Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 16 aprile 2022

“Robeco – Credit Outlook: ‘Se devi fare un tackle, vuol dire che hai già sbagliato’”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

A cura di Victor Verberk e Sander Bus, co-responsabili del team credito di Robeco. Formulare valutazioni economiche era difficile già prima della crisi Russia-Ucraina, a causa delle distorsioni presenti in molte serie di dati dopo due anni di Covid. Con il conflitto ucraino, l’ulteriore rincaro del petrolio e le nuove interruzioni nelle catene di fornitura, è evidente che bisogna considerare una gamma di possibilità ancora più ampia per quanto concerne i fondamentali. I rischi al ribasso per l’economia sono aumentati notevolmente e ora si parla apertamente della possibilità di una recessione. Per quanto concerne il quadro tecnico, la nostra principale preoccupazione è che le banche centrali dei mercati sviluppati siano rimaste dietro la curva. Riteniamo che la Fed abbia commesso un chiaro errore di policy avviando l’attuale ciclo di inasprimento troppo tardi. Rischiamo dunque di assistere a rialzi dei tassi più pronunciati del previsto nei prossimi mesi e a un’inflazione non solo più duratura, ma anche destinata a raggiungere livelli più alti. Questa situazione è simile a quella descritta dal calciatore italiano Paolo Maldini, quando afferma che se una tattica difensiva non anticipa i rischi futuri, è necessario prendere misure di emergenza (ossia entrare in tackle).Nel complesso, accettiamo livelli di beta un po’ più elevati per il credito investment grade. Non ci preoccupa che i beta siano di poco superiori a uno finché rimaniamo nel primo quartile del nostro budget di rischio. Quanto all’high yield, il mercato statunitense, in particolare, ha iniziato a riflettere nuovamente un lieve ottimismo e presenta a nostro avviso valutazioni troppo elevate. Pertanto, preferiamo mantenere la nostra posizione sottopesata sul beta, nonostante il fatto che gli spread dei titoli high yield europei siano diventati più convenienti negli ultimi mesi.L’economia europea sarà duramente penalizzata da questa crisi. L’Europa non solo deve far fronte alle interruzioni delle catene di fornitura ma è anche altamente dipendente dall’energia russa, oltre che dalle materie prime agricole esportate dall’Ucraina.L’economia statunitense, anche se è in ripresa da meno di due anni, ha già cominciato a surriscaldarsi. Il mercato del lavoro si è ampiamente ristabilito, completando uno degli obiettivi del mandato della Fed.L’impennata dei prezzi del petrolio può avere un costo pari al 3% della crescita del PIL su un orizzonte di diversi anni. “In altre parole, oltre ad alimentare l’inflazione complessiva, lo shock energetico agisce chiaramente come un’imposta sulla crescita. Questo mette le banche centrali in una posizione difficile. L’inflazione è semplicemente troppo alta per essere ignorata e la Fed non può che reagire, data la natura del suo mandato. Pertanto, è probabile che si verifichi una rapida serie di rialzi dei tassi in un breve lasso di tempo, possibilmente accompagnata da una riduzione del bilancio della banca centrale, con potenziali ricadute negative sulla crescita economica.Siamo consapevoli che sia il ciclo di rialzi dei tassi che lo shock petrolifero possano innescare una recessione. Riteniamo che la probabilità sia ragionevolmente elevata, ed è senz’altro aumentata.Secondo la nostra analisi, i prezzi di mercato e gli spread creditizi riflettono adesso la fine del QE e il previsto inizio del QT nei prossimi mesi. Abbiamo definito questo lo scenario “2018”. Ci sono tuttavia alcuni scenari che non sono ancora scontati dai mercati.In primo luogo, le conseguenze inflazionistiche e recessive in stile anni ’70 dell’attuale shock petrolifero potrebbero non materializzarsi, ma le analogie tra le due crisi petrolifere, che hanno origine dal lato dell’offerta, ci inducono a considerare la possibilità di un rallentamento più marcato e di una più brusca reazione degli spread.In secondo luogo, non siamo affatto sicuri che i premi al rischio scontino interamente un eventuale default russo, che in termini nominali sarebbe uno dei più grandi della storia. In terzo luogo, riteniamo sempre più improbabile una crescita economica del 5,5% in Cina. Dato che quest’ultima ha fornito oltre il 50% del contributo marginale alla crescita del PIL globale nell’ultimo decennio, anche questo scenario potrebbe essere fonte di delusione.La conclusione per le valutazioni è che gli spread si sono riportati intorno ai valori mediani, ossia su livelli più ampi di quelli registrati negli ultimi sette trimestri. Per questo motivo non vogliamo più mantenere una sottoesposizione al rischio, anche se abbiamo bisogno di un premio al rischio più elevato per assumere una posizione lunga. Siamo focalizzati sulla selezione dei titoli, sulle scelte settoriali e sulle differenze regionali nella composizione degli spread.Nel complesso, le valutazioni suggerirebbero di assumere un atteggiamento un po’ più ottimista sui mercati del credito. Tuttavia, come ha detto una volta Maldini, “se devi fare un tackle, vuol dire che hai già sbagliato”. Noi continuiamo a esercitare una certa prudenza nella gestione di queste allocazioni, poiché i rischi di coda sono dietro l’angolo e lo shock petrolifero deve ancora finire di fare il suo corso.

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Covid-19, aumentano le reinfezioni. Ecco quali sono i soggetti a rischio

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

La pandemia di Covid ancora non ci abbandona. Se da un lato, nell’ultima settimana, è in calo il numero dei morti e dei nuovi contagi, con meno casi anche tra i bambini, e l’occupazione delle terapie intensive si mantiene stabile, dall’altro lato si registra un aumento dei ricoveri nei reparti ordinari e sale il numero delle reinfezioni. Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 4,1%, in aumento rispetto alla settimana precedente in cui la percentuale era pari a 3,5%. Dal 24 agosto 2021 al 6 aprile 2022 sono stati segnalati 319.005 casi di reinfezione, pari a 3,1% del totale dei casi notificati. Lo evidenzia il report esteso settimanale dell’Istituto superiore di sanità sul Covid-19. Più reinfezioni si segnalano soprattutto nei soggetti non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni, nelle fasce d’età più giovani e tra gli operatori sanitari. Un quadro a fronte del quale il ministro della Salute, Roberto Speranza, rinnova l’invito alla cautela e all’uso delle mascherine, ricordando che questa è «una pandemia dentro cui ancora siamo». L’analisi del rischio di reinfezione a partire dal 6 dicembre 2021, data considerata di riferimento per l’inizio della diffusione della variante Omicron più contagiosa, evidenzia un aumento del rischio relativo di reinfezione, si legge nel report esteso Iss, soprattutto nei soggetti con prima diagnosi di Covid-19 notificata da oltre 210 giorni rispetto a chi ha avuto la prima diagnosi fra i 90 e i 210 giorni precedenti; nei soggetti non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni rispetto ai vaccinati con almeno una dose entro i 120 giorni; nelle femmine rispetto ai maschi. Il maggior rischio nei soggetti di sesso femminile può essere verosimilmente dovuto, rileva l’Iss, alla maggior presenza di donne in ambito scolastico (>80%) dove viene effettuata una intensa attività di screening e al fatto che le donne svolgono più spesso la funzione di caregiver in ambito famigliare. Più reinfezioni anche negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione e nelle fasce di età più giovani (dai 12 ai 49 anni) rispetto alle persone con prima diagnosi in età compresa fra i 50-59 anni. Verosimilmente il maggior rischio di reinfezione nelle fasce di età più giovani, spiega l’Iss, è attribuibile a comportamenti ed esposizioni a maggior rischio, rispetto alle fasce d’età con più di 60 anni. (abstract) Fonte Doctor33

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Covid: le persone sono diventate più sole con la pandemia?

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

Durante i due anni dallo scoppio della pandemia, molte persone hanno dovuto vivere situazioni all’insegna della profonda solitudine. Alcuni studi su un tema così delicato sottolineano quanto uno stato d’animo del genere si sia accentuato nel corso di un periodo così complicato. Un’analisi effettuata nel mese di gennaio del 2021 non aveva riscontrato particolari cambiamenti significativi sui rapporti sociali tra le persone, ma la situazione è variata con il passare del tempo.Gli ultimi dati relativi alle condizioni psicologiche delle persone durante gli ultimi due anni all’insegna della pandemia hanno rilevato che le persone sono state alle prese con un sostanziale incremento della solitudine, seppur con cifre contenute. I dati, che presto saranno di dominio pubblico e pubblicati su American Psychologist, sono stati presi intervistando oltre 200 mila persone dalle età differenti, provenienti da ogni angolo del globo. Alcuni soggetti modificavano in misura sensibile i parametri, dato che la loro sensazione di solitudine era molto evidente. In tali casi, il vuoto era cresciuto in maniera esponenziale, con un calo sostanziale della felicità. Altre persone prese a campione, invece, non hanno segnalato alcun cambiamento nella loro quotidianità.Alcune ricerche effettuate già prima della pandemia hanno riscontrato che la capacità umana nelle relazioni sociali sia stata ampiamente compromessa da fattori che non hanno nulla a che fare con ciò che è accaduto nel corso degli ultimi due anni. Una consapevolezza simile, acquisita grazie al lavoro dei ricercatori, rivela comunque un insieme di dati alquanto allarmanti.Cosa si può fare per evitare che la situazione possa peggiorare in misura notevole? Per farlo, è sufficiente seguire alcune piccole raccomandazioni fatte dagli esperti del portale Psicologi Online (www.psicologionline.net) su come sia possibile migliorare la connessione tra le varie persone, con la prospettiva di sentirsi molto meno soli.Anche nelle scuole chi vuole può ottenere notevoli risultati, cercando di far stringere rapporti più sereni e consapevoli tra i singoli studenti. Ogni insegnante dovrebbe rendere i rapporti tra i ragazzi come una vera priorità. A tal proposito, è essenziale strutturare al meglio l’intero lavoro scolastico, affinché si riesca a sviluppare fino in fondo una connessione emotiva tra i vari alunni. Un discorso analogo è valido per quanto concerne i singoli cittadini. In questo caso, si può pensare ad appositi spazi condivisi, nei quali le persone possono ritrovarsi e coinvolgere la comunità in lavori portati avanti in massima collaborazione.” “Parlando del posto di lavoro, i datori e i dirigenti dovrebbero iniziare a pensare in maniera intensiva al benessere psicologico dei loro dipendenti. Per esempio, possono premiare quei dipendenti capaci di soccorrere i colleghi in difficoltà, o comunque importanti per il rafforzamento di un team aziendale. I manager possono favorire le giuste condizioni per dar vita a un posto di lavoro dalla maggiore connessione fisica, semplificando i rapporti tra dipendenti e collaboratori”, concludono gli esperti del portale psicologionline.net. Nonostante i dati siano abbastanza chiari sull’aumento della solitudine, dovuto anche ai postumi di una pandemia senza fine, sta a tutti noi cambiare la situazione nel nostro piccolo. Dovremmo compiere alcuni piccoli passi, giorno dopo giorno, nella direzione giusta. Porsi più dolcemente verso il prossimo può fare la differenza. In questo modo, riusciremo a invertire questo trend negativo. Tutti insieme possiamo essere molto più forti di qualsiasi avvenimento storico.

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Covid: Farmaci antivirali orali

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

La Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa è orientata a favore della prescrizione dei nuovi farmaci antivirali contro Covid-19 da parte dei medici di famiglia e della dispensazione da parte delle farmacie di comunità “secondo il meccanismo della distribuzione per conto terzi. Lo ha annunciato Nicola Magrini, dg dell’Aifa, a margine della conferenza stampa tenutasi oggi presso il Ministero della Salute, mentre la riunione della Cts era in corso: “La decisione – ha precisato – verrà sviluppata nei prossimi giorni”. A sollecitare la svolta in questa direzione anche l’interpellanza presentata nei giorni scorsi da Andrea Mandelli, in cui ha sottolineato l’opportunità di “semplificare le procedure di dispensazione dei due medicinali antivirali che non necessitano di essere gestiti in ambiente ospedaliero; infatti, sono farmaci sottoposti a cura domiciliare”. Mandelli ha anche richiamato i passaggi di accoglimento da parte del Governo di un ordine del giorno che impegnava il Governo, “a valutare l’opportunità di modificare il regime di prescrizione e dispensazione degli antivirali specifici per il trattamento di pazienti con Covid-19, consentendo la prescrizione da parte dei medici di medicina generale e la dispensazione da parte delle farmacie di comunità con modalità previste da specifici accordi. E infine, ribadendo che “per ragioni di interesse pubblico, l’erogazione potrebbe avvenire da parte delle farmacie territoriali senza maggiori oneri per la finanza pubblica, delegando il farmacista a tutti gli adempimenti necessari”. Magrini, a Cts di Aifa ha dichiarato che “c’è un chiaro orientamento favorevole per aggiungere i medici di famiglia ai prescrittori degli antivirali. La decisione verrà sviluppata nei prossimi giorni. Paxlovid sarà disponibile in 50mila dosi al mese. Ci sarà anche una formazione adeguata per i medici di famiglia. Molnupiravir è invece meno efficace e ci sarà un minore investimento” ha detto precisando che l’accesso a tali farmaci “sarà reso disponibile nei prossimi giorni”. La possibilità di prescrivere antivirali contro il Covid da parte dei medici di famiglia “considerando tutte le modalità organizzative da attuare, riteniamo che dovrebbe essere dall’inizio della prossima settimana” ha aggiunto. Paxlovid, “ha numerose interazioni farmacologiche da valutare con attenzione” ma l’obiettivo è “usarlo maggiormente e in condizioni di sicurezza, visto che finora lo abbiamo utilizzato meno delle aspettative e oggi ne abbiamo una quantità tale da renderlo disponibile per una platea di prescrittori più ampia”. Ha spiegato che “questi farmaci saranno in distribuzione per conto terzi in tutte le regioni”, cioè acquistate dalle asl che le renderanno disponibili nelle farmacie, e il cittadino potrà ritirarlo direttamente in farmacia su prescrizione del medico di base. (abstract) Fonte Doctor33

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Controllo glicometabolico: peggiora dopo infezione da SARS-CoV-2

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

Il diabete mellito (DM) è una delle principali comorbilità associate a COVID-19 e studi preliminari hanno evidenziato un’elevata prevalenza di iperglicemia nei pazienti affetti da tale patologia.«Analoghe evidenze erano state precedentemente riportate nei pazienti affetti da SARS-CoV-1, che presentavano livelli più elevati di glicemia a digiuno rispetto a quelli affetti da polmonite non correlata a SARS-CoV-1» spiegano Emanuele Spreafico, SSD Endocrinologia e Diabetologia, ASST di Monza – PO di Desio e Poliambulatorio di Muggiò, ed Eleonora Bianconi, Università degli Studi dell’Insubria, Policlinico di Monza. «Ancora limitate sono le evidenze di un danno diretto o indiretto di SARS-CoV-2 sulla funzione beta-cellulare. È teoricamente possibile che SARS-CoV-2 possa localizzarsi a livello del pancreas endocrino; inoltre sia a livello del pancreas endocrino che esocrino è stato rilevato l’mRNA dell’ACE-2 (angiotensin converting enzyme 2), il principale recettore del virus». Studi recenti – proseguono Spreafico e Bianconi – hanno dimostrato come la beta-cellula pancreatica sia altamente permissiva all’ingresso di SARS-CoV-2 attraverso l’ACE-2. Inoltre, SARS-Cov-2 stimola la cosiddetta tempesta citochinica, provocando un ambiente pro-infiammatorio, che sembrerebbe avere un ruolo importante nell’incremento dell’insulino-resistenza (IR) e dell’iperstimolazione beta-cellulare, le quali a loro volta potrebbero determinare alterata funzione della beta-cellula e morte della stessa. Per Spreafico e Bianconi, «sempre nei pazienti CGM, è stato valutato anche l’assetto infiammatorio mediante il dosaggio di numerose citochine e molecole coinvolte nella cascata infiammatoria. Rispetto ai controlli sani, sono stati rilevati valori più elevati di 10/17 analiti valutati nei pazienti con neo COVID19 e anche nei pazienti post COVID-19; una simile alterazione citochinica è stata riscontrata anche nel T2D. In sostanza, l’assetto infiammatorio è risultato maggiormente stimolato nei pazienti affetti o guariti dalla COVID19 e questo correlava con l’HOMA-IR, a confermare l’eziopatogenesi infiammatoria dell’IR indotta da SARS-CoV-2». Questo studio – in conclusione – ha confermato l’aumentata incidenza di iperglicemia, IR e iperstimolazione beta-cellulare nei pazienti affetti da COVID-19 senza pregressa storia di diabete o iperglicemia. Interessante, inoltre, è l’evidenza che le alterazioni glicemiche possono persistere anche a distanza di mesi dalla guarigione del COVID19. Sicuramente suggestiva, ma per stessa ammissione degli autori limitata dalla numerosità del campione, è la valutazione dell’andamento glicemico tramite CGM e soprattutto l’analisi dell’assetto infiammatorio e la correlazione con l’IR. Sono doverose ulteriori analisi su un campione più ampio di pazienti per confermare tali dati e valutare con maggiore precisione le sequele e complicanze cliniche a lungo termine». (abstract) Fonte: Doctor33

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Valdo Fusi e la Resistenza

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

Torino Venerdì 22 aprile il Bibliotour a Palazzo Cisterna A pochi giorni dal 25 aprile un percorso trafotografie, volumi e documenti rari tratti dall’Archivio Valdo Fusi, custodito da Città metropolitana, seguendo le ultime volontà testamentarie della vedova Fusi, Edoarda Biglio. L’appuntamento è previsto venerdì 22 aprile alle ore 14,00 a Palazzo Cisterna, sede aulica di Città metropolitana, in via Maria Vittoria 12. “La Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte Giuseppe Grosso – commenta Valentina Cera, consigliera metropolitana delegata alla biblioteca storica – è un’istituzione specializzata nel raccogliere, conservare e favorire la consultazione del materiale custodito al suo interno che, negli anni, è diventata un punto di riferimento essenziale per gli studi sulla storia del Piemonte e degli antichi Stati Sardi”. “ La partecipazione al Bibliotour – continua la consigliera Cera – è un’occasione per raccontare, a ridosso del 25 aprile – un altro ruolo importante della nostra Biblioteca: quello di essere custode del Fondo e Archivio Valdo Fusi, che la moglie, Edoarda Biglio, volle donare alla Provincia di Torino per consentire una conoscenza postuma della figura del marito”. La partecipazioneall’evento è libera con prenotazione obbligatoria.

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Giordano Bruno Guerri: Eretico o santo

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

Ernesto Buonaiuti, il prete scomunicato che ispira Papa Francesco Collana i Fari, pp. 400, 24 euro La nave di Teseo. Giordano Bruno Guerri fa luce su una figura emblematica, sempre screditata, ma che ha anticipato di un secolo il modernista papa Francesco, preannunciandolo: Ernesto Buonaiuti. Un’indagine scrupolosa e approfondita dalla quale emergono molte scoperte inedite su un personaggio controverso e sulla sua drammatica vicenda, in particolare sui suoi rapporti con Mussolini e su quelli, davvero singolari, con padre Gemelli e due santi, don Orione e Giovanni XXIII: molte riforme del concilio Vaticano II, così come quelle di papa Francesco, si rifanno infatti alle idee di questo sacerdote, perseguitato da quattro papi nel Novecento. Chierico “irrequieto e di idee avanzate e pericolose”, come lo definì una nota in seminario, Buonaiuti divenne il più importante esponente del modernismo italiano, il movimento di riforma del cattolicesimo condannato nel 1907 da Pio X. Docente di Storia del cristianesimo alla Sapienza di Roma, tentò di conciliare il ritorno ai valori della Chiesa primitiva con il pensiero moderno attraverso un’analisi critico-filologica del Vangelo. Nel 1926 gli venne inflitta la massima scomunica, che impediva a ogni buon cattolico di avvicinarlo. Accusato dal Sant’Uffizio, attaccato dall’Osservatore Romano e dalla Civiltà Cattolica, usato come oggetto di scambio tra il regime fascista e la Santa Sede durante la stesura del concordato del 1929, vittima di veri complotti ecclesiastici tesi ad allontanarlo dall’insegnamento, Buonaiuti rinunciò alla cattedra solo nel 1931, rifiutando di giurare fedeltà al regime. Neppure l’Italia nata dalla Resistenza gli rese giustizia: a causa delle pressioni del Vaticano, fu l’unico a non riottenere la docenza fra i dodici professori “non giuranti”.

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Nuccio Ordine: George Steiner L’ospite scomodo

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

Collana le Onde, pp. 160, 15 euro La nave di Teseo. In occasione della ricorrenza della nascita e a due anni dalla scomparsa, un ritratto inedito e ravvicinato per approfondire la vita e l’opera di una delle figure più emblematiche del nostro tempo. Questo libro nasce come testimonianza della profonda amicizia personale e intellettuale tra George Steiner e Nuccio Ordine. L’amore per i classici, la passione per l’insegnamento, la difesa del ruolo del maestro, la funzione essenziale della letteratura per rendere l’umanità più umana costituiscono i temi di un intenso dialogo nutrito da oltre quindici anni di incontri e viaggi in varie città europee. Ordine offre un ritratto originale di Steiner, dipingendolo nelle vesti di “ospite scomodo”. Steiner, infatti, ha abitato l’ebraismo, la letteratura e la vita come un ospite speciale, dicendo, senza nessun rispetto per convenzioni e tabù, ciò che molti non avrebbero voluto sentirsi dire: ha ricordato a Israele che un ebreo non può essere nazionalista e che la sua condizione gli impone di stare sempre con la valigia in mano; e ha invitato all’umiltà i suoi colleghi, mostrando la natura “parassitaria” della critica letteraria e la vitale priorità dei classici. Ma anche la sua concezione della vita trova proprio nella nozione di “ospite” il suo più autentico fondamento. Un’arte difficile da praticare, ma necessaria: essere ospiti non è un invito a rispettare passivamente le leggi di chi ti accoglie. Al contrario: è un’opportunità per aiutare a migliorare la propria vita e quella in comune.

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Pacifico: Io e la mia famiglia di barbari

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

Collana Oceani, pp. 176, 18 euro Foto di copertina di Nino Migliori. La nave di Teseo. Un romanzo autobiografico, un affresco della storia d’Italia, dei suoi emigranti. Una testimonianza di affetto e gratitudine verso la propria scalcagnata e impareggiabile famiglia. Un libro che è un sentito commiato da un’epoca, dall’infanzia, dedicato a personaggi dichiaratamente minori – operai, casalinghe, piccoli faccendieri – che nella memoria dell’autore trovano posto da giganti. Pacifico racconta in un romanzo delicato e intimo l’epopea della sua famiglia allargata, i “Campanici” e in particolare dei genitori Pia e Guido emigrati a Milano in cerca di lavoro, i riti delle vacanze e del controesodo annuale con i loro ingorghi e interminabili viaggi in treno, i matrimoni e i funerali, i dissidi e le riconciliazioni, il passaggio generazionale, fino alla perdita del padre, all’abbandono della casa in cui hanno vissuto per quarant’anni, al proprio trasferimento a Parigi e alle telefonate alla madre che vive da sola. L’autore costruisce così a piccoli passi, con attenzione alla quotidianità e soffermandosi su particolari momenti, situazioni o gesti, qualcosa che pian piano assume quasi il respiro dell’epos, la saga dell’emigrazione, tra umorismo, commozione e amore per la sua stramba famiglia.

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FRANÇOIS-HENRI DÉSÉRABLE: Il mio padrone, il mio vincitore

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2022

Collana Oceani, trad. Fabrizio Ascari, pp. 208, 19 euro La nave di Teseo. Il romanzo vincitore del Grand Prix du roman de l’Académie française. Una storia d’amour fou, ironica e viscerale, giocata sul filo di una passione indomabile e ossessiva. Vasco è un curatore della Biblioteca nazionale di Francia, quando a una cena conosce Tina, attrice teatrale ossessionata da Verlaine e Rimbaud, se ne innamora pazzamente e, per fare colpo su di lei, sfrutta proprio la comune passione per la poesia. La relazione che nasce diventa ben presto importante e totalizzante per entrambi. Quando Edward, il compagno di Tina e padre dei suoi figli che sta organizzando il loro matrimonio in Provenza, scopre il tradimento, minaccia Vasco di morte. Tina è quindi costretta a scegliere tra la sicurezza della famiglia e le lusinghe di un amore appena nato. La loro storia ci viene raccontata da un amico comune che, interrogato da un giudice inquirente, svela tutti i retroscena del triangolo amoroso. Ma perché un giudice indaga su questa vicenda? E come possono essere delle poesie le prove principali dell’inchiesta? Ma soprattutto, cosa c’entra la pistola di Verlaine con tutto questo?

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