Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 11 marzo 2022

Giovani e in crescita a capo di società di capitali

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Sono giovani, creano sempre più società di capitali e hanno un peso importante nei sevizi alle famiglie, nei servizi di alloggio e ristorazione, nel primario e nel commercio. Le imprese femminili attive al 31 dicembre in Friuli Venezia Giulia sono 20.508, di cui 10.023 nel territorio di Udine (48,9%), 5.223 in quello di Pordenone (25,5%), 3.214 a Trieste (15,7%) e 2.048 a Gorizia (10%). Come ogni anno, l’8 marzo è occasione per il Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine di analizzare il mondo dell’economia declinata al femminile e l’andamento registrato in regione. Natura giuridica. L’analisi dei dati evidenzia che ci sono 3.169 società di capitale femminili, il 16,1% delle società di capitale attive della regione. Come detto, sono in crescita rispetto al 2020 quando le società di capitale femminili erano 3.026 (+4,7%) e rispetto al 2019 quando si attestavano a 2.964 (+6,9%). Cariche. A livello di cariche e qualifiche detenute nelle società di capitali, le donne al 31 dicembre 2021 ne possedevano 31.935, di cui il 53,5% come socio o socio di capitale, il 37,3% come amministratore e il 9,2% in altre cariche. I titoli posseduti da donne sono in leggera crescita rispetto al 2019 (+74) ma in lieve calo rispetto al 2020 (-59). Caratteristiche. Le 20.508 imprese femminili attive sono in maggior misura giovanili, ossia guidate da under 35 (sono giovanili il 9,6% delle femminili contro il 6,8% delle non femminili) e straniere ossia guidate da persone di cittadinanza straniera o apolide (sono straniere il 14,5% delle imprese femminili contro il 12,8% delle non femminili). Le imprese artigiane al contrario sono in maggior misura non femminili (il 32,6% delle non femminili è artigiana contro il 25,6% delle femminili). Settori economici. Quasi un quarto delle imprese femminili attive (4.670, 22,8% del totale) opera nel settore del Commercio all’ingrosso e al dettaglio, 3.854 (18,8%) operano nei Servizi alle famiglie (Istruzione, Sanità e Assistenza sociale…), 3.630 (17,7%) nei Servizi alle imprese (Trasporti, Informazione e comunicazione, Attività immobiliari, Attività professionali, scientifiche e tecniche…) e 3.597 (17,5%) nel settore Primario. Le restanti imprese femminili operano in Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (13,8%), nell’Industria (6,8%) e nelle Costruzioni (2,6%). Occupazione. Fin qui la presenza femminile alla guida dell’impresa, mentre per quanto riguarda l’occupazione, l’analisi del Centro studi rimarca come nel 2020 il tasso di occupazione maschile in Fvg, pari a 75,2%, sia di 8 punti percentuali superiore a quello medio italiano per gli uomini, fenomeno che si riscontra anche per la componente femminile, dove è pari a 58,9% e supera di quasi 10 punti percentuali quello medio italiano per la componente femminile. In sintesi, per quanto riguarda il tasso di occupazione, il divario di genere a livello italiano è pari a 18,2 punti percentuali, in Friuli Venezia Giulia è di 16,3 punti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sesta edizione dei “Quaderni di ricerca Intermonte”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Intermonte, investment bank italiana indipendente, presenta la sesta edizione dei “Quaderni di ricerca Intermonte”, studi sul mercato azionario realizzati con cadenza annuale in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano. Quest’anno, la ricerca: “Sliding Doors: il flusso di listing e delisting sul mercato azionario di Borsa Italiana (2002- 2021)” propone un’analisi inedita del flusso di imprese che sono entrate e uscite dai listini di Borsa Italiana negli ultimi 20 anni. In particolare, considerando l’elevato flusso di delisting che ha caratterizzato il mercato non solo italiano, ma dei principali paesi a livello globale negli ultimi anni, si è cercato di capire: 1) i motivi della ‘disaffezione’ delle imprese verso la quotazione 2) quale correlazione esiste fra le strategie di listing (e delisting) da una parte e le performance operative e di mercato delle imprese dall’altra 3) l’eventuale evidenza di un comportamento ‘opportunistico’ da parte delle imprese che usano Piazza Affari per ragioni di convenienza. Sono 300 le imprese italiane entrate in Borsa dal 2012 al 2021 (63 su listino principale e 237 su EGM, ex AIM Italia). Se guardiamo alla performance operativa di tali imprese, si osserva un aumento del volume d’affari sia prima sia dopo la quotazione; il valore medio del CAGR dei ricavi sul periodo è +12,0% per il listino principale, +23,3% per EGM. Per quanto riguarda la performance di mercato, nell’arco dei dieci anni si osserva un rendimento assoluto mediamente positivo sia per il listino principale (si arriva a +31,7% dopo 3 anni) sia per EGM (+20,0%). Al netto del rendimento dell’indice di mercato, si evidenzia che le ‘matricole’ di MTA/EXM sui 3 anni successivi rendono in media il 22,6% in più, mentre quelle del listino non regolamentato conseguono un rendimento differenziale pari a +6,2%.Nonostante l’attenzione degli osservatori si sia focalizzata sugli ultimi anni, dalla ricerca emerge che le cancellazioni sono ben distribuite in tutto il ventennio e per la maggioranza sono dovute ad acquisizioni fatte da soggetti esterni sul listino principale, mentre sono legate soprattutto a cessazione di attività o perdita dei requisiti per Euronext Growth Milan.L’analisi delle performance operative e di mercato delle società che sono entrate in Borsa negli ultimi 10 anni, ha dimostrato che le ‘matricole’ sono spesso società in buona crescita del volume d’affari e della marginalità, anche dopo l’ingresso nel listino. In media, contrariamente a quanto riscontrato storicamente, rendono più dell’indice di mercato (anche se grazie a pochi casi di imprese).Tra le società che hanno abbandonato Piazza Affari (perché sono andate semplicemente male, o sono state acquisite da altri gruppi o fondi, o sono state riassorbite in altre società sempre quotate, oppure hanno scelto di tornare ‘private’) in alcuni casi, in particolare per quelle che hanno deciso di uscire volontariamente, lo si è fatto per ragioni opportunistiche, considerando quindi Piazza Affari come una ‘porta scorrevole’ (sliding door) dalla quale entrare e uscire per convenienza.Il fenomeno dello ‘spopolamento’ dei listini borsistici è comunque globale; questo risente della sempre maggiore concorrenza del private equity e degli investitori istituzionali, che hanno a disposizione dry powder in abbondanza e hanno beneficiato dei bassi tassi di interesse negli ultimi anni. Secondo la piattaforma Refinitiv, negli USA, nel 2020, i multipli di valutazione medi delle operazioni di buyout hanno toccato il valore record di 13,2 volte l’EBITDA, mentre nel 2008 eravamo a 8 volte. In Europa il 2021 è stato un anno da primato per gli investimenti in buyout, raddoppiati rispetto al 2020; il multiplo mediano di acquisizione è stato pari a 12,8 volte l’EBITDA. Secondo Preqin, a gennaio 2021 la massa di liquidità a disposizione dei fondi di private equity ha raggiunto il record di $1.900 miliardi, una cifra impressionante pari a più del doppio dell’intera capitalizzazione di Piazza Affari. È naturale che l’attenzione verso le possibili ‘prede’ quotate sia aumentata.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Popoli fratricidi

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Disse Caino al Signore: “Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono? Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere”. Ma il Signore gli disse: “Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!”. Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato. Genesi, IV, 13-15 Russi e Ucraini sono popoli fratelli. Vladimir Putin pensa fermamente che siano un unico popolo con le stesse origini e la stessa religione. Per questo anche la terra deve essere una sola. I fratelli devono abitare nello stesso territorio e chiuderlo verso tutti gli altri. Inizialmente parlava a Volodymyr Zelensky come un fratello a cui tendeva la mano per condividere la stessa casa. Ma questi essendo un comico non lo ha voluto ascoltare. Uno pensava già alla terra e al ferro, l’altro si era dedicato a parole e atti umoristici, a cose leggere come un soffio. Ebbene Caino è un agricoltore, ama la terra, e la radice del nome può rimandare al significato di possedere o di fabbro, secondo interpretazioni diverse. La durezza del ferro delle lance o la pesantezza del possesso di terra sono nel nome di Caino. Abele è invece un pastore, secondo figlio di Adamo ed Eva, e il suo nome significherebbe soffio, alito, una cosa evanescente, o anche più semplicemente figlio. I due fratelli avevano le stesso Dio a cui fecero offerta dei loro prodotti, della coltivazione della terra e della pastorizia vagante nei pascoli. La Genesi narra che Dio guardò ad Abele ed alla sua offerta e non a quella di Caino. Le ragioni non sono così esplicite, ma l’adirato e invidioso Caino invitò Abele in campagna e lo uccise. Dio ne chiese conto, ma Caino tentò di negare. Il sangue di Abele gridava vendetta al cospetto di Dio che maledisse il fratricida. Questi temette di essere condannato a vita randagia ed essere ucciso da chiunque l’incontrasse. Era la paura della vigente legge del taglione. Ma Dio inibì ogni vendetta umana imponendo su Caino un segno di salvaguardia. Nessuno poteva toccare Caino. La giustizia divina non prevede la vendetta. Quella degli uomini sì. Putin, il fratello che guarda alla terra, finora non è riuscito a uccidere Zelensky, il fratello che parla leggero e muove il suo gregge verso pascoli occidentali. Da che parte stare non è nemmeno in discussione. Molti sperano però che qualche altro fratello di Putin, magari un oligarca diventato un fratello ricco che teme di diventare povero, lo faccia fuori. Quando sarà preso incontrerà giudici che credono che Caino non si debba toccare. L’avvocato della difesa si chiamerà Abele. Gian Luigi Corinto, geografo ambientale, collaboratore http://www.aduc.it

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Auto elettriche. Convengono sempre, nonostante la guerra?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Uno degli effetti della rivoluzione elettrica che sta investendo il settore automobilistico, sulla scia di Tesla, è i nuovi entranti in un mercato dominato da produttori storici di Stati Uniti, Europa e Giappone. EV Volumes (1) centro studi specializzato in veicoli elettrici, ha classificato dodici di questi nuovi marchi i cui veicoli sono stati immatricolati in Europa nel gennaio 2022: Polestar, MG, Hongqi, BYD, Nio, XPeng, Aiways, Maxus, Seres, Jac, Changan e Geely. Tutto ancora pionieristico, ma Polestar o MG hanno registrato da 20.000 a 30.000 immatricolazioni in Europa nel 2021.Caratteristica comune è che sono di origine cinese. Il motore termico sembra sia stato un freno all’incursione europea dei cinesi, ma la tecnologia delle batterie è da loro padroneggiata, utilizzando la Norvegia, paradiso di vendite di materiale elettrico, come testa di ponte. L’auto elettrica “tira”, anche se i prezzi non sono ancora popolari, tra praticità e coscienza ecologica da assecondare. Ma conviene ancora con le bollette elettriche schizzate con aumenti superiori del 50% e – invasione russa in Ucraina – nella prospettiva di una maggiore autarchia economica rispetto alla “sbornia” della globalizzazione ancora in corso, “One world, One market”? Diverso il discorso “politico”, in un mercato energetico italiano ed europeo che sembra andare verso una sorta di autarchia “occidentale”. Grande nostra fornitrice di gas (con cui produciamo elettricità) è la Russia, che invade l’Ucraina, che noi difendiamo. Russia che oggi si fa a gara ad isolare da tutti i mercati… e non si può escludere che lo sia anche per il mercato del gas. Quanto ci costerà l’elettricità autarchica? E quand’anche si dovesse continuare a rifornirci dalla Russia, la stessa coscienza ecologica che ci spinge a scegliere il mezzo elettrico, è anche coscienza anti-guerra? A questo aggiungiamo che, al momento, il mercato più economico è quello cinese che abbiamo descritto prima. Siamo sicuri di voler foraggiare questa economia che oggi sembra essere sponda di riferimento della Russia, ché sembra si sia così organizzata per far fronte alle sanzioni che la stanno isolando dai mercati occidentali? E quindi, indirettamente, foraggiare le aggressioni russe? Se i costi energetici ci inducono a poter ancora scegliere il veicolo elettrico, ci sono diversi problemi sui “costi politici e di politica economica”. Situazione complicata, soprattutto in considerazione che nell’attuale regime economico globalizzato ci siamo abituati a spendere poco per TANTE cose e fare a meno della Russia e, soprattutto, della Cina sembra impossibile. Se siamo consapevoli che “One World, One market” si sta restringendo, soprattutto per l’economicità che deriva da produzioni in Paesi dove lavoro e materie prime costano molto meno… oggi, prima di acquistare un veicolo elettrico è quantomeno doveroso acquisire consapevolezza.François-Marie Arouet – Aduc http://www.aduc.it

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Consumatori e Guerra. Verso la stagflazione?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Stagflazione? Una parola, coniata nel 1965 dal deputato conservatore britannico Iain Macleod, si sta diffondendo: “stagflazione”, un misto di stagnazione economica e inflazione. Cioè. Stagnazione economica: produzione e reddito nazionale restano immobili, senza aumentare né diminuire. Se dura, la crescita economica si contrae. Inflazione: rincari di ampia portata, per cui con la stessa quantità di soldi si possono acquistare meno beni e servizi rispetto al passato. L’euro vale meno. I consumatori devono fare i conti con un’inflazione che era già del 5,8% nella zona euro a febbraio, anche prima delle conseguenze della guerra. Ora sembra che raggiungerà il 7% nei prossimi mesi. Sabato scorso, il Fondo Monetario Internazionale (FMI): “La guerra in corso e le sanzioni avranno un grave impatto sull’economia globale”. Quindi non solo energia, ma anche i prodotti alimentari. Secondo la banca americana J.P. Morgan l’aumento delle materie prime dovrebbe causare un ulteriore punto di inflazione e rimuovere un punto di crescita in tutto il mondo. Per la zona euro, in prima linea per la sua vicinanza geografica all’Ucraina e la sua dipendenza dal gas russo, la crescita dovrebbe scendere al 2,8%, invece del 3,5%, secondo la società Capital Economics. Quindi, con una crescita intorno al 2% e un’inflazione dal 7% all’8%, la definizione stessa di stagflazione non è lontana. Mentre la Banca centrale europea (BCE) spera che l’inflazione si plachi da sola entro la fine dell’anno, quando i prezzi dell’energia si dovrebbero stabilizzare, secondo JP Morgan il barile di petrolio dovrebbe arrivare sui 185 dollari (170 euro) entro fine anno, che sarebbe un record storico (il 4 marzo era vicino ai 120 dollari).Vedremo cosa deciderà la Bce, la cui “missione” di mantenere l’inflazione intorno al 2% immettendo o meno denaro in circolazione, sembra abbia dei problemi. E vedremo cosa decideranno i singoli governi, anche perché non è detto che l’arma monetaria sia l’approccio unico e/o giusto. Per cui, compensare l’aumento delle bollette con aiuti pubblici potrà essere ancora in auge. Tutto questo dovrà fare i conti con quanto accadrà in una data precisa; 1 aprile. Il tetto delle bollette dell’energia viene rivisto due volte l’anno dall’Autorità (Nomisma ipotizza, per la luce, +20%). E’ probabile che non si debba tornare a quanto accaduto in precedenti crisianche grazie ad un potere sindacale che ha un certo peso per i salari, nonostante siamo la Cenerentola d’Europa e, soprattutto, ché i sindacati non influiscono direttamente sul vasto mondo delle cosiddette partite Iva. Ma qualche preoccupazione è d’obbligo e giustificata. Importante è tenersi informati, sì da non sorprendersi e spiazzarsi in situazioni che, al momento, sembrano peggiorare: “umano informato, umano mezzo salvato”. François-Marie Arouet – Aduc http://www.aduc.it

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il volume d’affari del factoring supera i valori pre-Covid

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

All’inizio di un anno decisivo per l’economia e per l’avvio dell’attuazione del PNRR, il volume d’affari del factoring non soltanto recupera, ma supera i valori pre Covid: 17,06 miliardi di euro a gennaio 2022, contro 15,03 miliardi di gennaio 2021 (+13,50%) e 16,084 di gennaio 2020, dato mensile antecedente alla pandemia. Per il factoring, un business che vale il 14% del Pil, gli ultimi anni hanno evidenziato i caratteri di resilienza e reattività di un mercato che sta supportando la ripresa del paese e hanno anche registrato gli effetti dell’accelerazione digitale, con un crescente ricorso alle soluzioni fintech. Anche per identificare le sorgenti di questa vitalità del comparto “Factoring” Assifact, l’Associazione Italiana per il Factoring che riunisce le società del settore, ha deciso di avviare in collaborazione con KPMG un’indagine tra le imprese italiane sulla domanda di factoring e fintech. Il questionario, predisposto su una apposita piattaforma online, è rivolto alle imprese di ogni dimensione e mira ad acquisire il punto di vista della domanda sul factoring e sulle altre forme di sostegno al capitale circolante, anche nella prospettiva del fintech e dell’innovazione. Il questionario è liberamente compilabile dalle imprese interessate tramite il link https://www.assifact.it/indagine.html La raccolta dei dati resterà aperta per circa due mesi. I risultati dell’indagine saranno presentati in giugno, in occasione dell’Assemblea di Assifact. Le imprese aderenti all’iniziativa riceveranno una copia del rapporto conclusivo di ricerca e saranno invitate alla presentazione dell’indagine.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Capital Group: Il ritorno del consumatore europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

A cura di Robert Lind, Economista di Capital Group. Nel 2021 la spesa al consumo europea è aumentata, ma ha registrato un ritardo rispetto alla ripresa molto più marcata segnata negli Stati Uniti. A nostro avviso, nel 2022 questo divario sarà colmato. Nonostante i numerosi ostacoli, come il forte aumento del prezzo dell’energia e il calo della fiducia dei consumatori, crediamo che quest’anno gli europei risparmieranno meno e che la domanda repressa sia sufficiente per sostenere una solida crescita dei consumi.Nel breve termine, la spesa al consumo europea dovrà affrontare alcuni ostacoli. La fiducia dei consumatori è diminuita nelle quattro maggiori economie della regione (Germania, Francia, Italia e Regno Unito) per due motivi principali. In primo luogo, la diffusione della variante Omicron tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 ha influito sul comportamento dei consumatori. Nell’Eurozona, i governi hanno inasprito le misure restrittive e ciò ha penalizzato l’attività economica. In secondo luogo, i redditi reali dei consumatori europei hanno subito una forte diminuzione, dovuta al balzo registrato dall’inflazione negli ultimi sei mesi. In base all’Indice dei Prezzi al Consumo, l’inflazione primaria è salita ben oltre l’obiettivo ufficiale del 2% in tutte e quattro le economie superando il 5% in Germania, Italia e Regno Unito. Tale andamento è riconducibile a numerosi fattori. Nel caso della Germania, le modifiche fiscali hanno spinto l’inflazione al rialzo. Tuttavia, ci sono influenze comuni nelle quattro economie. In generale, il principale fattore è costituito dall’assorbimento di un forte aumento del prezzo dell’energia da parte dei consumatori europei. Nelle principali economie dell’Eurozona l’inflazione primaria sembra vicina al picco e questo dovrebbe portare presto un miglioramento della situazione per i consumatori. Nel Regno Unito, l’inflazione primaria probabilmente continuerà a crescere all’inizio del 2022, poiché l’aumento dei prezzi dell’energia viene trasferito ai consumatori. Secondo le attuali stime, l’inflazione britannica potrebbe raggiungere il picco intorno al 6-7% in primavera, e ciò implica una sensibile diminuzione dei redditi reali delle famiglie. Tuttavia, queste ipotesi sull’andamento del prezzo dell’energia sono soggette evidentemente a una forte incertezza, soprattutto a causa degli sviluppi della situazione tra Russia e Ucraina.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istat: in povertà 7,5% delle famiglie

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel 2021 le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 7,5% (7,7% nel 2020) per un numero di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4%, come lo scorso anno), confermando sostanzialmente le stime del 2020. “Dati drammatici! Anche se la povertà resta stabile non vuol dire che i valori siano degni di un Paese civile. Nel 2020, infatti, si trattava di un record storico negativo mai raggiunto prima. Il fatto, quindi, che la situazione permanga e non sia migliorata non può certo rassicurarci ” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “A questo va aggiungo che l’inflazione sta esplodendo e, purtroppo, è una tassa invisibile che colpisce spese obbligate come luce, benzina, gas e alimentari, impoverendo soprattutto i meno abbienti” conclude Dona. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel 2021 le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 7,5% (7,7% nel 2020) per un numero di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4%, come lo scorso anno), confermando sostanzialmente le stime del 2020. “Dati drammatici! Anche se la povertà resta stabile non vuol dire che i valori siano degni di un Paese civile. Nel 2020, infatti, si trattava di un record storico negativo mai raggiunto prima. Il fatto, quindi, che la situazione permanga e non sia migliorata non può certo rassicurarci ” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “A questo va aggiungo che l’inflazione sta esplodendo e, purtroppo, è una tassa invisibile che colpisce spese obbligate come luce, benzina, gas e alimentari, impoverendo soprattutto i meno abbienti” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Imparare la corretta alimentazione e gli stili di vita sani, divertendosi

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Il progetto Sano chi sa, promosso da Regione Lazio attraverso le ASL e in collaborazione con Fondazione Pfizer, si rinnova mettendo a disposizione sul sito web http://www.sanochisa.it tutti i materiali informativi e didattici prodotti fino ad oggi e un’area multimedia, per dare massima diffusione ai messaggi su sana alimentazione e corretti stili di vita. Il progetto si arricchisce inoltre di una nuova area, “Sano chi gioca”, con giochi online e “print&play” da fare con gli amici o in famiglia, suggerimenti e tante idee per adottare uno stile di vita sano e attivo e una corretta alimentazione. Il sito offre tante attività e idee per i docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado per le pause attive a scuola.Al progetto Sano chi sa, dal 2016 ad oggi, hanno aderito oltre 120 Istituti Comprensivi del Lazio, coinvolgendo migliaia di studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado con attività didattiche e concorsi.Sul sito web, rinnovato e riorganizzato nei contenuti, gli studenti, i docenti e i genitori possono trovare, oltre ai giochi e alle attività della nuova area Sano chi gioca, tante informazioni e approfondimenti su alimentazione, attività motoria, stili di vita sani e mass media.Nella nuova area Multimedia sono a disposizione video e infografiche, oltre alle risorse scaricabili come la Guida per gli studenti e la Guida per i docenti; dirigenti scolastici e docenti possono inoltre trovare informazioni e idee per promuovere l’attività motoria nella propria scuola, attraverso iniziative come “Muovinsieme: un miglio al giorno intorno a scuola”.Il progetto Sano chi sa è nato ed è stato realizzato in collaborazione con Fondazione Pfizer, che ha da sempre l’obiettivo di supportare e collaborare con enti ed istituzioni per progetti che investano su temi di salute, in particolare informazione e prevenzione.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Nora, l’assistente virtuale ideato da Heres.ai

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

E’ stato bscelto da Mondadori Education e Rizzoli Education per HUB Scuola, la piattaforma per la didattica digitale più grande d’Italia, arricchisce l’offerta del libro di testo e favorisce una didattica sempre più stimolante e versatile, diventata ormai necessaria in ambito scolastico e formativo. L’obiettivo dell’agente conversazionale – chatbot – è infatti rendere lo svolgimento delle attività su HUB Scuola semplice e veloce: un tutor virtuale a cui potranno fare affidamento più di due milioni di studenti e genitori iscritti, ma anche tutti i docenti che utilizzano la piattaforma per la didattica, per essere guidati nelle fasi del loro lavoro: dall’attivazione dei libri alla scoperta delle applicazioni di lettura HUB Kids e HUB Young progettate per ragazzi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria. 200.950 conversazioni, con una media di 718 scambi al giorno, più di 65.800 gli studenti coinvolti, 19.800 i docenti e 11.440 i ticket gestiti sono i numeri rilevati dalla data di rilascio del sistema virtuale, il 6 maggio 2021, fino al 10 febbraio 2022. “L’obiettivo che ci siamo dati con Nora era offrire ai nostri clienti uno strumento di assistenza immediata contestualmente alla navigazione, garantendo una user experience più fluida. I numeri che stiamo registrando al Customer Service ci confermano che l’obiettivo è stato raggiunto: interagendo con Nora il cliente ottiene tempestivamente la soluzione desiderata, anche attraverso un’indicazione visiva, senza dover sospendere la navigazione per contattarci telefonicamente o per mandare una email. Il beneficio è particolarmente evidente sul canale telefonico, che negli ultimi mesi ha registrato una riduzione delle richieste di assistenza di circa il 43%. L’85% dei ticket ricevuti tramite Nora, inoltre, viene risolto dal Customer Service in un’unica interazione, consentendo ulteriore efficienza del servizio”, spiega Paolo Reniero, Marketing and Digital Director Mondadori and Rizzoli Education. Nora nasce per assistere e fornire una guida a studenti e docenti nelle diverse fasi del loro lavoro all’interno di HUB Scuola: dalle istruzioni per la registrazione all’attivazione dei volumi, l’esperienza di navigazione sulla piattaforma si adatta al livello di interazione del fruitore con un grado di personalizzazione del servizio che non può più lasciare indietro nessuno.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ridurre l’impatto ambientale dei beni di consumo

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

La sostenibilità è uno sforzo di filiera: se si collabora per abbattere le emissioni di biossido di carbonio lungo tutta la catena di fornitura, dalle materie prime al prodotto finito, i benefici per l’ambiente riescono ad emergere in modo apprezzabile e misurabile. A questo principio crede moltissimo Fedrigoni, leader globale nella produzione di carte speciali ad alto valore aggiunto per packaging, editoria e grafica, e di etichette e materiali autoadesivi premium, da anni impegnata in un dialogo continuo con clienti e fornitori per abbattere il proprio impatto ambientale e trovare una soluzione al fine vita non solo dei suoi prodotti, ma anche dei manufatti intermedi e delle merci a scaffale. Uno sforzo che ha portato l’azienda a realizzare soluzioni sempre più sostenibili e performanti e a diventare il partner ideale per l’industria dei beni di consumo, a cui fornisce risposte avanzate per qualunque tipo di etichettatura e packaging personalizzato, in particolare per i grandi brand della moda e del lusso. Di questo si parlerà oggi all’evento internazionale Climate Capital Live, promosso dal Financial Times. Chiara Medioli Fedrigoni, Chief Sustainability & Communication Officer di Fedrigoni Group, parteciperà a una tavola rotonda dal titolo “Reducing the carbon embedded in consumer goods” insieme a top manager di Mars e Consumer Goods Forum, dove si affronterà il tema di come ridurre l’impatto ambientale delle aziende del largo consumo. L’azienda è in prima linea anche per le soluzioni plastic-to-paper, cioè per sostituire la plastica con carte performanti a livello di robustezza, idrorepellenza e igiene, ma realizzate con materia prima fibrosa, rinnovabile e riciclabile: fibre naturali vergini o di recupero. “Oggi siamo in grado di produrre carte di qualità ad alto valore aggiunto che resistono all’umidità, all’unto, agli strappi, alle pressioni e che trovano applicazione in tutti i settori merceologici, nel food&beverage come nella cosmesi, nella ristorazione, nella logistica”, conferma Chiara Medioli Fedrigoni.Tra le soluzioni più avanzate c’è PaperSnap, una carta innovativa sviluppata in collaborazione con Easysnap e usata per confezioni monodose di liquidi anche ad uso alimentare, prima disponibili solo in plastica; oppure i vassoi che accolgono i prodotti di profumeria e cosmesi all’interno delle confezioni, che Fedrigoni produce totalmente in cellulosa termoformata grazie a una tecnologia proprietaria brevettata.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il manifatturiero cresce con l’intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Le soluzioni di Intelligenza Artificiale sono un’opportunità per le aziende manifatturiere italiane: ad accomunare le imprese del settore è la necessità di orientarsi con lungimiranza nel mercato globale e prendere decisioni in materia di prodotti e tecnologie su cui investire, inclusi macchinari e impianti. Per restare competitive, le aziende hanno necessità di agire preventivamente a livello strategico in modo da calibrare la propria offerta, definire gli investimenti e valutarne l’impatto sui ricavi. Le PMI che adottano soluzioni di Intelligenza Artificiale acquisiscono un vantaggio competitivo, che consente loro di garantire continuità al business, rafforzarsi sul mercato e cogliere tutte le opportunità di crescita. A dimostrarlo è WG Ellegi, azienda bergamasca punto di riferimento per il mondo delle guarnizioni industriali, che ha scelto di affidarsi a Vedrai, il gruppo guidato da Michele Grazioli specializzato nello sviluppo di piattaforme basate su Intelligenza Artificiale rivolte alle PMI. Vedrai si avvale di “agenti virtuali” che, grazie alla modellazione predittiva basata su apprendimento automatico, calcolano l’impatto futuro di ogni decisione, prima che questa venga presa, con risultati granulari e specifici.Fondata nel 1977 da Francesco e Mario Polini, WG Ellegi produce una gamma completa di articoli realizzati con elastomeri e materiali termoplastici. Dall’Italia, l’azienda è approdata su nuovi importanti mercati quali Medio Oriente, America e Africa e, adesso, forte di una conoscenza accurata dei materiali e del lavoro di ricerca sulle materie prime, sta ampliando la propria offerta. La scelta di coinvolgere anche gli strumenti predittivi dell’Intelligenza Artificiale nasce, infatti, dall’esigenza di WG Ellegi di dover prendere decisioni strategiche in relazione alla creazione di una nuova linea di produzione. In particolare, con l’intento di avviare la produzione di un nuovo prodotto, l’azienda aveva necessità di valutare se fosse più vantaggioso proseguire la produzione nello stabile attuale oppure in una nuova struttura.A supporto delle decisioni del CEO, Vedrai ha messo a disposizione l’agente virtuale James™ in grado di fornire una panoramica complessiva dell’andamento aziendale e simulare diversi scenari di allocazione del budget, per osservare i risultati futuri a parità di condizioni.Per WG Ellegi, James™ ha simulato il diverso impatto delle possibili soluzioni sui principali indicatori economico-finanziari, quali EBITDA e flusso di cassa operativo: confrontando gli scenari, è emerso che investire in una nuova struttura produttiva fosse l’opzione più idonea, considerati gli obiettivi di business. James™ ha quindi indirizzato WG Ellegi verso tale scelta.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »