Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 26 febbraio 2022

Le città e le regioni dell’Unione europea condannano fermamente l’aggressione militare russa contro l’Ucraina

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

A nome di tutte le città e regioni dell’Unione europea, il Comitato europeo delle regioni condanna fermamente l’aggressione militare russa contro l’Ucraina. I sindaci dell’Ucraina sono nostri partner. I cittadini liberi d’Europa e le loro comunità locali ripudiano la guerra ed esprimono la loro solidarietà alle città ucraine bombardate dall’aggressore russo. Nel mondo di oggi, un mondo di nazioni e di popoli europei liberi, non vi è spazio per appelli al ritorno all’Unione sovietica fondati su una retorica revanscista. Dimostriamo il nostro fermo e risoluto sostegno agli ucraini, alla sovranità e all’integrità territoriale della loro nazione. Siamo pronti a sostenere le città e le regioni ucraine con tutti i mezzi disponibili, oggi e in futuro. Invitiamo tutte le regioni e le città, piccole e grandi, dell’Unione europea a esprimere la loro solidarietà esponendo la bandiera dell’Ucraina o illuminando con i suoi colori gli edifici pubblici. Ucraina libera! By Apostolos Tzitzikostas, Presidente del Comitato europeo delle regioni eAleksandra Dulkiewicz, sindaca di Danzica, presidente del gruppo di lavoro Ucraina del Comitato europeo delle regioni.

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Russia: Una belva sull’uscio di casa

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

By Claudio Martelli. Il popolo ucraino ha conquistato l’indipendenza nel 1991. E’ avvenuto dopo la dissoluzione dell’Unione sovietica, tuttavia nel 2000 con l’avvento di Putin la morsa russa è tornata a stringersi. Instabilità politica, conflitti e torbidi si sono moltiplicati toccando l’apice durante la presidenza Yanukovic, un quisling filorusso, un corrotto miliardario che ingannò il suo paese illudendolo di negoziare un trattato con l’Unione Europea. Al richiamo di Putin, Yanukovic ruppe il negoziato con l’Europa nella quale gli ucraini riponevano le loro speranze di un futuro di libertà e dignità. La protesta popolare divampò soprattutto nella capitale e in quel 2014 piazza Maidan divenne famosa in tutto il mondo per il coraggio e la tenacia con cui decine – a tratti centinaia – di migliaia di insorti per più di tre mesi occupando la piazza reclamarono le dimissioni di Yanukovic e l’adesione all’Unione Europea. Resistendo alle bastonature, alle granate stordenti, al cecchinaggio, alle cariche della polizia, delle forze speciali e dei mercenari filo russi gli insorti di tutte le fedi religiose e politiche testimoniarono la loro voglia di libertà e di Europa con più di duecento morti e mille e ottocento feriti. Infine il coraggio pagò: l’opposizione parlamentare per un momento si unì e Yanukovic fuggì a Mosca con le valige piene di miliardi. La reazione di Putin fu rabbiosa: la Crimea fu annessa alla Federazione russa con un colpo di mano militare velato da un referendum organizzato da un occupante straniero. Subito dopo cominciò l’assedio russo a due città della regione orientale del Donbass, Donetsk e Lughanks poi erettesi a repubbliche indipendenti sotto la presidenza di due fedeli di Putin. L’indipendenza è durata lo spazio di un mattino: le due neonate repubblichette subito riconosciute dal Parlamento russo sono state ancor più prontamente annesse alla Federazione Russa. Con la sfrontatezza di chi usa la forza sicuro di non incontrare resistenza in una inquietante conferenza televisiva Putin ha comunicato a pochi dignitari del suo regime le sue volontà correggendo le dichiarazioni dei suoi subalterni quando non ricalcavano esattamente le sue parole. La novità del discorso di Putin è una ricostruzione storica che fa acqua da tutte le parti soprattutto da quella che ha negato l’esistenza storica dell’Ucraina come nazione distinta dalla Russia. Le storie delle due nazioni sono certamente intrecciate ma, all’opposto di quel che dice Putin, già prima dell’anno mille l’U-craina (terra sul confine) era stata cristianizzata dalla chiesa bizantina in lotta con quella franco germanica e la capitale Kiev era così evoluta da edificare splendide basiliche come Santa Sofia e monasteri come San Michele. A quel tempo le immense pianure che poi costituiranno la Russia erano invase dalle orde mongole e furono proprio gli ucraini a battezzarle con il nome di Rus’. (fonte Avanti)

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Crisi Ucraina: L’emergenza è anche sanitaria

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

L’invasione russa nel territorio ucraino porterà ad una catastrofe umanitaria. L’offensiva ha già colpito in modo tragico la popolazione, facendo registrare numerose vittime civili. Sono tanti gli enti sanitari e assistenziali che si stanno muovendo per dare sostegno alla popolazione duramente colpita dai bombardamenti che si susseguono ad ogni ora del giorno. «Le immagini a cui assistiamo – di cittadini inermi costretti a nascondersi nei bunker e nelle metropolitane – sono terribili e ci riportano ai giorni più bui della storia europea». Il premier Mario Draghi apre così l’informativa alla Camera per riferire sul conflitto russo-ucraino. Poi l’affondo: «L’Italia condanna con assoluta fermezza l’invasione, che giudichiamo inaccettabile. L’attacco è una gravissima violazione della sovranità di uno stato libero e democratico, dei trattati internazionali, e dei più fondamentali valori europei», ribadisce il premier. «Qualsiasi ulteriore escalation» del conflitto in Ucraina «potrebbe portare a una catastrofe umanitaria in Europa, con un bilancio significativo in termini di vittime e ulteriori danni ai già fragili sistemi sanitari», dichiara l’Oms Europa che ha ribadito la sua «più profonda preoccupazione per la sicurezza, la salute e il benessere di tutti i civili colpiti dalla crisi nel Paese». Anche il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, ha espresso preoccupazione per le conseguenze che potrebbero esserci in Europa e nel mondo intero. Gli ospedali sono in difficoltà a Kiev, sono stati bloccati gli interventi, anche quelli urgenti; sono state interrotte anche le cure urgenti come radioterapia e chemioterapia. «Il diritto alla salute e l’accesso ai servizi sanitari devono essere sempre tutelati, anche nei periodi di crisi – sottolinea l’Oms Europa – Gli operatori sanitari, gli ospedali e le altre strutture non devono mai essere un bersaglio e devono poter continuare a soddisfare i bisogni sanitari delle comunità. La protezione dei civili è un obbligo del diritto internazionale umanitario», rimarca l’Oms Europa. Secondo gli esperti, «la guerra potrebbe portare ad un disastro simile o peggiore del crollo del reattore di Chernobyl del 1986». «Il problema odierno – ha sottolineato all’ANSA, Damiano Rizzi, presidente di Soleterre – è che oggi il personale ospedaliero non si è presentato al lavoro. Tutti stanno cercando di mettere in sicurezza le famiglie. Questo impedisce oggi di fare interventi oltre che radioterapie e chemioterapie. Si tratta di pazienti che rischiano di morire. La guerra non ferma i tumori». Intanto, alcuni dei bambini malati e le loro famiglie (sei al momento), accolte nella casa di Soleterre, sono stati spostati in ospedale, nei rifugi anti bomba. «La prima cosa è mettere in sicurezza le persone. È una situazione difficile – ha precisato Rizzi – è difficile immaginare un bambino malato che si deve curare urgentemente e non può farlo». (fonte doctor33)

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Ucraina: Ogni guerra è una guerra contro i bambini

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

La notizia della morte di tre bambini nel conflitto in Ucraina dimostra che ogni guerra è una guerra contro i bambini. E molti altri piccoli innocenti rischiano di essere uccisi se i combattimenti non si fermeranno immediatamente, sottolinea con forza Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini e per garantire loro un futuro.I media riportano che almeno 120 civili sono stati uccisi nell’escalation di violenza, mentre secondo le Nazioni Unite nelle ultime 24 ore ci sarebbero stati 25 civili uccisi e almeno 100 feriti. È altamente probabile che le perdite di vite umane, tra cui bambini, e i danni ai servizi essenziali come scuole e ospedali aumentino se i combattimenti continueranno, specialmente nelle aree densamente popolate. “Assistere all’insorgere di un ennesimo conflitto che imprimerà un segno indelebile nella vita di molti bambini, rischiando di ucciderne tanti altri, è assurdo ed inaccettabile. Partecipiamo a questa manifestazione per chiedere con forza l’immediata cessazione delle ostilità, perché questo è l’unico modo per proteggerli dalla guerra e da ulteriori violazioni dei loro diritti. L’escalation di violenze e i combattimenti, l’uso di armi esplosive, mettono a rischio la popolazione civile, le scuole e gli ospedali, esponendo i bambini a conseguenze gravissime per la loro vita e la loro sicurezza. Le parti in conflitto devono inoltre garantire il massimo accesso agli aiuti umanitari perché possano raggiungere loro e le loro famiglie che sono in grave pericolo e che vivono in condizioni estreme.” ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia. Save the Children opera in Ucraina dal 2014, fornendo aiuti umanitari essenziali ai bambini e alle loro famiglie. Ciò include sostenere il loro accesso all’istruzione, fornire supporto psicosociale, distribuire kit invernali e kit igienici e fornire sovvenzioni in denaro alle famiglie in modo che possano soddisfare i bisogni di base come cibo, affitto e medicinali, o in modo che possano investire nell’avvio di nuove attività.

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President Biden is nominating Judge Ketanji Brown Jackson to the Supreme Court

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

By Chair Jaime Harrison. Judge Jackson would not just be an incredible addition to the Supreme Court, but a historic one. Judge Jackson is one of the brightest legal minds in the country and has exceptional credentials, unimpeachable character, and unwavering dedication to the rule of law.It’s long overdue that a Black woman serves on the Supreme Court and is in a bipartisan tradition to ensure the richness of our country is represented in its leadership and on the highest court.Judge Jackson and our country deserve a respectful process that focuses on her exceptional qualifications and record on the bench. But I’d be lying if I said that Joe, Kamala, Democrats in the Senate, and I weren’t relying on supporters like you to help elect more Democrats and strengthen our congressional majorities for the fights we have ahead.

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Un Appello per la salvezza di Kiev

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Kiev, una capitale di tre milioni di abitanti, in Europa, è oggi un campo di battaglia. La popolazione civile, inerme, vive in una condizione di pericolo, terrore, mentre trova riparo nei rifugi sotterranei. I più deboli, dagli anziani ai bambini, ai senza dimora, sono ancora più esposti. Ci sono già le prime vittime civili.Kiev è una città che rappresenta un grande patrimonio culturale. Non si può pensare alla cultura europea, alla storia dell’Europa senza Kiev, così come non si può pensare alla cultura russa, alla storia della Russia, senza Kiev. La città, tra tanti monumenti, ospita siti che sono patrimonio dell’umanità.Kiev è una città santuario per tanti cristiani, in primo luogo per i cristiani ortodossi del mondo intero. A Kiev ha avuto inizio la storia di fede dei popoli ucraino, bielorusso, russo. A Kiev è nato il monachesimo ucraino e russo. Il grande monastero della lavra delle grotte che sulla collina sovrasta il grande fiume Dnepr è un luogo santo di pellegrinaggio e preghiera millenario. Kiev è una città preziosa per tutto il mondo cristiano. Il destino di Kiev non lascia indifferente chi, da oriente e da occidente, guarda con passione e coinvolgimento alla città e alla sua gente. Dopo Sarajevo, dopo Aleppo, non possiamo assistere nuovamente all’assedio di una grande città. Gli abitanti di Kiev chiedono un sussulto di umanità. Il suo patrimonio culturale non può essere esposto al rischio di distruzione. La santità di Kiev per il mondo cristiano esige rispetto.Imploriamo chi può decidere di astenersi dall’uso delle armi a Kiev, di dichiarare il cessate il fuoco nella città, di proclamare Kiev “città aperta”, di non colpire i suoi abitanti con la violenza delle armi, di non violare una città a cui oggi guarda l’umanità intera. Possa accompagnare questa scelta la ripresa di un percorso negoziale per arrivare alla pace in Ucraina. Andrea Riccardi, Comunità di Sant’Egidio

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La Russia sfida il mondo occidentale

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management Abbiamo analizzato a caldo l’escalation nelle tensioni tra Russia e Ucraina che ha portato all’invasione di quest’ultima da parte dell’ex Paese sovieticoVenti di guerra spirano da est. Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio, il Presidente russo Vladimir Putin ha ordinato l’attacco all’Ucraina, rea di essersi avvicinata eccessivamente alla NATO. Dopo aver riconosciuto come indipendenti le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk e aver occupato il Donbass con l’intento dichiarato di “mantenere la pace”, la Russia è passata quindi alle misure forti bombardando diverse città ucraine e dando il via di fatto allo scontro armato.Quello che fino a qualche giorno fa appariva come un evento alquanto remoto, è diventato improvvisamente lo scenario di base (si veda la Figura 1): le probabilità di un conflitto esteso sono salite vertiginosamente nelle ultime ore, con l’aggravante di una minaccia diretta all’Unione Europea. L’invasione dell’Ucraina, infatti, spinge la guerra alle porte dell’UE, visto che i Paesi confinanti sono tutti membri dell’UE e della tanto odiata NATO (Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania, ma anche i Paesi baltici se si considera la Bielorussia come facente parte del “nuovo blocco sovietico” in quanto alleata storica della Russia).

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Russia – Ucraina: come il mercato sta reagendo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer Moneyfarm. Unione europea e Stati Uniti d’America, nella serata del 24, hanno deciso di imporre diverse sanzioni per colpire l’economia e la tecnologia russa. “La Russia non avrà più accesso ai mercati finanziari più importanti, prendiamo in considerazione il 70% del mercato russo”, spiega il presidente della Commissione Europea, Ursula von Der Leyen, al termine del vertice europeo straordinario convocato oggi per discutere delle sanzioni contro Mosca. “Cercheremo di erodere le basi dell’economia” e di “diminuire le riserve dei ricchi russi che non potranno più mettere il loro denaro nei paradisi fiscali”, aggiunge. Tra le sanzioni lo stop “alla fornitura di parti di ricambio per gli aerei: i tre quarti della flotta aerea russa sono stati costruiti in Canada”, conclude. Il pacchetto contro la patria di Putin include dunque misure finanziarie, come il divieto di rifinanziamento per banche e imprese pubbliche in Russia, il blocco dei finanziamenti per nuovi investimenti nel Paese e lo stop di nuovi depositi bancari verso istituti di credito dell’Ue. Sanzioni sono state intraprese anche contro il settore dell’energia e quello dei trasporti. L’Ue ha anche imposto misure per il controllo delle esportazioni e la sospensione degli accordi, dei visti, dei passaporti diplomatici e di servizio russi. ​​Per quanto riguarda gli Usa: “Limiteremo ciò che può essere esportato verso il Paese”, “costituiamo una coalizione di partner che rappresentano più della metà dell’economia mondiale e limiteremo le capacità della Russia di lavorare con i dollari, gli yen, gli euro”, ha spiegato il Presidente Joe Biden in conferenza stampa. Ma non solo, perché Washington ha anche imposto sanzioni contro le banche russe che insieme detengono circa un trilione di dollari di attività. “Stiamo anche bloccando altre quattro grandi banche. Ciò significa che ogni asset che hanno in America sarà congelato”. Da ricordare il fatto che le banche, tra cui la VTB, la seconda banca più grande del Paese, non fossero state incluse nella prima tranche di sanzioni. Il 25 febbraio le Borse europee sono in rialzo, sulla scia dei listini asiatici, dopo il tonfo ieri causato dall’invasione della Russia in Ucraina. Ricordiamo, infatti, che giovedì i mercati europei sono calati fino ad un 5%, anche a causa delle preoccupazioni per le esposizioni delle banche dell’Eurozona. Interessante invece notare come i mercati Usa abbiano retto bene, con il FTSE100 e il Nasdaq ha addirittura chiuso in positivo. L’indice russo è crollato del 50%, anche a causa del deprezzamento del Rublo, che ha raggiunto i minimi storici. Anche i mercati emergenti sono andati male nel momento di picco del risk off, ma è interessante notare come nonostante questa asset class soffra del risk off, alcune componenti geografiche beneficino dei prezzi in salita. Il prezzo di alcune materie prime è salito in modo scioccante. Ovviamente questo è l’aspetto che più spaventa gli investitori (da notare come alcuni Etf, concentrati sulle energie rinnovabili, abbiano performato positivamente).Lato portafogli, questi hanno pagato le mosse russe di giovedì, per poi però recuperare terreno nella giornata di venerdì. La diversificazione in questo momento ha dato i suoi frutti, aiutando la performance dei portafogli: il dollaro, i safe asset in generale, i bond indicizzati all’inflazione, quelli cinesi, le materie prime e, in misura minore, anche i bond governativi hanno dunque aiutato i portafogli. Ovviamente la situazione è in fase di evoluzione e tutto può ancora succedere, per questo non ci esponiamo a previsioni sulla situazione geopolitica. Quello che ci teniamo a sottolineare è che ci sembra esserci una convergenza di interessi verso una soluzione veloce del conflitto (questo non significa che succederà). I mercati ovviamente non supportano una parte o l’altra, ma come dimostra l’andamento di venerdì, potrebbero “distendersi” se ci dovessero essere seri segnali di de-escalation. Senza arrivare a conclusioni, leggiamo con attenzione i segnali di questa giornata. La performance economica della Russia è stata terribile. La nostra esposizione alle attività russe e ucraine è però quasi del tutto inesistente: di seguito la ripartizione completa sia per i portafogli ESG che per quelli non ESG.

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Ucraina, Assotutela: accogliamo i bimbi bisognosi di cure

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

“La guerra e i bambini. Sono loro i più indifesi di fronte alla deflagrazione di un qualcosa che non comprendono, che da un momento all’altro li priva della loro vita consueta, degli amici, degli affetti, dei giochi, della scuola. E quando sono più fragili, delle cure”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato che, proprio in qualità di presidente, si fa promotore di una encomiabile iniziativa rivolta ai bambini e, in particolare, a quelli più fragili. “Mi rende orgoglioso trasmettere la comunicazione ufficiale – dichiara – che l’associazione che mi onoro di presiedere, che fa della tutela dei diritti e della protezione dei più deboli lo scopo principale, oggi 25 febbraio, incontrerà l’ambasciata Ucraina con i cui esponenti affronterà il tema della disponibilità offerta da questa nostra grande famiglia, per accogliere i bambini oncologici offrendo la continuità delle cure in Italia. Sarà cura di AssoTutela – continua il presidente – assicurare in contatti con gli ospedali infantili e garantire tutti i passaggi burocratici relativi all’accoglienza, alla presa in carico, al completamento del percorso assistenziale. Ė il minimo che si possa fare in un caso come questo, un modo per agire concretamente venendo incontro chi è colpito direttamente dal conflitto: Non solo manifestazioni di solidarietà in piazza, ancorché apprezzabili. Abbiamo deciso di essere solidali con azioni concrete che abbiano un riflesso tangibile sulla vita dei cittadini ucraini”, chiosa Maritato.

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Don Maksym dall’Ucraina

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Maksym Kolodchak (Cappellano della comunità greco – cattolica ucraina nella Diocesi di Nola) sta rientrando in auto dall’Ucraina. “In Ucraina hanno bombardato anche gli aeroporti ed ora sto ritornando in auto dall’Ucraina in Italia. Tanti uomini stanno andando ad aggregarsi ai militari, mentre le donne stanno pregando. In questi giorni anche a distanza, attraverso il telefono, ogni giorno alle ore 19 prego con i cittadini ucraini della Comunità vesuviana di cui sono cappellano, e nelle prossime ore sarò con loro per pregare per l’Ucraina e per la Russia affinché la guerra possa finire al più presto. Preghiamo perché Dio dia amore nei loro cuori. Non è un conflitto ma è una guerra. Preghiamo sempre, anche in Italia, a tutte le ore anche di notte e ringraziamo davvero gli italiani. Noi adesso siamo molto preoccupati su quello che possa succedere in Ucraina. Dalle notizie che mi sono giunte sarebbero morti anche bambini. Il popolo ucraino vuole solo pace e vivere in fraternità. Il popolo ucraino non vuole la guerra ma vuole solo la pace e siamo pronti a tutto per la pace. Abbiamo parenti in Ucraina, abbiamo figli, genitori, fratelli, sorelle in Ucraina e siamo davvero preoccupati per loro”. Lo ha affermato don Maksym Kolodchak Cappellano della comunità greco – cattolica ucraina nella Diocesi di Nola.

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Il 2 e il 3 aprile 2022 il Papa a Malta

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Malta Tra i temi di questo viaggio ci sarà anche il contributo del cristianesimo alla storia, alla cultura e alla vita del popolo maltese, un contributo enorme, oggi testimoniato dalla grandissima quantità di luoghi dedicati al culto cristiano e alla spiritualità in genere.Anche se il programma ufficiale del viaggio papale non è ancora stato reso pubblico, è verosimile che queste saranno alcune delle tappe che Sua Santità affronterà nel soggiorno.A Mdina, antica capitale maltese posta su un altipiano al centro dell’isola principale dell’arcipelago, si trova la Cattedrale Metropolitana di San Paolo. Venne fondata nel XII secolo, tuttavia, la storia dell’edificio e del sito in cui si trova, è molto più antica. Infatti, fonti ecclesiastiche ufficiali indicano che Mdina aveva una cattedrale già nel VI secolo. Inoltre, la tradizione vuole che la cattedrale sia costruita nello stesso luogo in cui il governatore Publio incontrò San Paolo subito dopo il suo naufragio.Immediatamente fuori le mura dell’antica città di Mdina, sorge il villaggio di Rabat. Qui si possono visitare le Catacombe di San Paolo, le più importanti catacombe cristiane fuori Roma. Oggi, questo intricato ed esteso complesso di cunicoli, sono la più grande testimonianza archeologica del primo cristianesimo a Malta. Costruite tra il terzo e l’ottavo secolo, le Catacombe di San Paolo da sole si estendono su un’area di quasi 7000 metri quadrati.Anche il culto mariano è fortemente radicato a Malta e lo dimostra, tra i tanti luoghi di devozione alla Vergine Maria, la grande Basilica di Ta’ Pinu sull’isola di Gozo, e santuario mariano nazionale.Prima di prendere questo nome, la chiesa, oggi maestosa nelle sue dimensioni e posta su un colle nella campagna gozitana, era una piccola cappella conosciuta come Tal– Ġentili, dedicata all’Assunta ed esistente già prima del 1545 d.C.Nel 1575 Pietro Duzina, delegato di papa Gregorio XIII, la trovò in pessime condizioni, e ne ordinò la demolizione, ma quando i lavori di abbattimento iniziarono, sferrando il primo colpo, un operaio si ruppe un braccio: questo fu preso come presagio e fu così deciso che la cappella sarebbe stata preservata per le generazioni future.L’odierno nome Ta’ Pinu è dovuto a Pinu Gauci procuratore della Chiesa che nel 1598 ne pagò il restauro. L’attuale edificio neoromanico fu costruito davanti all’antica cappella, rimasta intatta dietro l’altare, e conserva ancora il dipinto miracoloso dell’Assunzione della Madonna.Da non dimenticare Valletta che, seppur estesa poco meno di un chilometro quadrato, offre testimonianze preziose della storia della cristianità a Malta.Nel cuore della capitale, nei pressi del Palazzo del Gran Maestro dell’Ordine di Malta, sorge la chiesetta in stile bizantino di Nostra Signora di Damasco. Si tratta di un luogo ricco di storia e di opere d’arte sacra, soprattutto icone. Tra i tesori religiosi qui rinvenuti, vi sono due antiche icone mariane: l’icona della “Madonna di Damasco” (Damaskini) dell’inizio del XII secolo e l’icona della “Madonna della Misericordia” (Eleimonitria) dell’inizio del XIV secolo. Una tappa imprescindibile a Valletta potrebbe essere la Concattedrale di San Giovanni, non solo luogo di culto, ma anche capolavoro barocco dove ammirare splendide opere di artisti come Mattia Preti e Caravaggio.

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Almawave acquisisce 100% di SisTer

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Almawave S.p.A., società italiana quotata sul mercato Euronext Growth Milan (Ticker: AIW), e parte del Gruppo AlmavivA, leader nell’Intelligenza Artificiale (AI), nell’analisi del linguaggio naturale e nei servizi Big Data, comunica di aver sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Sistemi Territoriali S.r.l. (di seguito “SisTer”), società con sede a Cascina (Pisa) attiva nello sviluppo di soluzioni e progetti in ambito Data Science, focalizzata su Open Data Analytics, Spatial Intelligence e piattaforme di Decision Support System, per i settori Multi-utilities e Government.L’operazione trova radici nel duraturo rapporto di collaborazione che lega SisTer ad Almawave, ma soprattutto pone le basi per un rafforzamento sinergico di entrambe le società che, mettendo a sistema le rispettive competenze, potranno affermarsi in aree di business strategiche, comprese quelle connesse a più missioni del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), rafforzando inoltre il posizionamento di Almawave in un settore in grande evoluzione come quello delle Multi-utilities.Sistemi Territoriali S.r.l. nasce come spin-off del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con l’obiettivo di fornire consulenza e servizi professionali ad enti pubblici e aziende private nell’ambito dei Sistemi di analisi delle Informazioni e supporto alle decisioni, con una specifica focalizzazione e competenza sui sistemi di Location Intelligence, i cosiddetti Sistemi Informativi Geografici (GIS).Negli anni allarga le proprie competenze a Big Data e Open Data e oggi, forte di numerosi asset proprietari, vanta un portafoglio clienti di primaria rilevanza sia nell’ambito pubblico (PA centrale, Regioni, Agenzie regionali, Province, Comuni, Università) sia in quello privato (Finance, Utilities, GDO). Ha inoltre avviato un percorso di internazionalizzazione, aggiudicandosi gare presso Enti di rilevanza mondiale come l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), aderisce al Polo Tecnologico della Toscana Occidentale e al Polo di Innovazione della Regione Calabria “Ambiente e rischi naturali” e collabora fin dalla sua nascita con il mondo accademico. In SisTer operano complessivamente circa 30 professionisti altamente specializzati e qualificati.SisTer stima la chiusura dell’anno fiscale 2021 con ricavi netti pari a 2,4 milioni di euro, con una crescita attesa del 23% rispetto all’esercizio precedente, ricavi totali (comprensivi degli altri proventi) per 2,9 milioni di euro (+21% YoY) ed un Ebitda pari a circa 600 mila euro, in sostanziale crescita rispetto all’esercizio precedente. La Posizione Finanziaria Netta stimata è positiva (cassa) per circa 1,7 milioni di euro. Il backlog pluriennale è in linea con i ricavi 2021.Il trend di crescita positivo registrato negli ultimi anni potrà trovare ulteriore spinta grazie al PNRR che, oltre all’area Government, destina importanti risorse ai sistemi di gestione delle risorse idriche, risparmio energetico e sostenibilità ambientale sui quali SisTer, grazie alla peculiarità della propria offerta, è già operativa con un posizionamento di eccellenza.

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Lavoro da remoto più che triplicato in un anno

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

In Italia, la percentuale di offerte di lavoro con opzione da remoto ha raggiunto un picco del 10% nell’aprile 2021, attestandosi poi al 7% alla fine di gennaio 2022, confermando una crescita più che triplicata rispetto a meno del 2% di gennaio 2020 (fig. 1.). Le ricerche che contengono riferimenti alla possibilità di svolgere il lavoro a distanza rappresentano ora l’1,5% sul totale, con un aumento del 700% da gennaio 2020 (fig. 2). Dall’inizio della pandemia, quasi tutte le categorie sono state interessate da un aumento dell’offerta di posizioni da remoto. Tuttavia, la crescita è stata registrata in modo particolarmente significativo nei servizi altamente qualificati e digitalizzati. Ad esempio, nell’ambito dei settori dello sviluppo software o nel marketing, la quota di offerte è aumentata di circa 12-13 punti percentuali. Per posizioni nel settore food, vendita al dettaglio, trasporti e produzione, invece, l’aumento è stato inferiore a 1 punto percentuale.Le restrizioni alla mobilità, diverse da Paese a Paese, spiegano circa un terzo delle differenze che vediamo tra i Paesi nell’aumento del lavoro remoto pubblicizzato tra gennaio 2020 e il picco di annunci dell’aprile 2021. In Irlanda, Italia, Spagna o Regno Unito, Paesi che hanno subìto molte restrizioni alla mobilità, la percentuale è aumentata notevolmente rispetto a Paesi con restrizioni limitate, come Giappone e Nuova Zelanda.In media, una variazione di 15 punti nell’indice COVID-19 Government Response Tracker (OxCGRT) di Oxford è stata associata a una variazione di 0,5 punti percentuali nella quota di telelavoro nei cinque mesi successivi.L’inasprimento delle restrizioni è stato accompagnato da un aumento delle offerte di lavoro a distanza, ma nei periodi di allentamento si è registrata solo una diminuzione modesta e transitoria.Il livello di disponibilità di internet a banda larga nei diversi Paesi influisce anche sulla contemplazione della possibilità di telelavoro negli annunci. Se restrizioni alla mobilità più rigide aumentano la quota di telelavoro – indipendentemente dal livello di penetrazione della banda larga -, l’allentamento delle restrizioni determina un calo della quota di telelavoro nei Paesi dove la penetrazione è più bassa, mentre nei Paesi più connessi la quota di telelavoro resta invariata. L’analisi suggerisce quindi che le restrizioni alla mobilità imposte dai governi hanno agito da catalizzatori per il telelavoro. Tuttavia, l’allentamento delle restrizioni dalla primavera del 2021 non ha innescato una riduzione equivalente, soprattutto nei Paesi con buone infrastrutture digitali, suggerendo quindi che il lavoro da remoto rimarrà anche con la fine della pandemia. Per beneficiare della diffusione del telelavoro nei prossimi anni, le politiche pubbliche dovrebbero cercare di massimizzarne gli effetti sulla produttività e sul benessere, garantendo, ad esempio, che i lavoratori dispongano di un ambiente di lavoro adeguato (ad es. equipaggiamento, spazio di lavoro e sostegno per la gestione dei figli), facilitando la diffusione delle migliori pratiche manageriali (ad es. passare da una cultura presenzialista a una valutazione della produttività sulla base dei risultati) o assicurando a tutti l’ accesso a una connessione Internet veloce, affidabile e sicura (ad es. nelle zone rurali).

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“La filiera della canapa perfezionata in tutti i suoi passaggi”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Dal campo alla farmacia. Questo è il risultato raggiunto grazie al primo impianto autorizzato alla produzione italiana di infiorescenza finalizzata all’estrazione di cannabidiolo (Cbd) a uso farmacologico. Il centro criogenico per la lavorazione delle parti apicali della pianta di canapa per l’estrazione di principi attivi del consorzio Bio Hemp Farming di Borgo Tressanti, a Cerignola (Foggia), ha infatti ottenuto le certificazioni e autorizzazioni del Ministero della Salute. Si dà vita così a una filiera a 360 gradi: dalla bioedilizia al tessile, all’alimentazione sino alla produzione di farmaci. Grazie a macchinari ideati appositamente, si separano le varie parti facendo fibra, canapulo e persino raccogliendo le polveri nonché il semilavorato apicale che viene raffreddato per eliminare le impurità e preservarne le peculiarità, separando poi fiore e semi che, seguendo rigorosamente le restrittive normative, verranno destinati infine a due opifici farmaceutici in Toscana e in Lombardia”. Lo dichiarano i deputati Filippo Gallinella e Giuseppe L’Abbate, rispettivamente presidente ed esponente M5S in commissione Agricoltura, i quali hanno inaugurato l’impianto pugliese della Bio Hemp Farming. “La produzione di Cbd, principio attivo non psicotropo della canapa – aggiungono -, è al centro della ricerca scientifica per il suo utilizzo in diverse patologie e può alleviare, in parte, i problemi che affliggono i pazienti italiani nell’attesa che vengano presto emanati i bandi per la produzione di canapa per Thc”. “L’agricoltura nazionale, dunque, esplora questo nuovo mercato legale su cui si potrà investire anche grazie ai fondi che abbiamo messo a disposizione per le cosiddette filiere minori nella Legge di Bilancio 2021, di cui 3 milioni di euro esclusivamente alla canapicoltura” concludono.

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Degli Angeli (M5S): «Obiettivi: risolvere le criticità ambientali, sanitarie, energetiche e contrastare la povertà”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Costituire degli asset building per contrastare le disuguaglianze educative e mettere a fuoco le principali sfide, da affrontare nell’ambito di politiche riguardanti la sostenibilità digitale, la salute, l’ambiente, il contrasto alla povertà e il lavoro. Questi i principali punti toccati dalla relazione del Comitato paritetico regionale presieduto da Marco Degli Angeli e presentata nel corso dell’odierna seduta del Consiglio Regionale della Lombardia. Marco Degli Angeli (M5S): «La pandemia ancora in corso ha rivoluzionato politica e società, in quest’ottica il ruolo di indirizzo del Comitato Paritetico assume maggiore rilevanza. Grazie all’ausilio di PoliS-Lombardia e del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università di Milano, sono quindi stati effettuati cinque studi, grazie ai quali è stato possibile mettere a fuoco le principali questioni aperte e le principali sfide da affrontare per il futuro della nostra Regione. Sono: sostenibilità digitale, salute, ambiente, contrasto alla povertà e lavoro. Si tratta di temi da sempre al centro dell’azione politica del Movimento Cinque Stelle. In quest’ottica abbiamo portato avanti azioni di valutazione e controllo atte a pianificare anche il prossimo piano triennale, ponendo particolare attenzione alla presa in cura dei pazienti cronici, ai bisogni abitativi e al contrasto della povertà energetica». Prosegue Degli Angeli (M5S): «L’azione del Comitato paritetico ha voluto interpretare al meglio il significato di resilienza, che vorremmo fosse chiaro a questa Istituzione. Apprendere dall’esperienza è doveroso, soprattutto quando si usano risorse pubbliche. Questa è la strada che i decisori politici devono seguire, così da diventare i migliori interpreti al fine del raggiungimento di interessi collettivi durevoli. Fra le proposte presentate dal Comitato a Regione Lombardia, vi è quella di essere promotore dello sviluppo di una misura sperimentale di asset building, volta a costruire una forma di risparmio integrato per favorire la continuità didattica per le fasce sociali più povere».

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View Over St. James’s Square: A Private Collection

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

London – A visual feast, View Over St. James’s Square: A Private Collection reflects the diverse interests of a couple whose passion for quality and craftsmanship brought together paintings, furniture and works of art from a broad range of cultural influences and geographies. This online sale will go live to view on 24 February, ahead of being open for bids from 3 until 17 March. Highlights will be on public view at 8 King Street from 9 to 17 March.At the core of the collection is a group of Old Master paintings and European decorative arts from the 18th and 19th centuries. They range from a pair of Italian temple capricci attributed to Pier Francesco Garoli (estimate: £50,000-80,000), a pair of Mediterranean coastal landscapes with fishermen by Carlo Bonavia (estimate: £50,000-80,000) and a three-quarter Portrait of Bartolomeo Compagni by Pier Francesco Foschi (estimate: £30,000-50,000), to a French Empire silver part dinner-service comprising 75 pieces (estimate: £40,000-60,000), an elegant pair of North Italian neoclassical marquetry commodes (estimate: £30,000-50,000) and a pair of Italian glazed terracotta busts of the Roman emperors Galba and Otho by Angelo Minghetti (estimate: £25,000-40,000). Beautiful objects from around the world include: a Russian Imperial malachite table (estimate: £20,000-30,000) and a glittering Fabergé silver table service (estimate: £20,000-30,000); a Japanese patinated-bronze Koro (incense burner) signed Suzuki Masayoshi, Meiji Period (late 19th century) (estimate: £40,000-60,000), precious lacquer ware (with estimates ranging from £2,000 to £10,000), and Japanese ceramics (with estimates ranging from £800 to £15,000); a languid bronze leopard by the South African sculptor Dylan Lewis (estimate: £20,000-30,000); and bronzes from China (with estimates ranging from £1,000 to £15,000).

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Crocifisso Dentello: Tuamore

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Collana Oceani, pp. 112, 17 euro. Un memoir in bilico tra commozione e divertimento. Una madre che muore di cancro e un figlio che ne ripercorre la vita scegliendo di esorcizzare il dolore con il sorriso. Dentello fa i conti con il lutto affidando alla letteratura il potere di riscattarlo. Crocifisso Dentello affida alla parola scritta il dolore per la perdita prematura della madre, stroncata all’età di 62 anni da un carcinoma al seno. Tumore – parola nera e impronunciabile – si trasforma nella sua coscienza di figlio in Tuamore, termine che contenendo la parola amore ne piega il significato. In queste pagine, che mescolano i frammenti di una vita trascorsa insieme ai dettagli più crudi della malattia, emerge la figura di una donna spesso esilarante, capace di affrontare i suoi giorni a colpi di commedia. Ecco allora un modo per non soccombere all’assenza dell’affetto più caro: ricordare le piccole felicità condivise.

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Billy Wilder: Inviato speciale

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Cronache da Berlino e Vienna tra le due guerre collana Oceani, pp. 272, 18 euro Illustrato con fotografie inedite In occasione dei vent’anni dalla scomparsa, pubblichiamo gli inediti ed esilaranti articoli giovanili di uno dei più grandi registi di sempre. Ricco di reportage e riflessioni personali, e di rare foto che catturano Wilder e la sua cerchia durante questi anni di formazione, questo imperdibile volume mette in mostra la voce fiorente di un giovane giornalista che sarebbe poi diventato uno dei più grandi cineasti della storia del cinema. Uscita in contemporanea con gli USA. Prima di diventare sceneggiatore e regista di film iconici come Sunset Boulevard e A qualcuno piace caldo, Wilder ha lavorato come reporter freelance, prima a Vienna e poi a Berlino. Inviato speciale riunisce più di cinquanta articoli, tradotti per la prima volta in italiano, che Wilder (allora noto come “Billie”) pubblicò su riviste e giornali tra il settembre 1925 e il novembre 1930. Dal resoconto umoristico del suo periodo come ballerino in un elegante hotel di Berlino, ai dispacci della scena cinematografica internazionale, ai suoi astuti ritratti di scrittori, artisti e personaggi politici, questo libro offre nuove prospettive sulla mente creativa di uno degli scrittori-registi più venerati di Hollywood. I primi scritti di Wilder – un inebriante mix di saggi culturali, interviste e recensioni – contengono la stessa brillante arguzia e intelligenza delle sue successive sceneggiature hollywoodiane, gettando anche luce negli angoli bui di Vienna e Berlino tra le due guerre. Wilder ha scritto dei personaggi più chiacchierati dell’epoca, tra cui Charlie Chaplin, Cornelius Vanderbilt, il Principe di Galles, l’attore Adolphe Menjou, il regista Erich von Stroheim e la compagnia di ballo delle Tiller Girls.

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Marco Follini: Via Savoia. Il labirinto di Aldo Moro

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Collana le Onde, pp. 224, 18 euro. Introduzione di Marco Damilano. “Marco Follini aggiunge dettagli e particolari inediti su una figura mai abbastanza esplorata, lavora sui chiaroscuri, componendo un labirintico ritratto, pieno di politica e umanità, in grado di produrre, in chi legge, un’autentica evocazione.” Fabrizio Gifuni Aldo Moro scelse per sé un ufficio periferico e spartano, in via Savona: un tentativo di tenersi a prudente distanza dagli affanni del Palazzo, e di marcare una netta differenza tra lui, il suo modo di vedere la vita e la politica, e quello dei compagni di partito, degli alleati, degli avversari. A partire da questa scelta simbolica, una manifesto delle intenzioni, Marco Follini racconta la parabola umana e politica di Aldo Moro a partire dai suoi primi passi a Roma, dov’era arrivato dalla Puglia grazie alla sua delicata intraprendenza. Moro viene raccontato e dipinto come un outsider diventato leader del suo partito e del Paese, e pure rimasto sempre “scomodo” perché mai silenziosamente allineato. Una differenza che pagherà con il rapimento e gli ultimi dolorosi 55 giorni di prigionia, in cui Moro si rende conto di non essere solo ostaggio delle Brigate Rosse ma anche di uno stato che scoprirà essere troppo diverso da sé, che aveva inseguito tutto la vita la mediazione e il dialogo. In libreria dal 24 marzo

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Marcello Simoni: La dama delle lagune

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Collana Oceani, pp. 304, 20 euro. Il nuovo thriller di un autore bestseller: Marcello Simoni torna con un Medioevo lagunare quanto mai enigmatico e ricco di suggestione. “Marcello Simoni è l’unico erede legittimo di Umberto Eco (ma è più divertente del maestro).” – Antonio d’Orrico, La Lettura Anno Domini 807, foce del fiume Padus. In seguito a una violenta tempesta, le lagune di Comaclum restituiscono un antico sarcofago di piombo che custodisce, al suo interno, il corpo incorrotto di una fanciulla. Un miracolo, secondo il vescovo Vitale. Un cattivo presagio, invece, per l’abate Smaragdo, che si troverà diviso tra l’obbligo morale di svelare il mistero e la necessità di proteggere un segreto legato alla sua famiglia. Il contrasto tra questi due religiosi coinvolgerà le vite di persone molto diverse tra loro, come il magister piscatorum Bonizo, il giovane orfano Eutichio, il falegname Gregorios e l’arrogante Grimoaldo, mentre tra le insulae dell’abitato inizierà ad aggirarsi l’ombra di una ragazza. Forse uno spirito inquieto, forse una fuggiasca in cerca di protezione. Proprio nel momento in cui le tensioni tra l’imperatore Carlo Magno e la lontana Bisanzio minacciano di attirare un vento di guerra sulla piccola Comaclum.

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