Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 12 Maggio 2022

Marina militare: Manifestazione “Notte dei Musei”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Roma Sabato 14 maggio 2022, la Marina Militare parteciperà alla manifestazione “Notte dei Musei” organizzata da Roma Capitale. Per l’occasione, ci sarà un’apertura straordinaria di Palazzo Marina in notturna, dalle ore 20.00 alle ore 02.00. I visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle meraviglie ospitate nella sede dello Stato Maggiore della Marina che, per tutti i romani, è soprannominato il “Palazzo delle Ancore”. Una suggestiva visita notturna che si snoderà tra il cortile interno, il monumentale Scalone d’onore che porta al Salone dei Marmi, i lunghi corridoi screziati dai marmi e l’elegante Biblioteca, con i suoi rivestimenti in legno e ricca di sistemi ingegnosi per prelevare dagli scaffali gli oltre 40 mila volumi preziosi, di cui molti manoscritti rari. Per l’occasione, la Banda della Marina Militare si esibirà in un concerto all’aperto, dalle ore 20.30 alle ore 21.10, eseguendo un repertorio di inni e marce. Le visite, così come il concerto, sono gratuite ed accessibili su prenotazione, inviando una mail all’indirizzo mstat.ucs.detsic@marina.difesa.it (se interessati al concerto, specificarlo nell’oggetto della mail). L’ingresso avverrà dall’entrata in Lungotevere delle Navi 17 (lato Ancore). Le persone con disabilità, previa mail all’indirizzo sopra indicato, potranno parcheggiare all’interno di Palazzo Marina entrando dall’ingresso di Piazza della Marina (lato Flaminia). Per l’accesso e per tutta la durata della visita, dovrà essere osservato il distanziamento sociale e sarà obbligatorio indossare la mascherina FFP2.

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Si parla di molisani a Roma su La Voce tv

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Un focus sulle comunità molisane e calabresi a Roma e sul loro ruolo nella valorizzazione della regione d’origine. È il tema della trasmissione “Tutto è possibile” che andrà in onda sul canale 298 del digitale terrestre (La Voce tv) venerdì 13 maggio alle ore 19. A presentare la trasmissione sono l’avvocato calabrese Francesco Figliomeni e la giornalista veneta Manuela Biancospino. Interverranno in studio Giampiero Castellotti, presidente dell’associazione “Forche Caudine” e Gemma Gesualdi, presidente dell’associazione “Brutium”. Il programma si soffermerà su queste due comunità particolarmente presenti a Roma sia in termini quantitativi sia qualitativi, per quanto con una differenza fondamentale: quella calabrese, forte di quasi 500mila persone originarie della regione del bergamotto e della nduja (e dei Bronzi esposti nel suggestivo museo di Reggio Calabria), continua a crescere grazie soprattutto ai flussi universitari, mentre quella molisana, attualmente sulle 10mila unità effettive, s’è numericamente dimezzata nel giro di un paio di decenni. A tenere alta la bandiera del Molise a Roma sono rimasti i figli e i nipoti delle persone nate in Molise e trasferitesi a Roma per lo più nel dopoguerra: solo una parte ha ereditato la tradizionali professioni dei molisani, tassisti, profumieri e ristoratori in primis. I più sono ormai integrati e disseminati nel tessuto produttivo della capitale. Nel corso della trasmissione saranno proiettati due filmati: uno sulle bellezze naturalistiche della Calabria e un altro sulla manifestazione “Molise, un’altra Storia”, promossa con successo dall’associazione “Forche Caudine” nel suggestivo quartiere romano della Garbatella qualche anno fa.

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Youtuber può diventare una professione? Quando costa l’attrezzatura?

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Tra le nuove professioni, nate nel corso degli ultimi anni, si annovera anche quella dello youtuber. Per molti una passione, ma per tanti un vero e proprio business, che nel 2021 ha fruttato alle 10 principali star di Youtube 304 milioni di dollari, facendo registrare un +40% rispetto all’anno precedente. Certamente, i guadagni degli youtuber italiani si attestano su altre cifre, eppure secondo TimGate i content creator nostrani più influenti riescono a guadagnare fino a 800 mila euro l’anno, rendendo decisamente ambita l’attività anche nel Bel Paese. Ma a fronte di un ipotetico guadagno così attrattivo, quanto costa essere uno youtuber in Italia? Uno youtuber deve disporre delle necessarie attrezzature per girare i video e curarne la lavorazione, dunque non potrà prescindere da una fotocamera digitale mirrorless, un treppiede per stabilizzare foto e video, un microfono esterno per registrare audio di qualità che integri il video, una action cam per i video on-the-go, uno smartphone per i video selfie, luci e flash da studio per regolare l’illuminazione ed un fondale per studio fotografico, per poter poi modificare con facilità i propri sfondi. Chiudono il cerchio, un notebook dalle prestazioni elevate per supportare l’attività di montaggio e che includa un software di editing video. Un “pacchetto di fascia media” così composto, nel corso dell’ultimo anno, è costato in media più di 4.700 euro, facendo registrare un +5% rispetto al 2020, quando lo stesso set avrebbe avuto un costo di circa 4.400 euro.I costi salgono ulteriormente se si selezionano esclusivamente prodotti di fascia alta: uno smartphone di fascia medio-bassa può costare circa 270 euro, ma uno di fascia alta per la registrazione dei video 4K supera i 900 euro. Allo stesso modo, una fotocamera di fascia alta può arrivare a costare oltre i 5.000 euro, un notebook professionale più di 3.700 euro ed un set di luci e flash da studio oltre i 1.000. Per tale ragione, chi necessita di un set da vero professionista, scegliendo solo tecnologia top di gamma, si troverà a spendere all’incirca 15.500 euro.Ciononostante, la comparazione prezzi rappresenta sempre un ottimo canale per risparmiare: l’acquisto di un “set da youtuber”, nel corso del 2021, ha avuto un costo inferiore di circa il -7% per chi abbia comperato la sua attrezzatura online monitorando i prezzi nel corso dell’anno, con risparmi fino al -18% sulle action cam, fino al -14% per i set di luci e fino al -10% per gli smartphone. Ma qual è l’identikit degli youtuber italiani? Si tratta principalmente di un uomo in oltre il 78% dei casi. In media, infatti, le ricerche di set da content creator per il web coinvolgono meno del 22% della fascia femminile. Inoltre, abbiamo a che fare per lo più con un utente giovane: 1 su 4 è in media una persona tra i 25 e i 34 anni, con un ampio seguito anche tra i giovanissimi sopra i 18 anni. Curioso notare come l’età media si abbassi ulteriormente quando si parla di Youtube Gamer, basti pensare che il 40% delle ricerche relative alle cuffie per il gaming è appannaggio dei neomaggiorenni tra i 18 e i 24 anni.I più interessati a diventare content creator su Youtube vivono nel Lazio, seguiti a stretto giro dagli abitanti della Lombardia, mentre il sorprendente terzo posto del podio spetta al Trentino-Alto Adige. Seguono Emilia-Romagna, Toscana, Liguria, Puglia, Abruzzo, Veneto e Campania.

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Novità in medicina estetica: arrivano i filler naturali specifici per illuminare lo sguardo

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Roma 13-15 maggio 2022 43° Congresso SIME, Società Italiana di Medicina Estetica. Attualmente l’unico prodotto formulato specificamente per trattare il contorno occhi è TEOSYAL® PureSense Redensity 2 di Teoxane, a base di acido ialuronico semi cross-linkato (15 mg/g), dalla formula brevettata, che apporta un’azione dermo-ristrutturante e uniforma e riempie i solchi grazie alle sue caratteristiche di bassa igroscopia, buona capacità di diffusione e morbidezza. «Questo permette quindi – sottolinea il Prof. Sito – di riempire senza irregolarità, esercitando una minima pressione sui tessuti e riducendo considerevolmente il rischio di edema». Le possibilità offerte dai filler a base di acido ialuronico per trattare l’area perioculare sono moltissime e vanno incontro alla necessità di massima personalizzazione richiesta da medici e pazienti. «Non ci sono interventi standardizzati quando si parla di contorno occhi – conferma il Prof. Giuseppe Sito – perché i fattori in gioco sono tantissimi e una deformazione del solco lacrimale può accompagnarsi ad altri inestetismi che il o la paziente desidera correggere». Redensity 2 può infatti essere utilizzato anche per ridare volume alla palpebra superiore in combinazione con una blefaroplastica, quando limitarsi a rimuovere chirurgicamente l’eccesso cutaneo in concomitanza con una perdita di volume presenterebbe controindicazioni. Oltre all’effetto “light lifting”, alla capacità di riempire i solchi e di distendere le rughe perioculari (zampe di gallina), Redensity 2 ha anche l’effetto di nutrire la pelle, ridensificandola e stimolando la rigenerazione di derma ed epidermide. Anche questo concorre a donare allo sguardo un aspetto fresco e riposato che può essere mantenuto e potenziato con un altro prodotto innovativo di Teoxane, R[II]Eyes, trattamento domiciliare creato appositamente per il contorno occhi a base di estratti di Escina e Hammamelis, dall’effetto decongestionante, e di RHA Resilient Hyaluronic Acid®, che mantiene e protegge a lungo l’idratazione cutanea. Sabato 14 maggio 2022– Sala Danischuk – 14.00-14.50 Relatori: Prof. G. Sito, Dott. P. Trévidic (che eseguirà un trattamento live) Teoxane Italia – I Teoxane Laboratories sono stati fondati a Ginevra, nel 2003, da Madame Valérie Taupin e sono tra le principali realtà al mondo specializzate nell’ideazione e nella produzione di filler dermici e cosmeceutici a base di acido ialuronico. Teoxane è presente in più di 90 paesi.

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L’Italia tra digitalizzazione e intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Rome Business School, parte di Planeta Formación y Universidades creato nel 2003 da De Agostini e dal Gruppo Planeta, ha pubblicato la ricerca “L’Italia tra digitalizzazione e intelligenza artificiale. Il ruolo del PNRR nel costruire l’Italia del futuro”. Lo studio, a cura di Valerio Mancini, Direttore del Centro di Ricerca della Rome Business School, Francesco Amendola, Program Director dello Specialized Master in Data Science e dell’Executive Master in Data Science e William Carbone, Program Director del Professional Master in Artificial Intelligence, fa un’analisi dell’asse strategico di digitalizzazione e innovazione del PNRR, con particolare focus sullo stato di avanzamento dell’Italia nell’IA. La ricerca evidenzia l’arretratezza tecnologica dell’Italia, i passi avanti fatti, e il forte contrasto dato dall’essere oggi un Paese tra i primi a livello internazionale per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.Il settore dell’IA è in piena espansione a livello globale, ricevendo circa 93,5 miliardi di dollari di investimenti privati nel 2021, più del doppio degli investimenti privati totali nel 2020. Si prevede che la dimensione del mercato globale dell’IA crescerà ad un tasso del 42,2% nel periodo 2020-2027. Secondo l’Osservatorio del MIP, in Italia il mercato dell’AI è cresciuto del +27% nel 2021, raggiungendo quota 380 milioni di euro, un valore raddoppiato in appena due anni.Attualmente, le università italiane offrono più di 200 curricula in IA distribuiti e non solo, l’Italia nel 2021 ha lanciato uno dei più grandi e ambiziosi dottorati in intelligenza artificiale a livello mondiale chiamato Dottorato Nazionale in “Intelligenza Artificiale”. Inoltre, ospita diverse infrastrutture di ricerca di alto livello, è uno dei membri fondatori della Global Partnership on Artificial Intelligence (GPAI) e i ricercatori italiani partecipano a tutte le principali reti di ricerca internazionali sull’IA, comprese le reti UE più prestigiose, come CLAIRE ed ELLIS. Ci sono comunque diversi punti di debolezza quali: frammentarietà della ricerca, insufficiente attrazione di talenti, significativo divario di genere (solo il 19% dei ricercatori di IA sono donne), e limitata capacità brevettuale.William Carbone, autore della ricerca, afferma che: “grazie all’IA, varie aziende potrebbero diventare società orientate alla scoperta, creando un’organizzazione la cui cultura è definita da una sperimentazione rigorosa, applicata anche ai propri processi interni, così da far parte integrante della loro strategia e delle iniziative di business”. Rispetto ai 27 stati UE, l’Italia, è al 17º posto per “fattori abilitanti della trasformazione digitale”, al 18º per digitalizzazione della PA, 23º per digitalizzazione e addirittura 25º per diffusione delle competenze digitali. In testa alla classifica delle economie digitali più avanzate dell’UE si trovano Danimarca, Finlandia, Svezia e Paesi Bassi, mentre Romania, Bulgaria sono i fanalini di coda. L’Unione mira a che entro il 2030 l’80% dei cittadini possieda competenze digitali di base, ma dal 2015 si è registrato un tasso di crescita annuo pari solamente allo 0,9%. Per raggiungere l’obiettivo dell’80% fissato per il 2030, questo tasso di crescita deve triplicare. La trasformazione digitale, più che un obiettivo, è un percorso. Il PNRR si propone di ridurre e risolvere tramite investimenti mirati il gap digitale sia tra l’Italia e gli altri Stati europei, sia tra le stesse regioni italiane. Nonostante i molteplici ostacoli, l’Italia sta mano a mano realizzando gli obiettivi digitali e di sviluppo prefissati. Bisogna comunque riconoscere i limiti del PNRR, le criticità in formazione digitale dei cittadini e le forti differenze tra regioni, problematiche da azzerare e appianare il prima possibile per poter compiere correttamente questa trasformazione digitale, e poter finalmente riconoscere poi un Paese più moderno, evoluto e agile. Vedendo l’andamento positivo in ambito IA, gli autori della ricerca consigliano di rafforzare la base di ricerca sull’IA e i finanziamenti associati, promuovere misure per trattenere e attrarre talenti, migliorare il processo di trasferimento tecnologico e aumentare l’adozione dell’IA tra le imprese e la pubblica amministrazione, favorire la creazione di imprese innovative e aumentare gli investimenti, in quanto come affermato da William Carbone: “il potenziale dell’IA risiede nella creazione di un approccio più sistematico, integrando l’IA nelle organizzazioni che perseguono l’innovazione”.

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Teatro: Scomodi e sconvenienti ossia Fine inopportuna di una relazione sconveniente

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Roma fino al 22 maggio 2022 Dalle ore 20.30 e domenica alle ore 18.00 Teatro Spazio 18/B Via Rosa Raimondi Garibaldi, 18/b. Spettacolo di Emiliano Metalli, diretto da Orazio Rotolo Schifone con Francesco di Raimondo Matteo Santorum e Orazio Rotolo Schifone. Costumi Simone Natali aiuto regia Rebecca Righetti. Tutto inizia per caso, forse. Un incontro fatale, complice il silenzio del fiume che scorre sonnolento e segreto lungo gli argini boschivi della capitale. Boschivi e nascosti agli occhi indiscreti: luoghi di battuage come molti altri per avventure effimere e impronunciabili. Oppure un’occasione di lavoro, forse. Ida cuce la storia di Armando e Giuseppe, come fosse un abito interminabile, e il pubblico la osserva tramite i suoi occhi e le sue parole. Una storia di persone scomode e sconvenienti per la società italiana del secondo dopoguerra, ancora troppo stretta nei lacci del condizionamento totalitario. Per questo la sua fine, per quanto inopportuna, è comunque preferibile. Scomodi e sconvenienti vuole restituire voce e dignità a tutte quelle persone realmente esistite che, vittime innocenti della società, sono state dimenticate solo perché avevano scelto una strada diversa dalle regole dei benpensanti. Un cast giovane e pieno di talento, una vicenda dimenticata che deve essere riportata alla luce e la lotta contro ogni forma di violenza: ecco perché questo è uno spettacolo da non perdere. La storia è incentrata, in maniera assolutamente libera e romanzata, attorno alla figura di Ermanno Randi: un giovane attore omosessuale ucciso dal suo compagno. Siamo all’inizio degli anni 50 e la stampa ne parlò prima in maniera denigratoria, fino a cancellarne il nome. La vicenda parte dalla conoscenza fra i due, mettendo in luce i chiaroscuri di entrambi i caratteri e le contraddizioni di uno stile di vita omosessuale oggi dimenticato, con tutte le difficoltà del vivere in famiglia e in società, ma anche con i momenti di divertimento e di alternativa a regole e leggi troppo strette. Accanto ai due si narra anche la storia di un loro amico, reale testimone dei fatti fra i due, dallo spirito transgender ante litteram, recuperando le mitiche figure dell* prim* transessuali (ad esempio Coccinelle) che negli anni 50 scandalizzavano i perbenisti e affascinavano la Dolce Vita romana. Il testo, partendo dal finale tragico, si rivela tramite flashback e riflessioni dei tre protagonisti, con toni da noir.

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I talenti di Ada Gobetti

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Fino al 19 maggio 2022 il Centro studi Piero Gobetti ricorda i 120 anni dalla nascita di Ada Prospero Marchesini Gobetti attraverso letture, incontri, eventi musicali e passeggiate, ispirati dalle tematiche dell’impegno professionale e personale di Ada. Il progetto biennale “Twenties. Energie Nove” nasce dal desiderio del Centro studi Piero Gobetti di avvicinare le nuove generazioni attraverso il coinvolgimento di associazioni, movimenti, collettivi e realtà giovanili del territorio locale e nazionale. Sulle orme di Piero Gobetti, che si appellava proprio alle “energie nove”, l’istituto ha da sempre una relazione con le nuove generazioni e, nel tempo, ne ha favorito la partecipazione attraverso eventi, seminari, gruppi di studio e iniziative speciali.Prima fase del progetto è stata una call to action rivolta alle organizzazioni culturali under 35 con l’obiettivo di comprenderne necessità e bisogni e, soprattutto, con il fine ultimo di avviare forme di dialogo e collaborazione. Il percorso è proseguito con incontri online, momenti di dialogo, scambio, formazione e contaminazione sul valore della cultura e delle sue pratiche nella nostra epoca. Nel 2021, il Centro ha celebrato il 120esimo anniversario della nascita di Piero Gobetti e il 60esimo anniversario della fondazione attraverso le “Giornate Energie nove” (19-20 giugno 2021). Giunto oggi al suo secondo anno, il progetto Twenties dedica il mese di maggio 2022 ai 120 anni dalla nascita di Ada Prospero Marchesini Gobetti, in particolare al suo impegno durante la Resistenza e al suo interesse per la musica.Dewrec APS, in collaborazione con Amalgama ETS e Generativa! APS, organizza mercoledì 4, 11 e 18 maggio alle ore 19, nel circolo Arci Anatra Zoppa, in via Courmayeur 5, Ada e la musica. 3 incontri che si inseriscono nel music forum lab Timpani, format che crea una dimensione di ascolto e confronto musicale alternativa e collettiva.Domenica 15 maggio il network studentesco Culturit Torino cura l’evento (R)esistendo. Passeggiata tra Storia e persone. L’itinerario, rivolto in particolare agli under 25, partirà alle ore 16.00 da Palazzo Nuovo (via Sant’Ottavio 20, Torino) e percorrerà le strade del capoluogo piemontese, coinvolgendo i partecipanti in una riflessione sulle nuove resistenze tra ieri e oggi.

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Torna la manifestazione podistica “Vigonechecorrela10”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Torino Domenica 15 maggiocon ritrovo alle 8 in piazza Clemente Corte. La partenza della sezione competitiva è fissata per le 10, mentre la non competitiva inizierà alle 10,15. Nel pomeriggio, alle 15,30, spazio ai camminatori partecipanti alla “WalkinVarenne”, passeggiata ludico-motoria di 8,5 km, con passaggio nei luoghi più suggestivi già attraversati dalla gara del mattino. E’ patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino. Lo staff organizzativo dell’associazione Vigonechecorre è al lavoro per garantire agli appassionati di ogni livello una giornata di festa, all’insegna dello sport e dell’aggregazione. La corsa si disputerà su di un percorso omologato dalla FIDAL, è inserita nel calendario della UISP, è valida per il circuito “Provincia-To che corre” e fa parte del neonato circuito Pinerun 2022. Il podismo su strada a Vigone ha una lunga tradizione ed è approdato alla ribalta nazionale grazie alla “Mezza di Varenne”, disputata sino al 2019 sulla distanza canonica di 21 km nel nome della stella del trotto allevata proprio a Vigone. Gli organizzatori puntano ora su di una distanza diversa da proporre agli atleti e agli amatori, più accessibile e più apprezzata nelle ultime stagioni. Le strade su cui gareggia sono però le stesse della “Mezza”, che in dieci anni ha avuto tra i suoi protagonisti molti fuoriclasse del mezzofondo e della maratona internazionale: si transita ancora negli allevamenti di cavalli, accompagnati a lato del percorso dai puledri, che istintivamente seguono gli atleti. Ma soprattutto si attraversano ancora le verdi campagne vigonesi. Il percorso piatto e con pochi cambi di direzione è ottimo per siglare tempi di valore. Lo scorso anno, quando la gara si disputò in settembre subito dopo un temporale e con un alto tasso di umidità, Enrico Oddone della podistica Giò 22 Rivera vinse in 30’,30”, imponendosi con con una volata potente su Flavio Ponzina della Brancaleone Asti e su Giovanni Susca dell’Atletica Cisternino. Quest’anno, meteo permettendo, i migliori potrebbero scendere sotto il muro dei 30 minuti. In campo femminile nel 2021 fu l’argento mondiale di maratona, Valeria Straneo, a firmare per prima l’albo d’oro. L’alessandrina, allora portacolori del Laguna Running, più volte protagonista anche alla Mezza di Varenne, tornò a Vigone senza particolari ambizioni. Ma le gambe “giravano” e le consentirono di vincere in 34’,37”, precedendo le più giovani Lorenza Beccaria dell’Atletica Saluzzo e Arianna Reniero dell’Atletica Stronese. Non è quindi impensabile che una donna scenda sotto il muro dei 34 minuti. Il montepremi complessivo della manifestazione ammonta a 2.460 euro, oltre a parecchi premi in natura. I vincitori assoluti intascheranno 150 euro, ma ci sono bonus per gli atleti italiani (o equiparati) e altri premi di valore per i migliori di ogni categoria e per le società. Per ogni iscritto, oltre al tradizionale ristoro di fine gara, gli organizzatori stanno allestendo il pacco gara che comprenderà un capo tecnico. Tutte le informazioni sulla corsa e sulle modalità di partecipazione e di iscrizione sono reperibili nel sito Internet http://www.vigonechecorre.it

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Dodicesima edizione di “Di Freisa in Freisa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Torino venerdì 13 maggio, sarà il convegno realizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Torino e l’Enoteca Regionale dei vini della Provincia di Torino, dedicato ai cambiamenti climatici e al loro impatto sull’agricoltura e sulla produzione vitivinicola ma anche sul sistema sociale, economico e turistico. Nel centro storico della “Città delle 100 Torri” ci sarà un tripudio di profumi e colori, eccellenze enogastronomiche da assaporare, momenti di festa e di approfondimento, workshop e seminari a tema, vino, aperitivi, esposizioni artistiche, proposte musicali, iniziative di charity e altre dedicate ai più piccoli. Protagonista principale dell’evento sarà naturalmente il Freisa, appena eletto vitigno dell’anno 2022 del Piemonte: un vitigno autoctono con più di cinque secoli di storia, che metterà in mostra tutte le sue diverse anime, le sue etichette e i suoi produttori, tra degustazioni guidate, abbinamenti con altre golosità tipiche del territorio e laboratori multisensoriali di approfondimento. La novità dell’edizione 2022 è la mostra florovivaistica, realizzata in collaborazione con Asproflor, che sabato 14 e domenica 15 maggio colorerà il centro di Chieri, proponendo le migliori eccellenze floreali del territorio e rimarcando la filosofia “green” che da sempre identifica la produzione e le attività portate avanti dal Consorzio e dai suoi produttori. Durante Di Freisa in Freisa, il mondo del vino si sposerà anche con la cultura, grazie ad un itinerario alla scoperta dei principali monumenti, musei e chiese di Chieri.I più piccoli saranno coinvolti nella festa con l’iniziativa “Freisa bimbi”, che proporrà laboratori per bambini dai 3 ai 6 anni e dai 6 ai 12 anni, per insegnare attraverso il gioco la rilevanza ecologica e paesaggistica delle vigne e l’importanza di un frutto come l’uva.Alla manifestazione è abbinata l’iniziativa “Cantine aperte”, che vedrà alcune aziende vitivinicole del territorio ospitare visite guidate nel cuore della loro produzione. “Freisa & Food” che coinvolgerà invece i ristoranti e i locali di somministrazione di Chieri nella realizzazione di menù a tema. Per saperne di più si possono consultare i siti Internet http://www.comune.chieri.to.it e http://www.freisadichieri.com

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ESG: fattore determinante per le PMI, in tutte le sue forme di trasversalità

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

“Interessante confronto sui temi di sostenibilità e di come questo tema possa essere universalmente applicato anche alle PMI e società non quotate” È il commento di Stefano Ottavi, Direttore Finanziario di Quid Informatica S.p.A., – società operativa nello sviluppo di piattaforme digitali per la gestione dei processi di vendita delle società finanziarie al mercato consumer –, che questa mattina ha presenziato tra gli illustri relatori, ministri e imprenditori di aziende del Festival di Vicenza, all’interno del panel “Le PMI e l’obbligo di disclosure non finanziaria: un’opportunità o un ulteriore ostacolo?”, il dibattito nazionale sulle questioni chiave dell’economia e della società contemporanea focalizzate sul mondo delle imprese top performer. Stefano Ottavi, nel suo intervento, che ha visto la giornalista Daniela Polizzi in qualità di moderatore, ha aggiunto: “Perché, se da un lato ci sono costi di startup fee, dall’altro ci sono dei vantaggi sociali per la comunità oltre che ritorni economici e di valore per l’azienda stessa. Ormai un tema non più rinviabile. Quid Informatica ha avviato un processo di assessment Esg che la porterà nel breve ad essere ESG compliance ed è consapevole del crescente interesse per le informazioni non finanziarie da parte degli stakeholder, a complemento delle tipiche contenute nel bilancio d’esercizio. Quid si muove in questa direzione con un progetto per la redazione di uno strumento di reporting, basato su indicatori di performance in tema di sostenibilità, che allineerà la comunicazione a quella delle societa quotate.” Conclude Stefano Ottavi.

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Giornata Mondiale della Fibromialgia e MCS

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Roma. (Sensibilità Chimica Multipla) Oggi si svolge a Roma il 6° Convegno Nazionale del Comitato Fibromialgici Uniti (CFU Italia – ODV), una giornata interattiva per pazienti, clinici e stakeholder. Durante la giornata talk show e dibattiti si alterneranno alla proiezione di corti e alle presentazioni di progetti come “Piantiamo la salute” in collaborazione con VAS (Verdi Ambiente e Società) e Arma dei Carabinieri forestali.Microfoni accesi all’Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47 (Esquilino) con la mostra e proiezione di “Photovoice, la Fibromialgia è” e “L’Armatura invisibile” a cui seguiranno i talk show condotti dai giornalisti Barbara Rachetti di Donna Moderna e Andrea Pranovi, la proiezione del docufilm “AD MAIORA: vittime di una malattia invisibile” per la regia di Federico Liguori e il cortometraggio: “Fibromialgia: le parole di un dolore invisibile” del regista Davide Catalano. Si susseguiranno gli interventi di clinici, psicoterapeuti, psicologi clinici e biologi insieme ai vertici dell’Associazione.Non avendo ancora marker infiammatori rilevabili con indagini strumentali, i fibromialgici sono stati a lungo considerati ipocondriaci, malati immaginari, persone che somatizzano disturbi psichici. Per molto tempo si riteneva che il nostro fosse un dolore ‘fantasma’ e invece è reale e invalidante, solo nel 1992 l’OMS ha riconosciuto la malattia con la Dichiarazione di Copenaghen.Purtroppo per noi questi livelli essenziali non sono garantiti e la fibromialgia è attualmente esclusa dall’elenco delle malattie croniche ed invalidanti. Eppure, sono stati contati almeno 100 sintomi nelle varie forme della malattia che colpisce sono in Italia circa 3 milioni di persone. La malattia – La fibromialgia è una sindrome dolorosa cronica, colpisce in Italia circa 3 milioni di persone, nel 90% dei casi donne. La causa non è stata ancora chiarita, recenti studi hanno dimostrato una sensibilizzazione centrale caratterizzata da una disfunzione dei circuiti neurologici preposti all’elaborazione degli impulsi provenienti da zone periferiche del cervello che regolano il dolore. La pluralità di sintomi evidenziati nella patologia è principalmente il dolore muscolo scheletrico diffuso, seguito da affaticamento, rigidità, parestesie, bruciori, insonnia e una limitata esecuzione delle normali attività giornaliere. Fonte: http://www.masonandpartners.it

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Fondazione Palazzo Strozzi presenta Let’s Get Digital!

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Dal 18 maggio al 31 luglio 2022 Fondazione Palazzo Strozzi presenta Let’s Get Digital!, nuovo progetto espositivo che porta negli spazi della Strozzina e del cortile di Palazzo Strozzi la rivoluzione dell’arte degli NFT e delle nuove frontiere tra reale e digitale attraverso le opere di artisti internazionali come Refik Anadol, Anyma, Daniel Arsham, Beeple, Krista Kim e Andrés Reisinger.Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati e a cura di Arturo Galansino (Direttore Generale, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze) e Serena Tabacchi (Direttrice MoCDA, Museo d’arte digitale contemporanea), la mostra crea un percorso tra installazioni digitali ed esperienze multimediali create da artisti che esprimono le nuove e poliedriche ricerche della Crypto Art, basata sul successo degli NFT, certificati di autenticità digitali che stanno ridefinendo i concetti di unicità e valore di un’opera d’arte.Let’s Get Digital! propone uno sguardo su un movimento in piena evoluzione e trasformazione, che per molti costituisce solo il punto di partenza per una sempre più accelerata commistione tra estetica e nuove tecnologie, una rivoluzione per tutto il mondo dell’arte, digitale e non solo. La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati nell’ambito del progetto Palazzo Strozzi Future Art. Sostenitori: Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Intesa Sanpaolo, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

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Diagnostica in studio, ecco cosa prevede il nuovo testo e che cosa cambierà per i medici

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

«Ben venga il riparto dei 235 milioni tra regioni per incentivare la diagnostica di primo livello negli studi dei medici di famiglia. Ma quegli stanziamenti hanno bisogno di personale dedicato, di collegamenti – ad esempio, il radiologo che legge i referti -e di connessioni stabili, il che esclude per ora aree d’Italia. Abbiamo infrastrutture e personale per le nuove tecnologie?». Benedetto Magliozzi nuovo Segretario Generale di Cisl Medici succeduto a Biagio Papotto il 5 marzo scorso fa riferimento al decreto attuativo della manovra 2020 che per la diagnostica di primo livello stanziava 235 milioni: nel nuovo testo portato all’attenzione delle regioni per il riparto si specifica come le apparecchiature, acquistate dalle Asl per i medici di famiglia e i pediatri, verranno assegnate in prima battuta alle Case della Comunità hub, spoke ed alle medicine di gruppo “tenendo conto delle caratteristiche orografiche e demografiche per favorire più equità di accesso in aree interne, rurali, piccole isole e periferie urbane”. L’obiettivo è far sì che nessuno resti scoperto e che gli studi dei medici tra prima diagnostica e telemedicina siano rinforzati ovunque. Ciascuna regione o provincia autonoma deve presentare entro 2 mesi dall’uscita del decreto, una volta che sarà approvato, un piano pluriennale dei fabbisogni con obiettivi di salute, elenco dei beni da acquistare con costo e descrizione della tecnologia, esame delle diverse forme organizzative di medici destinatarie della “macchina”, tempi di acquisizione e di messa in funzione, piano di manutenzione, indicatori di processo e risultato per misurare l’attività svolta. Mauro Miserendino (Fonte doctor33)

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Medici di famiglia, in due anni carichi di lavoro quadruplicati

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

By Mauro Miserendino. Altro che “nascosti” durante i picchi di coronavirus. Dal 2020 ad oggi i carichi di lavoro per i medici di famiglia sono quadruplicati. E l’aumento è avvenuto in gran parte spontaneamente, in altra parte in relazione alla disponibilità telefonica chiesta dal decreto rilancio. Oltre a dare una grossa mano durante il Covid, spesso nel silenzio, durante i picchi di coronavirus, la categoria ha contribuito a mantenere la continuità delle cure per i pazienti cronici. Ciò non è avvenuto a costo zero. Nel Lazio, una delle regioni che peraltro ha risposto meglio ai bisogni dei malati, il carico di lavoro è cresciuto del 300%. La percentuale è stata calcolata da Fimmg Lazio, che ha elaborato una ricerca nelle province in grado di dire quali prestazioni sono state offerte e quali voci hanno pesato di più sul bilancio quotidiano del “generalista”. I numeri vengono resi noti oggi alla sede Fimmg di Via Marconi nel ‘Doctor Day’ nazionale dove la sezione regionale del sindacato, prima “antenna” a lanciare l’allarme Covid-19 da gennaio 2020, fa un bilancio di due anni di ricetta dematerializzata, di intricati obblighi certificatori, di vaccinazioni antinfluenzali e Covid effettuate negli studi con materiale che scarseggiava (anche protezioni), di assistenza a domicilio e telemedicina, di accessi delle “Uscar”, le unità speciali di continuità assistenziali regionali, nelle varie province. L’indagine è tesa a mettere in luce come i medici siano stati molto rapidi a sviluppare modelli organizzativi nuovi di assistenza sia contro il diffondersi del virus pandemico e dei contagi, sia nel dare «continuità di cura per tutte quelle patologie di routine la cui assistenza rischiava di diminuire a causa della pandemia stessa. Tutto ciò è stato pagato dai medici di medicina generale in termini di contagi e decessi», recita una nota del sindacato. Fimmg Lazio nei mesi scorsi ha chiesto un ruolo centrale alla Regione per i medici di famiglia nelle case di comunità previste dal PNRR, ma a livello nazionale per queste strutture, e soprattutto per gli ospedali di comunità, si continua a parlare di prevalente componente gestionale infermieristica. Parlando all’incontro ‘Ripensare la Sanità territoriale’ organizzato dalla Fondazione Magna Carta il ministro ha annunciato che è al vaglio del Consiglio di Stato il DM 71, il decreto che istituisce gli standard dell’assistenza territoriale, per la prima volta, così da dare concretezza alle spese -7 miliardi – previste per la medicina “non ospedaliera” dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanziato da fondi dell’Unione Europea. Il DM 71 nella casa di comunità prevede medici ed infermieri, si tratta di standard che ogni regione dovrà trasformare materialmente in servizi. Dopo l’ok del Consiglio di Stato il testo andrà alla Corte dei Conti e Speranza auspica che tutto l’iter si concluda il 30 giugno. Quindi il ministro ha riepilogato i nuovi parametri che il nostro paese è teso a raggiungere nel 2026, anno di messa a regime del PNRR, in tema di servizi sanitari pubblici territoriali: 10% di copertura in assistenza domiciliare degli over 65 rispetto al 4% ante-pandemia, «quando la media dei paesi Ocse è del 6% e nei modelli migliori si arriva al 9»; e poi ha accennato a case di comunità per le cure intermedie “a prevalente gestione infermieristica” nonché a centrali operative territoriali capaci di essere il cervello che organizza la risposta sul territorio, ed alla sanità digitale. Fonte Doctor33

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Malattie cardiovascolari, uso aspirina in prevenzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

La Preventive Services Task Force statunitense ha aggiornato le linee guida sull’uso di aspirina a basso dosaggio nella prevenzione del rischio cardiovascolare (CV). Per gli esperti, le persone con 60 anni o più non dovrebbero iniziare ad assumerla come prevenzione primaria delle malattie CV. Nel caso di individui tra i 40 e i 59 anni invece, l’uso del farmaco può essere preso in considerazione in presenza di un rischio di malattia CV a 10 anni di almeno il 10%, ma la decisione finale va valutata individualmente. In effetti, il beneficio netto risulta limitato in questo gruppo di età. Ad ogni modo, a beneficiare maggiormente saranno le persone senza rischio aumentato di sanguinamento. Da notare che le raccomandazioni, disponibili su JAMA, valgono solo per gli individui che non hanno né storia né segni o sintomi di malattia CV o una condizione per cui invece l’aspirina è indicata. «Le persone che attualmente prendono aspirina e hanno dubbi sul perché lo fanno, o se debbano continuare o interrompere, dovrebbero discuterne con il proprio medico» scrivono gli esperti, sottolineando come età, livello di rischio CV e di sanguinamento, preferenze e motivazioni, siano i fattori che i medici devono tener presente. Come ha spiegato il vice chair del gruppo Michael Barry, dell’Harvard Medical School di Boston, l’aspirina è solo uno degli strumenti con i quali è possibile abbassare il rischio CV. «Le persone possono ridurre sensibilmente il proprio rischio in molti altri modi, come facendo esercizio, seguendo una sana alimentazione, controllando pressione sanguigna e diabete e assumendo statine se hanno un rischio CV aumentato» ha dichiarato.Nell’articolo, la conclusione degli esperti è che esistono prove sufficienti che mostrano come, negli adulti di almeno 40 anni senza storia di malattia CV ma a rischio aumentato, l’aspirina ha un effetto limitato nel ridurre il rischio di eventi CV quali ictus e infarto del miocardio non fatale. Il beneficio, in termini di “grandezza assoluta”, cresce con l’aumento del rischio a 10 anni e l’entità dei vantaggi nel corso della vita è maggiore quando si inizia ad assumere l’aspirina in giovane età. Tuttavia, le prove indicano che il farmaco aumenta il rischio di sanguinamento gastrointestinale e intracranico e di ictus emorragico, e che l’entità dei danni, limitata nel complesso, aumenti nei gruppi di età più avanzata, soprattutto nelle persone con oltre 60 anni. A medici e pazienti viene inoltre suggerito di considerare di interrompere il farmaco intorno ai 75 anni. Infine, non è chiaro se il farmaco riduca il rischio di mortalità o incidenza di cancro colorettale. Lo statement è stato accompagnato dalla pubblicazione di una revisione delle evidenze, uno studio di modellizzazione, una patient page e diversi editoriali di commento. (fonte cardiologia33)

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Garth Nix: Sabriel

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Pagine:348 Prezzo cartaceo:€ 18,50 Prezzo eBook:€ 9.99 Traduzione di Daniela De Lorenzo. Fazi Editore.Garth Nix, stella del firmamento della letteratura fantasy, torna in libreria con Sabriel, il primo capitolo della trilogia del Vecchio Regno: ormai un grande classico.Sabriel studia in un prestigioso college per sole ragazze non lontano dal Muro che divide il territorio di Ancelstierre dal magico e pericoloso Vecchio Regno, dove suo padre ricopre la carica di Abhorsen, il protettore che ha il compito di impedire ai morti di tornare nel mondo dei vivi. Da quando la famiglia reale è decaduta, i morti sono diventati sempre più forti e intrepidi, minacciando di sopraffare l’intero regno. Quando il padre di Sabriel viene imprigionato nel mondo della Morte da una pericolosa creatura, la ragazza si mette in viaggio per salvarlo. Lungo la strada, troverà come compagni di viaggio Mogget, un antico spirito costretto nella forma di un gatto bianco, e il giovane mago Touchstone, che verrà liberato da un incantesimo durato decenni ma rimarrà intrappolato sotto il peso di dolorosi ricordi. Ogni passo nelle profondità del Vecchio Regno li avvicinerà a minacce mai viste prima, che costringeranno Sabriel ad affrontare il proprio destino in una battaglia con le vere forze della vita e della morte. Chi proteggerà i vivi quando i morti torneranno? Incluso nella lista di «Time» dei migliori cento libri young adult di sempre, Sabriel è uno straordinario viaggio di formazione in un mondo pieno di magia e mistero, dove le forze magiche circolano libere e il confine tra la vita e la morte è sempre più labile.

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A vulnerable Russia might be more scary than a self-confident one

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Vladimir Putin is not a man who worries about making enemies. You might think given that Russia is a permanent member of the UN Security Council, he would not need to threaten the mild-mannered secretary general, António Guterres. Nonetheless, Mr Putin seemed to offer nothing to his visitor in Moscow last week, and then Russia sent missiles flying into central Kyiv when the UN boss was there to see Ukraine’s government. Presumably the intention was to humiliate his interlocutor and to show how ineffective the international body has been in this conflict.Still, it isn’t clear what Mr Putin gained by making another enemy. Chalk up his action as just the latest mis-step in his deadly misadventure in Ukraine. He has provoked the West into spending ever more on supporting Kyiv’s brave resistance. Joe Biden (and perhaps, soon, Congress) is pledging to give tens of billions of dollars to support the war effort in Ukraine. Other Western countries should follow suit. This week European countries might well agree upon an oil (though not gas) embargo against Russia. Meanwhile America is once again adopting the position of being the arsenal of democracy, though it will struggle to maintain the role.In contrast, Russia is finding that its own military forces are significantly less impressive than Mr Putin once thought—and others used to fear. The sinking of the Russian flagship, the Moskva, in April suggested the navy is not well run. We have asked how deep the rot is within the Russian army, where corruption, poor communication, lack of motivation and other problems explain its chaotic showing in Ukraine. The answer: the rot goes deep indeed.Neither Ukraine, nor the West, should be complacent. A vulnerable nuclear-armed power, after all, might be more scary than a self-confident, well-run one. Mr Putin has various options for extending his conflict. One threat is in Transnistria. Another possibility is that Mr Putin could declare full-scale war in Ukraine, calling for a general mobilisation of men to join the Russian army. It seems the world had better get used to the idea of conflict in Ukraine being one for the long haul, with all the military, economic, humanitarian and other consequences that entails.Beyond Russia and Ukraine, we’ll be keeping close watch on China, in particular Beijing, as officials in the capital try to repress a covid outbreak while avoiding the deeply unpopular shutdown that was imposed on Shanghai. The coming days could bring more infections, plus stricter restrictions on schools, offices and homes, or both. This is proving to be a serious and difficult test for Xi Jinping. As for the economy, we’re focusing on the consequences of the great unwinding of the Fed’s balance-sheet, and the impact this is having on the bond market and beyond. After the unexpected contraction of GDP in America in the first quarter, there are more jitters around than before. Both the Fed and the Bank of England hold meetings this week, where fears over rising inflation are likely to overshadow concerns about slowing economic growth, even concerns that a recession might loom. Further rate rises are widely expected.Last, in Britain, we will be observing the fallout from local elections later in the week. These matter in Northern Ireland, where Sinn Fein could become the largest party in the regional legislature. More generally in Britain the elections are a chance for voters to punish Boris Johnson’s Conservatives. How bad would results have to be to put Mr Johnson’s job at risk? My hunch is that he will be safe however grim the showing for the Conservatives. Many of you wrote to disagree with my praise, last Sunday, for Emmanuel Macron in France (several writers preferred to call him duplicitous or narcissistic rather than decent). Some also disliked my criticism of Marine Le Pen. I’ll stick by my views, but respect yours of course. Thanks to Bern, who wrote to tell me about a factory where he worked, in Britain in the 1980s, where the owners bought a machine that had previously made flechettes and converted it into one that churned out spokes for bicycle wheels instead. A real tale of swords into ploughshares. Bob Hearn in New Mexico disputed our take on the Fed and inflation. He argues that “putting the entire load of controlling inflation on the Fed is unrealistic”, and calls for the Fed this week (and beyond) to sit tight and not raise rates. A bold call, but I suspect the committee won’t heed it. By Adam Roberts Digital editor The Economist

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