Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 7 Maggio 2022

Sanità, USB: il Cardarelli non è una sorpresa

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

La drammatica condizione nella quale versano i pronto soccorso della città di Napoli, su tutti Cardarelli e Ospedale del Mare, è ancora una volta portata all’attenzione dell’opinione pubblica rappresentandola come una sorpresa. Si tratta, invece, di una realtà che viene denunciata da anni ed è trasversale a tutta l’Italia. Il Covid ha invece aggravato ancora di più la situazione, anche se sembrava impossibile.A Napoli la chiusura del Loreto Mare e del San Giovanni Bosco, ormai da più di due anni dedicati in maniera esclusiva al Covid, ha dirottato la maggior parte della popolazione sui pronto soccorso più capienti della città e questo ha costretto quasi 3 milioni di abitanti a rivolgersi, per le urgenze, a tre soli punti di accesso. Di cosa vogliamo stupirci, dunque? Medici, infermieri e operatori sanitari sono scesi in piazza e si sono mobilitati, a più riprese, per denunciare le condizioni di lavoro e dell’assistenza nei pronto soccorso ma in risposta, invece di aiuto e soluzioni, hanno ricevuto un silenzio assordante.L’Ospedale del Mare, al pari del Cardarelli con i 15 medici che hanno minacciato le dimissioni in blocco, sono però solo la punta dell’iceberg, e rappresentano il non invidiabile emblema di un sistema nazionale dell’emergenza-urgenza che faceva acqua da tutte le parti ben prima dell’emergenza sanitaria legata al Covid.La carenza di personale nei reparti di emergenza è strutturale da anni in tutta Italia e la pandemia, rendendo le condizioni di lavoro ancor più pesanti, ha solo aggravato lo stato delle cose provocando l’abbandono e le dimissioni di tantissimo personale sanitario, in primis medici e infermieri. Carichi di lavoro insostenibili e tempi di attesa disumani sono il sintomo di un sistema salute che, mancando qualsiasi filtro sul territorio, non funziona più. A questo va aggiunto, e non paia aspetto secondario perché invece rappresenta bene quale considerazione si ha del personale, che infermieri e Oss aspettano ancora l’indennità di pronto soccorso tanto propagandata dal governo ma mai erogata, e che il rinnovo del contratto porterà solo aumenti irrisori a fronte di retribuzioni fra le più basse in Europa.Le Regioni continuano a non assumere, trincerandosi dietro al tetto di spesa per il personale e adducendo, quale ulteriore motivazione, l’impossibilità di reperire medici e infermieri. Queste sono scuse e giustificazioni non più tollerabili perché, in tutta Italia, troviamo decine di graduatorie di idonei ferme o utilizzate con il contagocce. Siamo certi che il personale in servizio non sia sufficiente, ma allora perché non vengono assunti i lavoratori che sono disponibili? Una soluzione a questo caos c’è: serve un piano assunzionale straordinario e immediato che permetta il miglioramento delle condizioni di lavoro, l’abbassamento dei tempi di attesa per i pazienti, la riapertura dei pronto soccorso chiusi e il potenziamento di quelli funzionanti a basso regime per la carenza di personale.

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Institut Jacques Delors: Le choc des 9 mai

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

Chômé pour les fonctionnaires européens, passant le plus souvent inaperçu pour le commun des mortels, le 9 mai promet cette année de se faire plus remarqué. La journée n’opposera pas moins que deux rapports au monde. A Moscou, Poutine inscrira son invasion sanguinaire de l’Ukraine dans l’exaltation du souvenir de la « Grande guerre patriotique », que l’armée rouge remporta en 1945 contre le nazisme. Cette même idéologie que le maître du Kremlin ose prêter aujourd’hui au gouvernement du président Zélensky et qu’il prétend combattre. A Strasbourg, de leur côté, les grands dirigeants de l’UE se succéderont pour rappeler les fondements de ce qu’on pourrait nommer par contraste la grande paix européenne. Celle posée avec à la fois hardiesse et humilité par Robert Schuman le 9 mai 1950.L’opposition des deux commémorations dessinera ce qui lie, en premier lieu, des peuples européens des plus divers : l’attachement à la démocratie libérale dans son sens politique. On le sait, le refus de laisser de telles démocraties s’épanouir aux frontières de la Russie motive la guerre que livre son président. Les Ukrainiens l’ont bien compris, comme les Moldaves et Géorgiens, frappant d’un même coup à la porte d’une Union européenne d’abord comprise comme garante de l’ordre démocratique et des libertés publiques qui en sont indissociables. Ce qui fonde l’appartenance européenne transparaît durant ce conflit plus que jamais.Pour autant, on sait aussi nos chères démocraties en fragile santé. En France en particulier, où l’abstention redoutée aux prochaines législatives, après celle déjà élevée à la présidentielle, traduit, entre autres symptômes, une perte de confiance dans les capacités de représentation sur laquelle la démocratie repose. Notre dernier webinaire Euroquestions fut l’occasion de le relever.Le 9 mai de Strasbourg s’annonce justement emblématique aussi à cet égard. Il verra la clôture de la Conférence sur l’avenir de l’Europe, jusqu’ici trop largement négligée et pas seulement par les médias. Comme notre think tank n’a eu cesse de le répéter, l’exercice, en dépit de tous ses travers organisationnels, mérite d’être regardé de près dans sa manière d’impliquer des citoyens dans les choix collectifs, d’inventer un complément peut-être salutaire à une démocratie représentative parfois dépassée par sa base.Il serait présomptueux de prétendre, à ce stade, que la Conférence a pu imprimer un élan réformateur parmi les Vingt-Sept jamais franchement enthousiastes par l’initiative partie du président Macron. Mais les circonstances de la guerre et la perspective d’un futur élargissement changent la donne. Les 325 propositions finales fraîchement adoptées par l’assemblée plénière de la Conférence, en vue de la restitution officielle du 9 mai, seront à considérer. Plusieurs portent sur les moyens d’approfondir la démocratie européenne, dans son processus décisionnel, pour les élections du Parlement européen, pour rapprocher les élus des citoyens ou encore pour mieux appliquer le principe de subsidiarité. Sans attendre, l’actuel Parlement européen réclame la création d’une Convention chargée d’une nouvelle réforme institutionnelle. Et une majorité de députés européens vient de se prononcer pour la création de listes transnationales, qu’appuie la présidence française. Le mode de désignation du président de la Commission est aussi en débat. Les élections européennes de 2024 s’annoncent déjà différentes des précédentes. Quelques voix s’élèvent même pour que le scrutin se tienne partout le même jour, le 9 mai. Réformer l’Europe de la sorte est un patient travail collectif mais plus constructif et solidaire que d’aventureuses désobéissances nationales solitaires. Le contraste est déjà manifeste dans la manière de « faire l’Europe » entre le premier 9 mai de 1950 et celui de 2022. Entre le huis clos des négociations diplomatiques, qui débouchèrent sur le traité CECA, et les délibérations citoyennes formulant des propositions pour préparer l’avenir. A relire le chemin démocratique parcouru, il y a là un autre choc, cette fois à distance temporelle, des 9 mai. Sébastien Maillard, Directeur de l’Institut Jacques Delors.

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Antitrust: Rustichelli, ok offerte solo scritte luce e gas

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

L’Antitrust ha chiesto oggi una norma che preveda che “il vincolo contrattuale sorga solo a seguito della conferma dell’offerta, da parte del consumatore, per iscritto” per le offerte commerciali di luce e gas.”Bene, non possiamo che sottoscrivere la proposta dell’Authority. Da tempo lo chiediamo, visto che le bollette di luce e gas restano un mistero irrisolto del nostro Paese e, indipendentemente dal telemarketing selvaggio, è impossibile capire in una telefonata se il contratto offerto è più vantaggioso oppure no” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Servono anche sanzioni con importi più elevati, che abbiano vera efficacia deterrente rispetto ai comportamenti scorretti. Per quanto riguarda poi il telemarketing selvaggio, servono indennizzi automatici per chi riceve telefonate nonostante sia iscritto al Registro delle Opposizioni” conclude Vignola

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Audiolibri: continua la crescita degli abbonamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

L’audiolibro entra nelle abitudini degli italiani consolidando il suo peso nel mercato editoriale italiano: se nel 2019 la spesa per abbonamenti era pari a 9 milioni, nel 2020 è cresciuta a 17,5 e nel 2021 a 24 milioni.“La pandemia ha funzionato da acceleratore: l’espansione dei consumi di contenuti audio e di audiolibri in particolare che si era già verificata nei Paesi del Nord Europa e negli USA sta prendendo piede anche qui ed è una tendenza di lungo periodo – spiega Fabio Del Giudice, direttore dell’Associazione Italiana Editori (AIE) -. Per questo è importante dare a tutti gli editori strumenti in grado di interpretare dove sta andando il mercato, orientando così la propria offerta. Il 26 maggio offriamo così agli editori per il terzo anno consecutivo un appuntamento formativo per fornire una panoramica aggiornata sull’evoluzione del settore”.Il corso “Il mondo dell’audio: la crescita continua” si terrà online sulla piattaforma Zoom il 26 maggio dalle 10 alle 13. La docente è Sandra Furlan, che ha lavorato dal 1996 al 2017 in Arnoldo Mondadori Editore rivestendo diversi ruoli a cavallo tra il marketing e le nuove tecnologie, è stata responsabile produzione di Storytel Italia e dal 2020 collabora con Full Color Sound. Coordinamento di Cristina Mussinelli, ufficio studi di AIE. Sarà fornito un aggiornamento sugli ultimi dati del mercato audio nazionale e internazionale, per poi passare a presentare le novità del settore in termini di tendenze, canali di ascolto e piattaforme. Tra i vari temi affrontati, una sezione sarà dedicata specificamente al mondo dei podcast, un prodotto vocale sul quale era stato registrato ampio interesse da parte dei partecipanti dei precedenti corsi. Informazioni e tariffe per la partecipazione sul sito di AIE.

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Effetto guerra anche su ortofrutta. Costi fino al 70% più alti

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

L’aumento degli eventi climatici estremi con effetti diretti sui campi, i danni da insetti alieni come la cimice asiatica, la frammentazione della filiera e una catena del valore ancora non equa per gli agricoltori. L’ortofrutta italiana porta già sulle spalle il peso di problematiche non risolte, ma ora le conseguenze della guerra in Ucraina rischiano di mettere definitivamente ko il settore. I rincari energetici, così come quelli di fertilizzanti, trasporti e imballaggi, hanno più che raddoppiato i costi correnti per la produzione di frutta e verdura, con incrementi tra il 65% e il 70% in particolare per l’orticoltura, e perdite di reddito che raggiungono anche l’80% nelle aziende specializzate, solo in parte compensate dal rialzo dei prezzi al consumo. Ecco perché adesso occorre intervenire con misure di sostegno specifiche per il comparto ed evitare di far andare in pezzi un patrimonio nazionale da 15 miliardi di euro di fatturato all’anno, che coinvolge oltre 300 mila imprese per 1,2 milioni di ettari coltivati. Tutto ciò in uno scenario, quello italiano, già difficile per l’ortofrutta. C’è l’annoso problema del forte squilibrio di filiera (su 100 euro spesi dal consumatore, al produttore rimangono in tasca solo tra i 6 e gli 8 euro netti) con la necessità di stimolare processi di aggregazione tra gli agricoltori e costruire relazioni più eque e innovative tra tutti i soggetti del sistema ortofrutticolo. A questo, si aggiungono il post pandemia e le conseguenze dei cambiamenti climatici, tra la recrudescenza di fitopatie e avversità e il ripetersi di eventi estremi -continua Cia-. Basta ricordare che solo le gelate tardive hanno procurato, nel 2021, oltre 800 milioni di danni alla frutticoltura primaverile ed estiva, mentre quelli causati dalla cimice asiatica sono ammontati a più di 700 milioni di euro.Inoltre, è sempre più necessario “favorire e incoraggiare la ricerca e l’innovazione, sia tecnologica che genetica, per garantire la sostenibilità e salvaguardare le produzioni ortofrutticole Made in Italy contro i cambiamenti climatici e le malattie, costruendo anche un modello efficace di gestione integrata del rischio con nuovi strumenti di difesa attiva e passiva delle colture, più tempestivi e snelli. Senza la tutela degli agricoltori -conclude il presidente di Cia- non si tutela né l’economia né l’ambiente”. (Abstract) Fonte Cia-Agricoltori Italiani.

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Proroga riduzioni carburanti. Come difendersi da rincari irrazionali

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

Proroga taglio accise carburanti (25 centesimi/litro, con effetto di circa 30 centesimi includendo l’Iva) fino all’8 luglio. Accisa zero sul gas naturale per autotrazione con Iva al 5%. Questi i provvedimenti del governo mentre, purtroppo, si registrano aumenti nel prezzo alla pompa. Di conseguenza, visto che la maggior parte delle merci è trasporta su gomma, i prezzi al dettaglio di larga parte dei beni di consumo seguono un andamento come se nulla fosse accaduto. Ci vorrà qualche giorno, ma dubitiamo che gli eventuali cali siano delle stesse percentuali delle riduzioni apportate dai decreti del governo. E’ la ferrea regola del mercato che se non è speculativo, non sarebbe tale.Cosa deve fare il consumatore?Si leggono appelli contro le speculazioni, ma non si capisce chi e come dovrebbe controllare, a parte casi (rari) molto eclatanti. Mai come in questo caso, dove il governo a suo modo si sta impegnando, senza aspettare ulteriori quanto improbabili tagli, deve vigere l’autoregolamentazione dei consumatori finali, del prodotto energetico in sé e di tutte le merci il cui aumento non sembra giustificato o, come dovrebbe essere evidente, non subisce cali nonostante questo tipo di interventi. Il mercato offre di per sé questo tipo di possibilità: autocontrollo dei propri consumi e denuncia mediatica delle speculazioni, nonché rivolgersi altrove. Il non-acquisto è confermato come arma potente in mano al consumatore. Soprattutto facendolo notare a chi si crede abbia fatto aumenti non razionali e diffondendo la voce ovunque. Siamo o no nell’era dei social… quindi oltre che per insultarsi a vicenda, usiamoli come tam tam, dal locale, al regionale al nazionale., premiando i dettaglianti virtuosi.François-Marie Arouet – Aduc http://www.aduc.it

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Accademia Medicina Torino: Corso ECM Infection control

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

Torino. Si svolgerà il 13 maggio dalle ore 14 alle ore 18 on line sul tema “Infection control & antibiotico resistenza”. Dopo il saluto istituzionale del Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino, Prof. Giancarlo Isaia, introdurranno i lavori Giovanni Di Perri, Direttore della Struttura Complessa Malattie Infettive, Ospedale Amedeo di Savoia, Francesco Giuseppe De Rosa, del Dipartimento di Scienze Mediche e Carla Zotti, del Dipartimento di Igiene e Sanità pubblica. Successivamente interverrà Cristina Costa, Microbiologia, concentrandosi su “Epidemiologia dell’antibiotico resistenza: pre e post Covid”. Seguirà la presentazione dell’esperienza torinese (e-Covid) a cura di Andrea Calcagno, Dipartimento di Scienze Mediche, e dell’esperienza piemontese (CORACLE) di Silvia Corcione, sempre del Dipartimento di Scienze Mediche. Tommaso Lupia, Struttura Complessa Malattie Infettive dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti, interverrà sul tema “Infezioni batteriche e fungine come complicanze dell’infezione da Sars-Cov-2”. “Strategie di infection control nella gestione delle infezioni nosocomiali” rappresenteranno il focus della relazione di Nour Shbaklo, PhD in Infection Control, Dipartimento di Scienze Mediche. Costanza Vicentini, Dipartimento di Scienze della Sanità pubblica e pediatrica, risponderà alla questione: “Infection control durante il Covid: troppo o troppo poco?”. Infine, Francesco De Rosa illustrerà “Programmi di antimicrobial stewardship”. Il termine “antimicrobial stewardship” si riferisce ad una serie di interventi coordinati, che hanno lo scopo di promuovere l’uso appropriato degli antimicrobici e che indirizzano nella scelta ottimale del farmaco, della dose, della durata della terapia e della via di somministrazione.Concluderà l’incontro una tavola rotonda sul tema dell’impatto del Covid nei programmi di “stewardship” che coinvolgerà Di Perri, Zotti, De Rosa, Silvio Borré (Malattie infettive, Vercelli), Guido Chichino (Malattie infettive, Alessandria) e Valerio Del Bono (Malattie infettive, Cuneo).

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Ucraina: Rojc (Pd) a Lega, voci pro-Putin godono ospitalità

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

“Meraviglia la preoccupazione della Lega per la libertà di stampa in Italia, dove le voci pro-Putin non sono certo imbavagliate, anzi godono di ampia ospitalità. Auspicabile che la Lega si batta davvero affinché il diritto di parola sia concesso anche al popolo russo, dove si va in galera per una parola sbagliata. Il ministro Lavrov è andato in tv a fare una propaganda nauseante e inverosimile, e i testimoni più attendibili della realtà sono i milioni di profughi ucraini nei Paesi europei”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd) replicando alle fonti della Lega secondo cui la censura non è “auspicabile e augurabile in Italia”.

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Lavoro: Mura (Pd), fondi Pnrr sono ultima spiaggia per il Paese

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

“I prossimi mesi saranno determinanti: dobbiamo agire guardando sia alla crisi che ci pone alcune scelte nell’immediato, come sui salari, e allo stesso tempo a non perdere la prospettiva dei fondi del Pnrr, che sono probabilmente l’ultima spiaggia per mettere il Paese nelle condizioni di competere con chi è più avanti e di traguardare gli obiettivi in termini di occupazione di giovani e donne”. Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) partecipando all’incontro “La sfida del lavoro che cambia” organizzato dal Pd della Toscana. “Impresa e lavoro nel lungo periodo devono andare nella stessa direzione – ha spiegato la parlamentare – oppure si rischia di avere poca produttività e scarse retribuzioni. Bisogna incastrare tutti i protagonisti della svolta che abbiamo di fronte, i decisori politici nazionali e locali, il mondo dell’imprenditoria, quello del lavoro, e la carta da giocare in questa sfida del cambiamento – ha indicato – è la formazione”. Mura ha parlato di “una formazione come strumento per collegare domanda e offerta a partire dall’orientamento” ma anche di “una formazione permanente, dalla culla alla pensione, perché migliorare le proprie competenze è anche un modo per difendere il lavoro che si ha” e ha sottolineato che “rispetto a un’innovazione che può cancellare posti di lavoro, questa è l’ulteriore argomentazione a favore della formazione del lavoratore, che per crescere in carriera deve formarsi tutta la vita”.

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JOËL DICKER: Il caso Alaska Sanders

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

Incontro con l’autore in anteprima il 21 maggio al Salone del Libro di Torino (Sala Azzurra, ore 13.15), il 23 a Milano (libreria Mondadori Duomo, ore 18.30), il 24 a Roma (libreria I Granai, ore 18). Collana Oceani, trad. Milena Zemira Ciccimarra, pag. 608, 22 euro. Dopo 10 anni esatti arriva l’attesissimo seguito di La verità sul caso Harry Quebert. Subito al primo posto delle classifiche dove finora è uscito: Francia, Svizzera, Belgio e Canada. Aprile 1999. Mount Pleasant, una tranquilla cittadina del New Hampshire, è sconvolta da un omicidio. Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene trovato in riva a un lago. L’inchiesta è rapidamente chiusa, la polizia ottiene la confessione del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il caso si riapre. Il sergente Perry Gahalowood, che all’epoca si era occupato delle indagini, riceve un’inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista? L’aiuto del suo amico scrittore Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con il romanzo La verità sul caso Harry Quebert, ispirato dalla loro comune esperienza con un altro crimine, sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità. Ma c’è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di Harry Quebert.

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Aborto da affermare e difendere. Diritto umano. Il pericolo dell’emulazione Usa

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

Un vento conservatore (come qualcuno lo chiama) sta arrivando sul Pianeta, e anche in Italia. La potenza di questo vento è in atto alla Corte Suprema Usa dove, rovesciando una sentenza del 1973, verrebbe meno il diritto federale all’interruzione di gravidanza; diritto che già alcuni Stati di quella federazione hanno modificato, limitandolo o abolendolo.Cose d’America? Certo. E di quell’America che oggi alcuni ritengono ci condizioni meno e di cui abbiamo meno bisogno, salvo poi evocarla quando militarmente (vedi Ucraina) ne abbiamo grande necessità. L’Europa di oggi è diversa da quella degli anni ‘70 del secolo scorso, quando gli Usa in materia, insieme a Francia e Uk erano riferimento di buona legislazione, di diritto e libertà. L’Europa di oggi, oltre ai colossi francese e britannico, in materia ha anche il colosso tedesco e quasi tutti gli altri Paesi dell’Ue, scandinavi ed ex-Urss in testa (tranne Polonia). Quindi i fatti d’America li potremmo osservare a distanza senza timore di qualche condizionamento nella nostra legge che – per quanto imperfetta, male applicata e boicottata – riconosce il diritto? Soprattutto in un Paese dove due dei maggiori partiti (FdI all’opposizione, e Lega al governo), si distinguono per vari tentativi di modifica restrittiva dell’attuale legge, col corollario di iniziative locali di cimiteri per i feti abortiti. Non solo, ma l’Italia di questi due partiti anti-abortisti è quella – Donald Trump, presidente che ha modificato l’attuale Corte Suprema che si accinge alle modifiche di oggi – plaudeva al golpista di Capitol Hill e coglieva ogni occasione per elogiarlo e farsi vedere insieme a lui . L’America, quindi, continua ad essere polo d’attrazione (non ideologico ma opportunista e da spettacolo) per chi vuole cancellare il diritto d’aborto… e tutto ciò che possa servire per dimostrare di essere “bravi” come gli americani. E soprattutto non aspettiamo di vedere che questo “tutto” accada: non trascuriamo di impegnarci perché quando questi partiti avranno i numeri anche in Parlamento abbiano un Paese distratto ed assuefatto all’indifferenza che oggi prevale per il boicottaggio dell’applicazione dell’attuale legge, quella che impone ancora il turismo abortivo in Italia e verso l’estero, nonché l’interruzione di gravidanza clandestina. La recente iniziativa dell’associazione Coscioni, “Aborto al sicuro”, è un campanello d’allarme sullo stato pietoso con cui la legge viene applicata in Italia.Informare, pretendere il rispetto della legge, denunciare, confrontarsi sono necessità perché, quando gli emuli dell’anti-aborto Usa si sentiranno più forti per agire in modo più incisivo di quanto già facciano oggi, si trovino una opinione pubblica informata, consapevole e pronta a difendere e applicare il diritto delle donne a disporre del proprio corpo.E chi, sempre distratto, crede che questo diritto possa essere una questione di donne o marginale, è bene ricordare che, tra le altre cose, il nostro modo di vita libero e democratico, si fonda anche su questo diritto umano. François-Marie Arouet: http://www.aduc.it

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La Chiesa italiana a metà del XIX secolo

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

Furono istituite le Missioni Cattoliche Italiane per essere accanto ai connazionali che partivano dall’Italia. Con il passare del tempo e l’evoluzione della mobilità umana, però, le MCI sono diventate punto di riferimento anche per tutte quelle persone migranti arrivate prima in Italia e successivamente emigrate in altri Paesi. Sacerdoti che, coadiuvati sempre più da operatori laici preparati e specializzati, sono chiamati a nuove sfide: a intraprendere, cioè, un cammino anche (ma non solo) pastorale che sappia dare risposte appropriate alle nuove esigenze. Del ruolo delle Mci in Europa si è parlato, lo scorso mese di novembre, durante il convegno “Gli Italiani in Europa e la missione cristiana. Radici che non si spezzano ma si allungano ad abbracciare ciò che incontrano” promosso dalla Fondazione Migrantes con la presenza di 200 tra sacerdoti ed operatori impegnati nella pastorale per gli italiani in Europa. Gli atti di quel convegno sono ora raccolti in un volume, curato da Raffaele Iaria e Delfina Licata ed edito da Tau editrice. La lettura dell’emigrazione italiana in Europa «ci deve rendere sempre più consapevoli che il Continente europeo è una casa comune», ha detto papa Francesco ricevendo i partecipanti: e la Chiesa in Europa non può «non considerare i milioni di emigranti italiani e di altri Paesi che stanno rinnovando il volto delle città e dei paesi». Il Pontefice li ha incoraggiati a proseguire nel «vostro impegno e a pensare con creatività ad una missione che guardi al futuro delle nostre comunità perché siano sempre più radicate nel vangelo e accoglienti».Nel volume contributi, fra gli altri, dei cardinali Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e Andres Arborelius, Vescovo di Stoccolma, di mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes e di mons. Jean Kockerols, vescovo ausiliare di Bruxelles-Malines e un’appendice dedicata al Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes che raccoglie l’intervento realizzato il giorno della presentazione nazionale dal segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’allora presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli, prematuramente scomparso.

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