Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Politica, economia e miliardari. Caso Musk. Aduc: ok, ma antitrust e legislatori indipendenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 Maggio 2022

Un nuovo extra-miliardiario si aggira per i meandri della politica e dell’economia politica, Elon Musk. Niente di nuovo visto l’ex-presidente Usa Donald Trump, sempre attivo in politica e dato come ricandidato alle prossime presidenziali del suo Paese; venuti di “moda” di recente, i cosiddetti oligarchi russi, consiglieri o attivi nelle altre sfere del loro Paese; il lungo elenco di personaggi politici, anche con principali cariche istituzionali, presenti in vari Paesi. Impegno da non confondere con quello umanitario di Bill Gates e George Soros con la “Bill&Melinda Gates Foundation” e le “Open Society Foundations”, ché entrambe operano con interventi umanitari e culturali. Musk, padre di sette figli, su Twitter ha manifestato la propria preoccupazione per il calo di natalità in Usa e non solo: “L’Italia non avrà più una popolazione se queste tendenze continueranno”. Inoltre, notizia sull’arrivo della recessione in Usa che ha fatto il giro del mondo: “Probabilmente sarà dura, non so, un anno, forse 12-18 mesi” . Tra le varie cose, di simpatie repubblicane Usa, Musk ritiene che la cancellazione dell’account di Donald Trump da Twitter sia stata un errore.La “preoccupazione” è per chi, ricoprendo cariche istituzionali e in conflitto di interessi rispetto alle proprie aziende, possa indirizzare la politica in un senso o un altro.Si tratta di miliardi di consumatori e utenti di servizi indotti verso un prodotto o un altro, mortificati e/o privati di scelta. Mercati che prendono indirizzi per gli interessi economici di imprenditori/politici piuttosto che per il bene pubblico, con quest’ultimo ritenuto tale perché soddisfa l’interesse del magnate istituzionalizzato. Non solo, ma anche quando l’imprenditore non è istituzionalizzato, non sono una novità le pressioni (di lobby e non), fino a veri e propri ricatti (soprattutto) occupazionali che fanno prendere una scelta piuttosto che un’altra. Di politica è bene che se ne occupino tutti i cittadini e, quindi, benvenuto anche a Musk e ad altri come lui.Ma perché il mercato e la politica non diventino succubi delle loro mire private, occorrono filtri antitrust e legislatori indipendenti. Metodi che, al momento – in Italia, quanto in Europa o in Usa – non ci sono e che, fino ad oggi, quando arrivano sono quasi sempre tardivi e/o con provvedimenti insufficienti quanto inadeguati. Elon Musk è bravo quanto potente, ma sarebbe inopportuno domandarci fra qualche anno se era proprio quello che ci serviva l’acquisto che abbiamo fatto di una Tesla elettrica (bonus di ogni tipo, e non solo). François-Marie Arouet http://www.aduc.it

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