Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 23 marzo 2022

Strage terrorista a Beersheba (sud Israele)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Quattro persone uccise, altre ferite (tra cui due donne in gravi condizioni), martedì pomeriggio, in un attentato con auto e pugnale nel centro commerciale BIG di Beersheba (sud Israele). Il terrorista ha dapprima accoltellato a morte una donna a una stazione di servizio. Poi è salito in macchina e ha investito un ciclista, quindi è sceso di nuovo dall’auto per aggredire a colpi di coltello diverse persone. Un video mostra il terrorista che affronta un autista di autobus armato, che gli grida ripetutamente di lasciar cadere il coltello. Quando il terrorista si avventa verso l’autista, questi spara ferendolo mortalmente. In quel momento anche un secondo civile armato ha esploso dei colpi verso l’aggressore. Il ciclista e due delle vittime accoltellate nel centro commerciale sono decedute poco dopo il ricovero al Soroka Medical Center. L’aggressore è stato identificato come Muhammad Abu Alkiyan, 34 anni, maestro elementare arabo israeliano originario della città beduina di Hura, nel Negev. Già detenuto in passato per affiliazione al gruppo terroristico Stato Islamico (Isis), era stato scarcerato nel 2019. L’attentato di martedì (il terzo attacco all’arma bianca in una settimana dopo il ferimento di due agenti di polizia nel quartiere Ras al-Amud di Gerusalemme est e il ferimento di un uomo di 35 anni vicino alla stazione vecchia di Gerusalemme) è il più letale attentato contro civili israeliani dal giugno 2016, quando due terroristi aprirono il fuoco nel mercato Sarona di Tel Aviv uccidendo quattro persone e ferendone 16.Hamas ha elogiato l’attentato di martedì definendolo “l’eroica operazione nella Beersheba occupata” (sic). “L’occupazione deve essere combattuta con eroiche operazioni di accoltellamento, investimento con veicoli e con armi da fuoco” ha detto alla radio ufficiale di Hamas il portavoce di Hamas, Abd al-Latif al-Qanou. Anche la Jihad Islamica Palestinese ha celebrato la strage terroristica di civili israeliani. Fonte Israele.net

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La Galleria Borghese si rinnova

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Roma. Giunta al termine l’ampia campagna di lavori iniziata a febbraio 2020 che ha coinvolto tutti i servizi al pubblico, dalla biglietteria al bookshop, dalla caffetteria al noleggio audioguide e guardaroba, la Galleria Borghese presenta ai propri visitatori i nuovi spazi al piano seminterrato del museo, interessati da un rinnovamento degli ambienti, di arredi e finiture e degli impianti di climatizzazione ed elettrici.Il completo rinnovo di tutta l’area aveva l’importante finalità di valorizzare gli spazi suggestivi e complessi della Galleria e le loro funzioni, per esaltarne le possibilità e renderli più accoglienti ed efficienti per la visita museale, nel rispetto costante dei vincoli monumentali dell’edificio. Questa importante campagna di lavori è stata anche l’occasione per il restauro dello scalone monumentale della facciata e delle terrazze, oltre che per dotare la Galleria di reti tecnologiche di ultima generazione, adeguate all’imponente flusso di visitatori.Accanto alle operazioni di restauro e ridefinizione degli spazi, il museo aveva avviato – affidandosi allo studio Lorenzo Marini Group – anche una ridefinizione del sistema di comunicazione integrata che vedrà l’utilizzo on site e online di una nuova grafica e un nuovo logo in tutti gli apparati di comunicazione della Galleria.Il nuovo logo di Galleria Borghese sottolinea e valorizza la doppia anima del museo, celebre collezione di dipinti e sculture e palazzina seicentesca il cui impianto decorativo e stilistico crea un unicum indissolubile tra edificio e collezione.All’esito delle procedure di gara, la caffetteria è stata affidata a Molto, che offre al pubblico un servizio che va dalla colazione, al pranzo all’aperitivo, mentre il bookshop è stato affidato alla società Artem.

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Energia ed economia di guerra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

La tempesta economica che sta COMINCIANDO a stravolgere le nostre vite non è un trend periodico che si manifesta ogni tot tempo nei nostri regimi democratici. Non è una sorta di impazzimento periodico di alcuni mercati e relativo codazzo di profittatori. E’ lo stravolgimento delle politiche seguite in questi ultimi decenni dai nostri regimi di mercato. In democrazia economica vince il più capace, il più furbo, il più bravo… anche con buone dosi di corruzioni. Con la guerra, anche molto ideologica come quella in corso, salta tutto. Vince solo il più forte militarmente, non “vive” quasi più nessuno e sopravvivono solo i più tenaci.Questa è economia di guerra. Di fronte alla quale la reazione coi nostri metodi da democrazia occidentale rappresentano solo un palliativo, un’illusione, un fare per fare, non certo il rimedio perché “tutto torni come prima”. L’unica novità possibile è che si colga l’occasione per chiudere una serie di conti in sospeso e se ne aprano altri a modello e fotografia della nuova realtà.Quando sentiamo da più parti, anche istituzionalmente autorevoli, che la crisi energetica è passeggera, che il leggero calo del prezzo del barile di petrolio è sintomo che qualcosa sta cambiando, che interventi del governo possano risollevare il baratro verso cui stiamo andando… è come quelli (in buona fede) che all’inizio della pandemia covid esponevano i cartelli “andrà tutto bene”.Di conseguenza, i metodi evocati per porvi rimedio, a parte le palesi ed esclusive riduzioni del danno che innegabilmente alcuni provvedimenti governativi inducono, sono solo fini a stessi e, in alcuni casi, voci di “falsari” alla ricerca di consenso e gloria. Ammessa e non concessa la buona fede di chi fa certe proposte, in un Paese in guerra, dove vige un’economia di guerra, chi è l’interlocutore colpevole? Sicuramente è Putin, ma.. facciamo una class action contro Putin? A tutti i paladini (inclusi quelli istituzionali) che fanno “chiamate alle armi” contro chi provoca questi danni, dovrebbe esser chiaro che TUTTE le regole del gioco democratico a cui siamo abituati, in guerra non funzionano. Un esempio per tutti: se stai incontrando il tuo interlocutore per trovare una mediazione e in contemporanea questo interlocutore ti ammazza la famiglia (come fa Putin in questi giorni), continui ad interloquire? Cosa faremo quando Putin avrà trovato (e le sta cercando anche con qualche successo) le alternative ai miliardi di euro che noi europei gli diamo ogni giorno acquistando il suo gas e finanziando la sua invasione, e chiuderà i rubinetti dei suoi gasdotti verso l’Europa? Se quello che scriviamo può sembrare una sorta di ammissione di sconfitta, riconosciuto l’avversario e non l’illusione di un avversario, è invece un “serrare le file” per concentrare le energie verso chi e dove occorre dare battaglia. By François-Marie Arouet http://www.aduc.it

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Soluzioni It innovative per la salute

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

(NYSE: PHG, AEX: PHIA), leader globale nel settore dell’Health Technology, ha presentato le ultime soluzioni informatiche sicure, connesse e scalabili durante la conferenza ed esposizione globale sulla salute HIMSS22 . Philips ha condiviso la sua profonda esperienza clinica e operativa a supporto della trasformazione digitale degli operatori sanitari e presentato la sua suite di soluzioni informatiche che fornisce insight operativi basati sull’analisi dei dati per supportare il progresso delle cure di precisione, l’assistenza lungo il percorso di cura di ciascun paziente e migliorare la connessione tra le strutture assistenziali. Philips ha evidenziato come le proprie soluzioni integrate abbraccino alcune delle esigenze più urgenti che il settore deve affrontare oggi, tra cui la carenza di personale e le minacce alla sicurezza informatica.Con il continuo espandersi dell’assistenza sanitaria e con l’aumento delle cure ambulatoriali e domiciliari, anche il panorama IT sanitario si evolve. I sistemi sanitari si stanno adoperando per migliorare le esperienze dei pazienti e degli operatori sanitari, mettendo a sistema i dati dai vari punti di cura e dai diversi sistemi così da fornire cure migliori in tutto il continuum. Le piattaforme integrate cloud-based sono sempre più apprezzate per la loro capacità di liberare i dati dai silos e di ricavarne insight significativi che supportano i flussi di lavoro, consentendo un’erogazione di assistenza precisa, proattiva e integrata. Con HealthSuite Philips offre una piattaforma informatica sicura, interoperabile e pronta per il futuro che integra lo streaming live, i dati ad alta fedeltà con il supporto decisionale contestuale, rendendo disponibili insight operativi per ogni singolo paziente e su larga scala.

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Prezzo carburante e autorità del mercato e della concorrenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

“Se il Garante dei dati personali ha immediatamente aperto un’indagine sull’antivirus russo in dotazione a oltre 2700 uffici della pubblica amministrazione, è evidente che esiste una vulnerabilità in un sistema da tutti giudicato inaccessibile e blindato. Si conferma nella sua gravità l’estrema urgenza di un’infrastruttura tecnologica tutta italiana. Il governo c’è? Ci auguriamo simmetricamente che quanto prima l’Autorità del Mercato e della Concorrenza intervenga con altrettanta sollecitudine su quanto sta accadendo sul fronte dei pazzeschi rincari del greggio, il cui prezzo di vendita oggi non è giustificato, essendo stato acquistato e stoccato molto prima dell’invasione russa dell’Ucraina. Abbiamo fiducia nell’operato dell’Autorità visto come ha operato nei confronti di giganti dell’economia mondiale, tra i quali Amazon obbligata a pagare multe ultramiliardarie per pratiche commerciali scorrette. In particolare è stato chiesto all’Autorità di verificare l’esistenza di intenti speculativi ai danni di consumatori e imprese conseguenti a pratiche commerciali scorrette che hanno condizionato indebitamente il comportamento economico dei consumatori attraverso il rialzo ingiustificato dei prezzi alla pompa di benzina. E’ ovvio che in caso di violazione della legge, ci aspettiamo l’irrogazione di diffide e sanzioni alle compagnie petrolifere per la tacita sottoscrizione di eventuale cartelli ai danni degli automobilisti”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, firmatario dell’esposto all’Autorità del Mercato e della Concorrenza.

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FED: al via un nuovo ciclo di politica monetaria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager Moneyfarm. Sta finalmente accadendo. Dopo oltre 3 anni dall’ultimo rialzo dei tassi, la Fed ha deciso di alzare i tassi di interesse di 25 bps, dando il via a un nuovo ciclo di politica monetaria.Il “rullo di tamburi” era diventato più forte già da alcuni mesi, con la stretta monetaria quindi largamente prevista. Il contesto inflazionistico non era più compatibile con una politica a tasso zero già da diversi mesi e, anzi, prima dell’esplosione delle tensioni in Ucraina, era sul tavolo degli investitori anche una possibile mossa di 50 punti base. Il tasso di inflazione, confermato la scorsa settimana al 7,9%, il più alto dal 1982, era semplicemente troppo alto e occorreva un’azione urgente. Ovviamente, con tutta l’incertezza derivante dall’Ucraina, i policy makers hanno optato per un approccio più graduale, in linea con le aspettative di mercato e con quanto affermato dal presidente della Fed Powell nei suoi ultimi interventi pubblici. Interessante notare come un governatore della Fed abbia dissentito dalla decisione finale, rimanendo a favore di un aumento di 50 punti base.È anche interessante esaminare l’aggiornamento delle proiezioni economiche. Come osservato per la Banca Centrale Europea, le proiezioni della Fed sono cambiate rispetto a dicembre, alla luce di un’inflazione che si sta dimostrando più ostinata del previsto. La Fed ora prevede che il tasso mediano dei Fed Funds per il 2023 sia del 2,8%, rispetto all’1,6% delle previsioni di dicembre. La Fed ha anche commentato che l’impatto della crisi in Ucraina è stato probabilmente quello di esercitare pressioni al rialzo sui prezzi e potenzialmente di frenare l’attività economica.I mercati erano, e continuano a essere, posizionati per molti altri rialzi quest’anno e nel 2023. Attualmente ne sono previsti almeno altri 6 e la decisione può arrivare a ogni meeting. Altri rialzi da 50 bps non sono da escludersi, ha confermato il governatore Powell nella conferenza stampa. Infine, anche la parola “recessione” ha iniziato ad apparire nelle domande rivolte al governatore. L’appiattimento della curva dei tassi d’interesse governativi è tipicamente un cattivo segnale, ma per ora il governatore ha escluso che le mosse della FED possano indurre un eccessivo rallentamento dell’economia. Nonostante la mossa fosse già in qualche modo attesa, abbiamo assistito a una certa volatilità subito dopo l’annuncio: il dollaro si è rafforzato, i tassi d’interesse sono saliti e l’azionario è leggermente sceso. D’altronde si tratta pur sempre di un nuovo ciclo di rialzi per la politica monetaria, il primo dal lontano dicembre 2015, e dalle parole del governatore sembra che l’intenzione sia quella di combattere l’inflazione ad ogni costo.

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“Europa, è l’ora dell’indipendenza energetica”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

A cura di Jennifer Boscardin-Ching, Product Specialist del team Thematic Equities di Pictet Asset Management. Il conflitto in Ucraina ha colpito il mondo intero, le immani sofferenze umane causate non possono infatti lasciare indifferenti. Oltre a ciò, l’incertezza circa l’evoluzione futura della crisi sta gravando su mercati finanziari già volatili, con l’aggravante dell’effetto che le tensioni geopolitiche hanno avuto sul prezzo del petrolio e del gas. Il marcato rincaro delle materie prime energetiche ha causato un balzo dei costi dell’energia fino a livelli record in numerose regioni, in particolare in Europa.Come conseguenza di ciò, questioni quali la sicurezza energetica e la stabilità dei prezzi sono tornate in primo piano, in cima alle priorità delle agende dei governi della regione. Un contesto che sta avendo un impatto strutturale piuttosto rilevante sul tema delle energie pulite (oggetto di investimento della strategia tematica Pictet-Clean Energy): le autorità europee, infatti, sono apparse ancor più motivate ad accelerare la transizione alle fonti di energia pulite e a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.Attualmente la Russia fornisce oltre il 40% del gas, il 27% del petrolio e il 46% del carbone consumati nell’Unione Europea. Nel tentativo di individuare fornitori diversi dalla Russia e accrescere l’indipendenza in ambito energetico, in questi giorni la Commissione Europea ha pubblicato un comunicato in cui sono illustrate misure aggiornate e ancor più ambiziose (rispetto al Green Deal originale) per incrementare la produzione di energia verde, diversificare le fonti di approvvigionamento ed evitare shock dei prezzi dell’energia.Un aspetto molto importante del report è l’intenzione di anticipare il termine per il raggiungimento di numerosi obiettivi dal 2030 alla prima metà del decennio, vale a dire nei prossimi 3-4 anni, a riprova della determinazione ad agire prima che sia troppo tardi. Contemporaneamente, la Germania ha proposto una nuova legislazione atta ad anticipare il traguardo dell’alimentazione energetica al 100% da fonti rinnovabili al 2035, ben 15 anni prima del termine originario.Degna di nota la frase conclusiva del report: “Visti gli sviluppi sui mercati dell’energia negli ultimi mesi e in particolare la drammatica evoluzione del contesto di sicurezza (energetica) nelle scorse settimane, si rendono necessari la netta accelerazione della transizione all’energia pulita e l’aumento dell’indipendenza energetica dell’Europa”. Facile immaginare che d’ora in avanti l’indipendenza e la sicurezza energetica rimarranno in cima alla lista delle priorità di governi, aziende e consumatori, insieme alla necessità di procedere senza indugi alla decarbonizzazione. In generale, occorrerà una transizione energetica su larga scala, che riguarderà non solo le forniture di energia (quindi le rinnovabili), ma anche i trasporti (e-mobility), l’edilizia (efficienza energetica degli edifici e pompe di calore) e l’industria (processi produttivi a basse emissioni di CO2, automazione, intelligenza artificiale, IoT e stoccaggio di energia). Questi sono i segmenti di investimento della strategia tematica di Pictet-Clean Energy, settori che godono del robusto sostegno di driver legati ai fondamentali, nonché di trend ineluttabili di lungo periodo. By https://www.am.pictet/it/italy/articoli/2022/idee-di-investimento/03/europa-e-l-ora-dell-indipendenza-energetica

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Robeco: La filiera della carne è una grande minaccia per la salute globale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

A cura di Masja Zandbergen, Responsabile Sustainability Integration di Robeco. La filiera della carne presenta una serie di criticità, dal benessere degli animali alle emissioni. Tali criticità non pongono solo problemi di natura sociale o ambientale, ma se non sono gestite correttamente possono avere un impatto concreto sull’attività d’impresa. Tale impatto non si manifesta solo durante le crisi, come abbiamo visto con le chiusure delle fabbriche di lavorazione della carne seguite all’impennata dai contagi da Covid-19. Il significativo impatto ambientale della produzione industriale di bestiame tende anche a generare un impatto finanziario negativo, poiché il settore è uno dei principali responsabili del cambiamento climatico e andrà probabilmente incontro a maggiori controlli regolamentari e finanziari.La crescita della popolazione, l’aumento della ricchezza e il cambiamento climatico sono solo alcuni dei fattori che influenzeranno sensibilmente il sistema alimentare globale negli anni a venire. La produzione di carne è cresciuta quasi esponenzialmente dagli anni ’60, con la maggior parte dell’aumento imputabile a pollame, suini e bovini.Nel 2014 la persona media consumava circa 43 kg di carne all’anno. Per gli europei e i nordamericani il quantitativo era più che doppio, attestandosi rispettivamente a 80 kg e 110 kg di carne all’anno. Questa media globale è verosimilmente destinata ad aumentare, poiché cambiamenti analoghi nella popolazione, nei redditi e nei tassi di urbanizzazione hanno comportato una crescente domanda di carne e prodotti animali. Si stima che il settore agricolo sia la seconda maggiore fonte di emissioni di gas serra al mondo. In media, una mucca produce 85 kg di metano all’anno. Per ridurre le emissioni, migliorare le condizioni di salute e nutrire un maggior numero di persone, servono cambiamenti urgenti e radicali al fine di conseguire gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e dare attuazione all’Accordo di Parigi entro il 2030.Il settore della produzione di carne è chiamato ad affrontare grandi sfide, come i vincoli posti dalla finitezza delle risorse naturali, l’impatto ambientale della produzione su larga scala e le ricadute sulla salute dei consumatori attraverso la diffusione di malattie umane trasmesse dagli animali a causa della resistenza del bestiame agli antibiotici. In definitiva, anche l’eccessivo consumo di carne in generale è considerato problematico per la salute. Per il nostro programma di engagement, abbiamo sviluppato un quadro di indicatori che comprendeva i seguenti obiettivi: benessere degli animali, standard lavorativi, gestione della qualità e della sicurezza dei prodotti e gestione dell’innovazione.

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PIMCO: La Fed dà avvio a un ciclo di rialzo dei tassi: inflazione batte incertezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

A cura di Allison Boxer, US Economist di PIMCO. Lo scoppio della guerra in Europa ha reso ancora più impegnativo per i policymaker della Fed il già difficile equilibrismo, poiché si trovano a misurare una prospettiva di crescita incerta con un nuovo aumento dell’inflazione. Tuttavia, la Fed ha sottolineato che ritiene che i rischi di inflazione superino notevolmente i rischi al ribasso per la crescita e, di conseguenza, ci aspettiamo che continui il suo percorso verso tassi più elevati e un bilancio più ridotto. La Fed avrebbe probabilmente bisogno di vedere un significativo rallentamento economico e una disfunzione del mercato prima di abbandonare il suo percorso di rialzo, dato che un maggiore e generalizzato incremento dei prezzi aumenta ulteriormente il rischio di aspettative di inflazione disancorate. Se i rischi elevati di inflazione giustificano una posizione più rigida di politica monetaria, un ritmo più veloce di rialzo dei tassi probabilmente peserà sulla crescita nel tempo, dato che le condizioni finanziarie si irrigidiscono sempre più rapidamente.Oltre al previsto aumento dei tassi di interesse, la Fed ha assunto un atteggiamento da “falco” nella dichiarazione del FOMC di marzo e nelle proiezioni economiche, così come nella conferenza stampa del presidente Jerome Powell, introducendo alcuni importanti cambiamenti. In primo luogo, la Fed ha inserito la forward guidance nella dichiarazione, facendo notare che “ulteriori aumenti in corso” del tasso sui Fed Funds e una riduzione del bilancio sono probabili. In secondo luogo, la Fed ha effettuato importanti revisioni alle proiezioni economiche di marzo rispetto alle precedenti previsioni di dicembre 2021. L’inflazione statunitense ha superato notevolmente le aspettative di consenso, in particolare a gennaio, il che, combinato con un ulteriore impulso inflazionistico derivante dalla guerra in Europa, ha spinto i funzionari della Fed ad aggiornare al rialzo le previsioni di inflazione per il 2022 di oltre 1 punto percentuale. I funzionari hanno anche previsto cali più modesti dell’inflazione nel 2023 e nel 2024, mantenendo l’inflazione significativamente al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed per tutto il periodo oggetto delle previsioni. (la misura preferita dalla Fed per l’inflazione è il PCE – le spese per i consumi personali).Coerentemente con il fatto che non ci si aspetta più che l’inflazione torni al target nel corso del periodo di previsione e che i funzionari della Fed vedono le pressioni inflazionistiche su una maggiore scala, le previsioni sui tassi di interesse sono state nettamente riviste e molti ora si aspettano che la politica dei tassi superi la soglia della neutralità entro la fine del prossimo anno. Le previsioni medie sono ora di un tasso sui Fed Funds dell’1,875% alla fine del 2022 (contro lo 0,875% previsto a dicembre) e del 2,750% alla fine del 2023 (contro l’1,625% precedente). Da notare che il dot plot mostra che la maggior parte dei funzionari prevede tassi un po’ al di sopra della stima media di neutralità del 2,4%, il che suggerisce che i funzionari della Fed ritengono che la politica debba essere almeno lievemente restrittiva per riportare l’inflazione al target.Alla conferenza stampa, il presidente Powell ha fornito alcune indicazioni sulle previsioni da falco ma ha anche cercato di preservare la possibilità di cambiare il percorso della propria politica, se necessario, nelle settimane e nei mesi a venire. Analogamente ai suoi commenti all’inizio di quest’anno, il presidente Powell non ha escluso la possibilità di aumenti più consistenti dei tassi.Dopo che la Fed ha concluso il programma di acquisto di asset all’inizio del mese, il presidente Powell ha confermato le nostre aspettative che un avvio anticipato e più veloce del deflusso del bilancio rispetto al ciclo passato sarà probabilmente annunciato in una delle prossime due riunioni. Anche un bilancio più ridotto contribuirebbe all’inasprimento della politica monetaria quest’anno e il presidente Powell ha suggerito che molti funzionari lo vedono come un qualcosa di equivalente a un ulteriore aumento dei tassi. Guardando al di là della riunione di marzo, ci aspettiamo che l’inflazione più elevata e le preoccupazioni sulle aspettative di inflazione continuino a pesare di più sui funzionari della Fed rispetto ai rischi al ribasso sulla crescita nei prossimi mesi. Di conseguenza, la nostra previsione di base continua a prevedere aumenti dei tassi nelle prossime riunioni della Fed e un ulteriore significativo inasprimento della politica della Fed nel corso dell’anno. Questo ritmo più veloce di inasprimento aumenta il rischio di un atterraggio brusco più avanti e suggerisce un rischio maggiore di recessione nei prossimi 2 anni.

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Risultati di Ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Milano Giovedì 24 marzo | 9:00 – 13:30 Aula De Carli, Edificio B9, Campus Durando, via Durando 10.IN PRESENZA E ONLINE STREAMING GRATUITO. Il 2021 era atteso come un anno di conferma in ambito pagamenti digitali, dopo che la pandemia e il Piano Italia Cashless sembravano aver messo le basi per un definitivo avvicinamento a questi strumenti da parte degli italiani. Avrà rispettato le aspettative? I consumatori avranno effettivamente aumentato la frequenza di utilizzo dei pagamenti elettronici o si saranno allontanati di nuovo una volta finita l’emergenza? Sicuramente il settore sta continuando ad assistere a nuovi importanti fenomeni che promettono di arricchire le esperienze per i consumatori e di modificare ancora una volta gli equilibri del mercato. Tra questi troviamo il Buy Now Pay Later che nel 2021 ha visto una diffusione crescente in Italia, la Strong Customer Authentication che vede gli attori coinvolti impegnati per migliorare la user experience, il paradigma dell’Open API, le cui applicazioni sono sempre più concrete, la Request To Pay sempre più vicina. Inoltre, guardando al futuro, crescono le discussioni e le sperimentazioni legate alle Central Bank Digital Currency. Durante il convegno verrà fornito un quadro delle principali innovazioni emerse durante l’ultimo anno e saranno discussi i risultati della Ricerca che ha visto la partecipazione dei principali player del settore: Banche, Circuiti di pagamento, Service & Technology Provider, Retailer, Società di Consulenza. http://www.osservatori.net

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Lavorare in smart working dal Sud al Nord Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Agevolare l’assunzione di lavoratori del Sud Italia presso aziende del Centro-Nord, permettendo loro di lavorare in smart working dai territori d’origine ed evitare lo spopolamento dei borghi. È l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra Randstad, primo operatore mondiale nei servizi HR, e South Working, associazione che studia e promuove il lavoro agile svolto in luoghi distanti dall’azienda, in particolare dal Sud Italia e dalle aree marginalizzate, supportato da Fondazione Con il Sud. E da oggi, inserendo il tag #southworking in fase di registrazione alla piattaforma Randstad.it, è possibile candidarsi per un’offerta di lavoro operando da remoto dal Sud o da piccoli centri. Nella pagina “SW® x Aziende” sul sito southworking.org sarà possibile accedere alla sezione “South Working® x Randstad” nel menù dove si troveranno le procedure per la ricerca degli annunci di lavoro in modalità «south working» offerti dalla rete di aziende afferenti a Randstad. La collaborazione tra Randstad e South Working prevede, inoltre, la partecipazione al Bando Borghi del Ministero della Cultura per promuovere progetti per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale dei piccoli centri italiani, favorendone il rilancio sociale ed economico. Il protocollo è parte del Progetto Coesione, iniziativa di Randstad legata alle attività del PNRR, che vuole creare nuove modalità di lavoro per promuovere la coesione territoriale e contenere l’emigrazione da sud a nord, che sta causando lo spopolamento dei piccoli borghi del centro/sud Italia e delle aree più remote del nostro Paese. Il Progetto Coesione è sviluppato da Randstad attraverso l’intermediazione e creazione di partnership tra pubblico e privato, la realizzazione di progetti formativi col mondo dell’istruzione e lo scouting di finanziamenti, in modo da agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in luoghi geografici diversi. Oltre alla modalità South Working, dedicata a tutte le professioni in grado di lavorare da remoto, il progetto prevede la creazione di strutture dedicate a personale amministrativo e/o informatico: i “rural office”, piccoli uffici in aree interne del mezzogiorno con elevati tassi di disoccupazione giovanile, i “south hub” o “presidi di comunità”, uffici con più di 15 lavoratori in piccole e medie città del meridione con buoni collegamenti a stazioni e aeroporti.

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Prezzi: Unc, la top ten dei rincari alimentari e non

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

In testa alla top 20 dei prodotti alimentari si confermano, come nel mese precedente, le pere che costano il 32,2% (erano a +31%) in più rispetto a febbraio 2020. Al secondo posto Radici, bulbi non amidacei e altri vegetali (carote, finocchi, cipolle, aglio, asparagi, carciofi) salite del 21,5% in un anno. Sul gradino più basso del podio l’olio diverso da quello di oliva che vola del 19,1%.Al quarto posto Altri vegetali coltivati per frutti (cetrioli, melanzane, zucchine, piselli, peperoni, fagiolini) che svettano del 18,7%. Seguono i pomodori con un incremento del 15,5% e al sesto posto il prodotto simbolo della cucina italiana, la pasta (secca e fresca), con +14,6%. Al settimo i cavoli (+11,2%), il burro (+11,1%) e, ex aequo, Arance e pesche (entrambe a +10,1%). Chiudono la top ten i frutti di mare con +10%.In undicesima posizione l’insalata, +9,2%, segue la Farina (+8,9%). La carne più rincarata è il pollame (+5,9%, in 18° posizione), anche se meno del pesce (+6,2%). In 16° posizione il pane confezionato con +6,3%, molto meno del pane fresco, fuori dalla top 20 con +4,6%. Non in classifica anche l’olio di oliva (+4,2%), il riso (+3,5%), le uova (+3,5%) e il latte, con quello conservato che sale del 3,4% mentre quello fresco intero registra un contenuto +1,4%. Chiude la top 20 lo zucchero con +5,3%. In testa alla top ten dei prodotti non alimentari, l’Energia elettrica mercato tutelato che vince con un astronomico +103,4% rispetto a febbraio 2020. Al secondo posto il Gas del mercato tutelato, +86,5%. Medaglia di bronzo l’Energia elettrica del mercato libero, dove, prevalendo contratti a prezzo fisso, si registra un incremento più basso del tutelato, +64,9%. Si ricorda che il dato tendenziale del gas del mercato libero non è disponibile, essendo entrato solo quest’anno nel paniere Istat. Al quarto posto Altri carburanti (Gpl, metano) con +38,7%, poi i Voli intercontinentali, che letteralmente decollano del 27,8%, il Gasolio per riscaldamento (+24,6%), in settima posizione il Gasolio per mezzi di trasporto (+24%), seguito a ruota dalla benzina (+21,9%). Primo dei beni non energetici, anche se sempre collegato al mondo dei motori, le autoscuole con +16,1%. Chiudono la top ten i Pacchetti vacanza nazionali che salgono del 14,6%. (Mauro Antonelli)

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Dov’è l’idrogeno per la svolta green

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Il gruppo di “Surface Science and Catalysis” del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova ha sviluppato una nuova tecnica basata sul microscopio a effetto tunnel per visualizzare con precisione atomica diversi processi elettro-catalitici. I ricercatori padovani hanno applicato questo potente strumento di analisi a elettro-catalizzatori per la produzione di idrogeno riuscendo a mappare, con risoluzione mai raggiunta prima, i siti capaci di produrre idrogeno, a valutarne la loro efficienza e a determinare il tipo di meccanismo molecolare che porta alla formazione dell’idrogeno.La ricerca dal titolo “Atom-by-atom identification of catalytic active sites in operando conditions by quantitative noise detection” coordinata da Stefano Agnoli del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova è stata pubblicata sulla rivista «Joule», una sister journal di Cell, focalizzata nel campo delle energie alternative. Nell’articolo vengono illustrati i principi teorici di questa tecnica innovativa e la loro applicazione a diversi materiali dimostrando come sia possibile visualizzare in tempo reale la formazione di idrogeno addirittura su un singolo atomo.«La tecnica sviluppata dal nostro gruppo parte da un’intuizione del Premio Nobel Gerd Binnig, il primo a ipotizzare che il disturbo che normalmente si riverbera su alcune misure non sia una semplice imperfezione strumentale, ma che racchiuda in sé importanti informazioni connesse a reazioni chimiche. Partendo da questo concetto abbiamo sviluppato una tecnica capace di estrarre queste informazioni nascoste e ottenere uno sguardo diretto sui processi catalitici a livello atomico – dice Stefano Agnoli del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova –. La nuova tecnica sviluppata a Padova è un potentissimo strumento per lo sviluppo di nuovi materiali per la catalisi, indispensabili a rendere il processo elettrochimico economico ed efficiente, e che sono essenziali per la produzione sostenibile di idrogeno a partire dall’acqua attraverso un processo elettrochimico a basso costo. L’idrogeno, sulla scena energetica, si sta candidando come vettore della transizione verso un futuro a zero emissioni di carbonio: tale tecnica potrà essere messa a servizio del nuovo piano PNNR nell’ambito delle tematiche per le energie alternative. Al momento il passaggio da combustibili fossili a energie rinnovabili è limitato dalla capacità di produrre e convertire in elettricità il cosiddetto idrogeno verde. Questo studio – conclude Agnoli – offre la possibilità di osservare con una risoluzione spaziale, fino ad oggi mai vista, questi processi consentendo non solo di identificare i materiali più efficaci, ma anche sviluppare le conoscenze necessarie per farne nascere di nuovi».

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Libro: “Con il cuore oltre il virus”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

E’ il titolo del nuovo volume edito dalla Marina Militare. Il libro, opera della giornalista e ufficiale riservista Anita Fiaschetti, racconta l’impegno della Forza Armata durante la pandemia e sarà lanciato, come contributo commemorativo, nella Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID-19.Nelle 168 pagine del libro emerge come, nonostante l’emergenza sanitaria, la Marina Militare abbia mantenuto tutti gli impegni nazionali e internazionali assunti, mutando velocemente approccio e capacità di risposta e trovando nuove soluzioni ai necessari cambiamenti che l’epidemia aveva imposto.La Forza Armata si è presa cura dei propri uomini, degli equipaggi in mare e delle loro famiglie, inviando contemporaneamente il proprio personale a supporto del servizio sanitario nazionale.Medici, infermieri e tecnici – protagonisti di buona parte del volume – raccontano il loro impegno in prima linea negli ospedali, nelle case di riposo, nelle tende da campo e nei drive through. A dare valore a quanto fatto da ogni marinaio, le testimonianze raccolte nel mondo civile: persone che per ruolo o per necessità hanno ricevuto il supporto della Marina Militare in una delle pagine più buie della storia. Il libro è disponibile nello store editoria Marina Militare: http://www.amazon.it/marinamilitare

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Skuola.net ed ELIS presentano la ricerca “Dopo il Diploma”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

E’ volta a comprendere il percorso che i giovani studenti intendono intraprendere dopo la maturità. Sebbene la carriera universitaria resti il percorso principale per 1 studente su 2, molti si orientano su diverse alternative: 1 su 10 è orientato verso i corsi professionalizzanti non universitari, 1 su 5 punta a cercare lavoro, mentre 1 su 10 si rifugia nella sempreverde prospettiva di andare all’estero per tentare la fortuna.La Generazione Z, inoltre, sembra non volersi rassegnare a ingrossare le file dei cosiddetti NEET, quei giovani che non studiano e non lavorano. La voglia di mettersi in gioco sin dai banchi di scuola è un elemento molto presente e da non sottovalutare. Infatti, quasi la metà (45%) dei ragazzi intercettati dall’indagine mostra l’impegno nel fare qualche “lavoretto” per crearsi un piccolo salvadanaio o togliersi qualche sfizio: il 26% lo fa nei periodi di pausa dalla didattica (vacanze estive, natalizie, ecc.), mentre il 19% anche durante i mesi di scuola. Oltre alle mansioni più conosciute come camerieri, fattorini, baby-sitter, 1 su 7 punta su lavori digitali, sfruttando le occasioni fornite dal web e dalle nuove tecnologie informatiche. Complice anche il periodo storico, resta però un diffuso senso di spaesamento: quasi la metà degli studenti intervistati (45%) ammette di essere ancora disorientato su cosa fare dopo la scuola. ELIS è una realtà no profit che forma persone al lavoro, sulla scia dei valori di San Josemaría, fondatore dell’Opus Dei. Nata più di 50 anni fa, si rivolge a giovani – specie quelli in difficoltà – a professionisti e imprese costruendo con loro percorsi formativi, progetti di innovazione e attività di sviluppo sostenibile. Dal 2018 il Progetto Sistema Scuola Impresa (https://sistemascuolaimpresa.elis.org/) ha riunito le aziende del Consorzio ELIS con l’obiettivo comune di aiutare i giovani nella scoperta dei loro talenti e a riconoscere la loro vocazione professionale.

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Mais e penuria da guerra: autorizzare le coltivazioni OGM: Lettera Aduc al Governo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Ecco il testo inviato al presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi e al ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli: Mancano poche settimane alla semina del mais e occorre autorizzare la coltivazione del mais Ogm. Il mais è componente della alimentazione animale ma non ne abbiamo a sufficienza, così importiamo mais Ogm, del quale, però, è proibita la coltivazione nel nostro Paese ma non l’importazione e la commercializzazione (furbizia italica).La coltivazione del mais tradizionale è scarsamente redditizia per cui si ricorre all’importazione e all’utilizzo di mais Ogm.L’87% dei mangimi per animali contiene Ogm e un componente è proprio il mais Ogm.La guerra in corso in Ucraina ha aggravato ulteriormente la situazione e fare a meno del mais metterebbe a rischio l’intera produzione zootecnica del Made in Italy. Potremmo avere penuria di carne, latte e uova.Secondo uno studio dei ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa, la coltivazione di mais Ogm, rispetto a quella tradizionale, ha produzioni superiori, contribuisce a ridurre la presenza di insetti dannosi e contiene percentuali inferiori di sostanze tossiche che contaminano gli alimenti e i mangimi animali. Lo studio raccoglie i risultati di ricerche condotte per 21 anni in pieno campo negli Stati Uniti, in Europa, Sud America, Asia, Africa e Australia.Per questi motivi chiediamo che sia autorizzata la coltivazione di mais Ogm. Primo Mastrantoni, Aduc

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Vino: disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

“Con l’approvazione del disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità della filiera vitivinicola da parte del Ministero delle Politiche Agricole, l’Italia è il primo Paese a dotarsi di un sistema all’avanguardia e al passo con i tempi. Attraverso un logo distintivo, i vini italiani potranno certificare e comunicare di essere realizzati seguendo specifiche regole di produzione che diano importanza e attenzione ai relativi impatti ambientali”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura e primo firmatario dell’emendamento che ha istituito il sistema unitario di certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola, che utilizza le modalità del SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata). “Giunge così a compimento – prosegue – il percorso tracciato dalla norma che abbiamo voluto introdurre nel Decreto Rilancio, che raccoglie il lavoro compiuto negli ultimi anni dall’intera filiera del vino nel solco delle principali strategie comunitarie ‘Green Deal’ e ‘Farm to Fork’. Un valore aggiunto per il comparto vitivinicolo nazionale, leader nel mondo, e un fattore rilevante per i consumatori e il mercato, anche in questo momento in cui sembra che le tematiche relative alla sostenibilità ambientale siano passate in secondo piano, dinanzi ai drammatici scenari internazionali”. “Attraverso il lavoro del CoSVi (il comitato della sostenibilità vitivinicola a cui partecipano Mipaaf, Regioni, Crea, Accredia e, a titolo consultivo, i produttori) – aggiunge Gallinella – sono state messe a sistema le buone pratiche da seguire in campo e in cantina per garantire il rispetto dell’ambiente, la qualità e la sicurezza alimentare, la tutela dei lavoratori e dei cittadini e un adeguato reddito agricolo”. “Nell’attesa che si completi il processo di integrazione dei diversi sistemi di certificazione, si utilizzeranno procedure e standard previsti dal SQNPI” conclude.

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A Landmark Rediscovery, Antonio Canova’s Lost Masterpiece ‘Recumbent Magdalene’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

London – A landmark re-discovery, Antonio Canova’s (1757-1822) Maddalena Giacente (Recumbent Magdalene) 1819-1822, is the Italian titan’s lost masterpiece, which he completed shortly before his death (estimate: £5,000,000-8,000,000). Having accidentally become an art world ‘sleeping beauty’ over the last 100 years – her authorship gradually forgotten and whereabouts unknown – this outstanding sculpture of Mary Magdalene in a state of ecstasy was commissioned by the Prime Minister of the day, Lord Liverpool (1812-1827). Recumbent Magdalene will be a star lot during Christie’s Summer edition of Classic Week in London. This is an extremely rare opportunity for the market to acquire such an important example of neo-classical sculpture. First on view at Christie’s headquarters in London on 19 and 20 March, it will tour to New York where it will be on view 8 to 13 April and then Hong Kong, 27 May to 1 June, before returning to London for a dedicated three week exhibition in June, ahead of being part of the pre-sale view from 2 to 7 July. This sale is a fitting celebration of Canova’s brilliance in the bicentenary year of his death.

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Renewable fuels can replace up to 70% of Russian crude oil imports by 2030

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Berlin. Whether it’s refueling or heating, the current situation clearly shows the war in Ukraine is also affecting energy supplies in Germany. The rising energy and fuel costs are already threatening the existence of many. But how can the European energy dilemma of high energy import dependency from Russia on the one hand and ambitious climate targets on the other be overcome in the current crisis? What role do hydrogen and renewable fuels play in this?On the one hand, a secure and affordable energy supply must be guaranteed, and on the other hand, the energy sector must become environmentally friendly in order to achieve the set climate targets. Currently, about 60% of the European energy demand is covered by imported fossil fuels and 15% by renewable energies. Thus, we are far away from an environmentally friendly, climate-neutral and stable self-sufficiency in energy. In a detailed paper, the eFuel Alliance has outlined possible solutions to address this dilemma. For example, a global view plays an important role – especially in the expansion of renewable energies. Reserves of fossil fuels are largely concentrated in a few regions of the world, which increases dependence on individual countries. The potential of renewable energies, on the other hand, is much more diversely distributed. However, renewable electricity is difficult to store and transport over long distances. Therefore, conversion into chemical energy carriers such as eFuels is necessary to utilize the global potential. eFuels can be produced where climatic and geographic conditions allow low-cost production and where there is no competition for use. The effectiveness of wind turbines in Patagonia and in Germany, for example, differs by a factor of four. Ralf Diemer the managing director of the eFuel Alliance adds, “If the build-up of eFuels production starts now, the first quantities of climate-neutral fuels will be available as early as 2025 and at affordable prices. However, the necessary policy framework to enable eFuel production on an industrial scale is still lacking. The eFuel Alliance has already made policy proposals that meet the sustainability criteria of the Renewable Energy Directive (RED).

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Relaxed testing and quarantine requirements reveal pent-up demand for business travel

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Minneapolis. CWT, the business-to-business-for-employees (B2B4E) travel management platform, has observed a significant increase in travel to and from several countries that have recently relaxed testing and quarantine requirements for international travel.In the United Kingdom (UK), CWT booking data shows weekly bookings for outbound international travel have increased 115% since the country announced on 24 January that it would scrap testing for fully vaccinated travelers from 11 February. Inbound bookings have soared 169% compared to the week before the announcement.It’s a similar story in India where outbound bookings climbed 64%, while inbound bookings are up 139%, following the announcement on 10 February that vaccinated travelers from 82 countries would no longer need to show a negative test result or isolate starting 14 February. In Norway, which went a step further and put an end to testing for all travelers—including those who are unvaccinated—with immediate effect on 12 February, weekly outbound and inbound bookings have risen as much as 72% and 67%, respectively.

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