Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 30 aprile 2022

Per Fòrema il 2021 si chiude con un fatturato a sette milioni di euro

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

E’ un balzo in avanti del 12% sui 6,3 milioni del 2020. Una crescita forte, che riporta società di formazione e consulenza di Assoindustria Veneto Centro sui livelli pre-pandemia grazie ad un boom nelle richieste di formazione nell’ambito delle smart factory (il segmento dell’industria 4.0 e dell’internet of things) che registrano un +39%, ma anche nella cultura digitale nella gestione delle risorse umane e delle competenze web (+28%). In sintesi, lo scenario sul quale Fòrema ha lavorato nel corso del 2021 è stato quello del rinnovare le competenze dei lavoratori, trasformando le tute blu in operai specializzati e capaci di gestire macchinari sempre più all’avanguardia. Enormi i numeri delle ore di consulenza erogate (38.397 ore in totale, +12% rispetto all’anno precedente) e delle persone formate (24.314, +14% sul 2020). In questo scenario, da segnalare il boom dell’e-learning (+37% con oltre centomila ore erogate tra formazione e webinar) ma anche la sempre maggiore richiesta di eventi formativi in location atipiche, come il progetto dedicato ai manager per il team building nelle ville venete. In ogni caso, il 2021 sarà ricordato soprattutto per la decisione del consiglio di amministrazione di acquisire gli spazi dove l’ente oggi eroga i propri servizi: 1.700 metri quadri nel centro direzionale “La Cittadella”, sull’asse dove si stanno localizzando le aziende più innovative del Padovano. Un investimento da 2,5 milioni di euro che garantirà all’azienda di acquisire valore e di ridare forma agli spazi dove oggi lavorano i 45 dipendenti (nove quelli assunti lo scorso anno a controbilanciare cinque uscite, ora l’età media è di 34 anni contro i 46 anni del 2020). Il consiglio di amministrazione, guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, e composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo, adesso sta valutando progetti green friendly di alcuni studi di architettura per rivoluzionare gli spazi aziendali. FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova.

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BTOMAIL: tecnologia e formazione cambiano il mercato italiano dei database B2B

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

L’e-mail, soprattutto nel mercato B2B, è lo strumento di comunicazione più utilizzato. Secondo un’indagine di Statista nel 2021 ne sono state inviate oltre 4.1 miliardi, e si stima che nel 2025 saranno almeno 4.5 miliardi, circa la metà della popolazione globale.Uno mezzo importantissimo non solo per mantenere i rapporti con clienti e fornitori, ma anche per cercare nuovi clienti. Per questo l’e-mail marketing è da sempre una delle leve considerate maggiormente strategiche dagli imprenditori di tutto il mondo. In questo ambito, BTOMAIL, azienda italiana fondata nel 2015, può certamente essere considerata un esempio di eccellenza, che ora si sta aprendo anche a mercati esteri.BTOMAIL è specializzata nella vendita di banche dati profilate B2B e-mail centriche, cioè, pensate come strumento indispensabile per quelle aziende che vogliono fare attività di e-mail marketing. Oggi il database BTOMAIL conta più di 1 milione di contatti reperiti online attraverso la tecnologia proprietaria che, sfruttando l’intelligenza artificiale, raccoglie i dati che aziende e professionisti pubblicano sui loro siti web e account social. Utilizzando queste fonti l’azienda riesce ad ottenere un’alta qualità del dato e una quantità di contatti decisamente superiori rispetto alle solite ricerche fatte, ad esempio, sulle Pagine Gialle.Ma a differenziare ulteriormente l’azienda, sono i servizi di tipo consulenziale e formativo, pensati e sviluppati per chi vuole fare dell’e-mail marketing un canale di acquisizione clienti, come il corso “E-mail a freddo”, o la consulenza strategica e l’assistenza nello sviluppo della prima campagna di invio massivo.Un approccio che si è rivelato vincente, consentendo all’azienda di veder crescere fatturato e numero di clienti del 400% in soli 3 anni. Forte di questa crescita costante, BTOMAIL ha deciso di aprire anche ai mercati esteri, iniziando ad aprile 2022 con la Spagna.

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Brain Control sistema di comunicazione tra cervello e computer all’ospedale di Pistoia

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

Da Daniela Ponticelli, Pistoia. La tecnologia informatica sempre di più aiuta l’uomo a superare i limiti segnati dalla malattia e nell’Ospedale di Pistoia, grazie ad un’interfaccia cervello-computer, che trasforma i pensieri in azioni, i primi due pazienti affetti da Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) in training con il Brain Control-BCI, negli ambulatori della Neurologia, hanno avuto la possibilità di comunicare. E’ stata per entrambi una grande emozione: ciò che i pazienti immaginavano si trasformava in realtà. Sono riusciti a rispondere a domande quali “Come stai?”, “Come ti senti?”, “Hai fame, sete, dolore?” o hanno espresso un proprio pensiero componendo frasi personalizzate ristabilendo così un contatto con il mondo esterno e a breve, una volta terminato il training, con i propri cari. Erano presenti le dottoresse Chiara Sonnoli e Michela Grazzini, neurologa e pneumologa, del Team dedicato alla Sla che opera nell’ambito della struttura complessa di neurologia diretta dal dottor Gino Volpi, il quale ha dichiarato che “questo è un ulteriore potenziamento della dotazione già presente nel nostro reparto per i pazienti con SLA in un programma che nella sua interezza comprende, oltre ad una stanza dedicata ed attrezzata con posti letto dotati di tecnologie e strumentazioni di avanguardia, figure professionali composte da medici, infermieri, fisioterapisti, neuropsicologi, dietologi che si occupano della presa in carico globale delle persone affette da questa malattia”. L’innovativo sistema, è stato introdotto nell’Ospedale di Pistoia grazie alla donazione del Rotary Club Marino Marini Pistoia-Montecatini, e in pratica interpreta i segnali elettroencefalografici (ECG) e per mezzo di un software dedicato li traduce in azioni: il paziente è così in grado di selezionare, tramite il pensiero, le risposte alle domande poste che vengono riversate su un dispositivo informatico (tablet, computer) che si esprime vocalmente al posto del paziente stesso. Il dispositivo è stato realizzato per per pazienti con gravissime disabilità comunicative e motorie, ma con abilità cognitive sufficientemente integre.Il Brain Control-BCI, sempre sfruttando solo i pensieri, è in grado di aiutare anche i pazienti in locked-in, ovvero in uno stato avanzato della disabilità che hanno però conservato movimenti residui (pupille) che vengono comunque utilizzati dal sistema e tradotti per far interagire i malati con il mondo esterno.

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Prima Biennale dell’Antropocene

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

Roma Inaugurazione 7 maggio ore h.17 ART GAP Gallery, Via di Santa Maria in Monticelli, 66. Non è soltanto una mostra e incontro di performance e poeti quella che si aprirà alla Art Gap di Roma con il titolo di I Biennale dell’Antropocene, e non vuole esserlo poiché è una call per artisti e pubblico a sensibilizzarsi e informarsi su cosa significa antropocene, sui pericoli e sulle sue potenzialità, di quella che già in atto si prefigura come una nuova era geologica contrassegnata dall’impatto dell’attività umana sull’ambiente.A cura di Federica Fabrizi e Vittorio Pavoncello, nata da una idea di Vittorio Pavoncello, che ha curato anche l’edizione di un libro Antropocene un museo (Edizioni All Around) di prossima presentazione al salone del libro di Torino, la biennale avrà la durata di tutto il mese di maggio. In mostra ci saranno oltre 60 artisti di cui molti giovani e giovanissimi della Accademia d’Arte di Via Ripetta del corso di Eclario Barone insieme alla scuola di Incisione dell’Associazione La linea di Virginia Carbonelli che faranno parte della sezione “giovani in biennale”.Numerose, oltre alle presenze degli artisti attori e performer, sono anche le collaborazioni con istituzioni e associazioni come il I Municipio di Roma presieduto da Lorenza Bonaccorsi, con l’Assessore alla Cultura Giulia Silvia Ghia e Ludovica Jaus, con l’ANTA (Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente), Sapereambiente, e Gariwo il Giardino dei Giusti.Ospite dell’inaugurazione sarà la cantante Daphne Nisi, che alle ore 18 presenterà il suo recente video girato a Dubai dal titolo Before the end e canterà dal vivo alcuni brani.Per tutto il mese di maggio tutti i venerdì e sabato del mese ci saranno nei pomeriggi incontri con poeti, performer ed esperti dell’ambiente. Il progetto e il programma è possibile seguirlo sul sito http://www.antropocenebiennale.net

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Lavoro Domestico: Regione che vai, lavoro domestico che trovi

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

Nonostante sia un fenomeno ormai diffuso su tutto lo stivale, il lavoro domestico si è adattato alle peculiarità socio-economiche del territorio, diversificandosi ed evolvendo diversamente in ciascuna area del Paese.Il lavoro domestico contribuisce complessivamente a produrre oltre un punto del PIL italiano (16,2 miliardi nel 2020) anche se tale valore non è uniforme sul territorio: in cinque regioni si concentra quasi il 60% del Valore Aggiunto (il 21,7% in Lombardia ed il 14,6% nel Lazio).La diversità deriva, evidentemente, dalla diversa concentrazione di lavoratori: se mediamente in Italia si contano 15,5 lavoratori domestici ogni 1.000 abitanti, i valori più alti si registrano in Sardegna (30,2 per 1.000 ab.), Umbria (22,7) e Lazio (22,2). Per quanto riguarda la provenienza, a livello nazionale si registra una prevalenza di lavoratori domestici stranieri (68,8%); la componente più significativa è quella dell’Est Europa che arriva a rappresentare il 38,2% dei lavoratori domestici totali. I lavoratori dell’Est Europa sono maggiormente presenti nelle regioni del Nord Est dove, grazie anche alla vicinanza geografica, la percentuale arriva a toccare il 55%. I lavoratori domestici asiatici rappresentano invece il 15% dei lavoratori a livello nazionale, essi superano il 20% nelle regioni in cui è forte la presenza di colf, come il Lazio (25,8%), Sicilia (22,3%), Campania (20,9%) e Lombardia (20,4%). Sono più di 66 mila i lavoratori domestici che provengono dal Sud America e, pur rappresentando a livello nazionale il 7,2% del totale dei lavoratori, arrivano al 24% in Liguria e al 15% in Lombardia. I 57 mila lavoratori che provengono dall’Africa rappresentano il 6,2% a livello nazionale, ma raggiungono l’11,6% in Sicilia. Sebbene il lavoro domestico sia storicamente identificato con il genere femminile, nel 2020 sono oltre 114 mila i lavoratori domestici di genere maschile e rappresentano il 12,4% dei lavoratori totali. Negli anni questa componente è diminuita, ha avuto il suo picco storico nel 2012 (192 mila), probabilmente a causa della “sanatoria”, e poi è andata via via riducendosi fino al 2020, anno in cui è nuovamente aumentata. La presenza maschile è poco presente al Nord (11,3%) ed è maggiormente presente nelle regioni del Centro (12,7%) e soprattutto al Sud (14,4%). In particolare, la Sicilia registra la maggiore percentuale di uomini (22,4%), seguita dalla Campania (18,1%) e dalla Calabria (15,7%). Di contro, è decisamente minoritaria la presenza maschile nella Valle d’Aosta (6,1%). A Palermo il numero dei domestici di genere maschile arriva al 28,4%, a Messina al 26,7% ed a Napoli al 23,0%.Osservando gli scenari demografici ISTAT, la popolazione con almeno 80 anni passerà dagli attuali 4,4 milioni ad oltre 7,6 milioni nel 2050 (+73,0%), passando dal 7,4% al 14,1% della popolazione.Questo determinerà, inevitabilmente, un maggiore fabbisogno di assistenza e cura e, quindi, di lavoratori domestici, in particolare “badanti”. Le province che vedranno crescere maggiormente la popolazione over 80 saranno Caserta, Napoli, Olbia, Barletta e Cagliari, tutte con una presenza di ultraottantenni più che raddoppiata in meno di 30 anni.http://www.osservatoriolavorodomestico.it/

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Raccontare l’Europa attraversando l’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

Milano 3 – 17 maggio 2022 Ingresso libero Consiglio regionale della Lombardia Spazio Eventi Palazzo Pirelli Via Fabio Filzi 22 Inaugurazione martedì 3 maggio dalle 14.30 alle 17.30 Da lunedì a giovedì: 9.30-13.30 / 14.30-17.30 Venerdì: 9.30-13.30. “What is Europe to you?” è la narrazione fotografica in divenire dell’artista Lisa Borgiani che dal 2019 ha incominciato a viaggiare nelle principali città e capitali europee ponendo, ad ogni abitante ritratto, una semplice domanda: «Che cos’è l’Europa per te?».“What is Europe to you?” è un racconto per immagini che sino ad oggi ha portato Lisa Borgiani in diverse città d’Europa spesso in occasioni particolari: nel 2019, accompagnata dalla giornalista Marta Ottaviani, ad Atene per le elezioni parlamentari e a Berlino durante il 30° anniversario della caduta del muro; a Milano e a Roma nel 2020; nel 2021 a Parigi e nell’isola di Ventotene in occasione della Giornata dell’Europa; ad aprile di quest’anno a Budapest per le elezioni parlamentari. Un viaggio che, dopo la tappa espositiva milanese, riprenderà nei prossimi mesi portando l’autrice di nuovo in giro per l’Europa partendo da Bruxelles, Madrid e Vienna. Una mostra pensata non solo per essere vista ma soprattutto condivisa e vissuta, e che vede esposti 60 fotografie, 85 autoritratti in bianco e nero delle persone che hanno partecipato attivamente al progetto, 12 collages che pongono il titolo della mostra in dialogo con le prime pagine di alcuni principali giornali italiani ed europei che parlano di Europa, oltre a installazioni e a un video che mostra il percorso del lavoro. Ogni visitatore è invitato a partecipare al progetto dell’artista lasciando “su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio” – per citare il titolo di un’opera di Franco Vaccari – attraverso due modalità: in mostra potrà stampare ed esporre, grazie alla piattaforma digitale WEYWALL, un proprio autoritratto accompagnato da un pensiero che espliciti il suo sentimento sull’Europa, oppure scrivere una frase legata all’Europa su un postit colorato e attaccarlo su una parete dedicata In un’Europa dove diviene sempre più urgente raggiungere una coesione nelle scelte politiche, economiche e sociali (come è risultato evidente nel caso della pandemia e ora dal dramma della guerra in Ucraina) il progetto di Lisa Borgiani si propone come un importante spaccato che, in modo diretto e democratico, mostra che cosa pensano i cittadini dell’Europa, quali sono le loro aspettative, i loro desideri, le loro critiche. Quello che emerge è un insieme variegato di opinioni spesso contrastanti, dove accanto alle parole caos, fallimento, niente si contrappongono concetti quali inclusione, opportunità, libertà, pace, speranza, bellezza. Durante la mostra al Grattacielo Pirelli verranno invitati e coinvolti diversi studenti di scuole e università per partecipare al progetto. Anche a loro verrà posta la stessa domanda: What is Europe to you? I sentimenti raccolti saranno pubblicati online ed esposti durante la mostra (in formato collage) in uno spazio dedicato. Info: http://www.whatseurope.eu. La mostra è accompagnata da un catalogo a cura di Gigliola Foschi, stampato da Centro Stampa Consiglio regionale della Lombardia, grafica a cura di 045 Publishing.

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Rapporto 2022 sull’ospitalità religiosa in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

Con la fine dell’emergenza pandemica, anche conventi, monasteri e case religiose fanno i conti con le conseguenze del coronavirus sull’accoglienza: nell’offerta si registra una perdita di circa 30mila posti letto in tutta Italia, con quasi 500 strutture chiuse definitivamente all’ospitalità o destinate ad altri usi, se non addirittura cedute. Lo rileva l’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana nel rapporto annuale del 2022, insieme ad altri interessanti dati su questo segmento dell’ospitalità destinato all’accoglienza per motivi spirituali, turistici, lavorativi o studenteschi. Le strutture dell’ospitalità religiosa in Italia sono poco più di tremila con circa 250mila posti letto, gestiti in gran parte da enti religiosi (ordini, congregazioni, diocesi e parrocchie) o di loro proprietà. La parte del Leone la fa ovviamente il Lazio, con 31.581 posti letto e centinaia di strutture su Roma che fanno riferimento alle case generalizie di ordini e congregazioni. Seguono Emilia Romagna (20.548) e Veneto (20.418). Ma la regione con il miglior rapporto rispetto al numero di abitanti è di gran lunga la Valle d’Aosta, con 32 posti letto in strutture religiose ogni 1000 abitanti. A seguire l’Umbria (13) e il Friuli-Venezia Giulia (9). Tra i servizi più diffusi nelle strutture dell’ospitalità religiosa il parcheggio auto (73%), la sala riunioni (69%) e il giardino (69%). Un terzo delle case si trova in centro città, un terzo in zone di montagna e l’ultimo terzo suddiviso tra mare e natura. Tutti gli altri dati sono nel Rapporto 2022 completo a questo link https://ospitalitareligiosa.it/pdf/RAPPORTO_2022.pdf

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Graduatoria CWUR, dove Parma resta stabilmente al 14° posto tra le Università italiane in classifica

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

La graduatoria CWUR, guidata anche quest’anno da Harvard, prende in esame 20mila Università di tutto il mondo, utilizzando come parametri di valutazione principalmente la didattica, la ricerca, l’occupazione e i premi internazionali riferiti a ogni Ateneo. Quattro i parametri presi in esame dal Ranking CWUR: Education (punteggio calcolato sulla base del numero di ex-alunni che hanno vinto importanti riconoscimenti rispetto alla dimensione dell’università) Employability (punteggio calcolato sulla base del numero di ex studenti che hanno ricoperto posizioni apicali nelle più grandi aziende del mondo rispetto alle dimensioni dell’università) Faculty (punteggio calcolato sulla base del numero di accademici che hanno vinto importanti premi e medaglie internazionali) Research: a) Research output (punteggio calcolato sulla base del numero totale di articoli di ricerca) b) High-quality publications (punteggio calcolato sulla base del numero di articoli di ricerca pubblicati su riviste di alto livello) c) Influence (punteggio calcolato sulla base del numero di articoli di ricerca pubblicati su riviste altamente influenti) d) Citations (punteggio calcolato sulla base del numero di articoli di ricerca “higly-cited”) Nel ranking 2022-2023 l’Università di Parma riporta ottimi risultati in particolare alla voce Faculty, dove è al 93° posto nel mondo. Parma è nella top 300 anche alla voce Education, dove si piazza al 297° posto nel mondo.

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Twitter/Musk. Maggiore libertà d’espressione?

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

Il giorno dopo l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk, è bene domandarsi a cosa possa corrispondere la volontà del miliardario di trasformare il social network in “un’arena aperta per la libertà di espressione”. Già l’annuncio di acquisizione ha visto il favore della destra Usa, che da sempre critica Twitter per aver favorito i Democratici. Nell’Unione Europea, il commissario responsabile per il mercato interno, Thierry Breton, ha avvertito che il social network “dovrebbe adattarsi pienamente alle regole europee”. E sembrerebbe evidente che Twitter dovrebbe comunque rispettare le regole europee, soprattutto quelle che dovrebbero entrare in vigore a fine anno, il Digital Services Act (DSA) che prevede una equiparazione tra norme e leggi online e offline. Elon Musk in passato ha dimostrato di avere una concezione personale della libertà di espressione, esplicitando la censura verso chi lo criticava. Lo stesso anno, per bloccare alcune analisi finanziarie critiche su Tesla di un blogger su Internet, ha telefonato per lamentarsi con l’azienda che impiegava l’utente di Internet.Anche coi media ci sono alcuni trascorsi. Nel 2018, su Twitter, amplificato da Reuters e CNBC, si era lanciato contro un giornalista di Business Insider che indagava su Tesla. Sempre su Twitter avanzò l’ipotesi di un servizio di valutazione per media e giornalisti, che avrebbe voluto chiamare “Pravda” (nome del giornale del Partito Comunista durante l’Urss). Secondo il quotidiano Le Monde Elon Musk, seguito da una folla di fan adoranti, vede le sue critiche molto ampliate e moltiplicate, provocando ondate di molestie rivolte specificamente alle donne giornaliste, molte delle quali ora si autocensurano quando si tratta di coprire Tesla o Elon Musk. Nel 2021, Tesla si è avvicinata alla Cina per denunciare gli attentati, considerati ingiustificati, di cui era stata oggetto sui social del Paese, chiedendo di bloccare alcuni di questi messaggi. Per Tesla, la Cina è il secondo mercato più grande, dopo gli Usa. Dubbi che, comunque, dovranno essere messi alla prova dei fatti. Intanto, sui tanti canali Telegram della “complosfera” si plaude a Musk che “sta per restituire la libertà di espressione a milioni di persone” e “buone notizie: saremo in grado di tornare su Twitter”. Il senatore repubblicano Jim Jordan, ad esempio, ha salutato “il ritorno della libertà di parola”, mentre per la sen. Marsha Blackburn, è un “grande giorno per essere conservatori su Twitter” e che era il momento “il momento in cui Twitter diventasse ciò che doveva essere: una piattaforma digitale aperta a tutte le opinioni”. Mentre la sen. democratica Elizabeth Warren ha avvertito di un “accordo pericoloso per la nostra democrazia”. François-Marie Arouet http://www.aduc.it

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Dichiarazioni a BeeMagazine del generale Angioni sul conflitto russo-ucraino

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2022

“L’Ucraina è un Paese allo sbando, l’Europa sta cercando di aiutarla con interventi non coordinati”, lo afferma il generale Franco Angioni a BeeMagazine, rivista online del gruppo The Skill. “Non mi aspettavo che la guerra continuasse – aggiunge – ma Putin ha sottovalutato la capacità e la volontà di resistere dell’Ucraina. L’Unione europea si sta adoperando, fornendo aiuti alimentari sanitari, attrezzature e munizioni, ma si tratta di armi più difensive che offensive”. Sulla fine del conflitto, invece, il generale spiega che “Putin vuole l’Ucraina e non si vuole rassegnare al fatto che l’Ucraina, dei Paesi dell’ex Unione Sovietica, è quello che più guarda all’Europa, è quello più de-sovietizzato, e ancora di più guarda ora che ci sono centinaia di migliaia di ucraini che lavorano nei Paesi dell’Unione europea, anche in Italia”, ma per quanto concerne un’entrata dell’Ucraina nell’Ue, “togliamocelo della testa, ci vorrà molto tempo”, afferma. In conclusione, “molto dipende anche da altri Paesi – continua Angioni -, in primis dall’Europa che, anche per ragioni geografiche e politiche, è la più interessata a che il focolaio di guerra si spenga dal cuore del Continente. Dipende dalle politiche dell’Europa, dal far capire a Putin che l’Unione europea potrebbe intensificare gli aiuti all’Ucraina, per indurlo ad allentare la morsa sul Paese occupato. L’Ucraina stessa è una miccia. E una miccia, si sa, può provocare una deflagrazione o spegnersi”.

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