Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 26 aprile 2022

Ucraina: L’Onu si muove come un pachiderma

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

“L’Onu avrebbe dovuto agire molto tempo prima, il suo ritardo ne tradisce l’inutilità. Tuttavia auspichiamo che metta in campo una proposta efficace per far cessare questa aggressione, un cessate il fuoco o l’invio di una forza di interposizione. I leader europei hanno tentato varie mediazioni, ma sono comunque rappresentati di parte, sarebbe stata l’Onu l’organismo sovranazionale preposto a dirimere i contrasti prima dell’invasione dell’Ucraina. L’Italia è parte di un’alleanza internazionale e farà le sue scelte in sintonia militare con la Nato e con l’Ue. Voglio rammentare che non sono gli Stati Uniti ad aver bisogno della Nato, ma gli Stati europei privi di un’autonoma capacità di difesa, nazionale e continentale. Un approccio non ideologico suggerirebbe che se si vuole evitare l’annessione dell’Ucraina alla Russia occorra sostenerne la difesa militare. Precisando che la stessa è propedeutica al raggiungimento di una pace giusta, ben diversa da una resa incondizionata”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia ad Agorà.

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Il significato del 25 aprile in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

“C’è una metafora storica tra il 25 aprile e la resistenza ucraina contro l’invasore russo e in questo senso mi sento di condivederne lo spirito. Per la nostra partecipazione alle manifestazioni, io ieri ho partecipato a quella romana nell’unico municipio governato dalla destra, presieduto da Nicola Franco, che per l’occasione ha celebrato questa giornata con tante bandiere tricolori. Quando finirà l’esibizione di bandiere rosse, di partito o di parte e ci saranno vessilli unificanti e si parlerà anche delle verità storiche scomode legate a certa parte della resistenza, lo scetticismo della destra smetterà di esistere. Del resto, se negli anni, nel corso dei ‘festeggiamenti’, ci sono stati scontri, proteste ed espulsioni nei confronti di sindaci, segretari di partito, perfino del Pd, la Brigata ebraica e finanche bambini che portavano le bandiere dell’Italia e degli Stati Uniti, come accaduto ieri, qualcosa vorrà dire. Le bandiere che vengono issate dagli invasori russi nelle terre ucraine conquistate non sono quelle della federazione russa ma dell’Unione Sovietica con la falce e martello, proprio come molte di quelle che sventolavano nelle manifestazioni di ieri. È la sinistra che invece di trasformarla in quasi 80 anni in un evento pacificatore e condiviso da tutti ha soffiato sul fuoco strumentalizzandola. E alla fine chi semina vento raccoglie tempesta… Se parlamentari del Pd devono sfilare scortati è evidente che c’è un problema. Non si partecipa a una festa scortati, oltretutto chi si lamenta della nostra assenza dalle celebrazioni ufficiali dovrebbe dirci: se il Pd deve andarci scortato, come ci dovremmo presentare noi? Accompagnati dai caschi blu dell’Onu? La sinistra decida cosa vuole fare del 25 aprile, una festa divisiva anche al proprio interno oppure la festa condivisa della pacificazione nazionale, della libertà e della democrazia per far sentire uniti gli italiani di fronte alle insidiose sfide del nostro tempo”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia ad Agorà.

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GAM Investments – La Musa dei Mercati: focus sull’oro

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Commento a cura di Massimo De Palma, Head of Multi Asset Team di GAM (Italia) SGR. Lo scenario appare sempre più complesso, inflazione, guerra e politica monetaria delle Banche Centrali influenzano i mercati finanziari. Quali sono i segnali che inviano e come interpretarli. Da inizio marzo abbiamo assistito ad un intenso movimento al rialzo dei tassi di interesse sui titoli governativi in un contesto globale particolarmente complesso. La guerra in Ucraina e i lockdown in Cina a causa del Covid creano nuovi problemi alla catena di approvvigionamento, impattando molti settori. I prezzi alla produzione e al consumo segnano nuovi livelli record, le Banche Centrali hanno cambiato marcia e, per contrastare l’inflazione, hanno accelerato sulla fine del QE e sul rialzo dei tassi ufficiali. L’aumento dei rendimenti ha praticamente investito tutte le scadenze: gli Stati Uniti hanno visto salire i tassi di oltre 100 punti base dai due ai dieci anni, mentre per Germania e Italia il rialzo è stato leggermente più contenuto. Andando però a scomporre la variazione del tasso nominale a dieci anni si evidenziano delle differenze che consentono di fare alcune considerazioni. Mentre negli Stati Uniti l’inflazione attesa è rimasta praticamente invariata intorno al 3% con i tassi reali che spiegano interamente l’aumento, in Germania invece il movimento è dovuto alla breakeven inflation che è passata dal 2,3% al 3%. L’applicazione delle sanzioni alla Russia ha accentuato l’impatto sui prezzi, in particolare quelli energetici. L’Italia si colloca a metà tra i due Paesi con i tassi reali che salgono a -0,18% e l’inflazione attesa che si colloca al 2,7%. La risalita dei tassi reali americani verso lo zero ci riporta indietro ad inizio 2020, quando viaggiavano in territorio positivo. Tutto questo dovrebbe avere delle implicazioni anche sull’andamento dell’oro. Dallo scorso anno, con l’aumento delle tensioni geopolitiche, i metalli preziosi hanno svolto egregiamente la loro funzione di bene rifugio. Il rialzo dell’oro è stato progressivo, dai 1750 dollari all’oncia di settembre 2021 ai 2050 dollari di inizio marzo, a seguito dell’invasione russa in Ucraina. Successivamente è rientrato dagli eccessi riportandosi in area 1910. Il movimento di rialzo dei tassi reali non ha intaccato il trend dell’oro, anzi, man mano che i tassi si avvicinano allo zero il metallo prezioso si è apprezzato riportandosi a ridosso dei 2000 dollari. Questo comportamento dell’oro è stato anomalo in quanto, con tassi di interesse più elevati, aumenta il costo opportunità nell’avere il denaro investito in un asset che non offre rendimento. Attualmente la funzione di protezione del portafoglio sembra prevalere sul resto ma, se i tassi reali dovessero proseguire nella loro tendenza al rialzo, è inevitabile un ridimensionamento dell’oro.

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Proteggere la biodiversità, proteggere le economie

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

A cura di Pauline Grange, gestore investimento responsabile e Jess Williams, analista, investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments.L’importanza della biodiversità è appena percettibile, ma di ampio respiro. Traiamo beneficio da suoli ricchi, dall’impollinazione, dalle risorse naturali, dallo stoccaggio del carbonio e da molto altro ancora. Eppure le attività umane hanno ridotto la fauna selvatica del pianeta in media del 68% rispetto a 46 anni fa. Siamo sempre più consapevoli che la perdita di biodiversità rappresenta un grosso problema. Da un punto di vista degli investimenti, la sua importanza economica non può certo essere sottovalutata, se non altro perché la natura e i servizi che fornisce rappresentano un valore economico di 44.000 miliardi di dollari, ovvero più del 50% del PIL mondiale. Distruggendo la biodiversità, distruggiamo la possibilità di coesistere in modo sostenibile con la natura.Gli investimenti che si allineano all’SDG numero 12 delle Nazioni Unite, la gestione sostenibile delle risorse, mirano ad apportare soluzioni ad alcuni di questi problemi. John Deere, leader globale nella fornitura di attrezzature agricole. è tra le aziende più innovative nel campo dell’agricoltura di precisione, una tecnologia chiave per ottimizzare la sostenibilità delle prassi agronomiche. Data la sua posizione dominante sul mercato, può avere un impatto enorme. La sua tecnologia di irrorazione, per esempio, consente di evitare trattamenti eccessivi grazie ad ugelli controllati singolarmente. Inoltre, Deere stima che la tecnologia di precisione possa ridurre del 77% l’uso di erbicidi e pesticidi, sostanze chimiche la cui produzione è ad alta intensità di carbonio.La regolamentazione sta guidando anche la necessità di trattamenti mirati, dal momento che l’UE e l’ONU stanno per introdurre normative finalizzate a ridurre drasticamente l’uso di pesticidi, come la strategia “dal produttore al consumatore” dell’UE. Oltre ad aiutare i clienti agricoli ad aumentare la propria sostenibilità e a conformarsi ai nuovi regolamenti, l’agricoltura di precisione ha senso anche dal punto di vista economico, in quanto permette un uso più efficiente dei fattori produttivi e il miglioramento dei rendimenti, aspetti molto importanti in un contesto di aumento dell’inflazione.La seconda parte della Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (COP15) è iniziata ad aprile a Kunming, in Cina. Ci aspettiamo una maggiore attenzione a questo argomento da parte dei leader globali, non da ultimo perché, contrariamente al carbonio, il processo di comprensione e quantificazione del problema è ancora all’inizio. http://www.columbiathreadneedle.it

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Convegno su biogas e biometano

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Roma giovedì 28 aprile, presso la Sala Cavour al Ministero delle Politiche agricole in Roma, dalle ore 10 alle 13, convegno “Biogas e biometano: la risposta agricola alla crisi energetica”, organizzato dal deputato Gianpaolo Cassese, esponente M5S in commissione Agricoltura e attento promotore di riforme normative per il comparto.Nella prima sessione porteranno il loro contributo, con relazioni di approfondimento: Andrea Ripa di Meana (amministratore unico GSE – Gestore Servizi Energetici), Piero Gattoni (presidente CIB – Consorzio Italiano Biogas), Giovanni Perrella (Dipartimento Energia del Ministero della Transizione ecologica).I lavori proseguiranno con una tavola rotonda, in cui la giornalista Romina Maurizi, direttrice del Quotidiano Energia, stimolerà il confronto tra il presidente della Commissione agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, i rappresentanti delle associazioni di categoria Massimiliano Giansanti (coordinatore Agrinsieme), Ettore Prandini (presidente Coldiretti) ed il presidente di Legambiente Stefano Ciafani.Per partecipare all’iniziativa, che a causa delle restrizioni Covid prevede un numero limitato di posti, è necessario prenotarsi entro il 26 aprile inviando una mail con nome completo e qualifica all’indirizzo: cassese_g@camera.it. L’evento verrà trasmesso in streaming su Lifesize: https://bit.ly/3L6hH71 e sui canali social del deputato Gianpaolo Cassese.

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How inflation humbled America’s central bank

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Central banks are supposed to inspire confidence in the economy by keeping inflation low and stable. Yet America’s Federal Reserve has suffered a hair-raising loss of control. Consumer prices in March were 8.5% higher than a year before, and nearly a fifth of Americans say inflation is the country’s most important problem. It is also a global worry, as Vladimir Putin’s invasion of Ukraine has led to soaring food and energy prices. But Uncle Sam has been on a unique path, thanks to President Joe Biden’s excessive stimulus. As the White House hit the fiscal accelerator, the Fed should have applied the monetary brakes. Because it did not, it is now struggling to clear up a monumental mess. Its blunders partly reflect an insidious shift among central bankers worldwide. Many are dissatisfied with the staid work of managing the business cycle and wish to take on more glamorous tasks, from fighting climate change to minting digital currencies. Their loss of focus puts their hard-won credibility at risk. Zanny Minton Beddoes Editor-in-chief The Economist

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Nuova emergenza alimentare in Africa

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

I venti di guerra stanno mettendo a dura prova l’economia mondiale con effetti negativi, soprattutto sul continente africano. Secondo l’economista del South African Institute of International Affairs (SAIIA), Steven Gruzd, “l’insicurezza alimentare avrà conseguenze molto gravi a causa del conflitto in corso, considerato che la Russia è il maggiore esportatore di grano in Africa e l’Ucraina è al quinto posto”. A loro si deve quasi un terzo delle esportazioni di grano, orzo e semi di girasole. La produzione e l’export di questi beni sono in drammatica crisi non solo a causa dei danni diretti della guerra, dell’interruzione delle vie di comunicazione e dei porti, ma anche perché un’elevata quota delle terre ucraine potrebbe perdere la stagione delle semine. Molti campi sono stati abbandonati e non stanno arrivando dalla Russia i fertilizzanti necessari per la normale produzione.La Food and Agricultural Organization delle Nazioni Unite (Fao) giustamente lancia allarmi sulla sicurezza alimentare. Alla 32.ma Sessione della Conferenza Regionale per l’Africa, tenutasi a metà aprile a Malabo, capitale della Guinea Equatoriale, ha affermato che “il numero di persone che soffrono la fame nell’Africa sub sahariana è, dopo anni di declino, di nuovo in aumento. Secondo gli ultimi dati, 282 milioni di persone nel continente, in altre parole oltre un quinto della popolazione, non hanno cibo a sufficienza, con un aumento di 46 milioni rispetto al 2019”. L’Indice Fao dei prezzi alimentari ha raggiunto una media di 159,3 punti a marzo 2022, in aumento del 12,6% rispetto a febbraio, il livello massimo dal suo inizio nel 1990. Nello specifico, in un mese l’indice per i cereali è cresciuto del 17,1% e quello dell’olio vegetale del 23,2,%. A dire il vero, i prezzi delle materie prime agricole avevano preso a correre già prima della guerra in Ucraina. La “manina” della sempre presente e attiva speculazione finanziaria era ben visibile. David Beasley, direttore del World Food Programme ha avvisato che il conflitto può provocare “una catastrofe alimentare di portata globale, la peggiore crisi alimentare dalla seconda guerra mondiale”. Prima del 24 febbraio l’agenzia Onu nutriva 125 milioni di persone. Il 50% del grano acquistato dal Wfp era ucraino. Adesso deve tagliare le razioni a causa dell’aumento dei prezzi del cibo e del carburante. Infatti, come sostiene anche l’Ocse, la Russia fornisce circa il 19% del gas naturale mondiale e l’11% del petrolio. I prezzi dell’energia sono aumentati in modo preoccupante. Ad esempio, i prezzi spot del gas in Europa sono di 10 volte superiori rispetto a un anno fa, mentre il costo del petrolio è quasi raddoppiato nello stesso periodo. Beasley ha affermato che l’Ucraina è passata dall’essere “il granaio del mondo” ad avere essa stessa bisogno di pane. Lo stop dell’export di grano dall’Ucraina andrà a gravare soprattutto su quei Paesi dove è già diffusa la povertà. Per esempio, il Libano importa dall’Ucraina il 74% di grano per la propria sussistenza, l’Egitto il 30%, la Tunisia il 47,7%, la Libia il 43% e lo Yemen il 22%. Eritrea e Somalia dipendono interamente dalle importazioni di grano da Russia e Ucraina. Il dramma delle popolazioni dipendenti dall’import alimentare è stato evidenziato anche dal vice direttore della Fao, l’italiano Maurizio Martina, ricordando che 26 Paesi a basso livello di reddito, molti dei quali africani ma anche dell’Asia meridionale, dipendono da Russia e Ucraina per oltre la metà della loro importazione di cereali. Non si può, quindi, non condividere le raccomandazioni della Fao di tenere aperti i mercati dei beni alimentari e dei fertilizzanti e di rivedere le restrizioni al loro export, considerando le conseguenze delle sanzioni sulla vita di centinaia di milioni di persone. Si stima che quest’anno arriveranno nei Paesi più bisognosi 35 milioni di tonnellate di cereali in meno rispetto a quelli dello scorso anno. Sono già cominciate le file per il pane a Tunisi; l’Egitto ha riserve di grano per qualche mese e altri Paesi africani vedono lo spettro di inevitabili crisi alimentari. E’ opportuno ricordare che questi grandi importatori di grano in passato sono stati spesso teatro di rivolte popolari causate proprio dall’aumento dei prezzi del pane. Il problema, quindi, non è solo dei Paesi in guerra ma anche di tutti i Paesi occidentali che hanno dettato sanzioni senza valutarne appieno gli effetti negativi nelle altre parti del mondo. Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

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Le “magnifiche architetture” di Luigi Ballarin in mostra a Sarajevo

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Sarajevo tra il 28 aprile e il 12 maggio 2022 l’artista italiano Luigi Ballarin è a Sarajevo per la prima volta con la mostra “Magnifiche architetture”. La mostra sarà ospitata dalla Madrasa Gazi Husrev-Begova, con il contributo dell’Ambasciata della Repubblica Italiana a Sarajevo. Le opere saranno esposte nella prestigiosa sede museale Gazi Husrev-Begova Hanikah. Nella mostra curata da Beste Gürsu, vedremo come Luigi Ballarin costruisce meticolosamente sottili ponti tra le radici dell’arte occidentale e quella orientale. Ballarin fonde le tradizioni e le culture comuni alle civiltà e le trasferisce sulle sue tele. Durante tutta la sua vita artistica, ha rafforzato la sua arte e le connessioni che ha stabilito con l’arte utilizzando la struttura pluralista e multiculturale tra Oriente e Occidente. Dopo la mostra “Magnifiche Culture” tenutasi in Qatar nel 2020, in cui esprime le culture e le civiltà di cui si è nutrito, ora tiene per la prima volta in Bosnia-Erzegovina la mostra “Magnificent Architectures”.Questo progetto costituisce un esempio per i ponti di dialogo interculturale stabiliti tra 3 culture diverse poiché l’artista è italiano e il curatore è turco, si sono riuniti in Bosnia ed Erzegovina. La mostra “Magnifiche architetture” di Luigi Ballarin; ospitata dalla Madrasa Gazi Husrev-Begova, sostenuto dall’Ambasciata della Repubblica Italiana a Sarajevo, in collaborazione con IKASD Istanbul Intercultural Art Dialogues Association e Tabularasa Transnational Art sarà pronta ad incontrare gli amanti dell’arte il 28 aprile 2022 – 17.00 a Gazi Husrev-bey Madrasa / Gazi Husrev-bey Hanikah. La mostra è visitabile dal 29 aprile al 12 maggio 2022 dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

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L’apertura di Terrazza Gallia celebra la bellezza mediterranea

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Milano 4 maggio con l’inaugurazione di uno dei luoghi più iconici della città: il rooftop bar e ristorante dell’Excelsior Hotel Gallia, un hotel Luxury Collection, parte dello straordinario portfolio di Marriott Bonvoy. Nello stile Mediterranean Breeze, l’apertura della terrazza si declina in un appuntamento della Milano Milano Beauty Week e segna l’inizio di un ricco programma di eventi e attività che accompagneranno il pubblico per l’estate. Un opening in cui si celebra la bellezza e la ricercatezza della spettacolare location che si combina in una perfetta alchimia estetica con la proposta enogastronomica dell’hotel: un soffio mediterraneo frizzante e naturale, espressione di purezza, freschezza e vivacità. Anche gli ambienti si adattano alla serata che, per l’occasione si identificano con una firma l’olfattiva, “Mediterranean Breeze” fresca, fiorita, fruttata e realizzata ad hoc da Scent company, azienda leader nel branding olfattivo. Glamour e divertimento animeranno la serata inaugurale, per dar modo agli ospiti di vivere la bellezza dello stare insieme in un ambiente dall’atmosfera unica.Aromi, profumi e sapori del nostro Mediterraneo troveranno spazio nei tre cocktail che il nuovo bar manager di Terrazza Gallia, Andrea Griggion ha proposto per l’occasione e che andranno ad arricchire la drink list dell’estate. French 75, Negroni e Collins, cocktails intriganti tra i più conosciuti e apprezzati, accumunati da note rinfrescanti, agrumate, agrodolci, floreali ed erbacee.L’estate in Terrazza proseguirà con aperitivi ed eventi con i migliori vini rosè protagonisti dell’estate e le serate gourmet con Terrazza & Friends, appuntamenti che porteranno il meglio della giovane cucina italiana al Terrazza Gallia.Il calendario di tutte le cene verrà pubblicato sul sito di Terrazza Gallia (terrazzagallia.com)

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L’editoria Cai alla 70esima edizione del Trento Film Festival

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Trento sabato 30 aprile a sabato 7 maggio si articoleranno nelle diverse location e nei palazzi storici di Trento l’editoria del Club alpino italiano sarà tra le protagoniste della 70esima edizione del Trento Film Festival, insieme ai suoi libri e ai suoi autori. Il primo appuntamento da segnare sul calendario è giovedì 5 maggio con la presentazione del libro di Silvia Metzeltin e Linda Cottino, “L’alpinismo è tutto un mondo”. Le autrici ripercorrono le tappe dell’azione alpinistica dando voce ad alcune prestigiose protagoniste dell’alpinismo mondiale. All’incontro, sarà presente l’autrice Linda Cottino, insieme alla pittrice Riccarda de Eccher e alla Vicepresidente generale del Cai Lorella Franceschini. Al termine dell’incontro è prevista la proiezione del documentario “Donne in controluce”, che offre uno spaccato sociale della condizione della donna nelle Terre alte. Sabato 30 aprile è il giorno del convegno Bibliocai dedicato a “La montagna scritta”: un’opera su due volumi che celebra il patrimonio documentario della Biblioteca Nazionale del Cai. Il volume è arricchito da 27 saggi di un collettivo di autori, che si sono soffermati su diversi argomenti: dalla glaciologia alla geologia, passando per l’archivistica, la cultura della montagna, la letteratura, l’alpinismo, la scienza e la cartografia. All’evento parteciperanno il presidente della Biblioteca Nazionale del Cai, Gianluigi Montresor e la curatrice Alessandra Ravelli. Infine, martedì 3 maggio è il turno de “Il nuovo laboratorio della natura” di Paola Giacomoni. Il saggio, edito dal Cai, sarà oggetto di un incontro dal titolo “Il laboratorio delle alpi: la SAT tra natura e società”. L’appuntamento si terrà presso la sede della Società Alpinisti Tridentini e vedrà la partecipazione dell’autrice che dialogherà con Alessandro Pastore, presidente del Centro operativo editoriale del Cai. Venerdì 6 maggio, è il giorno de “La memoria della luce”, il libro di Antonio Massena che ripercorre la storia del cinema di montagna, vista attraverso il grande archivio filmico e le strumentazioni conservate nel Centro di cinematografia e cineteca del Cai. Il volume sarà presentato nella prestigiosa location della Corte Cassa di Trento. Saranno presenti, oltre all’autore, il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti e la curatrice del volume Pamela Lainati. Modera il direttore di Montagne360 Luca Calzolari. Sabato 7 maggio, Irene Borgna presenta il suo ultimo libro “Manuale per giovani stambecchi”, edito in collaborazione con Salani editore. Si tratta di un manuale di escursionismo dedicato ai più piccoli, con tanto di consigli e suggerimenti per affrontare le Terre alte. Dall’organizzazione di un’escursione alla scelta dell’attrezzatura, dall’orientamento al riconoscimento delle tracce degli animali passando per i rischi da considerare e gli accorgimenti responsabili per minimizzarli. L’incontro si terrà nel giardino del museo della scienza (Muse) di Trento. Insieme all’autrice sarà presente anche l’illustratrice del volume Irene Biasetti.

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Il conflitto accelera la corsa dei prezzi di materie prime ed energia

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

L’impatto della guerra in Ucraina sui prezzi delle materie prime continua ad essere intenso e diffuso. Il gas naturale europeo è tra le materie prime che evidenzia l’aumento delle quotazioni più elevato dal pre Covid (+740% il 19/04) e tale incremento è spiegato per circa un quinto dagli aumenti registrati dopo lo scoppio del conflitto. Le quotazioni del gas continuano a essere caratterizzate da intense oscillazioni: dopo il picco di inizio marzo, quando ha sfiorato i 220 euro per MWh, il prezzo è ora a 94 euro per MWh (dato al 19 aprile), comunque sopra i livelli registrati prima dello scoppio della guerra in Ucraina (76 euro per MWh nella media delle prime tre settimane di febbraio).“È un’emergenza senza precedenti: i rincari stanno pesantemente erodendo i margini delle imprese, al punto che si paventa il rischio di una riduzione della produzione di molte aziende manifatturiere, una su 4 se il conflitto durerà oltre i prossimi 3 mesi – ha commentato Alberto Dossi, Vicepresidente vicario di Assolombarda -. La priorità, ora, è mitigare gli impatti dell’aumento dei prezzi per garantire la continuità produttiva delle imprese. Non bisogna però perdere di vista l’obiettivo a lungo termine, che deve essere quello di favorire una politica energetica improntata a uno sviluppo equilibrato e senza pregiudizi delle diverse tecnologie e fonti energetiche sostenibili. Sviluppo che riduca il più possibile la dipendenza energetica da Paesi politicamente instabili come la Russia”. I rincari del gas europeo spingono in alto il prezzo dell’energia elettrica in Italia, che risulta sopra al pre Covid del +393% (19 aprile), aggravando le tensioni già esistenti prima del conflitto, quando il PUN (Prezzo Unico Nazionale energia elettrica) evidenziava un aumento del +333% rispetto a gennaio 2020.Sono diverse le materie prime le cui quotazioni risentono in maniera pesante del conflitto. In particolare, gli effetti risultano consistenti per il prezzo del frumento, il cui incremento dal pre Covid (+98% il 19/04) è spiegato per quasi due terzi dai rincari registrati dopo l’inizio della guerra. Anche gli aumenti delle quotazioni di nichel e zinco (+154% e +96% dal pre Covid) sono da imputare per circa la metà al periodo post-conflitto. Per olio di semi di girasole, acciaio, mais e petrolio la guerra incide per quasi la metà degli aumenti rispetto al pre Covid: +151% olio di semi di girasole rispetto a prima della pandemia, +217% acciaio, +113% mais, +72% petrolio Brent, che si attesta sopra i 100 dollari al barile. Altro rialzo importante è quello del fertilizzante urea e nitrato di ammonio, il cui prezzo è oggi del+388% sopra il gennaio 2020, anche in questo caso con una accelerazione dopo l’inizio della guerra. By Roberto Messa Assolombarda

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Catena delle assunzioni

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Fondazione Cariplo, CoorDown e Vita Non Profit presentano i risultati raggiunti in un anno grazie alla campagna mondiale “The Hiring Chain” attraverso le testimonianze di aziende e partner e di giovani lavoratori entrati nel mondo del lavoro grazie alla catena delle assunzioni lanciata in occasione della Giornata Mondiale delle persone con sindrome di Down nel 2021 con la piattaforma http://www.hiringchain.org. Una campagna di comunicazione che grazie all’alleanza con imprese e aziende ha creato nuovi posti di lavoro nel periodo più difficile della pandemia e della crisi del mercato del lavoro. Alla vigilia del 1° maggio – Festa dei Lavoratori puntiamo i riflettori su quanto l’inserimento di una persona con disabilità sui luoghi di lavoro crei un impatto positivo sull’intera azienda e su come la diversità può mettere in moto un circuito virtuoso che fa crescere l’intera società.

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Scuola: Presidi Andis a ministro Bianchi, bene formazione e reclutamento nel Pnrr

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

“Strategica la mossa del Ministro Bianchi di inserire nel Decreto Legge sul PNRR le misure relative al reclutamento e alla formazione iniziale e in servizio degli insegnanti, al fine di rispettare la scadenza del 2022 prevista nel Piano di Ripresa e Resilienza per l’approvazione delle riforme del sistema di istruzione”. Così in una nota Paolino Marotta, presidente dell’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici. “Per anni l’Andis ha chiesto che la formazione iniziale dei docenti potesse contare su un più forte coinvolgimento delle Università e su un più efficace collegamento con le istituzioni scolastiche. Siamo favorevoli, pertanto, alla previsione di un percorso universitario abilitante (60 CFU/CFA) per l’accesso all’insegnamento nelle scuole secondarie”. “Condivisibile la proposta di un concorso pubblico con cadenza annuale per il reclutamento dei docenti. Solo in questo modo si potrà evitare l’allargamento del precariato”. “Riguardo alla formazione in servizio dei docenti, l’Andis ha sempre sostenuto che tale attività debba uscire dalla sfera della facoltatività e dell’occasionalità. Siamo favorevoli, quindi, alla istituzione di un sistema di formazione continua e strutturata del personale scolastico, anche se attendiamo di conoscere il disegno di legge per l’istituzione della Scuola di Alta Formazione. Ci aspettiamo che in tale occasione si confermi il ruolo già riconosciuto alle Associazioni e agli Enti accreditati per la formazione dei docenti. Se invitati, daremo il nostro contributo in sede di audizione parlamentare”. “Certamente un piano nazionale di formazione del personale docente, dirigente e Ata dovrà prevedere anche un controllo sulla reale ricaduta di questa formazione nel tessuto professionale della scuola. Non potrà ridursi alla semplice frequenza di moduli formativi a distanza, senza che questi siano stati validati attraverso azioni di controllo e di feedback sugli apprendimenti realmente acquisiti”. “E’ chiaro che si tratta in ogni modo di una proposta per il superamento del nodo dell’obbligatorietà della formazione in servizio prevista dalla legge 107/2015. L’ipotesi fatta circolare ieri sulla possibilità che la frequenza dei moduli formativi sia facoltativa e che comporti vantaggi sul trattamento economico del personale è tutta da verificare; di certo non affronta il tema dell’equivoca formulazione contrattuale del diritto-dovere della formazione in servizio. L’Andis sostiene, invece, che la formazione continua e strutturata del personale scolastico sia una condizione imprescindibile per il miglioramento della qualità del sistema di istruzione e formazione”. (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici)

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Scuola: Riforma del reclutamento, Anief giudica negativamente

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Cambia il reclutamento degli insegnanti: lo ha deciso ieri il Consiglio dei Ministri collocando le nuove modalità di accesso alla professione all’interno del Decreto Pnrr 2. Il pacchetto scuola, con innovazioni nel reclutamento e la formazione degli insegnanti, prevede un percorso universitario di formazione iniziale con almeno 60 crediti formativi, con una prova finale abilitante, cui accedere anche durante i percorsi di laurea triennale e magistrale o con la laurea magistrale a ciclo unico, poi un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale e un periodo di prova di un anno. Al concorso potranno accedere pure i precari che abbiano svolto servizio presso le scuole statali per almeno 3 anni scolastici, anche non continuativi, negli ultimi 5 anni. Anief giudica negativamente le novità introdotte, peraltro senza prendere minimamente in considerazione le osservazioni mosse dal sindacato in occasione del confronto svolto la scorsa settimana: secondo il suo presidente nazionale, Marcello Pacifico, “la riforma sul reclutamento, la formazione e la valutazione degli insegnanti approvata dal Governo rende più difficile e lungo il percorso della docenza, allontana i precari dalla stabilizzazione perché i concorsi semplificati porteranno in cattedra pochi candidati. Inoltre, questo genere di percorso a ostacoli mortifica ancora una volta il lavoro svolto in classe. A questo punto è evidente che il Parlamento debba modificare il testo, proprio per rispettare la dignità di un milione di insegnanti italiani”, conclude il sindacalista Anief.

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Presentazione dei progetti finalisti della prima edizione del concorso “PROSIT

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Roma 30 aprile alle ore 20.00 presso l’Altrove Teatro Studio di Roma Via Giorgio Scalia, 53, verranno presentati i progetti dei quattro finalisti della prima edizione del concorso PROSIT – Nuove drammaturgie per un nuovo teatro, ideato e organizzato dall’Altrove Teatro Studio. I corti avranno una durata compresa tra i 10 e i 15 minuti. L’Altrove Teatro Studio ha deciso di dedicare un nuovo concorso di drammaturgia al genere della prosa. I destinatari di questo concorso sono tutte le compagnie emergenti del teatro italiano che vogliono confrontarsi con questo genere. Fin dalla sua fondazione, l’Altrove Teatro Studio si è affermato come luogo dedicato alle nuove drammaturgie contemporanee e, in special modo, al teatro di prosa. Mai come nell’attuale contesto storico, volto principalmente alla valorizzazione delle forme di sperimentazione teatrale come la performance, ci sembra necessario dare uno spazio altrettanto adeguato al teatro di parola. La prosa, senza dimenticare la grande tradizione, non può rimanere relegata nell’ambito di un teatro spesso ingiustamente tacciato di essere superato o addirittura obsoleto rispetto alle nuove esigenze di rappresentazione della realtà. Il Premio di drammaturgia “PROSIT!” nasce proprio come contenitore ideale per le numerose compagnie del panorama teatrale romano, e non solo, che siano in grado di produrre un teatro di parola che sia attuale. Con questo si intendono delle tematiche fortemente radicate nel presente, sviluppate attraverso dinamiche di messa in scena semplici e scarne, atte a valorizzare prima di tutto il testo e il livello artistico di professionisti validi, capaci e meritevoli di essere i nuovi protagonisti del teatro contemporaneo.Durante la serata verranno effettuate le votazioni che decreteranno i vincitori di due premi.I progetti finalisti sono: – “Da qui non è mai uscito nessuno” di Alessia Cristofanilli – “Odio Baglioni” di Marco Di Iulio – “La seconda scelta” di Giada Scalzo – “Fuori gioco- La lotta di Arpad” di Andrea Vellotti

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A Lecce la ventunesima edizione dell’ICIAP

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Lecce lunedì 23 a venerdì 27 maggio. La Conferenza – che per la prima volta potrà essere seguita internamente anche online – è principalmente focalizzata sulle più recenti tendenze della visione artificiale e dell’elaborazione delle immagini, spaziando dagli ambiti più teorici fino agli aspetti applicativi.L’appuntamento – ospitato a Lecce dall’ISASI – Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti del CNR con il coordinamento generale di Stan Sclaroff (Dipartimento di “Electrical and Computer Engineering” dell’Università di Boston) e Cosimo Distante (Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti – CNR) – è organizzato dall’associazione italiana per la ricerca in Computer Vision, Pattern Recognition e Machine Learning (CVPL) e dall’International Association for Pattern Recognition (IAPR).Tra gli ospiti i docenti Larry S. Davis (Università del Maryland e consulente Amazon), Roberto Cipolla (Università di Cambridge), Dima Damen (Università di Bristol), Laura Leal-Taixe (Università di Monaco di Baviera). Giovedì 26 maggio appuntamento anche con l’assemblea nazionale del CVPL con la partecipazione del presidente Gian Luca Foresti (Università di Udine).

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Apre al pubblico IN AND OUT

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Bologna 12 maggio – 31 luglio 2022 Fondazione Zucchelli Zu.Art giardino delle arti Vicolo Malgrado 3/2 E’ la mostra dei vincitori dei Concorsi Zucchelli e delle Residenze d’artista 2020 e 2021.a cura di Carmen Lorenzetti e parte della decima edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in concomitanza di Arte Fiera. Dal 1963, la Fondazione Zucchelli sostiene le nuove generazioni assegnando, attraverso il Concorso Zucchelli, borse di studio agli allievi più meritevoli dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’esposizione IN AND OUT nasce da una riflessione sul lungo periodo trascorso entrando e uscendo da situazioni emergenziali legate alle oscillazioni della pandemia, che ha portato a ripetuti lockdown in ogni angolo del pianeta. In mostra sono proposte opere inedite dei vincitori e delle vincitrici delle edizioni 2020 e 2021 del Concorso Zucchelli, che in questi ultimi due anni hanno comunque continuato a perfezionare il proprio linguaggio, producendo per l’occasione un’opera nuova, spesso connotata da linguaggi sperimentali, che utilizzano l’immagine in movimento o il suono, in modo da coinvolgere maggiormente lo spettatore in una fruizione multimediale, ma anche utilizzando tecniche classiche con uno sguardo fresco.

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