Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 13 marzo 2022

Caro carburanti e boom dei costi energetici: Colossale speculazione

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

Il boom dei prezzi dei carburanti e comunque dei combustibili fossili che sta causando a sua volta lo schizzare dell’inflazione con l’esponenziale ed improvvisa crescita della disperazione di milioni di cittadini italiani e la crisi di migliaia di imprese, già piegati dall’emergenza Covid-19, viene percepito dai più come una colossale speculazione di pochi a danno della moltitudine dei più e richiede un’immediata indagine dell’Autorità Giudiziaria per verificare se effettivamente dietro l’esplosione degli ultimi giorni dei costi di benzina, gasolio, gpl e metano, si stiano perpetrando gravi reati per il perseguimento di profitti ingiustificati e, quindi, criminali. A conferma di quanto viene avvertito da gran parte della popolazione vi sono le significative affermazioni rese in data di ieri 12 marzo dal ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ospite di Progress a Sky Tg24 e riprese da tutta la stampa nazionale. Il titolare dell’importante dicastero ha, infatti, sostenuto: «Il mercato specula, ed è lo stesso motivo per cui ci troviamo la benzina a 2,20 e non so perché. Da un lato le accise servono a far funzionare lo Stato, dall’altro il nervosismo che raddoppia, quadruplica o quintuplica il prezzo fa solo arricchire pochi e credo che ciò vada attaccato per primo. Noi faremo la nostra parte del nostro meglio. Ma qui siamo in presenza di una colossale truffa, che viene dal nervosismo che continuo ironicamente a menzionare, che è fatta a spese delle imprese e dei cittadini» (fonte, fra l’altro, https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/12/caro-benzina-cingolani-colossale-truffa-il-nervosismo-dei-mercati-arricchisce-poche-persone-a-discapito-dei-cittadini/6523734/). Sono parole che colpiscono perché dette da un personaggio pubblico – che nel suo ruolo centrale in questo particolare momento e che, evidentemente, ha accesso ad informazioni privilegiate – che conoscono pochi precedenti nella storia repubblicana per il coraggio manifestato di rendere nota qualcosa che tutti hanno sotto gli occhi da decenni ma, che finora, è rimasta sempre sotto traccia anche da precedenti governi quasi a giustificare tout court coloro che “fanno i prezzi” e un oligopolio globale quale quello del petrolio, del gas naturale, dei carburanti e delle materie prime combustibili. Un mercato che in questi giorni è apparso “isterico” per l’impennata visibile e prima inconcepibile dei costi, evidentemente non giustificata dal conflitto ucraino-russo o da altre congiunture, se lo stesso ministro l’ha definita come «… una colossale truffa…». Tali deduzioni rese pubbliche da uno scienziato quale il Professor Cingolani che occupa un ruolo chiave nell’apparato centrale dello Stato, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, meritano senz’altro un approfondimento da parte della magistratura inquirente per accertare possibili reati e, dunque, perseguire eventuali colpevoli di una voragine inflazionistica improvvisa che sta causando già nei pochi giorni in cui si è verificata, danni gravissimi in capo alla cittadinanza tutta e alle imprese. Ecco perché in data odierna abbiamo presentato un esposto denuncia all’Autorità Giudiziaria perché indaghi immediatamente e senza ulteriore indugio in merito.

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Arte: Federico Solmi in conversazione con Lawrence Weschler

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

Bologna giovedì 17 marzo, l’Accademia di Belle Arti di Bologna Via delle Belle Arti, 54 ospita una conferenza dell’artista Federico Solmi che converserà del proprio lavoro tra arte e nuovi media con il famoso giornalista e scrittore americano Lawrence Weschler. L’incontro spazierà dalle influenze storico/artistiche che hanno influenzato la carriera dell’artista, passando per la sua critica corrosiva del potere fino all’esplorazione della recente produzione dell’artista di NFT e realtà virtuale, spiegando ragioni e meccanismi di questo universo digitale la cui diffusione è oramai planetaria. Le opere di Solmi, nato a Bologna nel 1973 e residente a New York dal 1999, sono state ospitate in musei e biennali in tutto il mondo, diventando anche installazioni di arte pubblica, come il video multicanale American Circus (2019) a Times Square a New York, oppure la gigantesca proiezione. The Great Farce all’Ocean Flower Island Museum in Cina. Utilizzando un’estetica satirica capace di ritrarre una visione distopica della società odierna, l’artista realizza installazioni composte da una varietà di media tra cui video, pittura, disegno ma anche realtà virtuale e aumentata. Fondendo umorismo e senso del grottesco con le nuove tecnologie, Solmi crea una realtà carnevalesca in cui leader politici del passato e del presente vengono inseriti in un teatro assurdo senza tempo e trasformati in pupazzi animati da motion captures e altre tecniche digitali. L’incontro tra Federico Solmi e Lawrence Weschler spazierà tra le influenze storico/artistiche che hanno influenzato la carriera dell’artista, fino all’esplorazione di nuovi media come la sua più recente produzione di NFT e realtà virtuale, spiegando ragioni e meccanismi di questo universo digitale la cui diffusione è oramai planetaria. Attualmente la ricerca di Solmi si è inoltre sviluppata su un nuovo affascinante filone riguardante il disegno: il reticolo virtuale e chiaro dello scheletro dei personaggi digitali viene riportato alla poetica analogica del disegno, operando un’inversione processuale della sua creazione artistica. Gli incontri nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti sono aperti al pubblico – fino a esaurimento posti – senza prenotazione, con green pass rinforzato obbligatorio e mascherina FFP2.

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Guerra in Ucraina: dibattito sul futuro della sicurezza europea

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

I deputati europei hanno discusso con la Prima ministra estone, Kaja Kallas, e il Capo della politica estera dell’UE, Josep Borrell, il ruolo dell’Europa in un mondo che cambia e la situazione relativa alla sicurezza del continente in seguito all’aggressione russa in Ucraina.In aperura di dibattito, la Presidente del Parlamento Roberta Metsola ha sottolineato ciò che l’UE deve fare per rispondere all’invasione della Russia e ai tentativi del Cremlino di destabilizzare l’ordine di sicurezza europeo: “Dobbiamo rivalutare il ruolo dell’Europa in questo nuovo mondo. Dobbiamo aumentare i nostri investimenti nella difesa e nelle tecnologie innovative. È il momento di fare passi decisivi per garantire la sicurezza di tutti gli europei. È il momento di costruire una vera Unione di difesa e di sicurezza e di ridurre la nostra dipendenza dal Cremlino. Ciò che abbiamo visto finora in termini di coordinamento, solidarietà e unità europea è senza precedenti – e deve essere il nostro modello futuro”.Ricordando ai deputati come lei stessa sia figlia di una deportata che Stalin mandò in Siberia, la Premier estone Kaja Kallas ha lodato le azioni che l’UE ha intrapreso per aiutare l’Ucraina e la solidarietà che i cittadini europei hanno mostrato a coloro che fuggono dalla guerra. Tuttavia, ha sottolineato: “Ci troveremo in questa situazione per un lungo periodo. Dovremo esercitare una pazienza strategica, perché la pace non arriverà domani”.Inoltre, la Prima ministra Kallas ha chiesto una “politica di contenimento intelligente” e ha sottolineato che è necessario per l’UE “di spingere di più e più velocemente per tagliare la nostra dipendenza energetica dal gas e dal petrolio russo” e rafforzare la difesa europea lavorando “fianco a fianco con la NATO”. Sul futuro dell’Ucraina, ha dichiarato: “Non è solo nel nostro interesse dare all’Ucraina una prospettiva di adesione: è anche nostro dovere morale farlo. L’Ucraina non sta combattendo per l’Ucraina: sta combattendo per l’Europa. Se non ora, quando?”Il Capo della politica estera dell’UE, Josep Borrell, ha sottolineato come la guerra in corso “lascerà un segno nella storia” e che l’UE e i suoi cittadini devono compiere uno sforzo collettivo per ridurre la loro dipendenza energetica dalla Russia. Questo include anche il dover spiegare ai cittadini “che il nostro stile di vita ha un costo”. L’Europa dovrà essere pronta a pagare il prezzo per rispondere alla Russia, e le conseguenze di questa guerra saranno di lunga durata e modelleranno le politiche europee per anni e decenni a venire.

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PIMCO: BCE, il percorso di normalizzazione potrebbe piegarsi ma probabilmente non spezzarsi

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

A cura di Konstantin Veit, Portfolio Manager European Rates di PIMCO. Come previsto, la riunione odierna della BCE si è concentrata sul recupero dell’opzionalità e della flessibilità della politica monetaria, alla luce dell’estrema incertezza macroeconomica. Sul fronte falco, la BCE punta a una fine un po’ più rapida degli acquisti netti di asset e ha eliminato il riferimento a tassi di interesse più bassi dalla forward guidance sui tassi di interesse. Sul fronte colomba, la BCE ha suggerito che il rialzo dei tassi potrebbe richiedere più tempo a seguito della fine degli acquisti netti di asset, se giustificato, e un qualsiasi ciclo dei tassi sarebbe graduale.Il percorso di normalizzazione della politica monetaria della BCE potrebbe piegarsi ma probabilmente non spezzarsi, a meno che l’Europa non cada in recessione. Nel medio termine, la BCE punterà a terminare gli acquisti netti di asset e a tornare a un tasso di riferimento a zero, con poche ambizioni al di là di ciò.

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PGIM Investments si espande in Italia e nomina il Country Head

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

MILANO.PGIM Investments rafforza ulteriormente il suo impegno in Europa stabilendo una presenza locale in Italia. La società ha aperto un ufficio a Milano, un mercato chiave sul fronte degli intermediari, ed ha nominato Alessandro Aspesi nel ruolo di Head of Italy, effettivo dal 1° Febbraio 2022. L’ufficio di Milano avvierà la sua attività una volta ottenuta la necessaria autorizzazione dalle autorità di vigilanza italiane. PGIM Investments è la divisione che si occupa della distribuzione dei fondi di PGIM, a cui fa capo l’attività di gestione degli investimenti a livello globale con un totale di 1.500 miliardi di dollari del Gruppo Prudential Financial, Inc., con sede negli Stati Uniti (NYSE: PRU).Aspesi riporta a Stuart Parker, Presidente e CEO di PGIM Investments. In qualità di Head of Italy, Aspesi ha il compito di creare un team e di sviluppare una strategia a lungo termine di crescita e sviluppo della clientela italiana. In particolare, Aspesi svilupperà le relazioni di PGIM Investments nel canale intermediary/wholesale, che include clienti professionali come banche private, reti bancarie, family office, fondi di fondi, wealth manager e altri intermediari. Stuart Parker, Presidente e CEO di PGIM Investments commenta: “Costruire la nostra piattaforma clienti globale attraverso un’eccellente leadership a livello locale è una priorità assoluta per PGIM Investments e, nell’attuale contesto competitivo, ci rende felici il recente successo della nostra attività in Europa. In precedenza, ci siamo avvalsi in Italia delle capacità di distribuzione di un partner locale, ma a fronte dell’evoluzione e del rafforzamento della nostra presenza in Europa, siamo ora in grado di entrare direttamente nel mercato facendo leva sulla forza distributiva europea di PGIM per continuare a sviluppare le partnership esistenti e future.” La piattaforma UCITS di PGIM Investments è cresciuta a 9.2 miliardi di dollari a dicembre 2021, da 5 miliardi di dollari di asset in gestione all’inizio del 2020.L’Head of Italy sarà parte integrante del Financial Intermediary Group e del piano di espansione globale di PGIM. Il Financial Intermediary Group, guidato da Stuart Parker, comprende attualmente 18 Sales basati a Londra, in Germania, nei Paesi Bassi, in Svizzera, in Italia, a Hong Kong, Singapore, e negli Stati Uniti.Aspesi entra in PGIM Investments dopo più di un decennio presso Columbia Threadneedle Investments, in veste di Country Head per l’Italia a capo di un team di nove persone. In precedenza ha lavorato in ruoli di relationship management e distribuzione presso UBS Global Asset Management, Invesco Asset Management e BNP Paribas Asset Management.PGIM Investments in Italia si unisce a PGIM Real Estate e PGIM Private Capital, che già operano con una presenza dedicata sul territorio.

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“FLASH BCE – Lagarde equilibrista ed inflazione USA al massimo da 40 anni”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte. La riunione BCE si è complessivamente risolta con un tentativo di mettere insieme le istanze dei falchi e delle colombe con un risultato che risulta essere mediamente più hawkish. In sintesi alcuni punti: Tapering accelerato con approdo a 20 Mld€ a giugno (prima era previsto ad ottobre) Esplicitazione della possibilità di fine del QE nel terzo trimestre se non vi sarà un rallentamento dell’inflazione Unica nota leggermente più dovish è sul timing del primo rialzo tassi non più “subito dopo” la fine del QE ma “qualche tempo dopo” Il tutto condito dalla premessa in apertura di fare tutto il possibile per preservare la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria. La Lagarde ha sottolineato che la guerra in Ucraina pone rischi al ribasso sulla crescita, ma pone rischi significativamente al rialzo sull’inflazione.Ha cercato inoltre di enfatizzare il fatto che non si tratterebbe di accelerazione del tapering né di manovre più restrittive ma solo di normalizzazione con condizionalità in base ai prossimi dati.Nel frattempo, l’inflazione US di febbraio ha confermato le attese posizionandosi al 7,9%, massimo da 40 anni, trainata ancora dalla componente affitti (con peso oltre il 30% nel paniere) ed alimentari, insieme a quella energetica. La Bce ha cercato di fare una sintesi tra le due posizioni estreme all’interno del board, ossia chi propendeva per un nulla di fatto ed attendere gli sviluppi e chi invece propendeva per agire senza alcuna condizionalità. Alla fine, la scelta è stata per una decisione di azione ma con condizionalità, ossia riservandosi le decisioni sulle mosse future (fine del QE e rialzo tassi) in base agli sviluppi. Un tentativo di risolvere nel breve l’arduo dilemma posto dallo scenario stagflattivo, che diventa sempre più probabile per l’area, accentuato ed anticipato dalla guerra in Ucraina. Sul fronte Fed, la conferma del dato sull’inflazione di febbraio in linea con il consenso, fa propendere verso l’ipotesi di inizio della fase di rialzo con 25pb il prossimo 16 marzo. Gli operatori al momento incorporano attese di circa 6 rialzi nel 2022. Allo tesso tempo, però, continua la lunga fase di salari reali negativi dal momento che gli incrementi dei salari non riescono a tenere il passo dell’inflazione, il che potrebbe impattare in modo significativo sulla crescita nei prossimi mesi. Pertanto, i tassi a lungo termine potrebbero progressivamente stabilizzarsi ed essere sempre più espressivi delle attese sulla crescita piuttosto che delle attese di politica monetaria. Se a questo si aggiunge la permanenza di elevate aspettative di inflazione, la prospettiva è di una lunga fase di tassi reali negativi, in attesa che ad un certo punto le politiche monetarie trovino un bilanciamento maggiore tra crescita ed inflazione.Condizioni di tassi reali negativi in prospettiva per il prossimo trimestre/semestre depongono a favore di un accumulo progressivo e graduale del comparto tech sull’equity e dell’oro.

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BCE: prosegue la stretta monetaria

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager Moneyfarm. Il meeting della Banca Centrale Europea (BCE) ha portato alcune interessanti novità sul fronte della politica monetaria europea. Andiamo con ordine. Oggi erano quattro le componenti da monitorare con attenzione: decisione sui tassi d’interesse, aggiornamento sulle proiezioni economiche ufficiali dell’istituto, direzione dei programmi di acquisto titoli e conferenza stampa. I tassi d’interesse non sono stati alterati, come da attese. Ma sul resto le sorprese non sono state poche. Partiamo con le proiezioni. Per il 2022 la crescita economica dell’Eurozona è stata rivista al ribasso, da 4.2% a 3.7%, e ancor più grande è stato il cambiamento sull’inflazione, rivista al rialzo da 3.2% a 5.1%. Questo cambio nelle proiezioni ha conseguenze profonde sulle decisioni di politica monetaria e, in questo contesto, non stona la decisione di accelerare sulla riduzione degli acquisti di titoli di stato, anche se certo sorprende gli investitori che si aspettavano che la BCE desse forse più peso alla riduzione delle prospettive di crescita che all’aumento delle spinte inflazionistiche. L’unico spunto positivo arriva dal fatto che qualunque decisione si prenderà sul rialzo dei tassi d’interesse, essa non avverrà subito dopo la fine del programma di quantitative easing, ma sarà graduale. La conferenza stampa non ha aggiunto molto a una decisione percepita comunque come hawkish. L’impatto della guerra e della conseguente crisi energetica è più pericoloso per l’inflazione e, in questo contesto, la Lagarde considera naturali le mosse volte a normalizzare la politica monetaria, prendendo le distanze dall’idea che l’ultimo annuncio rappresenti una decisa stretta. Con la riunione di marzo l’istituto di Francoforte ha quindi deluso le aspettative di chi sperava in un accantonamento, almeno parziale, della riduzione nell’acquisto di titoli da parte della banca centrale. Anzi, un’accelerazione sulla diminuzione dei programmi di allentamento quantitativo appare ormai più una certezza che una possibilità. I mercati si stanno comportando come era lecito aspettarsi in questo scenario: l’Euro si è rafforzato contro il Dollaro, mentre i tassi d’interesse sono saliti con gli spread dei paesi periferici in allargamento. Un rialzo dei tassi è ormai scontato già dal quarto trimestre. Questo tipo di retorica ha sorpreso molti operatori, che si aspettavano forse una frenata sulla stretta monetaria, data l’esposizione dell’Europa a possibili traumi derivanti dalla guerra. Lo spettro della stagflazione si fa strada nelle menti degli investitori e getta un’ombra di ulteriore incertezza sull’economia europea. Intanto da Oltreoceano i dati più recenti sull’andamento dei prezzi al consumo confermano che nessuna geografia è al riparo da questo trend globale. L’inflazione si è confermata al 7.9% annuale, al massimo da 40 anni e, coi prezzi delle materie prime in continua salita, la normalizzazione appare ancora tutt’altro che immediata.

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BCE: Possibile rialzo del tasso di deposito principale vicino allo zero entro fine anno

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

A cura di Dave Chappell, fixed income senior portfolio manager, Columbia Threadneedle Investments. Dopo l’emergere del cambiamento di posizione hawkish da parte di Lagarde e del comitato alla conferenza stampa di febbraio, le aspettative per una riduzione accelerata degli acquisti di obbligazioni e un rialzo anticipato dei tassi sono aumentate sostanzialmente. Queste aspettative sono state in qualche modo attenuate nelle settimane successive, tuttavia, quando la brutale e non provocata invasione russa dell’Ucraina ha scioccato il mondo e ha sconvolto le aspettative di inflazione e crescita sia nelle economie sviluppate che in quelle emergenti a diversi livelli. Le previsioni per l’inflazione sono aumentate da livelli già storicamente alti, spinte da un’ulteriore accelerazione dei prezzi dei generi alimentari e dell’energia, mentre le aspettative di crescita sono state ridotte in quanto il costo della vita erode ulteriormente il reddito delle famiglie.Di fronte all’aumento dell’incertezza, la BCE ha rivisto la sua strategia di uscita, riducendo da due trimestri ad uno la tempistica del taper degli acquisti aggiuntivi del programma APP, precedentemente previsti per assicurare un agevole passaggio dal PEPP. Il comitato ha mantenuto la flessibilità sull’eventuale fine dell’APP, indicando la volontà di concluderlo nel terzo trimestre solo se i dati in arrivo sosterranno le aspettative che le prospettive di inflazione a medio termine non si indeboliranno in seguito. Lagarde ha sottolineato che i rischi al ribasso per la crescita e al rialzo per l’inflazione sono aumentati a causa della situazione dell’Ucraina, e quindi il comitato è pronto a modificare il percorso del programma se le prospettive dovessero cambiare.Qualsiasi aggiustamento dei tassi d’interesse della BCE potrebbe avvenire dopo la chiusura dei programmi, se l’obiettivo delle aspettative d’inflazione del comitato dovesse essere raggiunto ben prima del periodo previsto. La riduzione della tempistica del taper riaccende le aspettative che la BCE possa alzare il suo tasso di deposito principale vicino allo zero entro la fine dell’anno, un livello che non si vede dalla metà del 2014. By Nicole Zancanella

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Italia ospite d’onore alla Buchmesse 2024

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

“La partecipazione dell’Italia alla Buchmesse come ospite d’onore nel 2024 è un’occasione unica per rafforzare ulteriormente la proiezione internazionale della nostra editoria e rafforzare gli storici legami culturali che ci uniscono al mondo tedesco. I prossimi tre anni ci vedranno impegnati in un grande lavoro di squadra per portare non solo i libri, ma tutta la cultura e la creatività italiane al centro dell’attenzione europea e mondiale”. È quanto ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo l’annuncio della sua nomina da parte del Consiglio dei ministri a commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle attività connesse alla partecipazione dell’Italia, quale Paese ospite d’onore, alla Fiera del libro di Francoforte del 2024, su proposta del presidente Mario Draghi e vista la comunicazione del Ministro della cultura Dario Franceschini.

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Trasporti: “Situazione ingestibile, serve segnale da Governo”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

“Per gli autotrasportatori non ci sono garanzie: il caro carburante ha determinato una situazione ingestibile. Il 15 marzo è in programma un incontro con il governo, saranno presenti le associazioni degli autotrasportatori accreditate: se l’esito sarà negativo, dal 19 marzo inizieremo a organizzare delle proteste. L’idea è di preparare delle ‘postazioni di dissenso’, ad esempio all’interno di parcheggi privati, in cui spieghiamo le nostre ragioni. L’extrema ratio sarà quella di effettuare giornate di fermo: non bloccheremo le strade o le autostrade, protesteremo ma in modo civile”. A dirlo il presidente di Confartigianato Trasporti Firenze e vice presidente nazionale Roberto Tegas, in riferimento alla difficile situazione che stanno vivendo le aziende del settore. “Il problema del carburante – ha aggiunto Tegas – può diventare di carattere strutturale. Il Governo deve varare un pacchetto di emergenza che sia concreto, in modo da far fronte all’attuale emergenza sugli aumenti di carburante ma anche avviare un percorso che elimini il ripresentarsi in futuro di queste criticità. Oltre allo stanziamento degli 80 milioni per il trasporto merci, ci aspettiamo da Roma un segnale a tutela dell’intera categoria”. “Il governo – ha precisato Tegas – nicchia, sembrava ci dovesse concedere molto e invece ci ha dato poco al momento. Adesso è il momento di un confronto serio, anche sul tema dell’abusivismo”. Tra le richieste anche una “regolamentazione efficace delle soste e delle attese al carico e un tavolo delle regole per l’accesso al mercato e alla professione dell’autotrasporto”.

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Trenitalia: aumento delle corse in francia con Frecciarossa

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

Sono già in vendita i biglietti di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) fra le due città francesi che si aggiungono ai quattro viaggi già disponibili sulla rotta Parigi – Milano, via Lione. Complessivamente sono oltre 4.600 i posti in più al giorno offerti ai viaggiatori. Dal 5 aprile i passeggeri avranno a disposizione ulteriori due Frecciarossa pomeridiani, uno in partenza da Parigi Gare de Lyon e l’altro da Lione Perrache. Le altre quattro corse inizieranno a circolare dall’1 giugno. Tutti i treni fermeranno anche a Lione Part-Dieu e in meno di due ore collegheranno le due città.In totale, saranno dieci i viaggi giornalieri offerti da Trenitalia su territorio francese. L’aumento delle corse con Frecciarossa ha l’obiettivo di soddisfare la richiesta di mobilità dei viaggiatori che hanno la possibilità di scegliere il livello di servizio e l’atmosfera del loro viaggio. Sono a disposizione quattro livelli di servizio: Executive, Business con un welcome drink gratuito, Standard per un viaggio al miglior costo e, infine, la sala meeting. I livelli di servizio Standard e Business offrono anche una libera scelta di atmosfera di viaggio: lo spazio silenzio e quello allegro, per una maggiore convivialità. In tutti i livelli di servizio il Wi-Fi è gratuito ed è possibile accedere al servizio di ristorazione a bordo.Sono inoltre già aperte le prenotazioni per viaggi in estate su tutti i treni Frecciarossa Parigi – Lione e Parigi – Milano. I viaggiatori possono prenotare sul sito web trenitalia.com, l’app Trenitalia France, le biglietterie Trenitalia di Parigi Gare de Lyon e Lyon Part-Dieu e alle self service disponibili nelle stazioni Parigi Gare de Lyon, Lione Part-Dieu, Lione Perrache e Chambéry.

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Governo: nulla su carburanti e su energia

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

“Grande delusione per le mancate decisioni di oggi del Consiglio dei Ministri che non ha ancora nemmeno iniziato ad affrontare l’emergenza caro carburanti e che, per quanto riguarda l’energia, ha partorito un topolino, visto che l’unico atto concreto sembra essere lo sblocco per la realizzazione di 6 parchi eolici, il nulla cosmico rispetto a quello che andrebbe invece fatto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Le proteste stanno crescendo sempre più e non vorremmo che il Governo intervenisse solo dopo blocchi della circolazione illegali come purtroppo è avvenuto in passato, legittimandoli” prosegue Dona.”Urge uno scostamento di bilancio per affrontare il caro energia e il caro carburanti e per ridurre le accise di benzina e gasolio di 30 cent” conclude Dona.

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Mario Tassone: la guerra ucraina

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia pone delle questioni spesso affrontate superficialmente. La guerra a cui nessuno realmente credeva mette a nudo la fragilità dell’Europa e dell’Occidente. La decisione di Putin di invadere l’Ucraina riporta il quadrante della storia a un secolo indietro. Ritornano antichi scenari dove prevalgono nazionalismi, sfere di influenza, conquiste territoriali, vocazioni neo imperialiste alimentate da storie che si pensavano sepolte. La solidarietà, la cooperazione fra i popoli, la globalizzazione, i vari G7, G 20 spazzati via. Questa guerra nel cuore dell’Europa sconvolge il disegno di quanti puntavano anche sulla Russia per azioni volte a mitigare le tensioni in territori dove ci sono tragedie umanitarie. Alla Russia molti guardavano come interlocutore importante sul piano sia economico che politico in presenza di scelte degli Usa tese ad allentare alcuni legami della Europa. L’Europa soffre dei mancati obiettivi di integrazione e di politiche comuni. Soffre per la dipendenza energetica dalla Russia, soffre per le diverse velocità fra i 27 che la rendano più esposta. Ora che si fa? Le sanzioni? Ma le sanzioni non risolvono. Bisogna ripensare a nuovi moduli diplomatici che rafforzino fiducia e cooperazione senza riserve evitando iniziative che potrebbero creare preoccupazioni come la volontà di spostare sempre più a Est la NATO. Il ruolo della Nato va ripensato. Dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda la NATO deve modificare lo schema che non può essere quello di una legittimazione con un’altra guerra fredda. E poi l’Onu? Una organizzazione che non decide come nell’ultimo consiglio di sicurezza per il permanere del diritto di veto delle cinque nazioni vincitrici del secondo conflitto mondiale, esercitato dalla Russia. Bisogna ripensare. Globalizzazione e solidarismo non possono essere termini senza senso ma approdi seri. Approdi non solo economici ma soprattutto di umanità e civiltà.

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Test di Medicina e Odontoiatria

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

Il MUR, Ministero dell’Università e della Ricerca, ha reso note le date dei test di ammissione ai corsi di laurea per l’anno accademico 2022/2023 ad accesso programmato nazionale per le facoltà di Medicina e Odontoiatria, Veterinaria, Professioni Sanitarie Triennali e specialistiche e IMAT, attraverso un decreto pubblicato lunedì 7 marzo.Il calendario dei test d’ingresso 2022 prenderà il via il prossimo 6 settembre con Medicina e Odontoiatria e terminerà il 23 settembre con il test di ammissione ai corsi di laurea magistrale di Professioni Sanitarie. Nei prossimi mesi il MUR pubblicherà il bando test Medicina e Odontoiatria 2022, contenente il numero di posti disponibili per le facoltà di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria.Lievi modifiche per la prova di quest’anno, come anticipato qualche settimana fa dalla Ministra dell’Università e Ricerca Maria Cristina Messa: annunciato un ridimensionamento della parte di domande di cultura generale che verrà però confermato dal prossimo bando del MUR, mentre restano quelle di ragionamento logico e il resto sarà disciplinare. Si tratta dell’ultimo anno del cosiddetto “concorsone”: come anticipato sempre dalla Ministra, dal 2023 la prova potrà essere sostenuta più volte all’anno – al momento si ipotizzano due tentativi ma non è ancora confermato – a partire dalla quarta superiore.

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Scuola: Maturità 2022, anche il Senato respinge la linea del rigore

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

Sulla maturità 2022, dopo i rilievi del Cspi sulla maturità e della Camera, anche la commissione Cultura e Istruzione del Senato chiede correzioni da apporre all’imminente Ordinanza definitiva: dopo avere chiesto di tenere conto degli effetti della pandemia sugli apprendimenti nello scegliere la prima prova, i senatori hanno indicato l’esigenza di riequilibrare il punteggio della seconda prova scritta e di valorizzare il colloquio, tenendo conto del disagio che gli studenti hanno avuto quest’ultimo biennio. Inoltre, hanno rimandato alle considerazioni del Consiglio superiore della pubblica istruzione in merito ai quadri di riferimento per i Licei e le Linee Guida per gli istituti tecnici e professionali. Sebbene si tratti di un parere favorevole, quindi, è evidente la richiesta generalizzata a mettere mano alla bozza sulla maturità di quest’anno proposta dal ministero dell’Istruzione, evidentemente considerata non adeguata alla situazione emergenziale che stiamo vivendo.Nei giorni scorsi, Il Corriere della Sera aveva anticipato la volontà dell’amministrazione di venire incontro alle richieste degli studenti riducendo dal 60% al 50% il peso totale delle valutazioni delle prove svolte, elevando la quota (dal 40% al 50%) relativa agli esiti dell’ultimo triennio. Secondo Anief, se la risposta si limita a quel provvedimento si tratterebbe di una modifica insoddisfacente: “Il Ministero deve intervenire cancellando gli scritti – sostiene Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane di sindacato – perché purtroppo la pandemia ha condizionato gli ultimi due anni di scuola in modo evidente: è entrata a gamba tesa nella didattica, costringendo alla DaD, ma anche alla perdita di tantissime ore e giorni di scuola”. “Ancora oggi abbiamo tanti alunni costretti a seguire le lezioni da casa, anche dell’ultimo anno delle superiori. In queste condizioni, per quale motivo dobbiamo reintrodurre, di fatto, la maturità tradizionale? Perché dobbiamo sottoporre gli studenti ad una condizione di disagio ulteriore? Come Anief, siamo quindi d’accordo con il Cspi quando chiede di prorogare le modalità di svolgimento dell’esame di Stato introdotte durante la pandemia. Il Ministero – conclude Pacifico – rompa gli indugi, si faccia un bagno di realtà e semplifichi l’esame finale”.

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Scuola: All’alunno disabile grave solo 8 ore di sostegno a settimana

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

Ad un alunno con disabilità grave possono essere assegnate nemmeno 10 ore di sostegno settimanale, anziché tra le 18 e le 25 di cui necessita? Evidentemente no, ma purtroppo questa discrepanza, tra il diritto allo studio e la mancata applicazione, sembra essere diventata la brutta prassi di tante scuole italiane. È accaduto anche a Bolzano, dove ad un alunno handicap grave, iscritto ad un istituto comprensivo, sono state assegnate solo n. 8 ore di sostegno scolastico settimanale, peraltro senza “adeguata motivazione”: il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione autonoma di Bolzano, sollecitato dai legali Anief, ha rilevato che la stesura del Pei non ha tenuto conto di quanto aveva dichiarato “la Commissione sanitaria per l’accertamento dell’handicap ai sensi dell’art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 ha accertato che il minore si trova nella situazione di handicap (deficit grave) ai sensi del comma 3 dell’art. 3 della legge n. 104/1992”. E nemmeno della diagnosi funzionale del Servizio multizonale specialistico del Comprensorio sanitario di Bolzano che aveva specificato “un grado di compromissione funzionale grave”. Per il Tribunale, quindi, non è corretto assegnare appena un terzo delle ore di sostegno, perchè per la normativa vigente il docente specializzato affianca l’alunno con disabilità grave nella “totalità dell’orario scolastico”. “Siamo sempre più convinti – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che il sindacato non può fare finta di nulla quando si vanno a ledere i diritti fondamentali degli alunni disabili e, di riflesso, del personale non nominato in modo adeguato. Per questo insistiamo con la nostra iniziativa ‘Sostegno: non un’ora di meno!’, con la quale da dieci anni procediamo, senza oneri per le famiglie, con l’immediata attivazione, tramite ricorsi d’urgenza, di nuovi posti e per il recupero delle ore negate agli alunni con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della Legge 104/92. Come ribadito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 80/10 sul cosiddetto rapporto uno a uno, a cui non si può rinunciare in presenza di alunni con disabilità grave”.

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Scuola: I diritti dei precari devono essere garantiti

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

Ce lo chiede l’Unione europea, ma questo non accade, né quando sono lasciati supplenti ben oltre i 36 mesi massimi previsti dalla stessa UE, né quando entrano in ruolo. A dirlo è stato oggi in diretta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief durante una “Interrogazione sulla mobilità 2022/23” trasmessa sui canali social della Voce della scuola live. Il sindacalista ha ricordato che “purtroppo i precari continuano ad essere vessati, sia in fase di ricostruzione di carriera, con i servizi da precario non considerati per intero e recuperati attraverso il giudice, sia quando chiedono accesso alla mobilità ma gli viene negata pur essendoci i posti per avvicinarli agli affetti: i neo assunti a tempo indeterminato, ad esempio, non possono fare domanda di trasferimento dopo l’anno di prova e quindi rimanere lontano dalle famiglie”. Per questo e tanti altri motivi, ha spiegato il leader dell’Anief, “il contratto che gestisce la mobilità del personale scolastico va cambiato; perché dietro le persone ci sono le storie e le esigenze delle famiglie. Basti pensare ai docenti ‘immobilizzati’, che vorrebbero in molti casi fare un passaggio di ruolo ed invece rimangono bloccati lontano da casa anche per diversi anni”.

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“Natura – I quattro elementi – Fotografie” di Silvana Silvagni

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

In libreria la quinta, postuma, monografia fotografica di Silvana Silvagni “Natura – I quattro elementi. Fotografie” edizioni Terre Sommerse. Si tratta di un libro che raccoglie 309 immagini, incentrato sugli Elementi e i loro abitanti, che spaziano dal lontanissimo 1966 fino agli ultimi giorni di vita dell’autrice, scomparsa nel 2016. Cinquant’anni di scatti, soggetti casuali o ricercati, la ricerca per il particolare, quello di un paesaggio, di una roccia, di una pianta, di un animale, di un monumento, di un uomo. Natura è l’ ultima opera di Silvana Silvagni, la più complessa e la più ardua elaborazione rispetto ai libri già pubblicati e da pubblicare, per due sostanziali motivi: innanzitutto la difficoltà delle scelte in un archivio di 86 mila fra stampe b/n e colore e diapositive; quindi la vastità degli argomenti trattati, al punto che si è provveduto a suddividere il volume in quattro sezioni, una per Elemento, nell’ordine: Aria, Fuoco, Acqua, Terra. Silvana Silvagni, 1951 – 2016, fotografa professionista, giornalista pubblicista, grafica, saggista, si è dedicata fino dai primi anni Settanta alla fotografia e alla Scienza dello Spirito. Le sue foto di natura sono apparse nelle riviste di settore, come Airone e Oasis, nelle rassegne del WWF, Lipu, Caccia fotografica, nelle Guide della natura della Mondadori: Toscana e Umbria; Puglia, Basilicata e Calabria, in quotidiani nazionali, Enciclopedie scientifiche della Sansoni, libri scolastici della Giunti. Usciti postumi i saggi: L’Astrologia secondo Huber, Assagioli e Alice Bailey; Introduzione alla Kabalah; il saggio teosofico comprendente I sette Raggi Cosmici, La Cerimonia del Wesak, La Festa della Buona Volontà, tutti editi da Robin Edizioni nel 2017; la traduzione dall’inglese de La Bibbia e i Tarocchi di Corinne Heline, Jupiter editore, sempre nel 2017; il saggio Numerologia; il libro di poesia e fotografia Luoghi, Robin, 2018; il romanzo Spirito (gli ultimi due in collaborazione con Gian Maria Molli); le monografie fotografiche Ninfa (con testo suo), Robin, 2019; Terra Santa in grani e Il giardino dei Tarocchi, entrambi editi da Jupiter, 2020; il saggio Il Paradiso terrestre di Dante e il secondo libro di poesie e foto Natura seconda, ancora in coppia con Gian Maria Molli, Jupiter, 2020; il quarto libro di fotografie Impressioni d’Europa, Terre Sommerse, 2021.

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CDP e Intesa Sanpaolo insieme a SACE e SIMEST sostengono Fincantieri

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

All’insegna della valorizzazione del Made in Italy nel mondo, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Intesa Sanpaolo insieme a SACE e SIMEST sostengono Fincantieri per la realizzazione del più grande terminal crocieristico degli Stati Uniti. È stato inaugurato oggi, infatti, il cantiere del porto di Miami, uno dei più importanti su scala internazionale.Nell’ottica del rilievo strategico del progetto per l’economia italiana e del supporto all’export, CDP e Intesa Sanpaolo hanno strutturato un finanziamento di 350 milioni di euro in favore di MSC, che consentirà a Fincantieri di realizzare l’infrastruttura. Il progetto è garantito da SACE e ha visto l’intervento anche di SIMEST per la stabilizzazione del tasso e il contributo in conto interessi.Fincantieri, attraverso la propria controllata Fincantieri Infrastructure, progetterà e realizzerà per MSC Crociere, terzo brand crocieristico al mondo di proprietà del Gruppo MSC, un nuovo terminal e le annesse strutture per il molo, uffici e parcheggi nella parte est del porto situato nella Biscayne Bay a Miami entro la fine del 2023.L’infrastruttura è stata commissionata da MSC al Gruppo Fincantieri, che la realizzerà seguendo i criteri previsti dai Green Building Rating Systems (GBRS), un sistema di rating per lo sviluppo di un’edilizia eco-compatibile. Il progetto avrà una elevata percentuale di efficienza energetica attraverso l’utilizzo di materiali ecosostenibili e tecnologie innovative di progettazione e costruzione, limitando da un lato l’impatto sull’ambiente, così come sulla salute e il benessere dei passeggeri, e riducendo al contempo i costi operativi. Il Terminal permetterà l’attracco contemporaneo di tre navi da crociera MSC, movimentando fino a 36mila passeggeri al giorno.

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Is Putin the new Stalin?

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

After a fortnight of desperate fighting in Ukraine, this week’s issue focuses on the wider effects of the war. As Vladimir Putin turns himself into a dictator, the combination of conflict and sanctions is causing the biggest commodities shock in decades. In our cover leader, we argue that when Mr Putin dreamed of restoring the glory of the Russian empire by invading Ukraine, he was also restoring the terror of Josef Stalin. That is not only because he has unleashed the most violent act of unprovoked aggression in Europe since 1939, but also because at home he is resorting as never before to lies, violence and paranoia. Separately, we observe that Russia’s invasion of Ukraine is triggering the biggest commodity shock since 1973, and one of the worst disruptions to wheat supplies since the first world war. Although commodity exchanges are already in chaos, ordinary folk have yet to feel the full effects of rising petrol bills, empty stomachs and political instability. But make no mistake, those things are coming—and dramatically so if sanctions tighten further, and if Mr Putin retaliates. Western governments need to respond to the commodity threat as determinedly as to the senseless aggression of the 21st-century Stalin. By Zanny Minton Beddoes Editor-In-Chief The Economist

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