Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 22 aprile 2022

Teatro: Lingua matrigna

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Roma Dal 26 al 30 marzo ore 21 Teatro Tordinona_Via degli Acquasparta,16. va in scena al Teatro Tordinona di Roma LINGUA MATRIGNA, spettacolo tratto da “L’Analfabeta” di Agota Kristof, diretto da Marinella Anaclerio e interpretato da Patrizia Labianca. E’ notte, Agota è sola nella sua casa con un registratore e, come Krapp o come un medico legale durante un’autopsia, passa a setaccio la sua vita…o meglio la misura…nelle sue perdite e nelle sue conquiste. Assistiamo al suo tirar le somme sulla sua vita, la vita di una profuga che mai è riuscita a smettere di pensare di essere fuori luogo, fuori dal suo luogo. Agota Kristof è nata in Ungheria nel 1935. Il padre è un insegnante, l’unico insegnante del suo piccolo paese. A 14 anni entra in collegio. Nel 1956 lascia clandestinamente l’Ungheria. È la storia di una bambina poi ragazza e poi donna, costretta ad abbandonare la sua terra natale insieme al marito e figlia neonata, quando l’Armata rossa interviene in Ungheria per sedare le rivolte popolari per rifugiarsi in Svizzera. Sfida il freddo, la povertà, la sofferenza, la fame, la solitudine e la mancanza di qualcosa che in una situazione come quella dell’autrice, potrebbe essere considerata secondaria, invece non lo è affatto: la conoscenza della lingua. Con la perdita della Madre Patria, si diventa orfani della Madre Lingua. “ come spiegargli, senza offenderlo, e con le poche parole che so di francese, che il suo bel paese non è altro che un Deserto, per noi rifugiati, un deserto che dobbiamo attraversare per giungere a quella che chiamiamo “ integrazione”, “assimilazione”?. In questa autobiografia scarna ma precisa, com’è il suo stile, la Kristof analizza e racconta la natura delsuo disagio più grande nella condizione di profuga: la perdita di identità intellettuale. Incapace di esprimersi e di capire cosa le succede attorno, non conoscendo la lingua francese, si definisce muta e sorda. Ed è questo che la messa in scena vuole urlare in silenzio allo spettatore…. Qual è lo stato d’animo di urgenza comunicativa non sorretta da mezzi espressivi adeguati, l’inquietudine che provachi approda da profugo in terra straniera, chi da anziano non è messo nelle condizioni di capire i nuovi mezzi di comunicazione pur costretto ad usarli, o ancora più semplicemente l’incomunicabilità tra generazioni differenti, come tra Agota e sua madre….Poche le parole che si scambiavano nella sua infanzia, nessuna nella sua adolescenza in collegio e poi oltre confine… fino ritrovarsi orfani di madregenitrice e madre lingua insieme, lontano da quel posto “dove ogni cosa aveva un nome noto, ogni stato emotivo aveva delle parole per descriverlo…”

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Il rientro dei cervelli dall’estero è possibile?

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Al via la nuova serie di cinque puntate di Made IT Tips, la rubrica di consigli ospitata all’interno del podcast di imprenditoria Made IT, nato da un’idea di Camilla Scassellati Sforzolini e Inès Makula. Made IT racconta storie di imprenditrici e imprenditori italiani che hanno creato start-up di successo. La nuova mini-serie è ideata con Credimi, leader nell’Unione Europea dei finanziamenti digitali alle piccole e medie imprese, e sarà interamente dedicata al tema del rientro dei cervelli, argomento che sta molto a cuore alla fintech milanese sin dalla sua fondazione e sul quale è impegnata direttamente attraverso politiche innovative di attrazione dei talenti.La storia di Credimi è infatti strettamente interconnessa a questa tematica. Tra il 2015 e il 2016 il fondatore Ignazio Rocco, per lanciare la società, ha cercato giovani talenti negli hub tecnologici europei e in aziende come Google, che volessero intraprendere l’avventura di portare il fintech in Italia. Così è stato creato il team di Credimi, più di 80 professionisti specializzati nelle tecnologie digitali e finanziarie, in gran parte tra i 28 e i 35 anni, molti rientrati in Italia da Irlanda, Inghilterra e Australia appositamente per sviluppare il progetto della società.Attrarre e trattenere i migliori talenti è oggi una delle sfide più difficili da affrontare per qualunque azienda. Soprattutto in Italia dove la fuga dei cervelli è in costante aumento. Gli ultimi dati Istat mostrano che nel 2018 sono partiti 117mila italiani di cui 30mila laureati per trovare lavoro fuori dai confini nazionali. Un fenomeno che costa al nostro Paese circa 14 miliardi di euro all’anno vale a dire un punto percentuale di Pil. L’attrattività dell’Italia non è mai stata altissima nemmeno per i talenti stranieri, ma il contesto, soprattutto post-pandemia, sta cambiando e le opportunità stanno crescendo. L’Italia sta entrando nei radar dei professionisti come un posto piacevole da cui lavorare, che presenta tutta una serie di vantaggi legati alla qualità della vita. La recente legge sul rientro dei cervelli che prevede agevolazioni fiscali per i lavoratori rimpatriati è una grande opportunità di cui si sente parlare ancora molto poco, ma che può essere un buon punto di partenza per attrarre in Italia i talenti emigrati nel corso degli anni.Nelle cinque puntate, che saranno rilasciate circa ogni 5 settimane, saranno affrontate in modo chiaro e concreto tutte le novità interessanti in Italia per chi pensa di rientrare dall’estero e iniziare una nuova vita lavorativa qui. La prima puntata, già online, è quella dedicata alla fiscalità, in cui Ignazio Rocco e Jacopo Anselmi, co-fondatori di Credimi, dialogano con Camilla Scassellati Sforzolini e Inès Makula, ideatrici di Made IT. Si parla di stipendio reale, di agevolazioni fiscali e anche di come calcolare il costo della vita. Nelle successive puntate si approfondiranno le opportunità di carriera, si parlerà di aziende italiane che possono essere interessanti per i talenti, di smart working e remote working, di come stiano crescendo gli investimenti in start-up e di come si stia creando anche nel nostro Paese un ecosistema tech forte e dinamico.

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Didattica: Ca’ Foscari forma i docenti nelle scuole del Veneto

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

L’Università Ca’ Foscari Venezia fa rete con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto per supportare i docenti delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado nel gestire l’accoglienza e l’integrazione scolastica di studenti e studentesse ucraine e provenienti da altri Paesi europei ed extra-europei. In programma due webinar sulla “Didattica in situazioni di emergenza”, in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ufficio Scolastico Regionale. Coordinatore del progetto è Fabio Caon, professore associato di Didattica delle lingue e di Comunicazione interculturale a Ca’ Foscari e direttore del Laboratorio di Comunicazione Interculturale e didattica (LABCOM) del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, con alle spalle anni di insegnamento dell’italiano L2 nelle scuole.I due momenti formativi si focalizzeranno sulle situazioni reali, con ampio spazio per l’interazione e le domande dei partecipanti. Il primo appuntamento, Insegnare l’Italiano L2 in situazioni di emergenza: tra lingua e intercultura, si terrà giovedì 28 aprile 2022 ore 15.00 – 17.00. Insieme a Caon ci sarà la dottoranda cafoscarina Annalisa Brichese. Il secondo, Gestire l’emergenza dal punto di vista psicologico e relazionale, lunedì 2 maggio ore 15.00 – 17.00, vedrà anche la partecipazione di due psicologi del centro Paradoxa di Treviso, Andrea Sales e Angelica Fedalto. In questo momento, con oltre undicimila nuovi arrivi in Veneto dall’Ucraina (dati Regione del Veneto), l’emergenza riguarda in particolare bambini e bambine, ragazzi e ragazze, che arrivano da quel territorio. Ma i contenuti della formazione potranno essere adattati a qualsiasi caso che comprenda nuovi inserimenti scolastici.

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Consulenza aziendale: Sirmax rivoluziona l’organizzazione interna

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

A meno di due anni dall’avvio, sono già tangibili e concreti i risultati del progetto “Lean Agile”, adottato da Sirmax Group grazie alla collaborazione con Considi, società vicentina di consulenza che si occupa di 4.0, Lean production, strategia del miglioramento, direzione e organizzazione aziendale. Si tratta di un progetto che ha rivoluzionato il reparto Ricerca&Sviluppo di Sirmax dotandolo di una nuova organizzazione interna per l’implementazione di prodotti e processi sempre più innovativi. Dalla primavera del 2020, Sirmax Group, azienda di Cittadella (Padova) specializzata in produzione di compound di polipropilene, tecnopolimeri, compound da post-consumo e bio-compound per i più vari settori di applicazione, ha applicato, infatti, una gestione interna che mira all’ottimizzazione dei processi di innovazione. Sono state ripensate pratiche gestionali già utilizzate per poter, oltre che efficientare le produzioni tradizionalmente richieste, aumentare le attività di innovazione, con l’obiettivo di progettare materiali in grado di anticipare i trend del mercato, anche in ottica sostenibile. Per questo scopo, è stato elaborato da Considi un modello specifico, la cui applicazione ha fatto registrare significativi miglioramenti: a 12 mesi di distanza dal go live del sistema Lean Agile, la produttività delle risorse di Ricerca&Sviluppo ha registrato un aumento del 20% (dato calcolato come rapporto tra numero campioni e prototipi con esito positivo e il numero di risorse in Innovation e Development).“Tutto è partito dall’intuizione di Massimo Pavin di ridisegnare completamente l’assetto organizzativo dell’R&D dell’azienda – aggiunge Gianni Dal Pozzo, amministratore delegato di Considi –, con l’obiettivo di aumentare la velocità di risposta al mercato, ma nello stesso tempo di intercettare opportunità diverse con nuove applicazioni altamente tecnologiche. Su questo input, Considi ha ideato una struttura estremamente dinamica in cui le varie aree dialogano tra loro in un flusso proattivo”. Più specificatamente, è stata creata all’interno di Sirmax la direzione Opportunità di mercato (Opportunity to market), suddivisa in tre aree: Marketing Strategico (Strategic Marketing), che si occupa della raccolta e analisi dei dati di mercato e del lancio dei nuovi prodotti; Innovazione (Innovation) che ha la responsabilità dei progetti di lungo termine, ovvero quelli più innovativi e di lungo respiro che hanno origine dalle decisioni di un comitato; Development, che si occupa dei progetti a breve e medio termine, cioè quelli sostenuti da richieste di carattere commerciale. Se prima il progetto veniva vagliato solo dall’R&D, ora a vagliarlo è uno strumento web based di portfolio management prodotto da Considi denominato ‘Swirl’, termine che indica una sorta di girandola, un vortice costante e continuo di idee sempre presenti e in continua evoluzione, che consente di avere sotto controllo tutti i processi e la loro fattibilità dal punto di vista economico-finanziario; tutti sono a conoscenza dello stato di avanzamento e del flusso di produzione dei prodotti. Tutti possono contribuire con idee, è tutto programmato, i dati sono a disposizione in una lettura immediata e chiara. (abstract)

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Tumore del colon-retto: Una nuova terapia mirata

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Una nuova terapia mirata da oggi è disponibile nel nostro Paese per il trattamento di una delle forme di cancro del colon-retto più aggressive. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di encorafenib, in combinazione con cetuximab, nel tumore del colon-retto metastatico (mCRC) con mutazione del gene BRAFV600E, che hanno ricevuto precedente terapia sistemica. Inoltre, AIFA ha riconosciuto l’innovatività condizionata per questa indicazione. Si tratta della prima terapia mirata approvata in questa popolazione di pazienti, finora privi di terapie target. Nello studio di fase 3 BEACON, che ha portato a giugno 2020 all’approvazione da parte dell’Agenzia Europea per i medicinali (EMA) di encorafenib in combinazione con cetuximab, ha infatti dimostrato una sopravvivenza globale mediana di 9,3 mesi e una riduzione del rischio di morte del 40% rispetto al braccio di controllo. La nuova possibilità di cura è approfondita oggi in una conferenza stampa virtuale promossa da Pierre Fabre. “La neoplasia colpisce ogni anno in Italia più di 43.700 persone – afferma Alberto Sobrero, Responsabile del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Ospedale San Martino di Genova -. Il 20% delle diagnosi purtroppo è scoperto in fase metastatica. Nella maggior parte dei casi, la malattia avanzata non è adatta a un intervento chirurgico potenzialmente curativo. Grazie alle nuove terapie, la sopravvivenza è migliorata, ma resta ancora un forte bisogno clinico insoddisfatto per i pazienti che presentano la mutazione del gene BRAF. Questa alterazione, che è individuata in circa il 10% dei casi, è associata a una prognosi decisamente peggiore, perché il tumore è più aggressivo e per una maggiore resistenza alle terapie. La mutazione V600E è la più frequente tra quelle di BRAF e il rischio di mortalità in questi pazienti è più che raddoppiato rispetto a quelli ‘non mutati’. Grazie alla disponibilità della nuova combinazione encorafenib e cetuximab, cambia il trattamento, con la possibilità di ritardare la progressione della malattia e prolungare la sopravvivenza”.BEACON è il primo e unico studio clinico di fase 3 specificamente disegnato per persone colpite da tumore del colon-retto metastatico con mutazione di BRAFV600E, che hanno ricevuto una o due precedenti terapie sistemiche. Si è svolto in più di 200 centri in tutto il mondo e ha coinvolto 665 pazienti. La caratterizzazione molecolare rappresenta un passaggio fondamentale prima di iniziare il trattamento del tumore del colon retto metastatico. Il tumore del colon-retto è la seconda neoplasia più frequente, dopo quella della mammella. In Italia vivono 513.500 persone dopo la diagnosi. “Nel 2020, i tassi di incidenza erano in diminuzione del 20% rispetto al picco del 2013 – conclude il prof. Ciardiello –. Il ruolo dello screening è evidente anche nel miglioramento della sopravvivenza a 5 anni, aumentata dal 52% degli anni Novanta al 65% attuale, anche per l’efficacia delle terapie negli stadi più avanzati. Purtroppo, la pandemia ha determinato un forte rallentamento dei programmi di prevenzione secondaria. Nei 17 mesi relativi a gennaio 2020-maggio 2021 sono oltre un milione in meno gli uomini e le donne che hanno eseguito il test di screening (ricerca del sangue occulto fecale o rettosigmoidoscopia), pari ad una riduzione del 34,3%. Il numero di carcinomi colorettali diagnosticato in meno ammonta a 1.376, mentre la stima degli adenomi avanzati persi è di 7.763. Quest’ultimo punto evidenzia come sia a rischio anche la riduzione dell’incidenza ottenuta in questi anni grazie all’identificazione delle lesioni precancerose. Sono 5,8 i mesi di ritardo accumulati, che devono essere recuperati quanto prima”. (abstract)

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Oncologia, big data e profilazione molecolare

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

La profilazione molecolare è un’analisi che permette di creare la carta d’identità del tumore, l’evoluzione delle conoscenze in questo ambito è fondamentale sia per quanto riguarda la diagnostica dei tumori sia per quanto riguarda lo sviluppo di trattamenti personalizzati e sempre più efficaci. Raccogliere dati sulle alterazioni molecolari note e meno note è fondamentale soprattutto in una malattia con un’incidenza elevata come il tumore al polmone, che nel 2020 ha fatto registrare ben 41mila nuove diagnosi. La piattaforma ATLAS, progetto realizzato da Medica con il patrocinio di WALCE Onlus, è il primo database a livello nazionale che si pone proprio l’obiettivo di ricostruire la fotografia della prevalenza delle mutazioni del tumore al polmone dove la presenza di alterazioni del DNA rende il paziente eleggibile al trattamento con farmaci a bersaglio molecolare, farmaci altamente efficaci e in grado di trattare fino a 1/3 dei tumori del polmone.L’accesso rapido e immediato a questa mole di informazioni sistematizzate rappresenta un concreto beneficio non solo per i clinici, ma anche per i pazienti che possono essere indirizzati, ad esempio, verso le sperimentazioni più adatte al proprio tipo di tumore. La piattaforma, andando a colmare un vuoto conoscitivo a livello nazionale, ha quindi anche un importante valore nell’ambito della ricerca sul cancro. Inoltre, l’obiettivo è quello di espandersi e raccogliere dati relativi ad altri tipi di tumori solidi.

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«Maledetto vaccino» Divisioni in tempo di guerra

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Edoardo Polacco sfida Pasquale Bacco. Un confronto senza esclusioni di colpi: le ragioni del no contro i perché di chi ha cambiato idea sull’opportunità di vaccinarsi. Eppure all’inizio dell’emergenza Covid-19 i due hanno combattuto insieme numerose battaglie in nome della libertà e della giustizia. Ma a due anni di distanza il dottor Bacco annuncia in diretta televisiva di aver cambiato idea. Così l’avvocato Polacco lo interpella con la domanda che in molti avrebbero voluto porgli: Pasquale, ti hanno minacciato, ricattato o sei stato corrotto? Siamo ormai abituati a vedere, anche nella guerra in Ucraina che causa tensioni internazionali, realtà a se stanti, divise, lontane. Ma la ragione da che parte sta? Chi ha torto? Ma soprattutto, di chi è la responsabilità di questo scontro? Esiste un punto di incontro? È qui che nasce questo libro, dalla necessità di spogliare una volta per tutte questa battaglia di tanta ideologia che ha deformato la realtà piegandola alle ragioni di egoismi e interessi, anche politici, che hanno approfittato dell’onestà e della fiducia di tante, troppe persone disorientate, impaurite, a volte arrabbiate, per un evento che ha cambiato le sorti del mondo. Con le motivazioni concrete, dell’una e dell’altra parte, Bacco e Polacco scandagliano le ragioni più profonde degli avvenimenti degli ultimi due anni e le spaccature che il sistema ha generato nella vita quotidiana degli italiani. Chissà che una buona dose di buon senso possa salvarci. Cantagalli 2022 | pp. 176 | euro 17,00

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Francesco Targhetta: La colpa al capitalismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Collana i Venti, pp. 160, 18 euro A dieci anni di distanza dall’acclamato esordio con il romanzo in versi Perciò veniamo bene nelle fotografie che rivelò Francesco Targhetta tra le principali voci della generazione precaria e paralizzata affacciatasi alla vita adulta negli anni ’10, arriva la sua nuova raccolta poetica. Abitata da personaggi isolati e vulnerabili, sospesi tra strategie d’esistenza e tentativi d’amore, disseminati lungo paesaggi labili dai profili industriali, in un orizzonte geografico erede del nord-est di Deserto Rosso, la silloge racconta la solitudine, il senso di competizione e “l’estensione della lotta” sotto la morsa del tardo capitalismo, vessato ulteriormente dalla pandemia. La colpa al capitalismo è una coda poetica ideale di Le vite potenziali, il romanzo con cui Targhetta ha vinto il Premio Selezione Campiello nel 2018, e ne condivide anche la costruzione corale in cui trovano posto, accanto alle poesie, veri e propri racconti in versi, capaci di dissezionare con lingua asciutta, narrativa e precisa un sentimento di malinconica resa alle cose odierne e di ostinata perlustrazione delle più sobrie forme di ribellione e resistenza alla perdita.

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Rabih Alameddine: Il lato sbagliato del telescopio

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Collana Oceani, trad. Licia Vighi, pp. 432, 20 euro. Il romanzo vincitore del PEN/Faulkner Award for fiction 2022, vincitore anche del Prix Femina Étranger e del Premio Dos Passos, finalista al National Book Critics Circle Award. “Una visione caleidoscopica delle molteplici sfaccettature della crisi dei rifugiati.” – Booklist Mina viene da Beirut ed è un medico transgender. La sua famiglia non la vede da moltissimi anni e anzi con la madre e i fratelli ha perso ogni contatto dal momento in cui ha scelto di seguire la sua inclinazione sessuale e ha lasciato il paese. A Chicago ha frequentato circoli omosessuali e intellettuali underground e ha conosciuto uno scrittore del quale è diventata amica. Lo ritrova ora a Lesbo, dove Mina ha raggiunto l’amica Emma per prestare volontariato nei campi profughi e vi ritrova anche il fratello Mazen, l’unico con cui ha sentito una corrispondenza. Da che doveva rimanere solo una settimana, però, decide di restare e restare significa non solo conoscere meglio la situazione dei rifugiati, tra cui Sumaiya, con cui nasce un rapporto profondo, ma anche ripercorrere e capire meglio il proprio passato e fare i conti con la sua condizione di “straniera”. Per capire in che modo si può essere oggi stranieri, deboli, esclusi, perdere il proprio nome, la propria casa, in che modo reagire e farsi salvare dagli affetti.

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JØRN LIER HORST: La chambre du fils. Une enquête de William Wisting

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

[Det innerste rommet] Trad. du norvégien par Aude Pasquier Collection Série Noire, Romans d’enquête, Gallimard Bernhard Clausen, ancien ouvrier soudeur, membre important du parti travailliste et ex-ministre, meurt soudainement d’une crise cardiaque. Un proche va inspecter son chalet pour s’assurer que rien n’y traîne qui risquerait de compromettre le parti. Il découvre neuf cartons entassés comme à la hâte dans une chambre, remplis de billets datant du début des années 2000 : l’équivalent de quatre-vingts millions de couronnes en euros, livres sterling et dollars. L’inspecteur Wisting est chargé par le procureur général de Norvège de découvrir leur origine. Rapidement et le plus discrètement possible : les élections approchent. Mais son enquête prend une nouvelle dimension quand remonte à la surface une lettre anonyme mettant en cause Clausen dans la disparition, en 2003, d’un jeune homme parti pêcher au bord du lac Gjersjøen. 480 pages, sous couverture illustrée, 140 x 205 mm

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AMOS OZ Œuvres

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Trad. de l’hébreu par Sylvie Cohen, Laetitia Devaux, Jacques Pinto, Laurence Sendrowicz, Rina Viers et Katherine Werchowski Collection Quarto, Gallimard. Auteur d’une quinzaine de romans traduits dans le monde entier, lauréat de prestigieux prix littéraires, conscience intellectuelle et fervent défenseur de la paix au Moyen-Orient, Amos Oz (1939-2018) est incontestablement une voix majeure de la littérature israélienne contemporaine. Servis par une langue empreinte de poésie, ses récits dépeignent les douleurs et les traumas de l’individu et de la famille, sondent les abysses de l’âme et de la nature humaines, avec pour toile de fond l’histoire d’Israël et celle d’un peuple vivant entre guerre et paix, entre ombre et lumière. Conçu avec l’écrivain avant sa disparition comme une traversée de son œuvre, reprenant un choix de romans et de nouvelles publiés entre 1965 et 2014, ce volume « Quarto » se clôt par un ensemble de conférences qui constituent son « testament » politique et moral. Éclairée par les contributions de son ami et traducteur anglais, Nicholas de Lange, de sa fille, l’historienne de renom… 1728 pages, 98 ill., sous couverture illustrée, 140 x 205 mm

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HYE-JIN KIM: À propos de ma fille

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

[Ddalae Dae-Ha-Yeo] Trad. du coréen par Pierre Bisiou et Kyungran Choi Collection Du monde entier, Gallimard. À Séoul de nos jours, une trentenaire en difficulté demande à sa mère de l’accueillir chez elle quelque temps. Cette dernière accepte à contrecœur : sa fille ne souhaite pas s’installer seule, mais avec sa partenaire. Aussitôt, dans ce huis clos, un climat de malaise naît entre les trois femmes. La mère souffre devant la nature incompréhensible à ses yeux de ce couple. Face à un mode de vie qu’elle désapprouve tant il nie la tradition coréenne du mariage et de la famille, elle oscille entre honte et colère. Alors que les idéaux de la fille se heurtent au sens des convenances de la mère, une réconciliation est-elle seulement possible ? Un premier roman où l’intime et la délicatesse se côtoient pour aborder ce qui est encore considéré comme un grand tabou en Corée. À propos de ma fille est aussi une invitation touchante à découvrir des femmes coréennes tiraillées entre tradition et émancipation. 176 pages, 140 x 205 mm

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Fondi di investimento ed ETF: è possibile fare meglio del consulente?

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Da Emilio Tomasini su Sole 24 Ore. Fondi di investimento: è davvero possibile per un investitore privato liberarsi del fardello dell’intermediario (consulente finanziario, private banker o che dir si voglia) e prendere in mano autonomamente le decisioni in fondi di investimento ed ETF ? Diciamo subito che in finanza “la complessità vende bene” ovvero esiste comunque una asimmetria informativa tra il risparmiatore e il professionista dei mercati finanziari ed è naturale che quest’ultimo nella negoziazione commerciale con il cliente cercherà di fare pesare a suo favore la competenza tecnica. Ognuno tira l’acqua al suo mulino e quindi diciamo che tra paroloni inglesi e l’atteggiamento di onniscienza che paga sempre sui mercati finanziari il povero risparmiatore si trova spesso spiazzato. La realtà invece è lontana dalle apparenze e la competenza tecnica di molti professionisti del risparmio gestito è talmente limitata che la legittima domanda che ci si pone non è appunto se non convenga fare da soli nella selezione dei fondi di investimento. ci sono in giro portafogli di fondi di investimento di estrazione assicurativa o bancaria che mostrano selezioni di fondi di investimento fatte con matrici di correlazione piuttosto che frontiere efficienti alla Markowitz quando la pratica dei mercati finanziari ha ormai accettato unanimemente che se Markowitz ha ben meritato il premio Nobel la quotidianità dei mercati è ben altra cosa (ma non ci vogliamo dilungare su questo aspetto).Vogliamo dare con questo articolo 3 consigli all’aspirante fai da te nella composizione di un portafoglio di fondi di investimento e di ETF in Italia. Il primo consiglio è di dotarsi di un qualsiasi strumento informatico che permetta di avere le statistiche di portafoglio e non solo i dati in riferimento alle singole curve. Non c’è bisogno di essere uno scienziato nucleare, non c’è bisogno di sapere cosa sia la varianza e la deviazione standard. Spesso per capire a cosa si può andare incontro nel futuro investendo in un fondo di investimento o in un ETF basta guardare quello che è successo nel passato: se il fondo ha performato in un certo modo negli ultimi 10 anni si può prevedere che continuerà a performare con le stesse metriche nei prossimi 10 anni (se rimangono gli stessi gestori ovviamente). Quindi poter vedere la curva dei prezzi di un fondo di investimento o di un ETF dà immediatamente il polso di quello che è possibile che accada in futuro. E’ importante anche considerare l’andamento storico del grafico: ci sono ETF e ci sono fondi che dichiarano ad esempio di investire in un settore o su una commodity e poi quando si confronta l’andamento tra l’ETF e un indice di prezzo della commodity si scopre che il tracking error (cioè l’errore nel replicate il sottostante) è enorme. Il secondo consiglio, laddove abbiate un software che permetta di valutare il portafoglio sommando le performance e gli indicatori di rischio delle diverse curve di prezzo, è di aggiungere e togliere le diverse curve per vedere il risultato di portafoglio in termini di rischio e di rendimento. Ricordatevi che il risultato finale è il saldo del vostro conto corrente e non le singole curve dei fondi di investimento e degli ETF. Scoprirete che molti fondi non servono a niente se inseriti in un portafoglio e sono un inutile e rischioso orpello di una manciata di altri fondi di investimento che invece creano valore. Anzi può succedere che un portafoglio di 14 fondi come quello nella immagine che segue viene retto da un unico fondo con una performance stellare: la tabella dei rendimenti a 3 anni (colonna A) mostra una brillante performance di soli 4 fondi di investimento mentre tutti i restanti 10 fondi contribuiscono in maniera minore. Il terzo consiglio è quello di utilizzare qualche “lazy portfolios” per i pesi su cui allocare i fondi. Esiste sul web una pubblicistica gratuita sterminata sui “portafogli per i pigri” ovvero portafogli con una percentuale fissa di capitale per ogni allocazione con ribilanciamento semestrale o annuale. I portafogli per i pigri sono portafogli con pesi ottimali testati nel passato che possono darvi il polso di come decidere le percentuali di ogni strumento. Occorre poi selezionare i diversi strumenti con cui riempire i pesi e questo è possibile farlo attraverso indicatori professionali che si trovano sulle piattaforme stesse (non lo Sharpe ratio di certo che se anche è accademicamente perfetto produce troppi fondi ottimali ed è troppo sensibile agli input). (abstract)

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A Roma laboratorio politico per nuove alleanze

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Le imminenti elezioni amministrative a Palermo e in Sicilia diventano, ancora una volta, la prova generale per le alleanze nazionali del centrodestra e si annuncia il rischio che i primi a pagarne le spese saranno le palermitane e i palermitani. Il centrodestra continua a ignorare i problemi della città e le sue soluzioni, continuando a proporre soluzioni non solo prettamente partitiche ma, ancor peggio, scollate dalla realtà locale. Mentre Italia Viva decide di scivolare verso destra appoggiando il candidato Lagalla con l’ennesima dichiarazione di “amore nei confronti di Palermo”, che odora più di retorica che di realtà, e invocando il “passo indietro”, ennesimo esempio di non assunzione di responsabilità, i candidati Sindaco indicati dal centrodestra rivelano le vere intenzioni dei diversi partiti, ossia quella di trasformare le candidature nel solito mercato di voti e d’intrighi di palazzo. Il candidato Lagalla sbandiera oggi la sua appartenenza al civismo sperando che le cittadine e i cittadini di Palermo si siano dimenticati che nel suo curriculum compare il suo ruolo di Assessore regionale alla Sanità durante il governo Cuffaro e quello di Assessore all’Istruzione nell’attuale governo Musumeci. Dobbiamo quindi aspettarci che l’UDC, il partito cui fa riferimento, scenda in campo con un altro candidato all’ultimo minuto o piuttosto ritenere che il candidato Lagalla sia espressione di Italia Viva e Udc, quindi espressione dei partiti? Non naviga in acque sicure nemmeno il candidato del centrosinistra Miceli che, proprio durante le festività pasquali, aprendo il tradizionale uovo di pasqua ha scoperto che esiste il fuoco amico di cui comincia a essere bersaglio, come nel caso delle dichiarazioni del vicesindaco uscente Giambrone a proposito dei dipendenti comunali, a seguito delle sue posizioni propagandistiche, e dell’assessore uscente Catania che critica la campagna elettorale invocando una maggiore incisività e, soprattutto, la definizione di un programma che sembra di fatto non esserci.«Tra passeggiate alla Favorita e annunci di partecipazioni strumentali alle manifestazioni sulle vertenze di lavoro – dichiara Rita Barbera – risulta chiaro che si sta tentando di raccogliere il “voto facile” e non un voto mirato al cambiamento di un modello di amministrazione che ha già fatto il suo tempo, e lo ha fatto sulla pelle delle cittadine e dei cittadini palermitani».

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PNRR: il governo non sa più che pesci prendere e arruola pensionati

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Così come i nonni servono per sopperire alle carenze del Welfare State italiano, allo stesso modo i pensionati sono richiamati in servizio per riparare i danni fatti da governi e politici di tutti i colori nei confronti della Pubblica Amministrazione da oltre vent’anni a questa parte. Poco prima delle vacanze pasquali abbiamo infatti appreso dalla stampa che, fino al 31 dicembre 2026, le amministrazioni dello Stato titolari di interventi previsti dal PNRR potranno avvalersi di consulenti pubblici e privati in pensione. Il perché di questa decisione è presto detto: le iniziative promosse dal Governo per la realizzazione del PNRR non stanno funzionando come dovrebbero, a iniziare dai concorsi sprint. E allora ancora una volta la politica cerca di mettere pezze agli errori che essa stessa a commesso. C’è da chiedersi: quest’altra trovata funzionerà? Riusciremo a presentare per tempo i progetti per i quali abbiamo ricevuto cospicui finanziamenti dall’Europa? Finanziamenti, che è bene non dimenticare mai, sono sottoposti a ben 500 condizionalità, mirano a precarizzare il lavoro pubblico e a privatizzare i servizi dello Stato e in larga misura andranno restituiti costituendo una pesante ipoteca per le giovani generazioni. restiamo sul nostro tema con altre domande: qual è la spesa prevista per questo esercito di consulenti? È stato fatto un bilancio costi-benefici? Come sarà garantita la trasparenza? Siamo davvero sicuri che i titoli presentati corrispondono all’effettiva capacità del candidato? Quali protezioni sono messe in atto per ripararsi dall’italico clientelismo? Quali provvedimenti saranno presi per eventuali progetti che non dovessero essere approvati? È chiaro che l’arruolamento dei pensionati dichiara il panico in cui si trova il “governo dei migliori”. Non sanno più che pesci prendere e inventano soluzioni piene di incognite. Per l’ennesima volta calano le decisioni dall’alto senza consultare i lavoratori, le organizzazioni sindacali e senza fare la cosa più semplice di tutte: una ricognizione per verificare la mappa delle professionalità interne alla Pubblica Amministrazione e non utilizzate. Si sarebbero accorti di quante energie sopite dispone lo Stato e probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di ricorre ai pensionati. Ma per fare queste semplici mosse occorrerebbero dei politici che conoscono la Pubblica Amministrazione. Invece si limitano a governarla: male come hanno fatto fino a adesso e stanno continuando a fare. Sandro Colombi, Segretario generale UIL Pubblica Amministrazione. (n.r. Possiamo aggiungere che la colpa dei politici è senza appello. Trent’anni fa abbiamo impegnato alcuni dirigenti della P.A. per un progetto di riforma della P.A. ma la risposta è stata quella di dirci che era apprezzabile ma irrealizzabile in quanto mancava la volontà politica. Non è, quindi, questione di uomini ma il tutto deriva dall’insipenza e l’incompetenza di chi ci guida congiunta alla presunzione di sapere ciò che non sanno.)

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