Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 24 aprile 2022

“Le vie della pace”: Incontro al Sacro Convento, Sala della pace

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Assisi. Il nostro non è un talk show, dove i tempi televisivi impongono ritmi che rischiano di lasciare poco spazio all’approfondimento, al confronto costruttivo e alla riflessione comune, ma un tempo che ci diamo per cercare insieme, per tracciare cammini. Insieme tra credenti e non credenti, tra persone di estrazione diversa che però si riconoscono nell’anelito verso la costruzione di un mondo di pace e desiderano trovare le vie più giuste, che vogliono insieme iniziare processi più che possedere spazi (EG 223) consapevoli che l’unità è superiore al conflitto (EG 226ss), potremmo dire con papa Francesco. Non tanto quindi portando convinzioni o ricette già pronte, tesi precostituite, ma mettendosi in dialogo. Credo di poter esprimere a nome di tutti alcuni postulati comuni per aiutare una corretta ermeneutica di quanto diremo anche a quanti ci ascoltano. Certo ciò non eliminerà del tutto il rischio dell’incomprensione, della forzatura, dei fraintendimenti, delle interpretazioni preconcette, ma questo fa parte degli esiti possibili dell’esercizio della libertà di pensiero nell’agorà democratica. Essa è – crediamo – una delle conquiste di civiltà più significative e uno dei contesti più favorevoli – tuttavia certo limitati e migliorabili – in cui è possibile che fiorisca davvero la pace e sia bandita la guerra. Ecco dunque i postulati che ritengo da noi condivisi che mi permetto solo di ribadire ad alta voce: · Il primo: una condanna senza se e senza ma della brutale aggressione scatenata dal governo russo contro l’Ucraina, evento terribile che sta causando la morte e il ferimento di migliaia di persone, la devastazione di città e dell’ambiente, la fuga dei profughi, l’accrescersi della miseria economica. Evento che di fatto ci ha indotti ad incontrarci qui, ma per guardare oltre. · Il secondo: la ferma certezza della sacralità e quindi dell’intangibilità della vita umana. Di ogni vita: dell’aggredito e dell’aggressore, del civile e del soldato, senza alcuna distinzione, con la consapevolezza che, se ogni uomo è mio fratello, ogni guerra è un fratricidio, come ha scritto papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale della pace 2020. Dal punto di vista strettamente cristiano tutto questo va di pari passo con l’insegnamento di Gesù, che sovverte la mentalità corrente arrivando a riconoscere come fratello anche chi è sentito o si dichiara nemico. · Il terzo: ogni guerra, questa guerra tremenda alle porte dell’Europa e le altre in corso e semi dimenticate, così come quelle del passato – e possiamo purtroppo immaginare anche del futuro – è un drammatico fallimento della diplomazia e della stessa ragione umana, ed è originata da una logica di paura, di dominio, di violenza e di contrapposizione, dove l’altro è visto necessariamente come un antagonista, dove perciò occorre aumentare gli arsenali, pronti a farne ricorso all’occorrenza. In questo senso ogni guerra non è una meteora che appare all’improvviso, ma ha una gestazione lunga, in cui è possibile riconoscere come tutte le parti in causa abbiano delle responsabilità, pur a livelli diversi. Nella certezza che queste premesse siano condivise auguro che questo incontro porti frutti di pace. Ci aiuti in ciò frate Francesco, artigiano di pace, che riposa a pochi metri da qui e che continua ad ispirare il nostro cammino. Fra Marco Moroni, Custode Sacro Convento Assisi http://www.sanfrancesco.org

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Il Santo Sepolcro dell’Alberti, monumento da scoprire

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

“Il Santo Sepolcro di Leon Battista Alberti, icona architettonica e religiosa, costituisce una formidabile chiave di lettura per il primo Rinascimento e l’Umanesimo fiorentino”, lo afferma Monsignor Timoty Verdon, direttore dell’ufficio di Arte Sacra della diocesi di Firenze, ed è la tesi condivisa del convegno Rinascenza come Resurrezione, promosso dall’Arcidiocesi, che si è concluso al Museo Marino Marini di Firenze.Nel corso della tre giorni di confronto nella basilica di San Lorenzo con l’intervento del cardinale Giuseppe Betori, le caratteristiche del Sepolcro della cappella Rucellai di San Pancrazio, annessa al Museo Marini, sono state approfondite da teologi e storici dell’arte come Anke Naujokat della RWTH Aachen University, che da vent’anni studia il Sepolcro e che ha evidenziato come questo abbia il valore di una “metafora di Firenze”, della sua prosperità e del suo ruolo di centro di rinnovamento religioso.Per la prima volta il convegno ha preso in esame le connessioni storico artistiche e quelle spirituali del monumento, molto studiato dagli esperti di tutto il mondo, ma poco noto al grande pubblico. “Il Santo Sepolcro racconta il ruolo di Firenze come nuova Gerusalemme e sintetizza con i suoi complessi simboli la portata storica e artistica del Rinascimento – continua Verdon – Proprio per questo merita di essere conosciuto da chi vive a Firenze o visita la città. In queste settimane al monumento si affianca nella cripta la mostra “Fons Vitae”, che da esso prende ispirazione per sviluppare l’incontro tra umanesimo e contemporaneità con le opere di Peter Brandes, Majalisa Engelhardt, Susan Kanaga e Filippo Rossi”. La storica dell’arte Cristina Acidini ha guidato il confronto sul tema dei luoghi di pellegrinaggio ideale, che nel tempo hanno sostituito, in Europa e non solo, la visita al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il convegno ha visto la partecipazione di studiosi come il professor Alexei Lidov, Ettore Rocca dell’Università Reggio Calabria e University of Copenhagen, Giovanni Serafini del Museo dell’Opera del Duomo, Vincenzo Vaccaro dell’Opera di Santa Maria del Fiore che ha curato il restauro del Sepolcro, Lorenzo Gnocchi e Elena Bastianini dell’Università di Firenze, Gianni Cioli, Agnese Fortuna e Roberto Gulino della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. mostra “Fons Vitae” nell’area espositiva della cripta sarà aperta al pubblico fino al 6 giugno 2022 nei giorni di apertura del museo, sabato, domenica e lunedì ore 10-19. Visite guidate a cura dell’associazione Ars e Fides Firenze sabato 30 aprile e sabato 7 maggio sempre alle 11. Prenotazione http://www.museomarinomarini.it. Info 055 219432.

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59° Esposizione Internazionale d’Arte: È aperto il Padiglione della Repubblica di San Marino

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

La Biennale di Venezia è visitabile fino al 27 novembre 2022 negli spazi rinascimentali di Palazzo Donà dalle Rose (Fondamenta Nove, Cannaregio 5038, Venezia). La partecipazione nazionale sammarinese alla Biennale Arte 2022 è stata fortemente voluta dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, l’Università e la Ricerca Scientifica, le Politiche Giovanili della Repubblica di San Marino, nella persona del Segretario di Stato Andrea Belluzzi, supportato dal commissario Riccardo Varini, dal curatore Vincenzo Rotondo e da FR Istituto d’Arte Contemporanea in collaborazione con Cris Contini Contemporary per l’organizzazione. Postumano Metamorfico allude alla naturale tensione dell’uomo verso il futuro, tra possibili trasformazioni e nuove forme di esistenza e coesistenza. Otto gli artisti invitati: Elisa Cantarelli, Nicoletta Ceccoli, Endless, Michelangelo Galliani, Rosa Mundi, Roberto Paci Dalò, Anne-Cécile Surga, Michele Tombolini. La selezione è stata operata da un comitato scientifico composto da Alessandro Bianchini, Roberto Felicetti, Cristian Contini, Fulvio Granocchia, Pasquale Lettieri, James Putnam, Riccardo Varini, Angela Vettese. Alla serata inaugurale hanno preso parte Autorità e rappresentanti delle Istituzioni, nonché noti esponenti del mondo dell’arte, della cultura, della moda, dell’imprenditoria, dello spettacolo e dello sport. I linguaggi di arte e moda hanno dato forma a performance uniche grazie alla collaborazione tra Elisabetta Franchi e gli artisti protagonisti del Padiglione. L’evento si è concluso con un’asta benefica, fortemente partecipata, il cui ricavato sarà devoluto all’Unicef per sostenere i progetti legati all’emergenza umanitaria in Ucraina. Un segno di attenzione alla situazione internazionale è inoltre offerto dalla proiezione a Palazzo Donà dalle Rose di un video tratto dal progetto reparing, realizzato da un team di artiste russe, ucraine e armene (Olga Kisseleva, Taisiya Polishchuk, Catherine Braslawski, Tatiana Drozd, Victoria Ananyan), con il sostegno della Fondazione Alexandr Savchuk di Mariupol e la partecipazione dei danzatori del Balletto di Monte-Carlo, per suggerire un approccio diverso, risolutamente pacifico, che protegge, sostiene, abbraccia, nutre, eleva e unisce. Maggiori informazioni relative alla partecipazione nazionale sammarinese alla Biennale Arte 2022 sono disponibili all’indirizzo http://www.biennaleveneziasanmarino.com, Facebook @biennaleveneziasanmarino, Instagram

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Teatro: Mimì da Sud a Sud

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Roma Approda al Teatro Quirino di Roma via delle vergini ang. via minghetti dal 26 aprile al 1 maggio, MIMI’ DA SUD A SUD. Sulle note di Domenico Modugno, spettacolo tra musica, suggestioni e parole, di e con Mario Incudine, diretto da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino. Un viaggio. Da Sud a Sud. Sulle note delle canzoni di Domenico Modugno, quelle legate alla Sicilia, a una terra che lui ha adottato perché, come gli disse Frank Sinatra “Fingiti siciliano! La Sicilia la conoscono tutti, tutti sanno dov’è e poi il dialetto è molto simile al tuo, al pugliese. Fingiti siciliano e conquisterai il mondo!”Un viaggio quotidiano verso una terra straniera chiamata palcoscenico, una terra da dovere raggiungere e conquistare. Le aspirazioni di un uomo del Sud chiamato Mimì ma che potrebbe avere mille nomi diversi, una storia fatta da mille storie, che si incrocia con quella del suo interprete scorrendo su linee parallele che, sovvertendo ogni regola, si incontrano in uno spettacolo in cui Mario Incudine e Domenico Modugno ci raccontano un mondo che cambia, che lotta, che sogna, che sfida convenzioni e stereotipi. Mimì siamo noi. Ogni giorno che passa. Noi di Ieri. Noi di Oggi. Noi di Domani. Noi che desideriamo Volare ma che non sempre sappiamo di avere le ali per poterlo fare. mar 26, ven 29, sab 30 ore 21 – mer 27 ore 19 – gio 28, dom 1 ore 17 La Biglietteria è aperta dal martedì al sabato dalle 11 alle 18 e il domenica dalle 12 alle 18 dopo le 18 è attiva esclusivamente per la recita del giorno stesso

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Padiglione d’Ungheria alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Venezia Zsófia Keresztes mette in mostra nel Padiglione dell’Ungheria la sua nuova installazione a più sculture che ha creato appositamente per la Biennale Arte 2022. La sua opera si dedica alle tappe della ricerca dell’identità. Il suo concetto risale al dilemma del porcospino di Schopenhauer. La metafora usata spesso dal filosofo e poi da Freud e dai rappresentanti della psicologia moderna ha l’intenzione di dare un’idea della natura dell’intimità. L’uomo, come creatura sociale, non è capace di vivere da solo, di conseguenza cerca continuamente altri con cui può dividere i suoi pensieri, sentimenti e amore. L’esposizione prende come punto di partenza associativo un episodio del romanzo di Antal Szerb, Il viaggiatore e il chiaro di luna del 1937. Il protagonista del romanzo, arrivando da Venezia a Ravenna in occasione del suo viaggio di nozze, parte da solo per scoprire i mosaici ravennati, per evocare la propria infanzia. Il dilemma del porcospino si adatta perfettamente alla storia del romanzo: i ricordi delle culture antiche riportano il protagonista non soltanto a ciò che l’individuo trae la sua identità dal proprio contesto sociale-culturale, ma anche a ciò che il suo presente costruisce inevitabilmente sui frammenti del passato. L’esposizione non parafrasa la trama del romanzo, ma utilizza come analogia poetica l’esperienza mistica che il protagonista vive durante il suo incontro con i mosaici, il momento di fare esperienza, quando il sentimento di completezza esplode e la visione del mondo, fino a quel punto considerata solida, diventa incerta. Allo stesso tempo, tramite il dubbio, l’uomo può diventare capace di affacciarsi a se stesso vivendo in eterno cambiamento. La mostra, in quattro unità più grandi, interroga sia l’ambivalente relazione tra il passato/presente e il futuro che le tappe tramite le quali la gente delinea la propria identità. Liberati nella reciproca riflessione dai pesi delle esperienze comuni e individuali, i frammenti del corpo reciprocamente referenziati – separati ma esistenti come una comunità – tentano di raggiungere la loro forma finale. Commissario nazionale: Julia Fabényi Curatrice: Mónika Organizzatore: Ludwig Museum – Museo d’Arte Contemporanea, Budapest.

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Intelligenza artificiale e prevenzione tumori

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

L’Intelligenza Artificiale si è dimostrata una valida alleata nella prevenzione dei tumori del colon e del retto: i suoi algoritmi, infatti, permettono una maggiore precisione nell’identificazione di polipi durante la colonscopia. I benefici legati all’utilizzo di queste tecnologie non sono, però, soltanto clinici, ma si traducono anche in termini di maggiore sostenibilità economica: lo dicono i dati di uno studio multicentrico pubblicato sulla rivista The Lancet Digital Health, coordinato dal prof. Alessandro Repici, direttore del Dipartimento di Gastroenterologia di Humanitas e docente di Humanitas University e dal prof. Cesare Hassan, docente di Humanitas University, in collaborazione con l’Università di Oslo. Obiettivo del progetto è studiare il rapporto costo-efficacia delle tecnologie di Intelligenza Artificiale (IA) nell’ambito della colonscopia. L’utilizzo di questi software, infatti, richiede alle strutture ospedaliere investimenti economici molto alti (pari a circa 19$ per paziente). Lo studio firmato da Humanitas ha dimostrato che, nell’arco di 30 anni, questi investimenti non solo vengono interamente ammortizzati, ma generano anche un risparmio se paragonati alle spese mediche per i pazienti con tumore del colon. Gli strumenti di IA, infatti, migliorano il tasso di identificazione delle lesioni del colon del 44%, riducendo il rischio di incorrere in errori diagnostici. L’esecuzione di colonscopie di screening con l’ausilio dell’IA è associata, da un lato, ad una riduzione dell’incidenza dei tumori del colon dell’8,4% e dall’altro ad un risparmio economico di 57$ per persona grazie alla riduzione dei costi di terapia legata alla maggiore prevenzione. L’insieme di questi dati testimonia l’importanza di continuare ad investire in Intelligenza Artificiale sia per garantire al paziente un’assistenza sempre più efficace e personalizzata, sia per promuovere una Sanità più sostenibile. Il tumore del colon è la seconda causa di morte per cancro in Italia e, ad oggi, lo strumento migliore per la sua corretta diagnosi è la colonscopia. Humanitas da anni è impegnata nello sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale che possano supportare i professionisti sanitari nell’identificazione dei polipi anche di dimensioni molto piccole, altrimenti difficili da notare o perché non ben esposti, o a causa del loro colore, spesso molto simile a quello della mucosa sana. Oltre alla prevenzione dei tumori del colon e del retto, Humanitas è impegnata nell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale anche in altri contesti. Ad esempio, nel 2021 è stato lanciato il progetto GenoMed4All, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 Research & Innovation. Le malattie ematologiche sono considerate rare, per cui il bisogno clinico di nuove conoscenze e strumenti è molto forte. GenoMed4All va incontro a questa necessità Attraverso la creazione di una piattaforma che faciliti la condivisione e l’analisi dell’enorme quantità di dati genomici e clinici elaborati in sicurezza dalle strutture ospedaliere.

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Report di WeWorld sull’educazione in Italia ai tempi del Covid-19

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Il Report di WeWorld sottolinea come il sistema scolastico italiano sia uno dei più stressanti al mondo: più della metà degli studenti dichiarano di sentirsi nervosi mentre studiano, rispetto a una media OCSE del 37%. Gli studenti italiani, con 50 ore a settimana, sono anche tra quelli che dedicano più tempo allo studio: proprio a causa della mancanza di pause adeguate durante l’anno scolastico, bambini e ragazzi faticano a trovare tempo per riposare e vedono aumentare il loro livello di stress, correlato anche al carico di compiti a casa. Risultato, sottolinea WeWorld, il nervosismo e il malessere producono scarso interesse per la scuola e cattive performance tra i banchi, favorendo disagio psicologico e dispersione scolastica. Nel 2020, i giovani tra i 15 e i 24 anni che non lavorano né studiano hanno raggiunto il 20,7%.Una situazione già presente da diversi anni, ma ulteriormente aggravata dalla pandemia: in assenza di interventi mirati, sottolinea il report, si stima che i periodi di DaD produrranno una perdita di apprendimento equivalente a 0,6 anni di scuola e un aumento del 25% della quota di bambini e bambine della scuola secondaria inferiore al di sotto del livello minimo di competenze (dati Invalsi). Questo ha inciso soprattutto sulle fasce sociali più deboli, a causa del digital divide: i dati rilevati sul campo da WeWorld evidenziano grandi limiti in termini di differenze di accesso ai dispositivi digitali. All’inizio della pandemia circa il 70% degli under 18 con cui WeWorld lavora nelle periferie italiane non possedeva né un pc/tablet né la connessione Internet a casa. Complessivamente, in Italia circa 600mila studenti sono rimasti completamente esclusi da ogni forma di didattica a distanza.La pandemia, quindi, ha agito come acceleratore di disuguaglianze già profonde e presenti da anni nel sistema educativo italiano, e come ulteriore causa di povertà educativa, strettamente intrecciata a quella economica. Questo circolo vizioso tende poi a perpetuarsi per generazioni, bloccando la mobilità sociale e la possibilità di migliaia di bambini di affrancarsi da situazioni di marginalità educativa e sociale.Meno marcate, ma sempre rilevanti, secondo il Report, sono le differenze di genere nei livelli di acquisizione delle competenze: gli stereotipi di genere giocano ancora un ruolo molto forte, così da spingere docenti e genitori a ritenere determinati studi e carriere professionali più adatti all’uno o all’altro sesso.

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Informatica e programmazione: all’Università di Parma il Summer camp gratuito

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Anche l’Università di Parma partecipa al progetto Summer camp “Ragazze Digitali ER” iniziativa con la quale la Regione Emilia-Romagna, ART-ER e le Università di Modena e Reggio Emilia e Bologna, con la collaborazione delle Università di Parma e Ferrara, vogliono avvicinare le più giovani al mondo dell’informatica e della programmazione puntando su un approccio coinvolgente e divertente, con lo scopo di contrastare i divari digitali di genere.A Parma si terrà uno degli 8 Summer camp laboratoriali gratuiti previsti in regione dal 20 giugno all’8 luglio. Le iscrizioni sono già aperte, sul sito https://digitale.regione.emilia-romagna.it/ragazze-digitali. Il percorso è rivolto a studentesse del III e IV anno delle scuole superiori, cui si forniranno insegnamenti pratici, a forte carattere operativo, per apprendere il pensiero computazionale creativo e acquisire consapevolezza sulle opportunità e i rischi dei servizi digitali più popolari tra le giovani generazioni, anche assistendo a testimonianze di professioniste ed esperte del mondo digitale.I Summer Camp laboratoriali si svolgeranno dal 20 giugno all’8 luglio, dalle 9 alle 13, e a ciascuna edizione potranno partecipare fino a 45 ragazze. Durante le tre settimane di formazione le partecipanti saranno coinvolte in attività di gruppo finalizzate a realizzare un sito web, una app, o un programma in linguaggio Python, anche utilizzando soluzioni di intelligenza artificiale. Il progetto sarà il filo conduttore di tutte le attività e costituirà una sfida per il gruppo di lavoro, affrontando il problema di progettare e costruire per acquisire e applicare competenze e metodi multidisciplinari. In particolare, l’edizione di Parma affronterà il tema della programmazione di videogiochi in linguaggio Python.È previsto inoltre un Summer camp seminariale on line, articolato in 8 seminari, con interventi di esperte ed esperti di imprese e università, sugli aspetti più interessanti e attuali del mondo tech. Questo percorso si svolgerà dal 20 al 30 giugno, dal lunedì al giovedì, dalle 14 alle 16, senza alcun limite per il numero di partecipanti.Al link https://digitale.regione.emilia-romagna.it/ragazze-digitali progetto, programma, moduli per le iscrizioni on line e tutte le info.

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Al via Growing Tour per incrementare le conoscenze finanziarie e STEM fra gli studenti

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

“Contami!”, “Ci sono anch’io!” Bambini e preadolescenti possono diventare più consapevoli, sicuri, volitivi, capaci di progettare e costruire il loro futuro? Per renderlo possibile, Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Visa promuove Growing Tour, un percorso di formazione finanziaria e STEM pensato per appassionare le nuove generazioni alla programmazione, all’economia e alla sostenibilità. Associando l’uso della tecnologia all’educazione finanziaria, le alunne e gli alunni della primaria (classe quinta) e della secondaria di primo grado imparano a programmare piccoli robot e familiarizzano con le basi della conoscenza finanziaria, per essere in grado di effettuare scelte più consapevoli, tra consumo, risparmio e risorse. Giochi, test, prove, simulazioni, esercizi, sfide… le sessioni formative, organizzate da Fondazione Mondo Digitale, vedono la partecipazione dei formatori dell’Associazione italiana educatori finanziari (Aief) e di alcuni dipendenti Visa nell’ambito del programma di volontariato corporate. Le lezioni, di diversa durata, sono sempre dinamiche, divertenti, appassionanti. Propongono strumenti concreti per capire, interpretare la realtà e imparare a contare, non solo a far di conto. Una competenza che oggi è sempre più indispensabile. Circa uno studente italiano su cinque non possiede le competenze minime necessarie per prendere decisioni finanziarie responsabili e ben informate. Secondo l’ultima indagine PISA (Programme for International Student Assessment) dell’Ocse, che indaga anche le competenze finanziarie dei giovani, l’Italia si trova al 13° posto su una lista di 20 paesi. Ed è l’unico paese in cui compaiono differenze di genere a favore dei ragazzi. Un dato che, se non contrastato, contribuisce ad accrescere la condizione di incertezza dei giovani sul loro futuro e le diverse forme di disuguaglianza. Come rileva il Rapporto EduFin 2021 l’istruzione finanziaria è un elemento indispensabile per una gestione efficace e adeguata delle proprie finanze e risorse personali. Non solo, è anche una variabile determinante, in situazioni di emergenza e crisi, per scelte attente di risparmio e consumo. Dopo l’edizione pilota su Roma e Napoli, il progetto Growing Tour coinvolge quest’anno 40 scuole in tutta Italia per un totale di oltre 800 partecipanti tra bambine, bambini e preadolescenti. A Milano e Napoli si estende anche ai Punti Luce, spazi ad alta densità educativa realizzati da Save the Children, l’organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro, nei quartieri e nelle periferie più svantaggiate delle città, per offrire opportunità formative gratuite alle comunità educanti. Nei Punti Luce di Save the Children, gli interventi educativi puntano ad accrescere la consapevolezza finanziaria e a generare empowerment e percorsi di auto-imprenditorialità, per contrastare l’esclusione dei gruppi più vulnerabili. I laboratori hanno la durata di 2 ore e sono destinati a giovani dai 13 ai 16 anni e ai genitori (in particolare alle mamme). Nelle 40 scuole oggetto dell’iniziativa viene coinvolta una classe per scuola, ma l’obiettivo è rendere l’esperienza scalabile. Per questo motivo, le scuole che aderiscono al programma ricevono in omaggio una “Coding box” con strumenti e materiali didattici utili a sperimentare la tecnologia in autonomia. E per rendere replicabile il laboratorio in tutte le classi dell’istituto, il progetto prevede anche una formazione su misura per i docenti. http://www.mondodigitale.org

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Orientarsi tra tante università, facoltà e corsi di laurea

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Sempre più innovativi e specifici. Scegliere con consapevolezza il proprio futuro di studenti e poi di professionisti non è affatto semplice, soprattutto se si è adolescenti e si esce da due anni terribili, con poche possibilità di confrontarsi e mettersi alla prova ma tantissimo tempo per arrovellarsi nei dubbi. Servono strumenti adeguati e informazioni ragionate, per non accrescere l’ansia e la confusione.Proprio per permettere ai ragazzi delle classi terze e quarte dei licei di cominciare a riflettere con serenità su chi sono e cosa vogliono davvero fare nella vita adulta, individuando talenti e aspirazioni senza perdere di vista i possibili sbocchi professionali, a Scuole FAES Milano torna l’UDay, un’intera giornata in presenza dedicata all’orientamento universitario. Mercoledì 27 aprile, infatti, sette tra i più prestigiosi atenei milanesi si presenteranno agli studenti dei Licei classico, scientifico e scienze umane: Bocconi, Cattolica, IED, Bicocca, Politecnico, San Raffaele e IULM illustreranno le loro eccellenze, che spaziano dalle facoltà umanistiche a quelle scientifiche, economiche, ingegneristiche, mediche, artistiche e della comunicazione. Oltre ai docenti, che racconteranno le caratteristiche e le opportunità più interessanti delle facoltà e dei corsi di laurea dei rispettivi atenei, nella giornata i liceali incontreranno professionisti ed esperti di orientamento messi a disposizione dalle stesse università, da cui ricevere ulteriore supporto nella scelta degli studi e acquisire elementi utili sulle prospettive del mercato del lavoro. Nelle scorse settimane i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con studenti universitari e neolaureati, per farsi raccontare se sono soddisfatti o meno della loro scelta e del loro percorso, quali difficoltà hanno dovuto affrontare, se hanno già trovato un impiego.La giornata di mercoledì si inserisce in un progetto più ampio, un percorso sulle competenze trasversali e di orientamento PCTO in cui le Scuole FAES investono da tempo: oltre 200 ore all’anno di formazione su soft skills, simulazione di impresa, coaching e analisi individuale per scegliere con gli strumenti adeguati la propria carriera universitaria e lavorativa, oltre a incontri con professionisti e aziende e a stage estivi veramente formativi e arricchenti grazie a partnership di qualità con imprese e istituzioni. Tutto altamente personalizzato, come ogni aspetto del sistema didattico e pedagogico FAES che vede nella figura dei tutor uno dei pilastri portanti: prima di essere assegnato a un progetto di simulazione aziendale o di stage, ogni studente viene affiancato da specialisti che lo aiutano a porsi le domande giuste per fare emergere talenti, inclinazioni ma anche sogni e aspirazioni.

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La sfida dell’autosufficienza alimentare

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Può essere vinta solo unendo le forze dei Paesi europei e lavorando per un maggior coordinamento che si ispiri anche a principi di solidarietà – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. La riunione virtuale tra i ministri dell’agricoltura dell’Europa meridionale svoltasi ieri ha messo al centro la necessità di una maggiore coesione al fine di rispondere agli effetti della guerra. Per i ministri di Italia, Spagna, Portogallo e Grecia è stata un’occasione per riflettere sulle misure per sostenere il reddito agricolo e combattere le speculazioni.L’iniziativa, promossa dal ministro delle Politiche agricole Patuanelli, va nella giusta direzione perché è impensabile affrontare la congiuntura attuale contando solo sulle proprie forze – continua Tiso. Troppe volte l’Europa ha finito per rimanere schiacciata dagli egoismi nazionali su questioni chiave. La crisi attuale è una vera e propria chiamata a ritrovare lo spirito all’origine della nascita dell’Unione, facendo della cooperazione il suo motore principale.Nel corso degli anni rigide regole e parametri di tipo finanziario hanno preso il sopravvento sugli altri pilastri che dovrebbero caratterizzare un’alleanza di così vasta portata. Coesione finanziaria e unione monetaria sono veramente sostenibili se affondano le loro radici in valori di cooperazione e solidarietà che crisi come quella in corso dovrebbero spingerci a riscoprire. Gli stessi valori sono indispensabili per la realizzazione della transizione verde, che potrà diventare realtà se gli Stati membri sapranno adottare una visione comune e impegnarsi con convinzione su un progetto di lungo periodo.

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Siccità del Po e la situazione nelle altre regioni italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

In uno scenario idricamente deficitario (Piemonte e Lombardia sono le regioni maggiormente in crisi secondo l’indice SPI – Standardized Precipitation Index nei primi 3 mesi del 2022), i primi caldi rappresentano un problema in più, poiché l’evapotraspirazione riduce i benefici delle sporadiche piogge primaverili, laddove neanche lo scioglimento dello scarso manto nevoso riesce a contrastare la crescente siccità. A segnalarlo è il settimanale report dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che indica come continui anche la discesa dei livelli dei maggiori laghi subalpini: il Maggiore è 80 centimetri al di sotto della media storica e in una settimana è sceso dal 30% al 22,7 % di riempimento; dopo aver registrato alcuni minimi storici, il Lario è ora al 6,5% del proprio potenziale volume , mentre anche il livello del Garda è in repentino calo, scendendo sotto il 70% della capacità d’invaso. In Lombardia si stanno già dissolvendo i recenti, seppur esigui apporti di neve, il cui manto, in una sola settimana, è calato del 21,65%, assestandosi a -66,7% sulla media del periodo; a ben rappresentare il quadro complessivo di sofferenza idrica è soprattutto la condizione del fiume Adda, la cui portata è in ulteriore calo: 43 metri cubi al secondo, cioè quasi la metà di quanto registrato nel 2017, la peggiore annata in tempi recenti. Se in Valle d’Aosta lo scioglimento della neve (a Courmayeur , l’altezza del manto è scesa, in 7 giorni, da cm. 60.50 a cm. 25,50 contro una media storica di cm.85) sta ristorando le portate della Dora Baltea e del torrente Lys, in Piemonte i flussi dei fiumi sono largamente inferiori allo scorso anno (Tanaro: oggi, mc/sec.23,1; Aprile 2021, mc/sec 83,9) Non fa eccezione il Po, classificato in condizione di estrema siccità idrologica e le cui portate sono addirittura inferiori a quelle registrate nelle estati più torride: al rilevamento di Piacenza il record negativo era di 232,34 metri cubi al secondo, registrato il 9 Agosto del siccitosissimo 2017; oggi si è a mc/sec 170,6! Stesse performance con il segno meno si registrano a Cremona e Boretto. Restando in Emilia-Romagna, oltre ai territori compresi nei bacini montani tra i fiumi Parma e Trebbia, entrano in zona rossa anche le aree a Nord della foce del Reno, dove dall’inizio dell’anno idrologico (1 Ottobre) sono caduti solamente 191 millimetri di pioggia e la siccità sembra essere diventata ormai endemica (da Gennaio 2021 si sono registrati appena mm. 471 di pioggia). A soffrirne sono principalmente i fiumi, che perlopiù ristagnano con portate largamente sotto media (Secchia, Enza e Trebbia stabiliscono il nuovo minimo storico), così come il volume idrico invasato nei bacini piacentini di Mignano e Molato.In Veneto, dove si è alla vigilia dello stop al 50% dei prelievi irrigui, sono decrescenti i livelli di tutti i corsi d’acqua: esemplare è il livello dell’Adige, ridotto di ulteriori 35 centimetri in 7 giorni.“Vista anche la multifunzionalità della nostra proposta sul “Piano Laghetti”, contiamo che su questo obbiettivo possa evidenziarsi quella coesione nazionale, che, nonostante le priorità di legge, spesso latita fra interessi concorrenti di fronte a risorse idriche insufficienti” aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI. Permangono sotto media i principali corsi d’acqua della Toscana: il Serchio è al 25% ca. della portata, l’Ombrone al 30% ca., il Sieve al 50% ca.Le portate fluviali decrescono complessivamente anche in Centro Italia, seppur in maniera disomogenea: a stare meglio sono le Marche, dove le portate fluviali sono in linea con gli anni scorsi mentre, nel Lazio, l’Aniene registra una portata più che dimezzata rispetto alla media storica ed il Sacco è al minimo dal 2017.In Abruzzo, nonostante il deficit pluviometrico di Marzo, il bacino della diga di Penne è al massimo livello in anni recenti a conferma dell’inversione di tendenza, registrata sul versante adriatico centro-meridionale dall’autunno 2021 dopo un’annata idrologicamente negativa.In Campania crescono mediamente i livelli dei fiumi Garigliano, Sele e Volturno.In Basilicata, dove la stagione irrigua è avviata da settimane, i volumi idrici invasati si riducono di quasi 5 milioni di metri cubi, scendendo leggermente sotto quanto trattenuto lo scorso anno; curiosamente analogo quantitativo d’acqua è invece l’incremento registrato nei bacini d Puglia, dove l’invaso di Capacciotti raggiunge, per il secondo anno consecutivo, il massimo livello consentito.In Calabria, Aprile ha mediamente portato finora circa 33 millimetri di pioggia, consentendo volumi invasati nella media.In Sicilia, i volumi invasati sono complessivamente superiori di circa 92 milioni di metri cubi a quelli dell’Aprile 2021; le precipitazioni sono stati più abbondanti in provincia di Palermo (mm. 50,3 sulla città capoluogo), nel Siracusano (mm. 53,6 sull’antica Ortigia) ed a Messina (mm. 43,1), mentre ha piovuto meno nell’entroterra (mm.7 a Caltanissetta, mm. 19,3 ad Enna), a Catania (mm. 22 caduti, però, in un solo giorno) e ad Agrigento (mm. 4). In Sardegna, infine, ad Aprile sono caduti mediamente 23 millimetri di pioggia; nei bacini della regione, però, mancano all’appello circa 94 milioni di metri cubi pari indicativamente al 5%.

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Roma Capitale. Un termovalorizzatore a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Trenta anni. Ci sono voluti trenta anni prima che un sindaco di Roma decidesse di fare la cosa più logica del mondo: chiudere il ciclo dei rifiuti, dotando la Capitale d’Italia di termovalorizzatori per il recupero energetico dai rifiuti. Era il 1992 quando proponemmo un Piano di rifiuti per la Regione Lazio. Sono passati trenta anni da allora.Il Piano prevedeva il recupero e la valorizzazione termica dei rifiuti. Alle discariche era riservato un ruolo marginale, perché è la forma più inquinante di smaltimento. Nel Lazio erano previsti 5 termovalorizzatori: 2 per la provincia di Roma (o uno, in relazione al carico), uno ciascuno per le provincie di Latina e Frosinone e uno per le due province minori, Rieti e Viterbo.Finalmente, dopo 5 sindaci (Rutelli, Veltroni, Alemanno, Marino e Raggi), l’attuale primo cittadino di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, ha deciso: sì al termovalorizzatore.Un milione di famiglie potrà beneficiare di energia elettrica e, inoltre, si potranno teleriscaldare le abitazioni fino a 10 km dall’impianto.Tempi di costruzione del termovalorizzatore: 2-3 anni.Così la Capitale d’Italia potrà uscire dall’incubo dei rifiuti, dai costi e dall’inquinamento prodotto dai 160 tir giornalieri che circolano per l’Italia e l’estero trasportando la “monnezza” romana.Un plauso al sindaco Gualtieri. Primo Mastrantoni, Aduc

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Verso una blockchain sistemica e sostenibile

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Adriano Gerardelli, direttore Financial Services di Minsait in Italia La blockchain rappresenta uno dei fenomeni più dirompenti degli ultimi anni e una delle tendenze tecnologiche destinate ad avere il maggiore impatto sulle nostre economie e società in questo decennio. Nel nuovo modello di scambio e transazioni in rete, si cristallizzano tre delle caratteristiche che definiscono il Web 3.0: decentralizzazione, finanziarizzazione ed empowerment. Per la prima volta nella storia, la tecnologia rende possibile alle comunità organizzate in nodi di creare le proprie valute e certificati di proprietà di risorse condivise, aprendo la porta a Smart Contracts, NFT (Non-Fungible Tokens), DeFi (Decentralised Finance) e DAOs (Decentralised Autonomous Organisations), in cui gli utenti diventano parte attiva del processo, con un ruolo nella rete che certifica lo scambio degli asset digitali.Naturalmente, decentralizzazione ed empowerment rappresentano una minaccia al ruolo giocato dalle autorità centrali e dagli attori sistemici, sulla cui certificazione e controllo si basava la formalità e la validità delle transazioni. Confermata la blockchain come una tendenza presente e futura, le nostre istituzioni hanno reagito a questa minaccia integrandola nel sistema. Così, dopo una fase iniziale di aspirazioni più o meno rivoluzionarie, la blockchain sta entrando in una nuova fase di maturità, con due chiare linee di sviluppo, una pubblica e un’altra privata, entrambe “istituzionalizzate” e integrate nel sistema.Da un lato, le banche centrali stanno promuovendo le cosiddette Central Bank Digital Currencies (CBDC), una tendenza ineluttabile su scala globale che sta maturando per affermarsi ed espandersi nei prossimi anni, rivoluzionando le regole del gioco dei sistemi monetari. Dall’altro, molte banche private hanno iniziato a guardare alla blockchain per automatizzare le loro transazioni al fine di semplificare i loro processi e ridurre i costi.Come spiega Gillian Tett sul Financial Times, diverse banche di Wall Street hanno iniziato a offrire ai manager e ai CFO soluzioni basate sulla blockchain: JP Morgan ha annunciato un progetto di “denaro programmabile” per effettuare pagamenti automatici attraverso Smart Contracts, mentre HSBC e Wells Fargo intendono utilizzare le tecnologie blockchain per le transazioni interbancarie. Automatizzando questi processi, le banche riducono la burocrazia, eliminando l’errore umano e minimizzando i tempi (cioè i costi). Inoltre, la riduzione degli errori umani nella gestione delle transazioni permette alle banche di limitare le riserve e gli accantonamenti che le banche mettono da parte per coprire i rischi che ne derivano, liberando liquidità per altre operazioni. Le tecnologie Blockchain comportano anche altri vantaggi di trasparenza, tracciabilità e agilità alle operazioni. Nel 2018, Indra (capogruppo di Minsait) e la banca BBVA hanno realizzato con successo la prima sperimentazione di prestito tramite blockchain: la banca ha erogato un prestito di 75 milioni di euro utilizzando una soluzione basata sulle Distributed Ledger Technology (DLT) che garantisce la piena tracciabilità del contratto: le due parti hanno potuto consultare e verificare autonomamente e in tempo reale lo stato del contratto e le condizioni, accelerando la negoziazione e riducendo il tempo di gestione da giorni a ore.Nonostante tutti questi vantaggi e la crescente “istituzionalizzazione” delle tecnologie blockchain, in Italia non si percepisce ancora appieno l’impulso che questa tecnologia può apportare sia ad aziende private che alle pubbliche amministrazioni. Come riportato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, il mercato italiano vive in una fase di attesa con investimenti pari a 28 milioni di euro per progetti blockchain, senza incrementi significativi rispetto agli anni precedenti.L’ulteriore sviluppo delle tecnologie blockchain nel nostro Paese dovrà considerare tre aspetti fondamentali: l’adeguamento degli investimenti pubblici e privati al potenziale dirompente del nuovo modello, che sarà chiave nei prossimi anni per settori sistemici come quello finanziario ed energetico; una regolamentazione delle criptovalute che permetta di porre dei limiti a quella che Evgeny Morozov chiama “la retorica della decentralizzazione che legittima le criptovalute [e] crea un vuoto pericoloso in cui prospera l’illegalità”; e la sostenibilità delle transazioni in rete, che ancora oggi richiedono uno sforzo energetico troppo elevato, soprattutto nelle blockchain come quella di Bitcoin che utilizzano il protocollo di consenso Proof of Work.

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Offerta lavoro e transizione ecologica

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Negli ultimi tre anni, in Italia, le offerte di lavoro che afferiscono ai cosiddetti “green jobs” – ovvero a tutte quelle posizioni correlate alla tutela del pianeta e allo sviluppo sostenibile – sono cresciute del 53% su Indeed, portale n°1 al mondo per chi cerca e offre lavoro. In crescita esponenziale, gli annunci per posizioni legate alle energie rinnovabili (+ 394%) e a professioni più genericamente legate alla sostenibilità (+141%). Più che raddoppiate le offerte per addetti nel settore del riciclo (+112%). In crescita, anche se in misura più contenuta, gli annunci che contengono riferimenti specifici all’ambiente e all’ecologia (+ 60%) o al solare (+29%). Stabili gli annunci relativi a posizioni legate al trattamento delle acque (+1%). I lavori sono i più diversi. Si va da professioni emergenti, come il “mobility manager”, o prettamente tecniche, come quelle legate all’efficientamento energetico, a professioni tradizionali che oggi richiedono anche competenze legate alla sostenibilità. Si pensi, ad esempio, all’eco-designer o, ancora, all’avvocato esperto di ESG o agli esperti di bio-architettura e bio-edilizia.A fronte di un aumento delle ricerche per posizioni legate, ad esempio, alla sostenibilità (+59%), le ricerche di lavoro con parole chiave legate all’area semantica dell’ecologia e della tutela ambientale sono complessivamente diminuite (-13%).

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Gli italiani preferiscono riparare che acquistare il nuovo rispetto ai tedeschi e ai francesi

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Sono aumentate del +266% le prenotazioni per riparare mobili e complementi d’arredo, accompagnate da un incremento di richieste di aiuto per il compostaggio domestico (+80%). È quanto emerge dall’analisi condotta da TaskRabbit, il network globale che mette in contatto chi ha bisogno di una mano per lavori dentro e fuori casa con tasker competenti e affidabili. La tendenza della sostenibilità nel fai da te è un fenomeno esploso con il lockdown[3], quando il 50% degli italiani ha dato nuova vita ai mobili di casa, modificandoli e rendendoli adatti a stili e usi diversi, e il 65% si è scoperto molto più attento al riutilizzo degli oggetti, con i romani più green dei milanesi, 69% vs 54%, e le donne più consapevoli degli uomini, 71% vs 58%.L’Italia infatti, in Unione Europea, si posiziona al secondo posto a pari merito con il Portogallo, in una classifica sull’ecologia che vede sul podio la Spagna, in terza posizione la Germania e in quarta la Francia.Le riparazioni e il riciclo risultano essere le azioni più comuni per chi vuole essere più attento all’ambiente. Dalla sua creazione nel 2008, TaskRabbit ha registrato in tutto il mondo oltre 19.000 prenotazioni per riparare mobili, i tasker hanno aggiustato più di 6.620 armadietti, 2.970 tavoli, 2.600 scaffali, 1.800 sedie e 1.355 scrivanie, ci sono state 6.863 richieste per la riparazione di elettrodomestici, oltre 2.500 tv, 2.000 lavastoviglie e 1.000 frigoriferi, e più di 2.700 complementi di arredo sono stati riciclati, vale a dire oltre 900 letti, 600 tavoli, 500 sedie, 300 armadietti e 150 divani.L’analisi avanza anche delle previsioni per la casa green del futuro. Per TaskRabbit la sostenibilità all’interno delle quattro mura non sarà più legata soltanto alla riparazione, l’upcycling e il riutilizzo di mobili, ma riguarderà anche una migliore gestione dell’energia: già oggi la piattaforma ha registrato in tutto il mondo un incremento del 111% di richieste per la sigillatura degli infissi, per garantire un miglior isolamento dell’abitazione e un più efficiente dispendio di energie. La casa del futuro sarà verde anche per la presenza di piante: con un +108% di prenotazioni per giardinaggio, +41% di richieste di aiuto per la cura di piante e fiori e + 25% appuntamenti fissati per creare un orto in casa, gli spazi dedicati alla vegetazione aumenteranno, in molti casi per garantire la fornitura di verdure a km0 – dal balcone alla forchetta.

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Dare una seconda vita alle batterie delle e-bike

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Questo per stoccare energia rinnovabile e non perdere le materie prime critiche in esse contenute, come litio e cobalto, diminuendo la dipendenza dai principali Paesi esportatori: è questo l’obiettivo di Lions2Life, il progetto europeo condotto con il contributo italiano del Consorzio Erion Energy. Supportato da EIT Climate-KIC e presentato oggi da Erion Energy nell’ambito di Electric Days, il progetto Lions2Life è partito dalla Spagna nel giugno del 2020 e, dopo 18 mesi di ricerca, è stato capace di sviluppare un modello di sostenibilità potenzialmente replicabile su larga scala nelle città di tutta Europa. Coordinato dall’Università Politecnica di Valencia, il progetto ha permesso – dopo alcuni test di durata – di inaugurare nell’eco-quartiere “La Pinada” di Valencia, un impianto pilota costruito con 560 celle selezionate provenienti da oltre 150 batterie di e-bike e in grado di accumulare e distribuire l’energia generata dai pannelli fotovoltaici installati su una delle strutture off grid del “Pinada Lab”, centro di innovazione incentrato sui temi della sostenibilità. Il prototipo, con una capacità di 6,15 kWh, è già stato collaudato con buoni risultati. Grazie alla tecnologia messa a punto nell’ambito del progetto Lions2Life, le batterie usate con uno stato di salute (SoH) residuo superiore all’80% – anche se non più in grado di alimentare i veicoli elettrici – acquisiscono quindi una nuova funzione diventando dispositivi per lo stoccaggio e il rilascio di energia per impianti fotovoltaici. Il modello di Lions2Life, non solo permette di ridurre la produzione di rifiuti grazie al reimpiego delle batterie, ma garantisce anche di ottenere importanti benefici sia in termini economici sia ambientali. Gli esperti del progetto hanno infatti calcolato che dare una seconda vita alle batterie ne aumenti del 20% il ciclo di vita effettivo consentendo inoltre di evitare l’estrazione di materie prime vergini (come, ad esempio, litio e cobalto). “Nel 2021 le e-bike vendute in Italia sono state 295.000 con una crescita del +5% rispetto al 2020. Data l’importanza di questi numeri, in continua crescita, Lions2life rappresenta una risposta alla sfida posta dalla mobilità sostenibile in fatto di corretto riciclo delle batterie” ha dichiarato Luca Campadello, Manager del Projects & Innovation Team di Erion.

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Transizione energetica: un percorso a ostacoli

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

A cura di Pauline Grange, gestore investimento responsabile e Jess Williams, analista, investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. Il ruolo chiave delle tecnologie pulite nella sesta ondata industriale, insieme alla digitalizzazione/IA e alla robotica, è ormai sempre più riconosciuto. Siamo solo all’inizio di un processo che vedrà le tecnologie green occupare un posto sempre più centrale negli investimenti pubblici e privati nei prossimi decenni. Nel 2021 la maggior parte dei paesi è stata colpita da un’impennata dei prezzi di petrolio, carbone e gas a causa del disallineamento tra domanda e offerta.La domanda di combustibili fossili si è ripresa rapidamente dopo l’allentamento dei lockdown. Allo stesso tempo l’aumento delle rinnovabili nel mix energetico globale e la siccità in America Latina, con ripercussioni sulla generazione di energia idroelettrica nella regione, hanno fatto aumentare la domanda di questi combustibili, che negli ultimi anni, hanno visto un calo degli investimenti dovuto alla debolezza dei prezzi delle materie prime e alle preoccupazioni legate ai fattori ESG. A causa dei problemi di approvvigionamento, l’offerta non è riuscita a tenere il passo con la domanda, facendo aumentare i prezzi.La crisi energetica e le tensioni geopolitiche globali accelereranno gli investimenti in rinnovabili e in tecnologie come la capacità di stoccaggio delle batterie e l’idrogeno verde, ma questo richiede una pianificazione più accurata della rete energetica, dato che le rinnovabili iniziano a superare il 30% della generazione di elettricità globale.Inoltre, le economie devono fare di più per quanto riguarda la riduzione della domanda di combustibili fossili: siamo ancora lontani dal picco della domanda globale di petrolio, atteso nei prossimi 5-15 anni.Le trasmissioni energetiche nei trasporti, nelle industrie e nel riscaldamento rappresentano il 78% delle emissioni globali. Oggi solo il 17% dell’energia proviene da fonti pulite e questa percentuale dovrà salire al 78% entro il 2050. La transizione verso l’energia pulita è necessaria anche dal punto di vista economico. Le rinnovabili sono ormai la forma più economica di generazione di nuova elettricità in circa il 90% del mondo e la recente impennata dei prezzi dei combustibili fossili ne migliora ulteriormente la competitività relativa in termini di costi. Inoltre il costo della mancata mitigazione del cambiamento climatico porterebbe a un’erosione del PIL annuale superiore al 3% entro il 2030. Infine, nel lungo periodo, il passaggio alle rinnovabili implica che governi e società non saranno più esposti alla volatilità dei prezzi delle materie prime, con evidenti benefici sociali.Le transizioni sono difficili, ma non impossibili. Non è la prima volta che attraversiamo transizioni energetiche: nel XIX secolo il passaggio dall’olio di balena al petrolio è stato altrettanto inflazionistico, poiché l’offerta è stata ridotta più velocemente della diminuzione della domanda, ma ciò non ha fermato la transizione verso una tecnologia energetica superiore. Crediamo che lo stesso valga per l’energia verde. (abstract http://www.columbiathreadneedle.it)

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