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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Marcel Proust: I 75 Fogli

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 aprile 2022

Collana le Onde, pp. 384, 20 euro Trascritti e commentati da Nathalie Mauriac Dyer Edizione italiana a cura di Daria Galateria Traduzione di Anna Isabella Squarzina Proust inedito Nel centenario della scomparsa dell’autore, “il sacro graal proustiano”, i 75 fogli spariti per 60 anni, il tassello mancante nell’universo proustiano della Recherche.I 75 fogli sono il nucleo originario della Recherche: le primissime pagine che Marcel Proust ne ha scritto. Riuniscono i temi emotivamente e narrativamente più importanti del romanzo: l’infanzia, la casa di campagna e le sue due passeggiate, il bacio negato della mamma, i soggiorni al mare con le ragazze in fiore, i nobili, Venezia. Compaiono inoltre momenti e figure poi abbandonate (Proust riscriveva anche 16 volte la stessa pagina): ci sono passaggi schiettamente comici (un capriccio del fratellino Robert, una lettera esilarante della nonna), la morte straziante della mamma (nella Recherche non muore), che ritrova in quel momento il viso della giovinezza: “tutti i dolori che le aveva portato la vita furono cancellati, come un ritratto sovraccarico di un impasto di colore che il pittore cancella con un dito”. Cercati a lungo, solo ora sono stati ritrovati, in casa del proustiano e grande editore Bernard de Fallois, scomparso nel 2018. Il forte interesse dei testi è che siano ancora molto autobiografici, vicini alla vera vita di Proust – il Narratore si chiama Marcel, ma già compare l’“Io” narrante, intimo e universale, che fonda la Recherche. Un maestoso apparato di note della specialista Nathalie Mauriac (una pronipote di Proust) ricollega questi 75 fogli alle versioni successive di questi passaggi, sempre inedite, prima che approdino al romanzo come lo conosciamo: e così chiarisce gli aspetti (l’omosessualità, l’ebraismo, etc.) cui quelle pagine perse alludono. Sono sequenze brevi, ma Proust già scrive pienamente come nel suo capolavoro; la traduzione è stata perciò affidata a una letterata proustiana, Anna Isabella Squarzina; l’introduzione per il pubblico italiano è di Daria Galateria, che ha curato la prima edizione commentata al mondo della Recherche.

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