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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 10 aprile 2022

Teatro: In nome della madre di Erri De Luca

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

Roma 12 e 13 aprile 2022 ore 21.00 Teatro Basilica Piazza Porta S. Giovanni, 10 Biglietti 15 euro Orario spettacoli dal martedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.45 Lunedì con Herlitzka che legge Dante ore 19.00. Galatea Ranzi sarà in scena con l’atteso spettacolo: IN NOME DELLA MADRE di Erri De Luca, regia Gianluca Barbadori. Produzione Teatro Biondo Palermo – in collaborazione con soc. coop. Ponte tra Culture / AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali e con il patrocinio di Regione Marche In nome della madre è la storia, narrata in prima persona, di Miriàm, una ragazza della Galilea che ha una strana visione nella quale un angelo le annuncia che avrà un figlio e le profetizza per lui un destino di grandezza. Subito dopo, la giovane scopre di essere incinta. Dopo qualche titubanza, decide di avvertire Iosef, il suo promesso sposo. Miriàm sa perfettamente che rischia di essere lapidata, ma rifiuta ogni menzogna, rivendicando il mistero della sua gravidanza e la sua assoluta buona fede. Iosef, anche in seguito ad un sogno premonitore, decide che le nozze avranno luogo come previsto, sfidando i benpensanti di Nazaret e le leggi del tempo. Intanto, gli odiati occupanti romani organizzano un censimento e per i giovani sposi si prepara un viaggio, lungo e difficile, a pochi giorni dal parto. Facendo ricorso al linguaggio semplice e terso della poesia, Erri De Luca racconta la gravidanza di Miriàm/Maria. Il Talmud, oltre un decennio di studi biblici e gli storici romani gli forniscono dati preziosi per dare alla sua storia uno sfondo credibile. Ma non è un’urgenza storiografica, quello che muove De Luca, piuttosto, è il desiderio di raccontare «qualcosa che non c’è», una versione laica e poetica della nascita di Gesù. In nome della madre è un testo pieno di Grazia, che commuove e fa riflettere credenti e laici. La messa in scena intende creare un intimo momento di incontro col pubblico. Miriàm/Maria, donna oramai adulta che ha accettato con consapevolezza il destino di suo figlio, desidera condividere con noi la sua esperienza personale, senza fronzoli, invitandoci a ri-trasmettere il suo messaggio di amore, coraggio e speranza.

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Rassegna Folk Songs

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

Parma. Lunedì 11 aprile 2022 alle ore 20.30 alla Casa della Musica di Parma secondo appuntamento della rassegna Folk Songs, realizzata dalla Società dei Concerti di Parma in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma-Casa della Musica. Originale e affascinante il programma che spazia da Canço i dansa n. 1 di Federico Mompou a Iberia (Libro II) di Isaac Albeniz, da Piedigrotta 1924. Rapsodia napoletana op. 32 di Mario Castelnuovo-Tedesco a Rhapsodie espagnole. Folies d’Espagne et Jota aragonesa e Venezia e Napoli. Supplèment aux Années de pèlégrinage di Franz Liszt. Nato a Frosinone nel 1985, Gesualdo Coggi ha iniziato lo studio della musica sotto la guida del nonno, il compositore Gesualdo Coggi. Nel 2009 ha vinto il terzo premio al 57° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Ha tenuto concerti da solista e camerista presso l’Auditorium della Conciliazione, l’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, la Sala Accademica del Vaticano, l’Auditorium Rai di Torino, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Alighieri di Ravenna, il Conservatorio Verdi di Milano, il Conservatorio Martini di Bologna, la Steinway Hall di Londra, il Mozarteum di Salisburgo, il Conservatorio di Praga, il Teatro De Doelen di Rotterdam, gli Istituti Italiani di Cultura di Amburgo, Marsiglia e Budapest, New York University, Loyola University di Chicago. Si è esibito come solista con l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestra Sinfonica Toscanini (Parma), l’Orchestra Sinfonica di Roma, la Roma Sinfonietta, l’Orchestra Sinfonica di Budapest Mav, l’Orchestra Sinfonica di Kaluga (Russia). Ha inciso i due concerti di Martucci per l’etichetta discografica Naxos. Suona in duo con il flautista Paolo Taballione e collabora stabilmente con le prime parti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Si è diplomato con lode presso i Conservatori di Roma e Parma con Fausto Di esare e Roberto Cappello e ha seguito i corsi di perfezionamento di Elisso Virsaladze alla Scuola di Musica di Fiesole e di Benedetto Lupo all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. È docente di Pianoforte Principale al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. I prossimi appuntamenti della rassegna Folk Songs vedranno protagonisti: il 26 aprile il violoncellista Giovanni Gnocchi e il chitarrista Giampaolo Bandini, (Marais, Granados, De Falla, Piazzolla); il 9 maggio il Trio Ceccanti Fossi (Haydn, Brahms, Dvorák); il 3 ottobre il pianista Simone Soldati e il violinista Marco Rizzi (Beethoven, Prokofiev, Stravinskij); il 17 ottobre il pianista Maurizio Baglini e la violoncellista Silvia Chiesa (Busoni, Casella, Castelnuovo-Tedesco); il 7 novembre il pianista Roberto Plano (Liszt, Prokofiev, Metner, Caikovskij, Skrjabin, Ponce, Castro Herrera, Copland, Gerswhin). Biglietti singoli concerti INTERO € 20, RIDOTTO under 30 – over 60 € 15, RIDOTTO soci.€ 13,RIDOTTISSIMO Studenti.€ 7. http://www.societaconcertiparma.com/

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Emergency: A Roma serata ricordo per Gino Strada

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

Roma martedì 26 aprile alle ore 20.30 al Teatro Argentina. L’evento, realizzato con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, si svolgerà alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, della presidente di EMERGENCY Rossella Miccio e di tanti artisti vicini a EMERGENCY che racconteranno la storia e i valori dell’associazione. Tra questi, Elio Germano, Flavio Insinna, Greta Scarano, Massimiliano Bruno, Valentina Carnelutti e Neri Marcorè che si alterneranno sul palco per leggere alcuni estratti dell’ultimo libro di Gino Strada “Una persona alla volta” sui temi più cari all’organizzazione: pace, solidarietà, diritti umani e cure di elevata qualità accessibili a tutti. Luca Barbarossa presenterà la serata ricca di momenti musicali che avrà tra i suoi protagonisti Francesco Motta, Nada, Roy Paci, la Propaganda Orkestra e l’orchestra d’archi diretta da Luca Bagagli. Durante la serata, per la prima volta, sarà svelato al pubblico uno speciale arrangiamento della canzone “Quello che non ho” di Fabrizio De André dedicato a EMERGENCY. A partire dalle ore 18:00, inoltre, nella Sala Squarzina del Teatro Argentina si aprirà una mostra collettiva, a ingresso libero e gratuito, con le opere originali e inedite sul tema “Grazie Gino, continuiamo noi” di importanti autori di fumetti e illustrazioni: Giacomo Bevilacqua e Zerocalcare, Mauro Biani, Roberto Hikimi Blefari, Paolo Campana-Ottokin, Cecilia Campironi, Alberto Casagrande, Stefano Disegni, Er Pinto, Camilla Falsini, Anna Formilan-NiNi, Marta Gerardi, Gli scarabocchi di Maicol e Mirco, Riccardo Guasco, Gud-Daniele Bonomo, Laika, Fabio Magnasciutti, Makkox, Manuela Marazzi, Stefano Piccoli S3KENO, Francesco Poroli, Irene Rinaldi, Giulia Rosa, Mattia Surroz e Lorenzo Terranera. Sarà esposta anche l’illustrazione originale (acquerello su carta) realizzata da Milo Manara in omaggio a Gino Strada, donata a EMERGENCY dall’artista. L’evento è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria e posto assegnato. Sarà possibile prenotare i biglietti per l’evento su Vivaticket.it fino ad esaurimento posti con una commissione di 1,5 euro per la piattaforma. Per l’ingresso a teatro sarà necessario essere muniti di green pass rafforzato e/o certificato di avvenuta guarigione e mascherina FFP2, secondo le attuali norme anti Covid-19 in vigore.   

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Continua l’avanzamento dell’Università Ca’ Foscari tra le più influenti classifiche degli atenei mondiali

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

VENEZIA – Continua l’avanzamento dell’Università Ca’ Foscari Venezia nel QS World University Rankings by Subject, tra le più influenti classifiche degli atenei mondiali: sono 13 le discipline che entrano nel prestigioso ranking internazionale. La disciplina di punta è “Studi Classici e Storia Antica”: 36° posto al mondo, grazie agli ottimi riscontri nella reputazione internazionale. Nella più ampia area disciplinare “Arti e Studi Umanistici”, Ca’ Foscari è al 118° posto al mondo, 4° in Italia, grazie agli eccellenti risultati anche per le discipline Lingue Moderne (61° posto al mondo e terzo in Italia), Storia (tra le migliori 150 a livello globale e quarta in Italia), Filosofia, (tra le migliori 200 e quinta in Italia), Linguistica (tra le migliori 200 e seconda in Italia), Studi Classici e Storia Antica (36° al mondo).Per la prima volta l’Ateneo supera la soglia in Archeologia che si posiziona tra le prime 150 al mondo ed è quinta in Italia.Nell’area disciplinare “Scienze sociali e Management” Ca’ Foscari rimane il primo ateneo in Italia per Hospitality & Leisure Management. Si classifica anche per Economia e Econometria (tra le migliori 200 università al mondo e quinta in Italia), Contabilità e Finanza (tra le migliori 300), Business e Management (tra le migliori 400). Entra per la prima volta nel ranking con Diritto (tra le migliori 200). Nelle aree scientifico-tecnologiche, è presente per Informatica e Chimica.

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PGIM Real Estate: crescono del 43% le transazioni globali, spinte in Europa da logistica, affordable & senior housing e ESG

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

Milano PGIM Real Estate – il business immobiliare da 209,3 miliardi di dollari di PGIM – nel 2021 ha raggiunto un livello record di operazioni sia di debito che di equity nel real estate per 42,7 miliardi di dollari a livello globale, con una crescita del 43% rispetto all’anno precedente. Questi dati includono transazioni di debito ed equity concluse in Europa per un valore di 4,7 miliardi di dollari, in crescita di oltre il 40% rispetto al 2020. In Europa nel 2021 il volume delle transazioni in equity è cresciuto del 38%, a 3,3 miliardi di dollari, e di debito del 55%, a 1,4 miliardi di dollari, per un totale di 76 operazioni. In Asia-Pacifico, tra debito ed equity, PGIM Real Estate ha completato operazioni per 3 miliardi e negli Stati Uniti per 35 miliardi di dollari. In America Latina, le transazioni realizzate in equity hanno superato i 200 milioni di dollari. Raimondo Amabile, global chief investment officer e head of Europe and Latin America di PGIM Real Estate commenta: “La crescita sostenuta di PGIM Real Estate in Europa continua a essere incentrata su strategie d’investimento di cui siamo fermamente convinti, basate su quattro pilastri di crescita: trasformazione digitale, cambio generazionale nei bisogni di vita, invecchiamento della popolazione e sostenibilità. Sulla base di questi pilastri, individuiamo settori, mercati e opportunità ad alto potenziale di crescita in tutte le asset class e strategie di investimento.” Considerando la crescente importanza della trasformazione digitale, che sta influenzando il settore immobiliare attraverso l’aumento della domanda di e-commerce, PGIM Real Estate è entrata in joint-venture strategiche con sviluppatori logistici locali per un impegno totale in equity di circa 300 milioni e in Europa ha completato sette operazioni in equity per circa 400 milioni. Gli investimenti nel settore della logistica includono diversi immobili “last-mile” in posizioni strategiche all’interno dei principali mercati, tra cui Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi. Attraverso la piattaforma di debito europea, PGIM Real Estate ha completato operazioni di finanziamento per circa 900 milioni di dollari nel settore della logistica in Italia, Regno Unito, Paesi Bassi e Francia. Più recentemente, il team europeo focalizzato sul debito si è impegnato in un finanziamento mezzanino per sostenere quasi una dozzina di progetti logistici per un totale di oltre 550 milioni nel nord Italia.La trasformazione delle esigenze abitative rappresenta una grande opportunità di crescita, legata alla crescente e ampia domanda attesa di spazi abitativi moderni e di alta qualità a prezzi accessibili per soddisfare le esigenze connesse al cambiamento negli stili di vita delle future generazioni. Nel Regno Unito, il mercato residenziale “build-to-rent” (residenziale a reddito) è in continua crescita: PGIM Real Estate ha recentemente evidenziato il proprio impegno a portare sul mercato alloggi di alta qualità a prezzi accessibili stringendo una joint venture con Osborne Developments per la costruzione di condomini da affittare nelle zone sud, sud-est e sud-ovest di Londra. L’invecchiamento della popolazione in tutta Europa sta generando un’importante domanda di strutture di elevata qualità per anziani. Nel 2021, PGIM Real Estate ha investito poco più di 400 milioni di dollari nel settore in operazioni tra debito ed equity. Per quanto riguarda le operazioni in equity, il team continua a investire in questo settore di mercato, attraverso una joint venture con Signature Senior Life, per sviluppare e gestire un portafoglio di senior housing di prim’ordine nell’area di Londra. La sostenibilità continua a giocare un ruolo importante nel guidare la crescita degli investimenti. La societa’ ha recentemente rafforzato il proprio impegno relativo agli standard ESG con la nomina di Julie Townsend nel ruolo di ESG lead per l’Europa e l’Asia Pacifico. Nel 2021 PGIM Real Estate si è impegnata ad azzerare entro il 2050 le emissioni di carbonio del proprio portafoglio globale di asset gestiti.

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La Commissione avvia una consultazione sull’euro digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

La Commissione europea ha avviato oggi una consultazione mirata sull’euro digitale. L’euro digitale è la forma digitale di moneta della banca centrale direttamente accessibile agli utenti, che integra il contante. L’euro digitale potrebbe offrire soluzioni transfrontaliere per i pagamenti e la diffusione dei pagamenti istantanei. Potrebbe favorire l’innovazione e la concorrenza nei pagamenti e rafforzare l’autonomia strategica aperta dell’UE. Potrebbe inoltre rispondere alle nuove necessità relative ai pagamenti dell’industria 4.0.La Banca centrale europea (BCE) e la Commissione esaminano congiuntamente, a livello tecnico, un’ampia gamma di questioni politiche, giuridiche e tecniche relative all’eventuale introduzione dell’euro digitale. La Commissione desidera raccogliere le opinioni delle parti interessate su bisogni e aspettative degli utilizzatori riguardo all’euro digitale e su come renderlo disponibile per il commercio al dettaglio, preservando allo stesso tempo il corso legale del contante. La consultazione mira inoltre a raccogliere opinioni sul ruolo dell’euro digitale nei pagamenti al dettaglio e nell’economia digitale dell’UE, sul suo impatto sul settore finanziario e sulla stabilità finanziaria, nonché sugli aspetti relativi alle norme antiriciclaggio e alla protezione dei dati.La consultazione mirata integra la consultazione pubblica condotta dalla BCE tra ottobre 2020 e gennaio 2021. Si inserisce inoltre nel contesto delle strategie della Commissione in materia di finanza digitale e pagamenti al dettaglio del settembre 2020, che sostenevano soluzioni di pagamento paneuropee competitive e l’ideazione dell’euro digitale, continuando nel contempo a preservare lo status di moneta a corso legale dell’euro in contanti.

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Il motore delle aziende a conduzione familiare: l’azionariato attivo

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

A cura di Duncan Downes, Senior Client Portfolio Manager e Cyril Benier, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. È un problema che ha ossessionato gli economisti per decenni, ma il dilemma principale-agente, vale a dire la tendenza dei proprietari e dei dirigenti senior di una società a orientarsi in direzioni diverse, è una questione che dovrebbe interessare anche agli investitori azionari. Il sorgere di conflitti di questo tipo, infatti, solitamente ha un effetto negativo sui risultati aziendali e, in ultima analisi, sui rendimenti dell’investimento.Le società a conduzione familiare quotate offrono agli investitori la possibilità di evitare la trappola principale-agente: non solo queste aziende, per loro stessa natura, vedono coincidere gli interessi dei proprietari e dei manager, ma hanno anche imparato ad adeguare il loro modello operativo man mano che crescono e si trasformano in aziende più complesse.In altre parole, le aziende a conduzione familiare di oggi hanno scoperto nuovi modi per conservare le caratteristiche del cosiddetto “azionariato attivo” dei loro fondatori. Ciò si è rivelato fondamentale per il loro successo commerciale.Le ricerche dimostrano che, grazie alla loro leadership stabile, le aziende a conduzione familiare ottengono risultati migliori rispetto alle altre tipologie di aziende. Gestiscono le proprie finanze in modo più prudente, investono di più in innovazione e ricerca e sviluppo e, solitamente, non perseguono costose fusioni e acquisizioni.[1] Tendono anche a prendere più seriamente le questioni ambientali, sociali e di governance, ottenendo punteggi ESG migliori rispetto alle società quotate non a conduzione familiare. I ricercatori hanno raccolto dati su 2.000 società quotate, metà delle quali guidate dai CEO fondatori, per determinare se esistesse un rapporto tra questi e la performance finanziaria di un’azienda.Hanno scoperto che le società dirette dal fondatore hanno attirato valutazioni di borsa di quasi il 10% più elevate rispetto alle società senza fondatori nel consiglio di amministrazione. Col tempo, tuttavia, i vantaggi diminuiscono. Lo stesso studio ha scoperto che i fondatori diventano più preziosi per l’azienda quando cambiano ruolo e trasmettono le responsabilità operative e di strategia aziendale a manager professionisti, mantenendo però una certa influenza sulla cultura aziendale. Vi sono segnali che indicano come le aziende a conduzione familiare stiano migliorando nell’attenuare il rischio di avere fondatori-manager più a lungo di quanto sarebbero utili.Nel 2019, il fondatore del marchio sportivo Under Armour, Kevin Plank, ha lasciato il posto di CEO, consegnando le redini all’allora direttore operativo David Bergman. Plank non ha però abbandonato l’azienda. Ha invece assunto i ruoli di presidente e responsabile del marchio: una mossa che gli ha permesso di mettere a frutto la sua esperienza e rimanere parte integrante della cultura aziendale.Le aziende a conduzione familiare, quindi, hanno scoperto nuovi modi per conservare quella particolare energia imprenditoriale propria dei loro visionari fondatori. Riteniamo che i segni distintivi del cosiddetto “azionariato attivo” (pianificazione a lungo termine, management che rischia in proprio, elevati investimenti in innovazione) siano comuni a un universo di aziende a conduzione familiare quotate che continua a espandersi: aziende giovani e società mature, che hanno un membro della famiglia fondatrice come CEO o la cui proprietà familiare mantiene un’influenza senza essere nel consiglio di amministrazione. Questo, a nostro avviso, è ciò che li rende investimenti azionari potenzialmente di qualità superiore. (abstract da https://www.am.pictet/it/italy/articoli/2022/idee-di-investimento/03/il-motore-delle-aziende-a-conduzione-familiare-l-azionariato-attivo

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American Airlines annuncia l’inizio dell’operativo estivo 2022

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

ROMA. American Airlines ha inaugurato la stagione estiva 2022 con cinque voli in partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino (FCO) verso gli Stati Uniti d’America. Tutti i voli American Airlines tra Roma Fiumicino (FCO) e gli Stati Uniti d’America saranno operati da moderni aeromobili Boeing 777-2 e Boeing 787-8 che offrono ai passeggeri un’esperienza completa di alto livello che include poltrone di Business Class e Premium Economy, interni all’avanguardia, streaming TV in diretta, Wi-Fi ad alta velocità e centinaia di film e spettacoli televisivi on-demand fruibili da ciascuna poltrona. “American Airlines collega direttamente l’Italia con il maggior numero di hub degli Stati Uniti d’America, più di qualsiasi altra compagnia aerea”, ha commentato Rhett Workman, Managing Director – Europe, Middle East and Asia Operations di American Airlines. “il collegamento diretto con cinque hub statunitensi consente ai passeggeri di poter contare su un potente network che offre numerosi voli in coincidenza tra l’Italia e l’America, rendendo American Airlines un partner strategico per le economie di entrambi i territori”. American Airlines offre ai passeggeri in partenza dall’Italia la possibilità di raggiungere numerose destinazioni tra Stati Uniti, Canada, Caraibi e America Latina grazie a cinque hub statunitensi collegati direttamente con l’Italia nel corso della stagione estiva. Dopo oltre due anni di sospensione, il 7 maggio American reintrodurrà la rotta stagionale tra Venezia (VCE) e Philadelphia (PHL) che andrà ad aggiungersi al collegamento annuale tra Milano (MXP) e New York (JFK). Grazie a questo incremento, nel corso della stagione estiva 2022 la compagnia opererà sette voli al giorno tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America.

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Il Politecnico di Torino ottiene un eccellente risultato nel “QS World Ranking by Subject 2022”

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

L’autorevole classifica prende in considerazione oltre 1500 atenei e istituzioni scientifiche, analizzando i singoli ambiti disciplinari. L’ateneo registra infatti un importante miglioramento nell’area dell’Ingegneria passando dalla 39° alla 33° posizione al mondo, a testimonianza dell’ottima reputazione internazionale per la ricerca svolta dall’Ateneo. A livello delle singole discipline, spicca il miglioramento di Chemical Engineering (balzo di 18 posizioni) e le progressioni in Civil & Structural Engineering ed Electrical & Electronic Engineering. L’Ateneo ottiene un grande riconoscimento anche nei settori legati all’architettura, grazie all’avanzamento nelle discipline Architecture/Built environment (28° al mondo, +6 posizioni) e Art & Design (top 50 mondiale).Per costruire questa classifica, QS valuta la reputazione in ambito accademico e in ambito industriale, il numero di citazioni delle pubblicazioni scientifiche, il grado di internazionalizzazione della produzione scientifica, oltre ad alcuni indici bibliometrici tra i quali l’H-index.“Il costante miglioramento in tutti i nostri ambiti disciplinari che ci contraddistingue da diversi anni è testimonianza della capacità dell’Ateneo di crescere, abbracciando tutti gli ambiti nell’Ingegneria e nell’Architettura”, sottolinea il Rettore Guido Saracco, che prosegue: “L’Ateneo deve essere infatti un importante riferimento nel contesto-socio economico e, per ottenere ciò, deve rappresentare un motore di sviluppo scientifico, culturale e formativo in tutte le discipline che rappresenta”.

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“Il settore olivicolo italiano è tra i più importanti al mondo”

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

La produzione italiana, infatti, incide per il 15%/18% su quella globale (seconda dopo la Spagna), siamo il secondo esportatore (dopo la Spagna) e il primo importatore di olio, in quanto primi consumatori al mondo di quello che è il condimento principe della dieta mediterranea e della cucina italiana. Abbiamo 1 milione di ettari di superficie olivetata, gestiti da 827mila aziende agricole (localizzate principalmente in Puglia, Calabria e Sicilia, ma anche in Campania, Abruzzo, Lazio e Umbria), dagli elevati standard qualitativi (42 DOP e 7 IGP per oli di oliva e 4 DOP per olive da mensa) e dalla forte caratterizzazione territoriale (oltre 500 cultivar)». Così il Prof. Carlo Gaudio, Presidente del CREA, in occasione della giornata conclusiva dell’intesa due giorni dedicata al progetto MOLTI – Miglioramento della produzione in oliveti tradizionali e intensivi, realizzato dal CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura e finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Nonostante l’eccellenza del nostro olio e il carattere di multifunzionalità della olivicoltura italiana, un patrimonio ambientale, paesaggistico e storico, unico nel suo genere, il settore si trova in forte ritardo rispetto alla concorrenza di altri Paesi e ha bisogno di essere rilanciato attraverso il rinnovamento, l’innovazione e l’ampliamento delle produzioni, con un approccio che tenga in giusto conto la variegata realtà olivicola italiana. Le difficoltà sono numerose: dall’elevata polverizzazione delle proprietà (oltre il 60% sono piccole e medie imprese a conduzione familiare), alla collocazione in ambienti collinari (più difficili per la meccanizzazione), alla predominanza degli oliveti tradizionali (circa i 3/4 del totale), con densità inadeguate, sesti irregolari, alberi spesso vecchi, grandi e/o con più fusti, spesso meno produttivi e limitanti nell’uso delle macchine. Il progetto MOLTI, che coinvolge tre centri di ricerca del CREA – Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, Agricoltura e Ambiente e Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari – ha l’obiettivo di recuperare il gap esistente tra l’olivicoltura italiana e quella degli altri Paesi concorrenti, offrendo ai produttori le conoscenze e le tecniche per una olivicoltura più moderna, competitiva e sostenibile. È incentrato, infatti, da un lato, sul recupero degli oliveti tradizionali in diversi areali italiani (Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio e Umbria) e con le principali varietà locali (rispettivamente Nocellara del Belice, Carolea, Cima di Bitonto, Leccino e Moraiolo). Sono emerse la possibilità di una ripresa dell’attività vegetativa e produttiva degli oliveti con tempistiche che dipendono dalla varietà e dalle specifiche condizioni pedo-climatiche e la riduzione graduale dei costi, grazie ad una gestione funzionale della potatura e ad una riduzione degli input esterni, a condizione che il suolo sia gestito in modo conservativo e con pratiche agroecologiche, in grado di incrementare la sostanza organica e la biodiversità e sostenere il recupero produttivo degli alberi. Per quanto riguarda gli oliveti intensivi, invece, sono stati studiati il comportamento vegetativo e riproduttivo e l’adattabilità di alcune varietà di olivo italiane all’allevamento in parete in differenti condizioni pedo-climatiche, l’utilizzo di pratiche per forzare la crescita e la produzione in impianti giovani nonché l’impiego di strategie di potatura e di gestione dell’acqua. Si tratta di tecniche funzionali per controllare l’equilibrio vegetativo e riproduttivo, assicurando così produzioni costanti negli anni. I risultati mostrano che alcune varietà italiane possono adattarsi a modelli colturali ad alta o altissima densità. «In conclusione – spiega Enrico Maria Lodolini, ricercatore del CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Olivicoltura, coordinatore del progetto MOLTI – il rilancio del settore olivicolo-oleario può passare attraverso l’impiego di diversi modelli colturali, che possono integrarsi l’uno con l’altro in modo da prevedere ‘olivicolture’ differenti, gestite con tecniche agronomiche coerenti rispetto al modello prescelto».

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Bilancio 2023: PE chiede fondi per affrontare l’impatto della guerra in Ucraina

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

Bruxelles. In una risoluzione sono state avanzate le richieste dei deputati per il bilancio UE 2023, i deputati chiedono un “bilancio orientato al futuro che risponda alle priorità politiche dell’Unione, costruendo un’Unione della salute più forte, assicurando il successo delle transizioni verde e digitale, favorendo una ripresa equa, inclusiva, sostenibile e resiliente, compreso un maggiore sostegno alle piccole e medie imprese (PMI)”.In aggiunta, nel testo si afferma che il bilancio dovrebbe promuovere lo Stato di diritto, i valori UE e i diritti fondamentali, oltre a contribuire alla creazione di maggiori opportunità per tutti, in particolare per i giovani, garantendo un’Europa più forte per i suoi cittadini e nel mondo.Il testo non legislativo è stato adottato con 463 voti favorevoli, 71 contrari e 97 astensioni.I deputati sostengono che, nonostante i segnali incoraggianti che fanno sperare in un’ulteriore crescita nel 2022, “l’incertezza delle prospettive economiche, alla luce di fattori quali le perturbazioni nella catena di approvvigionamento, gli elevati prezzi dell’energia, l’aumento dell’inflazione e il perdurare della pandemia di COVID-19, nonché le conseguenze dell’invasione dell’Ucraina permane”. Pertanto, il bilancio UE per il 2023 “svolgerà un ruolo importante nel rafforzamento dell’economia dell’Unione”.Inoltre, la crisi COVID-19 “ha esercitato pressioni senza precedenti sui sistemi sanitari pubblici e ha aggravato i problemi esistenti”, causando anche “gravi ripercussioni negative sui giovani, sulle loro prospettive occupazionali, sulle loro condizioni di lavoro e sulla loro salute mentale”. I deputati accolgono con favore la priorità attribuita al rafforzamento della politica sanitaria dell’Unione, ma chiedono risorse aggiuntive per i “giovani, sfruttando lo slancio dell’Anno europeo della gioventù 2022 con azioni e politiche concrete”.

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Robeco: Come accompagnare l’industria dell’olio di palma verso obiettivi sostenibili

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

A cura di Peter van der Werf, Senior Manager for Engagement di Robeco. L’olio di palma è un ingrediente contenuto in quasi la metà dei prodotti confezionati che si trovano nei supermercati, dalla pizza al cioccolato, dallo shampoo al dentifricio. Eppure, in pochi si rendono conto che la produzione di olio di palma può avere un costo enorme per l’ambiente e per le persone che lo raccolgono. Il viaggio verso la sostenibilità nella produzione di olio di palma è difficile e presenta molte sfide da affrontare. Ma crediamo che le aziende che sono disposte a cambiare in meglio abbiano bisogno dell’aiuto di vari partner. Per alcuni investitori gli aspetti negativi sono una ragione sufficiente per eliminare del tutto le aziende produttrici di olio di palma dall’universo investibile. Questo porta a chiedersi se l’engagement possa contribuire alla trasformazione del settore. Contrariamente all’opinione pubblica, ed escludendo la soluzione più facile, crediamo che sia possibile, a patto che si osservino regole e principi chiari. Le regole prevedono che per poter entrare a far parte del nostro universo di investimento, infatti, le società che appartengono all’industria dell’olio di palma devono soddisfare alcuni obiettivi chiari. Nel 2019, Robeco ha intensificato gli sforzi nel settore, richiedendo a tutte le società partecipate di diventare membri della Roundtable of Sustainable Palm Oil (RSPO) e di dotare di certificazione almeno il 20% delle proprie piantagioni, ma anche di prepararsi a rigorose tabelle di marcia per arrivare al 100%. Dal 1° gennaio di quest’anno, la soglia per la certificazione RSPO è salita al 50%, con un chiaro percorso che punta ad avere almeno l’80% delle piantagioni certificate entro la fine del 2024. Robeco usa l’engagement per aiutare le aziende a raggiungere questi obiettivi. Per quelle società che si trovano appena sopra il 20% indicato, Robeco ha istituito un programma strutturato di engagement rafforzato per aiutarle a raggiungere l’obiettivo di certificazione successivo. L’olio di palma è un mezzo importante per questi produttori per guadagnarsi da vivere, dando loro accesso alle catene di fornitura globali. Tuttavia, la loro piccola scala rende difficile per loro pagare i costi di certificazione, che invece non costituiscono un problema per le grandi compagnie industriali.Ci aspettiamo che le aziende con cui ci stiamo impegnando usino la loro influenza per sostenere questi gruppi di piccoli proprietari, aiutandoli ad organizzarsi e a farsi certificare, oltre che per fare pressione sui governi affinchè applichino standard più severi e sistemi di gestione del rischio più efficienti. Avere standard di produzione chiari, globali e minimi di sostenibilità a cui aderire è il tassello critico del puzzle. Ecco perché Robeco, come membro della RSPO e attraverso collaborazioni con altre istituzioni, contribuisce attivamente a migliorare ulteriormente i principi del sistema di certificazione. La certificazione RSPO è uno strumento potente per allineare e garantire pratiche di produzione minime, ma il non possederla non significa necessariamente che i terreni non siano in regola. Al contrario, potrebbe semplicemente significare che un’azienda non ha ancora completato il processo di certificazione necessario per garantire che tutti i propri terreni soddisfino gli standard. Per assicurare questa garanzia di sostenibilità in graduale crescita, la RSPO richiede che ogni azienda membro abbia un piano scadenzato per passare alla certificazione al 100% entro cinque anni dall’adesione alla RSPO e dall’inizio del processo di certificazione. (abstract http://www.verinieassociati.com/)

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Mancato completamento della riforma del Terzo settore

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

E’ atteso ormai da cinque anni, sta portando conseguenze gravissime per tutto il non profit italiano, in particolare per l’associazionismo di promozione sociale e per il volontariato. Il Forum del Terzo settore rilancia l’allarme: “Senza un rapido e risolutivo intervento rischiamo di scomparire”. “Non potremo più essere presenti nelle emergenze come abbiamo fatto finora – dichiara la Portavoce del Forum Vanessa Pallucchi – se le nostre organizzazioni non saranno messe nelle condizioni di operare al meglio e con le tutele necessarie. Abbiamo sempre risposto con tempestività, e non senza fatica, ai momenti più critici di questi ultimi anni. Le nostre organizzazioni si sono a volte anche reinventate pur di non lasciare sole le persone durante la pandemia, lo hanno fatto con lo spirito di solidarietà che da sempre le caratterizza, a volte rimettendoci, e lo stanno facendo anche adesso, con l’emergenza umanitaria della guerra in Ucraina. Nonostante le incertezze sul proprio futuro sono sempre in prima linea, sempre a dare fiducia e a tenere salda la coesione sociale. Riceviamo per questo riconoscimenti e apprezzamenti da più parti, ma le parole non ci bastano più. Abbiamo bisogno di fatti concreti; abbiamo bisogno che vengano approvate le nuove norme fiscali”. “Il paradosso è che si chiede agli enti di trasmigrare nel registro unico del Terzo settore senza che conoscano il loro destino fiscale. E alla luce di questa incertezza normativa sono ampi i settori dell’associazionismo e del volontariato che potrebbero non diventare enti di Terzo settore. Comprensibilmente in molti stanno crescendo sentimenti di irritazione e di sfiducia – prosegue Pallucchi –. La scomparsa di molte esperienze di impegno civico, a cominciare dalle più piccole, e da quelle che operano nei territori più complessi, sarebbe drammatica”. “Non stiamo chiedendo privilegi né trattamenti di favore – conclude la portavoce Pallucchi – ma regole stabili, non vessatorie, non peggiorative della situazione attuale. Al contrario, quello che sta accadendo è che, da un lato, si chiede al Terzo settore di consolidare e migliorare il proprio impegno – senza peraltro che a ciò corrisponda qualche nuovo sostegno o incentivo -, e dall’altro lo si vuole colpire come fosse un pericoloso evasore fiscale”.

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Un nuovo modo di vivere nei centri urbani

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

FREE NOW, la piattaforma di multi-mobilità leader in Europa e promotrice di un nuovo modo di vivere i centri urbani, più libero e meno stressante, ha condotto un sondaggio tra i propri utenti per indagare quali sono le aspettative, i desideri e le paure degli europei rispetto alla stagione dei fiori, che si prospetta ricca di nuove possibilità di socializzazione, eventi e attività da svolgere in città.Dal sondaggio emerge che il desiderio di socialità è un sentimento molto forte e condiviso in tutta Europa. Più del 37% degli intervistati ha infatti affermato di voler cambiare le proprie abitudini di socializzazione e di interagire maggiormente con gli altri. Il dato più alto è stato registrato proprio in Italia, che ha superato la media internazionale con il 45% degli italiani che dichiara di aver intenzione di socializzare di più rispetto al passato. In Italia la solitudine degli ultimi due anni sembra infatti aver avuto un impatto psicologico maggiore rispetto agli altri Paesi, superando di gran lunga i numeri di paesi come Germania (31%), UK (37%), Francia (32%) e Polonia (40%). Non stupisce dunque che il 78% degli italiani interpellati abbia dichiarato che sente di dover recuperare il tempo perso durante la pandemia.La pandemia ha influenzato moltissimo anche le scelte di mobilità e l’evoluzione della Mobility as a Service. Ora i parametri più importanti da tenere in considerazione per gli Italiani quando ci si sposta sono, rispettivamente, la comodità (con un punteggio di 4,92 su 7), la sostenibilità del mezzo (4,69 su 7), l’igiene (4,36 su 7), il comfort (3,84 su 7), il costo (3,43 su 7) e, infine, la velocità (4,08 su 7).I dati italiani sono sicuramente incoraggianti e mostrano la voglia di tornare a vivere la città in piena libertà, spostandosi da una parte all’altra senza preoccupazioni o limitazioni. In Italia, FREE NOW ha visto un aumento di oltre 11,000% delle corse di multi-mobilità dopo solo un anno dal lancio. Questa incredibile crescita è dovuta al grande aumento dei veicoli e all’integrazione con i principali operatori sul mercato, tra cui Voi Technology, SHARE NOW, Dott, Cooltra e TIER. Torino, in particolare, è la città che ha registrato la maggiore crescita da quando il servizio è stato reso disponibile (48 volte in 8 mesi), seguita da Roma e Milano. Gli scooter sono stati il mezzo di trasporto più popolare tra gli italiani, con una crescita di utilizzo di 54 volte del volume negli ultimi dodici mesi, soprattutto per Torino, dove le corse sono cresciute 41 volte.

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American Rescue Plan

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2022

This time last year, Republicans in Congress refused to join Democrats in passing the American Rescue Plan. At a time when our nation was hurting — when folks were looking for reasons to hope — Republicans let partisanship stand in the way of leadership.Since then, millions of Americans have gotten their COVID-19 vaccinations. Unemployment has fallen at the fastest rate on record. And a recent analysis found the ARP led to four million additional jobs. The reason behind our recovery is clear, Riccardo: Democrats fought for — and invested in — the American people.

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