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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

PIMCO: Anti Goldilocks, prospettive in un contesto di notevole incertezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2022

A cura di Andrew Balls, CIO Global Fixed Income di PIMCO e Joachim Fels, Global Economic Advisor di PIMCO L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, le conseguenti sanzioni e le rotazioni sui mercati delle materie prime gettano una coltre ancor più pesante d’incertezza su quello che già prima di questo terribile conflitto si presentava come uno scenario incerto per l’economia e i mercati finanziari. Nonostante le innumerevoli incognite, abbiamo elaborato cinque principali conclusioni sulle prospettive nell’orizzonte ciclico dei prossimi 6-12 mesi che riteniamo siano le più rilevanti per gli investitori in questa fase. 1) Uno scenario economico “anti-Goldilocks” – A livello globale l’economia e le autorità sono alle prese con uno shock di stampo stagflazionistico sul lato dell’offerta che è negativo per la crescita e tenderà a spingere l’inflazione ulteriormente al rialzo. Uno scenario economico anti-Goldilocks, ossia con inflazione surriscaldata e crescita raffreddata, non è il nostro scenario di base di massima che prevede tuttora una crescita superiore al tendenziale e una graduale moderazione delle pressioni inflazionistiche dai livelli di picco per le economie sviluppate in generale. Tuttavia sono cresciuti i rischi di inflazione più elevata e di crescita più rallentata o addirittura di recessione. 2) Maggiore probabilità di non linearità per crescita e inflazione – Le prospettive sia per la crescita che per l’inflazione sono offuscate da potenziali non linearità legate a condizioni di partenza già fragili. Vi erano già diffuse strozzature nelle filiere di approvvigionamento dovute al COVID-19 che incidevano sulla produzione e spingevano al rialzo costi e prezzi in molti settori. L’invasione russa in Ucraina e le conseguenti sanzioni hanno portato ulteriore scompiglio. In aggiunta, i recenti lockdown dovuti a focolai di COVID in alcune aree della Cina potrebbero determinare nuove strozzature nelle filiere globali. 3) Uno shock asimmetrico genera maggiore divergenza – La guerra in Ucraina probabilmente condurrà a maggiore dispersione degli esiti economici e d’inflazione fra i vari paesi e le diverse regioni. L’Europa sarà la più colpita mentre l’economia americana appare relativamente isolata dagli effetti diretti del conflitto. La Cina e la maggior parte delle altre economie asiatiche hanno legami commerciali diretti minori con la Russia ma probabilmente subiranno ripercussioni negative dai rincari dell’energia e dal rallentamento della crescita europea. Nei mercati emergenti, gli esportatori di commodity dovrebbero trarre benefici, tuttavia i prezzi più elevati delle materie prime tenderanno ad accrescere le già alte pressioni inflazionistiche nella maggior parte delle economie emergenti. A fronte del contesto difficile e incerto, un asse centrale della nostra strategia d’investimento sarà l’enfasi sulla flessibilità e la liquidità dei portafogli per rispondere agli eventi e trarre benefici dalle opportunità che si presenteranno. Prevediamo di mirare a modesti sottopesi di duration alla luce dei livelli attuali, dei rischi al rialzo per l’inflazione e delle prospettive di inasprimento da parte delle banche centrali. Prevediamo inoltre di ridurre enfasi sulle posizioni sulla curva a fronte del ciclo di politica monetaria restrittiva in generale in atto a livello globale. Continuiamo a ritenere i TIPS americani (obbligazioni del Tesoro indicizzate all’inflazione) uno strumento di prezzo ragionevole per mitigare i rischi al rialzo dell’inflazione. Nel credito, il posizionamento dei portafogli è focalizzato su resilienza, liquidità e conservazione del capitale in un ampio ventaglio di scenari. Riguardo alle valute, nei portafogli dove queste posizioni di rischio sono in linea con le linee guida e le aspettative dei nostri clienti, prevediamo un sovrappeso su valute G-10 e dei mercati emergenti selezionate rispetto al Dollaro americano e all’Euro, con una focalizzazione sul beta delle materie prime e su valutazioni convenienti. Prevediamo un posizionamento in generale neutrale sul rischio per il beta azionario nel complesso nei nostri portafogli multi asset. Siamo convinti di essere ormai in fase ben avanzata del ciclo e sebbene la crescita goda ancora di slancio robusto è tuttavia sempre più vulnerabile al rischio di ribasso. Il contesto attuale favorisce le società di alta qualità e meno cicliche, a nostro giudizio. I nostri portafogli multi asset, al pari di quelli obbligazionari, tenderanno a porre enfasi sul disporre di liquidità da impiegare per trarre benefici dalle dislocazioni che si presenteranno sui mercati azionari.

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