Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 1 Maggio 2022

1° maggio, Cavallaro (Cisal): festa per riflettere, ricordare le lotte di ieri e portare avanti quelle di oggi

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

“È un altro 1 maggio particolare, che viviamo con la tristezza nel cuore per ciò che sta avvenendo in Ucraina, la pesantezza di più di due anni di pandemia ed i tanti punti interrogativi legati al nostro futuro e a quello dei nostri cari. In un Paese, l’Italia, in cui muoiono più di tre persone al giorno sul lavoro, in cui la precarietà dilaga ed i salari sono tra i più bassi ed i più tassati d’Europa. In un Paese in cui non si fanno più figli perché i giovani faticano sempre di più ad entrare nel mondo del lavoro anche a causa di politiche errate in materia previdenziale. In un Paese in cui la politica appare smarrita e prigioniera di schemi che portano a mettere solo toppe e non a trovare soluzioni pragmatiche tali da sciogliere i nodi nel tempo creati. In un Paese così festeggiare il lavoro rischia di essere un controsenso, ma è necessario farlo. Per riflettere, richiamare le lotte di ieri e portare avanti quelle di oggi. Gridare forte ciò che non va. Con speranza e coraggio. Per ottenere diritti e condizioni migliori di lavoro, di giustizia sociale, di vita, in un Paese, l’Italia, che la Costituzione definisce solennemente ‘una Repubblica democratica, fondata sul lavoro’. Condizione di libertà, di dignità, di unità. Buon Primo Maggio”.

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Rita Barbera: «Morti bianche e licenziamenti, ancora un 1° Maggio listato a lutto»

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

«Ancora una volta le celebrazioni della Festa dei lavoratori hanno la propria bandiera listata a lutto» dichiara Rita Barbera. Gli incidenti e i morti sul lavoro, i licenziamenti “di sistema” e il precariato istituzionalizzato hanno trasformato negli ultimi anni il lavoro in un diritto negato. Nonostante la Repubblica Italiana, all’articolo 4 della nostra Costituzione, riconosca a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuova le condizioni che rendano effettivo questo diritto, i luoghi di lavoro non solo non sono più certi ma nemmeno sicuri. «Il mio pensiero, oggi, va a Portella della Ginestra – prosegue Rita Barbera – il luogo in cui nel 1947 una giornata di festa fu trasformata nel primo grande lutto nazionale, nella prima strage di Stato. Sotto i colpi della banda del bandito Giuliano e di altre forze mai effettivamente accertate, ma riferibili alla mafia e alla X° MAS del Principe Junio Valerio Borghese, caddero undici persone e trenta rimasero ferite, ma al contempo sono al fianco delle famiglie che vivono il dolore di un familiare morto sul posto di lavoro e ai tanti nuclei familiari palermitani che oggi vedono cancellare i loro posti di lavoro per esigenze riferibili ad assetti transnazionali».

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Su Famiglia Cristiana Giorgia Trasselli ricorda Raimondo Vianello

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

«Era un gentiluomo, pieno d’amore e d’ironia». Nel centenario della nascita Raimondo Vianello (7 maggio), Famiglia Cristiana ha intervistato Giorgia Trasselli, l’indimenticabile “tata” di Casa Vianello, la sit-com che per quasi vent’anni, dal 1988 al 2007, ha divertito milioni di italiani. «Sul set mi chiamava “sguattera” e me ne combinava di tutti i colori», ricorda l’attrice nel numero del settimanale in edicola da domani. «Nella realtà, invece, pur non essendo certo un amicone, si rapportava agli altri sempre con grande rispetto ed educazione. Dava del lei a tutti i colleghi e fece così con me per tutta la prima stagione di Casa Vianello. All’inizio delle riprese della seconda, lo salutai come facevo sempre: “Buongiorno, signor Vianello”. E lui: “Ma noi due non ci davamo del tu?”. Fu un suo modo delizioso per dirmi che quella barriera tra noi era caduta. Anche con Sandra era sempre molto discreto, ma si intuiva chiaramente quanto tenesse a lei. Sandra invece non si faceva problemi a manifestare tutto il suo affetto. Una volta in un episodio lui si presentò vestito da capitano di una nave da crociera. Sandra si avvicinò, gli mise una mano sul petto e gli disse: “Raimondo, quanto sei bello!». La Trasselli ricorda anche la grande passione di Vianello per lo sport, che portò l’attore a giocare a calcio fino a tarda età. «Sì, in una squadra che lui stesso aveva fondato, la SaMo, dalle iniziali della moglie. A volte in scena indossava le stesse tute che usava in campo. Ricordo poi che quando lui registrava Pressing per noi di Casa Vianello era un giorno di riposo, perché doveva prepararsi molto bene. Era un grande esperto anche di tennis, di ciclismo e di boxe». L’ultima volta l’attrice lo vide al San Raffaele dove era ricoverato. «Fuori nevicava e lo trovai in vestaglia nella sua stanza. Gli dissi: “Signor Raimondo, vuole smetterla di chiamarmi sguattera e di prendermi a calci?”. Lui mi sorrise e mi diede una carezza sul ginocchio». Sua moglie Sandra lo raggiunse appena cinque mesi dopo la sua morte. «Sinceramente non me l’aspettavo. Sandra era circondata da tanto amore e speravo che resistesse di più. E invece, evidentemente, senza il suo Raimondo non riusciva più a vivere».

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Industria: Istat, fatturato febbraio +2,8% su mese

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria a febbraio sale del 2,8% sul mese precedente e del 20,9% su base annua. “Dato positivo, ma falsato. Il rialzo del fatturato, infatti, in parte è solo un miraggio dovuto al caro bollette di luce e gas e agli extra profitti milionari delle industrie energetiche che gonfiano il fatturato complessivo con un +47,7% su febbraio 2021. Anche per i settori di attività economica, il record spetta alla voce coke e prodotti petroliferi con +51,7%. Peccato che al fatturato di queste poche aziende corrisponda un caro bollette per tutte le altre e costi diventati proibitivi. Nodi che prima o poi verranno al pettine. Per questo, ora che Arera ha ricevuto i contratti di queste compagnie sarebbe il caso che il Governo andasse finalmente a tassare chi ha fatto questi extra profitti da sceicchi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, comunque, se si confronta il fatturato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, è superiore del 16,3% nei dati destagionalizzati, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore del 14%. Inoltre, anche andando indietro di due anni, rispetto a febbraio 2019, ora il livello, nei dati corretti per gli effetti di calendario, è più alto del 21,5%. Insomma, non si può dire che i dati non siano positivi” conclude Dona.

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Donne e denaro: Una sfida per l’inclusione

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Un terzo delle donne in Italia non percepisce fonte di reddito e altrettante considerano le proprie conoscenze in ambito finanziario ancora insufficienti, nonostante la percezione – comune a uomini e donne – di avere la stessa capacità nella gestione del denaro e pari nozioni di educazione finanziaria ricevute in famiglia. Sono queste alcune delle evidenze emerse dalla ricerca della durata di più di un anno “Donne e Denaro: una sfida per l’inclusione”, avviata da Banca Widiba in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e presentata oggi presso la sede milanese dell’Ateneo. L’indagine – che si compone di una parte qualitativa, con focus group che hanno coinvolto donne e Consulenti finanziari, e una quantitativa su oltre 2000 persone, a cui hanno fatto seguito più studi sperimentali – ha permesso, per la prima volta in Italia, una profonda comprensione dei fattori che, ancora oggi, ostacolano le donne nella gestione del denaro, tra cui le credenze stereotipiche che riguardano questo ambito e che influenzano profondamente atteggiamenti e comportamenti finanziari delle persone. Emerge anche che le donne rispetto agli uomini cercano meno frequentemente consigli finanziari attraverso canali professionali, attivando invece in misura maggiore canali informali come amici e parenti. Infine, un dato positivo: gli italiani non percepiscono uno stereotipo negativo sulla competenza delle donne in merito al denaro, ritenendo che entrambi i sessi siano ugualmente capaci di gestire il loro denaro. Emergono invece altri due stereotipi di genere legati al denaro, confermando quanto emerso nella fase qualitativa: il primo è che le donne sono motivate a guadagnare principalmente per realizzare un progetto di vita familiare e relazionale, mentre i soldi non sono importanti per realizzare e valorizzare la propria identità; il secondo è che queste credenze stereotipiche risultano essere associate a una peggiore performance delle donne nei confronti del denaro. Riassumendo: meno soldi e gestiti peggio. Il quadro finale acquisito da questa ricerca, che verrà ulteriormente arricchita con due nuovi studi sperimentali e i laboratori, sarà alla base di un lavoro di riflessione e di progettazione di nuove soluzioni di intervento per avvicinare le donne al mondo della finanza e renderle più forti e solide economicamente, contribuendo al superamento del divario di genere che ancora persiste in questo campo.

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Il mercato delle cloud application cresce

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Per rimanere competitive in questo panorama in rapida evoluzione, le aziende hanno dovuto sviluppare nuove strategie di business e aumentare l’offerta di servizi digitali per soddisfare le nuove esigenze del mercato. In questo panorama di rapido cambiamento, le tecnologie digitali e in particolare il cloud si sono rivelati alleati sicuri ed affidabili per assicurare la continuità del business e dell’operatività delle aziende. Un mercato in crescita quello delle cloud application che, secondo un recente studio di Statista, si appresta a toccare i 146,6 miliardi di dollari nel 2022, in crescita del 5% sui 12 mesi precedenti, e che entro il 2025 sfiorerà quota 170 miliardi. Investimenti confermati anche da un nuovo report della società di consulenza internazionale Gartner dal titolo “Emerging Technologies: Kubernetes and the Battle for Cloud-Native Infrastructure” che sottolinea come entro il 2024 il 45% della spesa IT delle imprese sarà destinato al passaggio al cloud ed entro il 2025 la percentuale di applicazioni aziendali sviluppate in cloud aumenterà di 10 punti arrivando al 15%. In altre parole, sempre più organizzazioni si stanno affidando al cloud per costruire architetture IT flessibili, scalabili e sicure, che permettono loro di erogare in modo più semplice e veloce servizi digitali personalizzati e in continua evoluzione. Un esempio? I prodotti digitali offerti dalle principali piattaforme di streaming, dai siti di e-commerce, da aziende dei settori bancario, assicurativo, sanitario, dell’energia, della mobilità e così via.Le tendenze di mercato, inoltre, attribuiscono grande importanza all’adozione di piattaforme end-to-end per accelerare la gestione evolutiva del business aziendale con sistemi flessibili e on-demand in grado di raccogliere, elaborare, e ridistribuire all’interno dell’organizzazione le informazioni generate: “Le imprese non solo ottengono più rapidamente, e in modalità as-a-service, le risorse di cui hanno bisogno per garantire il kickoff dei nuovi progetti, ma sono anche in grado d’integrare più facilmente le applicazioni, nuove o esistenti, sia tra loro, sia con il software e i servizi di terze parti – spiega Giulio Roggero, Chief Technology Officer di Mia-Platform – Grazie alla v9.0 di Mia-Platform offriamo ai team di sviluppo un nuovo modo di gestire l’evoluzione delle applicazioni aziendali dando la possibilità di concentrarsi sulla logica di business. In questo modo diventa più semplice creare, trasformare e comporre supporti digitali e funzionalità per riutilizzarli in nuovi contesti, risparmiando soldi e tempo di sviluppo”.La nuova release semplifica, inoltre, l’adozione di un approccio modulare, grazie a un marketplace di microservizi pronti all’uso e riutilizzabili che abilitano business capabilities specifiche per diversi settori merceologici (come, ad esempio, lo smart lending per il settore finanziario, o il digital patient journey per il settore sanitario).

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Il digitale e il rapporto con il lavoro femminile

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Una storia iniziata nel migliore dei modi. Il primo programmatore della storia dei computer è stata una donna: nel 1843 Ada Lovelace fu la prima persona a sviluppare un algoritmo espressamente pensato per essere elaborato da una macchina analitica in grado di generare i numeri di Bernoulli. Dopo oltre 170 anni il rapporto lavorativo tra donne e tecnologia non ha seguito la strada tracciata dalla matematica britannica. Nella giornata di oggi, giovedì 28 aprile, si celebra il Girls in ICT Day, giornata mondiale promossa delle Nazioni Unite per sensibilizzare sul tema del gender gap lavorativo tra uomini e donne nei settori tecnologici. Un divario tutt’oggi considerevole che non accenna a diminuire nel corso degli anni: secondo gli ultimi dati Eurostat l’Italia è quintultima per percentuale di donne impiegate nei settori ICT con il 16% e solo Polonia (15%), Ungheria (12%), Malta (11%) e Repubblica Ceca (10%) fanno peggio. Al contrario di quanto si possa pensare i paesi più virtuosi in questa speciale classifica sono Bulgaria (28%), Grecia (26%) e Romania (sempre 26%): Francia e Spagna si attestano poco sopra la media europea (19%) con il 20% mentre la Germania non arriva al 18%. Ma non è tutto perché a questo s’aggiunge un rilevante gender pay gap: secondo il Women in Digital Scoreboard 2021 divulgato dalla Commissione Europea, in Italia, a parità di mansione, un uomo guadagna il 16% in più di una donna. Non sono tanto migliori le percentuali in Europa: come accennato solo il 19% degli specialisti che lavorano nell’ICT sono donne e circa un terzo dei laureati nelle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) sono ragazze. In Europa il gender pay gap raggiunge addirittura il 19% e, secondo un calcolo effettuato dal network internazionale WomenTech, ci vorrebbero quasi 134 anni per arrivare ad una situazione di parità di trattamento economico. Numeri che tracciano uno scenario ormai cristallizzato da troppi anni e che coinvolge anche le Big Tech d’oltreoceano anche se con numeri leggermente migliori: secondo una recente indagine della società di ricerca Statista elaborata su dati 2021 provenienti dalle aziende, la percentuale di donne impiegate nei ruoli tecnici all’interno di Facebook, Apple, Google e Microsoft è compresa tra il 23 e il 25%. Anche in Italia alcune realtà stanno provando ad invertire la rotta. Una di queste è Primeur Group, multinazionale italiana leader nei servizi di data integration che nel suo piano di crescita aziendale si sforza da tempo di attrarre anche talentuose professioniste: “Dal 2021 abbiamo assunto più di 50 profili e il 40% sono donne – illustra Maria Letizia Manfredi, HR Director di Primeur Group – Attualmente abbiamo impiegate circa 200 persone e l’obiettivo che ci poniamo mentre continuiamo a crescere è quello di ridurre il gender gap diventando un esempio per il settore ICT. Sappiamo che la strada è lunga ma la base di partenza è buona visto che attualmente circa un terzo della forza lavoro è rappresentato da donne: il doppio della media italiana”. Questa situazione deve essere anche inquadrata in un periodo storico ribattezzato dall’Unione Europea “Decennio Digitale”: entro il 2030, infatti, si dovrebbero raggiungere i 20 milioni di lavoratori all’interno del settore ICT ma attualmente non si è arrivati nemmeno alla metà di quella cifra. Le aziende stanno affrontando due problematiche: da una parte il ritardo nella digitalizzazione dei processi aziendali e, dall’altra, la difficoltà a reperire profili altamente specializzati negli ambiti professionali che stanno emergendo come Data Science, Cloud Computing, Intelligenza Artificiale. “Essendo Primeur una multinazionale e lavorando anche con clienti esteri per noi è molto importante avere team quanto più possibili multidisciplinari e trasversali dove possiamo valorizzare al meglio donne e uomini con background differenti – spiega sempre Maria Letizia Manfredi – Questi gruppi di lavoro sono in grado di generare idee e soluzioni che possono adattarsi alle diverse esigenze del mercato, presupposto che porta enorme valore aggiunto nel lavoro con i nostri clienti”. Un valore che non sembra essere percepito anche quando si parla di carriera lavorativa. Secondo uno studio di McKinsey dal titolo “Repairing the broken rung on the career ladder for women in technical roles”, solo 52 donne vengono promosse a manager ogni 100 uomini per quanto riguarda i ruoli tecnici, mentre la forbice diminuisce se si prendono in considerazione tutti i settori visto che si arriva ad avere 86 donne promosse ogni 100 uomini. Un recente sondaggio della società di ricerca New View Strategies, che ha intervistato oltre 1000 donne impiegate in profili tecnici di aziende ICT, ha mostrato che la principale sfida che devono affrontare le donne è proprio la mancanza di opportunità di fare carriera (52%), seguita dalla mancanza di modelli di ruoli femminili da seguire (48%). Tutte queste difficoltà portano a un’inevitabile conseguenza: il 38% sta pensando di lasciare il lavoro entro i prossimi due anni. “All’interno di Primeur ci impegniamo a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso, equo in grado di garantire le stesse opportunità a tutti e tutte, non solo in fase di selezione ma anche durante tutto il percorso di carriera” – conclude Maria Letizia Manfredi – Sappiamo che la strada è ancora lunga ma vogliamo abbattere le tante barriere lavorative e i molti stereotipi culturali che circondano questo settore”.

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La Russia di Putin ha chiuso i rubinetti del gas a Polonia e Bulgaria che non hanno, alla scadenza, pagato in rubli

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

In una conferenza stampa il portavoce del Cremlino: “Appena si avvicinerà la scadenza del pagamento, se alcuni consumatori si rifiutano di pagare con il nuovo sistema, il decreto presidenziale sarà, ovviamente, applicato”. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: “l’annuncio di Gazprom che sta interrompendo unilateralmente la consegna del gas ai clienti in Europa è l’ennesimo tentativo della Russia di utilizzare il gas come strumento di ricatto”. La situazione si fa più “incandescente” di quanto si prevedeva. Vedremo nelle prossime ore e giorni se, al di là del braccio di ferro politico, siamo in presenza di violazione di contratti e, soprattutto, se la rivendicazione di non tener fede agli impegni possa avere un qualche valore giuridico tra Paesi che ufficialmente non sono in guerra tra di loro. I consumatori qui sono di due tipi: i Paesi Ue che comprano all’ingrosso per poi distribuire sul proprio territorio, i consumatori finali che comprano dal proprio gestore. E’ evidente che, come cittadini e consumatori, i secondi non sono al momento in grado di condizionare né chi compra all’ingrosso per loro e neanche i russi che vendono. Non solo. Visto il lievitare dei prezzi che comunque era partito ad ottobre dell’anno scorso e che al momento non si è ancora aggravato per la guerra, al di là dei provvedimenti del Governo già presi e quelli ulteriori prossimi che hanno ridotto molto il peso degli aumenti… i consumatori finali hanno impossibilità di interloquire col loro diretto referente (autorità italiana ed Ue). Questi ultimi hanno paventato diversi provvedimenti perché tutti si consumi meno, alcune amministrazioni locali hanno già imposto la riduzione dei consumi tramite caldaie e condizionatori. Ma stiamo parlando di piccoli provvedimenti, più simbolici e coinvolgenti che altro. Il problema determinante è che, visto quanto accaduto oggi a Polonia e Bulgaria, sarà difficile, nel breve periodo, scongiurare altrettanto. Certo, finalmente si fa chiarezza e il palese finanziamento miliardario che stiamo dando alla Russia che invade e ammazza in Ucraina (ben presto Moldavia…), dovrebbe venir loro meno. Ma al di là che la Russia regga senza i nostri soldi, e al di là della nostra soddisfazione di non finanziare, rimane un dato di fatto: a parte l’esaurimento delle scorte che abbiamo, a parte l’attivazione di nuovi fornitori e nuove fonti (non dietro l’angolo, e siamo un Paese di 60 milioni di abitanti, non la Lituania, con abitanti pari ad una nostra grande città), E’ ALTAMENTE PROBABILE CHE RESTEREMO A BREVE SENZA GAS E, VISTO COME LO UTILIZZIAMO, ANCHE SENZA ELETTRICITA’. Se siamo consapevoli di questo, è bene muoversi subito individualmente. Abbiamo presente quando il gestore dell’acquedotto ci avvisa che per un tot di tempo non ci sarà servizio e corriamo a comprare secchi, serbatoi, etc e li riempiamo? Bene, il concetto è lo stesso, anche se la pratica è un po’ più articolata e richiede più applicazione ed ingegno. Vista anche la buona stagione e la minore necessità di gas e un clima che facilita qualunque attività, è il caso – individualmente o a livello di condominio o gruppi ad hoc – di cominciare ad informarsi, fare preventivi, organizzarsi e fare partire lavori. Le opzioni sono molteplici e adattabili a diverse situazioni: la pratica base è che deve essere energia prodotta da altre fonti che non siano gas (soprattutto) ed elettricità. Produzione con impianti di diverso tipo, dalle stufe domestiche ai pannelli solari e turbine eoliche. La cosa importante è che, specialmente per sole e vento, essere consapevoli di doversi confrontare con amministrazioni che probabilmente non saranno all’altezza di urgenza e necessità, dovendo in questo caso farsi supportare dalla politica locale e non solo. François-Marie Arouet Fonte Aduc.

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UEF Statement on the war in Ukraine and further European integration

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

The pandemic and Putin´s aggression to Ukraine have ushered a new era for Europe. This calls for a more proactive European action in different policy fields, such as health, economic and social recovery, foreign policy, defence and security, energy, and migration, among others. In this regard, the Conference on the future of Europe (CoFoE) becomes even more relevant after the pandemic and war shocks. New necessary unions in the health, defence, energy, migration, financial and fiscal domain, call for a stronger, federal political union as a necessary condition to fully underpin them. Therefore, the Union faces two urgent and fundamental tasks. The first is to fully support Ukraine, by providing military, economic and humanitarian aid. The second is to complete the political unification of Europe through a process of federalisation.

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How rotten is Russia’s army?

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

The invasion of Ukraine has been a disaster for Russia’s armed forces. About 15,000 troops have been killed in two months of fighting, according to the British government. At least 1,600 armoured vehicles have been destroyed. The assault on the capital, Kyiv, was a chaotic failure. For Mr Putin this is a crushing setback, because the use of military force is central to his strategy for making Russia count in the world. Russia may be vast, but it is a medium-sized polity that still yearns to be a superpower. To fill the gap between its capacities and its aspirations, Mr Putin has repeatedly turned to the only sphere where Russia can still purport to be world-class: military force. It is a welcome fact that the failure of Russia’s rotten army in Ukraine weakens this claim. Unfortunately, this also leaves the world facing a nuclear-armed power with a point to prove.Zanny Minton Beddoes Editor-in-chief The Economist

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Acqua per un corretto funzionamento delle articolazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Con l’avvicinarsi della bella stagione, caratterizzata da temperature più calde e piacevoli, aumenta in tutti noi la voglia di passeggiate all’aperto e di fare più attività fisica. In questo periodo di cambiamento, l’assunzione di una giusta quantità di acqua può essere di aiuto alle nostre articolazioni che potrebbero essere soggette a pressioni e dolori dovuti all’incremento dell’attività motoria. Quando il corpo è disidratato anche le articolazioni ne possono risentire in forma grave perché sono il punto di congiunzione di due ossa e devono essere adeguatamente idratate per mantenere la propria funzionalità. “Assumere la giusta quantità di acqua aiuta l’organismo a produrre il liquido sinoviale, un sottile strato fluido che ammortizza la frizione tra le ossa e fornisce nutrimento alle articolazioni. Quando il livello di liquidi nel corpo è basso si potrebbero presentare delle difficoltà nel produrre questa sostanza, causando più attrito e dolore nello sfregamento tra le articolazioni e le ossa, soprattutto con l’avanzare dell’età. La disidratazione, inoltre, contribuisce alla degenerazione articolare perché provoca la perdita di volume del sangue, innescando una reazione a catena di declino della funzione”, spiega la Dottoressa Elisabetta Bernardi, biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino.Bere adeguatamente, non solo può contribuire a stimolare la produzione di liquido sinoviale, ma può anche aiutare la rigenerazione della cartilagine e la sua lubrificazione, riducendo l’infiammazione articolare. La cartilagine è un tessuto forte e flessibile che copre le estremità delle ossa e consente loro di scivolare l’una sull’altra con poco attrito, aiutando la persona a muoversi più liberamente e senza avvertire dolore. Inoltre, consente di ammortizzare gli urti e i colpi quando si cammina, corre o si salta. Poiché la cartilagine è composta per lo più da acqua, è essenziale mantenersi correttamente idratati per stimolare il suo corretto funzionamento, evitando possibili seri danni all’organismo.“Si consiglia di optare per acque ad alto contenuto di calcio e magnesio, e di aumentare la frequenza di assunzione evitando, quindi, di bere solamente quando si avverte la sensazione di sete, un classico e chiaro segnale che si sta già incorrendo in uno stato di leggera disidratazione.” Conclude la Dottoressa Bernardi.

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The role of women in shaping the global Energy Transition

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

May 12, 2022, 9:30–10:15 a.m. Pressezentrum West, Messe München, 81823 Munich (Germany). Press Conference Conference May 12, 2022, 10:30 a.m.–6:00 p.m. ICM International Congress Center, 81823 Munich (Germany) Gender equality and especially women empowerment are key determinants for advancing a (just) global energy transition and reaching the Sustainable Development Goals. Within the scope of The Smarter E, Europe’s largest Platform for the energy industry, a one-day conference spotlights women working in the global energy sector as change makers and shapers of global and regional energy transition(s). The “Women Energize Women” conference deals with the pressing energy transition issues by looking at them from a female perspective. It facilitates discussion rounds with exclusively female speakers from all across the globe, professional networks and mentoring opportunities for women in the energy transition. https://www.womenenergize.org/registration/

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Sport e Grandi Eventi: le potenzialità del brand Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Bt Diana Daneluz. Roma Martedì 3 maggio 2022, ore 17:00, Circolo Canottieri Lazio. ASSI Manager e FERPI promuovono un incontro sulle potenzialità del ruolo dello Sport e dei Grandi Eventi per la valorizzazione di Roma Capitale. presieduto da Antonio Buccioni. Si partirà con Carmelo Carbotti, Responsabile Ufficio Studi di Banca IFIS, il quale presenterà la propria ricerca effettuata sui numeri dello Sport System in Italia. Seguirà Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo del Comune di Roma, che illustrerà le strategie per promuovere un’unione sempre più stretta tra sport, grandi eventi e turismo, capace di fare sistema, attrarre investimenti e creare lavoro. A rafforzare il messaggio dell’importanza dello sport e grandi eventi per la Capitale contribuirà l’analisi di Marco Misischia, Presidente di CNA Turismo, che evidenzierà il loro impatto positivo per il turismo ed il suo indotto. La promozione di un brand, a maggior ragione di quello di una città come Roma, richiede competenze specifiche. Il 3 maggio ne parleranno Francesco Granese, Professore Tourism Strategy, Cultural Heritage and Made in Italy, Università di Tor Vergata, Fabio Pagliara, Presidente Fondazione Sportcity e Paolo Bianchi, Member Board of Directors Unidata. Di grande interesse sarà anche il contributo di chi lo sport lo vive quotidianamente e porta il brand “Roma” oltre i confini. Saranno con noi Francesca Lollobrigida ed Alessia Scortechini, due grandi atlete romane medagliate, che rappresentano al meglio i valori dello Sport e della nostra città a livello internazionale. A concludere, Pier Paolo Bucalo, Adjunct Professor, Luiss Business School, e Delegato del Lazio ASSI Manager, proverà a sintetizzare il risultato di questo “gioco di squadra” e le opportunità emerse dalla collaborazione tra ASSI Manager e FERPI. A margine dei lavori, un brindisi ed una degustazione curata dall’Azienda Vinicola CASALE DEL GIGLIO, partner nell’occasione.Il confronto tra istituzioni, associazioni, università ed imprese si terrà – presso il Circolo Canottieri Lazio – alla presenza di Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo del Comune di Roma. Lo Sport è innegabilmente, accanto ai Grandi Eventi, il veicolo ideale di promozione ed esportazione dell’immagine di una città. Un veicolo che necessita però di un’accelerazione nella guida quale potrà essere sicuramente impressa da una sinergia maggiore tra gli attori coinvolti, verso una visione strategica comune.Ne sono convinte Assi Manager (Associazione Italiana Manager Sport Business) e Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), che, per iniziativa rispettivamente dei Delegati Lazio ASSI Manager Pier Paolo Bucalo e Andrea Cicini moderatore dell’evento e del Delegato FERPI Lazio Giuseppe De Lucia, metteranno martedì 3 maggio attorno ad un tavolo istituzioni, università e imprese che hanno a cuore il presente e il futuro di Roma. Tre mondi che già dialogano su questi temi, ma che facendo squadra con l’universo delle Relazioni Pubbliche e della Comunicazione potranno facilitare il raggiungimento di traguardi ancora più ambiziosi.

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La Galleria Triphè Presenta “Dissolvenze” Mostra personale di Lou Duca

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Roma Opening venerdì 13 maggio 2022 h. 19.00 Via delle Fosse di Castello,2 a cura di Maria Laura Perilli. Il lavoro dell’artista Lou Duca può apparire come una operazione di iconoclastia, di distruzione o dissolvenza dell’immagine; in realtà la sua operazione di decollage è una naturale azione di recupero del nostro passato ed una sua rivisitazione in chiave contemporanea. Lou Duca sprona l’osservatore verso un recupero della sua originaria identità radicata sicuramente in un passato classico. Le figure proposte sono scomposte quasi a risalire ad una integrità armoniosa; similmente alla tecnica del Kintsugi si genera un processo di recupero per una rinata composizione. Lou Duca sembra volerci fornire gli strumenti per recuperare un concetto di bellezza puro. Siamo di fronte alle sue opere liberi di percepirle secondo un nostro giudizio di bellezza pur facendo parte originariamente di canoni classici . Lou Duca parla di bellezza come verità da raggiungere, svelare in tutto il suo mistero, con l’operazione di decollage. Mimmo Rotella padre della tecnica del decollage realizzava strappi sui manifesti con l’intento di creare un’immagine nuova; in questo caso il dialogare nelle opere di Lou Duca è attuato per recuperare la storia e il suo concetto di bellezza; l’artista ci permette di non dimenticare il mondo classico contestualizzandolo nel contemporaneo. I lavori di Duca sono ad alta identificabilità e donano un gusto per l’armonia e la bellezza non indifferenti. Potremmo dire che il bello in queste opere è spunto per sottolineare l’eternità di un tempo passato che non morirà mai e che segnerà, indiscutibilmente anche il futuro. Non vi è nulla di distruttivo ma, bensì,un nuovo inizio. Duca ci dimostra, attraverso i suoi lavori,che il tempo è qualcosa di plasmabile egli plasma il passato, la storia, assumendosi un impegno gravoso,importante e rischioso: cancellarlo. Kiefer in una sua recente intervista afferma:” siamo prigionieri delle immagini che diventano immagini di liberazione solo quando le abbiamo distrutte ovvero nella esperienza della morte e della resurrezione; Andrea Emo direbbe che ogni iconoclastia è un nido di immagini.” Il nuovo per Kiefer ” nasce dalla nostra memoria e solo un artista iconoclasta è un buon artista .” Lou Duca, operando su questa linea,ci offre un’ arte di luce e di speranza. Maria Laura Perilli

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Precipitazioni sul distretto Padano: bene, ma non benissimo

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Bene, ma non benissimo: più pioggia caduta negli ultimi cinque giorni che negli scorsi tre mesi. Accumuli minimi di 30 mm con punte fino a 100 mm; ritorno della neve al di sopra dei 1500 metri, con quantità anche di 40 cm in alta montagna. Tutto questo ha consentito di migliorare sensibilmente lo stato idro-meteo-climatico sul Bacino del Grande Fiume, rilevato in queste ore dall’Autorità Distrettuale del fiume Po nel suo report settimanale. Nonostante la situazione sia oggi meno difficile, resta comunque sensibilmente grave a causa dell’incidenza del gap di fabbisogno precedente e delle scarse precipitazioni soprattutto nelle aree centrali della Pianura Padana e in quelle interne del Piemonte, già sofferenti. Per la prima volta dall’inizio dell’anno le portate fanno registrare un’inversione di tendenza dopo essere state, sino ad ora, sempre in costante calo storico: un incremento dei deflussi che, almeno nell’immediato, tornano sopra la soglia di allerta, con Pontelagoscuro che recupera un metro di livello idrico e segna -5,43 m con una portata di 653m3/s; e Piacenza/Cremona, le sezioni maggiormente in crisi, che raddoppiano in soli due giorni le proprie portate, attestandosi rispettivamente a 376 m3/s e 457 m3/s. La ricarica della falda sotterranea e l’incremento dell’umidità nei terreni hanno parzialmente consentito ristoro al comparto agricolo.Tutti i laghi sembrano aver beneficiato delle precipitazioni recuperando sulle quote alle sezioni di chiusura: +20 cm in più per il Maggiore all’idrometro di Sesto Calende, con un riempimento ritornato ai valori di inizio mese (33%) e un livello +12 cm; salgono anche Como (ora a -13 cm e con una riserva d’acqua disponibile prossima al 15%) e Iseo, a quota +9 cm. Stazionario il Garda.Ma sono le previsioni per la prossima settimana ad offrire un possibile scenario maggiormente confortante, visto l’arrivo di una perturbazione che dovrebbe protrarsi per più giorni su buona parte del distretto: “La pioggia è risultata particolarmente efficace per l’intero bacino padano dove, oltre al Po, anche i corsi d’acqua dei suoi affluenti e i grandi laghi regolatori hanno tratto beneficio – sottolinea Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del fiume Po – . Ma la soglia d’attenzione resta alta perché, nonostante questa inversione di tendenza, il deficit di portata rimane rilevante in tutte le sezioni registrate e sarà fondamentale comprendere al meglio il quadro, alla luce delle nuove precipitazioni annunciate, in vista dell’Osservatorio del 6 maggio”.

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“Promuovere e dare trasparenza a prodotti locali e alimenti consumati localmente

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

E’ il modo per valorizzare i singoli territori italiani. È questo l’obiettivo della proposta di legge sul ‘chilometro zero’ e la ‘filiera corta’, a prima firma del collega Filippo Gallinella (M5S), che ha iniziato in Aula la discussione generale in vista della definitiva approvazione dopo le modifiche apportate al Senato”. Lo dichiarano i deputati Paolo Parentela, relatore del provvedimento, e Anna Bilotti, esponenti M5S in commissione Agricoltura, intervenuti oggi nell’Aula di Montecitorio.“Sempre più consumatori – aggiungono – sono alla ricerca di prodotti locali per ciò che rappresentano in termini di valori e tradizioni ma anche, e spesso soprattutto, in un’ottica della maggiore sostenibilità ambientale della propria alimentazione. Con questa norma favoriremo il consumo di alimenti a ‘chilometro zero’, ossia prodotti nel raggio massimo di 70 km, e a ‘filiera corta’, cioè caratterizzati per un solo intermediario massimo lungo la filiera”.“Diversi gli strumenti messi in campo – proseguono Parentela e Bilotti – dalle aree dedicate in mercati e supermercati, alla premialità per la ristorazione collettiva sino alla creazione di due loghi distintivi. I consumatori potranno contare su una maggiore trasparenza e tracciabilità quando acquistano prodotti agroalimentari con queste caratteristiche nonché su controlli e sanzioni che puniranno eventuali illeciti”. “A giovarne sarà anche la ristorazione e gli altri canali turistico-ricettivi che faranno leva sul marketing territoriale e sulla promozione attraverso i prodotti agricoli e alimentari” concludono i parlamentari M5S.

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Raggi (M5S): “Expo 2030 occasione irripetibile per rigenerare il quadrante di Tor Vergata”

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

“Riqualificare le Vele di Calatrava e, più in generale, creare le basi per uno sviluppo permanente e duraturo dell’area di Tor Vergata. Ne abbiamo parlato stamane in Commissione Expo 2030, con i fautori di alcuni importanti progetti di sviluppo di un’area che, indubbiamente, può trarre indubbi benefici da un evento di caratura internazionale quale è l’Esposizione Mondiale. Particolarmente interessante, a tal proposito, è il progetto ‘Città della Conoscenza’ illustrato dalla docente dell’Università di Tor Vergata professoressa Antonella Canini, nato da un protocollo d’intesa siglato nel 2013 tra il Ministero delle Infrastrutture, il MIUR e l’Università di Tor Vergata e mirante al recupero di una delle Vele al fine di farne un vero e proprio volano di crescita sociale e culturale per il quadrante di Tor Vergata. Tra gli obiettivi del progetto figurano la conversione degli spalti originariamente destinati alle gare di pallanuoto in aule didattiche fruibili da università e altri enti che insistono sul territorio, la creazione di un orto botanico – in sinergia con altri orti internazionali – capace di attirare un elevato numero di visitatori, la realizzazione di un’officina culturale per famiglie dedicata al tema dell’educazione ambientale e la costituzione di nuove start-up in grado di creare migliaia di nuovi posti di lavoro. Grande attenzione, inoltre, viene dedicata allo sviluppo dei progetti di ortoterapia già avviati con ASL, alla tutela della biodiversità e alla sicurezza alimentare, con un focus sul tema della carenza d’acqua”. L’obiettivo prioritario è quello di porre le basi per una piena sinergia d’intenti con cittadini, imprese e stakeholder presenti nel quadrante interessato e dar seguito a uno sviluppo che l’area di Tor Vergata attende da tanti, troppi anni”. Lo dichiara, in una nota stampa, la presidente della Commissione Expo 2030 Virginia Raggi.

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Carburanti: Unc, prezzi riprendono a salire

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

“Una vergogna! Non c’è più un limite al comune senso del pudore. I prezzi dei carburanti hanno già ripreso la loro corsa, nonostante siano scesi, dopo l’intervento del Governo, talmente poco che per il gasolio non si è mai andati sotto alle speculazioni registrate dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina” denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Secondi i dati di oggi la benzina in modalità self service è a 1,766 euro al litro, un prezzo inferiore a quello della rilevazione del 24 gennaio, quando era pari a 1,779 euro al litro, mentre il gasolio è a 1,767 a euro al litro, un livello ancora superiore a quello del 28 febbraio, dopo l’inizio della guerra, quando era a 1,740 euro” prosegue Dona sulla base dello studio condotto sui dati settimanali resi noti ora dal ministero della Transizione Ecologica.”Da quando c’è stata l’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio, come dimostra il confronto rispetto alla rilevazione del 21 febbraio, un litro di benzina, nonostante il taglio di 25 cent delle accise, costa solo 8 cent in meno (8,366 cent), con un calo di appena il 4,5%, pari a soli 4 euro e 18 cent per un pieno da 50 litri, mentre un litro di gasolio è addirittura maggiore di quasi 4,5 cent, con un rialzo percentuale del 2,6%, pari a 2 euro e 25 cent a rifornimento” prosegue Dona.”Tutti i carburanti, poi, sono più cari rispetto all’inizio dell’anno. La benzina è salita del 2,7%, pari a 2 euro e 33 cent per un pieno di 50 litri, 56 euro su base annua, il gasolio è aumentato dell’11,5%, 9 euro e 11 cent a rifornimento, equivalenti a 219 euro annui” prosegue Dona.”Ecco perché il Governo deve ridurre ulteriormente le accise e prolungare il taglio ben oltre la fine di giugno, almeno fino a quando, pur ripristinando le vecchie accise e salendo di 30,5 cent, 25 di accise e 5,5 di Iva, si potrà tornare ai livelli di ottobre 2021, con il gasolio sotto 1,6 euro e la benzina sotto 1,7 euro” conclude Dona.

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“Comgest: in Europa si possono trovare buone opportunità?”

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

A cura di Alistair Wittet, gestore azionario Europa di Comgest. Il 1° trimestre del 2022 è stato caratterizzato da una forte agitazione sui mercati a causa dell’incremento dell’inflazione, alimentata in gran parte dalle incertezze generatesi con lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno causato un balzo nei prezzi delle materie prime soprattutto energetiche, aumentando il rischio di stagflazione. A gennaio, le voci relative al rialzo dei tassi hanno provocato una brusca rotazione settoriale a vantaggio dei titoli value e a scapito di quelli quality e growth, che hanno subito forti svalutazioni, analogamente alle società a media e bassa capitalizzazione. Questi eventi avranno probabilmente un impatto negativo diretto sulla crescita economica, portando a un significativo aumento dell’inflazione (spinta soprattutto dai prezzi dell’energia e dei cereali) e minando la fiducia dei consumatori, con un conseguente maggior rischio di recessione in Europa.In questo contesto rimaniamo fedeli al nostro approccio basato sulla ricerca di società di qualità e che mostrano una crescita idiosincratica, ossia indenne dalla volatilità del contesto attuale. Alcuni esempi sono Straumann, società leader nella produzione di impianti ortodontici della fascia premium. La società sta crescendo per acquisizioni profittevoli che le hanno consentito di uscire dalla nicchia ed espandersi in altre divisioni come quella degli scanner per le immagini del cavo orale o degli apparecchi ortodontici. Nel settore tecnologico segnaliamo ASML, che vanta una posizione di quasi monopolio nella litografia per semiconduttori, grazie alla nuova tecnologia per stampare transistor. Si tratta di un mercato in forte accelerazione e le aziende del settore stanno effettuando investimenti strutturali per gli upgrade dei sistemi. Nel settore medico troviamo NOVO Nordisk, società leader nei prodotti per diabetici: sono passati dall’insulina umana a quella moderna. La società ha anche brevettato la nuova molecola per l’obesità Wegovy che è già stata approvata dal FDA. Il contrasto all’obesità, che affligge il 40% degli americani, sarà un driver di crescita della società con un target per il 2025 di 4 miliardi di dollari americani. Anche le acquisizioni possono essere degli importanti driver di crescita e visibilità per le aziende, come lo è stato per il gruppo LVMH, che ha acquisito Christian Dior Couture e che si stima possa cresce di 5 volte rispetto all’anno dell’acquisizione o per L’Oréal con CeraVe. CeraVe società che si occupa di creme per la cura della pelle vendute sia nei supermercati sia nelle farmacie, a 5 anni dall’acquisizione ha generato ricavi per 1 miliardo di dollari USA, contribuendo così alla crescita dell’1% dell’intero gruppo.

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Mobilità verde: per zero emissioni nette servono 35 milioni di veicoli elettrici l’anno fino al 2030

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

A cura di Pauline Grange, gestore investimento responsabile e Jess Williams, analista, investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. Nel corso della storia il ritmo delle innovazioni tecnologiche è stato spesso sottovalutato. Settori come l’automotive sono pronti per cambiamenti dirompenti a un ritmo che sorprenderà gli investitori. In effetti, la domanda di veicoli elettrici a batteria è già aumentata in Cina nel 2021 e le motivazioni sono più economiche che ambientali.Il primo motivo per cui i consumatori cinesi acquistano un’auto elettrica risiede nei minori costi operativi. La Cina ha beneficiato di robuste catene interne di fornitura di batterie e della produzione di chip semiconduttori, nonché di politiche governative che hanno permesso al settore di crescere più rapidamente che altrove. Grazie a costi iniziali più bassi e a costi operativi contenuti, per i consumatori premium sui mercati di massa acquistare un veicolo elettrico a batteria è sempre più vantaggioso. La seconda ragione citata è un’esperienza di guida migliore, grazie a funzionalità autonome, digitali e di sicurezza superiori, caratteristiche importanti soprattutto per i consumatori più giovani ed esperti di tecnologia digitale. Per contro, negli Stati Uniti i veicoli elettrici a batteria continuano a rappresentare mano del 5% delle vendite di nuove auto, ma la situazione è destinata a cambiare grazie al sostegno dell’amministrazione Biden sotto forma di massicci investimenti per sviluppare reti di ricarica nazionali e infrastrutture energetiche verdi.Per raggiungere gli obiettivi di azzeramento netto, dovremmo aggiungere alla flotta globale in media 35 milioni di veicoli elettrici ogni anno da qui al 2030. Alcuni dei più grandi mercati automobilistici al mondo hanno già annunciato che intendono eliminare gradualmente le vendite di motori a combustione interna tra il 2030 e il 2040 per sostenere i loro obiettivi di azzeramento netto delle emissioni.Via via che la gamma di veicoli elettrici disponibili sul mercato aumenta, altre regioni potrebbero seguire la Cina, che raggiungerà per prima la parità di costo tra i veicoli elettrici e quelli con motori a combustione entro il 2024.Ma la sostituzione della flotta globale presenta alcune sfide. Innanzitutto l’attuale capacità di produzione di batterie è assolutamente insufficiente: sono infatti necessari 14TWh di capacità di produzione di batterie (ossia 88 volte la capacità del 2020) per raggiungere il 100% di veicoli elettrici entro il 2050. In secondo luogo, le auto elettriche contengono quasi sei volte i minerali e materiali di un motore a combustione. Infine, la scarsità di stazioni di ricarica affidabili, significa che gli investimenti in reti di ricarica ad alta potenza e in energia rinnovabile nella rete energetica devono essere accelerati. Ma queste sfide non sono insormontabili. E così, via via che il mercato dei veicoli elettrici si sviluppa, le aziende che forniscono i componenti necessari per produrre e alimentare le auto elettriche disporranno di un potenziale di crescita sostenibile. Fonte http://www.columbiathreadneedle.it

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