Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 4 marzo 2022

Putin: siete agenti stranieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

“Questa è una operazione militare. Chi usa altre parole, come guerra, può considerarsi un agente straniero”, cioè spie. E’ la dichiarazione del presidente della Federazione russa, Vladimir Putin. Comunichiamo al presidente Putin che siamo “agenti stranieri”. Anzi, precisiamo: non si tratta di guerra ma di invasione, come quella fatta da Gengis Khan. Continua Putin: “siamo un unico popolo”. Una lettura di qualche libro di storia sarebbe utile: nel mille dopo Cristo a Kiev si costruivano chiese quando a Mosca c’erano foreste di betulle. “Se la situazione si aggrava la colpa è degli ucraini che non accettano le condizioni”, prosegue Putin. Insomma, se voi ucraini non vi volete piegare, e noi vi spariamo, la colpa è vostra. In questo caso una lettura di qualche testo di logica andrebbe fatta. Mentre Putin chiede la smilitarizzazione da armi atomiche dell’Ucraina – mai avvenuta secondo gli accordi sottoscritti da Russia e Nato nel 1994 – la Bielorussia, ormai feudo russo, si potrà armare con testate nucleari. Rammentiamo che la Bielorussia confina con la Polonia, cioè con un Paese membro della Nato. In questo caso, per spiegare i comportamenti putiniani si può ricorrere a un testo medico sul bipolarismo. Ricordiamo che la Russia ha un Pil inferiore a quello dell’Italia e, dopo 22 anni di governo putiniano, rimane un Paese povero. Una domanda sorge spontanea: non è compito di un governante assicurare il benessere dei propri governati? (La follia di un uomo non ha limiti. Da una parte dice che gli ucraini sono a tutti gli effetti dei russi e poi li bombarda e occupa con la violenza il suo territorio uccidendo civili inermi e distruggendo ogni cosa. Perché non ha scelto la via democratica con un referendum o con il voto elettorale? Primo Mastrantoni,: http://www.aduc.it

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Ucraina: La centrale di Zaporizhzhia e le minacce russe

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

L’invasione militare dell’Ucraina decisa da Vladimir Putin porta con sé anche una minaccia atomica senza precedenti, data la presenza nel Paese di 15 reattori nucleari commerciali, inclusa la centrale di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, in queste ore al centro delle cronache a causa dei combattimenti che si sono svolti nelle sue vicinanze. Una situazione che ha destato la preoccupazione anche dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA), che ha sollecitato la Russia a “mettere fine alle azioni” in prossimità dei siti nucleari. Dall’inizio della guerra in Ucraina, Greenpeace International ha seguito da vicino le possibili conseguenze per gli impianti nucleari presenti nel Paese. In queste ore, l’organizzazione ambientalista ha pubblicato un’analisi tecnica sui rischi relativi allo stato di sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Secondo questo rapporto, nello scenario peggiore, in caso di bombardamento accidentale o di un attacco deliberato, le conseguenze potrebbero essere molto gravi, con impatti su vasta scala peggiori del disastro nucleare di Fukushima nel 2011. A causa della vulnerabilità delle centrali nucleari, della loro dipendenza da un complesso sistema di supporto e del tempo necessario per portare la centrale a un livello di sicurezza passivo, l’unico modo per ridurre i rischi in modo sostanziale è fermare immediatamente la guerra. Greenpeace desidera esprimere il suo profondo rispetto e apprezzamento a tutte le persone che in queste ore stanno operando in condizioni estreme per mantenere la stabilità delle centrali nucleari in Ucraina. Non stanno solo proteggendo la sicurezza del loro Paese, ma anche dell’Europa. (n.r. Ora la centrale è controllata dai russi e dopo le minacce di Putin di usare l’arma atomica il rischio di una folle iniziativa dei russi di farne uso per ricattare l’occidente è molto concreto. Ci aspettiamo momenti drammatici per l’umanità anche se riusciamo a contenere questo pericolo. Il pericolo per la sicurezza del pianeta poggia nella mani di un uomo che ha perso ogni controllo e tutto ciò lo sarà anche in futuro dopo l’Ucraina.)

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Il 2022 inizia con nuove incognite, ma con le certezze del settore bancario e oil

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

Commento a cura di Niall Gallagher, Investment Director European Equities di GAM Investments. Il 2021 è stato l’anno della ripresa. Quindi abbiamo visto dall’inizio dell’anno e poi per tutto l’anno, un continuo recupero dalla pandemia. Ovviamente ci sono state delle battute d’arresto, in particolare all’inizio dell’anno, con la seconda ondata e poi i blocchi e le restrizioni in vari paesi europei.Ma in generale, mentre l’anno proseguiva, abbiamo visto una crescita positiva delle azioni europee guidata principalmente dai profitti. Abbiamo avuto forti guadagni nel Q1, Q2 e Q3, e questo è stato il catalizzatore per il mercato azionario in Europa per continuare a performare in maniera vigorosa. Il 2022 è un anno più complicato del 2021. Quindi abbiamo ancora il potenziale per una forte ripresa dalla pandemia. Alcuni paesi devono andare oltre in Europa, ma pensiamo anche in Asia, dove c’è un ritardo nella variante Omicron di Covid. Quindi pensiamo che questa sia la prima cosa, abbiamo questo slancio ancora abbastanza soddisfacente in termini di crescita in questo inizio dell’anno. Ciò che complica le cose è l’inflazione. L’inflazione sta dimostrando di essere più che transitoria. Le banche centrali sembrano intenzionate ad agire, e forse ad agire in misura maggiore. E abbiamo anche una forte pressione sui prezzi delle materie prime, soprattutto petrolio e gas. E oltre a questo, la pressione salariale, che stiamo vedendo arrivare in molti posti, significa che lo scenario per il 2022 è un po’ più complesso del 2021, a nostro avviso. Abbiamo acquistato un bel po’ di compagnie petrolifere e del gas e anche alcune banche nel corso del 2021. Pensiamo che questi titoli azionari siano in alcuni casi ancora valutati in modo attraente con generazione di flussi di cassa attesi elevati e pensiamo che le ipotesi irrealistiche sulle materie prime sottostanti siano incorporate nei prezzi delle azioni. Abbiamo anche un certo numero di società tecnologiche che stiamo cercando di acquistare di più se continuano a vendere. E poi il resto delle nostre idee sono idiosincratiche, attraversando l’intera gamma di aziende che sono esposte a forti tendenze di crescita strutturale nei consumi asiatici o potenzialmente nella decarbonizzazione, così come alcuni degli stock di tipo value nelle banche e nell’energia.

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GAM: Il metaverso sarà la prossima ondata dell’innovazione digitale?

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

Commento a cura di Mark Hawtin, Investment Director di GAM.Durante il pranzo di Natale in un ristorante londinese, guardandomi attorno ho visto, seduto a un tavolo vicino al mio, un ragazzino con un visore Oculus. Il regalo di Natale aveva suscitato grande entusiasmo, il ragazzino era immerso in un nuovo mondo certamente più divertente di una conversazione coi genitori. Altri commensali mi sono sembrati inorriditi di fronte a un pranzo di famiglia privo dei toni educati di una normale conversazione. Il metaverso attrae poiché è un mondo dove siamo immersi in una realtà virtuale, viviamo una vita parallela, ci aggiriamo con i nostri visori per la realtà virtuale o aumentata senza interagire con chi sta fisicamente intorno a noi, mentre ci concentriamo sul mondo virtuale. Ma questa è solo una delle innumerevoli possibili declinazioni del metaverso. Il metaverso non sarà un mondo nuovo completamente futuristico, bensì una versione aumentata della realtà online che viviamo ogni giorno. È difficile trovare una definizione ma, sostanzialmente, il metaverso è un mondo virtuale dove molte persone possono incontrarsi per giocare, lavorare o socializzare. Una delle ragioni per cui viene criticato è che i primi utenti lo hanno usato per giocare. Se chiedete cos’è Roblox, il 90% delle volte vi risponderanno che è un sito di giochi online. Ma se lo chiedete al suo fondatore e CEO, David Baszucki, vi dirà che la piattaforma è molto più di un gioco. È una piattaforma che consente agli utenti di creare contenuti in ogni campo, infatti, la prima società di Baszucki, Interactive Physics, era un’esperienza immersiva online per insegnare fisica e ha ispirato la creazione di Roblox. Il nome Roblox deriva da una combinazione tra robot e blocchi, nel senso di blocchi di cemento o mattoni per costruire. Ci sono quasi 10 milioni di sviluppatori che creano contenuti per la piattaforma, ed è qui che il metaverso inizia a farsi veramente interessante. In quanto piattaforma virtuale, dove l’identità di un avatar online può essere utilizzata in diversi contesti di contenuto, ovvero giochi, educazione, negozi e fabbriche, è possibile incominciare a capire le potenzialità del mondo virtuale che definisce il metaverso. La piattaforma hardware attraverso cui è possibile accedervi non è rilevante. Può trattarsi di un visore per realtà virtuale/aumentata ma anche di un cellulare, un computer, una console per videogiochi o un altro dispositivo. Ed è qui che forse nasce in parte la confusione: Mark Zuckerberg di Meta (Facebook) per esempio sembra più orientato alla realtà aumentata, alla piattaforma veicolo. Ma questa non è la forza trainante alla base dell’opportunità “immersiva”: è l’aspetto sociale (in senso più ampio) dove le persone comunicano e collaborano.Ora che abbiamo definito il metaverso, vediamo dove potrà creare la prossima ondata dell’innovazione. Praticamente ovunque! Secondo noi, aprirà nuove opportunità di ricavo ma incrementerà anche la produttività in molteplici settori: nella vendita al dettaglio con i vStore, nella produzione e nella progettazione in campo industriale, analitica 3D, demo di prodotti, tour virtuali. Sono solo alcuni esempi delle aree che potrebbero beneficiarne. Un altro ambito in cui il metaverso avrà un ruolo importante sono la progettazione e la produzione industriale. Boeing ha annunciato lo sviluppo di un mondo digitale costruito nella realtà virtuale e aumentata per progettare il prossimo aeroplano. L’intenzione è di unificare processi di progettazione estremamente vasti. Secondo Greg Hyslop, Chief Engineer, il 70% dei vizi di qualità dipende dal processo di progettazione. Creando un ambiente immersivo 3D abbinato a robot che comunicano e a meccanismi collegati da visori HaloLens da 3.500 dollari fatti da Microsoft, secondo Hyslop sarà possibile ottimizzare e migliorare molto il processo. Questi esempi nel campo del retail e dell’industria sono solo una goccia nel mare di opportunità del tema Digital 4.0. In un recente rapporto, Grayscale prevede che il metaverso rappresenterà un mercato da mille miliardi di dollari. Probabilmente sarà anche più grande di così, se consideriamo che le nuove imprese che stanno emergendo con le nuove piattaforme per il Web 3.0 sono come i titoli FAANG del Web 2.0. Si è aperta la caccia alla prossima società con una capitalizzazione di mercato di oltre mille miliardi di dollari. Ma anche molte società esistenti, leader nei loro rispettivi mercati, potranno scoprire una nuova fonte di ricavi e redditività nel metaverso. Sarà fondamentale, dunque, la capacità di identificare i vincitori e i vinti tra le aziende in grado di portare avanti questa rivoluzione.

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Sicurezza informatica all’Ucraina

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

Bitdefender, leader mondiale nel settore della cybersicurezza, ha annunciato oggi di aver ampliato la sua collaborazione con il National Cyber Security Directorate (DNSC) della Romania per fornire gratuitamente le sue competenze nell’ambito della sicurezza informatica, della threat intelligence e della tecnologia per sostenere il popolo ucraino e i suoi alleati. !n una dichiarazione congiunta è scritto: “I recenti eventi geopolitici hanno trasformato il mondo che conoscevamo. Dobbiamo essere uniti nell’affrontare le crescenti sfide di cybersecurity di oggi e per gli anni a venire.Condividendo la stessa missione e gli stessi valori di integrità, libertà e resilienza, il National Cyber Security Directorate (DNSC) della Romania fornirà in collaborazione con Bitdefender consulenza tecnica, threat intelligence e, gratuitamente, tecnologia di cybersecurity a qualsiasi azienda, istituzione governativa o privato cittadino dell’Ucraina per tutto il tempo necessario.Inoltre, il National Cyber Security Directorate, in collaborazione con Bitdefender, fornirà gratuitamente per un anno le tecnologie di sicurezza informatica di Bitdefender a qualsiasi azienda o ente pubblico dello spazio NATO o dell’Unione Europea che cerchi di migliorare le proprie infrastrutture di sicurezza informatica sostituendo le soluzioni giudicate inaffidabili dal punto di vista tecnico o geopolitico.La Romania ritiene che il cyberspazio debba essere sicuro e resiliente, e che nessun interesse geopolitico o militare debba influenzare la vita delle persone e la sfera professionale.Rimaniamo impegnati ad aiutare tutti i cittadini, il settore pubblico e privato del mondo libero e democratico, per mantenere il nostro mondo un luogo senza conflitti. Invitiamo pertanto tutti gli stati membri della NATO e dell’Unione Europea a contribuire a questo sforzo.”

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Esistono soluzione eleganti per problemi sociali complessi?

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

L’espressione anglosassone “wiched problem”, dove il primo termine è traducibile con maligno, indica un problema la cui complessità è talmente intricata che le proposte di risoluzione espresse a ogni livello, accademico, politico, popolare, sono fortemente contraddittorie e molto lontane da una visione condivisa. Il senso è la soluzione che è impossibile o molto difficile perché le decisioni da prendere sono basate su elementi del tutto incompleti, contraddittori, continuamente mutevoli, e spesso addirittura difficili da riconoscere. Un problema maligno è tale se è sorprendentemente nuovo e assolutamente tenace, tale da essere più complicato che complesso, condiviso tra sistemi diversi, nei quali non esiste un’unica gerarchia delle decisioni da prendere. Di fonte a problemi di questa natura, le soluzioni causano altri problemi, non c’è una chiara definizione del successo finale, le regole appaiono non indirizzate a un fine ben preciso. L’incertezza e l’ambiguità non sono evitabili, le scelte da compiere non possono essere etichettate come giuste o sbagliate in senso assoluto, ma solo come migliori o peggiori. Un fatto determinante è che molto spesso le società umane sono attraversate da profonde e feroci diversità di opinione, che si contrappongono senza tregua. Questo è il nodo centrale della questione sui problemi maligni: la grande variabilità sociale di fronte alla necessità di indicare soluzioni credibili anche se faticose. La variabilità presente in ogni società è interpretabile attraverso la cosiddetta analisi “grid-group”, sviluppata inizialmente dagli antropologi inglesi Mary Douglass e Michael Thomson e dallo scienziato politico americano Aaron Wildawsky. In parole semplici esistono quatto modi primari di organizzare le relazioni sociali; egualitarismo, gerarchia, individualismo, fatalismo. Questi quattro modi di vedere il mondo sono in conflitto su ogni aspetto della vita sociale, pur talora mescolandosi e mitigando gli estremismi sono espressione di culture molto diverse coesistenti in ogni società. I fatalisti credono che non ci sia niente da fare contro forze superiori. I “gerachici” pensano fermamente che ogni problema si possa risolvere con l’imposizione della forza e che l’iniziativa individuale non serva a nulla. Gli individualisti pensano che nel mercato ci siano meccanismi capaci di risolvere tutto, la tecnologia innanzitutto e gli incentivi, compresi quelli negativi, cioè le tasse. Gli egualitari pensano che solo il rispetto etico degli altri e della natura sia risolutivo. Gli scienziati anzi detti, come molti altri, ritengono che di fronte a un problema maligno questa divisione sociale non possa produrre una soluzione “elegante”, cioè intelligente e semplice allo stesso tempo. Sono praticabili solo soluzioni “clumsy”, cioè ineleganti, complesse e difficili da gestire che mettano insieme soluzioni che provengono dai diversi modi di pensare diffusi nella società. Il pensiero riduzionista e di semplificazione di ogni problema di natura sociale, mettiamo le pandemie, l’eutanasia, le terribili questioni geopolitiche attuali, di chi ha un’immediata soluzione in tasca, conduce inevitabilmente a a scelte fuorvianti e destinate a fallire prima o poi. Serve maggiore conoscenza dei fatti e della complessità degli eventi. Servono strumenti politici che sono faticosi da gestire ma capaci di coinvolgere il maggior numero di persone possibile nelle decisioni, proprio perché titolari di modi diversi di vivere e vedere le cose. Ogni tentativo di ignorare le posizioni altrui porta prima o poi a risultati negativi e alla continuazione dei “wicked problem”, di ogni problema maligno, col risultato di produrre una spirale infinita di conflitti sociali. Gian Luigi Corinto, geografo ambientale, collaboratore Aduc

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Un nuovo contributo alla lotta contro il Covid-19 potrebbe arrivare dai probiotici

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

È quanto emerge dallo studio realizzato da AB-BIOTICS, azienda biotecnologica spagnola parte della multinazionale giapponese Kaneka, e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Gut Microbes che riporta le più importanti novità sul microbiota. Secondo la ricerca, la formula AB21, costituita da 4 specifici ceppi probiotici, produce significativi effetti positivi nei pazienti ambulatoriali affetti da Covid-19, con benefici sul tasso di remissione, durata dei sintomi e carica virale. A renderli possibili è l’interconnessione tra microbiota intestinale e immunità polmonare del cosiddetto asse intestino-polmone (GLA): nel nostro organismo, infatti, i batteri della flora intestinale co-operano con i meccanismi immunitari per proteggerci dalle infezioni. Lo studio mostra che la somministrazione di ceppi probiotici specifici può rinforzare questi meccanismi antivirali. Una scoperta importante, che potrebbe portare a nuove opzioni per il trattamento di pazienti che hanno contratto il Covid-19 con sintomi lievi e che lascia spazio ad ulteriori approfondimenti. Al momento, infatti, esistono solo alcuni studi osservazionali e retrospettivi, ma nessun’altro studio randomizzato e controllato con placebo, Ad oggi non esiste quindi un trattamento a base di probiotici approvato o raccomandato per trattare o prevenire il Covid-19 ma, se altre ricerche confermassero questi dati, si potrebbero aprire nuovi scenari. Per ottenere questi incoraggianti risultati, i ricercatori hanno coinvolto 293 pazienti tra i 18 e 60 anni con diagnosi di SARS-CoV-2 lieve, non ospedalizzati di cui 126 (42%) con noti fattori di rischio come diabete e/o ipertensione; 147 pazienti sono stati trattati con AB21, 146 trattati con placebo. AB21 è stato somministrato una volta al giorno per 30 giorni; la sua è una combinazione di 4 ceppi probiotici – composta da tre ceppi di Lactiplantibacillus plantarum (KABP022, KABP023 e KABP033) e uno di Pediococcus acidilactici (KABP021). Alla fine dei 30 giorni di osservazione, il 53,1% dei pazienti nel gruppo probiotico ha raggiunto la remissione completa (completa eliminazione dei sintomi e della carica virale), contro il 28,1% del gruppo placebo: una differenza statisticamente valida. In più, sono stati osservati effetti significativi anche nel ridurre la durata dei sintomi, la carica virale e gli infiltrati polmonari, con al contempo un aumento degli anticorpi IgM (Immunoglobine M) e IgG (Immunoglobine G), specifici per il SARSCoV2. Non sono state rilevate, invece, modifiche significative nel microbiota fecale, suggerendo che la formula probiotica abbia influenzato l’asse intestino-polmone principalmente stimolando il sistema immunitario dell’ospite piuttosto che alterando la composizione del microbiota del colon. La formula AB21, con aggiunta di Vitamina D per contribuire al normale funzionamento del sistema immunitario, è contenuta in un integratore già messo in commercio in Italia, Francia, Spagna e Portogallo da Zambon, multinazionale farmaceutica impegnata nell’innovazione e nello sviluppo per migliorare la qualità della vita dei pazienti e la salute delle persone. By Beatrice Bonomi

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Corso AIE “Dalla passione all’impresa. Avviare una attività editoriale”

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

Avviare una attività editoriale” e rivolto a tutti coloro che desiderano aprire una casa editrice, rendere più efficiente la propria azienda, inaugurare all’interno di una impresa non editoriale una attività di edizione. “Dopo la lieve flessione del 2020 dovuta alla pandemia, nel 2021 le case editrici sono tornate a crescere in Italia: quelle «attive» (ovvero che hanno pubblicato almeno una novità nell’ultimo anno) sono 5.153, con una crescita di 301 unità in un anno, quasi una nuova casa editrice ogni giorno – ha spiegato il direttore di AIE Fabio Del Giudice –. Se contiamo però tutte le case editrici che hanno avuto almeno una vendita di libri pubblicati anche negli anni precedenti, saliamo a 8.610. Come Associazione di tutti gli editori è nostro dovere rispondere a questa vivacità con la nostra offerta formativa complessiva e, nello specifico, con un corso che ripetiamo ogni anno e che fornisce gli strumenti di base per chi decide di mettersi in gioco”.Dal 2021 il corso viene organizzato interamente online in un orario che favorisce maggiormente la partecipazione anche da parte di coloro che già lavorano: 4 appuntamenti, di 3 ore cadauno, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, il 7,8,14 e 15 marzo. Si parlerà di quanto è necessario conoscere per intraprendere con successo il percorso di “editore” a partire dal proprio progetto editoriale e di come sviluppare all’interno di un’altra attività una linea editoriale. Verrà spiegato come funziona la casa editrice, quali sono i ruoli e le funzioni al suo interno, quali sono i soggetti della filiera (promotori, distributori, librai) con cui interagisce e come lo fa, quali sono i possibili scenari aziendali dell’impresa editoriale. Una parte sarà dedicata a cenni alla contrattualistica e alla normativa fiscale del settore. Oltre alla parte teorica, che sarà arricchita da esempi pratici, sono previste in tutte le giornate sessioni di Q&A.

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Pino Toro assume le veci di Presidente Nazionale di AIL

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

“È per me un grande onore assumere le funzioni di Presidente Nazionale di un’Associazione tanto importante, impegnata da oltre 50 anni in tutta Italia ad affiancare i pazienti ematologici e le loro famiglie, sostenere la Ricerca Scientifica e favorire il progresso della conoscenza nel campo dei tumori del sangue – dichiara Pino Toro. Mi propongo di continuare a lavorare accanto alle migliaia di volontari che operano infaticabilmente nelle 82 Sezioni provinciali AIL in tutta Italia e ai donatori che sostengono generosamente l’Associazione. Mi ispirerò nel mio lavoro ai valori sempre espressi dal Professor Franco Mandelli, illustre ematologo e a lungo Presidente di AIL, a cui va tutta la nostra riconoscenza, e che ha lasciato a noi tutti un patrimonio prezioso che dobbiamo salvaguardare e arricchire per affrontare il futuro con strategie e strumenti innovativi che ci permettano di portare avanti gli obiettivi associativi.Un sentito ringraziamento- continua Giuseppe Toro – Va al Professor Sergio Amadori per l’opera svolta in questi anni e per aver contribuito alla crescita della nostra Associazione”.Giuseppe Toro è originario di Avola (Siracusa) ma Palermo è la sua città di adozione. Già dirigente d’Azienda, negli anni della sua giovinezza si avvicina al mondo dell’associazionismo per la difesa dei diritti civili e per la crescita del Terzo settore nel Paese e lo sviluppo del volontariato. Si distingue per le lungimiranti iniziative di formazione per rendere i volontari che operano in ambito sanitario sempre più competenti e motivati. Il suo impegno nel non profit si traduce in iniziative e progetti in difesa dei più deboli e per la salvaguardia dell’ambiente.Negli anni ’80 è tra i fondatori del Movimento “Una città per l’uomo”. Assume la presidenza della sezione AIL Palermo-Trapani nel 1997. Sotto la sua guida si realizzano il Centro Trapianti di Midollo Osseo, capace di effettuare oltre 100 trapianti l’anno, il completamento della Divisione di Ematologia dell’Ospedale “Cervello” di Palermo, le Case alloggio AIL per ospitare pazienti non residenti e familiari, il servizio di Cure domiciliari e l’informatizzazione della Divisione del Centro Trasfusionale degli Ospedali riuniti Villa Sofia – Cervello.È Consigliere di Amministrazione di AIL Nazionale e dal 2020 ricopre la carica di Vice Presidente Nazionale AIL.Tra le più recenti iniziative nazionali AIL che il Dott. Giuseppe Toro ha promosso e seguito ricordiamo la “Scuola di Formazione AIL per i Volontari” nata nel 2019 e l’organizzazione del Convegno Nazionale AIL (1/2 ottobre 2021) dal titolo “Curare è prendersi cura. La missione di AIL per una sanità a misura d’uomo”.

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Tumore del colon retto

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

Cambia lo standard di cura in prima linea nel tumore del colon retto. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di pembrolizumab, terapia immunoterapica anti-PD-1 di MSD, per il trattamento dei pazienti con tumore del colon-retto metastatico con elevata instabilità dei microsatelliti (MSI-H) o deficit di riparazione del mismatch (dMMR). Si tratta della prima approvazione dell’immunoterapia in questo tumore molto frequente, che ogni anno in Italia colpisce 43.700 persone. Circa il 5% dei pazienti con malattia metastatica mostra elevata instabilità dei microsatelliti, da cui deriva un alto numero di mutazioni. Questo tipo di neoplasia è associato a una diminuzione della sopravvivenza e a una minore risposta alla chemioterapia convenzionale. Da qui l’importanza della decisione di AIFA, che rende disponibile una nuova arma e consente di evitare la chemioterapia a una parte delle persone colpite dalla neoplasia in fase avanzata. Presentati per la prima volta a maggio 2020 al Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO), i risultati dello studio KEYNOTE-177 hanno condotto, nel gennaio 2021, all’approvazione di pembrolizumab da parte della Commissione europea proprio nella terapia di prima linea del tumore del colon-retto inoperabile o metastatico con alta instabilità dei microsatelliti o deficit di riparazione del mismatch. Il 20% dei casi di tumore del colon-retto, purtroppo, è scoperto in fase metastatica. La malattia avanzata, di solito, non è adatta a un intervento chirurgico potenzialmente curativo, ma, grazie alle nuove terapie, la sopravvivenza è migliorata. “Il tumore del colon-retto insorge, in oltre il 90% dei casi, a partire da lesioni precancerose che subiscono una trasformazione neoplastica maligna – afferma il prof. Ciardiello -. Tra i fattori di rischio rientrano gli stili di vita scorretti, in particolare sedentarietà, fumo di sigaretta, sovrappeso, obesità, consumo di farine e zuccheri raffinati, carni rosse ed insaccati e ridotta assunzione di fibre vegetali. Gli stili di vita sani devono essere rispettati anche dopo la diagnosi, sia per prevenire l’insorgenza di recidive che per migliorare l’efficacia dei trattamenti”.

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Ucraina: effetti della guerra su lavoro e welfare

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

“Quello che stiamo vivendo vedrà l’interessamento da parte di tutta l’Europa di quelli che saranno gli effetti economici. L’aumento di alcuni dei prezzi delle materie prime porteranno le nostre aziende a cambiare alcuni progetti, alcuni modi di produrre e di spostare le merci e di conseguenza, quando un’economia è costretta a cambiare alcuni elementi, ha sicuramente da riorganizzare se stessa e il proprio modo di produrre e di lavorare. Il programma SURE noi l’abbiamo costruito con l’Europa ed utilizzato durante il COVID. Un meccanismo con cui si finanziavano i Paesi per far fronte a quei sistemi di cassa integrazione straordinaria che abbiamo utilizzato. Dopo questo percorso, senza ancora avere nessuna idea di che dopo una crisi sanitaria mondiale avremmo vissuto una cosa drammatica come questa guerra, avevamo già iniziato a lavorare perché questo strumento potesse diventare innovativo e che potesse aiutare alcuni obiettivi dei Paesi europei, sempre legati al lavoro, al welfare, alle famiglie. Oggi credo che sia necessario, ed è un lavoro che sta andando bene perché l’Europa sta lavorando positivamente per riproporlo, e va pensato secondo me utilizzandolo sulla scia di quello che saranno gli effetti sul mondo del lavoro e del welfare stesso che verranno cagionati da quello che stiamo decidendo rispetto a questa guerra che ci auguriamo finisca prestissimo”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, a Radio Cusano Campus sull’impatto della guerra in Ucraina.

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Capital Bank of Jordan launches Blink neobank using Codebase Technologies DigibancTM platform

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

In March 2021, Capital Bank of Jordan partnered with Codebase Technologies to build Blink, the first digital-only neobank in Jordan. The project officially commenced in late 2021 and in February 2022, Blink went live for Jordanian customers.Blink was born out of a simple belief: money is meant to be easy; it’s meant to work for people, and not the other way around. Jordanians can open a Blink account directly from their smartphone with their Jordanian ID, in just 15 minutes, gaining access to an instantly issued virtual debit card and account. A physical card will be delivered directly to their chosen address. In addition, users can manage their accounts, send and receive money, view their transaction history and withdraw money from domestic and international ATMs.Blink also offers its users instant credit cards which are issued within 3 minutes of an application and do not require a salary transfer by the customer. Blink neobank also offers its customers the highest credit card grace period in Jordan, allowing up to 60 days for settlement.A robust product and service roadmap has been put in place that will offer Blink users new experiences and services as the neobank evolves and grows. The mobile-based neobank addresses the needs of the Jordanian market where mobile penetration stands over 90% of the total population as of 2020.Built using Codebase Technologies’ award-winning DigibancTM platform, Blink incorporates an innovative UI system based almost exclusively on swiping – similar to how millennials and Gen Zers interact with social media – the first of its kind for a neobank. Together, Capital Bank of Jordan and Codebase Technologies developed Blink’s proposition, user journeys, launch strategy, and overall user experience. Blink’s enhanced agility and efficiency will foster the growth of Capital Bank of Jordan and counter security threats, high operation costs, and lack of transparency, which are key factors in digital banking from a customer and banks standpoint.Codebase Technologies was able to configure its modular and highly flexible DigibancTM platform to allow Capital Bank of Jordan the flexibility and freedom to create a bank offering as per their exact requirements; one that is ready for new product and service innovations in the coming months and years. Using DigibancTM’s flexible and scalability nature Codebase Technologies was able to help Blink go live in just six months from project start. Blink’s newly appointed CEO, Zein Malhas, points out “Blink will disrupt traditional banking by addressing the existing gaps from both banks and customers’ perspectives. We’re grateful to Codebase Technologies for being a committed partner and helping us in our journey of building a neobank. The chemistry between both teams was fantastic and we’re happy the team helped us bring our vision to life so quickly and to such a high standard. We look forward to further growth in the product and expansion to new markets in the future.”

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