Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Giovani: Dalla pandemia alla guerra

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2022

Covid e adolescenti”, per iniziativa di Scholas Occurrentes in collaborazione con Osservatorio TuttiMedia, è l’evento diffuso in diretta mercoledì scorso nell’anniversario del lockdown, con la guerra entrata nelle case di tutti, con al centro i giovani. Dai rappresentanti delle Istituzioni presenti sostegno e apprezzamento per l’iniziativa: “Il lavoro che stiamo facendo insieme a Scholas attraverso il nostro protocollo sta andando nella giusta direzione, soprattutto in questo momento difficile. Oggi più che mai abbiamo bisogno di solidarietà, vicinanza, condivisione e sostegno, soprattutto per chi è in difficoltà. Credo che il lavoro di istituzioni come Scholas aiuti a guarire le ferite, soprattutto evidenziando il lavoro congiunto con la comunità”, ha affermato il ministro della salute Roberto Speranza.E di un lavoro istituzionale a favore della salute emotiva dei giovani ha parlato anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “C’è una pandemia molto più lunga che dura da 20 anni ed è quella dell’individualismo e del populismo, due termini che fanno saltare la comunità”. Comunità al centro anche per Elena Bonetti, ministra alle Pari Opportunità e Famiglia: “Noi italiani ci siamo mostrati rispettosi per le regole. Code perfettamente silenziose e distanziate fuori dai supermercati, senza la minima protesta. È scattato quel senso di comunità e le famiglie sono state la rete di tutto questo”.Comunità e famiglia, questa volta digitali, nella tavola rotonda moderata da Milly Tucci (Ambassador dell’evento per il volontariato). Come ha sottolineato Costanza Andreini (Public Policy Manager Meta): “Unire comunità ci unisce. Alla Fondazione Scholas Occurrentes lo facciamo dal lato digitale. Il mio è un invito a riflettere sul fatto che usare i social non significa saperli usare. Meta, infatti, investe nella creazione di consapevolezza e cultura perché i ragazzi vanno accompagnati nell’avventura digitale, non solo per proteggerli ma anche per fornire loro le chiavi di lettura dell’online. Take a break, per esempio è un promemoria che invita a non passare troppo tempo sui social, uno strumento ed un invito alla consapevolezza”. Su giovani e digitale anche l’intervento di Martina Colasante (Government Affairs & Public PolicyManager Google) che ha voluto ricordare non senza emozione il contributo determinante del motore di ricerca nella didattica a distanza, che ha permesso ai giovani di continuare a studiare.

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