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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Assunzioni previste in crescita del 23% nel terzo trimestre

Posted by fidest press agency su sabato, 28 Maggio 2022

Secondo i risultati dell’indagine sulle prospettive occupazionali svolta da ManpowerGroup, che sarà uno degli insight sul mondo del lavoro che verranno discussi al World Economic Forum di Davos, i datori di lavoro italiani prevedono assunzioni in crescita da luglio a settembre 2022, registrando una previsione netta di occupazione (NEO) del +23%, al netto degli aggiustamenti stagionali. Sono più ottimisti rispetto al trimestre precedente, quando la previsione era inferiore di 6 punti percentuali. Inoltre, le prospettive sono di gran lunga migliori rispetto all’anno scorso: +13 punti percentuali rispetto al Q3 2021. Le prospettive sono quindi molto positive: il 34% dei datori di lavoro prevede un aumento della forza lavoro, contro il 12% che afferma che ci sarà una diminuzione delle assunzioni e il 50% che non prevede cambiamenti. A livello globale, ManpowerGroup ha intervistato più di 40 mila datori di lavoro in circa 40 Paesi e territori per misurare le previsioni di assunzione dei datori di lavoro per il terzo trimestre del 2022. I risultati dell’indagine per il periodo luglio-settembre 2022 riflettono un forte ottimismo, con una previsione media del +33%. Gli ambienti più favorevoli a un aumento dell’occupazione nei prossimi tre mesi sono segnalati in Messico (+59%), Brasile (+54%), India (+51%), Canada (+43%) e Colombia (+43%). D’altro canto, la crescita più debole è stata riscontrata in più deboli in Grecia (-1%), Taiwan (+3%) e Giappone (+4%). I datori di lavoro del Sud e Centro America hanno riportato le prospettive occupazionali più positive, seguiti da Nord America, APAC ed EMEA. A livello mondiale, la ricerca MEOS evidenzia inoltre che i ruoli più richiesti sono nel settore digitale: IT, Tecnologia, Telecomunicazioni, Comunicazioni e Media (44%), seguito dal settore Banche, Finanza, Assicurazioni e immobiliare (+38%). Le intenzioni di assunzione più basse a livello globale sono state riscontrate invece nel settore della ristorazione e ospitalità (+23%).Nel prossimo trimestre sono previsti aumenti di forza lavoro in tutte e quattro le macroregioni. I datori di lavoro del Nord Est (+39%) prevedono il ritmo di assunzione più sostenuto. Altrove, le prospettive di assunzione sono ancora buone con prospettive del +25% per il Nord Ovest. Anche i dati di Sud e le Isole sono inaspettatamente positivi con un NEO del +19%, 13 punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente. In fondo alla classifica l’Italia centrale (+17%), con l’unica prospettiva inferiore al secondo trimestre (-2%). Tuttavia, tutte le regioni italiane si aspettano un clima più favorevole per l’occupazione rispetto al terzo trimestre del 2021: Nord Est (+27%), Nord Ovest (+18%), Sud/Isole (+16%) e Centro Italia (+5%). Il mercato del lavoro più favorevole è previsto nel settore IT, Tech, Telecomunicazioni e Media, dove le prospettive occupazionali nette sono pari a +39%. Altrove, si prevede una vivace attività di assunzione per le Costruzioni, il Manifatturiero e il Commercio all’ingrosso e al dettaglio, ciascuno con un +26%. Leggermente più basse le previsioni per il settore bancario, finanziario, assicurativo e immobiliare e quello della Produzione primaria: +23%. Il settore dell’istruzione, della sanità, dell’assistenza sociale e della pubblica amministrazione prevede un ritmo di assunzioni vivace, con una previsione del +16%, e quello della ristorazione e dell’ospitalità del +11%. Le aspettative sul personale sono aumentate rispetto al terzo trimestre 2021, con crescite significative nel settore manifatturiero (+18%), nel commercio all’ingrosso e al dettaglio (+17%) e nella produzione primaria (+16%). I datori di lavoro sono classificati in quattro dimensioni organizzative: le microimprese con meno di 10 dipendenti, le piccole imprese con 10-49 dipendenti, le medie imprese con 50-249 dipendenti e le grandi imprese con 250 o più dipendenti. Le prospettive di occupazione migliori sono previste dai grandi datori di lavoro, che registrano prospettive occupazionali nette del +26%, e anche le prospettive dei piccoli datori di lavoro sono molto vicine, con un +24%. Anche il NEO delle medie imprese è positivo, con un +19%, come pure quello delle microimprese con un +13%. Tutte le organizzazioni prevedono un clima occupazionale più forte rispetto al terzo trimestre del 2021: le piccole medie imprese (+17%), le microimprese (+13%), le medie imprese (+10%) e le grandi imprese (+3%).

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