Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 6 aprile 2022

Franco Farinelli “Il cielo, la mappa, la Terra: la natura della modernità”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Ravenna sabato 9 aprile alle 17 26 marzo – 16 luglio 2022 Orari giovedì, venerdì e sabato ore 16-1 presso la Fondazione Sabe per l’arte Via Giovanni Pascoli 31 a Ravenna incontro con il noto geografo Franco Farinelli dal titolo Il cielo, la mappa, la Terra: la natura della modernità L’evento, patrocinato dal Comune di Ravenna e dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, si inserisce nell’ambito delle attività collaterali alla mostra personale Un viaggio di Gabriella Benedini, visitabile presso gli spazi della Fondazione fino al 16 luglio 2022. La navigazione, la carta celeste e la mappa sono temi centrali nella produzione artistica di Benedini, argomenti affascinanti e sempre attuali che accompagnano la storia dell’umanità. Franco Farinelli ci condurrà in uno straordinario viaggio a ritroso per comprendere la natura della modernità attraverso di essi. Franco Farinelli è professore emerito di Geografia all’Università di Bologna, dove ha diretto per anni prima l’Istituto di Geografia e poi il Dipartimento di Filosofia e Scienze della Comunicazione. Ha insegnato presso le università di Ginevra, Uppsala, Lugano, Los Angeles (UCLA), Berkeley e a Parigi alla Sorbona e all’Ecole Normale Supérieure. I suoi libri sono tradotti in Europa, Asia e America. Ingresso libero fino a esaurimento posti, con certificazione verde Covid-19 rafforzata (Super Green Pass) e mascherina FFP2. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming tramite il sito e il canale YouTube della Fondazione.

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Per la prima volta a Trapani la mostra fotografica “I Misteri di Trapani”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Trapani. Dal 15 aprile al 31 maggio, nello spazio artistico in Corso Vittorio Emanuele 127, a Trapani, saranno esposte le fotografie di Ferdinando Scianna, Bruno Barbey, Cristina Garcia Rodero, Leonard Freed. Quattordici scatti, dei fotografi della Magnum, sulla processione dei Misteri di Trapani dagli anni ‘50 fino alle più recenti edizioni. 122 Ricami Art Boutique, in occasione della Settimana Santa 2022, organizza per la prima volta a Trapani la mostra fotografica “I Misteri di Trapani – La passione vista con gli occhi dei grandi fotografi della Magnum Photos” La Magnum Photos è una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo, fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger. L’evento di punta sarà venerdì 6 maggio, alle ore 19.00, nella stessa location, con Cristina Garcia Rodero, fotografa dell’Agenzia Magnum, che terrà una conferenza dal titolo “La fotografia e i riti religiosi nel mondo”. Creatrice di uno stile nuovo, che va al di là di un genere o della stessa forza delle immagini, Cristina Garcia Rodero ha conseguito riconoscimenti internazionali in vari campi della fotografia. Nella sua opera si mischiano concetti antropologici con riferimenti letterari e artistici. Attraverso la ricerca delle radici del popolo, la catalogazione di riti e rituali religiosi, la fotografa spagnola mette in luce il ruolo svolto dalle persone semplici, riflettendo sulla relazione che le lega alla natura del luogo.Numerosi gli eventi collaterali organizzati da 122 Ricami Art Boutique, che ha stretto una forte collaborazione con il Gruppo dell’Addolorata. La Madonna Addolorata è il simulacro che chiude la Processione dei Misteri di Trapani del Venerdì Santo, che si mostra avvolta nel suo manto nero.Una performance teatrale, a cura delle attrici Josephina Torino e Teresa Priulla prenderà vita il 24 aprile con due repliche alle ore 18.30 e alle ore 19.30, nella galleria in Corso Vittorio Emanuele 127 con le Donne dell’Addolorata: racconti di dolore, fede e speranza. La statua dell’Addolorata è preceduta da una processione di donne vestite di nero in segno di lutto, con in mano i ceri accesi. Alcune di queste devote sono scalze e percorrono così l’intero cammino, lungo ventiquattro ore, non ricevendo alcun compenso. Un tempo, insieme alle devote, al centro tra le due file di donne, si trovavano delle bambine raffiguranti l’Addolorata, anch’esse vestite da un manto nero. Sarà l’occasione per ascoltare la loro devozione, il loro dolore personale.La mostra fotografica della Magnum Photos sarà aperta dal 15 al 31 maggio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20.00. L’installazione “Fazzoletti e Ciaccole” sarà aperta dal 15 al 25 aprile, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20.00. Il progetto fotografico ha ricevuto il patrocinio dell’Istituto Cervantes di Palermo ed è stato realizzato da 122 Ricami Art Boutique in collaborazione con la Magnum Photos e aziende del territorio. Per informazioni consultare le pagine social di 122 Ricami Art Boutique, il sito web http://www.122ricami.com

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Mantova Libri Mappe Stampe: carte antiche e di pregio alla fiera mercato più longeva e resiliente del settore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Mantova Sabato 14 e domenica 15 maggio 2022 Sabato 14 maggio h. 10-18.30; Domenica 15 maggio h. 9.30-13 Per i commercianti, apertura anticipata venerdì 13 maggio h.15-18.30 presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova a pochi passi dal Museo Archeologico e da Palazzo Ducale, torna ad ospitare Mantova Libri Mappe Stampe, la prima mostra mercato per i cultori della carta antica, che accoglie librerie antiquarie e selezionati commercianti di stampe e cartografie antiche provenienti dall’Italia e dall’Europa. Nata in Italia nel 1975, Mantova Libri Mappe Stampe detiene non solo il primato come manifestazione del settore più longeva – oltre che la prima del genere nata in Italia – ma anche quello di evento più resiliente tra le fiere mercato dell’antiquariato librario e del collezionismo cartaceo. Mantova Libri Mappe Stampe ha infatti affrontato il lungo periodo pandemico continuando a garantire il consueto doppio appuntamento annuale “in presenza”, e in questo periodo la manifestazione si è anche consolidata con l’acquisizione di nuovi e prestigiosi espositori provenienti dall’estero insieme alla rinnovata presenza di espositori veterani che hanno continuano a scegliere la fiera mercato di Mantova per presentare, a bibliofili e collezionisti, libri e cartografie di pregio. Una dimostrazione questa, non solo dell’efficacia del format della fiera, ma anche della vitalità del settore del collezionismo cartaceo antico e della validità delle fiere in presenza. Per questa nuova edizione sono attesi oltre 45 espositori provenienti da tutta la penisola e oltre, dove è possibile ammirare e acquistare le migliaia di esemplari originali, libri antichi e capolavori dei più grandi maestri incisori. La mostra mercato Mantova Libri Mappe Stampe vanta un’offerta davvero vasta in carta e inchiostro da ammirare e acquistare, tra volumi di pregio, incunaboli e cinquecentine uscite dai torchi di stampatori famosi come Aldo Manuzio e Giunta, assieme ad altre, più numerose e abbordabili, rarità e curiosità bibliografiche dal XVI al XX sec. Ricchissima l’offerta cartografica che comprende mappe, atlanti, vedute e piante topografiche italiane, europee e del mondo, e quella delle stampe decorative (di ogni epoca e soggetto: moda, botanica, zoologia, marina, caccia, anatomia, scienza, araldica, architettura, ritrattistica, enogastronomia ecc.) tra cui spiccano le opere dei più Grandi Maestri Incisori (come Dürer, Raimondi, Ghisi, Piranesi, Rembrandt e Van Dyck, solo per citarne alcuni). Non mancano i poster e le affiches cinematografiche e pubblicitarie, i santini sacri, gli autografi, le cartoline e tutto ciò che rientra a pieno titolo nel variegato mondo del collezionismo cartaceo.Mantova Libri Mappe Stampe è la prima mostra mercato di antiquariato librario e collezionismo cartaceo in Italia. La manifestazione, a cura di Elisabetta Casanova, è organizzata con il contributo di Devinumnatura.com, il patrocinio del Comune di Mantova, la collaborazione del Museo Diocesano Francesco Gonzaga, dell’associazione Mirabilia. Media partner: Maremagnum.com, Abebooks.com, Vialibri.net http://www.mantovalibriestampe.com

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Noi crediamo. La fede della Chiesa, il cuore del Vangelo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

San Paolo Edizioni Pagine:224 euro 14,16. Sotto il titolo Noi crediamo non si cela la volontà di fornire una raccolta esaustiva del Magistero catechetico di papa Francesco. Sarebbe un’impresa ardua, anzi, per la vastità e la stessa tipologia del materiale (che quotidianamente cresce e apre strade di riflessione sempre nuove), improponibile. In questo testo si vuole semplicemente fornire un percorso tra quelli possibili, che possano aiutare il lettore e ascoltatore del pensiero di papa Bergoglio a orientarsi nella sua proposta cristiana, cogliendone insieme l’originalità e la fedeltà alla Tradizione e al Vangelo. Attraverso una rilettura del Credo, della preghiera del Padre nostro, del valore dei sacramenti, della legge ebraico-cristiana, emerge un annuncio che non smette di essere ricco di stimoli per tutto il popolo dei credenti e per coloro che ancora oggi si domandano che senso possa avere cercare Dio in una società complessa e sempre più orientata al benessere a discapito della ricerca dell’interiorità, della vita spirituale e di quella comunitaria. Con le parole di papa Bergoglio, pagina dopo pagina, saremo ricondotti a riassaporare le radici della nostra fede e la straordinaria ricchezza e attualità del messaggio evangelico.

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Medici di famiglia, aprile mese decisivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Le regioni sono allineate -tutte tranne una – e con i ministeri di Salute ed Economia hanno “quasi” dato l’ok al “DM 71”, detto così perché definisce gli standard della medicina territoriale come il DM 70/2015 definiva quelli dell’ospedale. Al momento osta un veto della Campania, rinnovato proprio ieri sera per via delle riserve della giunta sui fondi per il personale. Il documento -un decreto del premier – può comunque essere adottato d’imperio dal governo entro il 16 aprile ed è fondamentale per applicare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che destina circa 10 miliardi alla riforma del lavoro dei medici convenzionati. Il nodo sarebbe sulla Finanziaria 2022 che dota il territorio di un miliardo l’anno dal 2026 per il personale: il sì delle regioni era inizialmente legato alla disponibilità di risorse certe di qui al 2026, ad un’applicazione graduale, ad una revisione di metodo di lavoro e formazione del medico di famiglia, ad adeguata copertura dei fabbisogni di personale. I Ministeri immaginavano di aver dato garanzie, ma evidentemente non bastano ancora. E’ comunque opportuno dare uno sguardo al testo, che apre con una disamina dei bisogni socioassistenziali degli italiani, articolati in sei livelli dalla piena salute alla terminalità, i primi tre gestibili dal territorio e dal medico di famiglia, i secondi tre in un contesto di integrazione di équipe di cura. La vita del cittadino per quanto rileva ai fini clinici è racchiusa in un progetto di cura che si delinea attraverso i dati conferiti al fascicolo sanitario di cui fanno parte nelle cronicità piani assistenziali individuali (PAI) piani riabilitativi (PRI) e patti di cura (PDC).Gli standard quali-quantitativi, strutturali e tecnologici per il territorio stanno racchiusi nei seguenti numeri: un distretto ogni 100 mila abitanti (di più nelle grandi città); una casa di comunità “hub” ogni 40-50 mila abitanti e più case di comunità spoke afferenti identificabili grosso modo con le sedi delle medicine di gruppo; un’unità di continuità assistenziale-Uca (ex Usca) formata da un medico ed un infermiere ogni 100 mila abitanti; un infermiere di famiglia ogni 2-3 mila abitanti contando, a quanto sembra evincersi, sia i dipendenti Asl sia quelli del medico di famiglia; una Cot-centrale ospedaliero-territoriale per distretto; un ospedale di comunità da 15-20 letti ogni 50-100 mila abitanti, che in molti casi potrà sorgere in una Casa di Comunità “hub”. Guidato da un Direttore garante dei bisogni di salute della popolazione, il Distretto coordinerà i medici convenzionati, operando sia da committente sia da gestore dell’erogazione di prestazioni che potranno essere a rilevanza sanitaria e/o sociale.La casa di comunità “hub” avrà da 7 ad 11 infermieri, un assistente sociale, da 5 a 8 tra operatori sociosanitari ed amministrativi, vi opereranno medici di medicina generale (H24 se si include la continuità assistenziale) e prenderanno in carico cronici e fragili secondo il modello della sanità d’iniziativa, coordinandosi con dipartimenti di salute mentale, consultori ed altra offerta territoriale. Dovranno avere un punto prelievi, medico H24 sette giorni su sette, infermieri sulle 12 ore, apparecchi di diagnostica strumentale (ecografo, spirometro, retinografo, elettrocardiografo), specialisti per le visite (cardiologo, pneumologo, diabetologo etc), sistema integrato di prenotazione, collegamento con casa di comunità di riferimento; le case “spoke” dovranno offrire la presenza medica sulle 12 ore 6 giorni su 7, Cup, collegamento con CdC “hub” ed integrazione con i servizi sociali. Il coordinamento dei servizi tra professionisti della CdC, tra case “hub” e “spoke”, tra CdC ed altra offerta territoriali, tra CdC ed ospedale, e tutti i passaggi in cura dei pazienti sono gestiti dalle Centrali Ospedaliero Territoriali, una per distretto, che presidiano anche il funzionamento dei servizi di telemedicina e coordinano gli interventi di presa in carico. L’infermiere di famiglia e comunità sarà responsabile del coordinamento dei servizi assistenziali ed erogatore di servizi infermieristici, favorirà l’accesso ai servizi di presa in carico, il coordinamento tra attori, performerà programmi di educazione sanitaria a pazienti, stili di vita a residenti, userà digitale e telemedicina-teleassistenza. L’UCA assisterà pazienti dimessi a domicilio e non prendibili in carico dall’ospedale di comunità, supporterà l’assistenza domiciliare integrata, gestirà accessi a pazienti infettivi nei focolai epidemici ed attuerà programmi di prevenzione domiciliari e nelle Rsa nonché in “comunità difficili da raggiungere”; l’assistenza domiciliare integrata dovrà gradualmente prendere in carico il 10% dei pazienti sotto i 65 anni, nella “casa come primo luogo di cura”, e le cure a casa saranno erogate secondo 4 livelli di complessità, uno base e tre fissati da valutazioni multidisciplinari che presuppongono interventi integrati ma che avranno sempre il medico di famiglia o pediatra il responsabile clinico (ed i flussi informativi andranno tutti monitorati). Gli ospedali di comunità dovranno arrivare ad occupare 0,4 letti ogni 1000 abitanti prendendo in carico episodi di acuzie minore, riacutizzazioni di patologie croniche da stabilizzare, pazienti dimessi precocemente con multimorbilità che hanno bisogno di sistematica presenza infermieristica, pazienti che necessitano cure farmacologiche complesse od addestramento ad uso di dispositivi, pazienti da supportare per fasi di disabilità motorie, cognitive, funzionali; all’OdC si accede su proposta del mmg o del pediatra ma anche del medico di continuità assistenziale, ospedaliero e persino di pronto soccorso, la responsabilità dei processi clinici può essere affidata anche ad un medico di base o pediatra che però non abbia assistiti e possa dedicarsi integralmente all’OdC. Il numero 116117 gestirà le urgenze vere, interfacciandosi con 118 e continuità assistenziale, e burocratiche, ad esempio quando manca il medico di famiglia in un’area, e sarà a valenza sovra-aziendale-regionale, uno ogni 1-2 milioni di abitanti, potrà risolvere la chiamata dando consigli od indicare al turista il medico di guardia turistica. Si disciplinano anche i servizi di cure palliative, con un’unità ospedaliero-territoriale ed un hospice da 10 letti ogni 100 mila abitanti, i consultori (1:20.000 abitanti, dotati di ostetrica ginecologo infermiere ma anche pediatri terapisti educazionali e dell’età evolutiva, psicologi, assistenti sociali e persino avvocati, potranno essere collocati nelle case di comunità spoke ove si trovi un modo di rispettare la privacy) ed i dipartimenti di prevenzione Asl che dovranno essere uno ogni 500 mila abitanti e conserveranno le prerogative che li hanno resi peculiari nel mondo: sorveglianza infettiva, della salute veterinaria, della sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione delle cronicità, prevenzione vaccinale, tutela dell’ambiente, attività medico legali con finalità pubbliche. Telemedicina: visite assistenza consulti monitoraggi e persino riabilitazione da remoto dovranno essere diffuse in modo capillare e con sistemi operativi omogenei per ridurre le distanze tra sanitari e con il paziente, facilitare la presa in carico, accrescere le chance d’accesso alle cure; a tal proposito, tutte le unità ospedaliero-territoriali che compongono il distretto dovranno interfacciarsi con i programmi della Pubblica Amministrazione (da Pago Pa al resto), con il sistema tessera sanitaria, con il fascicolo sanitario, con il portale Sac e quelli regionali, con i software specialistici. By Mauro Miserendino fonte Doctor33

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Covid-19, ecco come gestire le sequele cardiovascolari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

L’American College of Cardiology ha pubblicato un documento sulla valutazione e la gestione degli adulti che in seguito all’infezione da SARS-CoV-2 sono colpiti da sequele cardiovascolari. In particolare, l’expert consensus decision pathway, pubblicato su Journal of the American College of Cardiology, affronta le miocarditi e altre tipologie di anomalie miocardiche, le sequele post-acute dell’infezione (PASC dall’inglese Post-Acute Sequelae of SARS-CoV-2) e il ritorno allo sport. Come ha spiegato uno degli esperti coinvolti, Ty Gluckman, la definizione del miglior metodo per diagnosticare e trattare le miocarditi e il long COVID è in continua evoluzione. «Questo documento cerca di fornire raccomandazioni chiave sul come valutare e gestire gli adulti con queste condizioni, includendo una guida per un ritorno sicuro all’attività per gli atleti agonisti e non agonisti» ha affermato. Nel testo si affrontano i diversi aspetti, compresi quelli epidemiologici, delle miocarditi e degli altri possibili coinvolgimenti a carico del miocardio, per poi passare alla loro valutazione e gestione. Per gli esperti, gli individui che a seguito del COVID-19 presentano miocardite devono essere sottoposti a una gestione proattiva. Si raccomanda il ricovero in ospedale dei pazienti con miocardite lieve o moderata. L’ideale, se la miocardite è grave, è rappresentato da un centro per l’insufficienza cardiaca avanzata. Si discute poi anche delle miocarditi che emergono dopo la vaccinazione con un vaccino a mRNA, che vanno diagnosticate e trattate come quelle da infezione. Per quanto riguarda il PASC, noto come long COVID, gli esperti propongono, nel caso di sintomi cardiovascolari, due termini distinti: PASC-CVD (PASC-Cardiovascular Disease), in riferimento a quelle condizioni cardiovascolari che si presentano almeno 4 settimane dopo l’infezione, e PASC-CVS (PASC-Cardiovascular Syndrome). «Il PASC-CVS è un disturbo eterogeneo che include svariati sintomi cardiovascolari, senza evidenza oggettiva di malattia cardiovascolare utilizzando test diagnostici standard» si legge nel testo. Si riportano tutta una serie di esami da effettuare, si discute sui possibili esercizi per i pazienti con tachicardia e intolleranza all’esercizio e sulla possibilità, da valutare caso per caso, di ricorrere a trattamenti farmacologici o altri interventi. Infine, gli esperti si concentrano sulla ripresa dello sport per gli atleti agonisti, fornendo una serie di raccomandazioni specifiche sia per le persone con sintomi cardiopolmonari o nei quali è stata individuata una miocardite, sia per chi in seguito all’infezione non ha sintomi o ne presenta di lievi o moderati. (fonte Cardiologia33)

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Fabrizio Gatti: Educazione americana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Collana i Grandi Delfini, pp. 496, 16 euro. Editore La Nave di Teseo. Da Mani pulite ai segreti di Vladimir Putin, le confessioni di un infiltrato della CIA in Italia. In un libro mozzafiato in cui tutto è reale, Fabrizio Gatti ricostruisce la storia segreta che i documenti non possono raccontare. Educazione americana racconta la vera storia di una squadra clandestina della CIA, al servizio del governo degli Stati Uniti per condizionare le democrazie in Europa: sono sbirri in borghese dalla doppia e tripla vita, fanatici del crimine o semplici mercenari in cerca di emozioni. Hanno ucciso, finanziato partiti, favorito stragi. Se un solo istante delle loro vite avesse imboccato una strada diversa, il mondo come lo conosciamo non sarebbe esistito. Dalla Francia a Israele, dal Belgio all’Italia. L’elenco delle loro operazioni attraversa trent’anni di delitti. Interferiscono nella rivoluzione giudiziaria che con l’inchiesta Mani pulite ha cambiato la storia del nostro paese, ma non impediscono i successivi attentati della mafia. Rubano i codici di comunicazione della Russia di Putin, con un’operazione internazionale in cui un agente americano viene ucciso a Roma, e il suo corpo abbandonato nel Tevere. A Bruxelles partecipano all’omicidio di Gerald Bull, il progettista canadese del Super Cannone di Saddam Hussein. A Parigi buttano nella Senna un giovane passante, Brahim Bouarram. La loro attività comprende il furto di segreti bancari in Svizzera, il sequestro di imam islamisti, tra cui Abu Omar a Milano, le trattative per il rilascio degli ostaggi rapiti nel deserto del Sahara. E, ai giorni nostri, il traffico di informazioni finanziarie e industriali, sottratte quotidianamente dai computer di ignari ministri, manager e imprenditori.

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Luigi Guarnieri: Il segreto di Lucia Joyce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Collana Oceani, pp. 192, 19 euro Editore La Nave di Teseo. Dopo Forsennatamente Mr Foscolo, nell’anno del centenario dell’Ulisse, Luigi Guarnieri ricostruisce e racconta il rapporto singolarissimo tra l’eccentrico James Joyce e la figlia da lui molto amata, conducendo un’affascinante indagine letteraria sull’arte, i sentimenti e le vicissitudini del grande scrittore e della sua famiglia. Lucia nasce a Trieste nel 1907. Secondogenita di James e Nora Joyce, vive la sua infanzia con i genitori e il fratello Giorgio in precarie condizioni economiche. Dopo Trieste inizia un peregrinare continuo tra Parigi, la Svizzera – soprattutto Zurigo – e qualche breve ritorno in Irlanda. È a Parigi che Joyce entra in contatto con scrittori, artisti, esponenti dell’alta borghesia e generose benefattrici. In questo contesto – un tenore di vita al di sopra delle reali possibilità dello scrittore, un successo che stenta a decollare ma un fervente interesse per la sua opera da parte di alcuni estimatori di eccezione, una routine familiare delirante – Lucia e Giorgio crescono in uno strano rapporto di simbiosi. Così il matrimonio di Giorgio è vissuto come un abbandono da Lucia, che viene anche rifiutata da tre uomini nel giro di breve tempo (tra cui Beckett e lo scultore Calder). L’unico ambito in cui riesce a esprimere se stessa è la danza: frequenta corsi teatrali e coreutici, stringe amicizie femminili che le sono di ispirazione e si inserisce in ambienti artistici molto lontani da quelli del padre. Il primo crollo psichico segna per lei l’inizio di un calvario che, tra cliniche e manicomi, terapie sperimentali, psicanalisi junghiana, diagnosi contraddittorie e mai verificate, durerà tutta la sua vita. Scoprire il segreto dell’oscura malattia mentale di Lucia, della quale Joyce continuerà sempre a sentirsi colpevole, diverrà per l’autore dell’Ulysses una vera ossessione, che non gli darà mai tregua e rischierà di distruggerlo.

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Nita Prose: la cameriera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Collana Oceani, trad. Licia Vighi, pp. 446, 21 euro. Editore La Nave di Teseo. Arriva finalmente anche in Italia il romanzo più atteso del 2022 negli Usa, balzato subito al primo posto nella classifica dei bestseller del New York Times, ma anche in quelle del Sunday Times e Der Spiegel. In corso di pubblicazione in oltre 40 paesi, un film in arrivo prodotto dalla Universal con protagonista Florence Pugh. Un’eroina adorabile e bizzarra come Eleanor Oliphant, immersa in un film di Wes Anderson, con un mistero degno di Agatha Christie. Molly Gray non è come tutti gli altri. Fatica a intrattenere rapporti sociali e interpreta sempre male le intenzioni degli altri. Sua nonna rielaborava il mondo per lei, codificandolo in semplici regole secondo le quali Molly poteva vivere, ma da quando la nonna è morta, la venticinquenne Molly ha dovuto affrontare da sola le complessità della vita. Tuttavia si lancia con gusto nel suo lavoro di cameriera d’albergo. Il suo carattere riservato, il suo amore ossessivo per la pulizia e l’ordine, la rendono una cameriera imbattibile. Si diverte a indossare la sua uniforme impeccabile ogni mattina, a rifornire il suo carrello di saponi e bottiglie in miniatura e a riportare le camere degli ospiti al Regency Grand Hotel a uno stato di perfezione. Ma la vita ordinata di Molly viene capovolta il giorno in cui entra nella suite del famigerato milionario Charles Black e lo trova morto nel suo letto. Prima che Molly capisca cosa sta succedendo, il suo comportamento insolito insospettisce la polizia che la prende di mira come sospettata principale. Si ritrova presto intrappolata in una rete di inganni, che non ha idea di come districare. Fortunatamente per Molly, gli amici che non ha mai saputo di avere si sono uniti a lei alla ricerca di indizi. Ma, soprattutto, Molly non ha raccontato tutto ciò che ha visto quando ha trovato il cadavere, per una ragione molto precisa…

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X Congresso della I.S.Mu.L.T.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Roma, Venerdì 8 Aprile 2022. Si svolge a Roma, nei giorni 8 e 9 Aprile 2022, il X Congresso della I.S.Mu.L.T. (Italian Society of Muscles, Ligaments and Tendons), presieduta dal Prof. Nicola Maffulli, indicato dalla American Academy Orthopaedic Surgeons come il primo ortopedico al mondo e Professore ordinario di ortopedia e traumatologia all’Università di Salerno e alla Queen Mary University di Londra. Fanno parte della I.S.Mu.LT. ortopedici, fisiatri, biologi ingegneri biomedici per studi sperimentali, fisioterapisti, studenti e tutte quelle figure professionali coinvolte nella ricerca, nella cura conservativa, chirurgica e riabilitativa dei Muscoli, Legamenti e Tendini. I temi che verranno affrontati durante il Congresso sono le nuove tecnologie nella cura di muscoli, legamenti e tendini, la medicina rigenerativa, la disabilità e l’importanza dello sport nel reinserimento della persona con disabilità nella società. Verranno presentate e discusse le nuove tecniche di chirurgia mini-invasiva, che garantiscono minori disagi ed un più rapido recupero postoperatorio per il paziente. Nella Conferenza Stampa odierna intervengono oltre al Prof. Maffulli, il Prof. Francesco Oliva, Professore Associato di Ortopedia e Traumatologia presso la Scuola Medica Salernitana a Salerno e Vicepresidente I.S.Mu.L.T.; il Dott. Alessio Giai Via, Ortopedico del San Camillo-Forlanini e Docente presso la Scuola di Specialità di Ortopedia e Traumatologia dell’Università di Tor Vergata di Roma e il Dr. Augusto Fusco, Docente e Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione presso il Policlinico A. Gemelli di Roma.Il X° Congresso I.S.Mu.L.T. affronta in maniera diffusa il tema delle disabilità e l’importanza dello sport nel reinserimento della persona con disabilità nella società, tenendo conto delle problematiche che deve affrontare.

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Mikhail Khodorkovsky on how to deal with the “bandit” in the Kremlin

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Our series of guest essays on Russia’s invasion of Ukraine continues. In recent weeks the contours of the war’s political and economic consequences have begun to emerge. European leaders, business figures, academics and even a former oil mogul penned articles in response. In this special newsletter we present seven of these recent essays (you can find the whole collection over at our By Invitation hub).When it comes to the politics of the war, essays from individuals with a deep understanding of its protagonists carry particular clout. Take the article written by the ex-mogul—and exile—Mikhail Khodorkovsky. His rise and fall with Yukos, once one of Russia’s largest oil firms, landed him in a Russian prison for a decade. But he says the experience taught him how to deal with “bandits” like Vladimir Putin: “I can say that the most dangerous thing is to show them any weakness or uncertainty.” Vjosa Osmani, Kosovo’s president, would probably agree. She warns that Serbia will learn from Russia’s aggression. And Wolfgang Ischinger, a top German diplomat, uses his essay to explain Germany’s new era of foreign policy.The effects of the war on financial and energy markets have required incisive analysis. Daniel Yergin, an analyst and author, argues that the war will diminish Russia’s former status as an energy superpower. Nicholas Mulder, an academic, says the war has created a watershed moment in economic history in his assessment of the sanctions imposed on Russia. Amid the chaos, climate-change goals must not be forgotten, according to two more academics, Jason Bordoff and Meghan O’Sullivan.Perhaps the most courageous guest essay comes from Sviatlana Tsikhanouskaya, Belarus’s opposition leader. She believes that Mr Putin is a bully—just like the autocrat in charge of her country. “I am convinced that dictators can’t survive a united democratic response and unrest at home,” she says. “They’ve chosen the wrong side of history. We must ensure Belarus and Ukraine fall on the right side of it.” By Miranda Mitra editor The Economist

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