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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Capital Group: Il ritorno del consumatore europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

A cura di Robert Lind, Economista di Capital Group. Nel 2021 la spesa al consumo europea è aumentata, ma ha registrato un ritardo rispetto alla ripresa molto più marcata segnata negli Stati Uniti. A nostro avviso, nel 2022 questo divario sarà colmato. Nonostante i numerosi ostacoli, come il forte aumento del prezzo dell’energia e il calo della fiducia dei consumatori, crediamo che quest’anno gli europei risparmieranno meno e che la domanda repressa sia sufficiente per sostenere una solida crescita dei consumi.Nel breve termine, la spesa al consumo europea dovrà affrontare alcuni ostacoli. La fiducia dei consumatori è diminuita nelle quattro maggiori economie della regione (Germania, Francia, Italia e Regno Unito) per due motivi principali. In primo luogo, la diffusione della variante Omicron tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 ha influito sul comportamento dei consumatori. Nell’Eurozona, i governi hanno inasprito le misure restrittive e ciò ha penalizzato l’attività economica. In secondo luogo, i redditi reali dei consumatori europei hanno subito una forte diminuzione, dovuta al balzo registrato dall’inflazione negli ultimi sei mesi. In base all’Indice dei Prezzi al Consumo, l’inflazione primaria è salita ben oltre l’obiettivo ufficiale del 2% in tutte e quattro le economie superando il 5% in Germania, Italia e Regno Unito. Tale andamento è riconducibile a numerosi fattori. Nel caso della Germania, le modifiche fiscali hanno spinto l’inflazione al rialzo. Tuttavia, ci sono influenze comuni nelle quattro economie. In generale, il principale fattore è costituito dall’assorbimento di un forte aumento del prezzo dell’energia da parte dei consumatori europei. Nelle principali economie dell’Eurozona l’inflazione primaria sembra vicina al picco e questo dovrebbe portare presto un miglioramento della situazione per i consumatori. Nel Regno Unito, l’inflazione primaria probabilmente continuerà a crescere all’inizio del 2022, poiché l’aumento dei prezzi dell’energia viene trasferito ai consumatori. Secondo le attuali stime, l’inflazione britannica potrebbe raggiungere il picco intorno al 6-7% in primavera, e ciò implica una sensibile diminuzione dei redditi reali delle famiglie. Tuttavia, queste ipotesi sull’andamento del prezzo dell’energia sono soggette evidentemente a una forte incertezza, soprattutto a causa degli sviluppi della situazione tra Russia e Ucraina.

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