Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 15 febbraio 2022

Bankitalia: debito pubblico 2021 a 2.678.397 mld

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Il debito pubblico, secondo Bankitalia, nel 2021 è pari a 2.678.397 miliardi.”Bene, è positivo che dopo il record storico raggiunto in agosto, pari a 2.734.988 mld, il debito pubblico sia sceso, anche se va ricordato che resta il valore annuale più alto e che si straccia il precedente primato del 2020, pari a 2.573.468 mld, il 155,6% del Pil” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Inoltre, anche se a marzo scopriremo, come anticipato dal Governatore, che il debito è sceso su valori prossimi al 150 per cento del Pil, resta un valore assoluto abnorme e preoccupante, specie considerato l’imminente cambio della politica monetaria della Bce, con il conseguente innalzamento dei tassi di interesse e degli oneri sul debito” prosegue Dona.”Inoltre, si tratta di oltre 102 mila euro di debito a famiglia, 102 mila e 258 euro per la precisione. Per ogni italiano si raggiunge il nuovo traguardo di 45 mila e 216 euro, un valore superiore a ogni precedente annuale” conclude Dona.

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Robeco: È più importante la “E” o la “S”?

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

A cura di Rachel Whittaker, Head of SI Research di Robeco. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) vengono descritti come “un programma d’azione per la pace e la prosperità delle persone e del pianeta” che mette l’umanità al centro dello sviluppo sostenibile. Gli obiettivi sociali sono leggermente più numerosi di quelli ambientali e compaiono in cima all’elenco. Eppure, sarebbe ingiusto biasimare gli investitori sostenibili perché ritengono che le questioni ambientali debbano essere risolte prima di quelle sociali. La maggior parte dei fondi SI prende ancora in considerazione una vasta gamma di aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG). Con i mercati dell’investimento sostenibile e dell’impact investing ormai giunti a maturazione, gli investitori dedicano molte più attenzioni a temi ambientali come i cambiamenti climatici, la scarsità d’acqua, la salute degli oceani e la biodiversità, rispetto a questioni sociali come i diritti umani, le condizioni sul luogo di lavoro e l’accesso a servizi finanziari, istruzione e sanità.Anche sul mercato obbligazionario, il primo bond verde “ufficiale” emesso nel 2008 (dalla Banca Mondiale) destinava i proventi esclusivamente a progetti ambientali. L’International Capital Markets Association (ICMA) ha introdotto i principi dei titoli green a inizio 2014. Sebbene le linee guida per i bond con finalità sociali risalgano a soli due anni dopo, in termini di volume le obbligazioni green li hanno surclassati fino al 2020, quando l’emissione dei social bond è finalmente decollata (favorita dalla pandemia da Covid-19). I green bond, comunque, sono ancora gli asset più rappresentati sul variegato mercato delle obbligazioni verdi/sociali/sostenibili.Se è lecito pensare che gli investitori possano essere a caccia di rendimento, è più difficile sostenerlo anche per le autorità. In tema di ambiente, l’evoluzione dei regolamenti SI è stata più rapida che non in ambito sociale. Nonostante l’attenzione che l’SI ha sempre dedicato ai fattori ESG, infatti, i lavori per la Tassonomia della sostenibilità dell’UE iniziati nel 2018 affrontano quasi esclusivamente temi ambientali, relegando quelli sociali a un breve richiamo al rispetto di standard minimi in termini di diritti umani. Finalmente, nel 2021 sono partiti anche i lavori per la Tassonomia degli aspetti sociali. Il recente dibattito sulla possibilità di separare o unire le due tassonomie dimostra come persino gli esperti facciano fatica a rispondere alla domanda che assilla gli investitori: come mantenere il giusto equilibrio tra tutte le questioni che si contendono la nostra attenzione? Di recente, la comunità di investitori si è armata di lente di genere, per studiare da vicino l’interconnessione tra uguaglianza di genere e sfide ambientali. Gli investitori si sono chiesti se una strategia di investimento o di impatto incentrata sull’uguaglianza di genere stia davvero perseguendo i propri obiettivi se non affronta anche le disuguaglianze associate al clima. Le Nazioni Unite hanno riconosciuto il legame tra uguaglianza di genere e cambiamenti climatici più di un decennio fa.L’interconnessione tra E ed S esiste per tutte le sfide legate alla sostenibilità. A subire gli effetti peggiori dei cambiamenti climatici saranno i più poveri del mondo; è impossibile garantire la salute di tutti senza capire che il clima e l’accesso alla fornitura di acqua pulita incidono sullo sviluppo delle malattie. Analogamente, la lotta alla fame è inestricabilmente legata alla gestione dell’impatto dei cambiamenti climatici e della biodiversità sulla produttività agricola. Cercare di scindere completamente la E dalla S, soppesandone l’importanza relativa, potrebbe finire col distrarre dall’obiettivo di guidare un cambiamento positivo e di identificare interessanti opportunità di investimento.Esaminare le nostre scelte di investimento attraverso una specifica lente E o S può aiutare gli investitori ad allinearsi a un determinato insieme di valori o di obiettivi. Ma un’efficace strategia di investimento o di impatto deve ammettere che nessuna sfida od opportunità in tema di sostenibilità può essere affrontata in modo isolato. Attraverso il voto, l’engagement e la partecipazione alle iniziative dell’industria finanziaria, chi investe in modo sostenibile può assumere un ruolo importante, garantendo che le aziende, le autorità e i governi rimangano adeguatamente concentrati sulle sfide sociali. (abstract http://www.verinieassociati.com/)

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Prospettive economiche 2022 per l’Area Euro

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

A cura di Nicola Mai, Portfolio Manager, Sovereign Credit Analyst di PIMCO. L’Area Euro verosimilmente continuerà a crescere a un ritmo superiore al tendenziale e complessivamente intorno al 4% nel 2022, seppure probabilmente più sottotono nella parte iniziale dell’anno per le persistenti strozzature sul lato dell’offerta, gli elevati prezzi dell’energia e le limitazioni alla vita sociale dovute alla circolazione del virus. È probabile un’accelerazione piuttosto vivace in primavera quando l’economia dovrebbe proseguire nel processo di normalizzazione, avanzando verso il ritorno ai livelli pre-crisi. I rischi per le prospettive appaiono alquanto bilanciati: l’eccesso di risparmio e il potenziale di maggiore domanda accumulata pongono rischi al rialzo, mentre i rischi al ribasso derivano principalmente dall’andamento del virus e dalle strozzature sul lato dell’offerta.Nell’Area Euro l’inflazione pare destinata a collocarsi al di sopra dell’obiettivo, con un’inflazione complessiva media intorno al 3% in generale per il 2022. La tendenza dell’inflazione tuttavia sembra essere nettamente al ribasso, in discesa dal 5% su base annua (a/a) di fine 2021 a circa l’1,5% a/a per la fine del 2022. Al rallentamento dell’inflazione dovrebbero contribuire significativi effetti base negativi per i prezzi energetici nonché l’attenuarsi sia dei colli di bottiglia sul versante dell’offerta che degli effetti delle riaperture sui prezzi. La modesta crescita dei salari, uno storico di inflazione al sotto dell’obiettivo e l’impulso fiscale più moderato in risposta alla crisi contribuiscono a spiegare i motivi per cui l’inflazione nell’Area Euro si è rivelata in generale inferiore a quella registrata nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Le prospettive di inflazione moderata inducono a ritenere che la Banca Centrale Europea (BCE) si dimostrerà paziente rispetto al ritiro degli stimoli monetari, mantenendo il tasso di riferimento a −0,50% e continuando a effettuare acquisti netti di titoli, benché progressivamente ridotti, nell’orizzonte ciclico. Riguardo alla politica fiscale, un certo consolidamento è atteso nel 2022, benché in larga misura dovuto alla decadenza delle misure d’emergenza piuttosto che a interventi fiscali restrittivi veri e propri.

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LGIM: il gigante India si è svegliato

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Un’analisi di Lee Collins, Head of Index Fixed Income di Legal & General Investment Management (LGIM). Con i suoi 1,4 miliardi di abitanti, l’India è sia la nazione democratica più grande al mondo, sia l’economia che sta crescendo più rapidamente, dato che, per il 2022, la crescita del suo Pil è stimata al 9,3%. Inoltre, questo paese è ad oggi la sesta economia a livello globale e si prevede che raggiungerà la terza posizione entro il 2050. Ma allora, perché l’India è considerata un investimento minore ed è poco presente nei portafogli? Ad oggi, i bond governativi indiani (IGB) non sono inclusi in nessuno dei maggiori indici sui titoli di stato dei mercati emergenti e due delle ragioni principali sono le quote storiche di investitori stranieri consentiti e le difficoltà operative che deve affrontare chi vuole investire in IGB in valuta locale; ragioni che hanno portato la percentuale di investitori non indiani in questa asset class ad attestarsi sotto al 2%. Per fare un paragone, in Cina sono il 10%, in Indonesia il 26% e in Messico arrivano addirittura al 47%. Attualmente, il rendimento dei titoli di stato indiani è superiore al 6,3%, sono valutati con rating “investment grade” e sono poco correlati con le altre asset class, sia dei mercati emergenti che di quelli sviluppati. Un altro elemento importante è stato lo scenario di supporto alla rupia dell’ultimo periodo, che ha fatto notevolmente ridurre la volatilità generalmente associata a questa valuta. Similmente a quanto si osserva con altre economie emergenti in rapida espansione, l’India presenta un deficit di conto corrente alquanto modesto, ma il fatto che sia uno degli EM più interessanti per quanto riguarda l’investimento diretto estero (FDI) significa che la bilancia dei pagamenti nel suo complesso è positiva, in quanto il paese ha creato anche la quarta riserva valutaria (FX) al mondo, con il saldo in significativo aumento negli ultimi anni. Quest’ultimo elemento indica che la rupia sta vivendo un periodo di forte apprezzamento e punta i riflettori sulle prospettive della Reserve Bank of India (RBI) circa il valore relativo della valuta. Infatti, le misure adottate dall’istituto centrale indiano sui tassi di cambio reali mostrano che la moneta locale è valutata in modo generalmente equo e supportano le previsioni di analisti come Bloomberg Consensus, secondo cui, allo stato attuale, nel quarto trimestre del 2022, un dollaro equivarrà a 75 rupie. Con il quadro che si è delineato, l’interesse degli investitori su come crearsi una posizione verso la crescita dell’India, prima di un qualche annuncio importante sul suo ingresso in qualche indice, potrebbe crescere notevolmente. Ecco perché recentemente LGIM ha lanciato il suo L&G India INR Government Bond UCITS ETF, al fine di fornire a questi ultimi uno strumento semplice ed efficiente per esporsi ai titoli di stato indiani in valuta locale. Questo ETF segue l’andamento di un indice che prende in considerazione diversi bond governativi indiani, appartenenti tutti alla categoria FAR, e a cui aggiunge la liquidità e i vantaggi di un ETF wrapper. Attualmente, lo L&G India INR Government

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Mario Tassone: la crisi energetica

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

La crisi energetica sta evidenziando una crisi economica complessa non di facile soluzione. Alcuni economisti avevano posto l’accento su prospettive positive che si stanno rivelando non corrette. I Paesi detentori di fonti energetiche hanno riproposto un vecchio schema di pressione. Una partita giocata politicamente a livello di Stati in un pianeta diviso tra Paesi ricchi di gas, petrolio che condizionano i Paesi che non ne hanno a sufficienza o ne sono sprovvisti. I vertici internazionali i G 7 o G 20 pur impegnati anche con risultati positivi hanno mancato di raggiungere i giusti equilibri nel campo energetico fra paesi produttori e non. Ritornano i soliti spartiacque che servono per politiche in cui si ripropongono in economia, e non solo, le sfere di influenza. Il multilateralismo rimane nello sfondo delle buone intenzioni che scompaiono dalla ripresa di suggestione egemoniche a volte accantonate mai scomparse. L’energia è un aspetto fondamentale della nostra vita. All’energia si lega il problema dei mutamenti climatici, dell’inquinamento, del superamento dei prodotti fossili e del controllo delle emissioni CO2. Gli obiettivi indicati in numerose assise internazionali sono il vademecum di un percorso contrassegnato da tante speranze e da altrettante delusioni. Lo scontro è tra presente e futuro. Tra egoismo che consuma le risorse e generosità perché ci sia un futuro oltre il nostro presente. I venti di guerra dell’Ucraina oltre gli schieramenti di truppe, vi sono i ricatti energetici. La crisi pesa moltissimo sul nostro Paese, L’aumento delle bollette piega le famiglie già provate dal contagio che le ha impoverito economicamente e moralmente. Ma in Italia è mancato il respiro di una politica energetica adeguata. Sono mancate le regole in un quadro dominato dai “forti” e degli approfittatori senza scrupoli. Le fonti alternative gestite da un superficialismo disarmante hanno portato via risorse senza le dovute ricadute. Una decisione si impone perché le scelte in un settore così vitale sia sottratto dalle alterazioni di un mercato drogato. E’ il momento delle giuste regolamentazioni e dai controlli. E’ il momento della politica. E’ il momento di rimuovere le zone d’ombra! By Lorenzo Annoni

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Mostra “Penumbra”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Venezia 20 aprile 2022 all’Ospedaletto e alla Chiesa di Santa Maria dei Derelitti a Venezia, in occasione della 59. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia la Fondazione In Between Art Film annuncia i dettagli di Penumbra. E’ a cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi – include 8 nuove video installazioni commissionate e prodotte dalla Fondazione che, a partire dall’interpretazione fisica del concetto di “semi-oscurità”, ne estendono il significato alle molte zone d’ombra, di incertezza e di trasformazione che costellano il nostro presente. In particolare, Plateau (2021) di Karimah Ashadu (1985, Regno Unito) ritrae un gruppo di minatori di stagno clandestini nella regione nigeriana dell’altopiano di Jos, esplorando le ripercussioni e i rischi di questa attività nel contesto della fine disastrosa del regime coloniale britannico. Boca Livre (Bocca libera, 2022) di Jonathas De Andrade (1982, Brasile) si confronta con un gruppo di persone senza dimora riunite per un pranzo domenicale mentre si interroga su quanto l’arte possa essere uno strumento politico di narrazione speculativa. Girato a Kabul subito dopo la recente invasione dei talebani, Takbir (2021) di Aziz Hazara (1992, Afghanistan) osserva la dimensione notturna come uno spazio denso da cui fuggire o in cui rifugiarsi. Ambientato a Berlino durante la pandemia da COVID-19, House of Nations (Casa delle nazioni, 2021) di He Xiangyu (1985, Cina) è il ritratto intimo di uno studente di origini cinesi mentre è alle prese con le sue aspirazioni e le sue incertezze esistenziali. Pantelleria (2022) di Masbedo (Nicolò Massazza, 1973 e Iacopo Bedogni, 1970, Italia) si misura con l’eredità storica e mitologica dell’operazione Corkscrew durante la Seconda Guerra Mondiale attraverso un processo partecipativo di riscoperta che coinvolge la comunità dell’omonima isola. Untitled (Senza titolo, 2022) di James Richards (1983, Regno Unito) unisce filmati di sistemi fognari e apparati digerenti per guardare più da vicino le dimensioni private e pubbliche del contagio, dell’igiene e della decomposizione. Aphotic Zone (Zona afotica, 2021) di Emilija Škarnulytė (1987, Lituania) intreccia gli orrori della distruzione ecologica e del colonialismo in una sottile meditazione sulla sopravvivenza alle devastazioni dell’avidità umana. Infine, É Noite na América (È notte in America, 2021) di Ana Vaz (1986, Brasile) è un ritratto meditativo che osserva le numerose specie che sono state salvate e che ora vivono nello zoo di Brasilia, sfidando l’ideologia della loro conservazione.

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PIMCO: Commento sul dato dell’inflazione USA di gennaio

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

A cura di Tiffany Wilding, economista esperta di America Settentrionale di PIMCO. Un altro dato dell’inflazione più solido del previsto è stato guidato da aumenti dei prezzi in una varietà di beni al dettaglio. Il livello dei prezzi del CPI core è avanzato dello 0,6% m/m contro le nostre aspettative per un aumento più moderato (+0,3% m/m). Il mancato rispetto delle nostre previsioni è stato principalmente dovuto alla categoria dei beni al dettaglio.Tuttavia, questo, insieme alla nostra aspettativa di un modesto aumento delle vendite al dettaglio core dello 0,4%, suggerisce che il consumo reale si è probabilmente contratto di nuovo a gennaio. Di conseguenza, sebbene questo dato aumenti le nostre previsioni di inflazione – ora prevediamo che l’inflazione CPI core si attesti al 3,6% a fine 2022 (rispetto al 3,3% precedente) – stiamo anche abbassando la nostra previsione del PIL reale del primo trimestre al tasso annuale destagionalizzato dello 0,5% qoq rispetto all’1% precedentemente stimato. Per quanto riguarda la politica monetaria, questo dato rafforza sicuramente la probabilità che la Federal Reserve aumenti i tassi di 50 punti base a marzo, e coerentemente il mercato ora prezza una probabilità del 50%. Tuttavia, continuiamo a pensare che la Fed preferirebbe un aumento sequenziale ad ogni riunione, invece di un aggiustamento più brusco. Inoltre, se i dati delle carte di credito che usiamo per prevedere le vendite al dettaglio si rivelano giusti, la combinazione dei dati dell’CPI e delle vendite al dettaglio suggerisce che la capacità di passare oltre ulteriori aggiustamenti dei prezzi potrebbe andare scemando. Ciononostante, questo dato preoccupa sicuramente la Fed e rende difficile per loro respingere quanto scontato dal mercato. Come minimo, i dati di oggi consolidano la nostra aspettativa che la Fed inizierà probabilmente ad aumentare i tassi al ritmo di una volta per riunione. (abstract)

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Scuola: Maturità, Cspi e studenti inducono il Ministro a cambiare qualcosa

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Le critiche del Cspi sulla maturità scelta dal Ministero la prossima estate non sono passate inosservate agli occhi dell’amministrazione centrale: anche se le tre prove, due scritti e l’orale, sono confermate, a viale Trastevere si sta lavorando per far pesare di più nel voto finale del maturando le medie degli ultimi tre anni. A incidere sul cambio di percentuale, che secondo il Corriere della Sera potrebbe alla fine essere salomonicamente posto al 50%, come il totale delle prove svolte, sono state anche le richieste fatte dalle Consulte degli studenti martedì scorso al ministro Patrizio Bianchi.“Ha fatto bene il ministro ad ascoltare gli studenti, ma doveva cancellare anche gli scritti – commenta oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, intervistato dalla radio Italia Stampa – perché non sono affatto esagerate: la scuola italiana ancora oggi vive una situazione di emergenza, con troppi alunni, uno su sei, che continuano a seguire le lezioni a distanza. Non è giusto in questo momento portare gli studenti a confrontarsi con le vecchie regole: rimaniamo dunque convinti, come il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che bisogna prorogare le modalità di svolgimento dell’esame che sono state decise durante la pandemia. Non si può resettare tutto, ignorando quanto accaduto nell’ultimo biennio”, conclude Pacifico.

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Luca Speciani racconta una dittatura sanitaria in “I sacrificabili”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Intrighi e misteri dell’industria farmaceutica tornano con un nuovo romanzo controcorrente e sovversivo a firma di Luca Speciani, medico, agronomo, nutrizionista e creatore della celebre DietaGIFT. Dopo il successo de Il medico che scelse di morire, torna il personaggio di Matteo Rinaldi nell’atteso sequel I sacrificabili. Sopravvissuto miracolosamente a un attentato organizzato dalle big pharma, il protagonista si ritrova questa volta in piena crisi pandemica. Per sfuggire alle restrizioni imposte dal governo, sceglie un isolamento dorato con Flavia, la donna che ama, e pochi altri amici. Insieme riscopriranno i loro valori più profondi attraverso un contatto sempre più intimo con la natura: impareranno a fare il pane in casa, alleveranno animali da fattoria, raccoglieranno e si nutriranno di erbe, faranno lunghe camminate nei boschi, ridurranno sprechi e consumi, scegliendo uno stile di vita sempre più minimalista e ricca di eros. Nel frattempo intorno a loro si consuma il dramma di una dittatura sanitaria sempre più soffocante, che riduce giorno dopo giorno libertà e spazi di fuga per chi non vuole farsi sottomettere.Un intreccio narrativo coinvolgente e capace di mescolare gli elementi del romanzo distopico con il tenore del saggio, una lettura perfetta per i tempi oscuri che viviamo, tra emergenza sociale, interessi delle lobby farmaceutiche e istinti No Vax. Edito da Paesi Edizioni, I sacrificabili di Luca Speciani è disponibile in libreria e negli store online a partire dal 17 febbraio. Editore: Paesi Edizioni Pagine: 288 Prezzo: € 15,00

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Mohammad Rasoulof: “Il male non esiste”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Dal 10 marzo finalmente nelle sale italiane, distribuito da Satine Film, arriva IL MALE NON ESISTE, ultimo capolavoro del pluripremiato regista iraniano Mohammad Rasoulof, vincitore dell’Orso d’Oro come Miglior Film alla Berlinale 70 e in numerosi altri Festival Internazionali (Seattle, San Paolo, Hong Kong, Philadelphia, Cleveland, Calgary, Oslo, Valladolid, Montclair, Batumi). Un film simbolo, unico e straordinario, che solleva dilemmi morali universali che scuotono le coscienze e impongono una riflessione profonda sul tema della pena di morte e della responsabilità delle persone coinvolte nella sua esecuzione. Quattro storie, collegate da un sottile filo rosso, affrontano una questione fondamentale della società iraniana e di tutti quei paesi costretti, da imposizioni governative, ad accettare la pena di morte come pratica costante e consolidata. Iran, oggi. Quattro storie, quattro ritratti della fragilità dell’ essere umano di fronte a scelte obbligate e alle responsabilità che ne derivano. Il 40enne Heshmat marito e padre esemplare, è un uomo generoso e accomodante con tutti, ma svolge un lavoro misterioso per il quale ogni notte esce di casa. Pouya ha da poco iniziato il servizio militare e si ritrova subito ad affrontare una scelta drammatica: come obbedire a un ordine dei superiori contro la propria volontà. Javad è un giovane soldato che conquista a caro prezzo tre giorni di licenza per tornare al paese della sua amata e chiederla in sposa. Bharam è un medico interdetto dalla professione, che decide finalmente di rivelare alla nipote un segreto doloroso che lo accompagna da vent’anni. Quattro storie diverse ma inesorabilmente legate che, pur essendo ambientate nella società iraniana, toccano profondamente la coscienza e la storia di ognuno di noi ponendoci di fronte a una domanda alla quale tutti dobbiamo rispondere: al posto loro, tu cosa avresti fatto?

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(MGUS) e Amiloidosi: le cure e le sfide future

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Martedì 22 febbraio dalle ore 17 alle 19, si terrà online su pazienti.ail.it il Seminario Pazienti – Medici dedicato alle Gammopatie Monoclonali (MGUS) e all’Amiloidosi organizzato da AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma con il patrocinio della Fondazione GIMEMA – Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto. Durante l’incontro, che si aprirà con i saluti del Presidente Nazionale AIL prof. Sergio Amadori, importanti specialisti dei Centri Ematologici italiani faranno il punto sulle nuove sfide nell’ambito della cura delle Gammopatie Monoclonali di incerto significato (MGUS) e sull’Amiloidosi. La diagnosi, la cura, il rapporto medico-paziente, e il punto di vista di chi cura e chi è curato saranno i temi centrali di un importante incontro virtuale al quale risponderanno Ematologi specialisti delle patologie ematologiche rare trattate nel corso del webinar. In particolare all’appuntamento parteciperanno il professor Giovanni Palladini, Direttore del Centro Amiloidosi Sistemiche della Fondazione IRCCS del Policlinico San Matteo, Pavia, e professore di Biochimica Clinica presso il Dipartimento di Medicina Molecolare, Università di Pavia; il dottor Tommaso Caravita, Responsabile UOSD Ematologia Asl Roma 1. Nel corso del webinar sarà dedicato ampio spazio al confronto tra pazienti e medici al fine di favorire lo scambio di informazioni corrette e aggiornate sulle patologie e chiarire eventuali dubbi e perplessità. Al seminario parteciperà il dottor Fabio Fulio Bragoni del Gruppo AIL Pazienti. I Gruppi AIL Pazienti sono formati da pazienti, familiari e caregivers che desiderano condividere dubbi e incertezze sulla patologia e confrontarsi con persone che vivono la stessa situazione per poter affrontare al meglio il percorso di cura e sentirsi meno soli; hanno l’obiettivo di divenire un valido strumento di auto mutuo aiuto, diffondere la conoscenza delle patologie, promuovere iniziative di incontro e confronto con gli specialisti, incoraggiare la ricerca scientifica, e aggiornare i pazienti sulle innovazioni terapeutiche senza sostituirsi in alcun modo alla figura del medico. La gammopatia monoclonale di incerto significato, detta MGUS – monoclonal gammopathy of undetermined significance- è una condizione generalmente benigna, dovuta alla proliferazione eccessiva di plasmacellule, cellule immunitarie che producono gli anticorpi. Più raramente, specie nel caso di MGUS di tipo IgM (immunoglobuline di tipo M), la proteina anomala può essere prodotta da un linfocita atipico e non da una plasmacellula. Si distingue dal mieloma multiplo per il più limitato numero di plasmacellule presenti nel midollo (inferiore al 10%) e per l’assenza di sintomi clinici tipici del mieloma. Proprio a causa di questo stato clinico silente gran parte delle diagnosi avviene casualmente, a seguito di valori alterati rilevati durante i controlli di routine, quando viene richiesta una valutazione dei tipi di proteine del sangue. Tale condizione è caratterizzata dalla presenza di una componente monoclonale o paraproteina, ossia un anticorpo (o immunoglobulina) con caratteristiche specifiche che viene prodotto in quantità eccessiva. L’amiloidosi è una patologia rara, caratterizzata da un accumulo di aggregati proteici anomali che si depositano in diversi tessuti del corpo, con conseguente danno d’organo. Esistono molte forme di amiloidosi, le più comuni delle quali sono la AA e la AL: Nella AA la proteina di accumulo è definita amiloide sierica A e la patologia è legata a infiammazione cronica. Nella forma AL si riscontrano invece depositi derivanti da frammenti delle immunoglobuline, in particolare delle loro catene leggere. L’amiloidosi AL è una malattia di pertinenza ematologica e si associa alla presenza di malattie linfoproliferative, in particolare il mieloma multiplo, talvolta anche in forma pre-sintomatica o di gammopatia monoclonale di significato incerto (MGUS).

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Capital Group: perché c’è stato un sell-off dei mercati azionari

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Martyn Hole, Investment Director di Capital Group. I timori in merito all’inflazione persistente, all’inasprimento della politica monetaria e all’aumento dei rendimenti obbligazionari hanno portato gli investitori che hanno risentito di questa situazione a liquidare i titoli growth dall’inizio dell’anno. I settori con valutazioni più elevate, come quello tecnologico, sono stati i più penalizzati dai sell-off, poiché le loro valutazioni sono sottoposte a un esame più attento viste le aspettative di tassi di interesse maggiori. A fine gennaio l’indice Nasdaq Composite ha perso il 7,6%, archiviando il calo più significativo dall’inizio della pandemia facendo salire a -12,5% le perdite da inizio anno. In particolare, tra le società più colpite si registra Netflix: il 21 gennaio, infatti, il prezzo delle sue azioni è sceso del 22% dopo aver segnalato una crescita degli abbonati inferiore al previsto, il che fa presagire che incrementare gli abbonati potrebbe diventare più difficile. Questo ha rafforzato i timori in merito al fatto che persino i colossi del settore non sono esenti dal calo della domanda e dal potenziale deterioramento degli utili. Il ritmo e la gravità della correzione del mercato riflettono un sentiment degli investitori sempre più avverso al rischio, con marcate flessioni per mercati azionari e asset speculativi quali le criptovalute. Nel quarto trimestre Netflix ha registrato risultati dignitosi, segnalando tuttavia una crescita degli abbonati inferiore al previsto, il che fa presagire che incrementare gli abbonati potrebbe diventare più difficile. Prevedere con precisione l’andamento dell’attività è risultato complesso, come è evidente dagli utili inferiori alle attese e dalle sorprese positive degli ultimi anni, il tutto ulteriormente aggravato dalla situazione unica dovuta al COVID-19. Riteniamo che le ultime segnalazioni debbano essere compensate da altri aspetti positivi, come la relativa solidità dei risultati del quarto trimestre, il tasso di abbandono al minimo storico, il forte engagement, l’assenza di spese eccessive in termini di marketing, l’ottima posizione competitiva, e il fatto che rimane fondamentalmente interessante nel lungo termine.Inoltre, il mercato complessivo di riferimento è sempre vasto e per Netflix rimane la possibilità di continuare ad acquisire quote di mercato. In un contesto di passaggio secolare a lungo termine dalla TV lineare ai servizi di video streaming on-demand (video-on-demand, VOD), prevediamo che i contenuti di Netflix (grazie ai recenti successi di Squid Games e Don’t Look Up) e il vantaggio di scala rispetto ai competitor continuino a crescere. È giustificato che gli investitori siano prudenti nei confronti dei livelli di valutazione, soprattutto in prossimità dei massimi di mercato, poiché siamo alle prese con le sfide e le complessità dei cambiamenti di politica monetaria, il rallentamento della crescita e i timori in merito all’inflazione.Come per tutti gli investimenti di successo a lungo termine, la volatilità delle quotazioni azionarie è prevedibile. Negli ultimi 15 anni, alcune note società in rapida crescita hanno subito molteplici correzioni in termini di quotazioni, ma se gli investitori avessero mantenuto gli investimenti avrebbero ottenuto rendimenti interessanti. È importante sottolineare che la selettività è fondamentale: nei momenti di difficoltà alcune società registrano un rimbalzo più marcato, mentre altre vacillano. A nostro avviso, la correzione del mercato rappresenta un’opportunità per modificare i portafogli, assumendo posizioni selettive nelle aree in cui risiedono le nostre tesi d’investimento di lungo periodo, in modo da poter essere ben posizionati per i prossimi cinque o dieci anni. (abstract)

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Istat: produzione dicembre -1% su mese, +4,4% su anno

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a dicembre cala dell’1% sul mese precedente e sale del 4,4% su base annua. “Dati altalenanti. Dopo l’andamento negativo di ottobre e positivo di novembre, la produzione scende nuovamente nel confronto mensile, anche se resta in territorio positivo nel confronto con febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, +2% e con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, +0,7%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ insoddisfacente, però, il fatto che facendo la media dell’anno, come dimostra il nostro studio, si è ancora sotto ai valori pre-crisi. Non deve, infatti, trarre in inganno il fatto che la produzione del 2021 sia salita dell’11,8% rispetto al 2020, mentre nel 2020 sia scesa “solo” dell’11,4% rispetto al 2019, come se questo bastasse a tornare in territorio positivo. Se, infatti, si confrontano i dati del 2021 con quelli del 2019, la produzione totale è ancora inferiore dello 0,9% . Per i beni di consumo non durevoli il gap ammonta addirittura al 6%. Ecco perchè sarebbe stato importante proseguire con una produzione sempre crescente anche nel mese di dicembre, considerato che a gennaio le imprese subiranno il contraccolpo del caro bollette” conclude Dona.

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Nasce Trust Factory di InfoCert

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

La più grande Autorità di Certificazione europea, annuncia la nascita di TRUST FACTORY, il programma di Open Innovation, rivolto a realtà sia italiane che internazionali, che ha l’obiettivo di stimolare l’ideazione di servizi digitali evoluti, sicuri e affidabili grazie all’impiego dei Trust Services di InfoCert.Attraverso tale iniziativa InfoCert mette a disposizione di StartUp, ScaleUp e PMI le proprie risorse e competenze distintive in ambito Digital Trust per stimolare lo sviluppo di soluzioni innovative basate sull’ampia gamma di Trust Services erogati dalle aziende del gruppo InfoCert basate in Italia, Spagna, Francia e Germania.L’ingresso nel programma è subordinato all’analisi e alla verifica di: sussistenza di un MVP (minimum viable product), validità tecnica della soluzione, solidità del business model, credibilità del founding team, dimensione del mercato di riferimento, competition e sostenibilità. Le aziende interessate possono trovare maggiori informazioni e presentare la loro candidature su https://infocert.digital/it/trust-factory/ Alle aziende selezionate, InfoCert metterà a disposizione il supporto nella definizione della strategia di mercato, l’accesso al know-how di business e di compliance, l’accesso a canali di vendita, la visibilità attraverso campagne di co-branding nonché l’elaborazione del modello di collaborazione commerciale più idoneo per accelerare la crescita del business. La prima realtà selezionata per entrare nella TRUST FACTORY di InfoCert nel 2022 è BBUp s.r.l, startup emiliana che ha creato YesNology, la piattaforma in cloud per gestire informative e consensi e con cui, grazie all’uso dei servizi di Digital Trust, risolvere ogni problematica legata agli adempimenti privacy per la compliance GDPR. “L’esigenza della protezione del dato delle persone non deriva solo dalla volontà di non incorrere in sanzioni” affermano Simona Bia e Lorenzo Bonazzi, Cofounder di BBup s.r.l. “Le organizzazioni che riusciranno ad infondere fiducia digitale potranno incrementare di oltre il 50% le loro opportunità di crescita e YesNology è lo strumento ideale, completo di backoffice per gestire i diversi utenti dell’organizzazione. Aspiravamo ad offrire alle persone un’esperienza unica di gestione autonoma dei propri diritti privacy, controllando le preferenze espresse a più titolari, in completa sicurezza e trasparenza, e ci siamo riusciti.”

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I soldi non fanno la felicità ma gestirli bene ci rende più attraenti

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Sondaggio Moneyfarm-Dectech: “Ma senza dubbio saperli gestire bene, in modo responsabile, porta serenità nella vita di coppia e ci rende anche più attraenti: è quanto emerge da uno studio sul financial wellbeing, il benessere finanziario, condotto sulla popolazione di due Paesi, Italia e Regno Unito, da Moneyfarm, società internazionale di investimento con approccio digitale, insieme a Dectech, società specializzata in studi comportamentali nata alla Warwick University.Un italiano su tre (33%) ritiene che la capacità di gestire in modo responsabile le finanze sia la caratteristica più attraente in un partner, più importante del suo aspetto e della sua personalità. Il 32% non contempla minimamente l’idea di frequentare un partner che non abbia i conti in ordine.Nella fascia più benestante della popolazione intervistata si rilevano aspettative più alte nei riguardi del partner, ma anche maggiore diffidenza. Ben il 54% del segmento high affluence, con reddito annuo superiore a 50.000 euro, si aspetta infatti che il partner provveda al mantenimento della coppia (50% nella fascia low affluence) ma, per contro, solo il 14% dice di fidarsi davvero di come il partner gestisce i soldi (21% nella fascia low affluence) e il 32% preferisce che i patrimoni restino separati (25% nella fascia low affluence).Il 25% degli italiani ha ammesso di aver interrotto una relazione in seguito ad ansia, stress o preoccupazioni causati dalla gestione delle finanze almeno una volta nella vita. Tra chi afferma di aver lasciato per problemi di denaro propri (5%) o del partner (8%) e chi dichiara invece di essere stato lasciato per problemi di denaro propri (7%) o del partner (5%), appare chiaro come difficilmente le vicissitudini finanziarie siano irrilevanti in una relazione sentimentale.Anche se non porta a conseguenze estreme, lo stress finanziario nell’ultimo anno ha avuto comunque un “impatto negativo” sul 19% delle coppie italiane, in particolare su quelle afferenti al segmento low affluence (23% vs 12% high affluence), ha portato il 23% a chiedere un prestito a partner, amici e familiari ed è stato fonte di veri e propri litigi per il 22% del campione.Se si passa poi a considerare le scelte di medio-lungo periodo più importanti di una coppia, come quella di costruire una famiglia, il quadro è piuttosto allarmante: il 19% degli intervistati dice di aver rimandato o, peggio, di aver accantonato del tutto l’idea di avere figli per questioni legate alla sfera finanziaria.”

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Invecchiamento di successo

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Cuneo lunedì 21 febbraio alle ore 15, presso il cinema Monviso (via XX settembre 14), si terrà una conferenza sul tema: “Invecchiamento di successo: mito o realtà?” organizzata dall’Università della Terza Età, sede di Cuneo. Interverrà Giancarlo Isaia, Professore di Medicina Interna e Geriatria, Università di Torino e Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino.Un soggetto anziano, ma ancora molto attivo e capace di interagire in maniera partecipativa con la rete sociale, di mantenere normali o accettabili capacità intellettive, un soddisfacente grado di autosufficienza e discrete capacità di spostamento autonomo, può essere definito come “invecchiato con successo”.Certamente la genetica è di fondamentale importanza per condizionare lo stato di salute degli individui: in particolare negli anziani, determinando una variabile risposta agli eventi stressanti, è in grado di condizionare la qualità dell’invecchiamento. Occorre tuttavia precisare che è possibile influenzare in senso positivo questa evoluzione, adottando stili di vita virtuosi, con particolare riferimento all’astensione dal fumo, dall’alcol e dagli eccessi alimentari, ad una regolare attività fisica, alla prevenzione dell’obesità, del diabete, delle carenze nutrizionali e di patologie che influenzano la qualità della nostra esistenza. Il relatore è autore del libro “Invecchiare senza invecchiare”, Pacini Editore, 2018.

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Mario Tassone: La riforma elettorale

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

La riforma del sistema elettorale ritorna all’attenzione. Non bisogna ripetere gli errori del passato quando si pensò di dar vita a una nuova forma di governo, uno pseudo-presidenzialismo, attraverso la norma che regola le elezioni con alterazioni della Costituzione. L’indicazione sulle schede del candidato presidente del consiglio confligge con la prerogativa attribuita al presidente della repubblica di nominare il presidente del consiglio e, su proposta di questo, i ministri. Il sistema maggioritario misto non ha risolto i problemi legati alla stabilità dei governi e al contenimento della proliferazione delle formazioni politiche. Tutti abbiamo contezza di quanto è avvenuto in questi anni. L’attuale legislatura rappresenta emblematicamente il punto di arrivo della crisi politica, della lapidazione della democrazia, della umiliazione del Parlamento. Chi ha sempre detto che con le riforme elettorali gli italiani avrebbero conosciuto i vincitori e quindi i governanti la sera degli scrutini, è stato clamorosamente smentito. Si può conoscere chi governa in un sistema che elegge direttamente un presidente con poteri di governo pieno (USA) o temperato (Francia). Questo è un tema che può essere affrontato solo da una Assemblea Costituente. Oggi molti si dichiarano di essere d’accordo ad introdurre il proporzionale che è il sistema che si armonizza con la Costituzione vigente. Siamo d’accordo: proporzionale con le preferenze. Senza preferenze significa un imbroglio e il mantenimento del potere di nomina dei parlamentari al gruppo dei capi di raggruppamenti più o meno ampi che ho difficoltà a chiamare partiti. Bisogna riavviare il processo democratico interrotto favorendo la partecipazione dei cittadini alla vita politica. E per raggiungere questo obiettivo bisogna ristabilire un rapporto tra eletto ed elettore. Eletti quindi dai cittadini e non scelti da capi. Così il candidato si collegherà con il territorio con gli elettori evitando i fenomeni servili verso i capi per assicurarsi la elezione sicura. Così si riprende la vita dei partiti che debbono organizzare il consenso sui programmi e favorire la libera scelta degli elettori. Con queste spinte nascono i partiti, con assemblee e congressi veri, con discussioni e approfondimenti dove si ritrovano antiche generosità nel dare contributi alla soluzione dei problemi. Così ritornano ad avere cittadinanza le idee di ciascuno non quelle posticce confezionate altrove. L’attendismo e l’‘affidamento fideistico sia sostituito dalla responsabilità delle scelte e dalla dignità del pensiero. Così ci si forma stando “sul pezzo” per agire. Si capirà che gli ideali non sono ombre ma la forza insostituibile che ha l’Uomo per vivere il suo presente e costruire il futuro!

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