Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 221

Studio Younited sul pagamento rateale

Posted by fidest press agency su martedì, 17 Maggio 2022

Un periodo di rimborso più lungo presenta diversi vantaggi per il consumatore, come mensilità più contenute con un impatto limitato sul budget, e la possibilità di allineare la scadenza del credito al ciclo di utilizzo del prodotto. I rimborsi più lunghi sono piuttosto frequenti in Italia e in Germania (54%); mentre questa preferenza diminuisce in Spagna, Portogallo e Francia, registrando rispettivamente il 47%, il 40% e solo il 22% di utenti che hanno deciso di dilazionare il rimborso in più di 7 rate mensili. Allo stesso modo, la quota di acquisti superiori a 800 euro è maggiore in questi paesi: 35% degli utenti francesi contro il 40% dei portoghesi, 50% degli spagnoli, 52% degli italiani e 58% dei tedeschi. Il fattore “fiducia” resta il criterio di decisione principale per il 53% dei francesi e il 39% degli spagnoli intervistati, meno determinante per il 27% dei portoghesi e il 22% dei tedeschi. Quindi la notorietà del marchio del pagamento frazionato è un fattore necessario ma non determinante, soprattutto in Italia e in Francia. Infatti, solo il 33% degli utenti italiani di split payment e il 26% di quelli francesi hanno scelto questa soluzione di pagamento perché conoscevano il marchio che la offriva, rispetto al 53% di utenti in Germania e Portogallo e al 43% in Spagna. È quindi probabile che questa percentuale per l’Italia rifletta l’incapacità delle tradizionali società di credito al consumo di differenziarsi le une dalle altre e infondere fiducia nei clienti senza doversi associare al brand di un commerciante. L’istantaneità è ormai la norma nel mercato dei pagamenti rateali. Ma se in Francia il 77% dei consumatori con pagamento frazionato afferma che l’intero processo ha richiesto meno di 3 minuti (si registra così un’esperienza più rapida rispetto a quella degli altri paesi oggetti di questo studio) in Italia questa percentuale scende al 49%. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, questa immediatezza non corrisponde anche per i pagamenti ripartiti su scadenze lunghe per i quali spesso sono necessarie più fasi di verifica. L’esperienza del cliente soffre quindi di una scarsa trasformazione perché questi passaggi scoraggiano i consumatori.

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