Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 21 Maggio 2022

Riccardo Alfonso, a publicist, born in Campobasso, lives in Rome

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Director in charge of the “Fidest” press agency. With the types of Fidest he has published extensive series of essays in Italian and foreign periodicals. A hundred of his books are on Amazon. He received the 1982 Culture Award of the Presidency of the Council of Ministers – non-fiction section – for his text “The Last Frontier” (Editrice Zephyr of Rome). He wrote a monograph on the origins of the Vercelli laborer movement entitled: “The humble sons of the earth” and later, in the same vein, “Mondine in risaia”, “The land of the fathers”, “The land of sons”. He is the author of an “English Grammar” and “History of painters and Theater” (in two volumes) and Medicine online. He has written three Dossiers on Europe. On the characters of our time he wrote “Il dictatore” (The story of Mino Pecorelli that is intertwined with that of Andreotti), Gaddafi and more generally “The evolution and history of life”, “The dates that make history”, “The observer”, “The anthropophagus”, “The price of progress”, “The Second World War” “From the news to history”, “Twentieth century stories of our time”. Extensive was the production of essays: “The human factor and the logic of employment”, “The laboratory of the last frontier”, “The step of the chameleon”, “The pendulum”, “The thought, the things, the future” ” My never ending story “,” The mystique of faith “,” The mystique of evolution ” On medicine he wrote: “The prostate”, “The mystique of well-being (in two volumes),” Medicine conjugated to the social “,” The biological adventure “,” The evolution and history of life “, 12 volumes of “Medicine on line” and six volumes of “Social medicine”. Various other volumes concern the “initiatory science and the esoteric intertwining” (two volumes), “thoughts in free output”, “Beyond life”, “Memories”, “Lives of illustrious men”, “I write”, The seven cavalieri dello spazio “and then all the editorials published as Fidest launches (about two thousand) And in the end he can consider himself a ghost writer for all the works that have been commissioned to him by various authors.

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Mostra “Goya. I disastri della guerra”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Roma Fino al 5 giugno. Dal mercoledì alla domenica dalle ore 18 alle ore 21. c/o La Galleria delle Arti Via dei Sabelli, 2. Ingresso gratuito. Mostra “Goya. I disastri della guerra”, una selezione delle celebri incisioni dal titolo originale “Los desastres de la guerra” che Francisco Goya produce dopo essere stato inviato a Saragozza nel 1808 dal generale Palafox, al fine di documentare graficamente l’eroica difesa dell’esercito spagnolo dalle truppe napoleoniche. L’efferatezza fu tale che il pittore decise invece di testimoniare la “intrahistoria” bellica, descrivendo i soprusi e le barbarie e condannando ogni tipo di guerra in maniera imparziale.L’artista registra con inclemente realismo le atrocità commesse durante gli scontri e tra il 1808 ed il 1823 realizza un ciclo di disegni dai quali viene tratta una serie di 82 incisioni ad acquaforte su rame, in cui denuncia gli orrori della guerra, racconta la carestia del popolo spagnolo e critica il potere monarchico e della Chiesa attraverso immagini allegoriche e figure dalle sembianze mostruose.La Galleria delle Arti espone una selezione di 33 tavole impresse dai rami originali incisi da Goya, che mettono in luce la figura del grande maestro in qualità di moderno fotoreporter.L’esposizione segue l’ordine numerico delle tavole, i cui i titoli sono talvolta correlati, quasi dando origine ad un dialogo tra le stesse. Tutte le incisioni in mostra, provenienti da una collezione privata di Roma, hanno una dimensione variabile tra 155x205mm e 175x215mm. La mostra ha l’intento di condurre il visitatore a una riflessione più ampia e profonda nei confronti delle conseguenze che la guerra ha portato e porta tutt’oggi con sé.

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“Dire oggi che l’auto elettrica è la soluzione ecologica è falso”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Roberto Cingolani ha rilasciato una lunga intervista a AUTO, mensile della Conti Editore, sul numero in edicola in cui ha spiegato in modo chiaro la sua posizione sul peso del settore auto rispetto alla tematica della transizione ecologica. “Personalmente avrei privilegiato di più il passaggio all’Euro 6+ o ai motori ibridi per liberarci il prima possibile del parco auto vecchio. Secondo me questo dal punto di vista ambientale è necessario, però non c’è solo l’esigenza ambientale, c’è anche la necessità industriale, quindi facendo un po’ la media, qualche compromesso bisogna ragionevolmente portarlo avanti”. Sulla transizione continua “credo che questa sia una grande opera di trasformazione: prima industriale per l’enorme infrastrutturazione di cui ha bisogno il Paese, poi a livello di produzione di energia primaria radicale, e infine del motore che in quanto elettrico e con batterie non ha nulla a che vedere con l’endotermico. […] Insomma, credo di poter dire che serviranno 10 anni, o forse qualcosa di più, per realizzare questa transizione della mobilità […]”. In merito al Diesel di nuova generazione si è espresso così “[…] I motori dell’ultima generazione sono particolarmente efficienti, forse qualcosa da dire c’è relativamente al particolato o a certi ossidi. […] Se devo scegliere tra un’ultima generazione benzina e un’ultima generazione Diesel per il particolato scelgo il benzina. Ma è evidente che avendo ancora quasi 13 milioni di vetture inquinanti circolanti fa un po’ specie pensare che il Diesel di nuova generazione venga declassato […].”

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Carenza di semiconduttori, la normalizzazione dell’industria dei chip è veramente vicina?

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Commento a cura di Pieran Maru, Investment Analyst di GAM Investments. I semiconduttori hanno infiammato i titoli dei giornali nel 2020 con interruzioni delle catene di approvvigionamento in tutto il mondo. Dopo due anni, continuiamo a vedere carenze in diversi settori – con una normalizzazione prevista per il 2023. Ma cosa ha causato inizialmente la carenza di semiconduttori? Un classico disallineamento di domanda/offerta nel ciclo dei semiconduttori, scatenato dalla pandemia. Alla vigilia del 2020 abbiamo visto crescere le tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina: diverse aziende cinesi sono state aggiunte alla US Entity List. A marzo 2020 una domanda inaspettata è entrata nel ciclo con un aumento degli ordini di elettronica di consumo, in quanto le aziende si sono adeguate al lavoro a distanza. La domanda è stata anche sostenuta da un crescente accumulo di scorte causato dai perduranti rischi geopolitici, mentre le imprevedibili interruzioni della produzione dovute ai lockdown hanno ulteriormente contratto l’offerta. Stime recenti collocano il costo della politica cinese zero-Covid a circa 46 miliardi di dollari al mese (3,1% del PIL), mentre Brian Deese, direttore del National Economic Council degli Stati Uniti, stima che la carenza di semiconduttori “probabilmente ha tolto un intero punto percentuale del PIL nel 2021” (stime al 31 marzo 2022).Un settore pesantemente colpito dai vincoli di fornitura è quello automobilistico. Le vendite di Mercedes sono scese del 15% nel primo trimestre, mentre quelle di Ford sono crollate del 25,6% rispetto all’anno precedente. Possiamo vedere questo squilibrio avere effetti a catena sul mercato dell’auto di seconda mano: numerose auto ora si vendono a un prezzo superiore a quello di listino. I semiconduttori sono essenziali per la produzione delle auto moderne – dai sistemi avanzati di assistenza alla guida ai sistemi di frenata. In loro assenza, la produzione può presto fermarsi. Esempi recenti in questo trimestre includono la chiusura dello stabilimento di Mini per due settimane a causa di carenze, mentre la fabbrica di Tesla a Shanghai ha chiuso temporaneamente durante un lockdown locale e per rispettare le ordinanze locali.Il Senato degli Stati Uniti ha recentemente approvato un disegno di legge emendato – attualmente in fase di “composizione delle divergenze” nel processo legislativo – per fornire 52 miliardi di dollari all’industria dei chip statunitensi. Questo permetterebbe ai produttori di ridurre la dipendenza dalle catene di fornitura di altri Paesi e di sostenere la produzione interna di semiconduttori, la ricerca e lo sviluppo. In Europa, la Commissione ha annunciato un quadro di misure per rafforzare l’ecosistema dei semiconduttori, che aggiungerà 15 miliardi di euro ai 30 miliardi di euro già previsti. Il presidente von der Leyen ha evidenziato due obiettivi principali nella sua dichiarazione dell’8 febbraio: In primo luogo, aumentare la resilienza alle crisi future e in secondo luogo, rendere l’Europa un leader, con l’obiettivo di arrivare al 20% della produzione di chip del mercato globale entro il 2030 (attualmente è il 9%). Questo implicherebbe un aumento degli sforzi stimati in quattro volte superiori rispetto a quelli attuali, dato che la domanda dovrebbe raddoppiare per allora. I vincoli di approvvigionamento globale hanno evidenziato quanto siano cruciali i semiconduttori in tutti i settori e l’importanza di mantenere un livello di inventario sufficiente per garantire al minimo i disagi. Questo ha portato le aziende a passare da un inventario “just in time” a livelli elevati di “just in case”. Tuttavia, resta da vedere se o quando l’impatto degli ordini extra comincerà a mostrarsi, man mano che gli ordini vengono evasi e i clienti smettono di accumulare scorte.

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Pictet AM lancia il suo primo ELTIF sul real estate per il mercato retail

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Elevation Core Plus è una strategia immobiliare core-plus focalizzata sul mercato europeo che punta a generare un reddito e un apprezzamento del capitale stabili e con parziale copertura dall’inflazione. La strategia investe in attività residenziali, uffici e logistica dell’ultimo miglio nelle principali città dell’Europa occidentale. L’approccio d’investimento si fonda su tre fattori di crescita e catalizzatori di cambiamento nel settore immobiliare: sostenibilità, vivibilità e tecnologia. Il fondo mira, infatti, a generare rendimento migliorando al contempo la sostenibilità e la vivibilità delle attività immobiliari in cui investe grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Per valutare il rischio e contribuire a cogliere le opportunità, il team applica un modello proprietario in ogni fase del processo di investimento per incorporare nelle scelte i fattori ESG. Il fondo investirà principalmente in immobili di alta qualità situati nelle principali città dell’Europa occidentale, con destinazione residenziale o commerciale (ad uso uffici), e in settori come gli immobili per la logistica dell’ultimo miglio, per i quali la domanda è cresciuta rapidamente durante la pandemia, quando l’e-commerce si è diffuso tra fasce demografiche sempre più ampie. Gli investimenti alternativi, tra cui l’immobiliare, il private equity e gli hedge fund, sono una delle quattro aree di competenza strategica di Pictet insieme ai mercati emergenti, agli investimenti tematici e ai multi-asset, aree a cui il Gruppo destina la maggior parte delle proprie risorse e dove vede un potenziale di crescita duraturo.La storia di Pictet negli investimenti alternativi risale al 1989 e oggi il Gruppo vanta oltre 150 esperti in questo campo che gestiscono oltre 50 miliardi di dollari, dislocati in nove uffici di investimento in tutto il mondo.La strategia Elevation Core Plus va ad integrare la famiglia di fondi Elevation del Gruppo Pictet, nata con il primo fondo di private real estate con approccio value add, contraddistinto da una raccolta di grande successo e chiuso al raggiungimento del target di EUR 700 milioni a febbraio 2020. Il fondo Elevation Core Plus sarà gestito da un team dalla comprovata esperienza, composto da oltre 10 professionisti e guidato da Zsolt Kohalmi, Global Head of Real Estate. I membri senior del team vantano un’esperienza pluriennale negli investimenti e un track record di 181 operazioni effettuate nel settore immobiliare per EUR 35,5 miliardi.

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Sondaggio Moneyfarm: cresce l’incertezza degli italiani, controllo delle proprie finanze ancora scarso

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

L’avvento della crisi geopolitica in Europa accresce l’incertezza degli italiani, già messi a dura prova da oltre due anni di pandemia. Moneyfarm, società internazionale di investimento con approccio digitale, ha fotografato la situazione finanziaria degli italiani e indagato il loro rapporto con il risparmio e la finanza personale, con l’obiettivo di identificarne comportamenti più o meno virtuosi che, se riconosciuti, possono anche essere più facilmente adottati o corretti. Lo studio è stato effettuato sulla popolazione dei due Paesi in cui Moneyfarm opera, Italia e Regno Unito, in collaborazione con Dectech, società specializzata in studi comportamentali che fa capo alla Warwick University. Qui ci si concentrerà sulle evidenze emerse dal campione costituito da 1.650 individui maggiorenni residenti in Italia, rappresentativo della popolazione italiana per genere, età, formazione, occupazione, distribuzione geografica e situazione patrimoniale. Circa un terzo della popolazione è in difficoltà e oltre la metà ha dovuto rimandare un acquisto negli ultimi sei mesi Il 27% degli italiani ha dichiarato di non aver dormito di notte almeno una volta negli ultimi sei mesi per problemi legati alla sfera finanziaria. Una preoccupazione che colpisce più significativamente le fasce economicamente più vulnerabili (33% rispetto al 20% degli high affluent), e più spesso gli under 40 (31%) degli over 40 (20%), ma il quadro tutt’altro che roseo è confermato anche da altri dati. Il 19% degli intervistati ha avuto difficoltà o non è riuscito a onorare impegni finanziari essenziali, come l’affitto o i prestiti, e qui spicca il 21% dei giovani under 40 (contro il 14% degli over 40). Al 14% è stato negato l’accesso al credito in seguito a controlli di solvibilità o al merito creditizio, mentre il 17% ha ricevuto l’ultimo avviso per il pagamento delle utenze ripetutamente inevaso. A circa un terzo degli italiani è capitato di terminare i risparmi prima di ricevere lo stipendio, sempre con differenze notevoli tra fasce di popolazione più o meno vulnerabili dal punto di vista economico (33% vs 20%). Si consideri che solo il 28% del campione ha ricevuto un aumento di stipendio o comunque ha visto incrementare in altro modo la sua fonte di reddito principale e qui, oltre alla prevedibile differenza tra individui più e meno vulnerabili finanziariamente (20% vs 34%), vale la pena segnalare che si tratta più spesso di uomini (34%) che di donne (25%) e più spesso di giovani (34%) che di over 40 (23%). Purtroppo sono altrettanti (27%) gli italiani che hanno invece visto diminuire le entrate a causa della perdita del posto di lavoro o della riduzione dell’orario, oppure a causa della riduzione di stipendio, pensione e sussidi. Qui si registrano percentuali superiori tra gli individui più vulnerabili economicamente (33% vs 22%) e leggermente superiori tra gli under 40 (28% vs 24%). Ben il 53% degli italiani negli ultimi sei mesi ha rimandato un acquisto perché non poteva permetterselo. Come logico aspettarsi, emerge in modo più marcato che altrove il divario tra chi è economicamente più fragile (61%) e chi meno (31%), tra under 40 (54%) e over 40 (36%), ma anche tra donne (50%) e uomini (41%): nel complesso donne e giovani sono le categorie che sentono di aver fatto più sacrifici. In questo quadro di difficoltà economiche e controllo ancora piuttosto limitato delle proprie finanze, in particolare da parte delle fasce finanziariamente più vulnerabili della popolazione, vale la pena capire come effettivamente gli italiani gestiscono i loro risparmi. Il 95% degli intervistati ha almeno un conto corrente e/o deposito mentre solo il 58% detiene un qualche tipo di prodotto di investimento. Balza senz’altro all’occhio ancora una volta la differenza tra individui più e meno fragili economicamente, dove solo il 43% dei primi investe, rispetto al 73% di chi ha maggiori disponibilità. Solo il 34% degli intervistati ha ricevuto una consulenza personalizzata da un professionista, percentuale che resta al palo tra chi è finanziariamente più vulnerabile (24% rispetto al 46% registrato tra i meno vulnerabili). Interessante notare anche qui la differenza di genere: gli uomini che investono sono il 41%, le donne si fermano al 33%.Ci sono poi senz’altro abitudini molto utili, ma purtroppo ancora scarsamente diffuse tra gli italiani: informarsi regolarmente su questioni di carattere economico-finanziario (39%), come per esempio l’inflazione o i tassi di interesse, leggere settimanalmente la stampa finanziaria (27%) e ascoltare podcast o guardare video su argomenti economico-finanziari (30%). Si noti che a informarsi di più sono le persone economicamente meno vulnerabili (51% contro il 32% delle fasce che invece ne avrebbero più bisogno a causa della maggiore fragilità economica), e gli uomini (il 52% contro il 34% delle donne). Se infine si prendono in esame coloro che investono i propri risparmi, le percentuali sono molto incoraggianti: il 77% degli investitori si informa settimanalmente su questioni di carattere economico-finanziario, l’87% legge settimanalmente la stampa finanziaria e l’86% ascolta podcast o guarda video su argomenti economico-finanziari. (abstract) fonte: moneyfarm

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Bankitalia: debito pubblico a 2.755 mld

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Il debito pubblico, secondo Bankitalia, a marzo ha raggiunto i 2.755,372 miliardi.”Ennesimo record storico! Dopo il primato di febbraio, pari a 2.736,507, segue quello di marzo con un rialzo mensile non indifferente di 18,9 mld. Un debito che se fosse a famiglia sarebbe pari a 105 mila e 197 euro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Anche calcolando il debito a italiano, si raggiunge un nuovo traguardo, pari a 46 mila e 715 euro” conclude Dona.

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Fs: Fast-Confsal: “Bene il piano, ora attuazione condivisa”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

“Un piano decennale con 190 miliardi di investimenti e 40mila assunzioni non può che essere accolto con soddisfazione da chi ha sempre avuto a cuore il futuro del gruppo. Ora però è il momento di rimboccarsi le maniche ed individuare un percorso insieme alle parti sociali per fare in modo che gli obiettivi previsti vengano raggiunti con il contributo positivo di tutti i lavoratori”. Questo il commento del segretario generale Fast-Confsal, Pietro Serbassi, sul nuovo piano industriale delle Fs. “Purtroppo – ha proseguito il segretario Fast-Confsal – non è la prima volta che assistiamo alla presentazione di progetti di lungo periodo. Speriamo questa sia l’occasione buona. Non possiamo che apprezzare l’importanza attribuita dall’Ad Ferraris al fattore umano, che si concretizza anche nell’intenzione di procedere ad un robusto rafforzamento dell’organico. E ugualmente condividiamo gli obiettivi prioritari verso la sostenibilità ambientale, verso lo sviluppo di maggiori sinergie all’interno del gruppo e verso il rilancio di settori, come il merci, che ancora non sono riusciti a decollare”.”Detto questo – ha concluso Serbassi – il piano è una cornice che ora andrà riempita di contenuti concreti e, come si dice adesso, messo a terra. Un obiettivo che non potrà essere realizzato senza il supporto proattivo dei lavoratori coinvolti nella transizione. Auspichiamo dunque che il gruppo definisca quanto prima un terreno di confronto e dialogo col sindacato, per accompagnare, condividere e migliorare tutte le fasi della trasformazione previste dal piano”.

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Scuola: docenti con il voto degli studenti? Inutile

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Fa un po’ sorridere la proposta dei presidi del Lazio di dare agli studenti la possibilità di attribuire voti ai propri insegnati, perché questa valutazione si fa già con le prove INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). L’Istituto effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa. Il rapporto 2019 (ante COVID), sottolinea che “La maggiore preoccupazione emerge proprio dai dati della scuola superiore” e che “In tutte le materie e per ciascun grado scolastico, il Sud e le Isole hanno una maggiore difficoltà a garantire ai propri allievi i livelli minimi di apprendimento.” Resta da capire come mai, nell’anno scolastico 2018-2019, i promossi all’esame di Stato sono stati nazionalmente il 99,7%. E’ diffusa l’aspettativa dei genitori relativamente alla promozione dei propri figli, anche a prescindere, ma non si può non rilevare la consistente differenza tra i risultati delle prove INVALSI e quelli ottenuti nelle prove scolastiche finali. Conoscenze e abilità, oltre a essere sottoposte al vaglio degli insegnanti, dovrebbero essere periodicamente e oggettivamente verificate nel corso dell’anno scolastico secondo modelli uniformi.Le prove Invalsi sono, anche, una verifica della qualità complessiva dell’offerta formativa che può essere migliorata con corsi di aggiornamento per il corpo docente. E’ questo il punto! Altro che i voti degli studenti agli insegnati! E chi deve promuovere i corsi di aggiornamento sono proprio i presidi, la cui proposta di voto discente-docente non risolve alcunché, perché gli elementi per intervenire ci sono già per ogni ambito scolastico, proprio sulla base dei risultati delle prove Invalsi. A conferma, alcuni esperimenti condotti in merito alla soddisfazione degli studenti sulla propria scuola ne hanno rilevata l’inutilità. Primo Mastrantoni, http://www.aduc.it

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Libro scolastico: Riunione al ministero

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Le associazioni della filiera del libro scolastico – Associazione Italiana Editori (AIE), Associazione Librai Italiani (ALI) Confcommercio, Associazione Nazionale Agenti Rappresentanti Promotori Editoriali (ANARPE), Federcartolai Confcommercio e Sindacato Italiano Librai (SIL) Confesercenti – apprezzano l’iniziativa assunta dal Ministero dell’Istruzione con la convocazione di una riunione di filiera: il libro scolastico costituisce una risorsa fondamentale per la scuola e per il Paese. Insieme, aziende e istituzioni possono confrontarsi e agire per garantire quanto necessario affinché scuola e famiglie possano disporre al meglio di uno strumento così prezioso.

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Energie rinnovabili, per l’Italia il 2021 è stato un altro anno sprecato

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Il 2021 è stato un altro anno sprecato: il mercato delle rinnovabili in Italia è cresciuto rispetto all’annus horribilis 2020, ma non quanto avrebbe potuto e dovuto, e a ogni anno che passa questo “spreco” diviene sempre più impattante, allontanando decisamente il raggiungimento degli obiettivi al 2030 (72% di fonti rinnovabili nella generazione elettrica secondo le ultime indicazioni del Piano per la transizione ecologica) e ancora di più quelli al 2050. Le installazioni sono in effetti ripartite con la ripresa post-pandemica, ma la quantità di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici è solo di poco superiore a quella del 2019. A differenza dell’Europa, che procede a passi molto più spediti ed è ormai prossima al traguardo complessivo dei 700 GW. La capacità di rinnovabili installata in Italia durante il 2021 è stata complessivamente di 1.351 MW (+70% di potenza rispetto ai 790 MW del 2020, quando era diminuita del 35%) e questo ha portato il Paese a superare la soglia dei 60 GW: l’aumento è stato trainato dalla nuova capacità di fotovoltaico (+935 MW, +30% rispetto al 2020), seguito dall’eolico, che ha registrato la crescita più marcata (+404 MW, +30%) e, ben distanziato, dall’idroelettrico (+11 MW), mentre le bioenergie sono addirittura in diminuzione (-14 MW). Sono alcuni dei risultati contenuti nel Rapporto sulle energie rinnovabili (RER) realizzato dall’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano e presentato questa mattina in un convegno che ha visto protagoniste anche le molte aziende del settore partner della ricerca. “Il 2021 è stato un anno complesso, con i colpi di coda della pandemia a cui si sono aggiunte tensioni per certi versi inattese sul mercato dell’energia – ammette Davide Chiaroni, vicedirettore di Energy & Strategy – ma è davvero urgente riprendere a intensificare l’installazione di nuovi impianti alimentati da energie rinnovabili, così come gestire correttamente le strutture esistenti, per evitare di allontanarci ancora di più dal percorso verso la decarbonizzazione”. Ma gli impianti alimentati da energie rinnovabili sono sempre meglio delle fonti fossili, se si considera la CO2eq prodotta durante l’intero ciclo di vita di queste tecnologie? Decisamente sì, anche se impianti prodotti in Cina hanno un impatto in termini di CO2eq emessa ben superiore a quelli realizzati in Europa: dal confronto tra le fonti per la generazione di energia elettrica risulta infatti evidente come alle tecnologie rinnovabili sia associata in ogni caso una quota inferiore di emissioni al kWh di elettricità prodotta rispetto alle fonti fossili. Le emissioni minori riguardano l’energia nucleare, ma bisogna considerarne tutte le ricadute ambientali e sociali, oltre al fatto che non rappresenta una soluzione utile al raggiungimento degli obiettivi al 2030 laddove non via siano già impianti in funzionamento. Per la gestione del fine vita di questi dispositivi si stanno poi sviluppando diverse possibilità, supportate dalla normativa dell’Unione Europea secondo cui prevenzione e riutilizzo sono le alternative preferibili, seguite da repurpose e riciclaggio: grazie alle tecnologie attuali, quest’ultima opzione risulta applicabile almeno all’80% degli impianti fotovoltaici ed eolici e si punta ad aumentarne ancora la quota.

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Building a Cyber Security Strategy for Marketers

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Marketing teams often work with sensitive data, be it customer or contact data, in your CRM, WordPress site, payment details, and much more. Chief Marketing Officers (CMO’s), Head of Marketing, and Marketing Directors are accountable for data, how it is used, stored, and shared within their marketing teams.Since GDPR was enforced, most marketeers also hold Data Officer roles, or are very interlinked with these roles, and form the connection between data, IT, and marketing departments. Which is why it is crucial for marketing teams to know how marketing tools are used, stored, and processed, so that if a data breach were to take place, accountability is made clear and next steps are known by all parties.Three elements that marketing teams need to be especially prepared for are brand theft, supply chain attack/third party vulnerability, and data security weaknesses. 1. Fight Against Brand Theft. Brand theft covers situations whereby any company/user, applies your company information, such as brand name, emails, domains, and elements like that, without permission/agreement. Copyright infringement included. Large companies are often targeted by phishing campaigns and there are also lots of fake social media accounts out there, right now, using y our brand. Which is why, if there is data that has already been stolen or breached, companies need to know about this, to know exactly what has been accessed, so that an action plan can be made.Marketing team individuals are also often targeted as they can easily be spoofed over an email or phone call. Identities of team members can be at risk, which is why Threat & Risk Intelligence should be used as a tool to view, monitor, prioritise and analyse all digital elements of your organisation. This includes internet, applications, systems, cloud, and hardware, to help detect and prevent attacks. By using this service, you will be alerted on any infringement both on the open and dark web. 2. Know How to Spot Supply Chain Attack An element impacting marketing teams, across the globe, are third party compromises and supply chain attacks. Every time there is a data breach of a third-party provider or data aggregator, there is also a data breach of all their users and partners. In response, a zero-trust model should always be implemented when working with a third party. But this is why it is very important that the marketing tools used by the marketing teams are secured.In effect, while basic training is usually presented to every employee, in every company, there is not much education for marketers on a more granular level. There should be more cyber training and awareness for teams, and marketing should work very closely with their IT Teams, data teams, and security teams, to ensure that the brand is protected, and marketing tools are armed against attack. 3. Data Storage & Regulations With GDPR, there is a fine-tuned process with regards to data storage, and how data is processed. There are also different legalities with regards to data, depending on geolocation. For instance, the EU has strict regulations, and now that the UK has left the EU, there are different regulations in place depending on where the data is coming from.In addition, there are new regulations regarding cookies, which cannot be automatically stored anymore. This effects digital marketing and advertising, and marketers need to know how to deal with this sensitive information now that laws and regulations have changed.

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The collection of Hubert De Givenchy Features

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Paris – Christie’s is pleased to announce details of the full 1229 lots in the Hubert de Givenchy Collectionneur, which will be offered in auctions taking place live in Paris and online between 8 and 23 June 2022. A passionate aesthete, deeply rooted in the culture of his country, the life and work of Hubert de Givenchy embodied a constant and successful quest for an ideal, that of classical beauty. The extraordinary variety and richness of works in the Hubert de Givenchy Collectionneur perfectly represents the world renowned couturier’s deep passion for objects and impeccable good taste, ensuring these auctions will be an unmissable event as well as a tribute to the great collector. The overall estimate for the collection is in the region of €50 million.

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47 again? Russia out, Kosovo in

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Russia, a nuclear superpower with a population of 146 million and a landmass stretching across nine time zones, joined the Council of Europe in 1996. As a Council of Europe member, Russia waged wars in Chechnya (1999-2000), invaded Georgia (2008), annexed Crimea (2014), triggered war in Eastern Ukraine (from 2014), bombed civilians in Syria (from 2015) and then launched an assault against the whole of Ukraine in February 2022. Kosovo, one of Europe’s smallest democracies with a population of less than 2 million, with a territory that is 0.05 percent that of Russia, declared its independence in February 2008. This was recognised by a large majority of members of the Council of Europe (34 of 46). In October 2008, the General Assembly of the United Nations turned to the International Court of Justice (ICJ) in The Hague with a simple question: “Is the unilateral declaration of independence by the Provisional Institutions of Self-Government of Kosovo in accordance with international law?” In July 2010, the ICJ concluded that “the declaration of independence of Kosovo adopted on 17 February 2008 did not violate international law”. Unlike Russia, Kosovo has seen peaceful transfers of political power following free and fair elections. Unlike Russia, independent Kosovo never had political prisoners. Unlike Russia, it has not waged any wars. And yet, for many years, Kosovo governments have been actively discouraged from applying for Council of Europe membership by other members. The result: Kosovo remains outside. It is today the only European democracy which is not yet a member of the Council of Europe. Russia’s recent invasion of Ukraine, combined with threats by its leaders against other Council of Europe member states, was finally too much.On 15 March this year, the Parliamentary Assembly of the Council of Europe adopted an Opinion. It considered that the Russian Federation can no longer be a member State of the Organisation. The decision was unanimous. That same day, the Russian government announced its withdrawal. After more than a quarter of a century of being a member, Russia was out. Shortly thereafter, Kosovo’s government announced its intention of applying to take Russia’s place as 47th member. On 12 May, last week, Kosovo’s foreign minister submitted Kosovo’s application in Strasbourg.Italy currently chairs the Committee of Ministers. Luigi di Maio, the Italian foreign minister, has often spoken out in favour of Kosovo’s integration into European institutions.

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iLOQ expands to the USA

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Founded in Finland in 2003, iLOQ currently has sales offices in nine countries in Europe, the Middle East and Canada, as well as a global partner network. Starting operations in the USA will advance iLOQ’s growth strategy and open up a large new market for the company.Joni Lampinen has been appointed General Manager, iLOQ USA, from the beginning of June and he will report to Heikki Hiltunen. His role is to build a local country organization as well as launch operations in the USA. He is also responsible for developing the Group’s business into new markets and business models.“I am very excited about my new role; expansion is a very important part of our growth strategy,” explains Lampinen, who has previously served as CMO for iLOQ, and has been responsible for opening up new markets.“iLOQ continues to grow in line with its strategy. We bring to new markets state-of-the-art digital- and mobile-based locking solutions that are flexible and reduce lifecycle costs. We wish Joni success in launching and expanding our operations in the USA and will immediately start the process to recruit a Chief Marketing Officer as his successor,” states Heikki Hiltunen, CEO of iLOQ.

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Finanza: ad Assisi un centro per il recupero dei debitori

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Si ispira a Dante Alighieri e al suo volto giovanile(dipinto nel Trecento da Puccio Capanna pittore di scuola Fiorentina che fu molto attivo ad Assisi) l’idea del villaggio Da-vi (Dante Vita) Nascerà ad Assisi il villaggio DA.VI (Dante Vita). Un gruppo di studio coordinato dallo Psicologo e psicoterapeuta Gilberto Di Benedetto, sta studiando insieme a medici ed architetti un centro per il recupero e il sostegno psicologico delle persone affette dalla sindrome da debito ingiusto. La sindrome del debito ingiusto colpisce gli imprenditori in difficoltà ed i sintomi vanno da un forte esaurimento che può degenerare in “delirio di rovina” a disturbi cardiocircolatori finanche all’eccesso di alcol e fumo oppure ancora la totale asocialità ed è stata inquadrata fra le malattie del III millennio. L’ideatore è promotore del progetto, Dott Gilberto Di Benedetto, in una breve nota ha affermato: Viviamo in una società” malata, devastata dal consumismo che crea una distonia attraverso la pubblicità tra quello che si desidera e quello che si possiede. Molti sovra indebitati a volte non riescono e gestire la propria azienda e le proprie entrate con accurata pianificazione e spirito di sacrificio. Ne consegue che le uscite a volte sono superiori alle entrate per una cattiva gestione patrimoniale unita ad una tendenza a spendere più di quello che si guadagna. Per rieducare il sovra indebitato ed aiutarlo ad uscire dal baratro del debito dobbiamo eliminare dalla sua vita i rami secchi e le credenze negative accumulatesi a causa dei debiti. In onore a San Francesco tra le varie tecniche di recupero del sovra indebitato ho pensato coinvolgere i pazienti nella coltivazione orto. L’orto è uno spazio di terreno, recintato, destinato a coltivare e produrre vegetali per l’alimentazione. Un adagio toscano recita: “l’orto vuole l’uomo morto”, al di là della rima incerta, il concetto è chiaro: occorre un grande impegno per massimizzare la produzione sul piano quantitativo e qualitativo. Chiederemo alle fondazioni bancarie di sostenere finanziariamente l’iniziativa conclude il dot. Di Benedetto. Alfio Moretti

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