio; Salerno, 3-6 marzo.

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