Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

Epatiti pediatriche sconosciute: sintomi a cui prestare attenzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 Maggio 2022

In relazione alle epatiti acute a eziologia sconosciuta nei bambini, in tutti in Paesi in cui sono stati segnalati casi si è al lavoro per individuarne le cause. Al momento, i casi nel mondo sono circa 190 e in Italia ci sarebbero 20 segnalazioni. Nel nostro Paese è stata attivata una rete ad hoc e la situazione è monitorata dall’Iss. Intanto, dal Ministero della salute è stata emanata una circolare che traccia il quadro della situazione epidemiologica e ripercorre i principali sintomi.Per quanto riguarda il nostro Paese, al 22 aprile, secondo quanto riferisce il Ministero della salute, “sono giunte in totale 11 segnalazioni che fanno riferimento a pazienti individuati in diverse Regioni italiane (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Sicilia, Toscana e Veneto). Si tratta quindi di segnalazioni relative a casi sporadici sparsi sul territorio nazionale. Di questi, due risultano come casi “confermati”, mentre altri due sono definiti come possibili (in quanto di età superiore ai 10 ma comunque inferiori ai 16). Per quanto riguarda un paziente, il ricovero è avvenuto prima di gennaio; altri 2 casi sono in corso di valutazione per possibili ulteriori cause eziologiche e 4 sono definibili come sospetti. Caratteristica per tutti i casi è che i virus comuni che causano l’epatite virale acuta (virus dell’epatite A, B, C, D ed E) non sono stati rilevati”, mentre “una positività per Adenovirus o per SARS-CoV-2 eÌ stata per ora riportata in due casi sospetti”. Se ci sia un vero e proprio eccesso di casi in Italia rispetto alla norma non è ancora chiaro: “ogni anno in Italia, come negli altri Paesi, si verifica un certo numero di epatiti con causa sconosciuta, e sono in corso analisi per stabilirlo”. Per cercare di individuare le cause “le indagini sono in corso in tutti i Paesi che riportano casi. Le autorità sanitarie che stanno indagando nel Regno Unito, dove si eÌ verificata la maggior parte dei casi fino a oggi, ritiene, sulla base delle caratteristiche cliniche ed epidemiologiche dei casi in esame, che una causa infettiva sia la più probabile, ed in particolare l’infezione da Adenovirus”. Una ipotesi che non convince comunque l’Iss, “in quanto questo tipo di virus normalmente non è associato a malattie epatiche”. Secondo quanto si legge nella circolare del Ministero, “le infezioni da Adenovirus sono comuni e di solito provocano una malattia lieve, con sintomi simili al raffreddore, vomito e diarrea. La maggior parte delle persone infettate da un Adenovirus non presenta complicazioni. Le indagini tossicologiche sono in corso”.Per quanto riguarda infine la sintomatologia, secondo la circolare del ministero, sulla base delle segnalazioni, “la presentazione clinica dei casi identificati al momento nel Regno Unito risponde a una grave epatite acuta, con livelli aumentati di enzimi epatici (AST o ALT maggiori di 500 IU/L) e in molti casi, con ittero. I casi hanno riportato sintomi gastrointestinali, tra cui dolore addominale, diarrea e vomito nelle settimane precedenti. La maggior parte dei pazienti non presentava febbre. Non eÌ stato identificato alcun legame con il vaccino anti COVID-19” anche perché molti bambini colpiti sono sotto i 5 anni, fascia d’età per cui non c’è il vaccino. By Francesca Giani fonte Farmacista33

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: