Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 24 Maggio 2022

Migrantes: gli auguri al neo presidente della Cei, il card. Zuppi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

La Fondazione Migrantes con il suo Presidente S.E. Mons. Gian Carlo Perego e il direttore generale don Gianni De Robertis esprime gioia per la nomina, da parte di Papa Francesco, di S.Em. il Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Nell’assicurare al neo Presidente la collaborazione totale e nel formulargli gli auguri più fervidi di buon lavoro la Fondazione Migrantes ringrazia Papa Francesco per questa nomina.La Fondazione ringrazia S.Em. il Card. Gualtiero Bassetti, che ha guidato la Conferenza Episcopale Italiana negli ultimi 5 anni, e che è stato molto vicino al tema della mobilità umana e alle nostre iniziative e proposte. By Raffaele Iaria

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Cei: Fra Marco moroni, Zuppi pastore secondo cuore di Dio

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Assisi.«Con grande gioia abbiamo appreso della nomina del cardinale Matteo Maria Zuppi a presidente della Conferenza Episcopale Italiana. È un pastore secondo il cuore di Dio – ha dichiarato il Custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni -. Ho avuto esperienza della sua guida pastorale illuminata e cordiale nei miei anni bolognesi. Invoco su di lui la benedizione di San francesco d’Assisi. Il Vangelo della fraternità e dell’amicizia sociale sia forza e guida in questo delicato lavoro a servizio di tutta la Chiesa che è in Italia. Un saluto colmo di gratitudine al cardinale Gualtiero Bassetti per gli anni trascorsi come presidente della conferenza dei vescovi italiani, per la paterna vicinanza e la sempre arricchente collaborazione».

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Cei: Mura (Pd), Zuppi carismatica guida per Chiesa italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

“Con la nomina del cardinale Zuppi la saggezza di Papa Francesco ha dato una carismatica guida spirituale alla Chiesa italiana, interpretando lo spirito dei nostri tempi difficili. Abbiamo un grande bisogno di riferimenti morali e religiosi come il cardinale Zuppi, uomo attento alle disuguaglianze e sensibile al sociale, sacerdote di una Chiesa che si prende cura degli ultimi”. Così la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), inviando le sue “congratulazioni e gli auguri di buon lavoro” al nuovo presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Zuppi.

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Quando la libertà diventa un peso

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Mussolini nel marzo del 1923, da solo cinque mesi capo del governo, affermava: “Quando un gruppo o un partito è al potere esso ha l’obbligo di fortificarsi e di difendersi contro tutti. La verità palese è che oggi gli uomini sono forse stanchi di libertà.” Questa stanchezza dovrebbe in qualche modo giustificare le dittature di destra dal fascismo al Nazismo al franchismo spagnolo e quella comunista del socialismo reale? E oggi l’oligarchia di Putin. (dal libro di Riccardo Alfonso: Novecento. Storie del nostro tempo”)

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Libro: Fatti sentire

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Megan Reitz e John Higgins nel libro Fatti sentire (ROI Edizioni), riflettono su come le relazioni di potere influenzino la capacità di esporsi per dire la verità e propongono alcuni consigli essenziali in entrambe le direzioni: per trovare la sicurezza di parlare e per incoraggiare gli altri a farlo. Con l’obiettivo, prima di tutto, di cambiare positivamente il modo in cui le persone si esprimono e vengono ascoltate sul posto di lavoro e nella vita. «Il silenzio è la voce mancante in una conversazione. È il suono di qualcosa che avrebbe dovuto essere detto ma non lo è stato. Succede di continuo» scrivono gli autori nell’introduzione. «Vi siete mai trovati in una situazione che sapevate essere sbagliata, ma non avete detto nulla? Avete mai avuto un’idea su come migliorare qualcosa, ma l’avete tenuta per voi? Vi siete mai resi conto che qualcuno – al lavoro o a casa – non vi aveva detto qualcosa perché aveva troppa paura di farlo, non voleva mettervi in imbarazzo, pensava che non fosse importante o credeva che non fosse il caso di dirvelo?» Il silenzio delle voci taciute costa carriere, relazioni e vite. Implica che nuove idee non vedono la luce del giorno e che problemi evidenti non vengono risolti. Può mettere in ginocchio – e lo fa, di continuo – intere multinazionali. Perché riuscire a parlare e a condividere sinceramente la propria opinione non dipende solo dal coraggio del singolo, ma è una questione relazionale: ci vuole sicurezza, ma, dall’altra parte, deve esserci la capacità di ascoltare e di chiedere con attenzione, per incitare al dialogo aperto invece che al silenzio. Un tema sempre più attuale, tanto nel mondo del lavoro, dove è fondamentale riuscire a instaurare una cultura aperta e collaborativa, quanto nella vita di tutti i giorni.Attraverso uno studio basato su centinaia di interviste, sondaggi, studi etnografici e ricerche attive, gli autori hanno sviluppato un sistema (“TRUTH”), per analizzare lo “stato di salute” del clima comunicativo dell’azienda, che si basa su cinque semplici domande capaci di cambiare le conversazioni, relazioni e prestazioni già consolidate: Quanto vi fidate (Trust) del valore della vostra opinione e di quella degli altri? Quali sono i rischi (Risks) che si possono presentare quando voi o altri prendete la parola? Comprendete (Understand) la strategia di chi dice qualcosa a qualcuno, e le sue ragioni? Siete consapevoli dei titoli (Titles) e delle etichette che ci attribuiamo l’un l’altro, e di come danno forma a ciò che viene detto e ascoltato?Sapete come (How) scegliere le parole giuste al momento e al posto giusto, e come aiutare gli altri a parlare attraverso ciò che dite e come vi comportate? ROI Edizioni In libreria dal 18 maggio 2022 pagine 224 Euro 23

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Cerimonia di Commemorazione dell’On. Matteotti

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

“Sono particolarmente contento di poter comunicare che l’ill.mo Signor Presidente Roberto Fico ha voluto concedere anche quest’anno il Patrocinio istituzionale della Camera dei deputati alla cerimonia di Commemorazione dell’On. Matteotti! Questo atto rende onore alla memoria di Giacomo Matteotti quale figlio nobile e membro esemplare della Camera dei deputati, e ricorda a tutti noi quanto il Suo sacrificio non sia stato vano!”. -cosi Enzo Pirillo, Presidente del Circolo Saragat Matteotti- “Con la concessione del Patrocinio il Presidente Fico conferma la Sua grande attenzione e sensibilità verso la storia e gli ideali della Resistenza e della lotta al nazifascismo, che in quegli anni difficili e travagliati portarono alla nascita della nostra Repubblica. Un importante segnale per tutti, in particolare per le giovani generazioni, che vedono la vicinanza delle Istituzioni, oggi nella Persona del Presidente della Camera dei deputati, per un tema sociale che ha un enorme valenza etica e morale! Per questo desidero ringraziare vivamente il Presidente Fico, a nome mio personale e di tutti gli amici del Circolo Culturale Saragat Matteotti! Anche quest’anno –conclude Enzo Pirillo- la cerimonia si avvia sotto i migliori auspici, non resta che ritrovarci tutti il 10 giugno a lungotevere Arnaldo da Brescia per ricordare Giacomo Matteotti.” Vincenzo Pirillo, Presidente del Circolo Culturale “Saragat-Matteotti” Roma

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Piccola anatomia della discesa dei mercati finanziari

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

I momenti di discesa dei prezzi, nei mercati finanziari, sono quelli nei quali si costruisce il rendimento. Se non ci fossero queste fasi, di fatto, sarebbe impossibile avere un rendimento dai nostri risparmi. Paradossalmente per la maggior parte degli investitori sono i momenti più problematici, nei quali molti distruggono i propri risparmi con scelte avventate, come quella di vendere proprio nei momenti nei quali i mercati finanziari offrono le migliori opportunità di rendimento futuro. Per imparare a leggere le dinamiche della discesa dei prezzi è fondamentale non farsi distrarre dalle specifiche motivazioni razionali che spingono – apparentemente – gli operatori a vendere. In questa specifica fase i due temi centrali sono la dinamica dell’inflazione collegata alle politiche delle banche centrali e le tensioni geopolitiche collegate al tema dell’energia. I due temi si fondono insieme e generano il timore di una recessione economica. Per questioni di brevità, limitiamoci a parlare dei mercati azionari nel suo insieme, cioè gli indici azionari più diversificati (come lo S&P500 o l’MSCI World). Indici più specifici, come ad esempio il Nasdaq, hanno dinamiche simili, ma con valori amplificati. Per discesa, intendiamo convenzionalmente quella rispetto ai livelli massimi raggiunti nell’ultimo anno. Quando sono nell’ordine del 5%, se avvengono nell’arco di 7-10 giorni, non si devono neppure considerare vere e proprie discese. Sono normali fluttuazioni dei mercati. Ci sono poi le correzioni nell’ordine del 10/15%. Anche queste sono normali e rappresentano occasioni di acquisto all’interno di un ciclo positivo dell’azionario. Occasioni di acquisto non significa che bisogna investire tutto quello potenzialmente destinato all’azionario. Significa che può essere una buona regola iniziare a comprare qualcosa quando c’è una discesa nell’intorno del 15%, sapendo che poi potrebbero esserci ulteriori discese nelle quali saremo pronti a comprare ancora. Ma sapendo anche che questa discesa del 15% potrebbe essere un punto di minimo relativo all’interno di un trend positivo che potrebbe durare ancora anni. Dopo arrivano le vere e proprie discese dei mercati nell’ordine del 20/25%. Qui la cosa inizia a farsi seria. Gli aspetti psicologici diventano predominanti. Il sentimento dominante è la paura. Queste discese sono le più difficili da leggere perché possono essere sia eccellenti occasioni di acquisto che fanno ripartire un nuovo trend, sia una fase di passaggio che porti ai livelli di discese successive. Affinché una discesa del genere si realizzi in genere servono due o tre trimestri. Se capitano discese del genere in poco tempo è probabile che vi sia una ripresa velocissima, oppure significa che è solo un punto di passaggio verso la fase successiva. Il penultimo livello chiave è una discesa superiore ad un terzo rispetto al suo valore massimo. Un percentuale simbolica è il 35%. E’ una forte discesa dei mercati. Questa discese si realizza quasi sempre all’interno di una recessione economica. L’ultimo livello di discesa è quello tra il 40 ed il 50% dell’indice. Si può considerare un tracollo. Avere un’idea delle dimensioni e della durata delle fasi di discesa dei mercati aiuta a non spaventarsi ed a saperle sfruttare. Le discese durano relativamente poco rispetto alle fasi di risalita dei prezzi. Non è importante perché il mercato stia scendendo.Gli investitori non dovrebbero cadere nella trappola di perdere tempo a capire se la discesa sia dovuta all’inflazione, alla guerra, a questo o a quello. In primo luogo non ci facciamo prendere dal panico. Se il portafoglio ha un rendimento negativo per un anno o due, se l’investitore ha fatto bene i conti con il proprio budget ed i propri obiettivi di vita collegati ad esigenze finanziarie, non dovrebbe mai essere un problema. Questi anni di rendimenti negativi sono un po’ come l’inverno per l’agricoltura, servono per consentire ai mercati di continuare a fornire rendimento in futuro. Queste sono le fasi nelle quali si distinguono gli investitori adulti da quelli ancora immaturi. (abstract) Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio http://www.aduc.it

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Vendite. Obbligo di esporre il prezzo al pubblico… e rispettarlo

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Nei giorni scorsi è balzata agli onori della cronaca la polemica sul ristoratore multato per non aver esposto al pubblico il prezzo del caffè. Sebbene possa sembrare un caso isolato, nella realtà accade spesso che un consumatore non conosca il prezzo di un prodotto. Accade, soprattutto nei supermercati, che il prezzo applicato non corrisponda a quello esposto. Chi ha ragione? Quali sono i diritti dei consumatori? Esiste un obbligo per TUTTI gli esercenti di esporre i prezzi? E’ il cliente ad avere ragione quando i prezzi non sono esposti perché esiste, a carico dell’esercente, uno specifico obbligo. Inoltre, in caso di differenza tra il prezzo esposto e quello applicato, il consumatore ha il diritto di vedersi applicato il prezzo esposto anche se più basso. Col D. Lgs 114/98 è stato disposto l’obbligo per i commercianti di esporre i prezzi dei prodotti in vendita. E’ stato, altresì, indicato che i prezzi devono essere indicati in modo chiaro, univoco e ben leggibile. I prezzi, inoltre, vanno esposti all’ingresso dei locali, nelle vetrine esterne e nelle vicinanze del prodotto. Il prezzo indicato deve essere quello finale. Successivamente il Codice del consumo ha previsto che i prodotti offerti devono indicare il prezzo di vendita e quello per unità di misura. Cosa succede se esiste una differenza tra prezzo esposto e prezzo applicato? L’articolo 14 del D. Lgs. n. 114/1998 e dell’articolo 1336 c.c. non lasciano dubbi. Il consumatore deve pagare il prezzo esposto sullo scaffale o indicato sul cartellino. Esistono delle eccezioni a questa regola? Si, ne esistono due, disciplinate dall’art. 1431 cc. La prima quando il prezzo di un prodotto è esageratamente basso rispetto al valore del bene. La seconda si riferisce all’e-commerce. In questo caso la compravendita assume una caratteristica diversa. On Line è il venditore ad accettare la richiesta di acquisto e solo così si verifica la vendita. Cosa succede se il consumatore paga di più del dovuto? Ha diritto al rimborso della differenza di prezzo in contanti. Attenzione! Il rimborso non può avvenire con “buoni spesa” da utilizzare per l’acquisto di altri prodotti. Se il commerciante si rifiuta di far pagare il prezzo esposto bisogna: 1. Rivolgersi all’Autorità Giudiziaria 2. Segnalare il tutto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): https://www.agcm.it/servizi/segnala-on-line Sara Astorino, legale, consulente Aduc http://www.aduc.it

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Calo del 30 per cento dei raccolti di foraggi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Calo dei raccolti dei foraggi per il 30 per cento. Un’altra grave problematica investe le aziende zootecniche della Regione Lazio già alle prese con l’emergenza peste suina africana che sta mettendo a dura prova gli allevamenti dell’Agro Romano e con il caro materie prime. Ora tutto il settore zootecnico deve confrontarsi con la riduzione dei raccolti dovuta alla siccità in atto. La Cia Roma lancia un appello urgente e chiede che venga convocato un tavolo di crisi che coinvolga Regione Lazio, Consorzi di Bonifica e le organizzazioni agricole. “E’ evidente – sottolinea Italo Pulcini, vicepresidente Cia Roma – che è mancata una programmazione da parte delle istituzioni. L’acqua già pagata a caro prezzo ora scarseggia e già i magri redditi delle aziende zootecniche rischiano una ulteriore riduzione di reddito significativa. A rischio un settore primario e il paesaggio agrario regionale. Chiediamo che non si perda ulteriore tempo e che attorno a un tavolo istituzioni ed aziende si possano discutere di soluzioni a breve e lungo termine. E’ necessario – spiega ancora il vicepresidente Pulcini – ripensare l’intero comparto agricolo e zootecnico alla luce dei mutamenti del clima”.

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Gas russo e rubli

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Non è facile rinunciare al gas russo, ma dovremmo farlo per farci bene ed impedire che il “male di Putin” faccia più danni di quanti già non ne stia facendo ora. Questo è il proposito di cui abbiamo letto e sentito dalle istituzioni nazionali ed europee. Ma sembra che non sia ancora chiaro. Oggi è l’Eni che ha aperto un conto in rubli presso Gazprom Bank. Pur con tutte le precauzioni e i distinguo, al fine di non trovarsi pronta nel momento della bisogna, il conto è stato aperto. “Aprire un conto in rubli è una violazione delle sanzioni”, ci ha detto una fonte della Commissione. Ma “tocca agli stati membri far rispettare le sanzioni. Se non lo faranno, la Commissione aprirà una procedura di infrazione”, ha spiegato la fonte. Anche dentro la Commissione c’è la consapevolezza che alcuni stati membri useranno questa ambiguità per adeguarsi al decreto di Putin e non correre il rischio di vedersi tagliare il gas. Situazione difficile e tragica, sulla quale ci aspettiamo pesanti interventi del nostro governo. E questo mentre ai consumatori finali viene ripetuto un giorno sì e l’altro pure che occorre fare risparmi energetici e che i prossimi mesi saranno terribili. Certo, l’Eni lo farebbe per il “nostro bene” facendo il “proprio bene” come business… Ma chi gioca per chi? : Il gruppo spiega che la decisione e’ stata presa “secondo una pretesa unilaterale di modifica dei contratti in essere, in coerenza con la nuova procedura per il pagamento del gas disposta dalla Federazione Russa”. Eni, tuttavia, “ha gia’ da tempo rigettato tali modifiche”. Pertanto l’apertura dei conti avviene – precisa la societa’ – su base temporanea e senza pregiudizio alcuno dei diritti contrattuali della societa’, che prevedono il soddisfacimento dell’obbligo di pagare a fronte del versamento in euro. Tale espressa riserva accompagnera’ anche l’esecuzione dei relativi pagamenti”. François-Marie Arouet – Aduc http://www.aduc.it

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Le aziende e il riscatto ai criminali informatici

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

LAS VEGAS, NV: VeeamON. Le aziende stanno perdendo la battaglia contro il ransomware, secondo il Veeam® 2022 Ransomware Trends Report, il 72% delle aziende ha subito attacchi parziali o completi ai propri archivi di backup, con un impatto drammatico sulla capacità di recuperare i dati senza pagare il riscatto. Veeam Software, leader nelle soluzioni di backup, ripristino e data management per la Modern Data Protection, ha rilevato che l’80% degli attacchi andati a buon fine ha preso di mira vulnerabilità note, sottolineando l’importanza di applicare patch e aggiornare il software. Quasi tutti gli aggressori hanno tentato di distruggere i repository di backup per disabilitare la capacità di recupero dei dati senza pagare il riscatto. Il Veeam 2022 Ransomware Trends Report rivela i risultati di un sondaggio condotto da una società di ricerca indipendente che ha coinvolto 1.000 leader IT le cui aziende sono state attaccate con successo da ransomware almeno una volta negli ultimi 12 mesi, rendendolo uno dei report più importanti del suo genere. Il report, primo nel suo genere, esamina i principali insegnamenti tratti da questa tipologia di attacchi, il loro impatto sugli ambienti IT e le misure adottate per implementare strategie per la Modern Data Protection che siano in grado di garantire la continuità aziendale. La ricerca ha intervistato specificamente quattro figure IT (CISO, professionisti della sicurezza, amministratori di backup e operazioni IT). Tra le aziende intervistate, la maggior parte (76%) ha pagato il riscatto per porre fine a un attacco e recuperare i dati. Sfortunatamente, mentre il 52% ha pagato ed è riuscito a recuperare i dati, il 24% non è stato in grado di recuperare alcun dato nonostante il pagamento. Inoltre, il report rivela che il 19% delle aziende non ha pagato alcun riscatto perché è riuscito a recuperare i propri dati. È a questo che deve aspirare il restante 81% delle vittime informatiche: recuperare i dati senza pagare il riscatto. La superficie di attacco per i criminali è molto ampia. Il più delle volte i cybercriminali hanno avuto accesso agli ambienti di produzione attraverso utenti che hanno cliccato su link dannosi, visitato siti web non sicuri o risposto a messaggi di phishing, sottolineando quindi come sia possibile evitare molti incidenti. Una volta ottenuto l’accesso all’ambiente IT, non si rilevano grandi differenze nei tassi di infezione tra i server dei data center, le piattaforme degli uffici remoti e i server ospitati nel cloud. Nella maggior parte dei casi, gli intrusi hanno sfruttato vulnerabilità note, tra cui quelle dei sistemi operativi e degli hypervisor più comuni, delle piattaforme NAS e dei database server, senza lasciare nulla di intentato e sfruttando qualsiasi software senza patch o, più semplicemente, obsoleto. Infine, i tassi di infezione significativamente più alti sono stati riportati dai professionisti della sicurezza e dagli amministratori di backup, rispetto alle operazioni IT o ai CISO, evidenziando come coloro che sono più vicini ad un problema, riescono a vederlo con più chiarezza. Gli intervistati hanno confermato che il 94% degli aggressori ha tentato di distruggere i repository di backup e, nel 72% dei casi, questa strategia ha avuto un successo almeno parziale. La rimozione del backup di un’azienda è una strategia di attacco molto diffusa poiché aumenta la probabilità che le vittime non abbiano altra scelta che pagare il riscatto. L’unico modo per proteggersi da questo scenario è disporre di almeno un livello immutabile o air-gapped all’interno del framework per la protezione dei dati: una strategia utilizzata dal 95% degli intervistati. Molte aziende hanno infatti dichiarato di avere un certo livello di immutabilità o di supporti air-gap in più di un livello della loro strategia su disco, cloud e nastro.

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Inaugurazione galleria Massimo Ligreggi di Catania

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Catania 10 giugno – 10 settembre 2022 Galleria Massimo Ligreggi, via Indaco, 23. In occasione dell’opening sarà possibile ascoltare la sonorizzazione musicale di Massimo Napoli aka Galatea. Sono due le serie fotografiche esposte nello spazio della galleria: tre terzine di trittici cui seguono sette immagini in formato panoramico. Apparentemente simili per soggetto ma diverse per formato, giustapposizione e cromia. In entrambe le serie ciò che viene rappresentato sono dei corpi immersi nell’acqua, fotografati mediante l’utilizzo di lunghe esposizioni che conferiscono loro la fluidità onirica necessaria a smaterializzarne l’identità personale per ricostruire figure archetipiche che possano entrare in contatto con i piani spirituali superiori. «Può la semplicità essere complessa? – si chiede Enzo Gabriele Leanza – Può il concetto (spirituale) travalicare il referente fotografico? Sembra questa la sfida che s’è posto Franco Ferro con la sua serie fotografica Yesod. Già il titolo è spiazzante. Che significa Yesod? (…) Per la concettualizzazione del suo lavoro l’artista ha infatti attinto a piene mani al SeferYetzirah. (…) Si tratta di un antico testo esegetico – risalente nella sua versione definitiva al IV secolo ma con delle connessioni dirette indietro nel tempo fino ai tempi di Abramo – in cui vengono rappresentate tutte le dieci sephiroth che compongono l’Albero della vita. (…) L’artista tra queste sephiroth ne ha presa in considerazione una in particolare, quella di Yesod (Fondamento), che si trova nella parte bassa dell’asse centrale dell’Albero, quello dell’equilibrio, e che raccoglie, come un ricettacolo, tutte le emanazioni delle sephiroth sovrastanti. Quindi Yesod ha la funzione di catalizzatore, ma, al tempo stesso, essendo direttamente connesso con Malkuth – la sephirah che rappresentata il piano fisico – è anche un trasmettitore e un ponte di collegamento tra la dimensione spirituale e quella materiale».In quest’atto generativo di coscienza e conoscenza prendono forma, proprio come fossero preghiere, le immagini di Ferro, concrezioni luminose all’interno delle quali le sue figure fantasmatiche sembrano muoversi in una sorta di primordiale liquido amniotico, un umido limbo da cui nascere e in cui rinascere. Se da un lato la biologia ci informa che il nostro corpo è composto principalmente di acqua, miti e religioni hanno spesso attribuito all’acqua la funzione simbolica di elemento purificatore. Nessun altro elemento ha avuto così tanti usi simbolici quanti può vantarne l’acqua. Le serie fotografiche di Franco Ferro non sono delle semplici fotografie, ma dei tasselli nel suo percorso di coscienza. Si parte dall’acqua – elemento apparentemente semplice anche se in realtà è la materia fondante della vita materiale e spirituale – consapevoli che, come teorizzato da Archimede nel suo famoso Principio, un corpo immerso in un fluido riceve una spinta verso l’alto pari al peso della quantità di fluido spostata.

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Il futuro dell’energia

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Il quadro geopolitico odierno e i suoi effetti sulla transizione energetica, lo sviluppo delle rinnovabili, gli investimenti e le nuove tecnologie del settore, come gli accumuli e l’idrogeno, sono alcuni degli elementi chiave nel futuro del mercato elettrico. Sono questi i temi al centro della presentazione dell’IREX Annual Report 2022 di Althesys: “Il settore elettrico e le rinnovabili, tra crisi energetica e scenari di decarbonizzazione”, sui quali si confronteranno alcuni dei principali operatori e stakeholder del settore. Key note speakers saranno Paolo Frankl, Head of the Renewable Energy Division dell’International Energy Agency e Massimiliano Atelli, Presidente della Commissione VIA PNRR-PNIEC.Alcuni punti chiave, in anteprima •Il 2021 è stato un anno di ripresa per il settore delle energie rinnovabili: in Italia valgono 10,6 GW e 8,2 miliardi di euro; solo il 30% dei progetti è però già autorizzato. Il fotovoltaico resta primo tra le tecnologie. •L’impennata dei prezzi elettrici ha reso sempre più competitivi eolico e fotovoltaico, malgrado gli aumenti dei costi delle materie prime. Nel 2021 il valore medio del LCOE per l’eolico onshore in Europa cresce (+13,4%) per la prima volta rispetto all’anno precedente. In aumento anche i ricavi (+23% sul 2020), il che rende più profittevoli gli investimenti. •Eolico offshore e agrivoltaico si stanno sviluppando anche in Italia, favorendo la crescita delle installazioni più sostenibili e convenienti. •Lo sviluppo delle rinnovabili richiederà crescenti investimenti nelle infrastrutture di rete e negli accumuli per mantenere l’adeguatezza e sicurezza del sistema elettrico italiano. •In tutta Europa crescono le iniziative e gli investimenti nell’idrogeno verde, che tuttavia costituisce ancora una scommessa sul futuro la cui sostenibilità economica non pare ancora scontata nonostante il mutato scenario energetico.

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La manifattura italiana torna a incontrarsi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

BolognaFiere dal 9 all’11 giugno con 13 padiglioni, 16 iniziative speciali in programma e non mancheranno numerosi appuntamenti con buyer esteri. L’industria manifatturiera italiana, d’altronde, è giunta a un momento di svolta. E infatti, nonostante le difficoltà del momento dovute a scarsità di materie prime e rincari in bolletta, gli ultimi dati Istat registrano un lieve aumento della fiducia delle imprese manifatturiere (+0,2%) e del fatturato dell’industria del +20,9% su base annua. È con lo sguardo rivolto al futuro e all’evoluzione del settore manifatturiero che Senaf ha organizzato il nuovo appuntamento fieristico nei 92mila mq di superficie espositiva suddivisi in 13 padiglioni per altrettanti saloni tematici, e 16 iniziative speciali. Con un programma sviluppato sui tre filoni tematici ispirati dai pilastri per la crescita in chiave 4.0, formazione, digitalizzazione e sostenibilità, il percorso all’interno dei saloni sarà per i visitatori importante occasione per conoscere le principali innovazioni tecnologiche nell’ambito dei processi industriali, sia nelle aree espositive che in quelle dimostrative.Quest’anno nel contesto di MECSPE, Unioncamere Emilia-Romagna promuove incontri individuali tra aziende emiliano-romagnole e gli operatori della manifattura provenienti da Paesi importanti per l’export italiano, come Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto e Turchia. Non solo esposizione quindi, ma anche tanti momenti di incontro e approfondimento per tutta la filiera della manifattura, soprattutto grazie alle iniziative speciali e ai convegni tenuti da relatori di alto profilo, che sapranno guidare il pubblico nella scoperta di soluzioni innovative per la crescita delle imprese.

BolognaFiere dal 9 all’11 giugno con 13 padiglioni, 16 iniziative speciali in programma e non mancheranno numerosi appuntamenti con buyer esteri. L’industria manifatturiera italiana, d’altronde, è giunta a un momento di svolta. E infatti, nonostante le difficoltà del momento dovute a scarsità di materie prime e rincari in bolletta, gli ultimi dati Istat registrano un lieve aumento della fiducia delle imprese manifatturiere (+0,2%) e del fatturato dell’industria del +20,9% su base annua. È con lo sguardo rivolto al futuro e all’evoluzione del settore manifatturiero che Senaf ha organizzato il nuovo appuntamento fieristico nei 92mila mq di superficie espositiva suddivisi in 13 padiglioni per altrettanti saloni tematici, e 16 iniziative speciali. Con un programma sviluppato sui tre filoni tematici ispirati dai pilastri per la crescita in chiave 4.0, formazione, digitalizzazione e sostenibilità, il percorso all’interno dei saloni sarà per i visitatori importante occasione per conoscere le principali innovazioni tecnologiche nell’ambito dei processi industriali, sia nelle aree espositive che in quelle dimostrative.Quest’anno nel contesto di MECSPE, Unioncamere Emilia-Romagna promuove incontri individuali tra aziende emiliano-romagnole e gli operatori della manifattura provenienti da Paesi importanti per l’export italiano, come Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto e Turchia. Non solo esposizione quindi, ma anche tanti momenti di incontro e approfondimento per tutta la filiera della manifattura, soprattutto grazie alle iniziative speciali e ai convegni tenuti da relatori di alto profilo, che sapranno guidare il pubblico nella scoperta di soluzioni innovative per la crescita delle imprese.

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Cyber: Siamo in guerra digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Gli attacchi cibernetici verso i siti istituzionali italiani vanno considerati, come proposto anche dal presidente del Copasir Adolfo Urso, come veri e propri attacchi terroristici. I livelli di resilienza cibernetica della Nazione vanno aumentati e garantiti amplificando le risorse finanziarie e di personale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, migliorando la qualità della normativa nazionale in materia con un Testo unico e strutturando, all’interno dell’Agenzia, un dialogo fra pubblico e privato nell’ottica dell’interesse nazionale. Presenteremo atti in questo senso.” Così il responsabile nazionale Innovazione di Fratelli d’Italia, deputato Federico Mollicone.

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Mercato del lavoro USA: è davvero un momento positivo?

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

A cura di Jeffrey Cleveland, Chief economist di Payden & Rygel. Nonostante il PIL statunitense del primo trimestre sia stato negativo e nonostante i comprensibili timori di recessione, attualmente i dati relativi a salari e occupazione continuano ad essere piuttosto positivi. L’occupazione negli USA sta registrando un trend di forte crescita, con un aumento di 500.000 posti di lavoro negli ultimi tre mesi, un dato che si avvicina alla media mobile a 12 mesi. Tra l’altro, la crescita degli impieghi è il miglior indicatore in tempo reale dell’andamento dell’economia; quindi, a nostro avviso, l’economia statunitense gode ancora di un buono slancio. Non sorprende che i settori che stanno registrando i maggiori profitti siano il tempo libero, l’ospitalità e i trasporti, dal momento che i consumatori stanno tornando a godersi la vita all’aperto dopo i lockdown. La domanda di lavoro negli Stati Uniti è elevata: c’è un’enorme richiesta di manodopera nei più svariati settori, dalle piccole imprese fino alle grandi multinazionali, ed è complicato reperire personale in grado di coprire tutte le posizioni aperte. I dati relativi al mese di marzo evidenziano, infatti, un gap tra i posti di lavoro vacanti (quasi 12 milioni) e il numero di disoccupati (5,9 milioni): in pratica, per ogni disoccupato ci sono circa due posti di lavoro disponibili. Nel primo trimestre del 2022 la produttività è scesa del 7,5% circa, un livello record negli ultimi 75 anni, facendo impennare il costo del lavoro. Il calo del Pil del primo trimestre si è verificato per ragioni abbastanza controintuitive. Negli USA il livello delle importazioni ha superato quello delle esportazioni, come conseguenza dell’andamento economico globale, influenzando la crescita complessiva. La domanda interna, tuttavia, è rimasta molto forte, pertanto crediamo che gli investitori non si debbano soffermare troppo sui dati che mostrano un declino della produttività nel primo trimestre. Sul tema del divario tra domanda e offerta di lavoro, l’opinione pubblica statunitense si divide sostanzialmente in tre grandi gruppi: imprenditori, consumatori e banche centrali. Le aziende che cercano manodopera per soddisfare la domanda del mercato devono essere disposte a pagare di più i lavoratori; il numero di persone che hanno rassegnato le dimissioni ha raggiunto un livello record nei dati di marzo, proprio perché i lavoratori che si spostano ottengono un salario migliore altrove. Questa dinamica rappresenta un problema per gli imprenditori, ma è un grande vantaggio per i dipendenti e per il consumatore medio, che non assisteva ad una crescita salariale così forte da oltre due decenni. La terza categoria è rappresentata dai banchieri centrali, che temono il fatto che la crescita salariale più elevata e rapida possa alimentare l’inflazione. Per questo motivo la Fed sta cercando di frenare la domanda per ridurre la richiesta di lavoro, far scendere i costi salariali e tenere sotto controllo l’inflazione. L’esito di questa manovra, però, non è per nulla scontato.

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Università Perugia: nuovi corsi di Alta cultura

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Giovedì 26 maggio, alle ore 17:00, è in programma nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga un evento di presentazione dei nuovi corsi di Alta cultura, iniziativa formativa d’eccellenza con cui l’Università per Stranieri di Perugia ha preso vita cent’anni or sono.Il modulo che verrà presentato, in programma dall’11 al 15 luglio prossimo, ha per tema: “La tradizione culturale italiana e l’altro fra passato e presente”. Nel solco della tradizione culturale dell’Ateneo questo ciclo di lezioni si propone di analizzare da diverse prospettive disciplinari (storiografica, filosofica, letteraria e linguistica) come la tradizione culturale italiana, fra ‘900 e nuovo millennio, abbia risentito della crisi del paradigma umanistico occidentale, chiamato prima a guardarsi nello specchio delle tragedie legate al razzismo e all’Olocausto e poi a relativizzarsi con l’avvento della cultura della differenza, della postcolonialità e del postumano. L’intento, dunque, sarà quello di dare risposta al quesito sulla possibilità o meno di coltivare e trasmettere ancora una tradizione culturale italiana e al senso da dare oggi all’l’idea di italianità aperta, che ispirò Aldo Capitini negli anni difficilissimi del suo rettorato all’Università per Stranieri di Perugia. Il Corso sarà articolato in cinque giornate, ognuna delle quali si aprirà con una lectio magistralis mattutina, cui farà seguito un seminario pomeridiano, ogni giorno condotti da un diverso docente. Chiamati ad approfondire il tema saranno studiosi di alto profilo scientifico, quali: Roberto Esposito, Alessandro Portelli, Mario Alberto Banti, Donatella di Cesare e Giulio Ferroni. Nel pomeriggio del 26 maggio prossimo, all’introduzione del rettore De Cesaris e dell’assessore comunale alla cultura, Leonardo Varasano, faranno seguito gli interventi dei docenti responsabili dell’organizzazione del corso. L’evento sarà corredato lettura di alcuni documenti dell’archivio storico dell’istituzione, dalla proiezione di un documentario sulla Perugia degli anni sessanta a suo tempo prodotto dalla Stranieri e, in conclusione, da alcuni passaggi musicali della tradizione nazionale.

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Anziani fragili ed esercizio fisico

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Nell’arco di un periodo di osservazione di 3 anni, la combinazione di esercizi aerobici (come camminare), di resistenza, flessibilità ed equilibrio, insieme a una consulenza nutrizionale personalizzata, ha ridotto del 22% il rischio di sviluppare disabilità motoria con perdita di autonomia negli anziani con fragilità fisica e diminuita muscolatura (sarcopenia) residenti in comunità.Questo l’esito principale dello studio SPRINTT, un progetto europeo finanziato nel 2014 dalla Innovative Medicines Initiative (IMI-Joint Undertaking). I risultati dello studio sono stati pubblicati sul “British Medical Journal” accompagnati da un editoriale di Thomas Gill, docente alla Yale School of Medicine, che ne sottolinea l’importanza.Lo studio è stato condotto in 1.519 uomini e donne (età media 79 anni) con “fragilità fisica e ridotta massa muscolare-sarcopenia” reclutati tra il 2016 e il 2019 in 16 centri clinici geriatrici di eccellenza di 11 Paesi europei (Islanda, Francia, Spagna, Germania, Finlandia, Paesi Bassi, Polonia, Austria, Repubblica Ceca, Regno Unito e Italia). I centri italiani partecipanti sono stati tre: l’Università Cattolica di Roma, centro coordinatore, l’INRCA di Ancona e la Scuola di Specializzazione in Geriatria-UO Clinica Geriatrica dell’Università di Parma. L’equipe multi-disciplinare di Parma (Fulvio Lauretani, Giovanna Pelà, Sara Tagliaferri, Elisa Adorni, Yari Longobucco), coordinata da Marcello Maggio, docente di Medicina interna e Presidente del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, ha arruolato 108 partecipanti, di cui la metà ha effettuato l’intervento combinato di attività fisica con supporto tecnologico e nutrizione e la restante metà ha partecipato a un percorso di seminari sull’invecchiamento in salute (controlli).I dati ottenuti da SPRINTT acquisiscono particolare rilevanza alla luce dell’incremento progressivo dei costi economici della disabilità motoria in Europa e in Italia, dove, secondo il report Istat anno 2019 (pubblicato nel luglio 2021), gli anziani con gravi difficoltà nelle attività di base della vita quotidiana (28% della popolazione over 65) sono 3 milioni e 860mila e di essi 2 milioni e 833mila presentano gravi difficoltà nel camminare o nel salire o scendere le scale senza l’aiuto di una persona o il ricorso ad ausili.

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