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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 221

Con la crisi in Ucraina, +80% di richieste per integrare profughi ucraini in atenei italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Maggio 2022

Rappresentare gli oltre 300 professionisti che in Italia si occupano di valutare e riconoscere i titoli di studio esteri: questo il ruolo della neonata APICE, Associazione Professionale Italiana dei Credential Evaluator, il primo network nazionale ed europeo di esperti di valutazione e riconoscimento accademico delle qualificazioni, presentato in occasione dell’evento “Il riconoscimento dei titoli di studio: novità e prospettive a 25 anni dalla Convezione di Lisbona” promosso da CIMEA, Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche, presso l’Università Iuav di Venezia.L’attuale emergenza ucraina ha acceso un faro sull’importanza della figura del Credential Evaluator per l’integrazione di studenti, docenti e ricercatori provenienti dalle zone di conflitto nei nostri Atenei: solo nel periodo febbraio – maggio 2022 le richieste dal Paese sono aumentate dell’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Il Credential Evaluator è una figura cardine per aiutare non solo chi proviene da zone di conflitto, ma anche tutti coloro che, possessori di un titolo di studio estero, vogliano continuare il loro percorso di studi o avviare una carriera in Italia: nell’anno accademico 2020/21 erano 17.712 gli studenti internazionali provenienti da 185 Paesi diversi che si sono immatricolati presso le istituzioni della formazione superiore italiane, un numero cresciuto del 38,88% negli ultimi 10 anni. Dati che vengono confermati anche da CIMEA, centro nazionale italiano afferente alla rete ENIC-NARIC del Consiglio d’Europa e dell’UNESCO, che ogni anno registra un incremento del 30% di richieste di attestati di comparabilità – documentazione rilasciata in caso di esito positivo della valutazione di un titolo estero – e che negli ultimi 3 anni ha rilasciato oltre 20.000 attestati e fornito supporto rispondendo a oltre 170.000 quesiti.L’associazione, organizzata ai sensi della Legge 4/2023, mira a promuovere la figura professionale del Credential Evaluator, così come normata dalla Prassi di Riferimento UNI 120:2021, mettendone in luce il ruolo fondamentale nell’attuazione delle politiche nazionali e internazionali di riconoscimento delle qualificazioni.

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