Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 7 marzo 2022

Denunciamo il rialzo costante dei prezzi dei carburanti

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

Ma il Governo non ha ancora mosso un dito per affrontare il problema, che così è diventato ora un’emergenza nazionale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se si considera che gli aumenti che ci sono stati fino a oggi, nonostante la nota questione della doppia velocità, non possono certo essere dovuti alla guerra in Ucraina ma all’atteggiamento incosciente dei Paesi Opec+ che, dopo aver ridotto durante la pandemia la produzione di 10 milioni di barili al giorno, ora che c’è una ripresa economia mondiale stanno salendo solo di 400 mila barili, è chiaro che la guerra in corso non potrà che peggiorare, in futuro, la situazione” prosegue Dona.”Ecco perché urge una riduzione delle accise di almeno 20 cent, anche per raffreddare l’inflazione che continua a decollare e che è più che quadruplicata da giugno a febbraio proprio per colpa dei beni energetici, ossia luce gas e benzina, senza i quali non sarebbe a +5,7% ma solo a +2,1%, 2,7 volte meno” prosegue Dona.”Quanto alla ventilata promessa dei giorni scorsi del viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto, che sarebbe allo studio la sterilizzazione dell’Iva sui carburanti, è una promessa che sentiamo dal 2002, dall’allora ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, che dichiarò: “stiamo studiando un meccanismo sulle accise che possa stabilizzare il prezzo della benzina”. Da allora sono passati 20 anni! Direi che ormai si tratta di studenti fuori corso” conclude Dona. (Mauro Antonelli)

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Guerra. Ue può bloccarla: sorprendere l’avversario con l’adesione Ue dell’Ucraina

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

Chiedere che qualcosa cambi, al proprio interlocutore e “al mondo”, non porta necessariamente al cambiamento. Il “mondo” è un po’ generico quanto privo di potere. Il proprio interlocutore ha una sua dimensione a cui riconduce tutto, e spesso è impossibile introdursi in questa dimensione e portarlo a ragionare come noi.Crediamo che è quanto non consideri l’on. Brando Benifei, capo-delegazione del Partito democratico all’Eurocamera, quando, rispetto alle richieste di candidatura e ingresso subito dell’Ucraina in Unione europea, dice: “È una posizione equilibrata: la priorità ora è la pace, non l’adesione di un nuovo Paese”. Citiamo il nostro onorevole per la sua autorevolezza al Parlamento europeo e per essere esponente di uno dei partiti della maggioranza di governo in Italia.Esempio di una politica e di un pensiero debole quanto inefficace, intorno al quale si modella l’attuale reazione, istituzionale e politica, alle richieste di includere l’Ucraina nel territorio dell’Unione.“La priorità è la pace”… e Putin lo convinci con le manifestazioni e, per quanto importanti, con le restrizioni politiche ed economiche alla sua presenza internazionale, su cui sembra si fosse già preparato e, per esempio, per quanto riguarda le forniture di gas, queste ultime non vengono toccate? Ma siamo in guerra, non in un dibattito sulla possibile guerra. Mentre scriviamo ci sono persone che muoiono. Per evitarlo o si va sul fronte a sparare, o a fare da medici/infermieri (atti comunque limitati al di là del contingente), o, per crearsi vantaggi, si spiazza politicamente l’avversario con una sorpresa: l’accettazione della domanda e dell’adesione dell’Ucraina all’Ue sarebbe una sorpresa, anche per gli stessi “funzionari” del moloch burocratico di Bruxelles, figurati per Putin, che si troverebbe a guerreggiare su un territorio per il quale gli altri Paesi europei sarebbero obbligati a intervenire anche militarmente in soccorso, secondo la clausola di difesa reciproca prevista dal Trattato di Lisbona . Quando il dialogo non c’è, o è finto come i colloqui di pace in corso o l’andirivieni di Emmanuel Macron puntualmente preso in giro da Putin che disattende gli impegni che prende con il presidente francese nonché presidente di turno del Consiglio Ue, occorre un atto di forza per ridurre l’avversario al nostro volere… l’adesione dell’Ucraina all’Ue ha forza politica notevole, pur essendo militare solo come conseguenza nel non aver funzionato come deterrente. E comunque. La cosa più importante, è che le decisioni di guerra e di politica non sarebbero, come oggi, nelle mani di Putin, ma si invertirebbero a favore dell’Ue… con un ulteriore vantaggio di fronte all’umanità, ché si tratterebbe di atto politico e non militare, senza cioè spargimento di sangue e distruzioni. François-Marie Arouet – http://www.aduc.it (n.r. L’adesione Ue dell’Ucraina non ci sarà mai. E su questo che conta Putin. Vi sono ufficialmente ragioni burocratiche ma a monte vi è il timore d’imbarcarsi in un’avventura pericolosa. E’ un po’ come trovarsi al cospetto di un giocatore in una partita di poker che rischia bleffando e l’avversario ci crede.)

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Esce per Feltrinelli l’ultimo libro di Gino Strada

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

E’ stato chirurgo e fondatore di EMERGENCY. Una persona alla volta è il racconto in prima persona di un impegno durato tutta la vita, il cui obiettivo non è mai risuonato così urgente e la cui voce non è mai mancata così tanto come in questi giorni in cui un nuovo conflitto porta la distruzione alle porte dell’Europa. Dall’infanzia nel quartiere operaio di Sesto San Giovanni, la Stalingrado d’Italia, al lavoro a Kabul come chirurgo di guerra e alla visita a Hiroshima, il libro narra appassionatamente le radici delle idee che lo hanno ispirato giorno dopo giorno, convincendolo della radicale necessità di garantire a chiunque il diritto a una sanità di eccellenza. “Non un’autobiografia, un genere di cosa che proprio non mi piace, ma le cose più importanti che ho capito guardando il mondo dopo tutti questi anni in giro,” come scrive nella prefazione. I ricordi di infanzia della famiglia antifascista si mischiano così al racconto della militanza nel Movimento studentesco e alla scoperta della chirurgia, perché la chirurgia gli assomiglia: davanti a un problema, bisogna salvare il salvabile. Una passione che porta Strada lontano, facendogli conoscere la guerra, il caos dell’umanità quando non ha più una meta. In Pakistan, in Etiopia, in Thailandia, in Afghanistan, in Perù, in Gibuti, in Somalia, in Bosnia, dedicando tutta la propria esperienza alla cura dei feriti. E poi, nel 1994, la nascita di EMERGENCY, con il primo progetto in Ruanda durante il genocidio e l’arrivo in Afghanistan, dove ad Anabah, nella Valle del Panshir, viene realizzato un Centro chirurgico per vittime di guerra. Con la ferma convinzione che “la costruzione e la pratica dei diritti umani sono il migliore antidoto, la migliore prevenzione della guerra. Perché dove non ci sono diritti umani per tutti, quando si considerano milioni di esseri umani spendibili per mantenere ed espandere la ricchezza di pochi, c’è già di fatto una guerra in corso, una guerra di aggressione e di rapina, imposta, quando serve, anche con la violenza delle armi.” Il libro verrà presentato per la prima volta il prossimo 9 marzo a Milano alla Libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte alle ore 18.30 con Camila Raznovich, Simonetta Gola, Massimo Moratti, Elio Germano. Le successive presentazioni si terranno a Roma il 12 marzo; a Napoli il 17 marzo, a Genova il 21 marzo e a Venezia il 23 marzo.

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Formarsi per diventare Funzionario Internazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

Online il bando SIOI delle Borse di studio per partecipare alla 40a edizione del Master Universitario per le Funzioni Internazionali e per la Cooperazione allo Sviluppo che si svolgerà in modalità blended dal 9 maggio al 18 novembre 2022.Il Master organizzato dalla SIOI, in collaborazione con Unitelma Sapienza, ha l’obiettivo di promuovere la formazione di esperti nella cooperazione internazionale con specifiche competenze nelle relazioni internazionali, nella progettazione di interventi di cooperazione e nella gestione del rischio e nel monitoraggio elettorale. La SIOI, per questa edizione, assegna 3 borse di studio, una a copertura totale e due a copertura del 50% della quota di partecipazione al Master. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro e non oltre venerdì 8 aprile 2022 all’indirizzo e-mail formazione@sioi.org. Per il Bando e la Domanda di partecipazione, visita la pagina del Master nella sezione “BORSE DI STUDIO”:Il percorso didattico del Master si articola nei seguenti moduli: Diritto e Organizzazione Internazionale; Tutela dei Diritti Umani e Diritto Internazionale Umanitario; Gender, Trade and Emergencies (in lingua inglese); Geopolitica e aree di crisi. Completano il programma i seminari specialistici di carattere multidisciplinare: Progettazione di interventi di cooperazione internazionale; Le missioni internazionali di osservazione elettorale; Fund Raising; Digital Diplomacy; Risk Management: lavorare in Paesi a rischio; il sistema italiano della cooperazione internazionale; Diplomazia Interculturale; La Leadership; La negoziazione; Il Public Speaking. In evidenza – Gli iscritti al Master parteciperanno alla 3a edizione della Spring School Ambiente e Diritti Globali: “Crisi delle Risorse, Conflitti e Disastri Ambientali”, organizzata in collaborazione con Greenpeace Italia, che si svolgerà in modalità web live dal 9 al 13 maggio 2022.

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GAM Investments – La Musa dei Mercati

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

Commento a cura di Massimo De Palma, Head of Multi Asset Team di GAM (Italia) SGR. Il piano di Putin di una guerra lampo in Ucraina non ha avuto al momento successo. La condanna dell’Occidente con l’applicazione di sanzioni punta a isolare la Russia. Volano i prezzi delle materie prime e all’orizzonte si profila la stagflazione. Giorno dopo giorno l’azione di Putin in Ucraina è sempre più risoluta ed efferata. La superiorità militare russa è incontrovertibile, ma non è chiaro al momento quale sia il suo obiettivo politico finale. Quello che è evidente è l’assenza di preoccupazione per l’elevato numero di vittime civili e per la distruzione delle città pur di ottenere il risultato prefissato. Gli spiragli di un negoziato sono ridotti, ma la speranza di una possibile soluzione di pace è sempre presente. Nel frattempo, l’Occidente ha sancito a più riprese una serie di sanzioni economiche e finanziarie per colpire la Russia, la cui efficacia appare evidente, ma che probabilmente non mineranno la volontà di Putin di proseguire nell’azione. In particolare, congelare i fondi esteri della Banca Centrale ed escludere numerose banche dal sistema di pagamento internazionale Swift renderà molto difficile alla Russia l’attività di import-export e alle singole aziende di rifinanziare i propri debiti in dollari e in euro. Al momento Gazprombank è esclusa dalle sanzioni per evitare di bloccare le transazioni collegate a gas e petrolio. È inevitabile, però, che questa azione abbia ripercussioni anche sul sistema finanziario europeo e su quelle imprese che hanno una parte consistente della loro attività con la Russia. In ogni caso l’aggressione russa potrebbe aver segnato la fine di un equilibrio in Europa che difficilmente sarà possibile ritrovare nel breve termine. Il primo effetto pratico potrebbe essere la nascita di una difesa comune dell’Unione Europea, il cui progetto era partito nel lontano 1999, ma mai decollato. Un’ulteriore preoccupazione riguarda l’impennata dei prezzi delle commodity a causa della guerra. Queste tensioni rischiano di creare problemi alla Cina, alla vigilia del Congresso Nazionale del Popolo dove saranno rivelate una serie di misure a sostegno dell’economia. Il Paese sta entrando nella stagione di punta della domanda di numerose materie prime e il rischio di interruzioni delle forniture inasprirà l’aumento dei prezzi di metalli e fertilizzanti. Nella zona Euro, intanto, l’inflazione ha accelerato a febbraio per il forte rincaro della componente energetica e alimentare, toccando il +5,8%, dato superiore alle attese che probabilmente si manterrà ben al di sopra dell’obiettivo della BCE per un periodo di tempo prolungato. L’Opec+ ha deciso, dopo appena 13 minuti di riunione evitando di discutere della Guerra in atto, di procedere con l’aumento di produzione “standard” di 400,000 barili al giorno, senza provare ad alleviare l’attuale carenza di offerta. In questo quadro diventa realistica la possibilità di entrare in stagflazione. Le autorità monetarie dovranno fare molta attenzione nel calibrare le parole e soprattutto le scelte di politica monetaria per evitare di inasprire la situazione. Attendiamo le imminenti riunioni di BCE e FED per capire quale direzione prenderanno. Importanti avvertenze legali: I dati esposti in questo documento hanno unicamente scopo informativo e non costituiscono una consulenza in materia di investimenti. Le opinioni e valutazioni contenute in questo documento possono cambiare e riflettono il punto di vista di GAM nell’attuale situazione congiunturale. Non si assume alcuna responsabilità in quanto all’esattezza e alla completezza dei dati. La performance passata non è un indicatore dell’andamento attuale o futuro. Copyright © 2021 GAM (Italia) SGR S.p.A. – tutti i diritti riservati.

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Robeco: Trend dei consumi 2022 – la subscription economy e il Metaverso

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

A cura di Jack Neele, Portfolio Manager della strategia Robeco Global Consumer Trends EquitiesI cambiamenti socioeconomici in corso potrebbero aver subito un rallentamento con la graduale riapertura delle economie, ma nel complesso rimangono intatti perché le nuove abitudini persistono al di là della ripresa a singhiozzo. Per il 2022 ci aspettiamo che queste tendenze proseguano a un ritmo sostenuto, anche a fronte della continua ripresa delle economie dallo shock iniziale dovuto al Covid-19 e della graduale normalizzazione della situazione. In questo inizio d’anno, identifichiamo due promettenti aree di interesse per gli investitori: la subscription economy e il Metaverso.Per subscription economy si intendono tutti i prodotti e i servizi che si può pensare di rendere disponibili attraverso un piano di abbonamento, contrapposto al tradizionale acquisto casuale. Per gli investitori, le imprese con offerte in abbonamento presentano tipicamente una minore incertezza in termini di ricavi e generazione di profitti a lungo termine, rispetto ai modelli di business più tradizionali. Inoltre, queste aziende tendono a generare un flusso costante di dati che possono essere utilizzati per migliorare il servizio, aumentare la soddisfazione della clientela e identificare opportunità di business complementari. Ciò conduce generalmente a una crescita relativamente stabile nel tempo.Secondo Zuora, una piattaforma di gestione di abbonamenti, le imprese del settore sono cresciute quasi sei volte più velocemente delle società dell’S&P Index 500 nel periodo 2012-2020, grazie alla sempre maggiore domanda di servizi in abbonamento espressa dai consumatori. La pandemia di Covid-19 ha accentuato ulteriormente questo divario. Molte imprese con offerte in abbonamento hanno evidenziato una decisa accelerazione della crescita, perché aiutano i consumatori a trasformare i costi fissi in costi variabili e le imprese a focalizzarsi sulle loro operazioni core, esternalizzando il resto. Nel 2020 i ricavi delle imprese con offerte in abbonamento monitorate da Zuora sono cresciuti dell’11,6%, mentre quelli delle società dell’S&P 500 Index sono diminuiti dell’1,6%. Certo, i lockdown e le altre misure restrittive prese nel primo trimestre sono parse inizialmente rallentare la crescita dei ricavi da abbonamenti. Tuttavia, a seguito della reintroduzione dei lockdown nell’ultimo trimestre, la crescita dei ricavi da abbonamenti ha accelerato, suggerendo che queste aziende sono riuscite ad adattare rapidamente la loro offerta.Ci aspettiamo che questo trend continui nei prossimi decenni, sospinto essenzialmente dalla progressiva digitalizzazione dell’economia. Secondo le recenti stime di UBS Wealth Management e Bernstein, l’economia degli abbonamenti digitali costituisce attualmente un mercato da 650 miliardi di dollari ed è destinata a più che raddoppiare le sue dimensioni entro il 2025, portandosi a 1.500 miliardi di dollari. Questo equivale a un impressionante tasso di crescita medio composto del 18%. Le nuove tecnologie permettono ora alle imprese di quasi tutti i settori economici di offrire servizi in abbonamento ai loro clienti. Sul fronte aziendale, la rapida diminuzione dei costi di archiviazione dei dati e l’aumento della potenza di calcolo permettono oggi alle imprese di offrire ai consumatori accesso ai loro servizi a un costo molto basso. Al contempo, l’ubiquità dei servizi online consente ai consumatori di essere sempre in contatto con contenuti, servizi e anche con altri abbonati.Un altro importante fattore d’impulso nei prossimi anni sarà l’inevitabile passaggio generazionale, dato che i millennial e i membri della Generazione Z sono tendenzialmente più inclini ad acquistare piani di abbonamento e di utilizzo rispetto alle coorti più anziane. Le indagini sui consumatori suggeriscono che, per le generazioni più giovani, la promessa di avere sempre l’ultimo prodotto, il venir meno della necessità di manutenzione e le preoccupazioni ambientali giocano spesso un ruolo più importante nelle decisioni di acquisto rispetto alle tradizionali considerazioni sulla proprietà.Il Metaverso è diventato una parola d’ordine popolare nel 2021, dato che i protagonisti del mondo tecnologico hanno annunciato passi importanti in quest’area. Due pietre miliari fondamentali sono state la quotazione in borsa della piattaforma di gioco Roblox e la ridenominazione di Facebook in Meta Platforms. Tuttavia, al di là dell’attuale clamore su questo concetto, pensiamo che il Metaverso rifletta una serie di trend strutturali in atto all’intersezione dell’Internet of Things, dei social media e del mobile computing.Per molti aspetti, il Metaverso può essere visto come il prossimo passo di Internet, una realtà in cui una maggiore connettività favorirà l’ulteriore integrazione delle vite digitali e fisiche. Non è dunque qualcosa di predefinito, ma un concetto in continuo cambiamento. Certo, il Metaverso è ancora in una fase iniziale di sviluppo e richiede quindi un approccio prudente da parte degli investitori. Tuttavia, ci aspettiamo che gli investimenti in quest’area aumentino notevolmente nei prossimi anni, dato che le aziende dovranno far fronte a crescenti esigenze in ambito informatico – inclusi hardware e software – e sviluppare capacità di testing e apprendimento sui potenziali casi d’uso per i clienti sia societari che al dettaglio. I consumatori di tutto il mondo mostrano interesse per i servizi con caratteristiche legate al Metaverso. Le piattaforme di social media vantano già miliardi di utenti in tutto il pianeta, che alla fine potrebbero essere attratti dal Metaverso. Piattaforme popolari come Facebook, YouTube e WhatsApp, ad esempio, contano miliardi di utenti in tutto il mondo. Inoltre, molti di questi utenti trascorrono già una parte significativa della loro giornata sui media digitali, principalmente attraverso i loro dispositivi mobili.Secondo recenti stime degli analisti di Bernstein, anche se i tempi e la portata degli sviluppi legati al Metaverso rimangono incerti, i ricavi annui complessivi dei mercati più rilevanti si attesterebbero già a oltre 2.000 miliardi di dollari. Tra le aree più evidentemente destinate a beneficiare dello sviluppo del Metaverso nei prossimi anni figurano, ad esempio, gli annunci digitali, i semiconduttori, i telefoni cellulari e il software per le infrastrutture. L’impatto, tuttavia, sarà probabilmente di portata molto più ampia, in quanto molti altri segmenti dell’economia, forse meno scontati, sono destinati a trarre vantaggio dall’avvento del Metaverso nei prossimi anni. Tra questi troviamo l’e-commerce, i media, i pagamenti digitali e persino l’istruzione, per citarne solo alcuni. In una recente nota ai clienti, gli analisti di Goldman Sachs hanno stimato che l’opportunità di mercato offerta dal Metaverso potrebbe raggiungere una cifra compresa tra i 2.600 e i 12.500 miliardi di dollari.Anche se i tempi sono ancora immaturi e una certa prudenza è tuttora giustificata, gli investitori non dovrebbero trascurare le promettenti prospettive del Metaverso. Bisogna ammettere che il numero di aziende investibili direttamente coinvolte è ancora relativamente ridotto. Siamo quindi fautori di un cosiddetto approccio “pale e picconi”, che consiste nell’investire in chiave selettiva nelle imprese che rendono possibili questi sviluppi. Tra queste troviamo una vasta gamma di aziende, dalle piattaforme di social media ai produttori di chip.

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Scuola Anief in Europa con Cesi: i lavori del TPV Project

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

Ettore Michelazzi, presidente del Consiglio Nazionale Anief e delegato per la Cesi, ha partecipato ai lavori on line di un importante webinar assieme ai colleghi sindacalisti europei, a membri della Commissione Europea e a esperti del settore. Il tema era la violenza di terzi sui luoghi di lavoro. Tra i vari temi affrontati è stato toccato quello della violenza sui luoghi di lavoro. Ettore Michelazzi ha ricordato alcuni casi italiani, dove docenti che avevano subito violenza avevano preferito non procedere né con segnalazioni ai dirigenti scolastici e agli USR né con denunce alle autorità giudiziarie, a dimostrazione che esiste attualmente un fenomeno soprattutto sommerso: “per ora si vede letteralmente solo la punta di un iceberg, viste le difficoltà operative segnalate. Rimane inoltre una grave situazione in Italia con il dato troppo alto di femminicidi che avviene ogni anno. Credo sia importante, per il prossimo incontro, riportare un quadro sull’effetto del Covid-19 su tali problematiche; da una prima lettura sembra che la situazione non sia affatto migliorata durante la pandemia”.

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Scuola: Incontro MI informatizzazione graduatorie interne d’istituto perdenti posto

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

Si è concluso l’incontro con i tecnici del MI e i rappresentati delle organizzazioni sindacali per la presentazione della piattaforma e delle relative funzionalità. Informatizzazione che entrerà a regime dal prossimo anno scolastico, mentre per quest’anno scolastico verrà attivata in via sperimentale e molto probabilmente solo per alcune scuole campione, al fine di testare la corretta funzionalità.Dal prossimo anno scolastico quindi tutti i docenti dovranno compilare la domanda per la graduatoria interna e allegare la documentazione necessaria direttamente su istanze online, così come accade oggi per le domande di mobilità.Dopo la pubblicazione on Line della domanda il sistema elaborerà la graduatoria e individuato il perdente posto quest’ultimo dovrà presentare la domanda (condizionata al rientro o meno) sempre in modalità on Line. Rimaniamo in attesa di circolare del MI che ne comunichi i tempi e le modalità della sperimentazione.

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Torna a crescere il mercato dei libri per bambini e ragazzi

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

Nel 2021 ha raggiunto quota 286,6 milioni (+19,3% rispetto all’anno precedente) con 24 milioni di copie vendute, il 18,2% in più del 2020. I libri per bambini e ragazzi continuano ad avere grande successo anche all’estero: nel 2020 sono stati venduti i diritti di 2.812 titoli, il 33% del totale. È il genere più apprezzato negli altri Paesi, più della narrativa e della saggistica. Basti pensare che i libri per bambini e ragazzi sono il 10% dei titoli pubblicati ogni anno in Italia. Forte di questi numeri l’editoria per bambini e ragazzi torna in presenza, dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, alla Fiera internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna dal 21 al 24 marzo. L’Associazione Italiana Editori (AIE) sarà presente con uno stand (Hall 25 – A1) e con una serie di iniziative rivolte al pubblico professionale.Dopo la prima edizione interamente online dello scorso anno, sarà finalmente in presenza anche BolognaBookPlus, l’iniziativa di Bologna Children’s Book Fair rivolta al pubblico professionale generalista e organizzata in partnership con AIE. BBPlus si svolgerà in contemporanea con la Fiera in un’area espositiva che ospiterà scambio diritti, eventi e seminari professionali sui temi più attuali del settore.Tra le iniziative organizzate da AIE, il 21 marzo alle 11.30 l’incontro The Italian Book Market: facts & figures, durante il quale verrà illustrata davanti a 80 operatori stranieri una panoramica del mercato librario italiano nel 2021 con i dati su produzione, vendita, lettura, import ed export dei diritti. L’evento si svolge in collaborazione con ALDUS UP, la rete europea delle fiere del libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.Il 21 marzo alle 14, Ricardo Franco Levi, nella sua veste di vice presidente FEP – Federation of European Publishers, sarà il relatore del seminario The Impact of E-lending on Book Purchasing Habits in Europe organizzato da FEP in collaborazione con ALDUS UP nell’ambito di BBPlus. Il 22 marzo alle 14 Fondazione LIA (no profit creata da AIE con UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) organizza all’interno del programma di BBPlus e in collaborazione con ALDUS UP, un convegno sull’accessibilità. In occasione della Fiera, sempre il 22 marzo, è inoltre in programma alle 18.30 l’evento di apertura del progetto BACIS – Bologna per l’Accessibilità della Cultura e l’Inclusione Sociale, in cui la Fondazione realizza con il supporto della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna un Reading al buio presso l’oratorio San Filippo Neri di Bologna.Il 23 marzo alle 15 si terrà l’incontro I mestieri del fumetto, in collaborazione con ALDUS UP e Eudicom, durante il quale si affronteranno i passaggi che portano alla pubblicazione di un’opera. Un appuntamento per tutti coloro che sognano di lavorare in una casa editrice di fumetti raccontato da chi ci lavora quotidianamente.Saranno annunciati infine i vincitori della decima edizione del BOP, il premio internazionale Bologna Prize for the Best Children’s Publishers of the year, organizzato dalla Bologna Children’s Book Fair e AIE, in collaborazione con IPA – International Publishers Association. Il premio assegna ogni anno un riconoscimento agli editori che, nei diversi continenti, si sono distinti per una proposta editoriale innovativa. Saranno i soli editori espositori della Fiera a decretare, con il loro voto, i vincitori.

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Una riflessione sulla politica agricola comunitaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

“I rincari energetici legati al rilancio economico post-pandemia, fortemente acuiti dagli scenari di guerra in Ucraina, devono necessariamente aprire un dibattito sulle fragilità dell’Unione europea. Dobbiamo innanzitutto pianificare una strategia sulle fonti di energia così da avere una stabilità che possa fronteggiare gli shock a cui stiamo assistendo e che ci vedono alquanto impreparati. Ma non importiamo solo energia. Emerge con tutta la sua rilevanza anche l’indipendenza alimentare dell’Europa, temi che con la difesa comune devono essere al centro delle discussioni politiche sul futuro dell’Ue”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura. “Nella prossima programmazione sino al 2027 della Politica Agricola Comune – aggiunge -, ci siamo concentrati sulla sostenibilità delle produzioni alimentari, ponendo in secondo piano l’aspetto quantitativo, mentre ciò che accade a livello globale ci ricorda come l’Europa sia drammaticamente dipendente dalle importazioni”.”Ritengo, pertanto, non più rinviabile la riapertura del dibattito sull’autosufficienza alimentare per indirizzare i finanziamenti comunitari su produzioni sostenibili che, però, riescano a coprire il fabbisogno di tutta Europa nonché a permettere di esportare. Del resto, in prospettiva avremo una stabilità demografica nei prossimi 50 anni che ci permette di fare programmazione e decidere dove focalizzare gli interventi di sostegno e incentivazione” conclude Gallinella. ByMoVimento 5 Stelle Camera dei Deputati

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Nessun rialzo della pasta per colpa della guerra in Ucraina

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

“Ismea ha appena pubblicato un interessante dossier sulle possibili conseguenze che possono derivare dalla guerra in Ucraina per il settore agroalimentare che conferma le nostre tesi e smentisce i gufi che stanno già gridando al rialzo dei prezzi di alcuni beni per via della guerra, come se i rincari delle quotazioni delle materie prime potessero trasferirsi all’istante sui prezzi dei prodotti finali trasformati” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ismea sostiene chiaramente che nessun rialzo della pasta può essere dovuto alla guerra in corso, visto che, come riportato dall’Ismea, “nelle forniture globali di grano duro, il ruolo dei Paesi direttamente coinvolti dal conflitto oppure rientranti geograficamente o politicamente nell’orbita russa è praticamente inesistente”” prosegue Dona.”La pasta, infatti, è diventata più cara in un anno del 12,5% (da gennaio 2021 a gennaio 2022) ed è destinata a salire ulteriormente nel mese di febbraio, come attestano le anticipazioni provvisorie dell’Istat (pasta e couscous, che oltre alla pasta fresca e secca include i preparati di pasta, segna un’inflazione tendenziale a febbraio pari a +11,7%, contro un +9,3% di gennaio), ma per colpa delle mancate importazioni dal Canada (-59,6%) e poi dagli Stati Uniti, (-46,1%) che hanno avuto cattivi raccolti, non certo per la Russia o l’Ucraina. Inoltre va ricordato che la materia prima incide per meno del 25 sul prezzo finale di vendita. Questo vuol dire, ad esempio, che per avere un aumento della pasta del 20 o del 30%, il prezzo del grano dovrebbe salire, rispettivamente, dell’80 e del 120%. Ecco perché chiediamo a produttori e distributori di pasta di non speculare sul piatto tipico degli italiani e dimostrare senso di responsabilità. Annunciamo, fin d’ora, comunque, che denunceremo all’Antitrust ogni ricarico anomalo” prosegue Dona.”Va un po’ meno bene per il pane, che dipende dal frumento tenero, ma oggi Ismea ci conferma che, rispetto al nostro import totale nazionale, l’Ucraina ci fornisce una quota del 5%, la Russia dell’1%. Quote definite marginali. Inoltre, visto che la materia prima incide per circa il 10% sul prezzo finale, vuol dire che servirebbe un aumento del 30% per avere un rincaro del 3%. Il pane, infine, è già salito a febbraio del 4,9%, sommando fresco e confezionato, quindi ulteriori ritocchi nei prossimi mesi potrebbero esserci, ma contenuti e per via dei rincari dei prezzi energetici. La guerra, insomma, non deve diventare una scusa per svuotare ulteriormente le tasche degli italiani che non possono svenarsi per acquistare un prodotto base della nostra alimentazione quotidiana” conclude Dona.

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Vivere più a lungo si può

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

Lo dice anche la scienza. Ma la longevità da sola non basta, occorre prendersi cura del proprio corpo, a partire dalla pelle, il nostro organo più esteso. Per farlo, non si può badare solo all’estetica, bisogna intervenire anche sulla sua struttura. L’invecchiamento cutaneo è dato dall’azione combinata di aggressioni ambientali ed alterazioni endogene. Due diversi fenomeni ne costituiscono la causa: uno intrinseco, il cronoaging, dato dalla somma delle caratteristiche genetiche ed ereditarie, del tempo e della diversa qualità dello stile di vita dell’individuo, tipico delle aree normalmente protette dall’esposizione solare, ed uno estrinseco, il photoaging che coinvolge le aree esposte agli ultravioletti e all’inquinamento ambientale, come viso e collo, ed è generalmente proporzionale al tempo di esposizione ed all’intensità di tali elementi. Le conseguenze del cronoaging sono l’assottigliamento cutaneo per atrofia di tutte le sue strutture e la ridotta idratazione cutanea, mentre nel photoaging si assiste all’elastosi dermica, cioè alla trasformazione delle fibre elastiche in tessuto fibrotico e quindi anelastico. La somma dei due fattori espone la pelle, i compartimenti adiposi e i muscoli a subire progressivamente gli effetti della forza gravitazionale. Il risultato? I lineamenti si allungano e si spostano progressivamente verso il basso. A fronte di una morte cellulare programmata mediamente costante, il tempo, la genetica e gli stili di vita interferiscono sulle facoltà rigenerative della pelle, riducendole progressivamente. Fisiologicamente si assiste ad una progressiva minore attività del microcircolo sanguigno, che riduce quindi l’apporto nutrizionale e di ossigeno, mentre la ridotta funzionalità del microcircolo linfatico impedisce un completo recupero delle tossine di scarto del metabolismo cellulare. Si stima che il nostro corpo sia costituito mediamente da 11 a 12.000 miliardi di cellule al momento della massima espansione e che ne perda circa 200 milioni al giorno. Nel periodo dello sviluppo e della crescita le cellule di nuova formazione superano quotidianamente quelle perse, nell’effimero momento della massima espansione del nostro corpo (massima crescita e vigoria) si equivalgono, ma da tale momento in poi non riescono a compensare la perdita cellulare. Questo porta inevitabilmente ad uno svuotamento di derma ed ipoderma che, soprattutto nella donna, si manifesta evidente già in età compresa tra i 40 ed i 50 anni. Come intervenire?Fino ad oggi la medicina estetica si è basata sulla compensazione di deficit che la nostra pelle manifesta con il passare degli anni, proponendo tecniche più o meno invasive e con effetti collaterali minimi, in genere accettabili. Appare però evidente che l’obiettivo della Medicina Estetica, in quanto medicina, non deve essere semplicemente quello di attenuare una ruga o di ridurre localmente lo svuotamento cutaneo o il deficit di idratazione, quanto piuttosto di interrompere, seppur temporaneamente, o rallentare significativamente il ciclo degenerativo tipico dell’invecchiamento cutaneo, offrendo un risultato evidente e rilevante nel rispetto sia della fisiologia della pelle che dell’armonia del volto.Biodermogenesi® è il metodo non invasivo che agisce nel pieno rispetto della fisiologia cutanea, dimostrando, anche attraverso studi universitari, che non è necessario determinare un danno per ottenere un risultato estetico significativo. Si basa su forme di energia note da tempo in medicina dello sport, evolute affinché possano interagire con la nostra pelle, adattandosi, alla specifica risposta biologica. Ciò porta a riattivare l’attività del pompaggio di sodio e di potassio attraverso le membrane cellulari, favorendo una maggiore attività rigenerativa. «La sinergia tra vacuum e campi elettromagnetici consente di migliorare l’armonia e l’estetica del volto e del collo, agendo efficacemente sia nella prevenzione che nel trattamento degli inestetismi dell’aging cutaneo», spiega la Dottoressa Elisabetta Fulgione, Specialista in Dermatologia e Venereologia Clinica Dermatologica Università degli Studi della Campania ” Luigi Vanvitelli”, tra gli autori del più recente studio sull’anti invecchiamento.

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Presentato a Firenze il Blues, primo treno ibrido di Trenitalia

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2022

Un treno con un’impronta green, ancora più sostenibile per il ridotto impatto ambientale e per la maggiore attenzione sociale con la possibilità di offrire alle famiglie un’area dedicata ai bambini. Parte dal capoluogo toscano, in Piazza della Repubblica, il road show nelle principali piazze italiane per far conoscere a cittadini e istituzioni il nuovo convoglio della flotta regionale di Trenitalia progettato e costruito da Hitachi Rail che si affianca ai treni Rock e Pop già in consegna da maggio 2019 in tutta Italia.Prosegue quindi la rivoluzione del Regionale di Trenitalia che prevede entro i prossimi quattro anni il rinnovo dell’80% della flotta. Il Villaggio Trenitalia, dove è presente un modello in scala reale (1:1) del Blues, è stato inaugurato oggi dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dall’Assessore Grandi Infrastrutture, Mobilità e Trasporto del Comune di Firenze Stefano Giorgetti e dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia Luigi Corradi.Presenti anche Stefano Baccelli, Assessore alle Infrastrutture per la Mobilità, Logistica, Viabilità e Trasporti Regione Toscana, Sabrina De Filippis, Direttore Business Regionale Trenitalia, Marco Trotta, Direttore Direzione Regionale Toscana Trenitalia, Luca D’Aquila, Amministratore Delegato Hitachi Rail STS e Maurizio Manfellotto, Presidente Hitachi Rail STS.Cittadini, famiglie e curiosi possono accedere al Villaggio Trenitalia oggi, venerdì 4, e sabato 5 marzo 2022, dalle 10 alle 21, per testare e conoscere il nuovo treno. Il Gruppo FS Italiane ha invitato tutti i colleghi ferrovieri a visitare il Villaggio insieme alle loro famiglie.Il road show del Blues toccherà anche altre città italiane. Le prossime tappe sono in programma a Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari, Trieste e Roma. Le consegne del treno regionale Blues partiranno proprio dalla Toscana. Nel 2022 il nuovo treno arriverà sulle linee non elettrificate del bacino senese, del bacino faentino e della Val di Sieve, prevedendo nel 2023 un cambio completo del modo di viaggiare su queste linee. In totale sono previsti 110 treni Blues nelle seguenti Regioni: Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Sardegna.Il nuovo regionale Blues rappresenta un salto generazionale, perché può viaggiare con motori diesel su linee non elettrificate, con motore elettrico su quelle elettrificate, e con batterie per percorrere il primo e l’ultimo miglio sulle linee non elettrificate o durante la sosta nelle stazioni così da evitare l’uso di carburanti, azzerando emissioni e rumori. La tecnologia ibrida consente di ridurre del 50% il consumo di carburante, oltre a una forte diminuzione delle emissioni di CO2 rispetto agli attuali convogli diesel. Il Blues è attrezzato con l’ERTMS, il più evoluto sistema di segnalamento ferroviario in Europa.

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