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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 221

Finanza: ad Assisi un centro per il recupero dei debitori

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Si ispira a Dante Alighieri e al suo volto giovanile(dipinto nel Trecento da Puccio Capanna pittore di scuola Fiorentina che fu molto attivo ad Assisi) l’idea del villaggio Da-vi (Dante Vita) Nascerà ad Assisi il villaggio DA.VI (Dante Vita). Un gruppo di studio coordinato dallo Psicologo e psicoterapeuta Gilberto Di Benedetto, sta studiando insieme a medici ed architetti un centro per il recupero e il sostegno psicologico delle persone affette dalla sindrome da debito ingiusto. La sindrome del debito ingiusto colpisce gli imprenditori in difficoltà ed i sintomi vanno da un forte esaurimento che può degenerare in “delirio di rovina” a disturbi cardiocircolatori finanche all’eccesso di alcol e fumo oppure ancora la totale asocialità ed è stata inquadrata fra le malattie del III millennio. L’ideatore è promotore del progetto, Dott Gilberto Di Benedetto, in una breve nota ha affermato: Viviamo in una società” malata, devastata dal consumismo che crea una distonia attraverso la pubblicità tra quello che si desidera e quello che si possiede. Molti sovra indebitati a volte non riescono e gestire la propria azienda e le proprie entrate con accurata pianificazione e spirito di sacrificio. Ne consegue che le uscite a volte sono superiori alle entrate per una cattiva gestione patrimoniale unita ad una tendenza a spendere più di quello che si guadagna. Per rieducare il sovra indebitato ed aiutarlo ad uscire dal baratro del debito dobbiamo eliminare dalla sua vita i rami secchi e le credenze negative accumulatesi a causa dei debiti. In onore a San Francesco tra le varie tecniche di recupero del sovra indebitato ho pensato coinvolgere i pazienti nella coltivazione orto. L’orto è uno spazio di terreno, recintato, destinato a coltivare e produrre vegetali per l’alimentazione. Un adagio toscano recita: “l’orto vuole l’uomo morto”, al di là della rima incerta, il concetto è chiaro: occorre un grande impegno per massimizzare la produzione sul piano quantitativo e qualitativo. Chiederemo alle fondazioni bancarie di sostenere finanziariamente l’iniziativa conclude il dot. Di Benedetto. Alfio Moretti

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