Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 7 febbraio 2022

What to watch for in the week ahead

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Watch, in the coming week, for the world’s diplomats to be overstretched. The crisis over Ukraine is not easing. Germany’s new leader, Olaf Scholz, flits to Washington to meet Joe Biden, where the question of how to handle Russia will be their main concern. May Mr Biden stiffen his visitor’s spine. Meanwhile Emmanuel Macron, the French president, heads to Moscow and then Kyiv. Talks between the leaders of France, Germany and Poland follow on Tuesday, even as Russia and Belarus launch joint military exercises—not far from the Ukraine border—on February 10th. Could those manoeuvres be cover for a real intervention? The Americans have said, repeatedly, some sort of invasion is looming. Ukraine’s president disagrees. Given all the diplomatic bustle our hunch is that fighting is unlikely this week, at least, but don’t hold us to it.Like buses, diplomatic crises clump together. The blowing-up of the latest leader of IS, Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, as Americans raided his house in Syria, is unlikely to have many repercussions in the Middle East. More serious is the prospect of bringing back to life a deal struck years ago between America and Iran (with European support) for slowing Iran’s push to become a nuclear power. America, under Donald Trump, stomped away from that. Could Mr Biden restore it? Watch for the latest round of talks in Vienna in the coming days: negotiators see them as the endgame, and have never been as close to a breakthrough as they are now, but even a successful outcome would produce a worse deal than the one that existed before.Our business journalists are weighing a clash of a different sort. Disney reports its latest earnings this week, a chance to learn about the latest state of the streaming wars, as Amazon, Apple, Disney, Netflix and others compete. The spoils from that war seem to be smaller than the firms once hoped. And that’s before more of us quit our sofas, and cut down on our binge-watching, as the pandemic eases. Probably the biggest data point to watch this week: a report on American inflation in January. Prices are rising faster than they have in nearly four decades, and they in turn drive up expectations of rate increases by the Fed and other central banks. Any sign that inflation might have peaked would be met with joy. Other fare. Prolonged elections kick off in five Indian states. Most consequential is Uttar Pradesh, the country’s biggest state (with a population larger than Brazil’s). A Hindu nationalist, Yogi Adityanath, expects to win re-election there and he may yet dream of taking over as the country’s prime minister. I interviewed him once, nearly a decade ago. He’s not a terribly nice fellow.In Britain the queen is marking 70 years on the throne, but ceremonies are muted. Instead there’ll be public events in June. No British monarch has ruled for longer, but who will be prime minister by then? The steady drip-drip of troubles for Boris Johnson, as former allies and fellow MPs tell him to quit, doesn’t bode well for him. We expect him to hang on for this week, at least, but even he can’t be sure he’ll be around in four months’ time. Thanks again for your generous feedback. Sir Richard Gozney, who used to head a team in Britain’s cabinet office, helpfully suggested I guide readers on the likelihood of something coming to pass (it’s likely you’ve already spotted that we listened). Patricia asked for more focus on Latin America—we’ll try. And Greg Moseley asked for attention on Africa. As a former Africa correspondent, too, I’ll be keeping an eye on Cyril Ramaphosa’s state-of-the nation address in South Africa this week. By Adam Roberts Digital editor The Economist

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli investitori dovrebbero considerare i mercati emergenti in un’ottica diversa

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

A cura di Dara White, Responsabile globale azioni mercati emergenti, Columbia Threadneedle Investments. La “fragilità” che in passato ha caratterizzato questi mercati sta venendo meno grazie a un trend chiave di lungo periodo: la transizione da una crescita principalmente trainata dall’export a un’economia spinta dalla forza della domanda interna. Ciò non significa che il mercato non reagirà ai timori per il tapering della Fed e si porrà le domande solo dopo, ma quando si porrà le domande, troverà nei mercati emergenti risposte molto migliori che in passato. In Cina stiamo assistendo a un ciclo regolamentare che è iniziato fine 2020. Possiamo aspettarci che ciò continuerà fino alle elezioni dell’anno prossimo e che il governo si focalizzerà sull’idea di prosperità comune. Riteniamo che l’intenzione non sia quella di smantellare il settore privato e che molti degli obiettivi strategici corrispondano in realtà ai desiderata delle economie occidentali, ad esempio la riservatezza dei dati e la riduzione delle pratiche monopolistiche. Sul fronte delle relazioni USA-Cina, prevediamo che la posizione dell’amministrazione Biden rimanga invariata, dato il sostegno bipartisan accordato alla sua politica nei confronti di Pechino, e l’amministrazione dovrebbe avere anche il supporto dei paesi alleati. Monitoriamo anche le opzioni relative ai dazi USA-Cina, in quanto il Segretario al Tesoro USA Janet Yellen sta esplorando la possibilità di ridurre i dazi dell’era Trump per cercare di attenuare in parte le spinte inflazionistiche. Va detto che i timori legati al tapering da parte della Federal Reserve hanno ancora un impatto sul sentiment relativo alle economie emergenti. Nel 2013, i “5 fragili” sono stati identificati come i paesi più a rischio, in parte a causa dei loro ampi disavanzi correnti. Ciò pesa ancora sugli investitori in certa misura. Tuttavia, la nozione dei “5 fragili” è superata, in quanto ormai solo la Turchia sembra vulnerabile. Anche escludendo la Cina, che ha un ampio avanzo corrente, a livello aggregato le economie emergenti evidenziano un surplus delle partite correnti. Ciò non significa che il mercato non reagirà ai timori per il tapering della Fed e si porrà le domande solo dopo, ma quando si porrà le domande, troverà risposte molto migliori che in passato. Sul piano degli investimenti, utilizzeremo la reazione emotiva dei mercati come un’opportunità per aggiungere specifiche imprese che giudichiamo positivamente nel lungo termine. La dipendenza del mondo emergente da quello sviluppato sta venendo meno, grazie alla maggiore domande interna, che rafforza la capacità di tenuta nei confronti di forze esterne, allo sviluppo di mercati obbligazionari locali e alla stabilizzazione del differenziale dei tassi di interesse tra gli Stati Uniti e le economie emergenti. Pertanto, i punti di debolezza sono migliorati. Più in generale, crediamo che il principale trend di lungo periodo per i mercati emergenti sia la transizione da una crescita principalmente trainata dall’export a un’economia spinta dalla forza della domanda interna. Ciò si riflette nel cambiamento della composizione dell’universo, ormai dominato da società caratterizzate da una crescita strutturale di qualità più elevata e orientate al mercato nazionale. Nel 2008 oltre il 60% dell’universo era esposto alla crescita ciclica; oggi circa il 60% è esposto alla crescita strutturale. Inoltre, vi è stato un aumento di quasi il 90% del numero di imprese che si sono quotate nell’ultimo decennio. Crediamo che l’innovazione dell’universo, in termini sia di spessore che di qualità, sia ideale per gli stock picker ed è in quest’ambito che possiamo creare valore aggiunto con la gestione attiva. Gli investitori dovrebbero ormai considerare i mercati emergenti in un’ottica diversa. La creazione strutturale di ricchezza, l’ascesa del ceto medio e le conseguenti modifiche dei consumi e dei servizi sono il tema dominante per noi. Ciò dà luogo a diversi trend a nostro avviso, tra cui: la rivoluzione tecnologica, con l’emergere di società piattaforma con diverse integrazioni verticali (l’adozione della tecnologia in generale avviene di norma più rapidamente nei mercati emergenti in quanto l’infrastruttura non è così sviluppata ed è quindi più facile passare all’e-commerce); la penetrazione finanziaria, relativamente a cui osserviamo un incremento dell’inclusione e della partecipazione tradizionale, nonché sviluppi del fintech; e la localizzazione, con numerosi paesi decisi a creare marchi locali forti e a sviluppare industrie nazionali. (abstract http://www.columbiathreadneedle.it)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pimco: opportunità diversificate in un contesto di volatilità per l’Asia nel 2022

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

A cura di Carol Liao, China Economist di PIMCO. Le nostre prospettive per il 2022 prevedono una crescita superiore al trend (anche se in rallentamento) e un’inflazione moderata che inducono ancora un restringimento graduale delle politiche monetarie dei mercati sviluppati. Tuttavia, il nostro caso base affronta tre rischi chiave: un’inflazione persistentemente elevata, un inasprimento delle condizioni finanziarie più brusco del previsto e le varianti COVID. Proprio le varianti stanno già turbando la Cina, con nuove ondate di Delta e Omicron che si susseguono in un contesto macroeconomico che ora è peggiore del primo trimestre dell’anno scorso: le restrizioni energetiche e il mercato immobiliare stanno pesando sulla crescita, mentre le esportazioni dovrebbero moderarsi nei prossimi trimestri a causa della forte riduzione e dell’ammorbidimento della domanda estera di beni manifatturieri. Nel nostro scenario di base, ci aspettiamo che la crescita del PIL cinese si riduca a circa il 5% su base annua nel 2022 dall’8,1% del 2021. Per contro, il dinamico mercato emergente dell’India sta vedendo una fiorente ripresa della crescita, che probabilmente richiederà un continuo supporto politico. Tuttavia, il vecchio modello di sviluppo del mercato immobiliare (caratterizzato da costruttori con un alto livello di indebitamento e da un rapido aumento dei prezzi) è ora considerato insostenibile e in conflitto con l’agenda a lungo termine del governo. Inoltre, si prevede che la domanda di alloggi diminuisca nel lungo periodo a causa dell’invecchiamento della popolazione. L’India si è ripresa rapidamente dalla devastante seconda ondata pandemica a metà del 2021, ma nel quarto trimestre del 2021 l’attività economica ha mostrato i primi segni di rallentamento, anche prima dello scoppio di Omicron. Ci aspettiamo che il PIL dell’India si espanda di circa il 9% nel 2022 (aprile 2021 – marzo 2022), per poi moderarsi a circa il 7% nel 2023. L’inflazione principale dell’India è salita brevemente al di sopra dell’intervallo obiettivo della banca centrale (2%-6%) durante il secondo trimestre del 2021 a causa di interruzioni nella supply chain, ma le misure del governo hanno contribuito a portare verso il basso e in modo graduale l’inflazione dei prezzi dei beni alimentari. Tuttavia, l’inflazione di base rimane elevata, destando preoccupazioni per il de-ancoraggio delle aspettative di inflazione. Prevediamo che l’inflazione si modererà nel 2023 a un livello basso del 5%, ma con rischi al rialzo. Nel complesso, riteniamo che l’India offra interessanti opportunità di diversificazione, data la volatilità relativamente bassa delle sue attività di rischio rispetto ad altri mercati emergenti ad alto rendimento. Prevediamo che i principali mercati asiatici sperimenteranno dinamiche diverse nel 2022. Insieme alla rapida evoluzione dell’economia globale, gli aggiustamenti del mercato saranno probabilmente rapidi e gli investitori dovranno probabilmente affrontare una maggiore volatilità. Saremo alla ricerca di opportunità di valore relativo nei mercati macro e di opportunità di acquisto nel credito asiatico, dove le valutazioni sembrano essere più convincenti rispetto agli spread in altre parti del mondo. Crediamo che una rigorosa gestione del rischio e un’attenta selezione dei titoli saranno cruciali per gli investitori della regione. Sullo sfondo di un ambiente macroeconomico più incerto e volatile, continuiamo a credere che la gestione attiva sia particolarmente importante durante questo ciclo in rapida evoluzione, dove le trasformazioni sono probabili e cogliere le opportunità che ne derivano può essere fondamentale per produrre alfa. (abstract Commento PIMCO)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Teatro: Dosaggio ormonale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Roma 10 e 11 febbraio ore 21 Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro Teatro Lo Spazio Via Locri 43. Parole e canzoni s’intrecciano durante una tempesta ormonale con DOSAGGIO ORMONALE, brillante spettacolo di e con Giuditta Cambieri e Lorella Pieralli.Verità vengono a galla. Giuditta e Lorella si ritrovano a navigare in un mare di “sudarelle” tra verità più o meno scomode venute a galla durante quella perturbazione. Pezzi di cuore tagliuzzato, ricordi di speranze naufragate, parole che era meglio non sentire e altre che sarebbe stato meglio dire, immagini uscite da scene di vita vissuta e di vita sopravvissuta.L’ormone, si sa, è come un coreografo impazzito, fa saltellare un po’ qua e un po’ là. Così in un percorso di riflessioni drammaticamente comiche e non solo, le due si ritrovano a fare il punto sull’ essere donne in un mondo fatto a misura di maschio. Un mondo fatto apposta per “lui”, fatto apposta come un dispetto per “lei”. Ma non tutte le perturbazioni vengono per nuocere. Non è più tempo d’aspettare, è tempo d’imboccare la gloriosa strada della tanto temuta e agognata menopausa. ATTEMPATE ORA….RESISTENTI DA SEMPRE

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Assegno Unico Universale: ecco quali saranno gli importi

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Con un reddito medio-alto e un ISEE superiore ai 40mila euro, quale sarà l’importo dell’Assegno Unico Universale? E nel caso di un nucleo familiare con un solo reddito da lavoro, ISEE inferiore a 25mila euro e un figlio disabile a carico? Con alcuni esempi pratici, l’approfondimento di Fondazione Studi del 2 febbraio 2022 fa chiarezza sulle somme che l’Inps, a partire da marzo, erogherà direttamente a chi ha fatto richiesta tramite l’apposita applicazione disponibile sul portale dell’Istituto o gli enti di patronato. L’ammontare dell’assegno è modulato non solo sulla base della condizione economica del nucleo familiare, individuata attraverso l’ISEE, tenendo conto dell’età dei figli a carico, ma anche sulla situazione patrimoniale che non necessariamente inquadra la ricchezza di una famiglia. Si pensi, ad esempio, agli immobili ricevuti in eredità a fronte dei quali, spesso, le famiglie devono sostenere dei costi senza trarre alcun beneficio economico. Di conseguenza, in assenza di redditi cospicui ma con un ISEE elevato, il valore dell’assegno potrebbe essere inferiore rispetto alle attese.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Benzina. Paghiamo ancora la guerra di Abissinia

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Mentre il prezzo della benzina vola sopra 1,8 euro al litro, e’ utile richiamare alla memoria come si e’ andato formando il prezzo nel corso dei decenni, per quel che attiene alle accise (imposte). Nel prezzo della benzina e’ compreso anche il costo per la guerra in Abissinia. Incredibile? No, e’ proprio così e non solo. Riportiamo qui sotto tutti gli eventi che hanno determinato un aumento delle accise sulla benzina. * 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935; * 14 lire per la crisi di Suez del 1956; * 10 lire per il disastro del Vajont del 1963; * 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966; * 10 lire per il terremoto del Belice del 1968; * 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976; * 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980; * 205 lire per la missione in Libano del 1983; * 22 lire per la missione in Bosnia del 1996; * 39 lire (0,020 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004. Il tutto per 486 lire, cioe’ 0,25 euro. Naturalmente, la motivazione si e’ persa, perchè l’aumento e’ stato assorbito come entrata ordinaria. In un Paese civile al cessare della causa che determina una tassa cessa la tassa stessa. In Italia non e’ così. Alla accisa, che in sostanza e’ una tassa, si applica l’IVA, cioe’ una tassa sulla tassa. Da non credere! Si parla di riforma fiscale. Questo sarebbe un tema che interessa tutti gli italiani. Primo Mastrantoni, Aduc

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

18° congresso della Federazione Sindacale Mondiale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Dal 6 all’8 maggio 2022 si ripeterà a Roma un evento straordinario, realizzato in precedenza solo nel 1949 con la Cgil di Giuseppe Di Vittorio: l’Italia ospiterà infatti il XVIII congresso della Federazione Sindacale Mondiale, organizzato dall’Unione Sindacale di Base.Saranno a Roma 300 delegati in rappresentanza di 133 paesi e di 115 milioni di iscritti in tutto il mondo, ai quali si aggiungeranno altri 300 delegati collegati in diretta streaming, una limitazione resa necessaria dalle difficoltà legate alla pandemia. L’unica volta che l’Italia ha ospitato un’assise mondiale della FSM (acronimo inglese WFTU, World Federation of Trade Unions) è stato 73 anni fa, nel 1949 a Milano in occasione del secondo congresso, quando a presiedere la Federazione Sindacale Mondiale era Giuseppe Di Vittorio, segretario generale della Cgil unitaria.Da allora nonostante le scissioni guidate negli anni ’50 dal sindacato americano AFL e dalle TUC britanniche, la FSM si è sviluppata senza sosta in tutto il mondo superando con slancio anche la fine dell’URSS. Dal 1961, anno in cui la Cgil lasciò il sindacato internazionale di cui era stata fondatrice e guida nel dopoguerra, solo nel 2010 si è ristabilito e consolidato il rapporto con i lavoratori e le lavoratrici italiane, grazie all’adesione della Confederazione USB. Ora il Consiglio presidenziale della FSM, riunito il 1° e 2 febbraio scorsi, ha deciso di affidare all’USB l’organizzazione del congresso mondiale. I delegati in presenza saranno in numero ridotto rispetto ai più recenti congressi de L’ Avana, di Atene e di Durban (Sud Africa) a causa delle difficoltà legate alla pandemia di Covid-19, ma la partecipazione attiva, con possibilità di intervenire da remoto, sarà garantita anche a chi non potrà essere fisicamente a Roma.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Politica energetica europea

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Improvvisamente l’Europa si è accorta che la sicurezza dell’approvvigionamento delle fonti energetiche, sulle quali si era cullata per anni, non è certa, che la transizione energetica ha tempi lunghi e che le decisioni di privilegiare una fonte non è così semplice come si pensava. La ripresa economica e le tensioni ai confini ucraino-russi hanno fatto lievitare il costo dei combustibili e, a cascata, su tutti i prodotti di consumo. Decarbonizzare è il traguardo che si è posta l’Unione europea, di qui al 2050, ma altrettante misure sono necessarie per l’integrazione energetica europea e per la diversificazione delle fonti esterne di approvvigionamento. Da subito, per esempio, si possono costituire riserve di gas comuni pronte per l’emergenza. La Commissione europea ha ora dato il via libera all’utilizzo del gas e del nucleare come fonti utili per la transizione energetica. La Francia ha annunciato la costruzione di nuove centrali e il potenziamento di quelle vecchie, Finlandia, Paesi Bassi e Polonia progettano nuove centrali, mentre la Germania chiuderà le proprie centrali entro quest’anno, il che comporterà maggior ricorso al gas e al carbone e Spagna e Belgio dismetteranno le centrali nucleari entro il 2035. Insomma, si va in ordine sparso perché manca una politica energetica comune. Che sia necessaria è di tutta evidenza. Primo Mastrantoni, Aduc http://www.aduc.it

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tassonomia dell’UE: atto delegato complementare “Clima”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Il collegio dei commissari ha raggiunto un accordo politico sul testo, che sarà formalmente adottato non appena sarà stato tradotto in tutte le lingue dell’UE. La Commissione europea ha presentato oggi un atto delegato complementare “Clima” della tassonomia, che riguarda determinate attività del settore del gas e del nucleare alla luce degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Il collegio dei commissari ha raggiunto un accordo politico sul testo, che sarà formalmente adottato non appena sarà stato tradotto in tutte le lingue dell’UE. Perché l’UE possa raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 servono ingenti investimenti privati. La tassonomia dell’UE è intesa a guidare gli investimenti privati verso le attività necessarie a tal fine. La classificazione della tassonomia non determina se una data tecnologia rientrerà o meno nel mix energetico degli Stati membri, ma ha lo scopo di presentare tutte le soluzioni possibili per accelerare la transizione e aiutarci a realizzare gli obiettivi climatici. Tenuto conto dei pareri scientifici e dello stato attuale della tecnologia, la Commissione ritiene che gli investimenti privati nel settore del gas e del nucleare possano svolgere un ruolo nella transizione. Le attività selezionate in questi due settori sono in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’UE e ci consentiranno di abbandonare più rapidamente attività più inquinanti, come la produzione di carbone, a favore delle fonti rinnovabili di energia, che saranno la base principale di un futuro a impatto climatico zero. Il Green Deal europeo è la strategia di crescita che l’Europa ha adottato per migliorare il benessere e la salute dei cittadini, diventare a impatto climatico zero entro il 2050 e proteggere, conservare e migliorare il proprio capitale naturale e la biodiversità. La tassonomia dell’UE ha lo scopo di contribuire a migliorare i flussi monetari verso attività sostenibili in tutta l’Unione europea. Permettere agli investitori di riorientare gli investimenti verso tecnologie e imprese più sostenibili sarà fondamentale per rendere l’Europa climaticamente neutra entro il 2050.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Inflazione: “Rischio corto circuito tra aumento dei costi e consumi in stallo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Nel corso dell’ultimo anno i prezzi nel settore della ristorazione sono cresciuti del 4,1%, meno rispetto all’aumento complessivo che, complice l’impennata dell’energia, ha raggiunto il 4,8%. Un dato messo in luce dall’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, che ha rielaborato i dati diffusi oggi dall’Istat.“Le imprese della ristorazione continuano a mantenere un profilo inflazionistico accorto anche per accompagnare una ripresa dei consumi – sottolinea la Federazione – che stenta a decollare. Tuttavia anche sui listini di bar e ristoranti cominciano a scaricarsi le tensioni sui prezzi di acquisto delle materie prime e dell’energia che da qualche mese hanno toccato livelli record. Con i locali che faticano a riempirsi e bollette quasi raddoppiate, gli imprenditori sono allo stremo. Occorre anzitutto dare un impulso ai consumi allentando le maglie della burocrazia sanitaria e dall’altro intervenire subito per attenuare i rincari dei costi per le aziende”. “Se poi si guarda ai dati sull’inflazione degli ultimi 20 anni – prosegue la Fipe – si scopre che il luogo comune secondo il quale ristoranti e bar hanno per lungo tempo gonfiato i prezzi altro non era se non una fake news. Da quando è entrata in vigore la moneta unica, infatti, nella ristorazione i prezzi sono cresciuti più o meno in linea con l’inflazione generale.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Il Governo cambia le quarantene

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

È stato approvato dal CdM il nuovo decreto con le nuove misure anti-Covid per la scuola e sulla durata del Green pass: il decreto è composto da 6 articoli. Le nuove quarantene prodotte sulla base dei consigli del Comitato tecnico scientifico prevedono il passaggio alla Dad in presenza di un numero di contagi sempre più alto; inoltre, la durata della quarantena sarebbe sempre più ridotta, addirittura dimezzata. Gli alunni non vaccinati, invece, manterrebbero la durata di 10 giorni di quarantena: secondo il sindacato Anief si tratta di una vera e propria discriminazione che colpisce dei giovani in formazione, andando a ledere il loro sacrosanto e primario diritto allo studio. “Queste disposizioni confermano tutte le nostre perplessità sulla gestione della pandemia nelle scuole – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché invece di ripartire tutti in Dad dopo le feste natalizie si è preferito riaprire le classi portando in Dad un numero altissimo di alunni, contagiati o reputati contatti stretti. Siccome il numero di casi non è tanto trascurabile così come ha detto il Ministero un paio di settimane fa, ora si alza il numero di contagi. Ma in questo modo si mette ancora più a rischio la salute di chi sta nelle scuole, personale compreso. Anche perché è assodato che le vaccinazioni obbligatorie volute sempre dal Governo non servono a evitare il Covid e nemmeno a non trasmetterlo. Così – conclude Pacifico – invece di ammettere l’errore, aumentare gli spazi e il personale, dimezzare il numero di alunni per classe, adesso il Governo sta peggiorando la situazione”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

PIMCO: Notizie da Washington, un febbraio impegnativo

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Commento a cura di Libby Cantrill, Head of US Public Policy di PIMCO. Tra le questioni a generare rumore da Washington sui mercati questa settimana, in primis, diversi incontri riservati dei membri della Camera e del Senato sull’escalation della situazione in Ucraina sono in programma per oggi, e ci aspettiamo anche l’introduzione formale di un disegno di legge bipartisan sulle sanzioni alla Russia che è ancora in fase di negoziazione, ma che dovrebbe includere una combinazione di sanzioni finanziarie, controlli sulle esportazioni e sanzioni individuali per la cerchia ristretta di Putin.Con le dimissioni annunciate dal giudice Breyer la scorsa settimana, la Casa Bianca cercherà di nominare il suo successore alla Corte Suprema entro la fine di febbraio, a quel punto il tema della nomina dominerà Capitol Hill. Il presidente Biden ha promesso di onorare l’impegno assunto in campagna di nominare una donna nera per la prima volta, aumentando lo slancio intorno a diversi candidati, tra cui Michele Childs, Ketanji Brown Jackson e Leondra Kruger. Il Build Back Better (BBB) continuerà a restare in secondo piano rispetto ad altre priorità del Congresso per questa settimana e presumibilmente per gran parte di questo mese. La presidente Pelosi ha detto senza mezzi termini di non avere tempistiche definite per una ripresa del BBB, anche se i progressisti vogliono che qualcosa sia approvato al discorso di Biden allo State of the Union del 1 marzo, e ha ricordato loro che avrebbe portato una legge al voto solo quando avesse avuto i voti. Continuiamo a credere che qualcosa verrà ancora fatto circa il BBB, che include una combinazione di disposizioni sul clima, assistenza all’infanzia e l’asilo nido per tutti e forse un credito d’imposta per i figli più ridotto, anche se le tempistiche stanno rapidamente scivolando dal tardo inverno alla primavera. In conclusione, dopo un gennaio che è stato impantanato in discussioni simboliche sui diritti di voto e l’ostruzionismo con pochissime azioni politiche, febbraio si sta preparando ad essere un mese molto impegnativo dal punto di vista politico. Dovremmo aspettarci che la primavera sia altrettanto intensa, seguita da un’estate tranquilla in cui la maggior parte dei membri saranno mandati a casa per fare campagna elettorale per quello che potrebbe essere gran parte del resto dell’anno, dato che sia la presidente Pelosi che il leader Schumer cercano di proteggere il maggior numero possibile di democratici in quella che sembra sempre più una possibile red wave alle elezioni di medio termine di novembre. (abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Capital Group: mantenere la barra dritta e non cercare di regolare il mercato”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

A cura di Rob Lovelace, Vicepresidente e Presidente di Capital Group. Gli investimenti nell’era della pandemia hanno posto una serie di sfide del tutto nuove. Tuttavia, per certi versi, i fondamentali non hanno subito cambiamenti. Gli utili aziendali continuano a essere importanti. C’è un quadro, che mi piace utilizzare, che consta di tre parti: pandemia, economia, mercati. La pandemia ci accompagnerà per un po’ di tempo, ma il suo impatto sull’economia diminuirà nel corso del tempo. Questo è il modello che abbiamo osservato. Inoltre, la salute dell’economia conta molto per il mercato obbligazionario, ma meno per i mercati azionari. Il mercato azionario è determinato dagli utili delle società quotate e molte società hanno registrato una performance positiva anche durante il periodo di COVID. Dovremmo quindi ritenere che la pandemia ha meno impatto sull’economia. Quest’ultima continua a espandersi e le società sono ben posizionate per prosperare.Ci aspettiamo una solida crescita economica negli Stati Uniti e in Europa. La crescita potrebbe essere più lenta in Cina, ma come abbiamo detto in precedenza le economie non sono necessariamente gli indicatori migliori dei livelli del mercato azionario. I mercati azionari conseguiranno risultati positivi a seconda della performance delle società sottostanti. Il fattore chiave è la crescita degli utili aziendali.Fino a poco tempo fa, i mercati cinesi stavano crescendo a un ritmo simile a quello degli Stati Uniti, tuttavia, a causa dei recenti annunci del governo sulla prosperità comune e l’intervento dello Stato in vari settori, la metrica di valutazione è stata quasi dimezzata. Inoltre, la crescita degli utili in Cina è stata relativamente modesta. Ci sono alcune società in rapida crescita ma sono presenti anche molte altre nei settori immobiliare e bancario che hanno perso denaro, e quindi gli utili netti sono stati pressoché invariati.In questo momento vediamo opportunità in società con basi solide, che stanno conseguendo guadagni elevati, e non solo nelle loro aree di attività strategica, come i FAANG ma anche Tesla che, a nostro avviso, dovrebbe entrare a far parte di questo gruppo. Siamo anche entusiasti dei progressi nel settore dell’assistenza sanitaria. La maggior parte dei vaccini anti-COVID è stata creata sulla base del sistema di somministrazione della tecnologia mRNA sviluppato circa 20 anni fa, e finalmente si sta facendo strada tra i farmaci comuni. Questa struttura sarà utilizzata per sviluppare molteplici trattamenti nuovi e anche cure per malattie mortali. Cambierà la nostra vita, sono quindi interessato a un certo numero di società operanti in questo settore. (abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »