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Covid-19, il punto sulle complicanze cardiovascolari in età pediatrica

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 Maggio 2022

Un documento di consenso pubblicato su Circulation e firmato dagli esperti dell’American Heart Association fa il punto sulle complicanze cardiovascolari nei bambini e giovani adulti dopo un’infezione da SARS-CoV-2. «A due anni dall’inizio della pandemia e con una grande quantità di studi svolti sui bambini con COVID-19, è arrivato il momento di riassumere ciò che sappiamo» afferma Pei-Ni Jone del Children’s Hospital di Aurora in Colorado, presidente del gruppo di esperti che ha sottoscritto il documento, spiegando che le complicanze cardiovascolari in età pediatrica includono la tachicardia atriale e ventricolare, nonché il blocco atrioventricolare di primo grado. «Sebbene le aritmie generalmente si risolvano senza bisogno di trattamento, in certi casi è stato necessario somministrare antiaritmici, e in un adolescente con cardiomiopatia ipertrofica è stato descritto un decesso dovuto a una tachicardia ventricolare ricorrente» scrivono gli autori, precisando che negli Stati Uniti al 24 febbraio 2022 i bambini di età inferiore ai 18 anni rappresentavano il 17,6% dei casi totali di COVID-19 e circa lo 0,1% dei decessi dovuti al virus, mentre i tassi di infezione e morte nei giovani adulti tra 18 e 29 anni erano rispettivamente del 21,3 e dello 0,8%. Ma oltre alle aritmie, l’infezione da SARS-CoV-2 può causare miocarditi, pericarditi oppure la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C), una patologia nuova identificata in corso di pandemia. In caso di coinvolgimento del miocardio sono stati osservati aumenti della troponina, anomalie elettrocardiografiche comprese alterazioni del segmento ST e aumento ritardato del gadolinio alla risonanza magnetica cardiaca. Sebbene la morte sia rara, nei bambini con gravi miocarditi si sono verificati rari decessi sia improvvisi sia dopo terapia medica. «E come per gli adulti, i soggetti con malattie polmonari croniche obesità o patologie immunodepressive hanno maggiori probabilità di ricovero in ospedale o in terapia intensiva, oltre a un’aumentata mortalità per COVID-19» riprende Pei-Ni. E conclude: «Sebbene i bambini con comorbilità siano a maggior rischio di infezione sintomatica da SARS-CoV-2 rispetto ai sani, le complicazioni cardiovascolari, le malattie gravi e la morte sono rare». (fonte Doctor33)

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