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Prezzi: Unc, la top 20 dei rincari alimentari

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 Maggio 2022

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat di ieri per stilare la classifica dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche che in aprile hanno registrato i maggiori rincari annui. L’inflazione per questi beni è letteralmente decollata con un rialzo mensile dell’1,5%, salendo dal 5,8% di marzo al 6,7%. Tradotto in termini di aumento del costo della vita significa, per una coppia con due figli, una spesa aggiuntiva annua pari a 502 euro solo per mangiare e bere, per una coppia con 1 figlio la stangata per cibo e bevande è pari a 451 euro, 549 euro per una coppia con 3 figli, 373 per una famiglia tipo. Ma alcuni prodotti hanno segnato incrementi a dir poco allarmanti.Il record dei rincari spetta all’Olio diverso da quello di oliva che esplode del 63,5% e che certo risente dell’effetto Ucraina e delle restrizioni all’import dell’olio di girasole e che ora segna un balzo del 34,3% in appena un mese, il primato per i beni alimentari.Al secondo posto della top 20 la Farina che vola del 17,2% su aprile 2021 (medaglia d’argento anche su marzo 2022, con +5,9%). Sul gradino più basso del podio il Burro che sale del 15,7% in un anno.Al quarto posto il cibo simbolo della cucina italiana, la Pasta (fresca, secca e preparati di pasta), che si impenna del 14,1%. Seguono il Pollame che svetta del 12,2%, i Vegetali freschi diversi da patate e altri tuberi (+12%), al settimo posto i Frutti di mare freschi (+10,2%). Preoccupante, in vista della prossime estate, il caso gelati. Nonostante la domanda non sia certo decollata, il rialzo è già del 9,5%. Chiudono la top ten le Uova (+9,3%) e i Succhi di frutta e verdura (+8,9%).Nella top 20, in 11° posizione, il Pane (fresco e confezionato) con +8,4%, seguito da Frutta fresca (+7,8%), Pesce fresco, Margarina e Patatine fritte (tutte e 3 a +7,7%) al 3° posto per la variazione congiunturale (+5,2%). La carne più rincarata, in 14° posizione, quella di wurstel, carne macinata e salsicce, che aumenta del 7,3%, poi Latte conservato (+7,1%), Carne ovina e caprina (+6,9%), per via della Pasqua. In 17° posizione il Riso (+6,6%). Seguono Olio di oliva e Acque minerali (ambedue a +6,1%). In 19° posizione Conserve di frutta e prodotti a base di frutta con un incremento del 5,9%, mentre chiude la top 20 lo Zucchero con +5,7%. Considerando, però, la spesa di una famiglia tipo, la classifica cambia totalmente. Al 1° posto della top ten i Vegetali freschi che pur con un’inflazione “solo” del 12%, costano 52 euro e 80 cent in più su base annua. Al 2° posto la frutta fresca, in 12° posizione quanto a crescita dei prezzi, ma con un aggravio pari a 34,80 euro, al 3° posto il pollame, +28,70 euro nei dodici mesi. Appena fuori dal podio il pane, +22 euro, seguito a ruota dalla pasta (+20,70 euro) e dal pesce fresco (+16,30 euro). Solo in 7° posizione il vincitore dell’altra classifica, l’olio diverso da quello di oliva, con +14,90 euro. Segue l’acqua minerale (+9,20 euro) e la farina (+7,40 euro). Chiude la top ten l’olio di oliva, +7,30 euro. Questi soli dieci prodotti determinano una stangata annua pari a 214,10 euro.

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