Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 24 febbraio 2022

È tornata la guerra in Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

Un incubo che speravamo di esserci lasciati alle spalle ma di cui purtroppo non sembriamo in grado di liberarci. D’altronde se non si lavora per costruire la pace, ma si alimentano confronti muscolari e si aumentano le spese militari, il risultato non può che essere tragico. Il Tavolo asilo e Immigrazione esprime sgomento e preoccupazione per quel che sta succedendo in queste ore in Ucraina, in particolare per la sorte delle popolazioni civili coinvolte. Siamo convinti che l’unica strada da perseguire sia quella della diplomazia. In seguito ai bombardamenti e alle violenze migliaia di persone sono in fuga e cercheranno protezione. Facciamo appello al nostro governo e all’UE affinché le persone costrette a fuggire trovino le frontiere europee aperte e accessibili e affinché si predisponga con urgenza un piano europeo d’accoglienza con una suddivisione equa tra i Paesi membri. Per evidenti ragioni l’Ucraina va subito cancellata dall’elenco dei c.d. Paesi di origine sicuri. Non possiamo e non vogliamo accettare nessuna ipotesi di chiusura di fronte alle vittime di una guerra scoppiata nel cuore dell’Europa e che i nostri governi troppo poco hanno fatto per scongiurare.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Tre variabili chiave per i BTp”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte. Il rialzo del tasso decennale BTP si inquadra in un contesto di trend al rialzo dei tassi nelle aree sviluppate del mondo, come testimoniato dal fatto che l’ammontare globale dei bond a tasso negativo è arrivato a quota 4000Mld$, minimo dal 2015 e ben lontano dal picco record di 18.000 Mld$ di fine 2020.Il rialzo del tasso decennale sui Btp ha accelerato dopo la riunione BCE del 3 febbraio che ha aperto all’ipotesi di rialzo dei tassi condizionata alla fine del QE. Da allora lo spread decennale Italia verso Germania è passato da 130pb agli attuali circa 165 pb. Ad impattare nel breve sono stati anche fattori più contingenti, tra cui il fatto che a febbraio la BCE ha a disposizione un basso flusso di scadenze da reinvestire, insieme all’assenza di scadenze di titoli governativi medio/lungo termine, che in genere sono di supporto alle nuove emissioni.Le recenti dichiarazioni del governatore della banca centrale francese hanno aperto all’ipotesi di fine del QE da ottobre in poi, accelerando nel frattempo la riduzione degli acquisti (il cosiddetto tapering) rispetto a quanto già previsto per il secondo e terzo trimestre. La riunione BCE del 10 marzo assume pertanto un’elevata importanza per comprendere quanto la BCE intenderà accelerare il tapering, che per i Btp significherebbe minore supporto da parte della banca centrale. Allo stesso tempo occorrerà anche verificare se la BCE intende varare una nuova serie di operazioni TLTRO a marzo o nel meeting del 14 aprile, altro fattore importante per i potenziali flussi di acquisto di BTP. Infine, non da ultimo, sarà molto importante anche l’esito dei primi negoziati sulla revisione del patto di stabilità e crescita (sospeso fino a fine 2022), con una prima importante data del 25 marzo, in occasione del Consiglio Europeo. Federica Guerrini

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Diritti fondamentali. La lezione di Amato

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

Diritti fondamentali sono quelli sanciti in Corte Costituzionale, quella a cui ci si riferisce per capire se norme e leggi sono come dovrebbero essere. Si presume quindi che i giudici nominati in questa Corte abbiano contezza sviluppata di funzione e importanza. Ieri abbiamo assistito ad una conferenza stampa dell’attuale presidente Giuliano Amato, politico e giurista di lungo corso, che ci ha spiegato perché ha bocciato i referendum eutanasia, cannabis e alcuni sulla giustizia. Sul merito c’è ampio confronto didattico, visto che dopo la Corte Costituzionale non c’è altra Corte a cui appellarsi e, al massimo, potrà servire per una prossima volta. Nel web di Aduc, e non solo, se ne parla ampiamente, visto che siamo stati tra i promotori del referendum eutanasia e sostenitori di quelli cannabis e giustizia. Qui ci preme rilevare lo stupore, il dispiacere e il disappunto che – cittadini e associazione di cittadini – ci avvampa dopo questa conferenza stampa. Le motivazioni di queste sentenze non sono state ancora pubblicate e, quindi, nello specifico merito si può discutere come ad un bar per sentito dire, anche se in questo caso il barista che ha avviato la discussione ha l’autorevolezza del presidente Giuliano Amato. Nel merito c’è stata stamane una conferenza stampa dei comitati promotori che hanno spiegato gli errori di Giuliano Amato. Nel metodo, prendiamo atto del nuovo corso che il neo-presidente Amato ha deciso di imprimere alla Corte: interlocuzione politica. Trasformando l’organismo di garanzia che lui presiede in organizzazione politica che, leggendo a suo modo la realtà ed esulando dai “freddi” dati normativi, ha stabilito di non essere organismo di verifica dei requisiti sottoposti dagli elettori, ma di decisione rispetto a propri orientamenti politici. Decisione che nell’agorà politica che caratterizza la nostra società, matura non solo riferendosi alle leggi, ma al sentito dire, al chiacchiericcio, alla pubblicità, alla presunta autorevolezza di chi dice bau e di chi dice miao. E noi che avevamo manifestato piacere civico alla nomina di Giuliano Amato a presidente della Corte… ci siamo sbagliati, siamo stati troppo tempestivi, abbiamo dato per scontato che l’autorevolezza della Corte potesse essere indenne ai metodi di politici di lungo corso navigati e cresciuti nelle ultime tragiche repubbliche di questi ultimi decenni. (abstract) François-Marie Arouet http://www.aduc.it

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Inflazione vs banche centrali con focus sulla liquidità

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte. La trama dei mercati in questi giorni continua ad essere tessuta dall’inflazione elevata e le possibili reazioni delle banche centrali. Il tema è particolarmente rilevante in quanto impatta su tematiche inerenti alla liquidità nel sistema sotto due punti di vista: 1) il costo; 2) l’ammontare. Nel frattempo, la vicenda Ucraina/Russia agisce come temporaneo fattore di disturbo, nell’ipotesi che il tutto si risolva in una forma di accordo. Sintetizzando i termini della vicenda, al momento, la proposta di concedere più autonomia alle regioni ucraine fino a spingersi al diritto di veto sull’ipotesi di inclusione nella Nato appare sodisfacente dal lato di Putin e, in questa direzione, potrebbe essere il messaggio arrivato dalle notizie di arretramento parziale delle truppe russe. Come si segnalava in apertura, il tema principale (salvo escalation forte sul tema Ucraina) rimane l’inflazione e la reazione delle banche centrali e relativo impatto sulla liquidità che rappresenta un fattore di sostegno forte per i mercati azionari globali.I primi 40 giorni dell’anno sono stati incentrati sul costo della liquidità ossia sul numero di rialzi dei tassi che è lecito attendersi dalla Fed e, in parte, dalla BCE. Risultato: ora gli operatori prezzano 6/7 rialzi Fed nel 2022, attribuendo una uguale probabilità all’ipotesi di manovra da 25 o 50 pb nella riunione del 16 marzo. Sul fronte Bce, l’apertura della Lagarde ad inizio febbraio ha portato a prezzare, di fatto, la fine del QE ad ottobre e fino a due rialzi per fine anno. Quindi, in sintesi, le aspettative hanno già lavorato molto sul tema costo della liquidità e siamo arrivati a tasso decennale Usa al massimo da metà 2019/metà 2020, a seconda che si consideri il tasso nominale o reale. L’indice S&P 500 a queste date era intorno ai 3000 punti La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che ancora non si è aperto il capitolo della riduzione del bilancio FED, sebbene la FED ne abbia già delineato le prime linee guida ossia riduzione dei reinvestimenti concentrata soprattutto sui titoli MBS. Questa discussione potrebbe entrare nel vivo tra marzo ed aprile, ossia dopo la riunione FED del 16 marzo quando potrebbe essere annunciata l’intenzione di procedere ad una rapida partenza della riduzione dei reinvestimenti, lasciando aperta la possibilità di provvedere a vendita di asset, in modo particolare parte dei circa 2500Mld$ di MBS in portafoglio, come ventilato da qualche membro FED come la George. Il mercato obbligazionario di fondo si sta preparando al momento del tema più delicato relativo alla riduzione del bilancio Fed, come emerge dalla volatilità dei treasury, arrivata al massimo dal 2020. Gli operatori dal canto loro stanno prendendo atto che questa volta la Fed put potrebbe collocarsi su livelli più bassi, come emerso dal sondaggio BofA. (abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sradicare la schiavitù moderna. Quale ruolo per le religioni?

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

Pontificia Università Gregoriana (Roma) venerdì 25 febbraio (14:00-19:30) e sabato 26 febbraio 2022 (09:00-13:00). La Pontificia Università Gregoriana e Walk Free si sono unite per promuovere una riflessione sul ruolo della religione nella lotta alla schiavitù moderna. Tra i numerosi relatori interverranno Tomoya Obokata (Relatore speciale delle Nazioni Unite sulle forme contemporanee di schiavitù); Franca Pellegrini (Direttrice del Global Freedom Network presso Walk Free); Francis Campbell (Vice-cancelliere della Università di Notre Dame, Australia); il Cardinale Francesco Montenegro (già Arcivescovo di Agrigento); Chiara Porro (Ambasciatrice per l’Australia presso la Santa Sede); David Hollenbach SJ (Pedro Arrupe Distinguished Research Professor della “Walsh School of Foreign Service” presso la Georgetown University); Suor Monica Chikwe S.O.M. (Vice-presidente dell’Associazione “Slaves no more”); Marco Omizzolo (Sociologo dell’EURISPES e docente presso Sapienza Università di Roma); Sheikh Armiyawo Shaibu (Ufficio del Grande Imam Nazionale del Ghana); Cristina Molfetta (Ricercatrice presso la Fondazione Migrantes – CEI); Jean-René Bilongo (Rappresentante sindacale FLAI-CGIL); Gianfranco Della Valle (Numero Verde Nazionale Anti-tratta); Giovanni Abbate (Organizzazione internazionale per le migrazioni – IOM). La partecipazione in presenza all’evento, organizzato in collaborazione con Scalabrini International Migration Institute, è altamente consigliata in considerazione delle dinamiche dell’evento e dei lavori di gruppo. La registrazione è obbligatoria sul sito http://www.unigre.it anche per partecipare in modalità online e poter disporre della traduzione simultanea (Inglese – Italiano). La Pontificia Università Gregoriana è un centro di eccellenza tra le istituzioni di ricerca e insegnamento del mondo cattolico, specializzato in discipline religiose ed ecclesiastiche, scienze umane e sociali. Trae le sue origini nel 1551, si rivolge a un corpo studentesco estremamente diversificato ed è nutrita dal carisma educativo dei gesuiti, che fonde una rigorosa ricerca della verità con una profonda spiritualità, il dialogo con il mondo di oggi e l’impegno a mettere la conoscenza al servizio dei più vulnerabili. http://www.unigre.it

Posted in Spazio aperto/open space, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I ritardi nelle diagnosi di melanoma a causa della pandemia continuano a farsi sentire

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

Lo sono in termini di casi di tumore della pelle più avanzati e difficili da trattare. Lo rivela uno studio condotto presso la Melanoma Unit dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI) di Roma e pubblicato sulla rivista “Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology”. Il lavoro ha confermato che la gravità dei melanomi diagnosticati all’IDI nei primi mesi del 2021 si è mantenuta più elevata rispetto al periodo pre-pandemia. Già nel 2020, uno studio, condotto sempre dall’IDI, aveva osservato un aumento significativo della gravità dei nuovi casi di melanoma con un aumento sostanziale del loro grado di infiltrazione (lo spessore di Breslow) che era passato da una media di 0,88 mm nella fase pre-pandemica ad una media di 1,96 mm nell’immediato post-lockdown.Dal nuovo lavoro emerge che i giorni del periodo di studio (gennaio-giugno 2021) sono stati 157 e i nuovi casi di melanoma riscontrati 294, con un numero medio di 1,9 nuove diagnosi al giorno (leggermente inferiore rispetto alle 2,3 nuove diagnosi giornaliere osservate presso l’IDI in fase pre-pandemica). La maggiore gravità dei melanomi vista nell’immediato post-lockdown del 2020 si è ripetuta anche nei primi mesi del 2021. Questa maggiore gravità è stata evidente sia per quanto riguarda lo spessore di Breslow medio (1,4 mm del 2021 contro lo 0,88 mm del periodo pre-pandemico), sia per le caratteristiche cliniche di questi tumori, con una maggiore proporzione di melanomi nodulari (13,7% rispetto a 4,2%), ulcerati (10,4% contro 5,9%) o con una componente di crescita nodulare (10,0% rispetto al 5,0%). “Lo studio è importante perché l’IDI assorbe una quota molto elevata di tutti i melanomi diagnosticati in Italia – afferma Paolo Marchetti, Direttore Scientifico IDI di Roma, Ordinario di Oncologia all’Università La Sapienza di Roma e Presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata -. Le conseguenze indirette della pandemia si fanno sentire per i pazienti che ricevono diagnosi di melanoma in stadio più avanzato. Lo spessore del melanoma è determinante per stabilire il percorso di cura. Quando è inferiore al millimetro, nella maggior parte dei casi basta la chirurgia per ottenere la guarigione. Quando supera il millimetro, è invece necessario effettuare la valutazione di un eventuale interessamento dei linfonodi (tecnica del linfonodo sentinella) e un diverso bilancio di estensione di malattia con esami di secondo e terzo livello, perché il rischio di ripresa della malattia è più alto. Diagnosi più avanzate si traducono non solo in maggiori sofferenze per i pazienti e per le loro famiglie, ma anche in costi notevoli per il sistema sanitario nazionale”. “Il ritardo diagnostico accumulato nel 2020 non è stato del tutto assorbito nel 2021 – continua il prof. Marchetti -. Sono quindi necessari interventi da parte delle Istituzioni, anche in termini di investimenti per assumere più personale medico e infermieristico, con l’obiettivo di ripristinare e accelerare i percorsi di diagnosi e cura del melanoma”.La percentuale di melanomi meno severi è rimasta sostanzialmente stabile nelle varie fasi pandemiche (25-28% del totale dei melanomi) ed è molto vicina ai valori osservati nel periodo 2018-2019. Il ritardo diagnostico ha riguardato prevalentemente gli uomini di età pari o superiore a 50 anni. “Una nota positiva che emerge dallo studio è la maggiore attenzione da parte delle donne nei confronti del corpo e della salute in generale – conclude il Prof. Marchetti -. Infatti il ritardo diagnostico è inferiore nelle donne rispetto agli uomini. Da qui l’importanza di campagne mirate di sensibilizzazione rivolte alla popolazione maschile. In conclusione, i nostri risultati suggeriscono che potremmo ancora pagare il prezzo della riduzione della prevenzione, delle diagnosi più tardive e del numero ridotto di diagnosi precoci causato dalla pandemia”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Che fine hanno fatto gli studi sui vaccini mRna?

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

Ora anche diversi scienziati sollevano dubbi, estratto da Che fine hanno fatto gli studi sui vaccini mRna? Ora anche diversi scienziati sollevano dubbi (today.it), non prodotto da “complottisti e NO VAX”, con la conferma che dal 2020 a oggi i produttori dei vaccini mRna, per garantirsi un business miliardario, non forniscono i dati grezzi ai revisori esterni indipendenti. Senza contare che anche i Governi che si sono succeduti in Italia fino a oggi non hanno voluto far unire tutte le informazioni sanitarie in un’Archivio Informatizzato Sanitario Centralizzato indispensabile per conoscere in tempo reale l’andamento della pandemia, la valenza dei farmaci e/o di vaccini e/o delle cure. Ma ti pare possibile che dopo ben 14 mesi da quanto è stato fatto il primo vaccino mRna contro il coronavirus, addirittura all’EMA, l’agenzia europea per i medicinali, non abbia ancora ricevuto da Pfizer e Moderna tutta la documentazione necessaria per poter esprimere un giudizio finale sulla sicurezza delle iniezioni e, nel frattempo, inoculano detti farmaci ai cittadini che vengono messi in grado di valutare i rischi/benefici cui vanno incontro. Alcune preoccupazioni erano state sollevate nel marzo 2021 addirittura dal British Medical Journal facendo riferimento a molti casi di mRna trovato non intatto l’anno prima, ma la stessa EMA sulla questione ha contattato le aziende e alla fine, ha garantito, queste hanno “risposto in modo soddisfacente alle domande sollevate” e hanno “fornito le informazioni e i dati necessari”, a eliminare le preoccupazioni. La logica emergenziale prevale ancora, e se le autorità di regolamentazione sono state così tolleranti al momento, secondo Theo Dingermann, professore emerito all’università di Francoforte ed ex presidente della Società farmaceutica nazione, è perché comunque bisogna riconoscere che “i vaccini sono stati inoculati miliardi di volte, e gli effetti collaterali sono stati relativamente bassi”, motivo per cui le autorità hanno lasciato correre, almeno per il momento, su alcuni dettagli. By Pier Luigi Ciolli

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

COVID-19: anche le piastrine contribuiscono a una risposta più rapida ai vaccini

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

Un gruppo di ricercatori della Sapienza Università di Roma ha individuato nelle piastrine del sangue specifiche caratteristiche che permettono di capire molto precocemente se il vaccino indurrà una risposta immunitaria rapida. Lo studio, pubblicato su Journal of Thrombosis and Haemostasis, conferma la sicurezza e l’efficacia dei vaccini a mRNA e amplia le conoscenze utili a una programmazione strategica futura Il COVID-19 ha accelerato esponenzialmente la ricerca sui vaccini a mRNA, già studiati da anni per la lotta contro il cancro o per altre forme virali come lo Zika virus, perché molto versatili nella fase di progettazione e facili da produrre su larga scala. Nel 2019 moltissimi laboratori di tutto il mondo hanno convogliato le loro energie, risorse e conoscenze nel loro sviluppo, al punto che nell’arco di un anno questi vaccini sono passati dalla fase sperimentale alla somministrazione su scala mondiale, dimostrando una efficacia sorprendente. Tuttavia, la ricerca, nell’ottica della comunità scientifica mondiale di ottimizzare la distribuzione e porre fine alla diffusione del virus, non si è arrestata. In questo contesto di continua evoluzione, si inserisce un nuovo studio condotto da ricercatori della Sapienza e pubblicato su Journal of Thrombosis and Haemostasis, il giornale ufficiale della International Society of Thrombosis and Haemostasis, sul ruolo delle piastrine nella risposta immunitaria indotta dai vaccini. Le piastrine sono le cellule più numerose del sangue note per il loro ruolo nel prevenire la fuoriuscita di sangue da lesioni dei vasi sanguigni. In realtà queste cellule sono delle vere e proprie sentinelle, che perlustrano il nostro sistema sanguigno e che allertano il sistema immunitario se incontrano agenti patogeni o stimoli infiammatori. Lo studio è stato avviato con l’inizio della campagna della campagna vaccinale in Italia lo scorso 2020 e ha coinvolto un campione di soggetti giovani e sani che ricevevano il vaccino presso il Policlinico universitario Umberto I, sui quali è stata osservata la risposta piastrinica, quella immunitaria, e come le due interagissero tra loro.I ricercatori hanno così dimostrato, da una parte, che i vaccini a mRNA non attivano le piastrine e quindi non aumentano il rischio di trombosi. Dall’altra hanno identificato in queste cellule specifiche caratteristiche che permettono di comprendere molto precocemente se il vaccino evocherà una risposta immunitaria rapida, un fattore di estrema importanza per fronteggiare il COVID-19.I risultati del nostro studio – commentano i ricercatori – non solo hanno ampliato le conoscenze sulla sicurezza e sull’efficacia dei vaccini a mRNA, ma saranno molto utili per la programmazione strategica futura dei vaccini”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fotografia mondiale del Coronavirus

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

L’associazione medici di origine straniera (Amsi) e l’Unione medica euro mediterranea (UMEM) e l’Osservatorio inter culturale Anti Covid del Movimento Uniti per Unire presentano la fotografia mondiale del Coronavirus. La Pandemia ha messo in evidenza le criticità dei SSN nel Mondo e la mancanza della cooperazione internazionale. La solidarietà ed i conflitti economici e politici hanno penalizzato ancora di più la sanità mondiale ed i professionisti della sanità. Ecco facciamo parlare i numeri dopo 2 anni di pandemia secondo il Presidente Amsi e UMEM Prof.Foad Aodi e membro della Commissione Salute Globale Fnomceo che si occupa di Salute Globale dal 2000 e che da due anni interviene tutti i giorni su Tv, Radio Satellitari e con giornali Internazionale analizzando, informando e divulgando dati a favore della buona informazione, conoscenza e valorizzando le buone pratiche dove siamo presenti in più di 100 paesi senza polemiche e strumentalizzazioni politiche. Nel Mondo 416,783,588 Contagiati con una percentuale del 5.3% 339,632,448 Guariti; 81.5% 5,860,082 deceduti ;1.4% 71,291,058 casi attivi ;17,1% In Europa: 146,676,383 contagiati corrisponde al 35% dei contagiati nel mondo 116,766,842 guariti corrisponde al 34% 1,671,135 deceduti corrisponde al 29% Con la percentuale totale e mondiale della guarigione 81.5% e dei deceduti 1.4%. Dosi somministrate;10,4 miliardi ,con vaccinazione completa 4,28 miliardi, percentuale popolazione con vaccinazione completa 54,8% ,62,6 con una dose e 15,8% con tre dosi. In Africa solo il 11% è vaccinato con due dosi,16,8% con una dose , 0,8% con tre dosi ,e l’85% della popolazione non ha ricevuto nessuna dose.53 paesi in africa ha affrontato la terza ondata e 46 ha subito la quarta ondata.

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La ricetta bianca elettronica ora è realtà ma non mancano le criticità

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

La medicina generale accoglie con favore la ricetta bianca elettronica ed è già pronta ad utilizzarla, ma la novità porta dati sensibili degli italiani ai database dei ministeri economici e andrebbe fatta una riflessione sulle implicazioni che ciò può avere sulla privacy degli assistiti. Il medico di famiglia potrebbe far bene a chiedere prima al suo paziente se voglia o meno che una prescrizione di questo tipo sia effettuata online. È la riflessione di Paolo Misericordia, medico di famiglia e responsabile del Centro Studi Fimmg. Con sette giorni di ritardo – partenza il 7 febbraio anziché il 31 gennaio – la ricetta bianca elettronica è diventata una realtà in Italia. Dopo la ricetta “rossa” per farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale, del tutto dematerializzata due anni fa, l’entrata in vigore di un decreto del dicembre 2020 fa in modo che il medico possa ora prescrivere al computer medicine pagate dai pazienti. Dal processo di dematerializzazione restano esclusi solo galenici realizzati in farmacia ed alcuni medicinali stupefacenti che richiedono ricetta ministeriale a ricalco. Il farmacista può consultare sul sistema Ts il codice della ricetta come già avviene per i medicinali a carico Ssn, o in alternativa può farsi leggere dall’assistito al telefono il codice abbreviato a quattro cifre; l’utente non dovrà passare nello studio del suo medico ma solo esserne avvertito che gli è possibile prelevare la medicina in farmacia. Dopo lo slittamento dovuto all’adeguamento di alcuni parametri tecnici, da oggi tutte le farmacie italiane devono essere in grado di trattare le ricette bianche dematerializzate. A livello di medici di famiglia, si può partire subito in sette tra regioni e province autonome: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Sicilia, Valle d’Aosta e Trento-Bolzano. Ma attenzione: i medici non sono obbligati, almeno in questa fase, ad usare il gestionale, né è obbligatorio compilare la ricetta elettronica per tutte le prescrizioni di farmaci a carico dell’utenza. Si può anche procedere con i vecchi metodi, carta e penna. «La dematerializzazione della ricetta bianca ci piace», premette Misericordia. «Facilita al paziente l’accesso a farmaci che magari deve assumere con continuità. In secondo luogo, la ricetta diventa “spendibile” nelle farmacie di tutta Italia; il lavoratore che si sposta potrà acquistare il farmaco di tasca sua in altra regione. Infine, si semplifica la ricostruzione dei percorsi prescrittivi dei medicinali non a carico Ssn. Certo, è già possibile immagazzinare nei nostri gestionali le prescrizioni effettuate con ricetta bianca e risalire ai consumi del paziente e per patologia, ma adesso questi flussi avranno un riscontro parallelo ad opera di altre piattaforme che non sono solo ad uso e consumo dei medici».E qui arriva la perplessità. «Il Sistema Ts è ideato e gestito da una società del Ministero dell’Economia, Sogei. Ora, se è intuitivo che il Ministero voglia conoscere i flussi prescrittivi per i quali è interessata la spesa del Fondo sanitario nazionale, cioè la spesa statale, non appare altrettanto facile spiegare a tutti i pazienti il motivo per cui si vogliano conoscere i flussi di farmaci pagati direttamente da loro. Bisognerà spiegare dove vanno a finire i dati della ricetta bianca elettronica; non si dovrà sottacere che la ricetta online per farmaci per la disfunzione erettile o di ansiolitici assunti da lunga data verrà immagazzinata da database statali e regionali che in prospettiva potranno ricostruire la storia clinica dell’assistito. Volendo spingerci più in là -aggiunge Misericordia- quello che oggi è un dato terapeutico che può far o meno intuire una condizione ostacolante il conseguimento di una patente di guida o di un porto d’armi, oltre ad essere noto al medico, al paziente ed al circuito in cui si assegna il permesso in questione, sarà noto a terzi operatori. Forse questo non è un problema per il pensionato, ma alcuni lavoratori potrebbero porre problemi di tutela della riservatezza. Coerentemente, il medico di famiglia nel redigere una ricetta elettronica dovrebbe innanzi tutto porsi il problema che il paziente abbia compreso tutto; non è escluso che possa servirci, nei fatti, un’autorizzazione del nostro assistito prima di redigere la nostra ricetta elettronica. Non si tratta di complicare le cose, ma di esercitare tutti, in pari, un diritto ad essere informati delle conseguenze di una novità». By Mauro Miserendino (fonte Doctor33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Obesità e disturbi del metabolismo, benefici dal trattamento con berberina

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2022

A causa dei gravi effetti avversi e della limitata efficacia delle terapie farmacologiche attualmente disponibili per l’obesità, molti sforzi di ricerca si sono concentrati sullo sviluppo di farmaci da prodotti naturali. Studi precedenti hanno dimostrato che la berberina, un alcaloide originariamente isolato dalle erbe tradizionali cinesi, è in grado di prevenire l’accumulo di grasso in vitro e in vivo.In questo studio pilota, a soggetti umani obesi (caucasici) sono stati somministrati 500 mg di berberina per via orale tre volte al giorno per dodici settimane. L’efficacia e la sicurezza del trattamento con berberina sono state determinate dalle misurazioni del peso corporeo, dell’attività metabolica, dai livelli ematici di lipidi e degli ormoni, dai livelli di espressione dei fattori infiammatori, dall’emocromo completo e dall’esecuzione di elettrocardiogramma. È stato anche eseguito un esperimento sul ratto Sprague-Dawley per identificare gli effetti anti-obesità del trattamento con berberina. I risultati dimostrano che il trattamento con berberina ha prodotto una lieve perdita di peso (in media 5 libbre/soggetto) nei soggetti umani obesi e, ancora più interessante, il trattamento ha ridotto significativamente i livelli di lipidi nel sangue (diminuzione del 23% dei trigliceridi e del 12,2% dei livelli di colesterolo) negli stessi soggetti. L’effetto ipolipemizzante del trattamento con berberina è stato replicato anche nell’esperimento sul ratto (diminuzione del 34,7% dei trigliceridi e del 9% del livello di colesterolo). I livelli di cortisolo, calcitriolo, ACTH, TSH, FT4 e SHBG non sono stati modificati in modo significativo dopo 12 settimane di trattamento. Tuttavia, è stato interessante notare un aumento dei livelli di calcitriolo osservato in tutti i soggetti umani dopo il trattamento con berberina (aumento medio del 59,5%, p=0,11), mentre i fattori infiammatori del sangue (CRP, IL-6, TNFα, COX-2) e la velocità di eritrosedimentazione (VES) non sono stati significativamente influenzati. I test di funzionalità ematologica, cardiovascolare, epatica e renale dopo il trattamento non hanno mostrato effetti collaterali dannosi. Nel complesso, questo studio dimostra che la berberina è un potente composto ipolipemizzante con un moderato effetto di perdita di peso e può avere un possibile ruolo potenziale nel trattamento/prevenzione dell’osteoporosi. By Vittorio Mascherini Medico CERFIT, AOU Careggi (fonte: Farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »