Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

Archive for 10 Maggio 2022

La Commissione europea lancia la piattaforma visionaria 3D “Dai voce alla tua visione” durante l’Anno europeo dei giovani 2022

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Quando la Presidente Ursula von der Leyen ha annunciato che il 2022 sarebbe stato l’Anno europeo dei giovani, ha auspicato da parte dell’Europa un attento ascolto dei giovani europei per plasmare al meglio il futuro dell’Unione in base alla loro visione. La Commissione europea ha quindi lanciato una nuovissima piattaforma digitale 3D “Dai voce alla tua visione” come elemento centrale dell’Anno europeo dei giovani: una piattaforma interattiva in cui i giovani europei possono registrare il loro messaggio personale e unico. L’obiettivo di “Dai voce alla tua visione” è quello di consentire ai giovani europei provenienti da ogni contesto e angolo del continente di esprimere la propria visione di futuro, dalle questioni che riguardano l’occupazione, l’inclusione, la pace e la sicurezza, al cambiamento climatico, all’istruzione, alla salute mentale e altro ancora. Sulla scia della pandemia globale e di fronte alla guerra di aggressione contro l’Ucraina, le voci dei giovani stanno diventando sempre più importanti. Per questo “Dai voce alla tua visione” si presenta come uno spazio interattivo e all’avanguardia di voci che consente letteralmente alle persone di attivare e registrare il proprio messaggio personale e di esprimere le proprie opinioni e idee sugli argomenti che ritengono più rilevanti.  La piattaforma è stata sviluppata per accogliere qualsiasi messaggio, in tutte le lingue ufficiali dell’UE (oltre a norvegese, turco, serbo, macedone del nord e islandese). Una volta aggiunta, ogni voce genera la propria onda 3D unica che interagisce con tutte le altre registrazioni sulla piattaforma e consente a tutti di ascoltare qualsiasi voce, in qualsiasi lingua e su qualsiasi dispositivo in ogni momento. Secondo Mariya Gabriel, Commissario europeo per la gioventù, “‘Dai voce alla tua visione’ si caratterizza per uno spirito di co-creazione giovane, ricco di significato, dinamico e aperto, concretizzatosi durante l’Anno dei giovani. Un’iniziativa che dà ai giovani europei l’opportunità di farsi conoscere, comunicare e condividere le proprie preoccupazioni e idee sul futuro. ’Dai voce alla tua visione’ non sarebbe potuta arrivare in un momento più significativo per tutti i giovani, non solo in quanto cittadini europei, ma anche come membri di una società che ora più che mai vive tempi difficili”. Riguardo all’importanza dell’Anno europeo dei giovani 2022, il Commissario Gabriel ha aggiunto: “Chiediamo a tutti i giovani di partecipare e impegnarsi ora. Le loro voci sono un elemento essenziale del cammino dell’Europa verso la crescita, la conoscenza, l’innovazione, le opportunità e le soluzioni migliori e più rilevanti per i giovani. Ascolteremo attentamente e ci impegneremo affinché le politiche per i giovani possano realizzarsi in spazi più aperti e collaborativi e tutte le voci vengano ascoltate e considerate quest’anno e negli anni a venire”. Nell’ambito della campagna “Anno europeo dei giovani”, gli Stati membri contribuiscono a promuovere a livello nazionale e locale l’impegno dei giovani in molte attività diverse. In Italia sono già state organizzate oltre 200 attività nell’ambito dell’Anno europeo dei giovani, e secondo il Consigliere Marco De Giorgi, Capo del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri e coordinatore nazionale dell’Anno europeo dei giovani in Italia, ne saranno previste molte altre nei prossimi mesi. Alcuni esempi possono essere: l’evento lancio che si è tenuto a Roma il 24 marzo; la selezione di 46 giovani, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, nominati Ambasciatori dell’Anno europeo dei giovani; il Forum sull’educazione dei giovani ai diritti umani e alla cittadinanza democratica in Europa (Torino, 10-14 aprile) e il Neet Working tour, campagna informativa itinerante rivolta ai giovani inattivi. La nuova piattaforma “Dai voce alla tua visione” si inserirà in queste attività e sarà anche un elemento centrale dell’Eredità dell’Anno europeo dei giovani dopo il 2022, con le voci dei giovani come motore del cambiamento e co-sviluppatore della politica futura. L’Anno europeo dei giovani 2022 è stato lanciato dalla Commissione europea come “un anno dedicato alla valorizzazione di coloro che si sono tanto sacrificati per gli altri”, come annunciato dalla Presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione nel 2021. Si tratta quindi di un anno completamente dedicato ai giovani, che mira a valorizzarli, incoraggiarli e arricchirli con nuove opportunità e nuovi modi di partecipare e assumere un ruolo di cittadinanza attiva nella società. L’obiettivo generale dell’Anno europeo dei giovani è incoraggiare tutti i giovani a far sentire la propria voce e a partecipare condividendo la loro visione sui temi chiave1dell’anno e le loro speranze per il futuro dell’Europa. Inoltre, l’Anno mira a fornire visibilità e promuovere i valori europei, diffondendo messaggi di solidarietà tra il pubblico giovanile e sostenendo l’Ucraina attraverso ogni tipo di attività. Ciò si traduce in una molteplicità di iniziative nazionali e locali – più di 1.650 iniziative in tutta Europa sono già state caricate sul sito Web dell’Anno europeo dei giovani – che riuniscono i giovani per partecipare all’anno in modo concreto e rilevante. Maggiori informazioni su https://giovani2030.it/anno-europeo-della-gioventu-2022/ e Cos’è l’Anno europeo dei giovani? Portale europeo per i giovani (europa.eu/index_it)

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Marina militare: Pubblicato lo speciale “Allievi oggi, professionisti domani”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Il Notiziario della Marina, testata giornalistica ufficiale della Marina Militare ha pubblicato lo speciale “Allievi oggi, professionisti domani – 60 anni della Scuola Navale Militare Francesco Morosini raccontato dai protagonisti”.“Un istituto secondario di secondo grado, dipendente la Comando delle Scuole della Marina Militare, dove si svolgono gli ultimi tre anni del liceo classico e scientifico tradizionali. L’obiettivo è quello di istruire i giovani e suscitare in loro interesse per la vita sul mare, orientandoli alle attività connesse, con una formazione pre-universitaria d’eccellenza che consenta ai frequentatori sbocchi professionali di prestigio anche nel mondo civile e non esclusivamente nelle Forze Armate. Il Morosini fornisce un bagaglio culturale e esperienziale, con un’azione educativa improntata allo sviluppo della personalità e all’elevazione morale degli allievi attraverso l’apprendimento dei valori propri della Marina Militare. Obiettivo formare dei cittadini modello”. Quanto afferma il comandante della scuola, capitano di vascello Marcello Ortiz Neri.“Ad oggi sono 2779 gli allievi che hanno conseguito la maturità classica o scientifica a partire dal 1961: ognuno di loro rappresenta una preziosa tessera di un grande mosaico che costituisce il vero patrimonio lasciato al Paese dalla Scuola Navale Militare Francesco Morosini”. Così termina il suo intervento nell’introduzione dello speciale il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Enrico Credendino.Disponibile sul sito http://www.marina.difesa.it– Notiziario della Marina

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Scuola: Riforma reclutamento e formazione docenti, si mobilitano tutti i sindacati

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Si allarga la protesta contro il Decreto Legge n. 36, sulla riforma del nuovo reclutamento, valutazione e formazione degli insegnanti, pubblicato sabato scorso in Gazzetta Ufficiale nelle misure urgenti per l’attuazione del PNRR: alla denuncia immediata dell’Anief per un progetto che toglie 2 milioni di euro annui dalla carta per l’aggiornamento dei docenti, arrivando a dimezzarne l’importo, fa sparire 10mila cattedre dall’organico di diritto e finanzia la nuova scuola di Alta Formazione con i soldi del personale, ha fatto seguito in queste ultime ore una “forte mobilitazione sindacale”, a partire dalle Rsu, di tutte le altre organizzazioni rappresentative per totale mancata “attenzione e coinvolgimento”. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “tutto il sindacato della scuola si è schierato apertamente contro questa assurda riforma contenuta nel Pnrr, che anziché aggiungere risorse per formare i docenti gli toglie 250 euro l’anno per assegnarli a pochi colleghi, probabilmente non più del 25%, che si formeranno non in aula e verranno pure giudicati da un Comitato di valutazione interno alla loro scuola. Venerdì prossimo abbiamo intenzione di mandare un primo importante segnale al Governo che disattende, anzi ripudia, le promesse fatte giusto un anno fa a Palazzo Chigi con il Patto per la Scuola. Di quell’accordo non è rimasto nulla e chi ha preso questa strada ora si dovrà assumere le sue responsabilità, perché – conclude Pacifico – il popolo della scuola non starà a guardare: già il 6 maggio siamo sicuri che una parte delle scuole non apriranno e sarà solo l’inizio”.

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Esseri umani e scelta del partner: come avviene? Esistono dei criteri?

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

L’argomento è spesso oggetto di disaccordo tra i ricercatori che si occupano di relazioni interpersonali. Sono poche le ricerche che hanno analizzato su scala mondiale come avviene la scelta del partner e ancora meno quelle che hanno preso in considerazione i dati dei servizi di dating online.Nella ricerca dal titolo Being More Educated and Earning More Increases Romantic Interest: Data from 1.8 M Online Daters from 24 Nations, il prof. Peter Jonason dell’Università di Padova ha esaminato alcune caratteristiche riguardanti quanto interesse – inteso come numero di emoticon, e-mail, “mi piace”, interazioni di apprezzamento – ricevevano le persone su servizi di dating online usando i dati di 1,8 milioni di utenti appartenenti a 24 Paesi diversi, con un campione maggiore proveniente da Stati Uniti, Germania e Francia composto da adulti single, prevalentemente eterosessuali (96%) e alla ricerca di una relazione seria e a lungo termine.«Nel nostro studio – commenta Jonason – ci siamo concentrati sulle differenze tra uomo e donna nella quantità di interesse ricevuto dai frequentatori di siti online e sul ruolo di istruzione e reddito nelle manifestazioni di apprezzamento verso una persona. Abbiamo inoltre esaminato le differenze da Paese a Paese in base a quattro diversi fattori: i livelli di reddito nazionale lordo pro capite, la parità di genere, il rapporto operativo tra i sessi – l’operational sex ratio (OSR), ossia il numero di individui (maschi e femmine) sessualmente attivi in uno Stato – e il livello di disoccupazione. Questa ricerca costituisce una previsione su larga scala dei modelli socioculturali ed evolutivi nella scelta del partner».Se da un lato un’istruzione maggiore e un reddito più elevato sono elementi predittivi di maggiore interesse da parte di entrambi i sessi, dall’altro l’interesse dimostrato da parte degli uomini nei confronti delle donne era quasi 2,5 volte superiore: indipendentemente dal reddito o dal grado di istruzione, una donna con un diploma di scuola superiore risulta più attraente di un uomo con la laurea.In tutti gli Stati la capacità di acquisizione di risorse – indicata dal livello di istruzione e di reddito – è stata positivamente associata alla quantità di apprezzamenti ricevuti dagli altri membri del sito di dating.I risultati suggeriscono che la capacità di acquisire risorse influenzi notevolmente la scelta del partner, e che tale influenza trascenda i confini internazionali e sia più marcata per gli uomini che per le donne; nonostante questa differenza di genere, la variazione da Paese a Paese dell’importanza di acquisire risorse nel prevedere l’interesse che le persone ricevono nelle piattaforme di incontri online è correlata più ai livelli di concorrenza di un Paese che al livello di uguaglianza di genere presente nello stesso. Nonostante i limiti dello studio – come il numero ristretto di fattori presi in considerazione per predire l’interesse, ad esempio i livelli di istruzione e reddito, il campione ridotto di Paesi analizzati (essenzialmente quelli più ricchi), l’orientamento sessuale del campione esaminato (prevalentemente persone eterosessuali), per non parlare dell’aspetto fisico, fattore che non è stato considerato e che solitamente funge da “filtro” nella scelta del partner –, questo pone le basi per ricerche future basate su un numero considerevole di dati “reali” allo scopo di indagare le caratteristiche più ricercate nella scelta del partner.Titolo: Being More Educated and Earning More Increases Romantic Interest: Data from 1.8 M Online Daters from 24 Nations – «Human Nature» – 2022 Autori: Peter K. Jonason, Andrew G. Thomas

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L'”Olio Evo Molisano”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

By Paasquale di Lena. La sua presentazione dopo il parere favorevole della Giunta regionale dato con Delibera n°87 del 31 Marzo u.s. per il riconoscimento de L’Olio Evo Molisano quale Distretto del Cibo sulla base della legge regionale n° 10 del 19 Ottobre 2020. Un atto importante, il raggiungimento di questo primo obiettivo, per il territorio molisano, il suo paesaggio e la sua agricoltura e, in particolare, la sua olivicoltura. Un meritato applauso a Luigi Di Majo che, con il Consorzio Tump e le tre organizzazioni professionali agricole, ha voluto e lavorato per questo importante risultato. Un bravo all’assessore regionale all’agricoltura, Nicola Cavaliere, che ha dimostrato di credere nei Distretti del cibo. Ed ora tutti al lavoro per salvaguardare il territorio e arricchire il paesaggio di altri olivi delle 19 varietà autoctone per dare forza alla biodiversità; produrre, promuovere e valorizzare la qualità, sempre più a Indicazione geografica (dop e Igp), biologica; assicurare un reddito equo agli olivicoltori e ai frantoiani, essenziale per formare e impegnare i giovani nella coltivazione.e, anche, nelle diverse attività legate all’olivicoltura, quali la ricerca, fomazione, sperimentazione, comunicazione e promozione. Una grande opportunità per un’agricoltura di qualità e per un futuro del Molise all’insegna della bontà e della Pace, che il ramoscello di olivo da millenni di anni esprime. W il Distretto del Cibo “Olio Evo Molisano” e tanta, tanta buona fortuna.

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L’avventura di un viaggio attraverso la Siberia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Il libro di Domenico Zeziola “Nove amici in Siberia” (2022) è il racconto di un’avventura al limite dell’impossibile: con un bus trasformato in camper, una Fiat 600 del 1956, una Fiat 1100 del 1964 ed un maggiolone nove amici intraprendono un lungo viaggio che li porta dapprima a Mosca e, da lì fino a Vladivostok, città portuale russa sul Pacifico, meta finale del loro viaggio sulla rotta della celeberrima Transiberiana. Il viaggio inizia il 10 maggio 1994 in Italia ed il 15 maggio successivo da Mosca, salutati dalle autorità sovietiche ed accompagnati da alcuni giornalisti. Le temperature primaverili non attutiscono i rigori dell’inverno di una avventura lungo varie città, villaggi, foreste ghiacciate, o nelle zone del grande lago Baikal. Lo stile è asciutto ed essenziale, minuziosamente descrittivo. È la storia di un viaggio vissuto all’insegna di una grande passione che fa sognare l’impossibile ai due primi ideatori (Paolo e Mimmo) e che coinvolge ben presto anche altri amici. L’organizzazione, la necessità di trovare sponsor importanti che finanzino l’iniziativa, il coinvolgimento della provincia di Brescia, del Senato della Repubblica (con il presidente Spadolini), il sostegno di giornali e giornalisti occupa tutta la prima parte del libro. Altre difficoltà sono quelle legate all’ottenimento dei visti necessari per percorrere le strade dell’ex Unione Sovietica, quando erano trascorsi appena tre anni dal crollo del regime voluto da Lenin e Stalin: erano giorni di speranze, lontani dai venti di guerra attuali. E ci sono anche momenti esaltanti, come quello dell’incontro con il presidente russo Gorbaciov, cui raccontano il loro progetto. Poi inizia il viaggio e la descrizione minuziosa delle tappe, dei villaggi, degli incontri con la gente. Ufa, Omsk, Novosibirsk, Cita, Skovorodino, Chabarovsk sono alcune delle città attraversate prima di raggiungere la meta ultima di Vladivostok. Il filo conduttore è l’avventura dei nove amici, con le loro auto storiche riadattate, il loro pullman-camper, che li ospita nelle notti lungo il tragitto siberiano: avventure e viaggi narrati da Zeziola con una straordinaria capacità di catturare il lettore e condurlo lungo le strade della geografia e della storia. Le descrizioni attente non si fermano alle grandi città: c’è lo sguardo sul piccolo villaggio siberiano incontrato lungo il viaggio con “pochissime baracche in legno, un fangoso sentiero privo di marciapiedi, precari ricoveri che ospitavano intere famiglie”. Alcuni momenti centrali sono dedicati ai panorami della Siberia, alle strade accidentate, la foresta, la neve mista al fango, i tanti guasti alle vetture, le gomme forate lungo un percorso fatto di “lontani villaggi oltre inarrivabili colline, fondi stradali ghiacciati o infangati, infinite e sperdute praterie, aspre vallate, macchie boschive”. Non mancano le citazioni delle opere della letterature russa e di Dostoevskij.Il racconto è anche ricco di ampie narrazioni storiche: dalla storia di Rasputin, i suoi legami con lo zar Nicola e la zarina Alessandra, a causa della malattia dello zarevic Aleksej, la fine dell’impero russo, ma anche la storia di Stalin e le sue teorie bislacche sulla potenza sovietica, coltivate insieme al fedele ministro Berja, ma anche piccole digressioni sul generale nazista Heydrich, nonché sulle origini ebree di Hitler, qualche cenno a Mussolini o a Balbo, ma anche piccole storie amene, come quella legata alla leggenda di Babbo Natale, o cenni storici più lontani, come quelli di Alessandro Magno. Zeziola attraversa con grande competenza vari pezzi della storia europea – e della Russia in particolare – e non manca una descrizione minuziosa di luoghi e città, come accade per Mosca, o per Berlino est e Dresda, ricostruite dai sovietici. Un libro – contenitore, dove ogni pagina riserva una sorpresa ed ogni capitolo racconta una storia e si incastona nella lunga e varia storia dell’umanità. Un racconto con dovizia di particolari che, pagina dopo pagina, apre finestre affascinanti.

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Cresce l’interesse per lo studio dell’italiano

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

L’inglese è la lingua straniera più studiata al mondo (28%), principalmente per motivi di lavoro (49,4%) e formazione (29,7%). Anche lo spagnolo conquista terreno (10%), trainato dagli Stati Uniti: il 24,7% degli studenti americani studia spagnolo, contro un 16,7% che si rivolge all’inglese*. È quanto emerge dal Report Linguistico 2021 realizzato da Preply, la piattaforma globale di apprendimento delle lingue che mette in contatto oltre 20.000 insegnanti con decine di migliaia di studenti in tutto il mondo.Sul podio delle lingue più studiate al mondo sale anche il francese (7%): nel 25% dei casi si studia per lavoro, sottolineando l’importanza che questa lingua continua ad avere nell’economia mondiale. Gli studenti di francese su Preply sono particolarmente numerosi nei Paesi che hanno legami storici con la Francia, come Algeria, Marocco e Canada, ma anche in Nigeria (dove il 22% degli studenti studia francese) data la vicinanza con paesi di lingua francese come Benin, Niger, Chad e Camerun. Il tedesco è la quarta lingua in classifica, mentre l’Italiano conquista il quinto posto tra le lingue più popolari su Preply: viene studiata non solo per motivi d’affari, ma anche per conoscere più da vicino la cultura del Paese. A trainare l’interesse per l’apprendimento della lingua del sì, analizza Preply, è anche la vittoria italiana all’ultimo Eurovision: in vista della prossima edizione, che si svolgerà a Torino dal 10 al 14 maggio, negli ultimi mesi si è registrato un picco di utenti alla ricerca di lezioni di lingua italiana. Gli studenti di italiano su Preply vengono soprattutto dagli USA, dall’Italia stessa e poi da UK, Germania e Polonia. Accanto all’italiano spicca infine l’arabo, la lingua più diffusa in gran parte del Nord Africa e del Medio Oriente.Alla lingua da imparare si affianca la scelta dell’insegnante da cui farsi seguire: secondo il Report Linguistico 2021 di Preply, prezzo, esperienza, personalità sono i criteri più importanti.Secondo l’indagine, infatti, il 34-59% dei rispondenti è alla ricerca di un insegnante alla portata delle proprie tasche, mentre il 42% degli studenti si rivolge soprattutto ad insegnanti con esperienza. La personalità è un fattore decisivo per il 28-40% degli intervistati: gentilezza, pazienza e simpatia sono alcune delle qualità più ricercate.Grande attenzione poi alla provenienza dell’insegnante. Un quinto degli studenti lo preferisce madrelingua della lingua che intende studiare e per il 19% è interessante valutare anche la località del docente, che si rivela fondamentale per chi intende imparare una particolare variante linguistica: ad esempio, chi studia portoghese brasiliano preferisce trovare un insegnante a San Paolo, piuttosto che a Lisbona.Lo stile e il metodo di insegnamento sono da tenere in considerazione per l’11% degli intervistati, mentre nel 10% dei casi gli studenti cercano un insegnante che abbia seguito un particolare percorso di studi o ottenuto certificazioni specifiche. Particolarmente apprezzata dagli studenti Preply è inoltre la flessibilità, ovvero poter prenotare le lezioni in qualsiasi momento del giorno e della notte, accordandosi direttamente con gli insegnanti.

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Capital Group premiata da Morningstar come Best Asset Manager in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Capital Group, tra le società d’investimento più grandi e di maggior esperienza al mondo, con un patrimonio gestito pari a oltre 2700 miliardi di dollari (dati al 31 dicembre 2021), è stata insignita da Morningstar del riconoscimento di “Best Asset Manager” in Italia.I premi annuali di Morningstar sono concepiti per aiutare gli investitori di tutto il mondo a identificare i migliori fondi e i migliori gestori di fondi dell’anno in ogni singolo mercato in Europa e in Asia. Il premio “Best Asset Manager” si basa sulla revisione quantitativa e qualitativa degli analisti di Morningstar. Viene assegnato alle case di gestione che hanno riportato le migliori performance corrette per il rischio, considerando tutta la gamma di fondi offerti sul mercato locale, e l’allineamento con gli interessi a lungo termine degli investitori. Capital Group ha ricevuto anche il premio di “Best Global Equity Fund” per il suo Capital Group New World Fund (LUX), e di “Best EUR Allocation Fund” per il suo Capital Group Global Allocation Fund (LUX).Capital Group impiega un processo d’investimento distintivo e proprietario denominato Capital SystemSM, che aiuta gli investitori a raggiungere i loro obiettivi d’investimento. I portafogli sono gestiti da un team di selezionati professionisti degli investimenti con stili d’investimento differenti ma complementari tra loro. Incorporando in questo modo le migliori idee d’investimento di ogni gestore del fondo, Capital Group mira ad accrescere queste molteplici prospettive di investimento riducendo così la volatilità del fondo e mantenendo un buon andamento in diverse condizioni di mercato.

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Case, crescita lenta dei prezzi dell’usato ad aprile

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Il prezzo medio delle abitazioni di seconda mano sale a 1.692 euro al metro quadro ad aprile, secondo l’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia. L’importo medio pagato per una casa in Italia è aumentato dello 0,3% nell’ultimo mese rispetto a marzo. Tuttavia, la variazione annuale è ancora negativa (-1,7%). Regioni14 regioni su 20 fanno registrare aumenti, con i rialzi più significativi concentrati in Valle d’Aosta (3,9%) e Friuli-Venezia Giulia (1,2%). Gli altri incrementi, sotto la soglia dell’un per cento, vanno dallo 0,9% della Sardegna allo 0,2% dell’Umbria. Prezzi invariati per Piemonte e Abruzzo, i cali spettano al Molise (-1,7%) davanti a Basilicata (-1,3%), Toscana (-0,9%) e Sicilia (-0,2%). Sul fronte dei prezzi, la Valle d’Aosta (2.660 euro/m²) è la regione più cara, seguita da Trentino-Alto Adige (2.542 euro/m²) e Liguria (2.411 euro/m²). Prezzi superiori alla media italiana di 1.692 euro/m2 anche per Toscana (2.255 euro/m²), Lazio (1.963 euro/m²) e Lombardia (1.746 euro/m²). Tra le 14 regioni con valori medi inferiori ai valori nazionali le più economiche sono Sicilia (999 euro/m2), Molise (882 euro/m2), infine la Calabria con 851 euro. Province 68 su 109 province italiane monitorate questo mese presentano prezzi di richiesta in aumento rispetto a marzo, dove i massimi si sono registrati ad Aosta (3,9%), che precede Rimini (3,7%), Vercelli (3,4%) e Trieste (3%). All’opposto, le aree provinciali maggiormente in affanno sono Lucca (-4,9%), Caltanissetta (-3,2%) e Pavia (3%). La provincia di Bolzano (4.080 euro/m2) è di gran lunga la più cara davanti a Savona (3.080 euro/m2). Nella top 5 anche Lucca (2.925 euro/m2), Firenze (2.820 euro/m2) e Aosta (2.660 euro/m2). Milano e Roma, rispettivamente con 2.566 e 2.201 euro, occupano settimo e undicesimo posto nel ranking. Nelle ultime posizioni dei valori provinciali Isernia (730 euro/m2), Caltanissetta (663 euro/m2) e a chiudere Biella con 601 euro. Tendenza simile a quella registrata a livello provinciale si è verificata anche per i capoluoghi italiani, 61 dei quali presentano un andamento positivo, trainati da Teramo (6,3%), Bergamo (5,9%), Vercelli (4,1%), tra i centri che hanno visto i maggiori incrementi delle richieste da parte dei proprietari. Di contro, Pavia (-5,6%), Monza (-3,3%) e Vibo Valentia (-2,9%) segnano i maggiori ribassi. Riguardo alle principali città italiane Napoli (1,9%), Firenze (0,7%), Torino (0,3%), Milano e Bologna (entrambe 0,2%) e chiudono il mese di aprile sotto il segno positivo. All’opposto, Genova (-0,6%), Roma e Palermo (-0,9% entrambe) segnano una flessione. Quanto ai prezzi di vendita, Venezia (4.394 euro/m2), Bolzano (4.077 euro/m2) e Milano (3.983 euro/m2) sono le più care. Roma con i suoi 2.819 euro al metro quadro è settima nel ranking dei prezzi dei capoluoghi delle città italiane, Napoli (2.137 euro/m2) sedicesima. Le ultime della graduatoria sono Vibo Valentia (844 euro/m2), Reggio Calabria (842 euro/m2) e Biella (700 euro/m2).

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“La memoria della luce”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

E’ un’opera di 362 pagine che approfondisce il passato, il presente e il futuro del Centro di Cinematografia e Cineteca del Club Alpino Italiano. Il libro è edito dal CAI. La storia della Cineteca si delinea attraverso il materiale contenuto negli archivi del Centro di Cinematografia, nato nel 1946 come Commissione Cinematografica Centrale a Torino e poi trasferita nel 1951 a Milano: verbali, documenti vari, immagini di film e fotografie selezionate da Pamela Lainati che ha curato l’apparato archivistico e fotografico del volume. Nel tempo la Cineteca ha iniziato a custodire un patrimonio storico composto da film, documenti e materiali di produzione a partire dalle cineprese che sono gli strumenti fondamentali del cinema ad alta quota e rappresentano la principale chiave di lettura per poter comprendere l’evoluzione del cinema di montagna. Nel volume hanno un ruolo di primo piano anche alpinisti e autori del calibro di Fosco Maraini, Gianni Rusconi, Riccardo Cassin e Reinhold Messner. Scritti e materiali personali sono stati selezionati e raccolti nel lavoro di documentazione alla base dell’opera.L’obiettivo è quello di mettere in relazione il materiale d’archivio con le grandi imprese alpinistiche. “Volevo che questo doppio filo fosse compreso e apprezzato anche da chi non è un addetto ai lavori”, continua Massena. Il volume è disponibile in libreria e sul CAI Store al prezzo di 35 euro, 31 euro per i soci e 27 euro per le Sezioni. Venerdì 6 maggio, il libro verrà presentato in occasione della 70esima edizione del Trento Film Festival. Saranno presenti, oltre all’autore, il Presidente generale Torti, il Presidente del Centro di Cinematografia e Cineteca Angelo Schena, la regista Lia Giovanazzi e la curatrice del volume Pamela Lainati. Modera il direttore di Montagne360 Luca Calzolari.

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Lecce: concerto dei Pixies

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Parte ufficialmente il countdown per il concerto dei Pixies che martedì 16 agosto si esibiranno in Piazza Libertini a Lecce. Dopo il doppio rinvio a causa del Covid si conclude, infatti, l’attesa per il live di una delle band più importanti della storia del rock che ha aperto la strada a pesi massimi della musica come Nirvana, Radiohead e Pearl Jam. I loro successi sono entrati nella storia della cultura pop, come “Where is my mind?”, conosciuta in tutto il mondo per il film Fight Club. Il concerto (ore 21 – ingresso 35 euro + dp / prevendite attive su Dice – Ticketone e Vivaticket) è una data OFF del Sei Festival, ideato, prodotto e promosso da Coolclub, realizzata in collaborazione con Locus festival e DNA concerti con il patrocinio del Comune di Lecce. La band si forma a Boston nel 1986 dall’incontro di Black Francis (voce e chitarra), Kim Deal (basso), David Lovering (batteria) e Joey Santiago (chitarra). Dopo cinque album in studio che li hanno portati all’apice della popolarità, nel 1993 Black Francis annuncia il loro scioglimento in un’intervista radiofonica su BBC Radio 5. Torneranno insieme solo nell’aprile 2004, ripartendo con un lungo tour per celebrare la loro reunion. Nel 2012 rientrano in studio per scrivere nuova musica, ma proprio sei giorni dopo la fine delle registrazioni la bassista Kim Deal decide di abbandonare la band. I membri rimasti decidono di proseguire, lavorando con diversi bassisti fino a quando Paz Lenchantin, ex A Perfect Circle, entra a far parte della band in modo definitivo. “Indie Cindy” è stato pubblicato nel 2014 ed è il loro primo album di musica inedita dopo più di 20 anni di silenzio discografico, seguito nel 2016 da “Head Carrier”. Nel 2019 i Pixies hanno pubblicato “Beneath The Eyrie”, accolto entusiasticamente da critica e pubblico per la coerenza con il resto della discografia della band, arricchita da un’inedita dose di leggerezza e psichedelia. Anche a Lecce sarà possibile vedere “live” queste leggende viventi, che a ogni ritorno aggiungono qualcosa alla loro storia e riprendono il palco con rinnovata energia.La lunga estate del SEI Festival partirà già a fine giugno nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto con la seconda edizione della residenza artistica “FeelM – From Primitives to the Future” che unisce il cinema delle origini e la musica contemporanea con la direzione artistica di Ginevra Nervi, compositrice e producer che basa la sua ricerca artistica sull’esplorazione timbrica vocale (performance finale 25 giugno). Con il claim #ShapeTheFuture, dal 28 al 31 luglio nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto, il Sei Festival proporrà un fitto programma di concerti, incontri, proiezioni e altri momenti di confronto. Tra gli ospiti Arab Strap, Black Midi, Dengue Dengue Dengue, Ditonellapiaga, Mombao, Nickodemus, Ceri. Anche quest’anno non mancheranno alcune date OFF con, oltre ai Pixies, Venerus e Mace (8 agosto) e Psicologi (20 agosto) al Parco Gondar di Gallipoli, Pop X e BNKR44 alle Tagghiate Urban Factory di Lecce (15 agosto). Info e prevendite su Dice.Fm e seifestival.it

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Luiss School of Law e Gardant: “Gli stati generali degli NPE: una nuova asset class”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Roma Giovedì 12 maggio, ore 11.00, online e presso Aula Giovanni Nocco, Campus Luiss (Via Parenzo 11)La tavola rotonda sarà l’occasione per approfondire lo stato dell’arte degli NPE in Italia attraverso il confronto di professionisti del settore, accademici e rappresentanti delle istituzioni.Apriranno i lavori Andrea Prencipe, Rettore dell’Università Luiss Guido Carli, e Flavio Valeri, Presidente del Gruppo Gardant. Interverranno: Antonio Nuzzo Direttore della Luiss School of Law Stefano Cappiello Dirigente Generale Ministero dell’Economia e delle Finanze Raffaello Ruggieri Chief Lending Officer del Gruppo Intesa Paolo Garonna Segretario Generale di Federazione Banche Assicurazioni e Finanza Antonio Matonti Direttore Affari Legislativi Confindustria Luigi Marattin Presidente della VI Commissione Finanze Vincenzo De Sensi Direttore del corso Gestione degli NPE: assetti normativi e regolamentari e approcci operative – Luiss School of Law Mirko Briozzo CEO Gruppo Gardant Guido Lombardo CEO Gardant Investor SGR Tiziana Togna Vice Direttore Generale Consob

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Festival della fotografia e delle arti visive

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Dal 1° ottobre al 27 novembre, la città di Siena sarà nuovamente luogo di incontro per migliaia di fotografi professionisti, appassionati e giovani talenti e al centro di un programma che prevede, workshop, photo tour, seminari, conferenze, proiezioni e visite guidate alla scoperta del territorio.Dopo un’attesa durata due anni, tornerà finalmente anche la cerimonia di premiazione del SIPA, uno degli eventi più attesi, durante il quale famosi fotografi provenienti da tutto il mondo si contenderanno l’ambito trofeo Pangea. Quest’anno saranno presenti alla serata illustri ospiti internazionali, quali Steve Winter, Ami Vitale, Dan Winters, Kathy Moran, storica responsabile della fotografia della rivista statunitense National Geographic, e alcuni photo editor dei principali quotidiani mondiali. L’edizione 2021 ha fatto il giro del mondo. L’edizione 2021 del Siena Awards sarà ricordata per il successo planetario ottenuto dalla manifestazione che, grazie a una fotografia, ha cambiato il mondo a un bambino siriano. La cassa di risonanza generata dalla premiazione dell’immagine intitolata “Hardship of Life”, scattata dal fotografo turco Mehmet Aslan e vincitrice assoluta del Siena International Photo Awards, ha scatenato la solidarietà del mondo intero permettendo al piccolo Mustafa, 6 anni, e al padre Munzir, 35 anni, vittime delle gravissime conseguenze della guerra in Siria, di arrivare in Italia per curarsi presso il Centro Protesi Vigorso di Budrio che si occuperà presto dei loro interventi protesici.

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Nuovo green loan per Crédit Agricole CIB e ING BANK

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Il pool di banche finanziatrici composto da Crédit Agricole CIB, succursale di Milano e ING Bank N.V., succursale di Milano, ha concesso al fondo di investimento immobiliare di tipo chiuso “Nexus 1”, gestito da Amundi RE Italia SGR S.p.A, un nuovo green loan per complessivi Euro 110.000.000,00.Entrambe le banche hanno agito quali original lenders, mandated lead arrangers, underwriters, bookrunners e green structuring advisors.Crédit Agricole CIB ha agito anche in qualità di banca agente.Le linee di credito sono state concesse su base 50-50 da parte delle due banche e sono garantite da 7 immobili a destinazione uffici siti in Roma, di cui sei dotati di prestazioni energetiche che li classificano nel 15% degli edifici non residenziali più performanti in Italia, cosa che ha permesso di strutturare le linee di credito dedicate a questi immobili come “green loans”.Questa operazione conferma la vocazione delle due banche verso gli aspetti di “green” e di sostenibilità applicati al mercato immobiliare italiano.Nel contesto dell’operazione di finanziamento il pool di banche è stato assistito dallo studio legale Jones Day con il team composto dal Partner Francesco Squerzoni, dall’Of Counsel Andrea Cantarelli e dall’associate Maddalena Catello.Il fondo Nexus 1 è stato assistito dallo studio legale Bonelli Erede, con un team composto dal Partner Giuseppe Sacchi Lodispoto, dal Managing Associate Francesco Lucernari e dalla Junior Associate Francesca Cazzato.

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“Robeco: per i REIT siamo ai tempi supplementari?”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

A cura di Peter Van der Welle, strategist del team Multi Asset di Robeco. I REIT (Real Estate Investment Trust) – un tipo di fondo comune che investe in ogni genere di immobile, dai centri commerciali ai grattacieli ai nuovi progetti abitativi – sono strumenti sempre molto apprezzati dagli investitori con un orientamento più difensivo. Oltre ad essere garantiti da infrastrutture immobiliari, generano anche cash flow regolari attraverso i canoni di locazione.Tuttavia, il forte aumento dell’inflazione, i rialzi dei tassi, il quantitative tightening e le tensioni geopolitiche causate in primo luogo dalla guerra in Ucraina hanno dato vita a una tempesta perfetta che richiede un approccio più prudente.Vediamo quattro motivi per cui il deterioramento economico può insinuarsi nella mente degli investitori. In primo luogo, con il protrarsi del conflitto in Ucraina, l’elevata probabilità di un boicottaggio dell’energia russa da parte dell’UE accresce il rischio di coda di una recessione immediata nell’eurozona. In secondo luogo, le banche centrali hanno dovuto svegliarsi dal loro torpore, poiché l’inflazione continua a sorprendere al rialzo sia per velocità che per ampiezza. La stretta monetaria aggressiva che la Fed si accinge ad attuare per raffreddare le pressioni inflazionistiche (cicliche) potrebbe inasprire le condizioni finanziarie e causare un calo dei prezzi degli asset superiore a quanto giustificato da una tipica correzione di metà ciclo.Terzo, il forte appiattimento della curva dei rendimenti dei Treasury segnala che ci stiamo avvicinando alla fase di rallentamento del ciclo economico, in cui il pricing power delle aziende potrebbe presto toccare un picco, poiché la capacità di innalzare i prezzi netti di venditaè superata dai rialzi persistenti dei costi degli input. Infine, la recente decelerazione della crescita in Cina a causa dell’alta intensità dei lockdown nei principali centri manifatturieri potrebbe ripercuotersi sulla crescita globale nei prossimi trimestri attraverso le interruzioni delle catene di fornitura o il deprezzamento del renminbi.Come affrontare dunque questi rischi? Gli attuali timori sulla crescita potrebbero spianare la strada alle prese di profitto e/o alla riduzione del rischio, nonché alla ricerca di una maggiore diversificazione, poiché la marea della liquidità in eccesso tende a recedere proprio quando l’andamento stagionale delle azioni diventa negativo.Possiamo dire quindi che i REIT sono ancora una “scommessa sicura”? A nostro avviso la fase ottimale per la performance dei REIT è passata; tuttavia, finché la tendenza stagflazionistica dell’attuale contesto macro non culmina in una vera e propria contrazione dell’attività reale, l’asset class ha ancora qualcosa da offrire. Con una combinazione di crescita e inflazione caratterizzata da una decelerazione del dinamismo economico nella fase espansiva e da un’inflazione superiore al 3% (la situazione che ci aspettiamo di osservare nei prossimi 6-12 mesi), i REIT tendono a sovraperformare le azioni globali. Questo andamento dei rendimenti avvalora l’idea condivisa che i REIT siano un investimento più difensivo, con capacità di copertura dall’inflazione. Eppure, a giudicare dalla netta correlazione positiva con la performance relativa dei titoli ciclici rispetto ai difensivi, i REIT si comportano in pratica più come asset ciclici. Presentano quindi un’elevata correlazione con l’attività economica, il che li rende vulnerabili alle contrazioni economiche, specialmente quelle che sfociano in una recessione. Un altro problema è che la maggior parte del settore immobiliare necessita di finanziamenti – dai comuni mutui ipotecari alle obbligazioni corporate emesse per costruire centri commerciali o grattacieli – e i tassi d’interesse sono in aumento. I costi di finanziamento per l’asset class dovrebbero salire, ma riteniamo che questo processo sarà piuttosto graduale. Negli ultimi anni l’allungamento delle scadenze del debito favorito dai tassi d’interesse eccezionalmente bassi ha ridotto la suscettibilità dei REIT a un improvviso rialzo dei costi di finanziamento. La loro capacità di resistere a un aumento degli oneri finanziari nel breve termine è ancora intatta, data la discreta capacità di generazione di cash flow sottostante a questi strumenti. I REIT globali evidenziano attualmente una leva finanziaria non eccessiva, con un rapporto debito netto/patrimonio netto di 0,85. Inoltre, con un tasso di copertura degli oneri finanziari di 4,5, i REIT hanno una buona capacità di gestire un onere debitorio crescente. Se consideriamo singole metriche di valutazione come lo sconto rispetto al valore patrimoniale netto, l’asset class presenta valutazioni eque. (abstract)

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“Sell in May and go away”: mercati in bilico tra verità e superstizione

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

A cura di Michele Morra, Portfolio Manager Moneyfarm. Sell in May and go away” è una delle tante “superstizioni” che si sentono spesso ripetere tra gli operatori di mercato. Come dimostra il grafico sottostante, infatti, è priva di qualsiasi fondamento: maggio è un mese come gli altri dal punto di vista dei rendimenti. Tuttavia, se per un momento la prendessimo sul serio, dove dovremmo spostare i nostri capitali una volta abbandonati i mercati azionari? E, cosa ancora più importante, qual è il momento giusto per tornare a investire senza perdere i rendimenti derivanti da un eventuale rimbalzo? In questo inizio 2022, la risposta alla prima domanda è complicata. Le valutazioni dell’azionario si sono ridimensionate sensibilmente dai massimi, con il rapporto prezzo/utili del Nasdaq sceso del 25%. Questo ritracciamento deriva principalmente dall’aumento dei tassi di interesse e dal cambio di regime di politica monetaria, con dieci rialzi dei tassi della Fed stimati entro fine anno.Tuttavia le valutazioni più convenienti sono accompagnate da alcuni fattori di rischio di breve termine da considerare con attenzione. Il conflitto in Ucraina continua a rappresentare un catalizzatore del rischio di recessione globale a causa del suo impatto diretto sulla crescita economica e sui prezzi delle materie prime. Inoltre, il rischio di squilibri sulla catena di approvvigionamento derivanti dall’esplosione di casi COVID in Cina non aiuta a calmare le aspettative di inflazione. Le pressioni sui prezzi, principalmente spinte dall’offerta di materie prime e beni, rappresentano una minaccia per la marginalità aziendale.Lato azionario, le aspettative sulla crescita dei profitti aziendali continuano a salire e la stagione degli utili del primo trimestre 2022, a livello globale, continua a riservare sorprese positive. Nel breve termine, se i tassi continuassero a salire e gli utili attesi dovessero iniziare a scontare una minor crescita economica, potremmo assistere ad un mercato laterale, con le aziende growth (come ad esempio i titoli del settore tecnologico) maggiormente esposte alla crescita dei tassi reali ma meno esposte al rischio di un’eventuale recessione. Da un punto di vista geografico, possiamo aspettarci un impatto maggiore nell’Eurozona rispetto che negli USA, sia a causa dell’esposizione diretta alle commodity russe e ucraine, sia della diversa fase del ciclo di politica monetaria in cui siamo, con le valutazioni delle aziende europee che non sembrano offrire un premio al rischio sostanzialmente più elevato. Nel lungo termine, il rendimento atteso dell’azionario continua a essere positivo e il recente aggiustamento delle valutazioni aziendali potrebbe offrire rendimenti reali superiori a quelli stimati a inizio anno. In tale contesto, fare market timing di breve termine sull’azionario diventa rischioso. Chi ha investito in azionario ha perso circa il 12% da inizio anno e spostare il capitale investito in liquidità non farebbe altro che capitalizzare le perdite ed esporre i propri risparmi all’inflazione galoppante a cui stiamo assistendo. Sul fronte obbligazionario, i tassi in crescita continuano a far soffrire i rendimenti, ma con il Treasury americano intorno al 3% si aprono spiragli per rendimenti attesi di lungo termine superiori a quelli visti fino ad oggi e per una maggiore capacità di diversificazione di questa asset class nei momenti di maggiore stress. Anche l’appiattimento della curva dei tassi USA fornisce degli spunti, con un rapporto rischio / rendimento del quinquennale americano più appetibile rispetto al decennale, grazie a una cedola simile e a un minor rischio duration.Il posizionamento di Moneyfarm è attualmente conservativo rispetto ai nostri target di rischio, ma mantiene comunque una componente importante di asset rischiosi a seconda del livello di rischio dei nostri portafogli. Crediamo che questa strategia ci permetterà di navigare l’incertezza di breve termine e al contempo di beneficiare dei rendimenti attesi positivi dell’azionario nel lungo termine.

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