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PIMCO: Il rialzo dei tassi di interesse favorirà le obbligazioni?

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 febbraio 2022

A cura di Dan Ivascyn, Chief Investment Officer di PIMCO. Il contesto di mercato del 2022 è molto diverso da quello del 2021. Il 2021 è stato relativamente facile, almeno in retrospettiva. C’è stato un enorme accomodamento della banca centrale, un periodo in cui abbiamo assistito ad una ripresa irregolare legata al COVID e ad un ambiente in cui la maggior parte degli asset, in particolare quelli rischiosi, hanno performato abbastanza bene. Nel 2022, invece, c’è un’estrema incertezza. L’inflazione rimane una delle principali preoccupazioni per molti investitori. A nostro avviso, il contesto inflazionistico rimarrà piuttosto incerto. Ci aspettiamo un’inflazione elevata e il rischio che l’inflazione sia ancora più alta di quella attualmente prevista nel corso dei prossimi mesi. Anche se siamo cautamente ottimisti sulla traiettoria dell’inflazione, in tutta l’economia statunitense e in aree chiave dell’economia globale, quando si guarda alla situazione dei tassi relativamente bassi, nonostante il rialzo che abbiamo visto nel corso delle ultime settimane, in questo momento non si viene ancora sufficientemente remunerati per scommettere contro l’inflazione. Quindi continuiamo a sottopesare la duration nei nostri portafogli. I rischi inflazionistici sono considerevoli. La visione di base potrebbe essere sbagliata e pensiamo che i rischi siano orientati verso una maggiore inflazione nel breve e medio termine piuttosto che verso una minore inflazione. E ci sono alcune grandi opportunità per cercare di difendere meglio un portafoglio complessivo da risultati inflazionistici più elevati. I TIPS ed altri titoli che coprono dall’inflazione in tutto il mondo offrono ancora valutazioni abbastanza ragionevoli. Si pensi ai mercati delle materie prime, dei metalli preziosi e altre aree di questa serie di opportunità, che sono ancora valutati a livelli ragionevoli da una prospettiva storica di lungo periodo. Poi altri temi inflazionistici, che si tratti di immobili, opportunità nei segmenti dei mercati emergenti, sembrano anch’essi molto interessanti. Quindi anche nei portafogli PIMCO, pur avendo una visione di base costruttiva sull’ l’inflazione, stiamo cercando di trovare questo tipo di protezione inflazionistica, compresi i nostri portafogli multi-asset. Anche se molte banche centrali hanno punti di vista simili sullo scenario di base per cui le pressioni inflazionistiche cominceranno a ridursi più tardi quest’anno e nel 2023, considerano tutto ciò come un esercizio di gestione del rischio. E c’è un rischio legittimo che i tassi debbano essere alzati e anche più in alto di quello che il mercato sta attualmente prezzando. Pertanto, pensiamo che gli investitori dovrebbero essere abbastanza difensivi per quanto riguarda l’aumento dei tassi di interesse più in generale, ma anche per altre aree del mercato che sulla base del presupposto che i tassi di interesse rimarranno piuttosto vicini al range bound Guardando ai mercati obbligazionari e ai cicli di rialzo dei tassi che verranno, pensiamo che la liquidità del mercato non sia così elevata al momento. C’è molta volatilità e ci si aspetta volatilità anche per il futuro. Potrebbe non sembrare così durante la salita, ma rendimenti più alti, forse curve di rendimento più ripide, almeno in prospettiva, sono generalmente buone cose in termini di ricerca di valore sui mercati. Ma ancora una volta, non si vuole essere colti in contropiede sulla via del rialzo in termini di rendimenti. E ancora, c’è molta attenzione nel mercato attuale sull’impatto dell’inflazione sui rendimenti del reddito fisso. Pensiamo che sia importante notare che molte aree di opportunità del mercato finanziario sono state supportate da tassi d’interesse molto bassi e dall’ambiente altamente liquido in cui abbiamo operato. Quindi i tassi d’interesse più alti, l’inflazione che rimane alta per un periodo di tempo prolungato, saranno una forza negativa per gli asset. Riteniamo che sia il momento di essere un po’ più difensivi e di costruire un po’ più di flessibilità di portafoglio nelle strategie. Abbiamo avuto un bel recupero dai minimi di marzo 2020. Pensiamo che ora sia il momento di aspettare che la volatilità crei l’opportunità di investire quando si verrà adeguatamente remunerati per prendere quei rischi. (abstract)

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