Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 19 marzo 2022

Guerra ed energia. I limiti di un governo di pace

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Il governo ha varato il decreto che taglia le accise di 25 centesimi al litro per ogni tipo di carburante, riportando per ora il prezzo al di sotto della soglia psicologica di 2 euro. Inoltre ha previsto la possibilità per le imprese di rateizzare le bollette di luce e gas di maggio e giugno fino a 24 rate mensili.Inoltre, il ministro dello Sviluppo economico (Mise) ha proposto il rafforzamento dei poteri di Mister Prezzi: nella bozza del decreto aiuti per la crisi ucraina è previsto che questa “autorità” possa comminare sanzioni (da 500 a 5mila euro) per le imprese che non forniscono entro 10 giorni chiarimenti sui rialzi dei prezzi e istituisce un’unità di missione che dovrà supportare il garante. Al riguardo occorre tenere conto che: – lo sconto carburanti è ridicolo, a fronte di un accisa che va oltre il 55% del prezzo alla pompa. Il governo ha garantito al Fisco gli stessi introiti di prima dei rincari, non gravandolo della situazione in corso. Cioé: l’emergenza non esiste per il Fisco… se non nel fatto che io Stato decido di non prendermi i soldi in più che avrei potuto prendere: la negazione della propria funzione istituzionale di equa distribuzione fiscale… eppure di tagli da fare per compensare i non-maggiori introiti… c’è solo la difficoltà della scelta. Ma questo avrebbe comportato un’attenzione che, sembra non essere prioritaria. – la rateizzazione delle bollette è un apparente aiuto, visto che non considera i mesi energivori invernali quando le bollette sono più alte. – i poteri di Mister Prezzi, noto per essere inutile e un orpello sin dalla sua istituzione nel 2007, pur se dovrebbe introdurre per la prima volta un potere sanzionatorio, visti gli importi… siamo sulla stessa onda dei 25 centesimi dello sconto carburanti: psicologia delle norme. I consumatori godranno scarsamente degli effetti di queste riduzioni: a parte riduzioni e agevolazioni specifiche, si dovrà far fronte ad un mercato che ha già speculativamente (direttamente e come ricaduta) fatto propri questi aumenti e che, pur se farà qualche passo indietro, non sarà mai in considerazione dei nuovi livelli. E’ evidente che il governo è molto debole e impreparato in materia. Sembrano provvedimenti più per calmare i bollori all’interno della maggioranza (M5S e Lega) che non per venire incontro ai consumatori. Il problema è quindi solo rimandato a quando questi bollori non mostreranno maggiori esigenze. Questo con la guerra in corso e, di conseguenza, margini sempre più ristretti per continuare ad essere clienti del gas degli invasori russi… senza il quale, pur se finalmente appagati per bloccare i finanziamenti alle armate che stanno ammazzando gli ucraini e non solo, le crisi di oggi ci parranno bazzecole. Anche se al governo non si vergognano di questi provvedimenti, è bene che si valutino profondi ed immediati cambiamenti. Quando il premier Draghi ci dice che siamo alla soglia di un’economia di guerra, cosa intende? Noi crediamo voglia dire che tutti dobbiamo collaborare alla salvezza nazionale ed europea. Ma al momento, con questi provvedimenti e col tentennamento sulle decisioni per non far torto alle seti ed equilibri elettorali di alcuni partiti, ci sembra che si chieda ai consumatori di essere in economia di guerra mentre, a tutti gli altri, di continuare a fare il gioco del loro potere e dei propri interessi corporativi. François-Marie Arouet http://www.aduc.it

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Dall’Italia materiale bellico alla Russia?

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

“L’Italia avrebbe venduto alla Russia mezzi blindati “Lince” di Iveco e armamenti per un totale di 22,5 milioni di euro. Licenze di esportazione dal governo Renzi a partire dal 2014, nonostante le misure restrittive dell’Ue proibissero l’esportazione alla Russia di materiale bellico. Oggi alcune di queste armi vengono usate contro l’Ucraina. Bisogna accertare rapidamente le eventuali violazioni di legge e le relative responsabilità. Per questo motivo, presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, affinché si faccia definitivamente chiarezza su questa vicenda”. Lo dichiara il Questore della Camera dei Deputati e componente della Commissione Esteri, Edmondo Cirielli.

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Ucraina: Mura (Pd), attacco russo a Guerini per alzare tensione

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

“Lo sciagurato attacco russo contro il ministro Guerini mira ad alzare la tensione proprio mentre si lavora alle trattative di pace. I toni minacciosi e gli argomenti ambigui dimostrano che Putin è sempre più in difficoltà e tenta di giocare anche la carta dell’intimidazione contro l’Italia. Ma l’Italia è una democrazia solida e pacifica: terremo la barra dritta con i nostri alleati e non cadremo nel tranello di un’escalation non cercata. Rinnoviamo tutta la nostra fiducia al ministro Guerini, che alla Difesa sta svolgendo il suo ruolo con alta responsabilità repubblicana”. Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), replicando alle accuse di Mosca contro il Governo italiano.

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Convegno ​”Il DDL concorrenza e la sorte dei servizi pubblici locali”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Roma martedì 22 marzo p.v., in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, si svolgerà dalle ore 12.00 alle ore 15.00 presso la Sala Zuccari del Senato. Il convegno è organizzato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in collaborazione con la Sen. L. De Petris con il fine di svolgere un confronto tra giuristi e rappresentanti istituzionali in merito al disegno di legge “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021” attualmente in discussione presso la Commissione Industria del Senato.

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Iniziativa Fondazione Antea

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

By Diana Daneluz. Roma sabato 26 marzo 2022 Centro Antea, Piazza Santa Maria della Pietà, 5 Padiglione 22 (ingresso lato posteriore) a partire dalle ore 10, Fondazione Antea – http://www.antea.net –, ente non profit che garantisce ogni giorno assistenza gratuita a casa e in hospice a persone affette da patologie inguaribili, invita i cittadini alla presentazione del nuovo padiglione 20 all’interno del Parco di Santa Maria della Pietà a Roma, adiacente allo storico padiglione 22 Centro Antea per le Cure Palliative del Municipio XIV (zona Monte Mario). L’evento, promosso da Fondazione Antea all’interno del Santa Maria della Pietà, partecipa al “Good Deeds Day – Insieme per il bene comune” una manifestazione internazionale di attivazione sociale, che si svolge in contemporanea in 80 paesi del mondo. Un’occasione per promuovere l’importante servizio di assistenza gratuita in Cure Palliative che Fondazione Antea offre ogni giorno a 150 malati inguaribili e alle loro famiglie attraverso équipe di professionisti, tra cui medici e infermieri, coadiuvate dal supporto dei volontari dell’omonima associazione.Una mattinata di condivisione, partecipazione e discussione sui bisogni di salute del territorio, sull’importanza di investire sulle Cure Palliative e dare nuova linfa al Parco di Santa Maria della Pietà: interverranno Alessio D’Amato, Assessore sanità e integrazione socio-sanitaria Regione Lazio, Angelo Tanese, Direttore Generale Asl Roma 2, Maurizio Veloccia, Assessore all’urbanistica del Comune di Roma, Olga Simeoni Presidente Italia Terra di Agrumi Soc. Coop, Giuseppe Casale Presidente Fondazione Antea, Silvana Zambrini Presidente Antea Associazione. Nell’arco della mattinata una cerimonia di consegna di piante di agrumi donate da Italia Terra di Agrumi Soc. Coop. per il giardino del Centro Antea.Fondazione Antea invita inoltre i cittadini a partecipare all’iniziativa di raccolta fondi attraverso un mercato di Pasqua che rimarrà aperto durante tutta la mattinata dove sarà possibile trovare uova al cioccolato al latte o fondente, colombe classiche artigianali e oggettistica pasquale. La raccolta fondi sosterrà in modo concreto l’assistenza gratuita in cure palliative che Fondazione Antea offre gratuitamente ogni giorno sul territorio di Roma.

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Parma: Stagione concertistica

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Parma lunedì 21 marzo 2022, ore 20.30, al Teatro Regio di Parma, strada Garibaldi, 16/A, nell’ambito della Stagione Concertistica 2021-2022 realizzata da Società dei Concerti di Parma in collaborazione con Casa della Musica e con il sostegno di Chiesi il duo composto da Anna Tifu al violino e da Giuseppe Andaloro al pianoforte, interpreti acclamati in tutto il mondo. In programma, pagine di César Franck, Maurice Ravel, Ernest Chausson, Pablo Sarasate, in un gioco di richiami tra Francia e Spagna, tra slancio lirico, virtuosismo estremo, suggestioni gitane e allusioni popolari. Nata a Cagliari, Anna Tifu ha iniziato lo studio del violino all’età di sei anni e ha debuttato come solista a undici anni con l’Orchestra National des Pays de la Loire. Nato a Palermo nel 1982, Giuseppe Andaloro ha iniziato giovanissimo una intensa attività concertistica, proponendo al pubblico un vasto repertorio che spazia dal Rinascimento alla musica moderna e contemporanea. Biglietti da €10,00 a €35,00, riduzioni per Under 30 e associati Società dei Concerti di Parma. Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A. I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili anche su teatroregioparma.it. L’acquisto online non comporta alcuna commissione di servizio.

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Carburanti: “Le misure previste ieri dal Governo sono solo un palliativo”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

“Sono del tutto insufficienti e inadeguate rispetto all’emergenza in corso. Serviva uno scostamento di bilancio. Ovvio che se si mettono pochi soldi racimolati qua e là non si va molto lontano” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Sul fronte bollette la cosa più positiva è l’estensione del bonus sociale da un valore Isee di 8.265 euro a 12 mila, ma è decisamente troppo poco. Inoltre vorremmo capire che succede all’altro bonus, quello per famiglie numerose con più di 3 figli a carico, se resta ancora a 20 mila euro. Da anni, poi, chiediamo che i bonus siano fatti per scaglioni così da avere una gradualità a seconda della composizione del nucleo familiare, dato che 12 mila euro possono bastare per un single ma non certo per una coppia con due figli che con un Isee a 12 mila resta sotto la soglia di povertà assoluta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Quanto ai carburanti, il taglio di 25 cent non basta nemmeno a tornare ai valori pre-guerra. Conteggiando anche l’Iva al 22%, i prezzi si ridurrebbero di circa 30 cent, 30,5 cent. Se consideriamo i dati ufficiali del Mite, secondo i quali la benzina in modalità self service viene venduta in media a 2,185 euro al litro e il gasolio 2,155 euro al litro, i carburanti scenderebbero sotto la soglia di 1,9 euro, ma non tornerebbero nemmeno ai livelli precedenti il conflitto. La benzina, infatti, con la riduzione delle accise arriverebbe a 1,88 euro, quando era a 1,869 nella rilevazione del 28/02/2022, ossia la prima successiva allo scoppio della guerra del 24 febbraio, mentre il gasolio si attesterebbe addirittura a 1,85 euro, quando era 1,740 euro il 28/2″ conclude Dona.

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Ammortizzatori sociali per le imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

“Sulle proposte avanzate dal Ministro Orlando” – ha dichiarato Angelo Carlini, Presidente ASSISTAL – “riguardo agli ammortizzatori sociali per le imprese colpite dal “caro energia”, ci preme far notare come non sia stato preso in considerazione l’altrettanto enorme problema del “caro materiali”, che sta colpendo duramente le nostre imprese. Le aziende, impegnate in gare pubbliche e private, hanno enormi difficoltà nel proseguire le attività poiché non riescono a sostenere i continui rincari delle materie prime in assenza di una reale revisione dei prezzi e di misure compensative adeguate; inoltre, attualmente, si vedono tagliate fuori anche dagli strumenti di integrazione salariale ordinari. Pertanto, chiediamo al Ministro Orlando di ricomprendere nei prossimi provvedimenti di ampliamento delle causali per l’intervento della Cassa Integrazione Ordinaria anche il “caro materiali” oltre al “caro energia”. La ratio sottesa all’ estensione della Cassa ai rincari dei vettori energetici è uguale a quella del caro materiali, compresi gli effetti nefasti che entrambi producono sul mercato, sulle imprese e sui lavoratori. Oggi le imprese in assenza di misure adeguate sono costrette a procedere ai licenziamenti collettivi. Pertanto, è necessario da un lato prevedere che il caro materiali sia una causale che giustifichi il ricorso alla CIGO; dall’altra è essenziale ricomprendere i codici Ateco risalenti alle imprese impiantistiche, onde evitare che il settore sia privato di misure di sostegno in un momento così complicato. Sarebbe un ulteriore colpo inferto ad un settore che garantisce servizi essenziali e che, in mancanza di soluzioni adeguate per il caro materiali, dovrà affrontare anche un problema occupazionale.” (By Dott. Antonello Capogrossi)

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Ukraine: UNESCO implementing new emergency measures to protect journalists

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

By Christian Flammia Paris. UNESCO announced new emergency measures to protect journalists in Ukraine, to help displaced Ukrainian journalist unions to continue their work and to support the free flow of information about the war. The Organization is providing an initial batch of 125 sets of Personal Protective Equipment as well as training on hostile environments. Thousands of journalists are reporting from the ground in Ukraine, many without the necessary protective equipment or training. This especially includes local Ukrainian journalists who previously reported on local issues and have been thrust into the role of war correspondents, unprepared for the risks they now face. UNESCO is providing them with an initial batch of 125 sets of Personal Protective Equipment (PPE), consisting of bullet-proof press vests and helmets. They will be distributed from next week by Reporters Without Borders (RSF), via its Press Freedom Centre in L’viv, and the International Federation of Journalists (IFJ). NESCO is working with the International Federation of Journalists to relocate the offices of Ukraine’s two journalist unions to Poland, close to the border with Ukraine. This relocation will ensure that the National Union of Journalists of Ukraine (NUJU), with more than 4000 members, and the Independent Media Trade Union of Ukraine (IMTUU), with around 2000, can continue to provide practical support to all journalists in Ukraine and those who have fled to neighbouring countries. https://www.ifj.org/

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Gli attacchi informatici coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina non si fermano e mirano anche ad altri governi

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Check Point Research (CPR), la divisione Threat Intelligence di Check Point Software Technologies, il principale fornitore di soluzioni di cybersecurity a livello globale, ha condiviso un aggiornamento sugli attacchi informatici osservati durante il conflitto Russia-Ucraina. CPR sospetta che gli hacker abbiano cambiato target, muovendosi verso altri governi coinvolti nel conflitto. Tuttavia, i cyber-attacchi verso tutti i settori in Ucraina e Russia sono aumentati, raggiungendo il picco massimo dall’inizio del conflitto e dal 2022.Nei primi tre giorni di combattimento, i cyber-attacchi al governo e al settore militare dell’Ucraina sono aumentati di un impressionante 196%. Da quel momento, gli attacchi verso il governo e il settore militare dell’Ucraina sono diminuiti, scendendo del 50% negli ultimi 7 giorni.In Ucraina, CPR ha documentato un aumento del 20% negli attacchi informatici complessivi in tutti i settori dall’inizio del conflitto In Russia, CPR ha verificato un aumento dell’1% negli attacchi informatici complessivi in tutti i settori dall’inizio del conflitto Gli attacchi informatici osservati per regione: Europa (+14%), Nord America (+17%), APAC (+11%), America Latina (+17%) e Africa (-2%)

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Miguel Angel Payano Jr. Sojourn Summits

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Milano Inaugurazione giovedì 24.03.2022 dalle 18:30 alle 21:00 Galleria Poggiali Milano Foro Bonaparte 52 (24.03.2022 – 04.05.2022) La cultura americana, quella caraibica e quella cinese si fondono indissolubilmente con Sojourn Summits, la prima personale in Italia di Miguel Angel Payano Jr. (1980, New York). Afro-caraibico americano, Miguel Angel Payano Jr. vive e lavora tra Pechino e New York e nella sua carriera vanta importanti mostre personali come quelle al Williams College Wilde Gallery di Williamstown nel Massachusetts (2014), al LDX Hong Kong Gallery di Hong Kong (2013), all’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino in Cina (2006) e al Qi Mu Space di Pechino oltre alla partecipazione alla Biennale di Ad-Diriyah a Riyadh in Arabia Saudita (2021).Nella ricerca dell’artista le tre culture alle quali appartiene si mescolano per indagare temi come la socializzazione umana e i meccanismi di formazione dell’identità creando opere al contempo conturbanti e seducenti che combinano pittura e scultura. Motivi e oggetti provenienti dall’America, dai Caraibi e dalla Cina si sovrappongono per creare rappresentazioni antropomorfe e surreali che gesticolano e incalzano in maniera sarcastica e sfacciata sugli spettatori per analizzare questioni razziali, geografiche e identitarie. E spesso succede che i lavori di Miguel Angel Payano Jr. nascano in risposta a interpretazioni errate dovute al suo vivere nel mezzo di culture diverse, con usanze e tradizioni assai differenti tra loro che possono dare adito a equivoci e piccole rotture transculturali di concetto capaci però di aggiungere nuovi significati.In Sojourn Summits, il nuovo ciclo di dipinti e sculture di Miguel Angel Payano Jr., indagano l’importanza del linguaggio nella nostra comprensione e relazione gli uni con gli altri. Attraverso conversazioni e adattamenti a geografie eterogenee infatti, formiamo connessioni e interiorizziamo il linguaggio altrui generando così possibili traduzioni errate, gag sineddochiche e metafore visive.La figura della pésca, sulla cui superfice sono dipinte bocche umane, è un elemento ricorrente ed essenziale nelle opere dell’artista. Il frutto è raffigurato come un essere senziente e a sé stante, simbolo visivo della potenza del linguaggio. In questo ciclo di lavori più recente, la poli-presenza o il mantenimento simultaneo di più posizioni geografiche è un tema centrale oltre che un trucco ottico. Nei dipinti, le figure antropomorfe si intrecciano sia come tre geografie sia come tre forze culturali. Incorporati a questi lavori, alcuni frammenti di quotidiani italiani che l’artista ha raccolto durante la sua permanenza a Milano, sussurrano ai visitatori messaggi enigmatici.“Per me fare arte è un’estensione del viaggio che intraprendo fra i pensieri che dimorano nella mia immaginazione. È il mio strumento di contemplazione. Che si tratti di contemplare il contenuto, la profondità di visione o la materialità, sto percorrendo sentieri fatti di domande che allo stesso tempo mettono in discussione e danno origine alle opere di Sojourn Summits. Nella forma di colline, montagne o cumuli di pigmento. – Afferma Miguel Angel Payano Jr – Vi presento le mie scrupolose riflessioni.” In occasione della mostra verrà realizzato un volume edito dalla Galleria Poggiali contente un testo critico della scrittrice e curatrice newyorchese Jasmin Hernandez, fondatrice del progetto Gallery Gurls. Uno spazio digitale pluripremiato che dal 2012 celebra la cultura black e afroamericana nell’arte contemporanea. Hernandez scrive per Harper’s Bazaar, Latina, Bustle, ELLE, CNN Style, Sotheby’s.

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Conflitto in Ucraina: le implicazioni per economia e mercati

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. L’attuale scenario di guerra non può che avere un deleterio effetto stagflattivo sul contesto macroeconomico, ovvero la combinazione di crescita e inflazione è destinata a deteriorarsi a causa di minore crescita e maggiore inflazione, con danni particolari inflitti all’economia europea. L’incertezza e i rincari energetici potrebbero rallentare il PIL dell’area euro dell’1% circa nello scenario di compromesso e far salire l’inflazione (a un anno) del 2%. Questo non significherebbe recessione, almeno per quest’anno, dato il buon tono sottostante dell’economia, a meno di non trovarci in uno scenario di tensione crescente. L’inflazione in salita potrebbe destare preoccupazione presso la Banca Centrale Europea, pronta già alla vigilia del conflitto a ritirare progressivamente gli stimoli monetari. Ciò nonostante, trattandosi in questo caso di inflazione importata, la reazione della BCE non dovrebbe essere eccessivamente intransigente. In ogni caso, non sarebbe da escludere un intervento dell’istituto centrale a sostegno di un’eventuale spesa fiscale comunitaria. All’interno dell’ordine del giorno degli incontri di Versailles figura anche la possibilità di una sorta di “whatever it takes” fiscale dell’eurozona, volto a sostenere la spesa militare e tesa a raggiungere l’indipendenza energetica (investendo nelle energie pulite in primo luogo) anche attraverso l’emissione di Eurobond. Qualora questo progetto fiscale diventasse realtà, la BCE sarebbe verosimilmente chiamata ad acquistare tali emissioni, finanziando la spesa della regione. Ben diverso il caso degli USA, colpiti solo indirettamente dalla crisi e forti di una ‘neutralità’ economica rispetto a produzione e utilizzo di risorse energetiche. Anche per questo, la Fed ha già lasciato intendere di voler inaugurare la normalizzazione dei tassi di interesse a marzo secondo copione, con 25pb attesi di aumento del Fed Fund Rate. Contemporaneamente, sui mercati finanziari, l’incertezza vissuta nelle ultime settimane ha portato gli investitori a richiedere premi di rischio maggiori, sospingendo in alto gli Earnings Yield (l’inverso del rapporto Prezzi/Utili, la cui risalita implica quindi una contrazione dei multipli azionari). Tuttavia, le previsioni di un consistente rallentamento economico hanno causato una nuova discesa dei tassi reali che ha così assorbito parte della richiesta di maggiori premi di rischio (dati dalla differenza tra Earnings Yield e Bond Yield, misurati in questo caso dai tassi reali) e limitato le perdite sui mercati azionari.Per l’area euro, i nostri economisti stimano che la combinazione tra effetto diretto ed indiretto dello shock da materie prime possa fare rallentare di circa un punto percentuale l’attività economica. Questo non tiene conto dell’eventuale deterioramento del clima di fiducia di imprese e consumatori di fronte allo scenario bellico. Non è impossibile immaginare quindi un rallentamento più marcato: se il calo della fiducia dovesse propagarsi per un ammontare pari allo shock energetico (-1%), avremmo un’attività economica in riduzione di due punti percentuali e una crescita degli utili di fatto nulla (il -2% di crescita economica moltiplicato per 5 volte avrebbe un impatto riduttivo del 10% della crescita degli utili, pari alla stima attuale).Se questo dovesse verificarsi, mancano quindi ancora all’appello le revisioni negative degli utili, soprattutto in Europa, l’area in cui il peggioramento economico è più probabile e i margini aziendali sono più a rischio visto l’andamento dei prezzi alla produzione. Quanto descritto rappresenta un’ipotesi molto negativa ma non così inverosimile, tant’è che il mercato, con le perdite delle ultime settimane, ha in buona parte incorporato una probabilità generosa che si possa verificare. In tal senso, una parte considerevole del danno a economia e profitti è già nei prezzi.In definitiva, da qui in avanti, le performance azionarie dipenderanno in larga misura dall’evoluzione dello scenario geopolitico, non potendo più contare sul cuscinetto dei rendimenti (reali). Nello scenario di compromesso ci sono buoni spazi di recupero. Tra i pochi strumenti (indiretti) di protezione di cui l’investitore europeo può disporre, ci sembra ancora il dollaro USA il più indicato a fronte della prevedibile volatilità di notizie e mercati. Solo negli scenari peggiori (tail risk), tornerebbero interessanti i Treasuries o una riduzione (in ulteriore sottopeso) dell’azionario USA. (fonte: https://www.am.pictet/it/italy/articoli/2022/analisi-dei-mercati-e-asset-allocation/03/conflitto-in-ucraina-negoziare-ad-oltranza#PAM_Section_4

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Sessantesima Giornata mondiale del teatro dell’ITI-Unesco

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Il regista teatrale e di opera lirica statunitense Peter Sellars è l’autore del Messaggio della sessantesima Giornata Mondiale del Teatro, ideata e promossa dall’International Theatre Institute – Unesco. Dal 1962, ogni 27 marzo, nei teatri e nei centri culturali di tutto il mondo, risuona infatti un unico messaggio, affidato a una personalità della cultura mondiale per testimoniare le riflessioni vive sul tema del teatro e della cultura della pace. Dopo Jean Cocteau e, tra gli altri, Arthur Miller, Laurence Olivier, Jean-Louis Barraul, Peter Brook, Dimitri Chostakovitch, Maurice Béjart, Luchino Visconti, Richard Burton, Ellen Stewart, Eugène Ionesco, Umberto Orsini, Vaclav Havel, Ariane Mnouchkine, Augusto Boal, John Malkovich, Isabelle Huppert, Simon Mc Burney, Sabina Berman, Were Were Liking, Ram Gopal Bajaj, Maya Zbib, Carlos Celdràn, Shahid Nadeem, Helen Mirren, i Premi Nobel Miguel Angel Asturias, Dario Fo, Pablo Neruda, Wole Soyinka, nel 2021 la scrittura del Messaggio è stata affidata all’artista statunitense Peter Sellars che ha acquisito fama internazionale per le sue interpretazioni rivoluzionarie e trasformative dei classici, per la sua difesa della musica contemporanea e per i suoi progetti di collaborazione con una serie straordinaria di artisti. Fondata nel 1948 a Praga, da esperti di teatro e danza dell’UNESCO, l’International Theatre Institute, unica organizzazione non governativa, operante in ambito culturale, in relazioni formali con l’UNESCO, è presente con Centri Nazionali in circa 100 Paesi, ed ha come obiettivo lo sviluppo di pratiche di cooperazione tra artisti e istituzioni teatrali a livello internazionale, per consolidare collaborazioni tra operatori culturali di tutto il mondo e favorire il dialogo interculturale. «Il contesto storico della nascita dell’ITI è quello della fine della Seconda Guerra Mondiale e dell’inizio della Guerra Fredda. Il teatro si trova, dunque, a fronteggiare da un lato la ricostruzione e il superamento della barbarie che il conflitto mondiale ha generato e, dall’altro, il processo di decolonizzazione e della divisione in blocco orientale e occidentale.

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Il precariato di Stato impedisce la gestione del PNRR

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Tra le centinaia di condizionalità che la Commissione Europea ha imposto all’Italia per ottenere i fondi poi confluiti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ce n’è una particolarmente odiosa: le nuove assunzioni nel pubblico impiego devono essere prevalentemente a tempo determinato. Per l’ennesima volta Bruxelles è riuscita a rendere impossibile la vita dei cittadini europei e, nella fattispecie, di quelli italiani. Ma ancora una volta hanno sbagliato i calcoli.Ne è prova il fatto che tanti tra i 500 Funzionari esperti assegnati al MEF e ad altre Amministrazioni centrali per la gestione del Piano e rendicontazione degli investimenti europei non accettano il posto per la temporaneità dei contratti offerti. Contratti che ovviamente impediscono di pianificare la propria vita a medio e lungo termine. E come se non bastasse questa falla la durata del contratto è stata lasciata alla discrezionalità delle singole Amministrazioni. Cosicché alcune hanno scelto di siglare contratti a 5 anni, altre a un singolo anno, creando notevoli diseguaglianze tra lavoratori con identico inquadramento giuridico. Abituati alla vita lussuosa (pagata dal contribuente) i membri della Commissione Europea non sanno che per uno statale gli affitti a Roma sono inaccessibili. Pertanto molti rinunciatari hanno adottato diverse strategie di sopravvivenza: optato per contratti più brevi, ma nelle vicinanze della regione di residenza; vincere concorsi a tempo indeterminato in altre Amministrazioni Central; attendere le graduatorie in corso di pubblicazione per posti a tempo indeterminato.Persino il Ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante un’audizione al Senato del 23 febbraio scorso è dovuto intervenire sul problema dichiarando:” Per il futuro occorrerà trovare dei correttivi finalizzati a rendere più attrattive queste posizioni (esempio aumentando la quota delle unità che potranno essere stabilizzate o prevedendo maggiori riconoscimenti economici per unità di personale preposte alle strutture PNRR).” Accogliamo positivamente le dichiarazioni del Ministro, ma facciamo notare che: 1) il problema principale è l’assenza di meccanismi chiari per la stabilizzazione dei lavoratori; 2) soluzioni definitive devono essere trovate in tempi brevi, addirittura brevissimi, visto che numerosi colleghi hanno già lasciato le Unità di Missione, ed altri le lasceranno nel corso di quest’anno; 3 sperare nello scorrimento delle graduatorie non risolve il problema perché non è in grado di coprire i 500 posti originariamente previsti. Da questa vicenda – che peraltro investe anche altri ministeri – il governo e la politica tutta dovrebbe apprendere una lezione: il precariato è una iattura in generale e quello di Stato una iattura ancora peggiore perché rischia di non farci rispettare gli accordi con l’Europa, di minare la nostra credibilità internazionale e di gravare sulle finanze del Paese. A Bruxelles qualcuno dovrebbe tornare sui banchi di scuola. Sandro Colombi, Segretario generale Uil Pubblica Amministrazione.

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Boom del mercato Agricolo

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Nonostante la crisi Covid-19, negli ultimi due anni l’Agricoltura 4.0 ha continuato il percorso di crescita ed evoluzione in Italia. Il mercato è esploso, passando dai 540 milioni di euro di fatturato del primo semestre del 2020 a 1,3 miliardi a fine 2020, fino ad arrivare a 1,6 miliardi nel 2021 (+23). Una crescita guidata dalla spesa per macchine e attrezzature agricole nativamente connesse, pari al 47% del mercato e in aumento del +17%, seguita da quella per sistemi di monitoraggio e controllo applicabili a mezzi e attrezzature agricole post-vendita (35%). In parallelo, è cresciuta la superficie coltivata con strumenti di Agricoltura 4.0 da parte delle aziende agricole, che nel 2021 ha toccato il 6% del totale, il doppio dell’anno precedente. Il 60% degli agricoltori italiani nel 2021 utilizza almeno una soluzione di Agricoltura 4.0, +4% rispetto al 2020, e oltre quattro su dieci ne utilizzano almeno due, in particolare software gestionali e sistemi di monitoraggio e controllo delle macchine. Si segnala anche la crescente attenzione ai sistemi di analisi dei dati e supporto delle decisioni, confermata dal 26% di aziende agricole che prevede investimenti in questo ambito dell’Agricoltura 4.0 per il prossimo futuro.La crescita del mercato è trainata dagli incentivi, in particolare dalle agevolazioni dei Programmi di Sviluppo Rurale e dal Piano transizione 4.0: tre quarti delle aziende agricole hanno impiegato almeno un incentivo di Agricoltura 4.0 e l’84% sostiene che abbiano avuto un impatto determinante sulle scelte di investimento, consentendo di anticiparli (per il 44% delle aziende), di investire in più soluzioni (20%) o in una soluzione più costosa (20%). Anche se non mancano le criticità, in particolare l’eccesso di burocrazia e incentivi non del tutto mirati alle esigenze delle aziende agricole. Sono questi alcuni risultati della ricerca realizzata dall’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia*, presentata oggi durante il convegno “Smart agrifood: raccogliamo i frutti dell’innovazione digitale!”.

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Siria: Afrin, quattro anni di occupazione

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Nel quarto anniversario dell’occupazione della regione curda siriana settentrionale di Afrin, completata il 18 marzo 2018 in violazione del diritto internazionale, l’Associazione per i popoli minacciati (APM) avverte di nuovi attacchi della Turchia, membro della NATO, contro i suoi vicini. L’invasione di Putin in Ucraina rafforza l’importanza geopolitica della Turchia. Il dittatore Erdogan potrebbe sentirsi incoraggiato ad attaccare di nuovo le regioni curde nel nord della Siria. Erdogan potrebbe essere meno in grado di contare sull’aiuto di Putin in questo – ma all’interno della NATO ora può farla franca con qualsiasi cosa. E lui lo sa. Al contrario della guerra di aggressione di Putin, la Nato e i governi europei non hanno speso una sola parola per condannare la guerra di aggressione di Erdogan su Afrin. Questi doppi standard danneggiano e svalutano i valori occidentali. Per questo motivo, l’APM mette in guardia la politica e i media dal minimizzare il dispotismo di Erdogan: Tutto quello che Putin sta facendo oggi, Erdogan lo sta facendo da anni, con l’appoggio o la tolleranza della Nato. Dovrebbe essere ostracizzato per questo proprio come lo è Putin, finché il suo governo non si sforza per un dialogo reale, pacifico e paritario con la popolazione curda in Turchia, in Siria e in Iraq. Le guerre contro l’etnia curda nel proprio paese, in Siria e in Iraq devono finire immediatamente. Il presidente turco deve smettere di sostenere i gruppi islamici radicali nel mondo. Il governo turco deve rispettare pienamente la libertà di riunione, la libertà di stampa e la libertà di espressione. Le decine di migliaia di persone che sono state imprigionate per le loro opinioni devono essere rilasciate immediatamente. Erdogan deve finalmente attuare tutte le decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo. Nel frattempo, le notizie di violazioni dei diritti umani e di crimini di guerra commessi dalla Turchia ad Afrin continuano senza sosta. L’esercito turco e i suoi mercenari islamisti attaccano brutalmente le donne curde e i membri delle minoranze Yazidi, Alevi e cristiane. Quattro ragazze e donne sono state uccise dall’inizio dell’anno: Ezize Ibrahim (41), Semire Elwan (3), Fatme Elwan (9) e una donna il cui nome non è noto. Inoltre, dodici donne sono già state rapite dalle forze di occupazione o dagli islamisti siriani quest’anno. L’APM ha i nomi delle donne. Per quattro anni, le forze di occupazione turche e i mercenari loro alleati hanno sistematicamente commesso crimini come stupri, rapimenti, saccheggi, rapine e furti. 84 donne sono state deliberatamente assassinate. Almeno sei donne si sono suicidate dopo essere state stuprate. Molti membri delle minoranze hanno dovuto fuggire. L’ex comunità cristiana di Afrin, composta da 1.200 membri, non esiste più. L’ultimo armeno è stato espulso, così come i circa 350.000 curdi. Migliaia di persone sono state uccise o ferite. Scuole curde e l’unica università curda nella storia della Siria, cimiteri curdi, santuari yazidi e aleviti sono stati distrutti dalla Turchia e dai suoi islamisti siriani.

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Personale scolastico da destinare all’estero: al via i bandi per docenti, personale ATA e DS

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

L’amministrazione ha informato che il bando di selezione per i DS, che riguarderà le aree linguistiche inglese e tedesco, verrà pubblicato in gazzetta il 25 marzo. Le domande per il concorso dei DS dovranno essere spedite via PEC, il modulo di domanda e gli allegati utili, si potranno scaricare da un apposito link che verrà pubblicato sul sito del MAEC, dopo la pubblicazione del bando in gazzetta.Per quanto riguarda i bandi di selezione docenti e ATA, qualora non fosse ancora pronta la piattaforma online per la presentazione delle domande, si procederà alla stessa maniera prevista per la selezione dei DS. I bandi di selezione dei docenti, del personale ATA e dei DS, presentano alcune novità importanti: il punteggio minimo di accesso alla prova orale è stato abbassato a 15 punti per docenti e DS e a 10 punti per il personale ATA; la prova orale si concluderà con l’attribuzione di un punteggio che va da un minimo 24 a un massimo di 40 punti. I candidati che non conseguiranno il punteggio minimo di 24 punti verranno considerati non idonei. Verranno modificati alcuni titoli valutabili. Il MAECI ha infine comunicato che verranno pubblicati i bandi per selezionare due docenti da distaccare fuori ruolo a prestare servizio presso l’ufficio V del MAECI ai sensi dell’articolo 13 del D.lvo n° 64 del 13 aprile 2017. Le selezioni dei due docenti riguarderanno le classi di concorso A041 e A045.

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Giovani e lavoro: una crisi annunciata

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

È urgente investire nella promozione delle competenze STEM e nell’istruzione professionale per creare profili facilmente assorbibili dal mercato: colmare il divario che tiene distante chi cerca e chi offre lavoro è necessario sia per rendere più competitive le aziende italiane sia per invertire quella tendenza che vede crescere i Neet e il ricorso ai sussidi pubblici. A delineare il quadro di numeri, cause ed effetti del mismatch tra domanda e offerta di lavoro è il focus realizzato da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, intitolato “L’emergenzialità della questione giovanile”, che mette a sistema la scarsa offerta di formazione tecnica – solo 116 gli ITS sul territorio nazionale – con le criticità lamentate dalle aziende in fase di reclutamento e le basse retribuzioni in ingresso dei giovani, che spesso arrivano tardi ad affacciarsi sul mercato del lavoro. L’Italia è infatti il Paese europeo con il più basso tasso di occupazione under 40 in Europa. La perdita di occupati sotto i 40 anni è un trend costante nell’ultimo decennio che la pandemia ha acuito e per cui – si legge nel focus – stage, tirocini e apprendistato possono rappresentare strumenti di raccordo tra momento formativo e mondo del lavoro.

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Exhibition by Mai-Thu Perret

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Roma 24.03.2022 H18:00-20:00 Istituto Svizzero Via Ludovisi 48, Ingresso gratuito. Registrazione alla porta. Orari di apertura: Mercoledì / Venerdì: 14:00-18:00 Giovedì: 14:00-20:00 Sabato / Domenica: 11:00-18:00 si inaugura Real Estate, la prima grande personale in Italia dell’artista svizzera Mai-Thu Perret (nata nel 1976, vive e lavora a Ginevra). Concepita in stretto dialogo con l’artista, la mostra comprende opere esistenti e di nuova produzione – come, ad esempio, una scultura a grandezza naturale, che attinge all’interesse di Mai-Thu Perret per le divinità della mitologia romana. Real Estate offre una panoramica sulle tematiche, sui processi e sui materiali esplorati dall’artista: le sculture, i dipinti, le opere in ceramica, le performance e i testi si collocano all’intersezione tra la cultura contemporanea, la critica della storia dell’arte e la materialità. Mai-Thu Perret esplora (e genera) narrazioni e contro-narrazioni femministe che mettono in luce il ruolo dell’oggetto d’arte, introducendo possibilità utilitaristiche, simboliche e persino mistiche in contesti che sono spesso limitati a letture formaliste. Il titolo della mostra Real Estate non è solo un gioco di parole con il termine italiano ‘estate’ (la stagione estiva) ma si rifà al titolo dell’‘autobiografia vivente’ della scrittrice Deborah Levy. L’artista, infatti, riflette sulla definizione di ‘casa’, domesticità e sulle connotazioni di genere esistenti in architettura, tematiche presenti in tutto il percorso espositivo. La mostra include anche un nuovo lavoro spoken word di Tamara Barnett-Herrin. Contemporaneamente alla mostra sarà possibile vedere l’installazione semipermanente recentemente commissionata a Mai-Thu Perret per l’ingresso di Villa Maraini. L’opera consiste in un lavoro in neon che illumina l’edificio ed è visibile ai passanti di via Ludovisi.

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