Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 10 marzo 2022

Katalin Novák alla presidenza della Repubblica d’Ungheria

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

“Congratulazioni a Katalin Novák, eletta oggi Presidente della Repubblica d’Ungheria, la prima donna nella storia della Nazione magiara. Un politico determinato e capace alla quale mi lega un sentimento di amicizia e stima. Da Ministro della Famiglia ha dimostrato con i fatti che è possibile investire sulle politiche a sostegno per la famiglia e la natalità e sono convinta che saprà essere all’altezza del ruolo che da oggi è chiamata a ricoprire, soprattutto in questo delicato momento storico che vede l’Ungheria in prima linea nell’accoglienza dei rifugiati ucraini”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia e dei Conservatori europei (ECR Party), Giorgia Meloni.

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Castelli, vice ministro economia a tutto campo da 24 Mattino su Radio 24

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Caro energia – Castelli, viceministra Economia, a 24 Mattino su Radio 24: Se necessario nuovo scostamento dipende da decisioni del Consiglio UE “Capiamo che cosa l’Europa vuole fare insieme dopo la crisi del covid credo che l’Europa abbia imparato quanto è necessario muoversi insieme e penso che anche su questo non possiamo essere soli. Quindi credo che i prossimi due giorni abbiano proprio questo obiettivo che dobbiamo provare a portare a casa”. Potrebbe essere necessario un nuovo scostamento di bilancio?”Dipenderà da quello che succede nel Consiglio europeo. “Sul gas la riduzione dell’IVA è stata fatta a livello generale al 5%. Taglio generalizzato delle accise? Qualche paese lo sta facendo, è sempre un tema di risorse, si può fare tutto. Io credo che prima dobbiamo capire quanto l’Europa voglia continuare a crescere in questa sua modalità di solidarietà comune, una volta capito si faranno le scelte. “Sul tema del catasto noi l’abbiamo sempre detto: bene raccogliere i dati su ciò che manca ma nessuno vuole aumentare la tassazione sulla casa, sarebbe impensabile e non sarebbe giusto. Questo è il faro che ci ha guidato in questo mesi. Il testo di questa delega è molto ampio, l’articolo 6 diciamo così l’abbiamo quasi completamente superato. Il resto dei temi sono temi identitari. Il M5S ha temi importanti come continuare su un forfettario che possa avere un decalage prima che possa arrivare alla tassazione ordinaria, a temi come le detrazioni immediate per le spese sanitarie pagate subito e non l’anno successivo con una carta elettronica ci sono molti temi sul piatto che come il Parlamento normalmente fa, vanno affrontati”. Così Laura Castelli, viceministra Economia, a 24 Mattino su Radio 24. By Maria Luisa Chioda

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La filiera italiana dell’alluminio cresce e punta a nuove strategie di sviluppo

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

L’82% delle imprese della filiera intende avviare un percorso di crescita nei prossimi anni. I principali attori del settore torneranno a incontrarsi dal 9 all’11 giugno a METEF, che si svolgerà in contemporanea a MECSPE nel polo di BolognaFiere. Dopo il grande recupero dell’impiego in Italia dell’alluminio, passato da 1,8 milioni di tonnellate nel 2020 a 2,2 milioni di tonnellate nel 2021, con un utilizzo pro capite tra i più alti al mondo di 37 kg1, i dati dell’Osservatorio MECSPE sul III quadrimestre 2021 confermano che per il 55% delle aziende della filiera dell’alluminio2 questo trend verrà mantenuto anche nel 2022. Si tratta di imprese soddisfatte e che puntano ad avviare un percorso di crescita nei prossimi anni (l’82%) attraverso operazioni di M&A, l’internazionalizzazione e l’ampliamento della produzione. Al fine di approfondire le possibilità di sviluppo del settore in un contesto europeo e internazionale, i principali protagonisti della filiera dell’alluminio si incontreranno a METEF, l’expo internazionale per l’industria dell’alluminio, della fonderia e pressocolata, delle trasformazioni, lavorazioni, finiture ed usi finali, che si svolgerà a BolognaFiere dal 9 all’11 giugno 2022. La manifestazione, organizzata da Senaf, si terrà in contemporanea a MECSPE, il più importante appuntamento dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera.“L’alluminio è essenziale per lo sviluppo di un’industria sempre più sostenibile e orientata all’economia circolare – afferma Mario Conserva, presidente di METEF – Nonostante l’alto livello di importazioni in Europa, il fatturato complessivo in Italia conta un giro d’affari di oltre 40 miliardi di euro, e ha grandi prospettive di crescita ulteriore nei prossimi anni, che cercheremo di raccontare e approfondire nella nuova edizione bolognese di METEF, con incontri e aree dimostrative orientate all’innovazione tecnologica dell’industria.” Inoltre, appuntamento imperdibile per la filiera sarà la prima tappa del Convegno sull’Alluminio Verde che si terrà il 4 maggio nella sede di Confindustria Brescia, evento che riunirà protagonisti e stakeholder del settore sulle caratteristiche uniche dell’alluminio, considerato il “metallo del futuro” in termini di flessibilità tecnologica, economia circolare ed ecosostenibilità. Il convegno farà poi tappa a Bologna, nell’ambito di METEF, con un secondo appuntamento nel quale verranno illustrate, con testimonianze di altissimo livello, le principali qualità ed utilizzazioni dell’alluminio ecosostenibile, di produzione primaria e secondaria.

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Trovare opportunità in nuove frontiere

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

A cura di Shaniel Ramjee, Senior Investment Manager e Francis Addai, Junior Multi Asset Strategist. Nonostante le sfide future, i mercati di frontiera offrono opportunità importanti agli investitori a livello di extra-rendimenti (per chi è in grado di analizzare questi Paesi correttamente) e come fonte di diversificazione per portafogli in cui le classi di attività tradizionali sono diventate eccessivamente correlate. Se un numero sempre maggiore di investitori sta diventando familiare con i mercati emergenti (ME), solo una minoranza avventurosa esplora mercati ancora meno sviluppati oltre i confini di quelli emergenti. Si tratta dei cosiddetti mercati di frontiera, che condividono molte delle caratteristiche che rendono interessanti le economie dei mercati emergenti, ma in forma amplificata. Presentano, di conseguenza, un alto potenziale di rendimento per chi ha la capacità di analizzare in profondità ogni singolo Paese e di esercitare un rigoroso controllo del rischio. Nel 2017, ad esempio, la maggior parte dei Paesi dell’Africa subsahariana disponeva praticamente di meno di un abbonamento di telefonia fissa ogni 100 abitanti. Per contro, quasi tutti questi Paesi avevano più di 25 (e molti di essi più di 100) abbonamenti di telefonia mobile ogni 100 abitanti. Tuttavia, va detto che i loro mercati dei capitali tendono a essere piccoli e relativamente illiquidi, quindi di difficile accesso per gli investitori esteri. Inoltre, solitamente questi Paesi hanno strutture politiche e istituzionali meno stabili e possono essere difficili da analizzare a causa della mancanza di dati. In generale, i mercati di frontiera sono molto simili ai mercati emergenti di 20 anni fa. Sono relativamente sottosviluppati. Le loro economie tendono a essere dominate da settori orientati al mercato interno come banche, telecomunicazioni e società di beni di consumo, le cui prospettive sono plasmate da fattori economici locali piuttosto che da macro tendenze globali. La mancanza di liquidità e di attività disponibili rende difficile investirvi e di conseguenza tendono ad essere poco analizzati. In passato, i mercati di frontiera erano dominati da Paesi del Medio Oriente, le cui economie sono incentrate sul petrolio. Tuttavia, poiché questi sono stati lentamente assorbiti dal complesso dei mercati emergenti, l’universo dei mercati di frontiera è diventato di fatto un raggruppamento di Paesi a basso reddito, meno sviluppati e con una crescita basata in misura maggiore sulle esportazioni, sebbene vi siano chiaramente delle eccezioni. Ad esempio, il Vietnam è uno dei più grandi casi di successo all’interno di questo universo, in quanto trae vantaggio dalle aziende che stanno spostando la loro produzione al di fuori della Cina. Il fatto che i mercati di frontiera siano un territorio sconosciuto alla maggior parte degli investitori apre alla possibilità di extra-rendimenti per chi può dedicare tempo e impegno alla loro comprensione (si veda la Fig. 1). Prevedere quali economie di frontiera saranno promosse nell’universo emergente è una delle fonti di questi rendimenti. L’upgrade determina, infatti, flussi di mercato e l’anno che precede la promozione è di solito accompagnato da rendimenti positivi elevati per i mercati azionari e obbligazionari. Questi mercati presentano una serie di caratteristiche interessanti. A differenza dei centri di produttività più tradizionali come Cina, Giappone, Stati Uniti ed Europa, i mercati di frontiera hanno popolazioni giovani e in crescita, che sono potenzialmente in grado di alimentare la crescita, lo sviluppo e la spesa per le infrastrutture. Allo stesso tempo, molti di questi Paesi sono ricchi di risorse naturali, in particolare l’Africa subsahariana, ma anche l’America Latina e parti dell’Eurasia. L’inelasticità dell’offerta, esacerbata dalla spinta verso la neutralità carbonica e dal sottoinvestimento in nuova capacità produttiva, unita a un aumento della domanda sulla scia della pandemia di COVID, ha contribuito a far salire i prezzi delle materie prime. I progressi tecnologici, nel frattempo, possono potenziare i guadagni di produttività, migliorando gli scambi commerciali e l’efficienza nella determinazione dei prezzi, che è quello che è successo nel mondo sviluppato nel XX secolo. (abstract :https://www.am.pictet/it/italy/articoli/2022/analisi-dei-mercati-e-asset-allocation/03/trovare-opportunita-in-nuove-frontiere#PAM_Section_2

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Mostra Mario Sironi: “La poetica del Novecento”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Roma 12 marzo – 16 aprile 2022 Inaugurazione sabato 12 marzo dalle 18,00 Cocktail Galleria Russo Via Alibert, 20. Orari: lunedì dalle 16.30 alle 19.30; dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.30 Ingresso libero. Testi in catalogo di Fabio Benzi e Elena Pontiggia. L’intenso focus su Mario Sironi aperto a Milano, in occasione dei sessant’anni dalla morte dell’artista, da un’approfondita retrospettiva del Museo del Novecento si chiude alla Galleria Russo di Roma con la mostra “Mario Sironi. La poetica del Novecento. Opere dalle collezioni di Margherita Sarfatti e Ada Catenacci”. Curata da Fabio Benzi, la rassegna è caratterizza da un taglio di estremo interesse: le oltre settanta opere in esposizione provengono in larga parte da due sole importantissime raccolte, una assemblata da Margherita Sarfatti e l’altra da Ada Catenacci Balzarotti. Ci sono dunque due donne all’origine di due tra le più significative collezioni di arte italiana del ‘900 di cui si abbia memoria. Sia Margherita Sarfatti che Ada Catenacci hanno riconosciuto in Mario Sironi il più grande artista del loro tempo collezionandone centinaia di selezionatissime opere. Relegata, nella narrazione post bellica, al ruolo di amante di Benito Mussolini, la figura di Margherita Sarfatti è in realtà quella di una stella di prima grandezza. Talent scout dal fiuto infallibile, prima donna europea critico d’arte militante e anche donna di potere capace di surclassare il ruolo di qualsiasi maschio dominante del suo tempo, Margherita fu la vera domina dell’arte italiana tra il 1922 e il 1929, arrivando a forgiare un movimento, il Novecento italiano, di capitale importanza nello sviluppo della storia dell’arte moderna europea. Coltissima, poliglotta, cosmopolita, va anche ricordata come autrice di uno dei successi editoriali internazionali degli anni ‘20: Dux, biografia di Benito Mussolini tradotta in innumerevoli lingue e campione assoluto di vendite. Mario Sironi muore il 13 agosto del 1961 in una Milano deserta come uno dei suoi crudeli paesaggi urbani.

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Ritorna “Novecento” al Teatro degli Audaci

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Roma Dal 17 al 27 marzo 2022 – Teatro degli Audaci – Via Giuseppe De Santis, 29 “Novecento” il racconto di Alessandro Baricco, con la coinvolgente interpretazione di Flavio De Paola, per la regia di Pablo Maximo Taddei.Questo spettacolo, diventato ormai un cult per il teatro del III Municipio, “vuole essere un simbolo di speranza – asserisce il direttore artistico Flavio De Paola – per il mondo intero, soprattutto adesso, quando tutto sembrava finito”! Ma lo spettacolo è anche un omaggio al film di Giuseppe Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano” con Tim Roth, ambientato sul Virginian.Il famoso transatlantico sbarcherà al teatro degli Audaci con il monologo di Tim Tooney (Flavio De Paola), non solo narratore, ma anche amico del protagonista Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. In questo spettacolo Flavio De Paola descrive il nostro “eroe”, come l’uomo dalle grandi capacità di apprendimento, un uomo in grado di vivere attraverso i desideri e le passioni altrui, riuscendo ad esprimere le sue attraverso la musica, vivendo sospeso tra il pianoforte ed il mare, con il quale era in grado di emozionarsi ad ogni viaggio.Come ogni monologo ha la sua difficoltà nell’esporlo, il rischio è quello di appesantire la storia, ma Flavio De Paola riesce, ormai da anni, a raccontare il tutto in maniera piacevole, godibile, come solo un vero artista può fare, accompagnato dalla tecnica degli psicosuoni di Pablo Maximo Taddei, regista dell’opera. Questa tecnica crea, infatti, degli sbalzi spazio-temporali, “bombardando” lo spettatore di suoni e parole, proiettandolo in qualcosa di magico, mai visto prima, un’esperienza teatrale decisamente unica ed irripetibile! Flavio, con la sua interpretazione, trasporterà il pubblico presente su quella nave gigantesca, facendo vivere l’atmosfera di quei giorni, dove sarà possibile trascorrere due ore in “totale sicurezza” grazie alle misure anti – covid ed alla presenza di un personale autorizzato, che ha il compito di monitorare gli ingressi con green pass. al lunedì al venerdì e la domenica 16:00 – 20:00 Sabato 10:00 – 13:30 e 16:00 – 20:00. COSTO dei BIGLIETTI spettacolo Novecento: intero € 20,00 – ridotto € 15,00 compreso di diritti di segreteria.

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GAM: Conflitto Russia-Ucraina e rincaro del petrolio. Quale impatto sulla Cina?

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Commento a cura di Jian Shi Cortesi, Investment Director Azionario Cina e Asia di GAMDopo un drammatico ciclo al ribasso negli ultimi 12 mesi, la Cina stava sovraperformando all’inizio dell’anno proprio quando la Federal Reserve ha iniziato a discutere di rialzi dei tassi. Questo mentre la Cina stava attraversando un ciclo di taglio dei tassi. Tuttavia, il conflitto Russia-Ucraina ha avuto un impatto negativo sui mercati globali e, alla fine di febbraio, la Cina era in calo del 6,7% da inizio anno, con un quadro analogo in Asia. Che impatto ha il conflitto Russia-Ucraina sull’Asia/Cina? Sebbene le nostre partecipazioni abbiano un’esposizione limitata alla Russia o all’Ucraina, l’impatto principale deriva dall’aumento dei prezzi del petrolio. Questo è particolarmente impegnativo per un paese importatore di petrolio come l’India. In termini di commercio internazionale, non ci aspettiamo che abbia un grande impatto in quanto l’esportazione della Cina verso la Russia è in realtà piuttosto piccola, dato che il PIL della Russia è circa la dimensione di una grande provincia della Cina. D’altra parte, dato che la Russia viene boicottata da molti paesi, potrebbe dipendere maggiormente dal commercio con la Cina.Inoltre, l’aumento del prezzo del petrolio ha portato a un’ulteriore spinta nella produzione di energie rinnovabili. Questa è un’enorme opportunità per l’Asia e la Cina, dato che la regione è sede di gran parte della catena di approvvigionamento delle energie rinnovabili, tra cui attrezzature solari, turbine eoliche e batterie per veicoli elettrici.Un altro effetto collaterale della situazione in Ucraina è che la Cina aumenterà gli investimenti nello sviluppo dell’e-CNY – la sua criptovaluta sovrana. Durante la guerra commerciale Cina-USA, gli Stati Uniti hanno parlato di bandire la Cina dal sistema SWIFT, come hanno fatto con le banche russe. Mentre la Cina ha già lanciato l’e-CNY, ora ha bisogno di lavorare sulla sua adozione. La criptovaluta permetterà all’acquirente e al venditore di uno scambio di regolare il commercio direttamente attraverso la blockchain senza passare attraverso la rete SWIFT o le banche internazionali di riferimento.Taiwan è un argomento molto attuale. La Repubblica Popolare Cinese, governata dal Partito Comunista Cinese (PCC), definisce il suo territorio come Cina più Taiwan, ma non controlla Taiwan. A Taiwan, la costituzione dice che è parte della Repubblica di Cina e definisce il suo territorio come Taiwan più la Cina continentale. Questo è il risultato dell’ultima guerra civile. Il PCC crede, o desidera, che alla fine la Cina continentale e Taiwan possano essere riunite attraverso colloqui pacifici come quelli tra la Germania orientale e quella occidentale. Tuttavia, negli ultimi anni a Taiwan, alcuni politici hanno spinto per cambiare la costituzione per ridefinire Taiwan come un’entità sovrana separata, con il suo territorio che copre l’isola di Taiwan. Per la Cina, questa è la questione di fondo. Se Taiwan dovesse farlo, il governo cinese ha detto apertamente che userebbe le forze militari per prendere il controllo di Taiwan. Questo metterebbe gli Stati Uniti in una situazione molto difficile, perché si troverebbero di fronte a due opzioni – possono combattere con la Cina o non fare nulla – e nessuna delle due opzioni è particolarmente attraente.Tuttavia, gli Stati Uniti hanno un’influenza molto forte su Taiwan e hanno una forte motivazione per impedire che cambi la costituzione, per permettere una pace duratura. C’è una probabilità molto alta che questo atto di bilanciamento possa continuare, a nostro parere. Guardando all’Ucraina, ciò che è preoccupante è che diverse parti possono calcolare male la situazione, portando a conseguenze indesiderate. Pertanto, vediamo un’alta probabilità di un mantenimento della pace nello Stretto di Taiwan, ma monitoreremo la situazione con attenzione. Se Taiwan dovesse decidere di cambiare la sua costituzione, sarebbe un segnale per andare in un posizionamento molto difensivo nei portafogli di investimento, a nostro parere.Potremmo anche assistere a un allentamento delle restrizioni della Cina in materia di Covid-19 nel corso del prossimo anno. La mobilità interna ha già ampiamente recuperato, ma i viaggi internazionali sono ancora in gran parte bloccati, poiché le quarantene negli hotel rimangono in vigore per i passeggeri internazionali. La Cina è molto prudente e sta osservando gli sviluppi negli altri paesi, in attesa di prove concrete che il Covid-19 stia diventando endemico. Il tasso di mortalità per il Covid-19 è sceso allo 0,3%, sta diventando meno pericoloso e quindi ci aspettiamo di vedere qualche riapertura incrementale che crediamo dovrebbe beneficiare le compagnie di viaggi.

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Caro benzina: spenderemo 1.750 euro per fare il pieno

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

“Nei soli primi due mesi del 2022 gli italiani hanno speso, per fare rifornimento, quasi 50 euro in più rispetto allo scorso anno (+22%). È quanto risulta dalle simulazioni di Facile.it su dati mUp Research. Le famiglie già da mesi stanno facendo i conti con il caro-benzina ma nelle ultime settimane, a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, il prezzo del carburante è salito alle stelle tanto che, nello specifico, chi guida una vettura alimentata a benzina dal primo gennaio al 28 febbraio ha speso, in media, circa 275 euro (erano 228 euro lo scorso anno), chi ha un diesel, sempre in media, 245 euro (erano 199 euro nel 2021).Visto il complicato scenario internazionale il conto potrebbe essere addirittura più salato nei prossimi mesi; considerando i prezzi attuali, un automobilista italiano potrebbe arrivare a spendere, in un anno, oltre 1.750 euro per fare il pieno ad un’auto a benzina e più di 1.560 euro per una a diesel, vale a dire circa il 20% in più rispetto al 2021.

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PIMCO: L’elevata incertezza sulle prospettive macro porterà la BCE a concentrarsi sull’opzionalità della politica

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

A cura di Konstantin Veit, Portfolio Manager European Rates di PIMCO. L’andamento dell’inflazione dopo la riunione di dicembre è stato considerevolmente superiore alle aspettative, e le nuove proiezioni macroeconomiche di marzo saranno certamente caratterizzate da un’inflazione più alta rispetto a dicembre. Inoltre, il programma relativo all’esercizio delle proiezioni di marzo è stato rivisto per tenere conto delle implicazioni degli ultimi sviluppi geopolitici, e questo significa anche che la stima flash sull’inflazione di febbraio sarà incorporata nelle proiezioni. A dicembre, la BCE ha previsto un’inflazione del 3,2% per il 2022 e dell’1,8% per il 2023 e il 2024. Il dato del 2022 vedrà certamente una significativa revisione al rialzo, il dato del 2023 potrebbe arrivare leggermente al di sopra del 2%, e la proiezione del 2024 probabilmente resterà sostanzialmente invariata. L’inflazione core alla fine dell’orizzonte di previsione rimarrà probabilmente al di sotto del 2%, e i rischi per le prospettive sull’inflazione saranno inclinati al rialzo. A causa dei maggiori rischi geopolitici, la BCE abbasserà anche sensibilmente le proiezioni di crescita e probabilmente definirà i rischi per le prospettive economiche come al ribasso, invece che ampiamente bilanciati. Ci aspettiamo che la BCE mantenga l’apertura a una fine anticipata degli acquisti netti di asset rispetto al piano delineato a dicembre, una volta che la crisi attuale si sarà ridimensionata, ma non ci aspettiamo che la BCE annunci formalmente una data di fine definitiva o cambiamenti materiali all’APP alla riunione di marzo. Sulla linea del recupero dell’opzionalità della politica, la BCE potrebbe decidere di rimuovere la parola “a breve” dalla forward guidance dell’APP, per rompere il legame temporale quasi automatico tra i due strumenti. L’opzionalità qui implica che il rialzo del tasso di politica monetaria potrebbe eventualmente richiedere più tempo dopo la fine degli acquisti netti di asset, se giustificato. La BCE potrebbe anche rimuovere il riferimento a tassi di politica monetaria più bassi nella forward guidance sui tassi d’interesse, anche se questo potrebbe arrivare un po’ più tardi, quando la BCE si avvicinerà all’aumento dei tassi d’interesse.Nel medio termine, crediamo che la BCE punterà certamente a terminare gli acquisti netti di asset e a tornare a un tasso di riferimento neutrale, con poche ambizioni al di là di questo. A lungo termine, rimane una notevole incertezza su dove potrebbe collocarsi un tasso di politica neutrale per la zona euro, ma qualsiasi livello tra lo 0% e l’1% sembra ragionevole in confronto alle altre aree.

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Istat: vendite gennaio, -0,5% su mese, +8,4% su anno

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a gennaio le vendite in valore al dettaglio scendono dello 0,5% rispetto al mese precedente e salgono dell’8,4% su base annua.”Dati negativi! Effetto caro bollette. Lo avevamo preannunciato da mesi che con il raddoppio delle fatture di luce e gas iniziato a partire da gennaio ci sarebbero state progressive ripercussioni sui consumi. Una situazione destinata, quindi, a peggiorare indipendentemente dalla guerra, ma che con l’effetto Ucraina e le speculazioni in corso sulle materie prime rischia di esplodere, compromettendo la ripresa in corso. Il rialzo su base annua è solo un miraggio dovuto al fatto che nel gennaio 2021 c’erano ancora il coprifuoco e le misure restrittive agli spostamenti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”La notizia positiva è che, nonostante si sia imboccata una strada in discesa, per il momento si resta a livelli superiori a quelli pre-crisi, superando del 2,3% i valori pre-lockdown del febbraio 2020. Inoltre, secondo il nostro studio, le vendite di gennaio in valore ancora superiori sia nel raffronto annuo con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, +0,8%, sia su gennaio 2019, +2,2%. Negative, invece, le vendite non alimentari: -3,1% su gennaio 2020, -2,2% su gennaio 2019″ conclude Dona.

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Conferenza sul Futuro dell’Europa: le idee dei cittadini in plenaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Strasburgo. Venerdì 11 e sabato 12 marzo 2022 (incluse le riunioni preparatorie dei gruppi di lavoro e dei caucus politici) con partecipazione in presenza e a distanza. La plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa affronta e discute le raccomandazioni dei panel dei cittadini nazionali ed europei e gli input raccolti attraverso la piattaforma digitale multilingue raggruppati per temi. La plenaria presenterà, su base consensuale, le sue proposte al comitato esecutivo, che elaborerà una relazione in piena cooperazione e in piena trasparenza con la plenaria. I panel hanno selezionato 80 cittadini (20 per ciascun panel) per rappresentarli alla conferenza plenaria. I quattro panel europei di cittadini sono un processo guidato dai cittadini e un elemento chiave della Conferenza sul futuro dell’Europa. Circa 200 europei di età e contesti diversi e provenienti da tutti gli Stati membri) si sono riuniti in ciascun panel (in presenza e a distanza) per discutere e adottare le raccomandazioni sulle sfide che l’Europa si trova ad affrontare ora e in futuro. Le loro deliberazioni tengono conto dei contributi dei cittadini raccolti in tutta Europa mediante la piattaforma digitale multilingue e gli eventi organizzati in tutti gli Stati membri e sostenuti da presentazioni di esponenti di spicco del mondo accademico e di altri esperti. I contributi dei cittadini europei alla conferenza, presentati attraverso la piattaforma digitale multilingue entro il 20 febbraio, saranno inclusi in una relazione finale il 17 marzo. Tuttavia, i cittadini possono ancora presentare contributi sulla piattaforma, per permettere al dibattito di continuare online. I contributi presentati dopo il 20 febbraio possono essere inclusi in una relazione finale dopo il 9 maggio.

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Le PMI e le nuove assunzioni nel 2022

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Come sottolineato dall’ Istat a gennaio 2021 l’occupazione è cresciuta di 700mila unità rispetto al 2021, ed è ormai vicina a raggiungere i livelli immediatamente precedenti alla pandemia: per toccare quella soglia mancano ancora 115mila unità. Tra i motori di questa progressiva crescita ci sono ovviamente le PMI, che durante l’anno scorso hanno assunto migliaia di nuovi dipendenti e che continueranno a farlo anche nel corso del 2022. Ma quali saranno le esigenze delle PMI nei prossimi mesi? E quali saranno le sfide che dovranno affrontare? Lo abbiamo domandato a Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati (www.adamiassociati.com), società internazionale di head hunting specializzata nella selezione di personale qualificato e nello sviluppo di carriera.«Tra gli elementi di novità nel 2022 c’è la consapevolezza delle imprese italiane di trovarsi di fronte agli effetti del fenomeno “Great Resignation”, ovvero di quell’aumento esponenziale delle dimissioni volontarie che si è registrato oltreoceano negli ultimi mesi» ha spiegato Adami, aggiungendo che «indubbiamente in Italia questo fenomeno ha avuto dimensioni decisamente minori rispetto a quanto visto negli Stati Uniti, e sicuramente l’incremento delle dimissioni è registrato soprattutto nelle realtà più grandi. Anche le PMI, però, stanno correndo ai ripari, mettendo in atto delle apposite strategie di retention». Da qui, dunque, gli investimenti che vengono fatti nelle aziende per ridurre il tasso di turn over, per mantenersi competitive e per ridurre per quanto possibile i rallentamenti causati dalle dimissioni.A caratterizzare il 2022 non sarà però unicamente l’accresciuta attenzione sul fronte retention.«I cacciatori di teste della nostra società di head hunting stanno notando anche una sensibile trasformazione nei criteri di assunzione delle PMI, le quali riconoscono sempre maggiore priorità alla qualità dei profili da inserire in azienda. La preferenza è quella di assumere un professionista talentuoso ed esperto, a fronte di stipendi medio-alti o alti, piuttosto che optare per l’assunzione di due dipendenti con competenze di livello minore» ha spiegato l’head hunter.La maggior parte delle imprese, in quasi tutti i settori, lamenta una particolare difficoltà nell’individuare candidati che rispondano ai requisiti richiesti.«In certi casi specifici il gap tra domanda e offerta si fa particolarmente forte. Ma il problema è in realtà generale, con le aziende che non mettono in campo un processo di ricerca e selezione strutturato e professionale che, inevitabilmente, si trovano a vedersi sottrarre dai competitors i talenti presenti sul mercato. Sta però crescendo la consapevolezza che sia necessario mettere in campo una maggiore proattività sul fronte del recruiting, agendo su più canali, per incrementare le possibilità di trovare il candidato ideale», conclude l’head huner Carola Adami. (fonte: ComunicatiStampa.net)

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Aperta la call for artists per la selezione dei minitessili

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Como. Dall’8 marzo al 31 maggio 2022 è aperta la call for artists per la selezione dei minitessili, le opere di piccole dimensioni che da tre decenni caratterizzano MINIARTEXTIL la mostra di arte tessile contemporanea che dal 15 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023 sarà allestita a Como, nelle sale della settecentesca Villa Olmo, con il titolo Rosa Alchemico.La call – promossa dall’Associazione culturale ARTE&ARTE e dalla Fondazione Bortolaso-Totaro-Sponga – è aperta ad artisti, designer, docenti e studenti di discipline artistiche che propongano un’opera realizzata con tecniche e/o materiali tessili; scopo della mostra è promuovere e divulgare l’arte tessile come mezzo espressivo contemporaneo, evidenziandone tecniche e metodi di realizzazione.L’opera deve possedere le seguenti caratteristiche: deve essere una creazione originale, realizzata a mano o dove la tecnica è controllata dall’artista, eseguita con materiali o tecniche tessili; può essere bi o tridimensionale. Le dimensioni del lavoro devono categoricamente non superare i 20x20x20 centimetri.In considerazione della drammatica situazione che sta vivendo la vicina Ucraina, paese presente molte volte a Miniartextil con i suoi artisti, la fee di adesione richiesta a tutti coloro che intendono partecipare al bando è fissata per l’edizione 2022 a euro 35,00. Una parte del ricavato verrà infatti devoluto alla Caritas italiana che ha attivato una raccolta fondi per sostenere primari interventi di assistenza umanitaria ed emergenziale in Ucraina.

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La Cassazione: discriminatorio far saltare la locazione nei confronti del transgender

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

La Suprema corte con questo nuovo orientamento di diritto, rafforza la tutela in caso di differenze di genere. Ha diritto al risarcimento del danno il “transgender” che si vede annullare la locazione solo per il suo orientamento sessuale. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza 7415 del 7 marzo 2022, ha ampliato la tutela in favore di chi ha incertezze sull’orientamento sessuale. Nel caso specifico gli Ermellini hanno respinto il ricorso del trans ma solo perché l’agenzia immobiliare incaricata per la mediazione sulle locazioni degli alloggi siti nel complesso in Trento,aveva mandato a monte il contratto solo dopo aver saputo che la conduttrice non era iscritta all’università, come richiesto dalle pubblicità e sul preliminare. In particolare la Suprema Corte con questa ordinanza, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, e che Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” riporta, in concreto non è riuscita a far valere la discriminazione che, però, la cui difesa è stata ampliata a trecentosessanta gradi. La Cassazione dice a chiare lettere, la disciplina antidiscriminatoria per ragioni di sesso nell’accesso a beni e servizi vada estesa all’ipotesi, quale quella in esame, in cui il soggetto che denuncia la discriminazione sia persona «transgender», in quanto l’identità di genere è compresa in quella di sesso tutelato dalla Direttiva CE e dalla normativa italiana di attuazione. Infatti, affinché si verifichi una «discriminazione diretta», occorre che la condotta antidiscriminatoria abbia dato luogo a un trattamento svantaggioso per una persona: essa si configura quando, sulla base di uno dei motivi vietati, una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata un’altra in una posizione analoga.

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Monica Bolzoni. La grammatica e la sintassi del Semplice

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Roma Venerdì 11 marzo, ore 17.30 Sala delle Colonne Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Viale delle Belle Arti 131 in collaborazione con Accademia Costume & Moda dedica un incontro alla moda designer Monica Bolzoni, protagonista della mostra Poetica del semplice. Moda e design secondo Monica Bolzoni/Bianca e Blu, curata da Anna Di Cesare, attualmente in corso alla Galleria.L’incontro esplora il percorso creativo di Monica Bolzoni, figura sui generis della storia della moda italiana e internazionale e ideatrice di un linguaggio originale che, attraverso scelte rigorose e coerenti con la propria personalità, dà espressione a un canone di eleganza contemporaneo, sofisticato e sintetico, che esalta il corpo reale della donna. Al centro della conversazione, i temi ricorrenti e gli aspetti che maggiormente hanno caratterizzato il suo lavoro, pionieristico sotto molti aspetti: dalla ricerca attorno agli archetipi del femminile allo studio delle forme modulari, alla sperimentazione sui materiali in un’ottica di sostenibilità, al suo rapporto con l’arte sempre presente e profondo.A comporre la grammatica e la sintassi di questo universo che è la Poetica del semplice, vi sono elementi come la favola e la letteratura, fonti di ispirazione del vestito-pensiero, il gioco, la modularità, le forme geometriche, i colori come valori. Alla radice, c’è la fedeltà al design, più che allo stilismo, motivo per cui la progettualità emerge come vera cifra stilistica, laddove gioco e creatività si fondono con la ricerca tecnica e l’innovazione per dar vita a capi funzionali, ma sempre e comunque immediatamente riconoscibili nella loro costruzione del semplice come valore imprescindibile.Tutte queste traiettorie sono declinate nel percorso della mostra e saranno al centro di una conversazione con il giornalista, scrittore ed esperto di moda Antonio Mancinelli, con la semiologa e saggista Caterina Marrone e con la curatrice Anna Di Cesare, alla presenza di Monica Bolzoni.Questo evento si inserisce nel programma di approfondimento della mostra Poetica del semplice. Moda e design secondo Monica Bolzoni/Bianca e Blu, originata dalla donazione di parte dell’archivio documentale Bianca e Blu di Monica Bolzoni alla Galleria Nazionale e allestita non come mero percorso cronologico del suo lavoro la mostra espone oltre a una selezione di fotografie, in parte della donazione, materiali, abiti e accessori dell’archivio personale di Monica Bolzoni.

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Lettera aperta a proposito delle guerre: Egregio Professor Piergiovanni Genovesi

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Il mio centro studi politici con i tipi della Fidest, agenzia giornalistica, ha pubblicato un mio libro titolato “Io figlio della lupa”. E’ la mia storia che si interseca con gli eventi della seconda guerra mondiale. Alla sua vigilia indossai la divisa di figlio della lupa. Avevo sette anni. Ero figlio di un militare di carriera che aveva già fatto la prima guerra mondiale. Il reggimento era di stanza a Pistoia e da lì giungevano gli echi delle bombe sganciate dagli inglesi sull’aeroporto di Pisa. Quando mio padre, ufficiale, fu trasferito con il suo reparto in Albania con mia madre ritornammo a Campobasso, la città natia mia e dei miei genitori. Lì mi inseguì la guerra sino alla sua conclusione. Per anni fui perseguitato dal fragore delle bombe anche se si trattava di scoppi di petardi o dei fuochi d’artificio nelle feste paesane. Questo strascico di paure e di ansietà oggi le sto rivivendo pensando ai bimbi ucraini sotto le bombe. Da adulto ho cercato dai libri di storia e da altre letture di capire il perchè la guerra della mia infanzia è stata scatenata e ho riversato le mie ricerche in un libro titolando “Io figlio della lupa” per dire che la storia dei bimbi di oggi partirà proprio da questo perchè il mondo degli adulti si macchia di tante efferatezze. Mi consenta di portare questa mia testimonianza al seminario indetto dall’università di Parma il 14 prossimo. Il libro è in e-book ed è possibile averlo a titolo gratuito via e-mail e tramite we transfer. (Riccardo Alfonso)

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Università di Parma: rassegna “Libri di storia – Incontri con gli autori”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Parma riprende il 14 marzo ancora nella forma di seminari/webinar, sia in presenza che online. Coordinatore scientifico della rassegna è Piergiovanni Genovesi, docente di Storia contemporanea e Delegato del Rettore per le iniziative culturali di carattere storico. Al centro di ogni incontro c’è un libro, una novità editoriale d’argomento storico, intorno al quale si organizza la discussione alla presenza dell’autore e di altri esperti: una riflessione a più voci aperta a tutti gli interessati che si propone sia di far conoscere più da vicino alla città la ricerca svolta all’interno dell’Ateneo sia, più in generale, di favorire la diffusione della conoscenza storica e delle sue tante potenzialità. L’incontro del 14 marzo, organizzato anche in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Ateneo, sarà aperto dai saluti di Piergiovanni Genovesi, Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese culturali e Mario Menegatti, Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. A seguire gli autori dialogheranno con i docenti dell’Università di Parma Carlo Alberto Gemignani e Alberto Grandi.

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